Proteine Vegetali o Proteine Animali?

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Saresti disposto a sostituire le proteine animali con quelle vegetali

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giacomo1968
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Proteine Vegetali o Proteine Animali?

Messaggio da giacomo1968 » mar nov 29, 2005 3:22 pm

Una questione di grande importanza, oggi dibattuta più che mai, è se sia possibile vivere sostenuti solo da un'alimentazione vegetariana, oppure se le proteine della carne siano davvero necessarie.

Con oltre quindici anni di esperienza in campo alimentare, basata sullo studio di numerose filosofie alimentari e sulla sperimentazione personale e con centinaia di persone, vorrei dare il mio punto di vista che, sintetizzato, vuole essere un punto di incontro e non di separazione tra queste due visioni.
Sebbene personalmente non consumo carne da molti anni, ritengo che la verità stia sempre un po' nel mezzo e che occorra semplicemente fare chiarezza su alcuni punti in modo che il lettore possa poi scegliere liberamente e responsabilmente.

Detto questo, vorrei addentrarmi in alcuni concetti e idee di base.

Prima di tutto non è vero che l’umanità ha sempre mangiato carne. Per migliaia di anni l’uomo primitivo rimase frugivoro, ossia si alimentava di frutti, radici, bacche e verdure. La caccia aveva poco successo perché gli strumenti a disposizione erano inefficaci. Successivamente ha scoperto la pastorizia e da allora è iniziato un consumo regolare di carne e prodotti animali, che comunque è rimasto estremamente limitato fino al tempo dei nostri nonni, quando la rivoluzione industriale ha portato ricchezza e disponibilità di materia prima. Nel mondo contadino di solo cento anni fa, si uccideva il maiale una volta l’anno, non ci si sognava minimamente di sacrificare un cavallo, una mucca o un vitello; polli e conigli venivano consumati al massimo una volta la settimana. Solo i ricchi potevano permettersi un consumo di carne più vicino ai nostri standard. Non dimentichiamoci poi che la vita allora era molto dura e faticosa, per cui richiedeva alte dosi di proteine, eppure le forze vitali non mancavano alle persone di quel tempo, prova che esistevano altre fonti proteiche che rispondevano bene alle necessità.

Secondariamente, mancano dati scientifici completi comprovanti questa teoria. Se così non fosse, ossia se fosse vero che solo i prodotti animali forniscono le giuste proteine, allora bestie come elefanti, mucche, cavalli, bufali, cervi, conigli e tanti altri erbivori dovrebbero essere deboli e morire entro breve tempo. Così non è perché anche i vegetali, se mangiati in grande quantità e varietà, sono in grado di compensare le reciproche carenze e quindi di fornire una composizione adeguata di proteine.

Una ulteriore ragione di tale superficialità è che i critici del vegetarianesimo non prendono in considerazione fonti di proteine nobili come le noci e i semi oleosi in genere, nonché di prodotti lavorati come il tofu, il tempeh e il seitan per citarne alcuni. Tutti questi prodotti, soprattutto i semi oleosi e la soia, forniscono proteine in quantità e qualità a volte addirittura superiori ai prodotti animali.

Infine, è vero che i cereali, i legumi e le verdure spesso hanno proteine meno complete di quelle animali, però è anche vero che una loro intelligente combinazione (ad esempio cereali e legumi) permette di integrare tali mancanze e di fornire quindi proteine complete al pari del prodotti animali.

Esistono poi altre considerazioni importanti:
- Abbiamo già visto che il corpo deve scomporre le proteine dei cibi in amminoacidi e successivamente ricomporre questi per produrre le proprie proteine. Dall'analisi chimica risulta che le proteine animali sono molto più complesse di quelle vegetali, perché sono già un'elaborazione di queste fatte dall'animale, per cui la loro scomposizione è più difficile. Per questa ragione la digestione di cibi quali carne e formaggi è molto più lenta e problematica. Viceversa, le proteine vegetali sono più facilmente scomponibili e quindi più assimilabili.
- Per avere il patrimonio proteico dell'animale occorrerebbe mangiarlo per intero - compreso il sangue e le cartilagini, come fanno tutti gli animali carnivori. Invece, in una anonima bistecca dissanguata sono sappiamo cosa contenga e potrebbe essere anche per assurdo priva di proteine. Pesce piccolo, coniglio e pollo sono preferibili quindi ai grandi animali. Inoltre, l'essere umano non ha bisogno solo di amminoacidi, ma di questi in combinazione ideale con le altre sostanze indispensabili come i sali minerali e le vitamine che servono per la corretta assimilazione delle proteine. Una semplice bistecca è priva di questi elementi, mentre una noce li contiene perché è ancora intatta.
- Mangiare un animale significa anche nutrirsi delle sue "impressioni sottili", ossia del suo “essere”. Una mucca che nasce e vive tutta la sua vita in una stalla con l0unico scopo di ingrassare per essere macellata, vive impressioni di un certo tipo che si trasmettono a chi la mangia. Inoltre, in linea generale, gli animali sono più “aggressivi” dei vegetali e difatti i vegetariani tendono ad avere un comportamento più quieto e meno aggressivo di coloro che si nutrono di carne.
- Dal punto di vista della salute, numerose ricerche dimostrano che il cancro all'intestino è quasi sconosciuto fra i vegetariani e che molte altre malattie e disturbi causati dall'alimentazione animale sono alquanto ridotti.
- Sempre da un punto di vista salutare, gli animali vengono allevati in condizioni pessime e questo significa per loro malattie di ogni tipo, virus pericolosissimi e batteri nocivi. C'è quindi il rischio che tali malattie giungano all'uomo e comunque anche quando queste vengono curate nell'animale con abbondanti dosi di antibiotici, questi poi passano nell'uomo. E’ vero che nel futuro prossimo per i vegetali ci sarà il rischio degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) ma la battaglia è attualmente ancora aperta e si spera ancora di poterla vincere.
- Le proteine animali devono quasi tutte essere cotte per essere mangiate e questo significa un notevole impoverimento del cibo, una denaturalizzazione di alcune proteine (come quelle delle uova), un'alterazione dei grassi, una perdita dei sali minerali e la distruzione della maggior parte delle vitamine. Viceversa, la maggior parte delle proteine vegetali possono essere consumate crude, come nature le ha create.
- Fattori fisiologici: la lunghezza dell’intestino di un erbivoro è di circa 12 metri, mentre quella di un carnivoro di circa la metà. La ragione di questa differenza sta nel fatto che la verdura deve rimanere più a lungo nell’intestino per essere assorbita, mentre la carne deve fuoriuscire velocemente per evitare la putrefazione. L’uomo si assesta intorno ai 9 metri, a dimostrazione del fatto che gli è concesso mangiare cibo animale ma con particolare attenzione. Allo stesso modo, la dentizione di un carnivoro mette in bella evidenza dei magnifici canini affilatissimi, mentre l’erbivoro ne è privo. La funzione di questi 4 denti è quella di azzannare la carne e strapparla, in modo da poterla poi masticare nella propria bocca. L’uomo dispone di canini piccoli e non affilati e quindi nuovamente si pone a metà strada tra questi due estremi.
- Esiste infine una considerazione di valore etico: per mangiare una mucca ad esempio occorre mantenerla per farla crescere e questo significa impiegare ingenti risorse che invece potrebbero essere investite in modo più proficuo. Da uno studio fatto è emerso che se si convertissero tutti i pascoli e i terreni coltivati per il cibo animale in terreni per l'alimentazione umana, la superficie basterebbe al fabbisogno di tutta l'umanità. Inoltre, le condizioni inumane in cui vengono allevati gli animali e la brutalità della loro morte non può non pesare sulla propria coscienza.

In conclusione quindi, è alquanto discutibile il principio per cui le proteine animali siano indispensabili per la vita. Inoltre, è altresì discutibile l'osservazione per cui senza proteine animali l'essere umano perde la sua forza e il suo vigore. Basta guardare nel mondo dello sport per vedere che dietro molti successi ci sono atleti vegetariani.
E' vero comunque che esistono alcuni vantaggi nel consumo di proteine animali, tra cui la loro capacità di fornire un'energia "forte", utile soprattutto a chi svolge attività impegnative fisicamente, come il muratore ad esempio. Inoltre, la proteina animale "scalda" maggiormente il corpo e quindi è più adatta ai paesi freddi e alla stagione invernale.

La mia personale convinzione è che il consumo di proteine animali debba essere ridotto notevolmente e che passi dall'essere la fonte unica di proteine ad una delle possibili alternative. Il loro consumo dovrebbe essere attentamente valutato e soprattutto la qualità della materia prima dovrebbe essere eccezionale per non incorrere in pericoli per la salute. Infine, il loro consumo dovrebbe essere accompagnato da abbondante verdura cruda per fornire tutti gli altri elementi nutritivi andati persi durate la preparazione della proteina animale.

Daniele
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Messaggio da Daniele » mar nov 29, 2005 3:25 pm

Nel valutare i risultati tieni conto del fatto che questo è un forum dedicato all'alimentazione vegetariana e vegan!:o)

Nippo
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Messaggio da Nippo » mar nov 29, 2005 3:27 pm

LOL!!!!!!!!!!bellissimo questo sondaggio :D
Lo fanno già molti di noi e anche molti atleti anche di altissimo livello.
La maggior parte di loro sostengono che l'alimentazione basata su soli vegetali addirittura migliori le prestazioni fisiche, specialmente il recupero della fatica

wide receiver
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Messaggio da wide receiver » mar nov 29, 2005 4:44 pm

Cedo il mio diritto di voto per questo sondaggio a chiunque me lo richieda, facendo tuttavia presente che verranno prese in considerazione solo ed esclusivamente le richieste avanzate da appartenenti alle seguenti categorie:

- bovini
- suini
- ovini
- pollame
- roditori
- selvaggina
- volatili
- fauna ittica

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yasodanandana
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Re: Proteine Vegetali o Proteine Animali?

Messaggio da yasodanandana » mar nov 29, 2005 5:00 pm

giacomo1968 ha scritto:Una questione di grande importanza, oggi dibattuta più che mai, è se sia possibile vivere sostenuti solo da un'alimentazione vegetariana, oppure se le proteine della carne siano davvero necessarie
"proteine animali" (vedi titolo) vuol dire "carne"?

se non e' cosi' ma vuol dire anche "latte" io non ho bisogno di sentire il parere di alcuno scienziato, fosse anche einstein, dato che conosco me stesso da vent'anni, conosco centinaia di vegetariani (del tipo "no carne/no pesce/no uova"), piu' diverse decine di gente che non si e' mai alimentata di carne/pesce/uova in vita sua...

del veganesimo invece so pochissimo..
Ultima modifica di yasodanandana il mar nov 29, 2005 8:34 pm, modificato 1 volta in totale.

AndreaArgenton
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Re: Proteine Vegetali o Proteine Animali?

Messaggio da AndreaArgenton » mar nov 29, 2005 5:41 pm

giacomo1968 ha scritto:E' vero comunque che esistono alcuni vantaggi nel consumo di proteine animali, tra cui la loro capacità di fornire un'energia "forte", utile soprattutto a chi svolge attività impegnative fisicamente, come il muratore ad esempio. Inoltre, la proteina animale "scalda" maggiormente il corpo e quindi è più adatta ai paesi freddi e alla stagione invernale.
Puoi fornire qualche riferimento in letteratura scientifica sulla differenza tra l'energia "forte" e quella "debole", che suppongo attribuisci alle proteine vegetali, e altresì sull'affermazione secondo cui la proteina animale "scalda" maggiormente il corpo?

Paolito
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Re: Proteine Vegetali o Proteine Animali?

Messaggio da Paolito » mar nov 29, 2005 8:23 pm

-----------------------------------------------------------------------------
Ho fatto delle nuove considerazioni e le ho scritte + giù in un altro messaggio
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Ultima modifica di Paolito il ven dic 02, 2005 2:59 am, modificato 3 volte in totale.

giacomo1968
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Re: Proteine Vegetali o Proteine Animali?

Messaggio da giacomo1968 » mer nov 30, 2005 12:27 pm

Gentile amico,

è difficile riportare riferimenti scientifici riguardo al fatto che le proteine della carne forniscano un'energia più forte o che scaldino il corpo.

L'origine di questo interessante studio è nella macrobiotica, che spero tu conosca perchè vale davvero la pena.
Quindi, si tratta di una filosofia orientale, che come si sà, è sempre poco scientifica ma funziona!

La mia esperienza personale, rispetto alle energie fornite dai cibi e al loro potere scandante o raffreddante, è positiva, nel senso che in 15 anni ho visto su di me e su tante persone questi effetti.

Come forse unico dato scientifico che posso darti, da uno studio statistico è emerso che la maggior parte dei vincitori delle maratone sono vegetariani, mentre per i 100 metri sono quasi sempre carnivori.
Questo spiegherebbe la diversa energia dei vegetali, costituiti da fibra robusta e resistente, rispetto agli animali carnivori, violenti e aggressivi, ma poco costanti e resistenti nel tempo.

Sono riuscito a risponderti?

Nippo
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Re: Proteine Vegetali o Proteine Animali?

Messaggio da Nippo » mer nov 30, 2005 1:23 pm

giacomo1968 ha scritto:...mentre per i 100 metri sono quasi sempre carnivori."
--------------------
Carl Lewis era vegan quando vinceva tutto, proprio sulle brevi distanze, come la mettiamo? :-D
Semplicemente non ci sono abbastanza atleti di velocità che hanno adottato questa dieta (che dà benefici più evidenti negli sport di resistenza)

Questo è un video dove Lewis lo afferma:
http://www.vegsource.com/articles2/tofu123.htm

AndreaArgenton
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Re: Proteine Vegetali o Proteine Animali?

Messaggio da AndreaArgenton » mer nov 30, 2005 2:09 pm

giacomo1968 ha scritto: è difficile riportare riferimenti scientifici riguardo al fatto che le proteine della carne forniscano un'energia più forte o che scaldino il corpo.
Sì, lo immaginavo.
giacomo1968 ha scritto: L'origine di questo interessante studio è nella macrobiotica, che spero tu conosca perchè vale davvero la pena.
Quindi, si tratta di una filosofia orientale, che come si sà, è sempre poco scientifica ma funziona!
Non sottovaluto le filosofie orientali (termine però molto ampio, date le differenze tra le varie filosofie e religioni di matrice asiatica), anzi sulle motivazioni etiche che impediscono l'uccisione di animali mi rifaccio alle volte al jainismo; ciò però non mi porta ad accettare quanto non mi pare convincente.
giacomo1968 ha scritto: Come forse unico dato scientifico che posso darti, da uno studio statistico è emerso che la maggior parte dei vincitori delle maratone sono vegetariani, mentre per i 100 metri sono quasi sempre carnivori.
Puoi allora citare la fonte di quello studio statistico? A me (e anche alle associazioni di vegetariani, credo) non risulta che la maggior parte dei vincitori di maratona sia composta da vegetariani. E' possibile invece che l'incidenza di vincitori vegetariani sia maggiore nella maratona che nei 100 metri, pur restando in entrambi i casi una assoluta minoranza, come del resto è normale per mero calcolo probabilistico.

Ricordo vagamente vecchi studi di medici sportivi che viceversa indicavano che la maggior parte dei vincitori di 100 metri erano atleti di colore, ma per motivazioni estranee all'alimentazione, e legate invece alla differenza fisiologica nella muscolatura.

Paolito
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Messaggio da Paolito » mer nov 30, 2005 3:13 pm

Grazie per la tua risposta. Non sono nuovo alle filosofie orientali.

Conosco anche qualcosa della macrobiotica, tempo fa feci un corso di cucina naturale macrobiotica. Spesso cucino zuppe di miso, temphè tofu alghe eccetera....
Ho un minimo di esperienza quindi.

Fox_Mulder
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Re: Proteine Vegetali o Proteine Animali?

Messaggio da Fox_Mulder » mer nov 30, 2005 10:21 pm

giacomo1968 ha scritto:Infine, è vero che i cereali, i legumi e le verdure spesso hanno proteine meno complete di quelle animali, però è anche vero che una loro intelligente combinazione (ad esempio cereali e legumi) permette di integrare tali mancanze e di fornire quindi proteine complete al pari del prodotti animali.
No, è sbagliato. Leggere viewtopic.php?t=3113&start=0&postdays=0 ... =combinare

mingus
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Messaggio da mingus » gio dic 01, 2005 4:04 pm

leggevo,
una risposta dietro l'altra al sondaggio,
e non ti vedevo arrivare, Fox.
mi stavo quasi preoccupando
'mica si lascerà scappare l'ennesimo tentativo... combinante' pensavo?!?!?

ma perchè non imposti una risposta automatica?

non mollare, Fox.

ajò

Fox_Mulder
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Messaggio da Fox_Mulder » gio dic 01, 2005 8:53 pm

il tuo è un tono ironico?...in ogni caso puoi facilmente notare che non ho scritto nulla, ma ho rimandato appunto ad un topic che tu definiresti "risposta automatica"...
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Paolito
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Messaggio da Paolito » ven dic 02, 2005 2:57 am

giacomo1968 ha scritto:Una questione di grande importanza, oggi dibattuta più che mai, è se sia possibile vivere sostenuti solo da un'alimentazione vegetariana, oppure se le proteine della carne siano davvero necessarie.

Con oltre quindici anni di esperienza in campo alimentare, basata sullo studio di numerose filosofie alimentari e sulla sperimentazione personale e con centinaia di persone, vorrei dare il mio punto di vista che, sintetizzato, vuole essere un punto di incontro e non di separazione tra queste due visioni.
Sebbene personalmente non consumo carne da molti anni, ritengo che la verità stia sempre un po' nel mezzo e che occorra semplicemente fare chiarezza su alcuni punti in modo che il lettore possa poi scegliere liberamente e responsabilmente.

Detto questo, vorrei addentrarmi in alcuni concetti e idee di base.

Prima di tutto non è vero che l’umanità ha sempre mangiato carne. Per migliaia di anni l’uomo primitivo rimase frugivoro, ossia si alimentava di frutti, radici, bacche e verdure. La caccia aveva poco successo perché gli strumenti a disposizione erano inefficaci. Successivamente ha scoperto la pastorizia e da allora è iniziato un consumo regolare di carne e prodotti animali, che comunque è rimasto estremamente limitato fino al tempo dei nostri nonni, quando la rivoluzione industriale ha portato ricchezza e disponibilità di materia prima. Nel mondo contadino di solo cento anni fa, si uccideva il maiale una volta l’anno, non ci si sognava minimamente di sacrificare un cavallo, una mucca o un vitello; polli e conigli venivano consumati al massimo una volta la settimana. Solo i ricchi potevano permettersi un consumo di carne più vicino ai nostri standard. Non dimentichiamoci poi che la vita allora era molto dura e faticosa, per cui richiedeva alte dosi di proteine, eppure le forze vitali non mancavano alle persone di quel tempo, prova che esistevano altre fonti proteiche che rispondevano bene alle necessità.

Secondariamente, mancano dati scientifici completi comprovanti questa teoria. Se così non fosse, ossia se fosse vero che solo i prodotti animali forniscono le giuste proteine, allora bestie come elefanti, mucche, cavalli, bufali, cervi, conigli e tanti altri erbivori dovrebbero essere deboli e morire entro breve tempo. Così non è perché anche i vegetali, se mangiati in grande quantità e varietà, sono in grado di compensare le reciproche carenze e quindi di fornire una composizione adeguata di proteine.

Una ulteriore ragione di tale superficialità è che i critici del vegetarianesimo non prendono in considerazione fonti di proteine nobili come le noci e i semi oleosi in genere, nonché di prodotti lavorati come il tofu, il tempeh e il seitan per citarne alcuni. Tutti questi prodotti, soprattutto i semi oleosi e la soia, forniscono proteine in quantità e qualità a volte addirittura superiori ai prodotti animali.

Infine, è vero che i cereali, i legumi e le verdure spesso hanno proteine meno complete di quelle animali, però è anche vero che una loro intelligente combinazione (ad esempio cereali e legumi) permette di integrare tali mancanze e di fornire quindi proteine complete al pari del prodotti animali.

Esistono poi altre considerazioni importanti:
- Abbiamo già visto che il corpo deve scomporre le proteine dei cibi in amminoacidi e successivamente ricomporre questi per produrre le proprie proteine. Dall'analisi chimica risulta che le proteine animali sono molto più complesse di quelle vegetali, perché sono già un'elaborazione di queste fatte dall'animale, per cui la loro scomposizione è più difficile. Per questa ragione la digestione di cibi quali carne e formaggi è molto più lenta e problematica. Viceversa, le proteine vegetali sono più facilmente scomponibili e quindi più assimilabili.
- Per avere il patrimonio proteico dell'animale occorrerebbe mangiarlo per intero - compreso il sangue e le cartilagini, come fanno tutti gli animali carnivori. Invece, in una anonima bistecca dissanguata sono sappiamo cosa contenga e potrebbe essere anche per assurdo priva di proteine. Pesce piccolo, coniglio e pollo sono preferibili quindi ai grandi animali. Inoltre, l'essere umano non ha bisogno solo di amminoacidi, ma di questi in combinazione ideale con le altre sostanze indispensabili come i sali minerali e le vitamine che servono per la corretta assimilazione delle proteine. Una semplice bistecca è priva di questi elementi, mentre una noce li contiene perché è ancora intatta.
- Mangiare un animale significa anche nutrirsi delle sue "impressioni sottili", ossia del suo “essere”. Una mucca che nasce e vive tutta la sua vita in una stalla con l0unico scopo di ingrassare per essere macellata, vive impressioni di un certo tipo che si trasmettono a chi la mangia. Inoltre, in linea generale, gli animali sono più “aggressivi” dei vegetali e difatti i vegetariani tendono ad avere un comportamento più quieto e meno aggressivo di coloro che si nutrono di carne.
- Dal punto di vista della salute, numerose ricerche dimostrano che il cancro all'intestino è quasi sconosciuto fra i vegetariani e che molte altre malattie e disturbi causati dall'alimentazione animale sono alquanto ridotti.
- Sempre da un punto di vista salutare, gli animali vengono allevati in condizioni pessime e questo significa per loro malattie di ogni tipo, virus pericolosissimi e batteri nocivi. C'è quindi il rischio che tali malattie giungano all'uomo e comunque anche quando queste vengono curate nell'animale con abbondanti dosi di antibiotici, questi poi passano nell'uomo. E’ vero che nel futuro prossimo per i vegetali ci sarà il rischio degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) ma la battaglia è attualmente ancora aperta e si spera ancora di poterla vincere.
- Le proteine animali devono quasi tutte essere cotte per essere mangiate e questo significa un notevole impoverimento del cibo, una denaturalizzazione di alcune proteine (come quelle delle uova), un'alterazione dei grassi, una perdita dei sali minerali e la distruzione della maggior parte delle vitamine. Viceversa, la maggior parte delle proteine vegetali possono essere consumate crude, come nature le ha create.
- Fattori fisiologici: la lunghezza dell’intestino di un erbivoro è di circa 12 metri, mentre quella di un carnivoro di circa la metà. La ragione di questa differenza sta nel fatto che la verdura deve rimanere più a lungo nell’intestino per essere assorbita, mentre la carne deve fuoriuscire velocemente per evitare la putrefazione. L’uomo si assesta intorno ai 9 metri, a dimostrazione del fatto che gli è concesso mangiare cibo animale ma con particolare attenzione. Allo stesso modo, la dentizione di un carnivoro mette in bella evidenza dei magnifici canini affilatissimi, mentre l’erbivoro ne è privo. La funzione di questi 4 denti è quella di azzannare la carne e strapparla, in modo da poterla poi masticare nella propria bocca. L’uomo dispone di canini piccoli e non affilati e quindi nuovamente si pone a metà strada tra questi due estremi.
- Esiste infine una considerazione di valore etico: per mangiare una mucca ad esempio occorre mantenerla per farla crescere e questo significa impiegare ingenti risorse che invece potrebbero essere investite in modo più proficuo. Da uno studio fatto è emerso che se si convertissero tutti i pascoli e i terreni coltivati per il cibo animale in terreni per l'alimentazione umana, la superficie basterebbe al fabbisogno di tutta l'umanità. Inoltre, le condizioni inumane in cui vengono allevati gli animali e la brutalità della loro morte non può non pesare sulla propria coscienza.

In conclusione quindi, è alquanto discutibile il principio per cui le proteine animali siano indispensabili per la vita. Inoltre, è altresì discutibile l'osservazione per cui senza proteine animali l'essere umano perde la sua forza e il suo vigore. Basta guardare nel mondo dello sport per vedere che dietro molti successi ci sono atleti vegetariani.
Fino a qui tutto bene.
E' vero comunque che esistono alcuni vantaggi nel consumo di proteine animali, tra cui la loro capacità di fornire un'energia "forte", utile soprattutto a chi svolge attività impegnative fisicamente, come il muratore ad esempio. Inoltre, la proteina animale "scalda" maggiormente il corpo e quindi è più adatta ai paesi freddi e alla stagione invernale.
Mmmmm, sei sicuro che la proteina animale scaldi maggiormente il corpo?? Io no credo. Le calorie sono quelle che ci danno l'energia giusta per compiere qualsiasi cosa, soprattutto gli sforzi fisici, e non credo che esistano calorie di seri A o B. Le calorie sono sempre le stesse, sia che mangi carne o verdura, lo dimostra il fatto che ci sono molti atleti vegan che non hanno prestazioni inferiori a quelle dei carnivori.
La mia personale convinzione è che il consumo di proteine animali debba essere ridotto notevolmente e che passi dall'essere la fonte unica di proteine ad una delle possibili alternative. Il loro consumo dovrebbe essere attentamente valutato e soprattutto la qualità della materia prima dovrebbe essere eccezionale per non incorrere in pericoli per la salute. Infine, il loro consumo dovrebbe essere accompagnato da abbondante verdura cruda per fornire tutti gli altri elementi nutritivi andati persi durate la preparazione della proteina animale.
Su questo punto non mi trovo d'accordo. Il consumo di carne non deve essere ridotto ma deve essere totalmente eliminato. Ovviamente apprezzo chi è moderato nel mangiar carne rispetto a chi ne abusa, ma non è abbastanza. L'alimentazione carnea non è necessaria.

Diciamo sempre che ormai la società è evoluta. Abbiamo computer, tecnologie astronomiche, tutte le comodità di questo mondo e poi...... dipendiamo ancora dagli animali??? Come puo' considerarsi evoluta una società che sostiene lo sfruttamento animale per alimentarsi, o peggio per sfamarsi????

Sappiamo benissimo che se fossimo tutti vegan, non ci sarebbe la fame nel mondo. Putrtoppo la nostra amata società occidentale vive sulla povertà dei paesi sottosviluppati. E' comodo per le multinazionali della carne (in realtà tutte le multinazionali) avere dei paesi sottosviluppati da sfruttare.... Purtroppo la povertà di tanti va a favore di pochi industriali che si arricchiscono sempre di +. Il sistema è da rifare totalmente e una mentalità vegana, fondata sul rispetto degli animali/uomini/natura è un'ottimo passo per iniziare.....

Un mondo diverso è possibile, impegnamoci a cambiarlo tutti!!! Noi non possiamo obbligare gli altri ad essere vegani, ma possiamo e dobbiamo dare l'esempio, solo così potrà avvenire un cambiamento.

X Giacomo: come vedi ho preferito riformulare il messaggio. Ho letto + attentamente quello che hai scritto e ho fatto nuove considerazioni....

Grazie comunque per il tuo contributo

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