lorenzo poppa a un solo seno per volta e la poppata dura in media 5 min. la domanda sorge spontanea: dura troppo poco?
i pannolini sono bagnati, giorno più giorno meno.
per cui direi che prende abbastanza latte.
ma riesce a prendere anche il secondo latte?
la poppata è molto movimentata.
lorenzo si attacca. sta un pochino e poi si stacca, con la bocca piena di latte, come per prendere fiato. poi si riattacca e così via.
forse ho un riflesso di emissione forte e lui ha trovato questo modo per sopravvivere agli spruzzi di latte. non mi sembra innervosito e non si affoga più come era piccolo.
ho letto che un modo per migliorare la cosa (anche se non mi sembra crei grossi problemi) è proporre più volte lo stesso seno. ma questo non riduce la produzione?
a proposito di primo e secondo latte, non ho capito come funziona la cosa.
il punto è: il primo latte esce sempre per primo?
cioè, se un bimbo non prende il secondo latte in una poppata. alla poppata successiva a quel seno esce prima il secondo latte? oppure rimane in fondo come se le tette fossero una bottiglia e il secondo latte fosse più denso del primo per cui va sempre sul fondo. così se non svuoti la bottiglia non lo prendi mai.
anna piena di dubbi e curiosità
tittata a tempo di record
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piccolastella
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poppate in 5 minuti
Ciao Anan, il mio piccolo che ora ha 10 mesi ha attraversato diverse fasi dell'allattamento, la prima quando ciucciava 3 minuti per parte e stop, la seconda (verso i tre mesi) quando ciucciava solo da un seno per 5 minuti e stop (nel senso che non ne voleva più sapere) , la fase dopo che ciucciava da tutti e due verso i 6 mesi (era estate quindi più caldo)per poi assestarsi adesso in questo modo :
ciucciata delle 9 per il pisolino da tutte 2 i seni per 3 minuti per parte
ciucciata delle 13 come post-pappa digestiva da tutte 2 per 5 minuti per parte
ciucciata delle 15 al risveglio da un solo seno per 3-4 minuti
ciucciata delle 20 la più lunga di tutte da tutte due e dura 10 minuti
ciucciate della notte e della mattina verso le 6 un solo seno per 3-4 minuti
ormai è un'orologio...
Anche io credevo che fosse poco quando era più piccolo ma la crescita notevole (1 mese 1,8 KG) e costante (9 mesi=10 kg mentre alla nascita era 3,700 kg) oltre ai pannolini zuppi e le scariche a ogni poppata mi facevano capire che era possibile che riuscisse a mangiare molto in poco tempo. Anche io ho il riflesso di emissione forte ma con il tempo si è abituato soprattutto da quando la allatto da sdraiata.
Penso che (Antonella mi correggerà) se il bambino non ha svuotato il seno alla poppata successiva se viene riattacato lì troverà ancora il secondo latte che è quello più nutriente dal punto di vista calorico e il più saziante perchè ricco di grassi.
Io quando poppava solo da una parte cercavo di alternare i seni perchè altrimenti mi facevano male.
Spero di essere stata chiara...
Ciao
Roberta
ciucciata delle 9 per il pisolino da tutte 2 i seni per 3 minuti per parte
ciucciata delle 13 come post-pappa digestiva da tutte 2 per 5 minuti per parte
ciucciata delle 15 al risveglio da un solo seno per 3-4 minuti
ciucciata delle 20 la più lunga di tutte da tutte due e dura 10 minuti
ciucciate della notte e della mattina verso le 6 un solo seno per 3-4 minuti
ormai è un'orologio...
Anche io credevo che fosse poco quando era più piccolo ma la crescita notevole (1 mese 1,8 KG) e costante (9 mesi=10 kg mentre alla nascita era 3,700 kg) oltre ai pannolini zuppi e le scariche a ogni poppata mi facevano capire che era possibile che riuscisse a mangiare molto in poco tempo. Anche io ho il riflesso di emissione forte ma con il tempo si è abituato soprattutto da quando la allatto da sdraiata.
Penso che (Antonella mi correggerà) se il bambino non ha svuotato il seno alla poppata successiva se viene riattacato lì troverà ancora il secondo latte che è quello più nutriente dal punto di vista calorico e il più saziante perchè ricco di grassi.
Io quando poppava solo da una parte cercavo di alternare i seni perchè altrimenti mi facevano male.
Spero di essere stata chiara...
Ciao
Roberta
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Antonella Sagone
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primo latte e secondo latte
ogni volta che si crea un modello ipotetico per descrivere quel complesso meccanismo fisiologico che è l'allattamento al seno, avviene che per un po' ci si fissa sulla teoria e si perde di vista la pratica.
Ora è il momento del primo e secondo latte, e non so perché ma sento questa domanda un po' dappertutto (Ah, i tempi in cui le mamme chiedevano se dovevano aspettare che il seno si riempisse per allattare, come sono lontani! :-))
Allora, cerchiamo di chiarire... non esiste nella realtà una cosa così netta come inizio poppata - primo latte acquoso - fine poppata- secondo latte grasso, così, con un cambiamento netto da un all'altro. Esiste ovviamente un continuum nel corso della poppata, con un latte che scende più o meno miscelato al grasso. Il fatto è che quando si fanno gli studi sulla composizione del latte, per forza di cosa si devono fare prelievi all'inizio e alla fine della poppata e analizzare il latte, perché l'analisi non può essere *continua*, e questo fa apparire puntuale una cosa che è invece sfumata.
è un fatto che il latte di raccolta, cioè quello che si trova nel seno in prossimità del capezzolo quando il bambino inizia a poppare, è quello con la minor concentrazione di grassi; e che quello che si estrae da un seno quasi completamente svuotato è un latte che presenta la massima concentrazione di grassi. è vero però che queste differenze sono evidenti soprattutto nelle prime settimane di allattamento, quando i seni si riempiono molto nell'intervallo fra le poppate, ed è evidente soprattutto se le poppate sono così distanziate da permettere questo accumulo.
Bisogna comprendere che la mammella, e il sistema dei dotti dentro di essa, non funziona come una bottiglia, appunto, che si riempie e poi si svuota e al cui interno il latte si deposita a strati come in un contenitore inerte. La mammella è molto di più, è una struttura viva e dotata di una pusatilità interna, i dotti si dilatano e si restringono sotto l'effetto degli ormoni e del riflesso di emissione, e il latte non solo viene spremuto fuori durante la calata (e in quel momento si miscela anche il grasso che normalmente aderisce alle pareti degli alveoli e dei dotti, e viene espulso insieme alla parte liquida): pensate che dopo che il bambino si stacca i dotti si contraggono di nuovo e "risucchiano" il latte residuo nelle profondità del seno.
Allora, questa distinzione del primo/secondo latte diventa un po' un'astrazione utile per descrivere certe situazioni, in particolare quella del bambino che fa poppate molto distanziate, oppure quello che viene tenuto al seno pochi minuti e staccato prima che il riflesso di emissione (che non è così rapido in tutte le mamme allo stesso modo) si sia verificato. Si è visto da successivi studi che se il bambino poppa molto di frequente, anche se per breve tempo, alla fine il latte che si produce è sempre mediamente più grasso di quello di una mamma che allatta in modo più distanziato. Comunque gli stili di poppata dei bambini sono diversissimi fra loro (come dimostrano le poppate superveloci nei figli di Anan e Roberta, contrapposte a quelle di altri bimbi che ci mettono anche 40 minuti a finire un pasto), e anche le mammelle sono diverse e funzionano secondo ritmi individuali diversi da una madre all'altra.
Di fatto, l'elemento chiave sembra essere il latte residuo nel seno, perché quando il residuo è minimo la sintesi è massima e la concentrazione di grassi è maggiore, quando il latte residuo è tanto la sintesi è più lenta e la diluizione maggiore. Gli studi continuano, e in futuro potremmo abbandonare anche questo modello teorico perché ci è divenuto stretto per spiegare la complessità del seno e dell'allattamento.
Ma all'atto pratico, a noi madri cosa importa tutta questa teoria? è una chiave che ci può servire a volte solo per dare spiegazioni a posteriori di situazioni patologiche, come il bambino che fa feci troppo liquide perché la mamma lo sposta troppo presto da un seno all'altro, alternando i seni più volte in una poppata; oppure quello che cresce poco perché è staccato dal seno troppo presto. Insomma, i problemi (e le teorie per spiegarli) vengono fuori quando l'allattamento non è veramente a richiesta. Quando il bambino è in grado di poppare bene e viene lasciato ad autoregolarsi non solo per quanto riguarda il ritmo delle poppate (cioè quando decidere di attaccarsi) ma anche per quanto riguarda le modalità e la durata della singola poppata, tutto questo ci interessa poco perché alla fine della giornata il bambino avrà tittato come e quanto gli serviva per ottenere acqua, latte burro e panna nelle proporzioni desiderate ;-))
Antonella
Ora è il momento del primo e secondo latte, e non so perché ma sento questa domanda un po' dappertutto (Ah, i tempi in cui le mamme chiedevano se dovevano aspettare che il seno si riempisse per allattare, come sono lontani! :-))
Allora, cerchiamo di chiarire... non esiste nella realtà una cosa così netta come inizio poppata - primo latte acquoso - fine poppata- secondo latte grasso, così, con un cambiamento netto da un all'altro. Esiste ovviamente un continuum nel corso della poppata, con un latte che scende più o meno miscelato al grasso. Il fatto è che quando si fanno gli studi sulla composizione del latte, per forza di cosa si devono fare prelievi all'inizio e alla fine della poppata e analizzare il latte, perché l'analisi non può essere *continua*, e questo fa apparire puntuale una cosa che è invece sfumata.
è un fatto che il latte di raccolta, cioè quello che si trova nel seno in prossimità del capezzolo quando il bambino inizia a poppare, è quello con la minor concentrazione di grassi; e che quello che si estrae da un seno quasi completamente svuotato è un latte che presenta la massima concentrazione di grassi. è vero però che queste differenze sono evidenti soprattutto nelle prime settimane di allattamento, quando i seni si riempiono molto nell'intervallo fra le poppate, ed è evidente soprattutto se le poppate sono così distanziate da permettere questo accumulo.
Bisogna comprendere che la mammella, e il sistema dei dotti dentro di essa, non funziona come una bottiglia, appunto, che si riempie e poi si svuota e al cui interno il latte si deposita a strati come in un contenitore inerte. La mammella è molto di più, è una struttura viva e dotata di una pusatilità interna, i dotti si dilatano e si restringono sotto l'effetto degli ormoni e del riflesso di emissione, e il latte non solo viene spremuto fuori durante la calata (e in quel momento si miscela anche il grasso che normalmente aderisce alle pareti degli alveoli e dei dotti, e viene espulso insieme alla parte liquida): pensate che dopo che il bambino si stacca i dotti si contraggono di nuovo e "risucchiano" il latte residuo nelle profondità del seno.
Allora, questa distinzione del primo/secondo latte diventa un po' un'astrazione utile per descrivere certe situazioni, in particolare quella del bambino che fa poppate molto distanziate, oppure quello che viene tenuto al seno pochi minuti e staccato prima che il riflesso di emissione (che non è così rapido in tutte le mamme allo stesso modo) si sia verificato. Si è visto da successivi studi che se il bambino poppa molto di frequente, anche se per breve tempo, alla fine il latte che si produce è sempre mediamente più grasso di quello di una mamma che allatta in modo più distanziato. Comunque gli stili di poppata dei bambini sono diversissimi fra loro (come dimostrano le poppate superveloci nei figli di Anan e Roberta, contrapposte a quelle di altri bimbi che ci mettono anche 40 minuti a finire un pasto), e anche le mammelle sono diverse e funzionano secondo ritmi individuali diversi da una madre all'altra.
Di fatto, l'elemento chiave sembra essere il latte residuo nel seno, perché quando il residuo è minimo la sintesi è massima e la concentrazione di grassi è maggiore, quando il latte residuo è tanto la sintesi è più lenta e la diluizione maggiore. Gli studi continuano, e in futuro potremmo abbandonare anche questo modello teorico perché ci è divenuto stretto per spiegare la complessità del seno e dell'allattamento.
Ma all'atto pratico, a noi madri cosa importa tutta questa teoria? è una chiave che ci può servire a volte solo per dare spiegazioni a posteriori di situazioni patologiche, come il bambino che fa feci troppo liquide perché la mamma lo sposta troppo presto da un seno all'altro, alternando i seni più volte in una poppata; oppure quello che cresce poco perché è staccato dal seno troppo presto. Insomma, i problemi (e le teorie per spiegarli) vengono fuori quando l'allattamento non è veramente a richiesta. Quando il bambino è in grado di poppare bene e viene lasciato ad autoregolarsi non solo per quanto riguarda il ritmo delle poppate (cioè quando decidere di attaccarsi) ma anche per quanto riguarda le modalità e la durata della singola poppata, tutto questo ci interessa poco perché alla fine della giornata il bambino avrà tittato come e quanto gli serviva per ottenere acqua, latte burro e panna nelle proporzioni desiderate ;-))
Antonella
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piccolastella
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Antonella ha scritto:Ma all'atto pratico, a noi madri cosa importa tutta questa teoria?
Noi mamme a volte cerchiamo spiegazioni a tutti i costi per comportamenti che magari sono normali...
La prima bambina impiegava anche un'ora per mangiare dato che si addormentava tra un seno e l'altro e mi stupivo della velocità con cui ciucciava il secondo.
Ogni volta mi chiedevo ma avrà mangiato a sufficienza? e provavo a offrirgli di nuovo il seno e lui si arrabbiava!
Soprattutto nei primi mesi nelle lunghe giornate di reciproca "conoscenza", nelle quali siamo quasi sempre sole con i nostri bambini appena nati ci lfacciamo molte domande e vorremmo delle risposte che solo il tempo e l'affiatamento ci daranno.
E' in questi momenti che tante abbandonano l'allattamento perchè "troppo complicato".
Invece noi abbiamo Antonella e le altre mamme del forum che ci sostengono e cercano di darci una risposta che certo è basata sulla esperienza personale ma è sempre un inizio.
Ciao
Roberta
Ultima modifica di piccolastella il mar nov 22, 2005 2:13 pm, modificato 1 volta in totale.
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Antonella Sagone
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Anche io ricordo che ho fatto molta fatica a capire che la seconda bambina che avevo non era la ripetizione del primo... erano tanto diversi e io non mi davo pace del fatto che ciò che funzionava con Michele non funzionasse per Elena, e viceversa... era come aver ricevuto un imprinting molto forte dal primo su "come si fa" e su quali sono le cose "giuste", e ci ho messo 3-4 mesi ad adattarmi alla diversità della seconda figlia.
Penso che sia un fattore molto comune, e sicuramente da questi aspetti le madri tirano fuori un sacco di domande!!
Antonella
Penso che sia un fattore molto comune, e sicuramente da questi aspetti le madri tirano fuori un sacco di domande!!
Antonella
Antonella ha scritto:Ma all'atto pratico, a noi madri cosa importa tutta questa teoria?
come scrive roberta, cerchiamo spiegazioni e le cerchiamo nella teoria visto che ormai conosciamo poche mamme in carne e ossa che allattano con cui condividere esperienze.
e poi a volte è così difficile rilassarsi e godersi i propri piccoli.
è difficile buttare l'orologio e questo sia per le poppate lunghe che per quelle corte, sia per poppate molto ravvicinate che per quelle troppo distanziate.
la risposta sembra essere sempre la stessa: il piccolo muore di fame
il bimbo che poppa tanto lo fa perché non trova abbastanza latte e quello veloce alla fine ne prende poco...
proprio così. anche alessandro era uno dalla lunga poppata e ora lorenzo è una scheggia. mai che si addormenti ciucciando. e meno male che per ora ha smesso di strozarsi e vomitare il latte in eccesso.piccolastella ha scritto:Ogni volta mi chiedevo ma avrà mangiato a sufficienza? e provavo a offrirgli di nuovo il seno e lui si arrabbiava!
complicato perché sempre diverso da bimbo a bimbo senza una regola precisa (tot ml ogni tot ore) se non quella dell'istinto. però l'affiatamento che si raggiunge con il proprio piccolo alla lunga ripagapiccolastella ha scritto:E' in questi momenti che tante abbandonano l'allattamento perchè "troppo complicato".!
proprio così. ci sono giorni in cui ti senti sola e allora basta correre al PC e trovare tutte voipiccolastella ha scritto:Invece noi abbiamo Antonella e le altre mamme del forum che ci sostengono e cercano di darci una risposta che certo è basata sulla esperienza personale ma è sempre un inizio
grazie
anna