Sul concetto di 'superiorità'
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wide receiver
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Sul concetto di 'superiorità'
Leggendo alcuni topics riguardanti i rapporti tra veg e onnivori (ad esempio nel forum aperto) , mi è capitato di imbattermi nel concetto di 'superiorità'.
In particolare ho notato che qualcuno imputa ai vegetariani l'autoattribuzione di una (esplicita o implicita) superiorità rispetto a chi si nutre di animali.
Personalmente non ho mai sentito nè letto simili affermazioni da parte di vegetariani, ma nemmeno posso escludere che tali affermazioni abbiano avuto luogo.
A prescindere dal fatto se queste dichiarazioni siano avvenute o meno, mi sono soffermato a riflettere sul concetto stesso di 'superiorità'.
Credo che sia piuttosto arduo affermare se una persona sia migliore di un'altra, per la banale ragione che gli aspetti da tenere in considerazione sono molteplici e analizzandone uno alla volta, può emergere che limitatamente a certi aspetti una persona più essere migliore di un'altra e per altri aspetti le parti si invertono. Inoltre anche chi stabilisce questi meriti o lacune è inevitabilmente influenzato da inclinazioni personali.
L'insensatezza del tentativo di attribuire questa presunta superiorità a una persona rispetto ad un'altra, nasce da un punto di partenza non appropriato.
Infatti non si tratta di stabilire se un individuo vegetariano sia migliore di un altro individuo onnivoro; bensì se un solo individuo sia migliore da vegetariano/vegano o da onnivoro.
Io posso solo esprimere le mie considerazioni su me stesso. Poichè la rinuncia a cibarmi di prodotti di derivazione animale non comporta l'insorgere di difetti che prima non c'erano, anzi acuisce le pregresse doti di sensibilità e di impegno, mi sento in diritto di affermare senza dubbio che da vegetariano prima, quindi ulteriormente da vegano, io sono una persona migliore di quando non lo ero.
Ritengo quindi che non sia vero che il concetto di 'superiorità' non vada tirato in ballo in assoluto, ma che vada applicato correttamente, ossia non tra un individuo e un altro, ma tra due possibili varianti dello stesso individuo.
In particolare ho notato che qualcuno imputa ai vegetariani l'autoattribuzione di una (esplicita o implicita) superiorità rispetto a chi si nutre di animali.
Personalmente non ho mai sentito nè letto simili affermazioni da parte di vegetariani, ma nemmeno posso escludere che tali affermazioni abbiano avuto luogo.
A prescindere dal fatto se queste dichiarazioni siano avvenute o meno, mi sono soffermato a riflettere sul concetto stesso di 'superiorità'.
Credo che sia piuttosto arduo affermare se una persona sia migliore di un'altra, per la banale ragione che gli aspetti da tenere in considerazione sono molteplici e analizzandone uno alla volta, può emergere che limitatamente a certi aspetti una persona più essere migliore di un'altra e per altri aspetti le parti si invertono. Inoltre anche chi stabilisce questi meriti o lacune è inevitabilmente influenzato da inclinazioni personali.
L'insensatezza del tentativo di attribuire questa presunta superiorità a una persona rispetto ad un'altra, nasce da un punto di partenza non appropriato.
Infatti non si tratta di stabilire se un individuo vegetariano sia migliore di un altro individuo onnivoro; bensì se un solo individuo sia migliore da vegetariano/vegano o da onnivoro.
Io posso solo esprimere le mie considerazioni su me stesso. Poichè la rinuncia a cibarmi di prodotti di derivazione animale non comporta l'insorgere di difetti che prima non c'erano, anzi acuisce le pregresse doti di sensibilità e di impegno, mi sento in diritto di affermare senza dubbio che da vegetariano prima, quindi ulteriormente da vegano, io sono una persona migliore di quando non lo ero.
Ritengo quindi che non sia vero che il concetto di 'superiorità' non vada tirato in ballo in assoluto, ma che vada applicato correttamente, ossia non tra un individuo e un altro, ma tra due possibili varianti dello stesso individuo.
Dunque, personalmente posso dire che talvolta (raramente) mi è capitato di imbattermi in alcuni vegani che con gli onnivori avevano un atteggiamento di "superiorità", ma credo che sia un atteggiamento che dipende completamente dall'individuo, non dalla "categoria" alla quale appartiene. (Non mi è mai capitato con i vegetariani)
Cosa che più mi ha colpita di queste stesse persone (attenzione, parlo di tre/quattro persone in particolare che ho incontrato singolarmente negli ultimi sei anni, e di vegani ne ho conosciuti un po' di più ^_^) è quello che si potrebbe chiamare "estremismo" nel porsi con persone onnivore nuove all'argomento. Se da una parte capisco totalmente come ci si sente attorniati da necrofagi, dolci al burro, piume d'oca e banchi frigo colmi di cadaveri, dall'altra capisco anche che un onnivoro che ignora ciò che mangia e indossa si può sentire "aggredito" da un simile comportamento, e che può scattare quel meccanismo "ah sì? allora io continuo più convinto di prima".
Credo che il dialogo sia la cosa fondamentale, e anche il rispetto per le singole scelte. Purtroppo gli onnivori non sempre hanno rispetto per i veg*ni, (come una mia amica che continua a guardare disgustata i cibi che mangio o compro, anche se magari sono gli stessi che avrei potuto mangiare da onnivora in una pizzeria), ma credo che si debba trovare un equilibrio. Dipende sempre dai singoli. Due cari amici mi hanno ascoltata con curiosità e rispetto, si sono informati, io ho cercato di mettere in evidenza i punti ai quali tengono di più: Il mio amico si è convinto quando gli ho detto del rapporto tra la fame del mondo e l'utilizzo degli allevamenti intensivi; la mia amica, indiana e induista, ha semplicemente rispolverato la sua spiritualità e dopo una settimana dalla nostra discussione era vegetariana :)).
La cosa importante è sempre quella di non imporre, da entrambe le parti: non imporre il veg*mo e non imporre la necrofagia (come invece voleva fare mia nonna paterna qualche anno fa: mi nascondeva il prosciutto -il maiale non lo mangiavo neanche prima essendo ebrea da parte di madre-nel cibo)
Più che di superiorità io parlerei di qualche estremismo "sparpagliato", che però ritengo comprensibile visto il mondo cruento nel quale viviamo :)
Cosa che più mi ha colpita di queste stesse persone (attenzione, parlo di tre/quattro persone in particolare che ho incontrato singolarmente negli ultimi sei anni, e di vegani ne ho conosciuti un po' di più ^_^) è quello che si potrebbe chiamare "estremismo" nel porsi con persone onnivore nuove all'argomento. Se da una parte capisco totalmente come ci si sente attorniati da necrofagi, dolci al burro, piume d'oca e banchi frigo colmi di cadaveri, dall'altra capisco anche che un onnivoro che ignora ciò che mangia e indossa si può sentire "aggredito" da un simile comportamento, e che può scattare quel meccanismo "ah sì? allora io continuo più convinto di prima".
Credo che il dialogo sia la cosa fondamentale, e anche il rispetto per le singole scelte. Purtroppo gli onnivori non sempre hanno rispetto per i veg*ni, (come una mia amica che continua a guardare disgustata i cibi che mangio o compro, anche se magari sono gli stessi che avrei potuto mangiare da onnivora in una pizzeria), ma credo che si debba trovare un equilibrio. Dipende sempre dai singoli. Due cari amici mi hanno ascoltata con curiosità e rispetto, si sono informati, io ho cercato di mettere in evidenza i punti ai quali tengono di più: Il mio amico si è convinto quando gli ho detto del rapporto tra la fame del mondo e l'utilizzo degli allevamenti intensivi; la mia amica, indiana e induista, ha semplicemente rispolverato la sua spiritualità e dopo una settimana dalla nostra discussione era vegetariana :)).
La cosa importante è sempre quella di non imporre, da entrambe le parti: non imporre il veg*mo e non imporre la necrofagia (come invece voleva fare mia nonna paterna qualche anno fa: mi nascondeva il prosciutto -il maiale non lo mangiavo neanche prima essendo ebrea da parte di madre-nel cibo)
Più che di superiorità io parlerei di qualche estremismo "sparpagliato", che però ritengo comprensibile visto il mondo cruento nel quale viviamo :)
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Simba
Credo che siano alcuni onnivori a sentirsi "inferiori", non so se per qualche senso di colpa o cosa.
Io non ho mai ostentato nè tantomeno imposto la mia alimentazione vegetariana, eppure sono stata spesso aggredita (si fa per dire) per il mio tipo di alimentazione.
La cosa sinceramente un pò mi scoccia e neanche mi va di condividere con questo tipo di persone il mio pensiero.
Io non ho mai ostentato nè tantomeno imposto la mia alimentazione vegetariana, eppure sono stata spesso aggredita (si fa per dire) per il mio tipo di alimentazione.
La cosa sinceramente un pò mi scoccia e neanche mi va di condividere con questo tipo di persone il mio pensiero.
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wide receiver
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Cara Lea GE, quello che hai scritto, per quanto condivisibile in generale, sfiora solo parzialmente quello che avevo espresso.
Se rileggi attentamente il mio post, concludevo affermando che l'interrogativo da porsi non stia tanto in un confronto Tizio veg/Caio onnivoro quanto nel confronto Tizio veg/Tizio onnivoro.
In altre parole, in questo particolare topic, non mi interessa il rapporto che hai tu (veg) con gli altri (onnivori), ma come vedi te stessa veg rispetto a quando eri onnivora. Estendendo il discorso: come si vedrebbe un onnivoro in prospettiva vegetariana?
Ciao
Se rileggi attentamente il mio post, concludevo affermando che l'interrogativo da porsi non stia tanto in un confronto Tizio veg/Caio onnivoro quanto nel confronto Tizio veg/Tizio onnivoro.
In altre parole, in questo particolare topic, non mi interessa il rapporto che hai tu (veg) con gli altri (onnivori), ma come vedi te stessa veg rispetto a quando eri onnivora. Estendendo il discorso: come si vedrebbe un onnivoro in prospettiva vegetariana?
Ciao
Sì, l'ho letto tutto (prima di rispondere ad un topic, dopo otto anni di forum, direi che ho imparato che prima di rispondere è bene leggersi tutto, anche più di una volta se non si ha chiaro un concetto ^_*). Trovo che comunque superiorità tra individui o lo stesso individuo si intreccino, e in effetti alla mia replica manca un pezzo. Personalmente credo che si faccia un passo in avanti di consapevolezza con noi stessi, se si raggiunge il veg*mo, sia abbastanza scontato. Non credo si parli di superiorità, ma di un tragitto lineare. Ecco come lo vedo io:
|-------------------------|----------------------|---------------------etc
onnivori vegetarianesimo veganesimo
Ovviamente è un'interpretazione personalissima. Io mi sento meglio con me stessa da quando ho scelto di diventare vegana. Stavo già meglio con il vegetarianesimo, ma sentivo che c'era qualcosa di incompleto. Ora so che, per quanto faccia, sbaglio comunque (nessuno è perfetto) in questo campo e compio azioni che possono nuocere ad altri, animali o persone, ma credo di aver fatto un passo in avanti da quando portavo certi scarponi inglesi di pelle, non stavo mai scalza, mangiavo tramezzini col tonno o salami di tacchino con delizia, bevevo anche due cappuccini al giorno o compravo sciarpe e maglioni di lana :)
In conclusione sì: è un miglioramento che raggiunge l'individuo, ma credo sia un grado di consapevolezza maggiore rispetto ad un onnivoro, non di superiorità in quanto tale.
/scusate il malloppone :p/
|-------------------------|----------------------|---------------------etc
onnivori vegetarianesimo veganesimo
Ovviamente è un'interpretazione personalissima. Io mi sento meglio con me stessa da quando ho scelto di diventare vegana. Stavo già meglio con il vegetarianesimo, ma sentivo che c'era qualcosa di incompleto. Ora so che, per quanto faccia, sbaglio comunque (nessuno è perfetto) in questo campo e compio azioni che possono nuocere ad altri, animali o persone, ma credo di aver fatto un passo in avanti da quando portavo certi scarponi inglesi di pelle, non stavo mai scalza, mangiavo tramezzini col tonno o salami di tacchino con delizia, bevevo anche due cappuccini al giorno o compravo sciarpe e maglioni di lana :)
In conclusione sì: è un miglioramento che raggiunge l'individuo, ma credo sia un grado di consapevolezza maggiore rispetto ad un onnivoro, non di superiorità in quanto tale.
/scusate il malloppone :p/
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Federica
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Re: Sul concetto di 'superiorità'
Non potrei essere più d'accordo, tanto è vero che mi è capitato di esprimere lo stesso concetto più volte in passato.wide receiver ha scritto:....
Infatti non si tratta di stabilire se un individuo vegetariano sia migliore di un altro individuo onnivoro; bensì se un solo individuo sia migliore da vegetariano/vegano o da onnivoro.
Io posso solo esprimere le mie considerazioni su me stesso. Poichè la rinuncia a cibarmi di prodotti di derivazione animale non comporta l'insorgere di difetti che prima non c'erano, anzi acuisce le pregresse doti di sensibilità e di impegno, mi sento in diritto di affermare senza dubbio che da vegetariano prima, quindi ulteriormente da vegano, io sono una persona migliore di quando non lo ero...
Non ci sono dubbi, e nessuno al mondo può smentirmi, sul fatto che io ora sono una persona migliore di quella che ero quattro anni fa.
Tuttavia non mi ritengo migliore di nessuno.
(Ciano e Guido esclusi! :D)
Re: Sul concetto di 'superiorità'
Però se ora ti ritieni migliore rispetto a prima, bisogna capire per quale motivo.Federica ha scritto:sul fatto che io ora sono una persona migliore di quella che ero quattro anni fa.
Tuttavia non mi ritengo migliore di nessuno.
Se è collegato al fatto che hai modificato il tuo comportamento per non arrecare sofferenza ad altri, allora ti ritieni migliore anche di altre persone che invece non hanno modificato il loro atteggiamento e quindi continuano ad arrecare sofferenza.
Io ho fatto questa scelta proprio per gli animali, perchè credo sia giusto, non far soffrire gli altri e quindi sì, da questo punto di vista mi sento migliore di chi se ne frega, allo stesso modo con cui non ero certo migliore, anzi molto indietro, rispetto ai vegan "pionieri", quando io ancora mi gustavo il pollo.
Certo è che non ho fatto questa scelta per migliorare me stessa, ma per migliorare le condizioni di vita degli animali, anzi per non partecipare alla devastazione, della loro vita. Questo comporta, dal mio punto di vista etico, punto di vista in cui credo fortemente e che riguarda i miei valori più importanti, che io mi senta migliore. Che la mia idea di me stessa, da questo punto di vista, è "migliorata", perchè sono soddisfatta del mio comportamento, per ciò che riguarda questo aspetto.
E' sempre comunque un po' imbarazzante parlare di queste cose con un onnivoro, proprio perchè si rischia di sembrare saputelli e moralisti e di tirarsela molto. Però io confido nell' onestà intellettuale del mio interlocutore, che secondo me può capire che il nostro non è un atteggiamento da chi se la tira e si sente superiore, ma di chi si appassiona perchè ci sono animali che soffrono da pazzi. Io almeno ci arrivavo. Magari non lo ammettevo, e quindi credo che se un onnivoro fa una accusa di questo tipo, lo fa solo per offendere o per non dare la soddisfazione di far vedere che si ha capito benissimo di che cosa si sta parlando, e si cerca di spostare la discussione su cose che non hanno la benchè minima importanza.
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Federica
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Re: Sul concetto di 'superiorità'
Io mi riferisco proprio a questo cambiamento di stile di vita, certo.Anto ha scritto:Però se ora ti ritieni migliore rispetto a prima, bisogna capire per quale motivo.Federica ha scritto:sul fatto che io ora sono una persona migliore di quella che ero quattro anni fa.
Tuttavia non mi ritengo migliore di nessuno.
Se è collegato al fatto che hai modificato il tuo comportamento per non arrecare sofferenza ad altri, allora ti ritieni migliore anche di altre persone che invece non hanno modificato il loro atteggiamento e quindi continuano ad arrecare sofferenza....
Quando affermo che adesso sono una persona migliore di un tempo, faccio un confronto tra la me stessa di oggi, vegan e con certi ideali, e la me stessa onnivora di 4 anni fa.
Ma per operare un confronto tra la mia persona e qualunque altra, onnivora o meno, e stabilire ipoteticamente chi sia la migliore, devo necessariamente prendere in considerazione altre variabili.
Una persona si giudica in base a parametri che vanno aldilà del solo essere vegan. Solo questo. E' un discorso generale.
Il resto, ovviamente, lo quoto.
Re: Sul concetto di 'superiorità'
Certo, non è possibile fare un confronto tra due persone o confrontare se stessi con altri e considerarsi migliori o peggiori. Mi riferivo solo al discorso vegan, che è quello del topic.Federica ha scritto:Una persona si giudica in base a parametri che vanno aldilà del solo essere vegan. Solo questo. E' un discorso generale.
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Federica
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Re: Sul concetto di 'superiorità'
Eh, infatti anch'io mi riferivo a questo:
:)))wide receiver ha scritto:...Ritengo quindi che non sia vero che il concetto di 'superiorità' non vada tirato in ballo in assoluto, ma che vada applicato correttamente, ossia non tra un individuo e un altro, ma tra due possibili varianti dello stesso individuo.
Re: Sul concetto di 'superiorità'
No, perchè william dice che non si può confrontare sè stessi con altre persone ed emettere un giudizio di superiorità, ma che si possa soltanto effettuare un paragone tra una variante e l' altra dello stesso individuo.Federica ha scritto:Eh, infatti anch'io mi riferivo a questo:wide receiver ha scritto:...Ritengo quindi che non sia vero che il concetto di 'superiorità' non vada tirato in ballo in assoluto, ma che vada applicato correttamente, ossia non tra un individuo e un altro, ma tra due possibili varianti dello stesso individuo.
Io invece credo che non si possa fare un confronto tra una persona e l' altra in termini assoluti e a priori, della serie: "io sono meglio di te", ma che si possa tranquillamente emettere un giudizio e un paragone, in riferimento a un determinato aspetto del comportamento, tra me e un' altra persona che magari mangia la carne e pur sapendo della sofferenza animale, continua a farlo.
Rispetto a quella persona, solo dal punto di vista etico-pratico, io posso dire di sentirmi "migliore", così come posso dire di essere stata "peggiore", qualche anno fa, rispetto ai vegan precoci, quando ero ancora totalmente indifferente alla sofferenza degli animali.
Allo stesso modo con cui mi sento migliore di uno che tira un calcio a un cane, non ho timore di dire che mi sento migliore di una persona che mangia la carne e se ne frega, con lucidità, della sofferenza degli animali.
:-P
Non ho seguito molto il discorso, troppo impegnativo, che brutto però parlare in termini di superiorità e inferiorità... :/ Personalmente non mi sento nè peggiore nè migliore di altri, sono semplicemente me stesso... ossia: Daniele Lentini. E non è che mi sento migliore di quando non ero veg... in fondo sono sempre la stessa persona... semplicemente mi sto evolvendo.
Ultima modifica di Daniele il gio nov 17, 2005 5:22 pm, modificato 1 volta in totale.
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Federica
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Re: Sul concetto di 'superiorità'
Uhm... ma guarda che stiamo dicendo la stessa cosa, eh!Anto ha scritto:No, perchè william dice che non si può confrontare sè stessi con altre persone ed emettere un giudizio di superiorità, ma che si possa soltanto effettuare un paragone tra una variante e l' altra dello stesso individuo.Federica ha scritto:Eh, infatti anch'io mi riferivo a questo:wide receiver ha scritto:...Ritengo quindi che non sia vero che il concetto di 'superiorità' non vada tirato in ballo in assoluto, ma che vada applicato correttamente, ossia non tra un individuo e un altro, ma tra due possibili varianti dello stesso individuo.
Io invece credo che non si possa fare un confronto tra una persona e l' altra in termini assoluti e a priori, della serie: "io sono meglio di te", ma che si possa tranquillamente emettere un giudizio e un paragone, in riferimento a un determinato aspetto del comportamento, tra me e un' altra persona che magari mangia la carne e pur sapendo della sofferenza animale, continua a farlo.
Rispetto a quella persona, solo dal punto di vista etico-pratico, io posso dire di sentirmi "migliore", così come posso dire di essere stata "peggiore", qualche anno fa, rispetto ai vegan precoci, quando ero ancora totalmente indifferente alla sofferenza degli animali.
Allo stesso modo con cui mi sento migliore di uno che tira un calcio a un cane, non ho timore di dire che mi sento migliore di una persona che mangia la carne e se ne frega, con lucidità, della sofferenza degli animali.
:-P
Poi certo, se prendi in considerazione una caratteristica in PARTICOLARE, nel caso specifico la sensibilità nei confronti degli animali, è ovvio che io so di essere migliore di un macellaio, dal momento che io questa sensibilità ce l'ho e il macellaio non ce l'ha!
Ma si parlava appunto della difficoltà di stabilire la superiorità ASSOLUTA di un individuo rispetto ad un altro.
Soprattutto quando uno degli individui siamo noi e dell'altro sappiamo poco!
Edit: Comunque anch'io mi sento migliore di uno che prende a calci un cane... vabbè, butto la maschera! E' così, accidenti! :D:D:D
E quando parlavo di Ciano non scherzavo! Cacchio se sono meglio io!!! :D