Grazie Silvia

non ero alla ricerca di consigli o suggerimenti, sentivo la necessità di ammettere in pubblico questo mio problema. Il primo passo per risolvere una dipendenza è quello di ammetterla, in fondo. e se lo ammetto solo a me stessa, come negli ultimi tempi, forse non è abbastanza.
Penso che potrebbe aiutarmi informarmi di più sulle dipendenze, credo proprio che lo farò.
In questo senso mi è stato d'aiuto anche il libro di Victoria Boutenko, 12 steps to raw food.
Grazie anche a te Mariannina!
Ho l'impressione (o suggestione?) che il mio corpo ora recepisca subito quando mangio solo frutta, che già al primo giorno di crudo si metta all'opera, cosa che prima non accadeva.
Devo dire che non ho più paura dei cravings, delle voglie improvvise, non ho neanche più paura del dolore della disintossicazione (se dovesse essere dolorosa, chissà).
Ho paura del vuoto, e di come (non) lo affronto, ributtandomi sul cibo. ho paura della solitudine e di essere vuota.
il mio proposito per l'anno nuovo è di lavorare su questo.
Ho letto che i primi due mesi sono duri per quanto riguarda il liberarsi dalla voglia di cibo cotto, ma che dopo due mesi è tutto molto più facile.
mi sono rilassata leggendo questo, due mesi non sono tantissimo,non sono impossibili.
Ogni tanto quando penso al "futuro crudista" affiorano i soliti se, ma e quando...
li scaccio via stavolta, quando sarà il momento ci penserò.
Un abbraccio a tutti
