Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

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Bluman
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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da Bluman » dom nov 07, 2010 9:46 pm

liquiriziaverde ha scritto:Sono giorni duri: il mio pc si spegne senza preavviso :lol:
Per adesso è acceso e ne approfitto per scrivervi un po'. Oggi ho cercato di riordinare le idee... e la mia stanza: ho affrontato la realtà e ho tolto di mezzo tutto ciò che aveva a che fare con il mio ex (tutto il possibile, qualcosa è rimasto per forza di cose). Sapevo di doverlo fare, ma non mi andava, sapevo che sarebbe stato triste... ma d'altra parte lo era anche vedere tutte le nostre cose intorno a me... Ha fatto un po' male, devo essere sincera :cry:
Comunque, nel mettere un po' a posto ho creato un "angolino" per la meditazione (in questi giorni mi ci sono messa seriamente, dieci minuti al giorno, ma con costanza) ed eventualemente lo yoga, così sarò più invogliata a farlo, nonostante la pigrizia.
Buona serata amici ^_^
Grande :) Stai seminando bene, quindi "raccoglierai" buone cose, minimo!
Buona serata anche a te :)

mariannina

Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da mariannina » lun nov 08, 2010 4:49 pm

Credo che lasciare qualcosa del tuo ex in camera,qualcosa di simpatico,sia un bene.. :)
Da prendere con le pinze però :D

lisak84

Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da lisak84 » lun nov 08, 2010 5:23 pm

E' vero, magari passato questo primo periodo di dolore più intenso, guardando quello che resta del tuo ex ti verranno in mente anche i ricordi dei bei momenti passati assieme, e sorriderai anzichè rattristarti! :D

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cinci
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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da cinci » lun nov 08, 2010 6:59 pm

Complimenti Silvia!!!
Questi sì che sono grandi passi avanti :)

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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da liquiriziaverde » lun nov 08, 2010 8:21 pm

mariannina ha scritto:Credo che lasciare qualcosa del tuo ex in camera,qualcosa di simpatico,sia un bene.. :)
Da prendere con le pinze però :D
In realtà ho lasciato ciò che non potevo togliere proprio fisicamente, tipo cose che ho comprato con lui che però mi servono o che sono legate a qualche momento con lui...

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liquiriziaverde
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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da liquiriziaverde » ven nov 12, 2010 3:11 pm

Ciao ^_^
E' un po' che non scrivo!
In questi giorni sono stata proprio brava, ho mangiato tanti cachi (per me tanti significa che sono arrivata fino ad otto in un giorno, non di più...) e ho mangiato poco cotto. Ieri però sono andata a prendere un aperitivo con le amiche e - ammetto di averlo fatto per ragioni sociali e non per vera voglia - ho preso una birra... ho anche mangiato un po' di farinata e patatine (le patatine mi fanno sempre gola, anche dopo qualche giorno di crudo!). Prima di uscire mi sono mangiata tre cachi per non arrivare lì affamata, ma evidentemente quando ho iniziato a pasticciare non li avevo ancora digeriti... risultato: un bel mal di stomaco, uguale a quello che vi ho già descritto altre volte e che era venuto anche a Cinci (quello "da frutta acerba"), ma più forte! Volevo quasi tornare a casa, ma sono rimasta stoicamente seduta al mio tavolo (ammetto che avevo anche paura di non reggermi in piedi, se mi fossi alzata :mrgreen: ) finchè in qualche modo quello che era rimasto bloccato ad altezza stomaco è sceso. A quel punto ho finito la birra, le patatine e la farinata :mrgreen:
Però la prossima volta non la prendo la birra, alla fine le patatine mi hanno fatto piacere, è stato uno "sgarro felice", dell'alcol invece potevo fare a meno, ma mi dispiaceva non fare compagnia alle mie amiche... devo ancora perfezionare questa cosa delle relazioni sociali.
Pensare che ho sempre digerito di tutto e di più! Qualunque quantità e qualunque accostamento! :lol:
Oggi invece: green smoothie con una banana e spinaci, banana alle 10.30, a pranzo tre cachi con la vaniglia (Cinci, ma quanta ce ne va? Mia mamma dice che ne metto troppa!). Nel pomeriggio potrebbe scapparci una merenda a latte di soia e biscotti, non perchè sono triste ma perchè li ho comprati per un ospite, e così ogni tanto il pensierò va a loro...
Comunque penso che vada bene dal lato alimentare.
Per il resto, sto continuando con i miei tentativi di meditazione tutte le sere (se non altro, sono costante :P ), a parte ieri sera: mi sentivo appesantita e non mi andava.
L'umore va abbastanza bene. Quando penso al mio ex sono triste... e un po' combattuta tra il cercare di pensare ad altro e l'accogliere la mia sofferenza (come consigliato nelle pratiche di meditazione), non è semplice, ma temo che far finta che questo dolore non ci sia possa solo nasconderlo sotto il tappeto pronto ad uscire in qualche altra forma, e potenziato. Quindi forse prendere atto di questi miei sentimenti è la cosa migliore. Non so...
Comunque in generale sto abbastanza bene, credo. Anche grazie al vostro sostegno, grazie ^_^

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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da veru1975 » ven nov 12, 2010 4:01 pm

si accogliere il dolore e meditare sul dolore... molto buddhista .
e' molto diffile iniziare , ma una bella pratica potrebbe "ridimensionare" il dolore ai tuoi occhi e nn spaventarti piu' :D cosi' tanto perche' hai paura di esserne sopraffatta... io personalmente sono molto spaventata dalle cose che nn conosco e meditare in questo senso mi aiuta.
puoi provare, in bocca al lupo, ti abbraccio :)

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Peaceful Rawrior
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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da Peaceful Rawrior » ven nov 12, 2010 4:24 pm

veru1975 ha scritto:si accogliere il dolore e meditare sul dolore... molto buddhista .
e' molto diffile iniziare , ma una bella pratica potrebbe "ridimensionare" il dolore ai tuoi occhi e nn spaventarti piu' :D cosi' tanto perche' hai paura di esserne sopraffatta... io personalmente sono molto spaventata dalle cose che nn conosco e meditare in questo senso mi aiuta.
puoi provare, in bocca al lupo, ti abbraccio :)
per me il destino del dolore è quello di andarsene gradualmente per lasciare spazio alla gioia... lo paragono anche a dei forti dolori muscolari che si possono provare dopo un allenamento pesantissimo, i dolori all'inizio sono veramente forti e non ti puoi praticamente muovere, anche il secondo giorno è dura alzarsi dal letto o addirittura dormire senza dolore, ma con il passare dei giorni questo diminuisce lievemente fino a quando, un giorno all'improvviso, ti svegli e il dolore non c'è più...

un abbraccio.

francesco

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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da liquiriziaverde » ven nov 12, 2010 6:27 pm

Peaceful Rawrior ha scritto:
veru1975 ha scritto:si accogliere il dolore e meditare sul dolore... molto buddhista .
e' molto diffile iniziare , ma una bella pratica potrebbe "ridimensionare" il dolore ai tuoi occhi e nn spaventarti piu' :D cosi' tanto perche' hai paura di esserne sopraffatta... io personalmente sono molto spaventata dalle cose che nn conosco e meditare in questo senso mi aiuta.
puoi provare, in bocca al lupo, ti abbraccio :)
per me il destino del dolore è quello di andarsene gradualmente per lasciare spazio alla gioia... lo paragono anche a dei forti dolori muscolari che si possono provare dopo un allenamento pesantissimo, i dolori all'inizio sono veramente forti e non ti puoi praticamente muovere, anche il secondo giorno è dura alzarsi dal letto o addirittura dormire senza dolore, ma con il passare dei giorni questo diminuisce lievemente fino a quando, un giorno all'improvviso, ti svegli e il dolore non c'è più...

un abbraccio.

francesco
Lo so... è che ho paura di sbagliare, fondamentalmente. Ogni tanto mi investono certi pensieri: ma davvero voglio passare la mia vita senza di lui? davvero non mi ritroverò vecchia e sola rimpiangendolo? davvero l'Universo non mi punirà per ciò che ho fatto, per avergli fatto del male, per non essermi accontentata di ciò che avevo?
So che probabilmente è la mia insicurezza a parlare, ma questi pensieri mi arrivano come una voce improvvisa, quasi come se qualcuno mi scuotesse e mi dicesse: ma sei proprio sicura che la passerai liscia??
E allora mi chiedo se ascoltando questi pensieri non dò loro troppa importanza, ho paura che diventino più potenti... e allo stesso tempo però è come se sentissi il bisogno di metterli a fuoco... per vedere se davvero sono così spaventosi o se lo sembrano solo perchè appena li vedo di sfuggita mi copro subito gli occhi. Però faccio fatica a fare questa cosa, sono pensieri prepotenti ma... sfuggenti :)

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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da Peaceful Rawrior » sab nov 13, 2010 1:23 am

liquiriziaverde ha scritto:
Peaceful Rawrior ha scritto:
veru1975 ha scritto:si accogliere il dolore e meditare sul dolore... molto buddhista .
e' molto diffile iniziare , ma una bella pratica potrebbe "ridimensionare" il dolore ai tuoi occhi e nn spaventarti piu' :D cosi' tanto perche' hai paura di esserne sopraffatta... io personalmente sono molto spaventata dalle cose che nn conosco e meditare in questo senso mi aiuta.
puoi provare, in bocca al lupo, ti abbraccio :)
per me il destino del dolore è quello di andarsene gradualmente per lasciare spazio alla gioia... lo paragono anche a dei forti dolori muscolari che si possono provare dopo un allenamento pesantissimo, i dolori all'inizio sono veramente forti e non ti puoi praticamente muovere, anche il secondo giorno è dura alzarsi dal letto o addirittura dormire senza dolore, ma con il passare dei giorni questo diminuisce lievemente fino a quando, un giorno all'improvviso, ti svegli e il dolore non c'è più...

un abbraccio.

francesco
Lo so... è che ho paura di sbagliare, fondamentalmente. Ogni tanto mi investono certi pensieri: ma davvero voglio passare la mia vita senza di lui? davvero non mi ritroverò vecchia e sola rimpiangendolo? davvero l'Universo non mi punirà per ciò che ho fatto, per avergli fatto del male, per non essermi accontentata di ciò che avevo?
So che probabilmente è la mia insicurezza a parlare, ma questi pensieri mi arrivano come una voce improvvisa, quasi come se qualcuno mi scuotesse e mi dicesse: ma sei proprio sicura che la passerai liscia??
E allora mi chiedo se ascoltando questi pensieri non dò loro troppa importanza, ho paura che diventino più potenti... e allo stesso tempo però è come se sentissi il bisogno di metterli a fuoco... per vedere se davvero sono così spaventosi o se lo sembrano solo perchè appena li vedo di sfuggita mi copro subito gli occhi. Però faccio fatica a fare questa cosa, sono pensieri prepotenti ma... sfuggenti :)
silvia,

qual è la cosa che ti rende felice, cosa ti entusiasma, qual è la passione della tua vita, i tuoi obiettivi (a breve, medio e lungo termine?).

riesci già a pensare a queste cose?

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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da liquiriziaverde » sab nov 13, 2010 10:48 am

L'obiettivo finale è trovare una serenità che dipenda molto da ciò che ho dentro e poco da ciò che faccio o che c'è fuori... ma è appunto l'obiettivo finale, quel puntino che vedi laggiù in fondo e verso cui cerchi di andare, quindi non è certo una cosa immediata :)
Le altre cose che mi entusiasmano sono imparare a conoscermi, viaggiare, instaurare rapporti positivi e stimolanti con belle persone (come faccio con voi!), trovare una casa per me, aiutare la natura, ritrovare una mia dimensione spirituale...
...insomma di cose da fare ne ho... anche se a volte ho come la sensazione (o un retaggio della nostra cultura?) che la felicità debba per forza passare dal farsi una famiglia... forse perchè l'ho sempre (soprattutto fino a una decina d'anni fa... poi è diventato un fuggi e torna) desiderato o forse perchè ancora non ho afferrato bene il concetto che la nostra felicità ce la costruiamo da soli (afferrato alla perfezione con la testa, ma con il cuore...? :)). Comunque in qualche modo so che per condividere me stessa con qualcun altro devo prima sapere chi è "me stessa", cosa vuole, desidera, eccetera.
Insomma, ho paura di fare tutto ciò che desidero (ad esempio viaggiare) ma di non provare la felicità che immagino, insomma, per fare un esempio: affronto il viaggio della mia vita, che dovrebbe entusiasmarmi, ma mentre giro mi dico "sì, bè, non è poi così divertente" oppure mi compro casa e penso "in fondo avere una propria casa non è un granchè", cioè ho paura di fare ciò che ho sempre fatto: cose che dovrebbero rendermi felice ma senza sentirmi felice. Come mi è sempre successo nei rapporti sentimentali (togliendo la parte iniziale). So che sono pensieri quantomeno irrealistici e dettati dalla mia paura di non essere felice, però è per farti almeno intravedere il casino che ho nella testa :), e tu magari con una delle tue frasi sagge mi fai dire "ma giusto, perchè non ci ho pensato prima, da questo punto di vista è tutta un'altra cosa!" :lol:
Comunque il discorso è un po' sconnesso, se non mi sono spiegata dimmelo che riscrivo...

Stavo rileggendo: da quello che ho scritto sembra che io desideri una famiglia, ora, ma la desidero solo per il futuro, non è ciò che voglio adesso, ma è come se avessi paura di svegliarmi troppo tardi per costruirmela, come se per meritarla uno dovesse per forza guadagnarsela con un rapporto rovinato dall'abitudine, come se le cose dovessero essere per forza difficili e non potessi semplicemente incontrare l'uomo della mia vita tra cinque anni e fare tanti bambini :)

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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da Peaceful Rawrior » sab nov 13, 2010 3:36 pm

liquiriziaverde ha scritto:L'obiettivo finale è trovare una serenità che dipenda molto da ciò che ho dentro e poco da ciò che faccio o che c'è fuori... ma è appunto l'obiettivo finale, quel puntino che vedi laggiù in fondo e verso cui cerchi di andare, quindi non è certo una cosa immediata :)
Le altre cose che mi entusiasmano sono imparare a conoscermi, viaggiare, instaurare rapporti positivi e stimolanti con belle persone (come faccio con voi!), trovare una casa per me, aiutare la natura, ritrovare una mia dimensione spirituale...
...insomma di cose da fare ne ho... anche se a volte ho come la sensazione (o un retaggio della nostra cultura?) che la felicità debba per forza passare dal farsi una famiglia... forse perchè l'ho sempre (soprattutto fino a una decina d'anni fa... poi è diventato un fuggi e torna) desiderato o forse perchè ancora non ho afferrato bene il concetto che la nostra felicità ce la costruiamo da soli (afferrato alla perfezione con la testa, ma con il cuore...? :)). Comunque in qualche modo so che per condividere me stessa con qualcun altro devo prima sapere chi è "me stessa", cosa vuole, desidera, eccetera.
Insomma, ho paura di fare tutto ciò che desidero (ad esempio viaggiare) ma di non provare la felicità che immagino, insomma, per fare un esempio: affronto il viaggio della mia vita, che dovrebbe entusiasmarmi, ma mentre giro mi dico "sì, bè, non è poi così divertente" oppure mi compro casa e penso "in fondo avere una propria casa non è un granchè", cioè ho paura di fare ciò che ho sempre fatto: cose che dovrebbero rendermi felice ma senza sentirmi felice. Come mi è sempre successo nei rapporti sentimentali (togliendo la parte iniziale). So che sono pensieri quantomeno irrealistici e dettati dalla mia paura di non essere felice, però è per farti almeno intravedere il casino che ho nella testa :), e tu magari con una delle tue frasi sagge mi fai dire "ma giusto, perchè non ci ho pensato prima, da questo punto di vista è tutta un'altra cosa!" :lol:
Comunque il discorso è un po' sconnesso, se non mi sono spiegata dimmelo che riscrivo...

Stavo rileggendo: da quello che ho scritto sembra che io desideri una famiglia, ora, ma la desidero solo per il futuro, non è ciò che voglio adesso, ma è come se avessi paura di svegliarmi troppo tardi per costruirmela, come se per meritarla uno dovesse per forza guadagnarsela con un rapporto rovinato dall'abitudine, come se le cose dovessero essere per forza difficili e non potessi semplicemente incontrare l'uomo della mia vita tra cinque anni e fare tanti bambini :)
Beh, cara Silvia, il discorso della felicità può essere molto complicato o forse anche semplicissimo... Dipende sempre dalla prospettiva che abbiamo...

La mia definizione personale di felicità potrebbe essere (in questo momento) sentirsi in perfetto allineamento con il proprio corpo, la propria mente e la propria anima... sentirsi nel posto giusto nel momento giusto e avere chiaro in mente il proprio obiettivo e non perderlo di vista...

Penso che quello del crudismo è diventato un chiodo fisso per me. Mia moglie ormai dice che sono diventato monotematico: cibo, salute, movimento, pensieri positivi, ecc. ecc. Per me è diventato un vero e proprio lavoro... senza datore di lavoro e senza paga... Mi fa semplicemente stare troppo bene... soprattutto quando accompagno il tutto con qualche buona lettura... Adesso, ad esempio, sto leggendo un libro molto bello in tedesco scritto da un avvocato specializzato in campo medico sui più famosi personaggi del crudismo del passato e contemporanei, sulle loro scoperte, su quanti medici trai quali Gerson e Walker che hanno praticato il crudismo/fruttarismo a spron battuto...

Pensa che la settimana scorsa sono stato ho lavorato ad un convegno a Dresda con altri 17 colleghi interpreti. Dopo che la mia collega della cabina italiana mi ha rivelato che evita i prodotti a base di glutine ho fatto "outing" cominciado a raccontare del mio crudismo. Non pensavo, ma ne è rimasta totalmente affascinata e io mai avrei immaginato di riuscire a parlare così tanto di crudismo...

Il giorno dopo a colazione in hotel, la collega alla quale avevo rivelato il mio segreto aveva già spifferato la cosa ad altre colleghe e colleghi che sedevano al tavolo con loro e nel pomeriggio, a convegno terminato, mi hanno fatto mille domande su proteine (ovviamente :lol: ), a come facevo, ai benefici, ecc., ecc.

Anche questa esperienza mi ha fatto sentire molto felice, mi sono sentito nel mio habitat naturale...

Quindi, penso che la felicità passi anche per la soddisfazione di ciò che riusciamo a fare della nostra vita mantenendo sempre vivi la passione, il desiderio, la fiducia che tutto andrà per il verso migliore e che ci meritiamo tutto quello che la vita ci riserva di buono.

In un bellissimo libro che ogni tanto prendo in mano di un autore australiano, di cui ora non ricordo il nome, ho letto un concetto molto fondamentale che riporto alla mia mente in periodo apparentemente duri o di confusione: "La vita ci ripropone sempre le stesse lezioni (anche se sottoforma diversa) finché non avremo imparato a superarle. Dopodiché sarà la volta di altre lezioni. La vita non sarà mai più facile dopo, ci saranno sempre nuove sfide... ma se ricorderai delle difficoltà che sei stato in grado di affrontare le sfide del passato, che allora ti sembravano insormontabili, allora troverai il coraggio, la forza, la motivazione, la fiducia necesserai per superare anche questa sfida...." La citazione l'ho un po' personalizzata, ma il sunto è questo...

Silvia, se vedrai ogni evento che vivi come una lezione che ha qualcosa da insegnarti ci saranno buonissime probabilità di viaggiare sulle strade della vita con una grande leggerezza e un bellissimo sorriso contagioso :D

Tutte le esperienze che hai fatto, stai facendo e farai sono la cosa più preziosa che ti possa succedere, credimi... Te lo scrive una persona che nella vita ne ha passate di cotte e di crude (ultimamente più crude :mrgreen: :D ) e non ha ancora finito con le sue lezioni...

Allora cosa hai scelto Harvard o Oxford :lol:

Un abbraccione forte :D

Shabbat
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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da Shabbat » sab nov 13, 2010 6:38 pm

Pienamente d'accordo con Peaceful, dal mio fruttivendolo, sul muro, con un pennarello c'è scritta la seguente frase (insieme ad altre):

"Ciò che non risolviamo con la nostra coscienza,
ci si ripropone attraverso il destino
"

(spero di ricordarla bene)

E comunque, ci ho fatto caso anche su me stesso, ci sono alcune problematiche nella mia vita che sono ricorrenti, indipendentemente dalle persone e luoghi, anche in un periodo che sono stato all'estero mi sono imbattuto esattamente con le stesse problematiche. E palesemente ovvio che il problema non sta fuori, ma dentro di me...ci sto lavorando e qualcosa sta migliorando :)

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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da liquiriziaverde » sab nov 13, 2010 8:15 pm

Grazie Shabbat e Francesco... rifletterò su ciò che avete detto :)
Mi piacciono le cose che mi avete scritto! ^_^

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Re: Ci provo anch'io, con alti e bassi... - liquiriziaverde

Messaggio da liquiriziaverde » mar nov 16, 2010 7:49 pm

I miei sono arrivati a casa con un essicatore gigante :shock:
Ho creato due mostri :lol:
Voglio fare i crackers crudisti così la smetto di mangiare pane!

In questi giorni ho praticamente vissuto al lavoro e mi sono resa conto che se fosse sempre così non potrei mai diventare crudista! Non riesco a mangiare! Non perchè non voglia, ma non ho tempo... ieri ho mangiato tre cachi durante la giornata. Oggi tre banane e due mandarini. Salvo poi arrivare a casa e mangiare qualunque cosa trovi. E per fortuna a casa mia "qualunque cosa trovi" significa generalmente vegan, integrale, poco condito. Oggi è stato pane integrale con sopra abbondante "patè di carciofi" (un esperimento crudista di mia mamma con carciofi crudi, pinoli, olio evo e un pochino di sale, buono, ma bello grasso :P).
Comunque passata questa settimana e i giorni di consegna dei documenti si tornerà alla normalità... :)

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