catz ha scritto:Ciao! Mi associo in tutto e per tutto per marzo!
Io ho qualke problema ad andare d'accordo con i miei obiettivi! E forse proprio per questo una parte di me si vendika e mi aggredisce con delle crisi di alimentazione "proibilta" compulsiva. Mi rendo conto che sono molto più in forma quando faccio una buona colazione ma leggera, invece al mattino mi si apre una voragine mentale che sazio come un guerriero...si mi dispiace ma la colazione mattutina sta diventando una guerra, parto con spremuta e mele, poi anche se sono sazia mi infilo nella credenza...mi hanno consigliato di uscire di casa al mattino(io studio) per ovviare al problema...ma non riesco a decidermi come si deve! Non capisco perchè mi faccio del male così!
Comunque sono contenta, so che l'ansia passerà e con lei anke questi disturbanti effetti collaterali...vero??!
Ho pensato anche di prendermi una ventina di minuti al mattino presto per fare meditazione...da sola non l'ho mai fatta, ma pensavo di sedermi a occhi chiusi e ripetere un mantra per 10minuti...se avete qualche consiglio..in realtà io non so nulla di meditazione, ma queste poke operazioni che ho descritto non dovrebbero creare danni, no?!
Un abbraccio a tutti
cati
Ciao Cati,
è normale che tu abbia qualche problema nel perseguire i tuoi obiettivi. Tieni conto che abbiamo il conscio e il subconscio: il conscio è quella parte di te che dice "dovrei fare questo", "vorrei raggiungere questo obiettivo", "voglio andare di qua" e così via... mentre il tuo subconscio è quella parte di te in cui risiede, per così dire, il tuo "sistema operativo" ovvero il grande programma che controlla tutto e che ti aiuta nelle funzioni più elementari che tu ormai esegui inconsciamente o in "automatico" tipo inserire le marce quando guidi, oppure trovare gli interruttori della luce al buio, o sincronizzare una serie di movimenti che quando eri piccola hai dovuto imparare molto lentamente...
Quello che io ho imparato, e sto continuando ad imparare, è che per rimanere coerenti con sé stessi (soprattutto all'inizio di un percorso) occorre fare "piazza pulita"... Nel tuo caso ciò significherà concretamente svuotare la dispensa... altrimenti rischierai di tornare sempre lì a colmare quel vuoto che è nella tua mente...
Ti chiedi perché ti fai del male così... fondamentalmente non vuoi farti del male, vuoi semplicemente fare quello che già conosci (qui direi che è più il tuo subconscio a guidarti)... Sai, è molto difficile cambiare abitudini ben assodate e il tuo subconscio, in questo caso, cerca di non farti fare cose troppo "strampalate" per tenerti al sicuro.
Quindi, come fare a riprogrammarti???
Beh, esistono vari approcci ed è giusto che ognuno trovi la via che fa per sé stesso. Io mi sono scritto una serie di motivi per i quali voglio essere crudista:
1. sentirmi sempre in forma
2. eliminare tutte le patologie croniche del passato
3. avere un corpo più muscoloso
4. avere sempre le forze per giocare con i miei figli
5. avere sempre la forza di lavorare per pagare il mio mutuo sulla casa
6. entrare facilmente in fase meditativa senza dovermi sedere a meditare
7. diventare più sensibile nei confronti della natura e delle persone che mi circondano
8. sviluppare la mia intuizione
9. scuotere le coscienze delle persone con cui vengo a contatto mediante il mio stile di vita
Il Buddha diceva "siamo quello che pensiamo" e fondamentalmente il discorso è che a volte non sappiamo nemmeno cosa pensiamo di noi stessi. Spesso ci ritroviamo a vivere con convinzioni o credenze limitanti che fanno parte del nostro "sistema operativo" e ci tengono in una condizione di insoddisfazione perché ci ritroviamo laddove non vorremmo essere. E appunto queste è il problema... spesso diciamo "non voglio questo", "questa cosa non mi va giù". Tuttavia, è estremamente decisivo renderci conto di quale è il posto dove vorremmo essere... è un po' come quando chiami un tassì e, salendo sull'auto, dici al tassita "mi porti via di qui". Capisci dove voglio andare a parare? Al tassista bisogna dire esattamente dove condurci...
Da circa due anni e mezzo mi occupo di crescita personale e ho indiduato alcune tecniche che mi hanno aiutato moltissimo a crescere come individuo e a realizzare i miei obiettivi utilzzando in particolare un'arma che tutti impieghiamo quotidianamente, spesso inconsciamente: le nostre emozioni... Quante volte facciamo cose impulsivamente (anche questo è un atteggiamento dettato dalle emozioni)? Tutti i grandi inventori hanno creato cose guidati dalle proprie emozioni (leggi "entusiasmo"), dai sogni, visualizzando qualcosa che ancora non esisteva.
Cara Cati, se tu riesci a visualizzare la tua vita come la vorresti, proiettandoti lì, ogni giorno, per 10-15 minuti al giorno, mettendo in moto la tua immaginazione e creando quindi dei veri e propri filmati mentali, metterai in moto dei meccanismi cerebrali straordinari... in pratica lancerai al tuo subconscio un chiaro messaggio... sbloccherai in pratica il "sistema" creando così una sorta di "espansione di memoria". In questo modo di aprirai alla possibilità di... E questo, credimi, è un grande passo.... APRIRSI ALLA POSSIBILITÀ DI...
Se fare questo esercizio ogni giorno, vedrai che molte cose intorno a te cambieranno... non per miracolo... ma perché tu comincerai a comportarti diversamente e in questo modo ti "riprogrammerai"... fornirai al tuo subconscio nuove lezioni da apprendere... e in questo modo ti sarà più facile muoverti verso il tuo obiettivo con minori resistenze...
Per tornare un attimo sul discorso delle emozioni... Il segreto per raggiungere un obiettivo è quello di legare l'obiettivo ad un'emozione. Ti faccio un esempio molto terra terra. Mettiamo che il mio obiettivo sia comprarmi una videocamera (una cosa abbastanza materiale, lo ammetto)... tuttavia, da una parte ho delle resistenze del tipo "sì, però costa", "i soldi potremmo utilizzarli per cose più urgenti", dall'altra penso "beh, però sarebbe bello riprendere i bimbi in ogni occasione", "quando i bimbi saranno più grandi potremo condividere di nuovo questi momenti insieme", "quando non ci saremo più i nostri figli avranno dei bei ricordi che potranno condividere, a loro volta, con i loro figli quando chiederanno come erano da piccoli" e così via.
Ci sono proprio degli studi che dimostrano che quando una persona ha due compiti da svolgere, questa propenderà sempre verso il compito che la coinvolge di più emotivamente. Io lo vedo sul mio lavoro... magari mi trovo a fare una cosa che non mi piace, ma se nel frattempo si presenta qualcosa che desta in me qualcosa, che mi fa sorridere, mi intriga, mi fa sognare... io mi lascio facilmente distogliere...
Quindi il discorso fondamentale, per tornare al detox e al fatto di rimanere coerenti, è quello di desiderare questa cosa, di visualizzare il risultato finale o comunque dove si desidera arrivare e caricare di emozioni questo percorso.
Spero di averti dato qualche spunto
Un abbraccio,
Francesco