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castoro d'assalto
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Messaggio da castoro d'assalto » gio apr 26, 2007 11:17 pm

E' tutta la sera che cerco una serie di vecchie video cassette della famosa trasmissione "incredibile" condotta dalla bella Maria Rosaria Omaggio.
Su una di queste figura una puntata con vari ospiti dove per l'appunto viene spiegato l'uso della Kirlian con relativi test.
(Tra l'altro due anni fa ho mandato una mail in RAI per sapere se si potevano acquistare i dvd della trasmissione, ma...niet)

Non penso che tu voglia fare il saccentone Sauro, :)) lo dimostra il fatto che prendi parte alla discussione perche la cosa ti tocca probabilmente da vicino e ne vuoi giustamente sapere di più.

Qualcosa ti ha già anticipato Yasoda...Da parte mia ti posso dire che ho avuto un'esperienza diretta straordinaria con una pianta da appartamento (ora non chiedermi quale perche non mi ricordo più il nome, so che era molto bella). In quell'epoca la pianta si rafforzava in modo splendido e tendeva ad avvizzirsi e ad appassire a seconda dei miei stati psico-fisici.
Quando la accarezzavo con amore e le comunicavo pensieri particolari, dopo due giorni era in forma sfavillante. Contrariamente, quando la abbandonavo e non mi curavo più di lei, deperiva immediatamente.
Non era più nemmeno una questione di darle da bere o meno, ma di cure amorevoli. Si era instaurata una specie di simbiosi. Quando io stavo male, stava male anche lei e si avvizziva. Anche per la questione pianta esiste una videocassetta della stessa trasmissione credo, dove una persona da delle spiegazioni molto belle sulle piante di cui si prende cura.
Avrai poi certamente sentito parlare di quel luogo in Inghilterra..come si chiamava...non mi viene il nome...Insomma, erano famosi per ottenere delle verdure gigantesche ed in ottima salute.

Sul discorso della sofferenza....vedi, io credo che questo pianeta sia un luogo dove si è giocoforza obbligati a passare attraverso la sofferenza, nessuno eslcuso, anche i fiori. Ciò che noi però possiamo fare è comprendre le ragioni per le quali soffriamo e cercare di impegnarci per non far subire questa sofferenza al resto del mondo.
Quindi la domanda "ma allora cosa bisogna mangiare per non creare sofferenza"? ha un suo giusto motivo. Infatti penso che qui si arrivi al bivio e la cosa si fa interessante.
Secondo me si può dire che il veganismo rappresenta a livello di purezza vibrazionale ciò che di meglio c'è attualmente in materia di nutrimento corporale. Ma non solo...le vibrazioni (so che qualcuno detesta questa parola) del cibo coltivato in un certo modo e soprattutto colto in un certo modo e seguendo certi schemi, rappresentano un nutrimento indispensabile per lo spirito per alcuni, ...per la coscienza per altri.
Il fatto che alla pianta faccia bene che la si poti di tanto in tanto, anche questo dipende non dalla lama che le si avvicina, ma da come la impugni e con quali intenzioni...dato che la pianta le percepisce.
Ti posso riportare l'esempio di varie zone boschive all'origine sane e rigogliose. Poi, un giorno viene impiantata una cava di granito nei paraggi ed ecco che, inspiegabilmente, una zona boschiva situata sul versante opposto della montagna improvvisamente deperisce, mentre poco più a valle la vegetazione rimane invariata.
Ho parecchio osservato la natura in molte zone ed ho motivo di credere che essa soffra soprattutto la violenza e l'incuria, lo stress al quale è sottoposta.
Poi è chiaro...ovviamente il kerosene non trattato ed i voli di linea sempre più a buon mercato e sempre più numerosi hanno una bella fetta di responsabilità! Per non parlare poi delle code estive di auto in partenza e rientro dalle ferie...

Tuttavia ti posso garantire che se il livello di coscienza di noi uomini si innalzasse un po' di più e comprendesse parole quali amore e rispetto (come dicevi tu), il livello dell'attuale degrado della nostra flora regredirebbe e pure di parecchio. Il fatto è che siamo troppo occupati nel nostro tran tran quotidiano per potercene rendere conto.

Quindi penso che, la risposta giusta alla domanda "ma sarà bene cogliere questo fiore?" potrebbe essere "dipende da come lo fai." Idem per i funghi, sono li per quello, per essere colti e mangiati. L'imoprtante è non dimenticare il procedimento che i nostri vecchi conoscevano perfettamente e che oggi è andato in disuso.

Coglierli gentilmente e ricordarsi di ringraziare :)

castoro d'assalto
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Messaggio da castoro d'assalto » gio apr 26, 2007 11:30 pm

Sauro Martella ha scritto:Ciao Yaso (posso chiamarti così?) :-)

:-)
Forse non tutti sanno che quell'appellativo glie l'ho affibiato io un paio d'anni fa, quando scrivevo sul questo forum con un altro nome

che birbo :)

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Sauro Martella
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Messaggio da Sauro Martella » gio apr 26, 2007 11:37 pm

Ciao Castoro,
sull'ultimo tuo intervento mi trovi d'accordo, a parte il piccolo particolare che pur essendo d'accordo sul contenuto, non riesco a trarre la conclusione che le piante soffrono e sono senzienti, ma piuttosto che le "energie" (e qui il discorso si fa ancora più fumoso e soggettivo :-) positive e/o negative
possono muoversi e passare da un essere vivente ad un altro...
Potremmo scrivere qualche miliardo di libroni grossi e pesanti sull'argomento (sai che palle), ma vista l'ora è meglio lasciar stare e attenersi all'argomento originale che ci riporta alla scelta alimentare/etica...
Buonanotte a tutti.
:-)

Daria

Messaggio da Daria » ven apr 27, 2007 12:15 pm

I vegani cercano di ridurre la sofferenza nel mondo.
Mentre nessuno sa per certo se le piante soffrano (infatti non hanno un sistema nervoso sviluppato come gli esseri umani e gli animali), tutti possono riconoscere nelle urla, grida, lamenti e lacrime i segni di paura e le sofferenze fisiche e psichiche negli animali umani e non.
E’ difficile affermare che la lattuga mentre viene raccolta nel campo soffra, ma la paura e il dolore di un cane picchiato o di una mucca in attesa di essere macellata sono ben visibili e innegabili.
Ma ammesso che le piante soffrano perche' mangiare animali che a loro volta si nutrono di una enorme quantita' di piante (cereali e/o erba)? Limitandosi a mangiare direttamente i vegetali, i vegani riducono considerevolmente il numero di piante necessarie per il loro sostentamento.
(Progetto vivere vegan)
Ultima modifica di Daria il ven apr 27, 2007 12:16 pm, modificato 1 volta in totale.

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Divina
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Messaggio da Divina » ven apr 27, 2007 12:16 pm

Per fortuna che ci sono gli orientali che con la loro cultura indiana sono avanti a noi anni luce....infatti devo dire che personalmente che l'attenzione e il rispetto verso ogni essere vivente è sempre alto , grazie però agli studi sulla filosofia orientale almeno la paranoia sul dolore delle piante non ce l'ho più...Posso se lo desiderate sempre brevemente accennare che ci sono 3 regni sul nostro pianeta:

il minerale costituito del corpo fisico (ferro, calcio ecc...)

il vegetale costituito dal corpo fisico e dal corpo eterico o vitale o pranico

l'animale e l'uomo costituito dal corpofisico, eterico e astrale o animico quello insomma che determina sia il piacere che il dolore.

Da questo schema si può fare tutta una serie di riflessioni che naturalmente richiedono volontà ma sopratutto interesse da parte delle persone, consentitemi però solo un piccolo suggerimento a coloro che già sono simpatizzanti di quella cultura di approfondire di più lo studio scopriranno cose molto interessanti e soprattutto troveranno risposte alle loro domande. Un caro saluto

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » ven apr 27, 2007 1:44 pm

divina.. io sono praticante di "una roba indiana tradizionale" dagli anni ottanta..

e leggo i testi direttamente, senza rifarmi ad interpretazioni di seconda mano..

e sono sicuramente una schiappa..

ma quella tripartizione che dici tu, io non l'ho mai incontrata.. o meglio, la cultura vedica parla di 8milioni e 400 mila "macro-specie" viventi, distinguendo uomini, animali,piante..
Ma non, mi sembra, nei termini che indichi tu, ma semplicemente parlando di differente sensibilita'...

(fra l'altro nella cultura vedica nemmeno si parla di queste cose tipo "corpo eterico, vitale, pranico, animico" ecc.. ma si dice che esistono (a scendere):

l'essere vivente individuale eterno..
la falsa identificazione del se..
intelligenza..(=la capacita' di gestire la mente)
mente..

e poi il corpo "grossolano":

etere/spazio..
fuoco
aria
acqua
terra...)

ritengo proprio che la cultura vedica non aiuti per niente a considerare l'uccisione delle piante un qualcosa di irrilevante o indifferente..

viene indicata ovviamente una proporzione, la negativita' che si riceve dall'uccisione di un animale rende quella dell'uccisione di una pianta quasi nulla....

quasi...

pero' si "prende il karma" anche dall'uccisione delle piante.. infatti i vegetariani "vedici" offrono i pasti a Dio, perche' il loro mangiare diventi avanzamento spirituale, piuttosto che arretramento pure quello..

--

non ho intenzione di confutarti, mica conosco tutta la cultura indiana, pero', ripeto, vorrei vedere cio' che dici tu enunciato in qualche scrittura vedica, piuttosto che riferito da un'interpretazione... magari capirei meglio...

giorgio milano
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Messaggio da giorgio milano » ven apr 27, 2007 1:52 pm

ciao a tutti.
volevo contribuire anch'io a questa interessante discussione postandovi un articolo. E' un pò lungo, però se avrete la pazienza di leggerlo fino alla fine, vi assicuro che non ve ne pentirete. Più rifletto su quello che mi circonda è più mi sembra che il mistero si faccia fitto.
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Vegetariani? ... Avete detto vegetariani?
Emilio Rossi - venerdì 13 maggio 2005

Questo articolo non ha le pretese né vuole trarre conclusioni o indicare alcuna via da seguire nel rapporto tra l’uomo ed il mondo vegetale ma, se possibile, essere uno spunto di riflessione su quelli che talvolta sembrano essere divenuti dei dogmi dell’alimentazione vegetariana (non per scelta del gusto, ma perché si rifiuta l'idea di nutrirsi di ciò che poco prima era vivo) filtrata attraverso una visione troppo spesso non associata ad una completa conoscenza della realtà.

D’altro canto, un grande personaggio come Leonardo da Vinci, vegetariano per convinzione e per avversione all’uccisione degli animali, non ci dovrebbe indurre a seguire pedestremente la sua dieta alimentare perché, se così fosse, dovremmo porci la seguente questione: "Come è possibile, dopo un lauto pranzetto a base di carote, cicoria e insalatine varie, metterci a tavolino e meditare su come sfoltire la popolazione congegnando macchine da guerra che coinvolgono, perché no, l’aiuto di animali?"

Una sera dell’estate del 1966, nel suo ufficio, un funzionario americano, annoiato per una lunga quanto noiosa giornata senza troppo lavoro e in attesa dell’ora di tornarsene a casa, ha tutto ad un tratto un’idea apparentemente assurda e insensata. Questo funzionario si chiama Cleve Backster e lavora per la polizia perché è il migliore nello scoprire le menzogne grazie ad una specie di galvanometro, messo a punto da lui stesso, che reagisce alle emozioni dei sospetti.

Backster collega un elettrodo della sua macchina ad una foglia di una pianta dell’ufficio e quindi l’innaffia; con enorme stupore l’ago del suo congegno comincia a vibrare e traccia un segno… come se ad essere collegato fosse un essere umano sottoposto a forte stimolo emotivo. L’entusiasmo di questa scoperta porta Backster a moltiplicare i suoi esperimenti con diversi tipi di piante e in differenti condizioni d'"emozione" e i risultati ottenuti sono sempre più sorprendenti.
Le piante dimostrano di reagire allorché dei gamberetti vivi vengono messi nell’acqua bollente o alla vista del sangue. Ma non solo, le piante sembrano conservare la memoria, come dimostra l’esperimento seguente.

Backster riunì sei studenti, cui bendò gli occhi, quindi fece prendere a ciascuno di loro un biglietto piegato in quattro da un cappello. Uno di questi biglietti portava l’istruzione di recarsi nella stanza attigua dove erano collocate due piante in vaso. L'indicazione era di prenderne una senza toccare l’altra, strapparla dal vaso, metterla sotto i piedi e calpestarla fino alla sua completa distruzione. Unico testimone di questo massacro era la pianta lasciata intatta.

Il ricercatore collegò infine la pianta superstite al suo apparecchio e fece defilare uno alla volta davanti alla stessa i sei studenti; la pianta non reagì al passaggio del primo, ma al momento in cui fu visibile il colpevole, l’ago si mise ad oscillare in modo frenetico.

Conosciamo tutti le incredibili fotografie realizzate fortuitamente dai Kirlian in U.R.S.S. sull’emanazione dell’aura vibrante delle foglie, sappiamo che i fotografi presero le foto di due foglie, della stessa specie e perfettamente identiche, e che l’aura emessa risultò diversa. Questo piccolo mistero, inspiegabile per i fotografi, fu svelato dal botanico che fornì loro le piante: una delle due piante soffriva di una malattia latente.

In seguito a tutto questo qualcuno si ricordò di lavori pubblicati all’inizio del secolo da Jagadir Chandra Bose, un grande fisico indiano le cui scoperte erano talmente avanzate che non furono prese in nessuna considerazione. Bose sosteneva che i vegetali presentano alcune similitudini di reazioni con gli animali, nonostante la loro struttura più primitiva nei confronti di quest’ultimi.
I vegetali, diversamente dagli animali, respirano senza polmoni né branchie, digeriscono senza apparato digerente e sono capaci di movimenti senza muscoli, ma perché non dovrebbero avere l’equivalente di un sistema nervoso? Gli animali sono procreati attraverso organi specifici e per una cellula che porta al suo interno tutte le informazioni per il programma di crescita. Il seme di una pianta assolve tutto questo allo stesso modo.

In principio le scoperte di Bose messe a conoscenza del mondo scientifico occidentale fecero scandalo, ma con il tempo lo scienziato accumulò prove inconfutabili e, dopo essere stato totalmente riabilitato, ebbe importanti mezzi a sua disposizione. Nonostante avesse scoperto un mondo dove nessuno si era ancora avventurato, il valore del lavoro di Sir Jagadir Bose restò comunque poco conosciuto.
Bose era un indiano e, in quanto tale, non aveva alcun pregiudizio sul mondo vegetale. Per il grande ricercatore la divisione dei due mondi era del tutto artificiale e questo bloccava la ricerca e la possibilità di capire. A questo proposito scrisse:

"La vasta dimora che costituisce la natura ha diversi settori ed ognuno di questi la sua porta, i fisici, i biologi, i botanici, etc, entrano ognuno nel proprio settore per le diverse porte e ciascuno pensa di abitare in un dominio riservato e indipendente dagli altri, ed è per questa ragione che si crea la distinzione dal mondo vegetale con quello animale. Non dobbiamo dimenticare che tutte le ricerche hanno lo scopo della conoscenza sotto tutti i suoi aspetti".

Più tardi Bose dichiarò ancora:

"Esiste una relazione tra la nostra vita e quella del regno vegetale? Questa domanda richiede una prova fornita attraverso un metodo irrefutabile e per conseguenza l’abbandono di tutti i nostri pregiudizi dei quali la più parte si rivelerebbe senza fondamento e contrari ai fatti."

I Kirlian non fotografarono soltanto l’aura delle piante, ma anche quelle emesse dai corpi umani evidenziando i misteriosi tragitti d’energia che apparentemente non corrispondevano a nessun sistema conosciuto nel mondo occidentale ma che furono identificati con i meridiani dell’agopuntura. Potremmo oggi chiederci se le reazioni "nervose "delle piante non siano così vicine a quelle emesse dai nostri corpi.
Verso la metà dell’ottocento Gustav Theodor Fechner, medico, fisico e filosofo tedesco, nella sua opera "Nanna o l’anima delle piante" (opera che gli valse non poche derisioni, ma soprattutto molte riedizioni) scrisse:

"Perché dovremmo pensare che una pianta è meno cosciente della sete o della fame di un animale, quest’ultimo cerca da mangiare con tutto il suo corpo, con l’olfatto e altri sensi ancora, la pianta con una sola parte non guidata dal naso, dalle orecchie o dagli occhi, ma con altri sensi."

Dichiarava anche che, forse, lo scopo ultimo del corpo umano era di servire allo sviluppo del mondo vegetale attraverso l'emissione di gas carbonico e l'offerta del proprio corpo come cibo dopo la sua morte. E’ evidente una buona dose d’umorismo, ma il pensiero di Fechner corrisponde ad un rovesciamento dei valori necessario per comprendere: perché ammettiamo facilmente che i vegetali siano stati creati per l’uomo e non l’inverso?

castoro d'assalto
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Messaggio da castoro d'assalto » ven apr 27, 2007 2:07 pm

Io penso che l'India è da sempre patria e meta di spiritualisti di tutto il mondo. Persono i nazisti, (che avevano una loro spiritualità, ma nel senso nero del termine) si erano recati in India per motivi di ricerca. Se chiedessi ad un indiano cosa ne pensa del fatto del tra virgolette uccisione delle piante, mi direbbe che la cosa è alquanto complessa.

Probabilmente la vertenza pende sull'aspetto intenzionale della questione...

La pianta è viva - la colgo per nutrirmi = sono in armonia con la legge universale

La pianta è viva - la abbatto per ricavarne dei profitti = provoco una dissonanza nella legge d'armonia. Non ho capito la lezione e dovrò ripetere l'esperienza in una prossima vita


Anche qui è una questione di intenzioni e di livello evolutivo.
Poi non so

Comunque prossimamente cercherò dei confronti riguardo alla sofferenza delle piante e quando avrò i risultati interessanti ve ne informerò.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » ven apr 27, 2007 2:27 pm

castoro d'assalto ha scritto: Probabilmente la vertenza pende sull'aspetto intenzionale della questione...
non interamente..
se metti la macchina in divieto di sosta prendi la multa anche se non hai visto il cartello..

e comunque, anche se l'inconsapevolezza o la consapevolezza errata puo' costituire una minima attenuante, per la legge del karma, anche il trovarsi in una situazione di questo tipo, e' il frutto di un cattivo comportamento precedente.. e volontario..

ovvero..

per la cultura vedica non siamo in questo mondo per scontare un peccato commesso da progenitori tipo adamo ed eva e non "scendiamo" come ignoranti, ma come, tanto per capirsi, dei (non Dio..), ovvero completamente consci delle nostre responsabilita'...

per cui, se peggioriamo e poi ci troviamo in situazioni nelle quali uccidiamo per inconsapevolezza, ce la siamo, in qualche modo, voluta...

quindi l'intenzionalita', la buona fede, contano....... ma non troppo
Ultima modifica di yasodanandana il ven apr 27, 2007 2:28 pm, modificato 1 volta in totale.

castoro d'assalto
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Messaggio da castoro d'assalto » ven apr 27, 2007 2:27 pm

ciao Giorgio Milano :)

ti ringrazio per il tuo contributo che mi è parso di interesse davvero notevole. Ho letto alcune cose di cui non ero a conoscenza ed ora mi accingo a stampare il tutto.

Ho dato un'occhiata al sito che hai in link, Aura Web, ed ho immediatamente riconosciuto due dei 4 personaggi.
La prima è Dede Riva, che conosco televisivamente dall'89 ed ho incontrato di sfuggita ad un forum di astrologia e scienze esoteriche nel lontano 1996....Si occupa di angelologia mi sembra.

Il secondo lo conoscono tutti, è Marco Columbro, meglio conosciuto come ex presentatore televisivo, poco conosciuto come esoterista. Mi auguro che Marco sia guarito completamente dall'ictus cerebrale che ha avuto qualche anno fa.

Mi riprometto comunque di visitare Aura Web quanto prima.

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Messaggio da castoro d'assalto » ven apr 27, 2007 2:38 pm

yasodanandana ha scritto:
castoro d'assalto ha scritto: Probabilmente la vertenza pende sull'aspetto intenzionale della questione...
non interamente..
se metti la macchina in divieto di sosta prendi la multa anche se non hai visto il cartello..

e comunque, anche se l'inconsapevolezza o la consapevolezza errata puo' costituire una minima attenuante, per la legge del karma, anche il trovarsi in una situazione di questo tipo, e' il frutto di un cattivo comportamento precedente.. e volontario..

ovvero..

per la cultura vedica non siamo in questo mondo per scontare un peccato commesso da progenitori tipo adamo ed eva e non "scendiamo" come ignoranti, ma come, tanto per capirsi, dei (non Dio..), ovvero completamente consci delle nostre responsabilita'...

per cui, se peggioriamo e poi ci troviamo in situazioni nelle quali uccidiamo per inconsapevolezza, ce la siamo, in qualche modo, voluta...

quindi l'intenzionalita', la buona fede, contano....... ma non troppo
Mi puoi dire come fa una persona ad essere completamente conscia delle proprie responsabilità, quando ancora è inconsapevole?

Una persona diventa consapevole quando la lancetta del suo cosmo segna l'ora di mettersi in cammino, alla ricerca della sua verità interiore e secondo una legge di risonanza troverà sul suo cammino tutte le lezioni dalle quali poi trarre profitto.
Se, una volta risvegliato e consapevole della veritâ continuerà a persistere nell'errore, ecco che la multa che li verrà appioppata sarà cosa giusta, visto che sapeva consciamente di non dover agire in quel modo.

Quindi vedi che ancora una volta tutto dipende dalla consapevolezza e dalle intenzioni.

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Messaggio da Divina » ven apr 27, 2007 2:50 pm

Yaso ti consiglio un bel libro di teosofia scienza dello spirito che si rifà completamente alla religione e filosofia indiana e buddista senza inventare niente di nuovo e avrai tutte le risposte che vuoi mica avrai pensato che io sia così presuntuosa da riportarvi interpretazioni personali, magari fossi così brava!!!! ma non solo aggiungo tutti i grandi maestri spirituali indiani da Aurobindo a Yogananda a Prabhupada i cui insegnamenti si basano sulla cultura vedica conoscono e parlano del corpo fisico, eterico e astrale non capisco proprio il tuo intervento... è vero che ringraziano il cibo vegetariano gli indiani perchè essendo le piante (non i semi) esseri viventi in un certo senso sacrificano la loro esistenza ma qui in questo topic si era cominciato a parlare del dolore delle piante che non possono avere per il semplice motivo che non avendo il corpo astrale che è legato ai sensi corporei e quindi non essendo esseri senzienti non possono subire.....

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Messaggio da giorgio milano » ven apr 27, 2007 2:55 pm

ciao castoro d'assalto:) per facilitarti la ricerca l'articolo è al link http://www.auraweb.it/benessere.asp?cid=23.
ci sono anche altri articoli interessanti
buon w.e. a tutti

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Messaggio da yasodanandana » ven apr 27, 2007 3:07 pm

castoro:

Mi puoi dire come fa una persona ad essere completamente conscia delle proprie responsabilità, quando ancora è inconsapevole?
--non lo e'.. Ma sconta comunque le sue responsabilita'.. C'e' un principio che dice "ignorantia legis non excusat"

Una persona diventa consapevole quando la lancetta del suo cosmo segna l'ora di mettersi in cammino, alla ricerca della sua verità interiore
--yes... e a quel punto, se compie un'azione disarmonica, la sconta piu' pesantemente. Ma non vuol dire che prima fosse immune da tutte le negativita' create. Possiamo vederlo anche da noi che si possono fare un sacco di guai anche inconsapevolmente.. Anzi, tutti i guai, per esempio, che diamo alla natura, sono compiuti dall'umanita' in modo quasi del tutto inconsapevole...

Quindi vedi che ancora una volta tutto dipende dalla consapevolezza e dalle intenzioni.
--non e' che lo vedo.. sei tu che lo dici :-D

divina:

Yaso ti consiglio un bel libro di teosofia scienza dello spirito che si rifà completamente alla religione e filosofia indiana e buddista
--non direi.. direi che la teosofia interpreta pesantemente queste due filosofie. Liberissimi, ma un conto e' l'interpretazione, un conto e' la fonte.. E se si parla di filosofia indiana o buddhista, io do fede alle fonti dirette.. Se voglio conoscere te mica vado in giro a farmi raccontare di te, ti incontro direttamente...

aggiungo tutti i grandi maestri spirituali indiani da Aurobindo a Yogananda a Prabhupada i cui insegnamenti si basano sulla cultura vedica conoscono e parlano
--accetto che tu, con attenzione e dedizione , abbia ricavato cio'... ma dovresti mostrarmelo..

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Messaggio da Divina » ven apr 27, 2007 3:15 pm

Yaso si capisce che non sai più che pesci pigliare , teosofia non interpreta ma riporta, non hai mai letto Yogananda , Aurobindo ecc...? ma allora comincia a farlo scusa prima di parlare e di far passare gli altri come dei visionari e poi ne riparliamo; mah!!!! proprio non ho capito il primo intervento e l'ultimo poi non se ne parla.

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