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(Ieri, oggi e domani)
VIVISEZIONE, APPELLO ALLA CAMERA PER ALTERNATIVE
16 nov 05
Schieramento trasversale a sostegno della proposta Schmidt.
16 novembre 2005 - Uno schieramento bipartisan, o meglio multipartisan, chiede che la riforma sulla vivisezione venga approvata prima della fine della legislatura. A entrare nel cartello che si appella al ministro della Salute Francesco Storace e chiede alle commissioni parlamentari di Camera e Senato di prendere in mano la legge per ottenere la sede legislativa, e' una forza in cui entrano non solo deputati della maggioranza e dell'opposizione, ma anche Farmindustria da una parte e gli animalisti dall'altra, i biologi come i rappresentanti delle grandi industrie chimiche, un ricercatore nemico di ogni tentazione "new age" come Silvio Garattini dell'Istituto Mario Negri.
Insomma e' una vera e propria "grosse koalition" quella che si si presentata oggi per spiegare come la legge presentata un anno fa e ora approdata alla commissione affari sociali di Montecitorio, che porta la firma del deputato di Forza Italia Giulio Schmidt: "Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici e tecnologici". L'obiettivo- spiega- non e' quello di proibire la sperimentazione animale, cosa che non e' permessa dalle leggi europee che anzi la richiedono strettamente ad esempio per i farmaci, ma di limitarne al massimo la portata: oggi gli animali che vengono utilizzati nei laboratori sono un milione ogni anno. Se la riforma passasse, risparmierebbe la vita delle cavie per i test cosmetici, come per fini didattici, ma non quella per gli animali utilizzati nella ricerca farmacologica e nella ricerca di base. A salvarsi- spiega nella conferenza organizzata oggi alla sala stampa della Camera Gianluca Felicetti, della Lav- sarebbero comunque "decine di migliaia di animali in prima battuta, e subito dopo tutti quelli che beneficerebbero del rafforzamento dei metodi alternativi alla vivisezione e il lancio di un necessario piano nazionale per le ricerche alternative: altre decine di migliaia".
La riforma della vivisezione, aggiunge Schmidt, prevede lo sviluppo dei metodi alternativi alla sperimentazione su animali vivi: modelli in vitro ma anche modellizzazione matematica dei processi biologici. E per gli animali che ancora passano per i laboratori, si prevede la formazione attenta del personale addetto, la realizzazione di comitati per la cura e l'utilizzo degli animali e un osservatorio che tuteli le cavie da laboratorio, cosi' come una maggiore attenzione al regime di autorizzazione che superi la situazione attuale dove- spiega il deputato di Forza Italia- "l'80% dei progetti di ricerca va in regime di autocertificazione". Inoltre la legge prevede il reinserimento degli animali da laboratorio che, se in buona salute, non saranno piu' soppressi ma ospitati in strutture di accoglienza.
Una riforma, questa, che a sopresa piace anche all'industria: il presidente di Farmitalia Sergio Dompe' ringrazia per "un'intesa che sembrava difficile" e che "ci porrebbe all'avanguardia in Europa". Ma a far premio non sono solo le valutazioni etiche, peraltro presenti nell'intervento di Dompe': la legge potrebbe "far ripartire la ricerca in Italia, diminuendo l'uso degli animali da laboratorio che e' anche una nostra priorita'. Se i progetti di ricerca alternativa sono validati avremo solo vantaggi, da quello etico a quello economico", perche'- spiega- "la ricerca in laboratorio costa moltissimo", soprattutto quella che si compie su specie "evolute" come i primati. Altro capitolo importante previsto nella proposta di legge Schmidt, lo specifico riferimento agli animali geneticamente modificati, che per la prima volta trovano spazio in una normativa italiana. Il testo infatti individua in maniera dettagliata i criteri con cui devono essere "generati, utilizzati e allevati", introducendo la valutazione costi benefici, anche da un punto di vista strettamente etico.
Per Patrizia Costa, esperta a livello europeo di animali transgenici da laboratorio, "occorre tutelare l'animale che viene fatto nascere con specifiche caratteristiche, come ad esempio la debolezza intrinseca del sistema immunitario". In sostanza farne nascere di meno, quando serve: per ora l'esercito delle piccole cavie ingegnerizzate e' in crescita vorticosa. Nella ricerca di base, spiega Costa, il 60% delle popolazione dei topi da laboratorio e' geneticamente manipolata (numeri che si aggirano sui 110-120.000 esemplari), e negli ultimi anni l'utilizzo e' aumentato al ritmo del 575%.
L'obiettivo dei sostenitori della legge che oggi hanno rivolto un appello a Storace per far approvare la legge prima della chiusura delle Camere, e' ottenere a tambur battente la legislativa sia a Montecitorio che al Senato. "Potremmo farcela- assicura Schimidt- e questo sarebbe un bel segnale per la fine di questa legislatura".
(Slo/ Dire)
Appello multipartisan alle Camere per alternative a v/s
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SPERIMENTAZIONE ANIMALE, L’ITALIA VERSO UNA NUOVA LEGGE.
DICHIARAZIONI DEGLI ON. MINOLI ROTA (FI), SCHMIDT (FI), FARMINDUSTRIA E LAV.
“Una nuova legge per la tutela degli animali da laboratorio” è il tema della conferenza stampa organizzata questa mattina a Monte Citorio dall’on. Giulio Schmidt (FI), proponente della PdL “Norme per la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici o tecnologici”, presente Gianluca Felicetti, responsabile Rapporti Istituzionali della LAV-Lega Anti Vivisezione e Sergio Dompé, presidente di Farmindustria.
L’on. Minoli Rota (FI), relatore della PdL 5442 in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha dichiarato di auspicare che il provvedimento possa essere licenziato in sede legislativa entro il mese di dicembre, per poi passare in Senato ed essere approvato entro questa legislatura.
L’on. Giulio Schmidt (FI), proponente della PdL, ha dichiarato: “Questa riforma parla chiaro. Più tutela, più dignità e più benessere per questi animali. Ci fa eco l’Europa. Ci fa eco la maggioranza dell’opinione pubblica. Siamo qui per comunicare proprio questo messaggio. Si può cambiare. Vogliamo cambiare. C’è bisogno di cambiamento per tutti. In primis per gli animali. Vogliamo convincere l’opinione pubblica che non è solo possibile ma anche giusto. Il comitato di revisione ha dimostrato all’Italia che quando si lavora per un valore che si ritiene giusto con coraggio e saggezza si ottiene sempre un grande risultato. Il Parlamento non può ignorare che questa riforma arriva dal basso, da chi si occupa su posizioni diverse degli animali da laboratorio. Non seguire questo appello oggi significherebbe alimentare quelle scelte di arretramento che spesso sembrano le più facili. Ci sono i tempi per approvare facilmente questa riforma entro la fine della legislatura. Serve soltanto la volontà di farlo e subito,senza tentennamenti e senza perdite di tempo. Mi auguro che la Commissione Affari sociali si faccia carico di questo appello e licenzi entro la fine dell’anno la proposta per non penalizzare il Senato nell’esame della proposta. Con questa riforma oggi vogliamo proprio mettere un punto e andare a capo. Vi diremo dove vogliamo andare. In fondo lo pensiamo tutti. Se potessimo da subito realizzare una ricerca senza animali saremo tutti più contenti”.
Il presidente di Famindustria, Sergio Dompé, si è detto: “Personalmente convinto che il confronto e l’apertura al dialogo aiutino sempre a risolvere i problemi, anche quelli più complessi e delicati. Ne è un esempio evidente la proposta di legge dell’Onorevole Giulio Schmidt, che ha trovato il consenso di: Associazioni per la protezione degli animali, imprese del farmaco, Università, Società scientifiche, Istituti di ricerca e medici veterinari.
Il lavoro è stato duro e molto lungo, ma proprio grazie alla serenità del confronto si è pervenuti ad un testo ampiamente condiviso che riesce a coniugare tutela degli animali e necessità della ricerca scientifica. Le regole previste sono chiare, certe e di grande profilo etico. E’ per queste ragioni che in qualità di Presidente di Farmindustria plaudo al lavoro svolto con competenza da tutti gli attori coinvolti a cominciare naturalmente dal promotore della proposta di legge, l’Onorevole Schimdt.
Se approvata questa proposta avrebbe, tra l’altro, il merito di anticipare il processo di revisione della normativa europea. Un primato che farebbe certamente onore all’Italia indicandola come modello da seguire. Speriamo ora che tutto lo sforzo e l’impegno finora profuso sia riconosciuto attraverso l’adozione in tempi brevi del testo nelle competenti sedi Istituzionali”.
Dichiarazione di Gianluca Felicetti, responsabile LAV Rapporti Istituzionali: “La LAV ha partecipato e contribuito alla stesura della Proposta di Legge 5442 sulla sperimentazione animale e metodi alternativi di ricerca, per superare l’attuale insufficiente Decreto Legislativo n.116 del 1992 e ringrazia l’on.Giulio Schmidt per aver proposto e coordinato il tavolo di lavoro per la redazione del testo dove, per la prima volta, si sono confrontate, a viso aperto e proficuamente, le istanze più diverse. Dalle società scientifiche all’Ordine dei Biologi, dai veterinari alla LAV, dalla Farmindustria ai medici antivivisezionisti, al Progetto nazionale per la riabilitazione degli animali usati nei laboratori.
In questo tavolo tra posizioni demagogiche, “mal di pancia” ed aspri confronti si sono spazzati via una serie di “luoghi comuni” sul confronto vivisezionisti-antivivisezionisti. Il rimanere sulle proprie idee di fondo, e le nostre erano, sono e continuano ad essere per l’abolizione della sperimentazione sugli animali, e la constatazione che a differenza di altri settori di utilizzo di animali, in questo non si sono registrati significativi passi in avanti negli ultimi dodici anni, non hanno impedito di trovare una strada che – se seguita fino in fondo senza modifiche – porterebbe all’approvazione della legge più avanzata in Europa e quindi nel mondo. Una nuova legge che anticiperebbe di anni ed influenzerebbe positivamente la più volte annunciata ma mai presentata proposta di modifica a Bruxelles della direttiva europea n.609 vigente dal 1986, una nuova legge nazionale che permetterebbe un concreto confronto sul piano scientifico ed etico che intendiamo, comunque, vincere.
Appena dieci giorni fa il Vicepresidente della Commissione Europea Gunter Verheugen ha annunciato un accordo con le industrie per la promozione delle alternative ai test su animali indicando come esempio le prove dei pirogeni sui conigli. Risultato: 200.000 animali salvati, sicurezza per i consumatori ed un indotto di mercato creato di 200 milioni di euro.
Questa è una via tracciata, l’Italia con la proposta di legge 5442 ha la possibilità di fare da battistrada”.
Ecco, secondo la LAV, alcuni dei punti più qualificanti, i passi in avanti, chiari e senza possibilità di deroghe, della Proposta di Legge n.5442 che ci auguriamo, con il sostegno del maggior numero possibile di deputati, venga approvata in sede legislativa in Commissione Affari Sociali:
-La legge si applicherebbe, a differenza della direttiva europea 86/609 ed in parte anche dell’attuale Decreto Legislativo 116/92, a tutti gli usi degli animali per fini scientifici o tecnologici. Quindi si estende la sfera di protezione degli animali impiegati
-Vengono inclusi nella sfera d’applicazione anche gli animali modificati geneticamente, non considerati da direttiva ed attuale Decreto Legislativo
-Nella lista degli animali oggetto della legge vengono inclusi i cefalopodi, prima esclusi
-Divieto di test su animali in via d’estinzione
-Divieto di test su scimpanzè, bonobi, gorilla ed oranghi
-Divieto d’uso di primati non umani catturati in natura
-Divieto di test cosmetici su animali anche per ingredienti, prima del 2013, attuale termine europeo
-Divieto di uso animali per didattica
-Divieto di uso animali per prodotti di uso domestico
-Divieto di uso animali per produzione e controllo di materiale bellico
-Divieto di test LD50 e LC50 a meno che imposti da farmacopee
-Divieto produzione anticorpi monoclonali tramite induzione ascite
-Possibilità esplicita di salvare gli animali presso centri e privati disponibili
-I metodi alternativi hanno per la prima volta uno specifico articolo di legge, vengono ufficialmente incentivati ed entrano in uso obbligatoriamente dopo il loro riconoscimento che può essere anche solo di un ente come Ecvam od Ocse laddove non cozzi con obbligo uso animali in base a Farmacopea o simili;
-A livello nazionale vi sarà un Osservatorio nazionale (non “Comitato Etico”) con presenza di almeno una associazione pro diritti animali ed un rappresentante dei metodi alternativi, per proporre modifiche e integrazioni alla legge, studi ed analisi su andamento legge, promuovere metodi alternativi
-Le violazioni alle condizioni di stabulazione degli animali negli stabulari entrano nelle sanzioni, cosa che non è attualmente con la norma in vigore
-Nelle sanzioni sono praticamente sempre previste la sospensione ed il ritiro dell’autorizzazione allo stabulario ed allo sperimentatore.
15.11.2005
Ufficio Stampa LAV 064461325 – http://www.infolav.org
SPERIMENTAZIONE ANIMALE, L’ITALIA VERSO UNA NUOVA LEGGE.
DICHIARAZIONI DEGLI ON. MINOLI ROTA (FI), SCHMIDT (FI), FARMINDUSTRIA E LAV.
“Una nuova legge per la tutela degli animali da laboratorio” è il tema della conferenza stampa organizzata questa mattina a Monte Citorio dall’on. Giulio Schmidt (FI), proponente della PdL “Norme per la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici o tecnologici”, presente Gianluca Felicetti, responsabile Rapporti Istituzionali della LAV-Lega Anti Vivisezione e Sergio Dompé, presidente di Farmindustria.
L’on. Minoli Rota (FI), relatore della PdL 5442 in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha dichiarato di auspicare che il provvedimento possa essere licenziato in sede legislativa entro il mese di dicembre, per poi passare in Senato ed essere approvato entro questa legislatura.
L’on. Giulio Schmidt (FI), proponente della PdL, ha dichiarato: “Questa riforma parla chiaro. Più tutela, più dignità e più benessere per questi animali. Ci fa eco l’Europa. Ci fa eco la maggioranza dell’opinione pubblica. Siamo qui per comunicare proprio questo messaggio. Si può cambiare. Vogliamo cambiare. C’è bisogno di cambiamento per tutti. In primis per gli animali. Vogliamo convincere l’opinione pubblica che non è solo possibile ma anche giusto. Il comitato di revisione ha dimostrato all’Italia che quando si lavora per un valore che si ritiene giusto con coraggio e saggezza si ottiene sempre un grande risultato. Il Parlamento non può ignorare che questa riforma arriva dal basso, da chi si occupa su posizioni diverse degli animali da laboratorio. Non seguire questo appello oggi significherebbe alimentare quelle scelte di arretramento che spesso sembrano le più facili. Ci sono i tempi per approvare facilmente questa riforma entro la fine della legislatura. Serve soltanto la volontà di farlo e subito,senza tentennamenti e senza perdite di tempo. Mi auguro che la Commissione Affari sociali si faccia carico di questo appello e licenzi entro la fine dell’anno la proposta per non penalizzare il Senato nell’esame della proposta. Con questa riforma oggi vogliamo proprio mettere un punto e andare a capo. Vi diremo dove vogliamo andare. In fondo lo pensiamo tutti. Se potessimo da subito realizzare una ricerca senza animali saremo tutti più contenti”.
Il presidente di Famindustria, Sergio Dompé, si è detto: “Personalmente convinto che il confronto e l’apertura al dialogo aiutino sempre a risolvere i problemi, anche quelli più complessi e delicati. Ne è un esempio evidente la proposta di legge dell’Onorevole Giulio Schmidt, che ha trovato il consenso di: Associazioni per la protezione degli animali, imprese del farmaco, Università, Società scientifiche, Istituti di ricerca e medici veterinari.
Il lavoro è stato duro e molto lungo, ma proprio grazie alla serenità del confronto si è pervenuti ad un testo ampiamente condiviso che riesce a coniugare tutela degli animali e necessità della ricerca scientifica. Le regole previste sono chiare, certe e di grande profilo etico. E’ per queste ragioni che in qualità di Presidente di Farmindustria plaudo al lavoro svolto con competenza da tutti gli attori coinvolti a cominciare naturalmente dal promotore della proposta di legge, l’Onorevole Schimdt.
Se approvata questa proposta avrebbe, tra l’altro, il merito di anticipare il processo di revisione della normativa europea. Un primato che farebbe certamente onore all’Italia indicandola come modello da seguire. Speriamo ora che tutto lo sforzo e l’impegno finora profuso sia riconosciuto attraverso l’adozione in tempi brevi del testo nelle competenti sedi Istituzionali”.
Dichiarazione di Gianluca Felicetti, responsabile LAV Rapporti Istituzionali: “La LAV ha partecipato e contribuito alla stesura della Proposta di Legge 5442 sulla sperimentazione animale e metodi alternativi di ricerca, per superare l’attuale insufficiente Decreto Legislativo n.116 del 1992 e ringrazia l’on.Giulio Schmidt per aver proposto e coordinato il tavolo di lavoro per la redazione del testo dove, per la prima volta, si sono confrontate, a viso aperto e proficuamente, le istanze più diverse. Dalle società scientifiche all’Ordine dei Biologi, dai veterinari alla LAV, dalla Farmindustria ai medici antivivisezionisti, al Progetto nazionale per la riabilitazione degli animali usati nei laboratori.
In questo tavolo tra posizioni demagogiche, “mal di pancia” ed aspri confronti si sono spazzati via una serie di “luoghi comuni” sul confronto vivisezionisti-antivivisezionisti. Il rimanere sulle proprie idee di fondo, e le nostre erano, sono e continuano ad essere per l’abolizione della sperimentazione sugli animali, e la constatazione che a differenza di altri settori di utilizzo di animali, in questo non si sono registrati significativi passi in avanti negli ultimi dodici anni, non hanno impedito di trovare una strada che – se seguita fino in fondo senza modifiche – porterebbe all’approvazione della legge più avanzata in Europa e quindi nel mondo. Una nuova legge che anticiperebbe di anni ed influenzerebbe positivamente la più volte annunciata ma mai presentata proposta di modifica a Bruxelles della direttiva europea n.609 vigente dal 1986, una nuova legge nazionale che permetterebbe un concreto confronto sul piano scientifico ed etico che intendiamo, comunque, vincere.
Appena dieci giorni fa il Vicepresidente della Commissione Europea Gunter Verheugen ha annunciato un accordo con le industrie per la promozione delle alternative ai test su animali indicando come esempio le prove dei pirogeni sui conigli. Risultato: 200.000 animali salvati, sicurezza per i consumatori ed un indotto di mercato creato di 200 milioni di euro.
Questa è una via tracciata, l’Italia con la proposta di legge 5442 ha la possibilità di fare da battistrada”.
Ecco, secondo la LAV, alcuni dei punti più qualificanti, i passi in avanti, chiari e senza possibilità di deroghe, della Proposta di Legge n.5442 che ci auguriamo, con il sostegno del maggior numero possibile di deputati, venga approvata in sede legislativa in Commissione Affari Sociali:
-La legge si applicherebbe, a differenza della direttiva europea 86/609 ed in parte anche dell’attuale Decreto Legislativo 116/92, a tutti gli usi degli animali per fini scientifici o tecnologici. Quindi si estende la sfera di protezione degli animali impiegati
-Vengono inclusi nella sfera d’applicazione anche gli animali modificati geneticamente, non considerati da direttiva ed attuale Decreto Legislativo
-Nella lista degli animali oggetto della legge vengono inclusi i cefalopodi, prima esclusi
-Divieto di test su animali in via d’estinzione
-Divieto di test su scimpanzè, bonobi, gorilla ed oranghi
-Divieto d’uso di primati non umani catturati in natura
-Divieto di test cosmetici su animali anche per ingredienti, prima del 2013, attuale termine europeo
-Divieto di uso animali per didattica
-Divieto di uso animali per prodotti di uso domestico
-Divieto di uso animali per produzione e controllo di materiale bellico
-Divieto di test LD50 e LC50 a meno che imposti da farmacopee
-Divieto produzione anticorpi monoclonali tramite induzione ascite
-Possibilità esplicita di salvare gli animali presso centri e privati disponibili
-I metodi alternativi hanno per la prima volta uno specifico articolo di legge, vengono ufficialmente incentivati ed entrano in uso obbligatoriamente dopo il loro riconoscimento che può essere anche solo di un ente come Ecvam od Ocse laddove non cozzi con obbligo uso animali in base a Farmacopea o simili;
-A livello nazionale vi sarà un Osservatorio nazionale (non “Comitato Etico”) con presenza di almeno una associazione pro diritti animali ed un rappresentante dei metodi alternativi, per proporre modifiche e integrazioni alla legge, studi ed analisi su andamento legge, promuovere metodi alternativi
-Le violazioni alle condizioni di stabulazione degli animali negli stabulari entrano nelle sanzioni, cosa che non è attualmente con la norma in vigore
-Nelle sanzioni sono praticamente sempre previste la sospensione ed il ritiro dell’autorizzazione allo stabulario ed allo sperimentatore.
15.11.2005
Ufficio Stampa LAV 064461325 – http://www.infolav.org
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AndreaArgenton
- Messaggi: 105
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:14 am
Re: Appello multipartisan alle Camere per alternative a v/s
Non vorrei fare il rompiscatole, ma a leggere la mail sottoriportata parrebbe che comunque, a scanso equivoci, il sig. Dompé gli animali li faccia vivisezionare in Gran Bretagna, dalla Covance...c.m. ha scritto:Una riforma, questa, che a sopresa piace anche all'industria: il presidente di Farmitalia Sergio Dompe' ringrazia per "un'intesa che sembrava difficile" e che "ci porrebbe all'avanguardia in Europa"
----- Original Message -----
From: "Petizioni AV" <[email protected]>
To: <[email protected]>
Sent: Thursday, November 17, 2005 3:28 PM
Subject: Covance laboratories Protesta
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> Per la Liberazione Animale
> Contro l'Indifferenza
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>
> Covance laboratories Protesta
>
> Riceviamo da: [email protected]
>
>
>
> Salve,
> ho ricevuto la lista delle ditte italiane che utilizzano i Laboratori
> Covance in Gran Bretagna per sperimentare sugli animali i loro prodotti,
> spero che vorrete inviare delle mail di protesta chiedendo di smettere gli
> esperimenti specialmente in quei laboratori. Come tutti sapere sono dei
> posti infernali dove centinaia di animali vengono torturati e lasciati
> morire ogni giorno. E' sufficiente scrivere una mail in italiano.
> Grazie
> Rosa Chignoli
> Trieste
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