Spazi verdi o niente spazio?

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un reduce
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Spazi verdi o niente spazio?

Messaggio da un reduce » lun nov 28, 2005 6:59 pm

Ciao Marina e ciao a tutti,

Vivo in un ambiente molto verde, adibito principalmente all'agricoltura ed all'allevamento del bestiame. Spesso mi pongo delle domande del genere "Cosa ne sarebbe di tutto questo verde se tutti quanti fossero Vegan"?

In poche parole: se non si allevassero più mucche da latte ed altri animali, non avrebbe più senso il foraggio, giusto? Che ne sarebbe allora di tutti questi spazi verdi? Verrebbero tutti coltivati a granturco, patate e cereali vari?

Oppure ne verrebbe fatto un altro utilizzo?

Voi cosa ne pensate?

Pensate che sarebbe possibile un utilizzo di tutti quei terreni a scopi puramente agricoli, cioè per la produzione di alimenti vegetali?

Non credete che molti terreni siano rimasti verdi grazie anche al fatto che esistono i contadini i quali si guardano bene dal vendere la loro terra?

Se sparissero i contadini e le bestie da allevamento, che fine farebbero tutti questi terreni? Diverrebero zona edificabile, quindi pronti per accogliere nuovi immobili a rendimento?

Come vi immaginate la situazione?

Spero che non la prendiate come una provocazione, perché posto il mio thread con l'unico intento di vedere e discutere l'argomento visto da varie angolazioni.

ciao
Un Reduce

sofia*
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Re: Spazi verdi o niente spazio?

Messaggio da sofia* » lun nov 28, 2005 10:19 pm

In poche parole: se non si allevassero più mucche da latte ed altri animali, non avrebbe più senso il foraggio, giusto? Che ne sarebbe allora di tutti questi spazi verdi? Verrebbero tutti coltivati a granturco, patate e cereali vari?

Per me sarebbe così.

Nippo
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FAQ

Messaggio da Nippo » mar nov 29, 2005 12:29 am

Questa fa parte delle FAQ:

le distese verdi sarebbero in pericolo se l’animale non ci pascolasse !

Possiamo mantenere i campi coltivando fonti di cibo. Radici, frutta, verdure e inserendo riserve di animali liberi quando non si useranno più per gli allevamenti. Se ci sarà un forte desiderio di vivere la bellezza dell'estate sui prati potremmo con le tasse, pagare subito lavoratori per curare prati con falci o falciatrici, allo stesso modo di come le paghiamo oggi per proteggere i bei parchi cittadini.

"Ci sarebbero molti meno animali sulla terra se tutti diventassero vegetariani!"

Oggi ci sono oltre 1,2 miliardi di animali d'allevamento. Quando non avremo più bisogno di coltivare per allevarli e quando vedremo che tutti gli uomini avranno abbastanza da mangiare, lasceremo i boschi e territori selvatici espandersi sulle aree che oggi usiamo per la coltivazione di cibo per animali.
Gli animali selvatici prenderanno il posto degli animali imprigionati, e l'uomo avra più possibilità di una vita all'aperto nei boschi.

Neri in campi di cotone
Gli animali che pascolano sono belli!

Agli uomini piace l'avorio, anche se non accettano che gli elefanti si sparino per un motivo qualunque.
Per questo sempre meno gente acquista oggetti d'avorio. Se lavoratori "neri dai corpi nudi su bianchi campi di cotone" infondessero a qualcuno arte o bellezza, ovviamente non potremmo prenderla come argomentazione sullo schiavismo dei neri.
Nel caso dei campi, quindi, la componente estetica deve passare in secondo piano rispetto a quella etica, cioè evitando che gli animali vengano sfruttati.

Rimarremmo senza concime se scomparissero gli allevamenti!

Ricordarsi cos'è il concime, cioè vegetali passati attraverso un animale.
Piuttosto si potrebbero fare i compost (macerare naturalmente), si possono anche utilizzare gli escrementi umani, e in secondo luogo si potrebbe utilizzare il metodo della coltivazione a rotazione (sovescio) per dare al terreno il nutrimento necessario utilizzando legumi che fissano l'azoto come piselli, fagioli, lupini etc.

Ripristinare l'anello della vita

Tra i diversi metodi che esistono per coltivare senza l'uso di allevamenti, è tuttavia cosa più importante il "ripristinare le connessioni" iniziando a riciclare gli escrementi umani usandoli nei campi. Questo si attua già su larga scala in Cina, ma anche in diverse oasi ecologiche in Svezia. I raccolti danno prodotti biologici.

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Fox_Mulder
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Messaggio da Fox_Mulder » mar nov 29, 2005 1:04 am

Penso anche che se l'allevamento fosse abolito la gran parte delle terre che oggi coltiviamo per alimentare gli animali sarebbe appunto disponibile, e la cosa migliore che si possa fare sec me è creare di nuovo foreste e boschi, compatibilmente con il tipo di ecosistema della zona naturalmente..

Fox_Mulder
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Messaggio da Fox_Mulder » mar nov 29, 2005 1:07 am

Penso anche che se l'allevamento fosse abolito la gran parte delle terre che oggi coltiviamo per alimentare gli animali sarebbe appunto disponibile, e la cosa migliore che si possa fare sec me è creare di nuovo foreste e boschi, compatibilmente con il tipo di ecosistema della zona naturalmente..

StefaniaVegan
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Messaggio da StefaniaVegan » mar nov 29, 2005 8:49 am

Premessa su "se tutti diventassero vegani": ci vuole ancora molto molto tempo, purtroppo...

Tutti quei 'bei spazi verdi' non sono naturali, ma sono dovuti alla mano dell'uomo. A me piacciono i campi di riso inondati, sui quali si riflette il cielo, perché questa è la mia zona, ma preferisco molto di più un bosco naturale.
Tu ormai sei abituato ai prati verdi di foraggio, ma forse ti sentiresti meglio se sapessi quei campi vengono coltivati per cibo umano e non per condannati a morte.

Riguardo all'italia, vengono costruite molte case anche sui nostri campi (e fabbricati enormi sul MIO bellissimo campo di pannocchie!!).

Oppure puoi pensare al disboscamento della foresta amazzonica per lasciare i terreni all'allevamento. Se tutti fossero vegani, avremo di nuovo il polmone verde della terra.

Hellhammer
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Messaggio da Hellhammer » mar nov 29, 2005 11:12 am

ma ve lo siete mai fatto un giro in aereo sull'italia guardando sotto?
geometria assoluta. e non è bello per niente.

se non fosse stato per allevare animali, i pascoli sarebbero rimasti boschi con buona probabilità...

Nippo
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Messaggio da Nippo » mar nov 29, 2005 11:50 am

Infatti, e la cosa peggiore è che dei milioni di mucche che ci sono non se ne vede una nemmeno a pagarla

Lia
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Messaggio da Lia » mar nov 29, 2005 12:00 pm

Si, il nostro paesaggio è determinato in gran parte dall'allevamento di animali e dall'agricoltura. Nel mondo antico il paesaggio era considerato "bello" solo quando era manipolato dall'uomo, quando c'erano campi coltivati e la natura era addomesticata. Solo da un paio di secoli, da quando cioè abbiamo poco a che fare quotidianamente con la natura siamo tornati a poterla considerare bella se è "selvaggia", libera.
Se gli agricoltori coltivassero solo vegetali x alimentazione umana e non ci fossero più pascoli il mondo sarebbe molto più popolato di animali, paradossalmente....solo che sarebbero animali selvatici, non imprigionati...Forse a qualcuno farebbero paura, a me piacerebbe moltissimo! Diciamo che sarebbe la mia idea di paradiso terrestre.

un reduce
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Messaggio da un reduce » mar nov 29, 2005 2:23 pm

Caro Nippo,

mi vuoi disumanizzare anche il settore Vegan? Se avessi voluto consultare una FAQ, per quanto interessante sia, mi sarei diretto altrove.

La mia intenzione era quella di coinvolgere le persone in una sorta di brain storming in chiave vegetale, per capire come la vediamo dal punto di vista Vegan, prendendo in considerazione non solo le aspettative, che spesso sono illusorie, ma più concretamente le problematiche, soprattutto di tipo economico davanti alle quali sovente ci si deve arrendere.

In poche parole, Fox, una famiglia di agricoltori e di allevatori ha ereditato da generazioni ettari su ettari di terreni verdi, zona boschiva e pascoli vari, oltre a tutta una serie di mucche da latte.
Inutile dire che, almeno ancora per questa generazione di contadini, il problema veganismo è pura utopia.

I terreni bisogna farli rendere in qualche modo, altrimenti da soli non sfamano nessuno.
Se questi terreni vengono coltivati a foraggio, sono utili per nutrire le bestie in inverno. Se vengono coltivati a granturco o altro, sono redditizi, ma solo fino ad un certo punto, poiché in genere i contadini si trovano confrontati con un'enorme concorrenza proveniente dal resto del mondo.

Il bosco lo si può tagliare, ma solo in parte, essendo per fortuna protetto dalle leggi vigenti qui ed altrove. Inoltre, con il ricavato della vendita del legname non ci compri nemmeno la riserve di gallette per le crisi di sopravvivenza invernali.

Quindi, la mia domanda è: tutto questo verde nelle zone rurali, almeno qui in Svizzera, è dovuto al fatto che esistono i contadini, altrimenti ho paura che sparirebbe. I terreni sarebbero venduti per ricavarne denaro, e su quel verde sorgerebbero come minimo una valanga di abitazioni secondarie. E dico come minimo.

Mi metto dalla parte del contadino che vistosi portare via la sua idea tradizionale sulla fonte di guadagno, si chiede e ci chiede: e mo' come campo? Voglio avere il verde, spazi liberi e naturali, ma al tempo stesso devo pur vivere...
Ricordate che non tutti i contadini (p.es. quelli di montagna) hanno la possibilità di coltivare i propri campi.

Come la mettiamo?

StefaniaVegan
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Messaggio da StefaniaVegan » mar nov 29, 2005 2:56 pm

Perché i contadini devono X FORZA coltivare foraggio x vivere??? Non possono coltivare tutti i milioni di frutta e verdura che ci sono???
E poi, in inverno i campi sono ugualmente fermi.

E i contadini che hanno ereditato le vacche da latte, che le facciano morire di vecchiaia.

Hellhammer
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Messaggio da Hellhammer » mar nov 29, 2005 3:04 pm

in realtà in inverno si posso coltivare parecchie verdure, cavoli, finocchi, verze, broccoli, cavolfiori e compagnia cantando. poi se sei munito di serra corri anche il rischio di far crescere le banane...

tuttavia non ti seguo bene nel ragionamento, non capisco dove vuoi arrivare...

Nippo
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Messaggio da Nippo » mar nov 29, 2005 3:25 pm

un reduce ha scritto:....
Mi metto dalla parte del contadino che vistosi portare via la sua idea tradizionale sulla fonte di guadagno, si chiede e ci chiede: e mo' come campo? Voglio avere il verde, spazi liberi e naturali, ma al tempo stesso devo pur vivere...
Ricordate che non tutti i contadini (p.es. quelli di montagna) hanno la possibilità di coltivare i propri campi.
Come la mettiamo?
I cambiamenti non avvengono nel giro di una notte...la speranza è che a poco a poco si cambi il tipo di coltivazioni :)
Col diminuire degli animali, i contadini inizieranno a dedicare aree per coltivare cibi per esseri umani...
ciao "un reduce" e scusami ma avevo fretta !

un reduce
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Messaggio da un reduce » mar nov 29, 2005 4:40 pm

Hellhammer ha scritto:in realtà in inverno si posso coltivare parecchie verdure, cavoli, finocchi, verze, broccoli, cavolfiori e compagnia cantando. poi se sei munito di serra corri anche il rischio di far crescere le banane...

tuttavia non ti seguo bene nel ragionamento, non capisco dove vuoi arrivare...
eppure è semplice.

Mi metto nei panni di quei contadini e mi chiedo cosa posso fare per

1. mantenere i miei spazi verdi, non cederli per un ricavato economico
2. far fruttare questi spazi senza allevare bestiame e farli fruttare in modo
che diano da mangiare a tutta la mia famiglia.
3. trovare dei prodotti coltivabili (la risposta "coltiverei milioni di frutti" è
totalmente inaccettabile sotto il profilo economico, poiché non rende a
sufficienza, vista la concorrenzialità dei grossi produttori esteri.

Noi vogliamo proteggere il territorio ed al tempo stesso garantire un ricavato economico soddisfacente ai contadini. Se pensate che sia una cosa facile, perché allora dalle vostre parti gli stessi contadini hanno venduto i loro terreni ed ora, al posto di spazi verdi, ci sono montagne di catapecchie moderne e ributtanti quali Iper ed affini?

Provate ad immedesimarvi.

Nippo
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Messaggio da Nippo » mar nov 29, 2005 6:39 pm

Se si abolisse di colpo lo sfruttameto minorile i venditori di giocattoli come sfamerebbero la propria famiglia?
Metti nei panni dei bambini.

Fino ad oggi lamaggior parte dei contadini che hanno perso le proprietà lo hanno fatto per i motivi opposti:
Depredati dalle grandi industrie per creare campi per trasformarli in cibo destinato ad animali.
I motivi per cui i contadini oggi perdono i loro terreni non sono certo perchè la gente diventa vegan...
Tutta l'economia funzionerebbe in un altro modo. Il processo è lento, tutto cambia col cambiare della legge della domanda e dell'offerta/clima/politica e tanti altri fattori.
L'uccisione la prigionia e la tortura di milioni di esseri senzienti non è eticamente accettabile (specialmente in quanto non indispensabile) perchè l'uomo possa avere uno status sociale superiore.

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