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coccinella
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Messaggio da coccinella » gio nov 10, 2005 12:07 pm

secondo me il valore di una persona non é una grandezza misurabile, né definibile in nessuna maniera. tutte le abilitá e i talenti sono solo accessori dell'essere umano, mentre il suo valore, la sua essenza sono qualcosa che con l'istruzione, ad esempio, non c'entrano minimamente e non ne possono venir in alcun modo influenzati. condividi? penso che dovremmo essere tutti uguali in quanto a dignitá, diritti ecc. ma di fatto cosí non é. ma qua mi sa che entriamo in un altro argomento...

ULISSE
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Messaggio da ULISSE » gio nov 10, 2005 12:16 pm

Non preoccuparti per come dovresti essere.Osserva, invece, come sei ora......
Le spine della vita saranno i fiori dell'eternità. (Don Bosco) .............

Simona*
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Messaggio da Simona* » gio nov 10, 2005 3:11 pm

coccinella ha scritto:secondo me il valore di una persona non é una grandezza misurabile, né definibile in nessuna maniera. tutte le abilitá e i talenti sono solo accessori dell'essere umano, mentre il suo valore, la sua essenza sono qualcosa che con l'istruzione, ad esempio, non c'entrano minimamente e non ne possono venir in alcun modo influenzati. condividi? penso che dovremmo essere tutti uguali in quanto a dignitá, diritti ecc. ma di fatto cosí non é. ma qua mi sa che entriamo in un altro argomento...
Infatti in dignità e diritti siamo tutti uguali, questo nn è nemmeno da mettere in dubbio.
Ma il valore di una persona sta anche in ciò che una persona sa e sa fare, inutile che io sia piena di valori, se poi nn so poi metterli in pratica
IL fatto è che un uomo al mondo di oggi e forse anche in passato è valorizzato prima per cosa sa fare e poi ciò che è per cio che ha dentro e che sa dare...
Tu dici , a quanto ho capito , che i nostri valori nn siano resi più forti, più facilmente trasmissibili e capiti se abbiamo un discreta istruzione che magari ci porta a consocere poeti e scrittori da cui possiamo trarre un appoggio per poter meglio far capire un nostro valore e principio.....nn sono proprio d'accordo
Se io espongo un mio pensiero un mia convinzione, usando parole che vengono dal mio cuore, pochi capiscono cosa con il mio concetto voglio esprimere
Se però lo stesso concetto lo espongo usando parole di poeti e scrittori che hanno fatto al storia della letteratura si capsice il valore che esse esprimono. Poi si può essere o meno d'accordo, ma intanto si è capito e nn è poco
Quindi questo nn credi che voglia dire che i nostri valori vengono capiti meglio se sono accompagnati da una discreta cultura?

coccinella
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Messaggio da coccinella » gio nov 10, 2005 3:41 pm

interessante quesito, non ci avevo mai pensato.
quindi tu pensi alla cultura come veicolo di valori, come modo per esprimere i propri concetti in modo comprensibile. io penso che dipenda anche da chi sono i tuoi interlocutori: se sei uno che ha studiato e parli con gente che ha studiato, forse usando frasi di poeti e scrittori riuscirete ad avere un dialogo efficace. ma se tu dotto parli con persona meno acculturata, e gli spari aforismi, quello ti capirá a stento. personalmente non sopporto le citazioni, mi fanno venire i nervi, mi é capitato di conoscere persone che ne utilizzavano di continuo per spiegare qualunque concetto e mi é sempre venuto il dubbio che non sapessero usare parole proprie. e anche che volessero fare un piccolo show delle loro conoscenze...

Simona*
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Messaggio da Simona* » gio nov 10, 2005 3:51 pm

coccinella ha scritto:interessante quesito, non ci avevo mai pensato.
quindi tu pensi alla cultura come veicolo di valori, come modo per esprimere i propri concetti in modo comprensibile. io penso che dipenda anche da chi sono i tuoi interlocutori: se sei uno che ha studiato e parli con gente che ha studiato, forse usando frasi di poeti e scrittori riuscirete ad avere un dialogo efficace. ma se tu dotto parli con persona meno acculturata, e gli spari aforismi, quello ti capirá a stento. personalmente non sopporto le citazioni, mi fanno venire i nervi, mi é capitato di conoscere persone che ne utilizzavano di continuo per spiegare qualunque concetto e mi é sempre venuto il dubbio che non sapessero usare parole proprie. e anche che volessero fare un piccolo show delle loro conoscenze...

Beh dipende da cosa citi..certo se a una persona nn acculturata le citi Kafka nn capirà ma se le citi ad esempio una semolice poesia di ungaretti

" ognuno è solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera"...credo che sarà in grado di capire il senso di cosa tu vuoi trasmettere : solitudine e malinconia, rese più amare da quel filo di speranza morto in un istante
beh a volte è proprio perchè nn si sanno usare le parole, che si chiede una mano, a chi fu grande nell'esprimersi e nel farsi capire
ma questo nn credo sia per fare uno show delle loro consocenze, ma solo per cercare di farsi capire meglio...forse a volte è segno di umiltà e nn di superbia e vanto, almeno a mio parere. Questo nn esclude che c'è chi usa citazioni famose per pavoneggiarsi
D'altronde anche le citazioni vanno sapute scegliere e devono essere mirate se no come dici tu sono solo uno schow inutile..

coccinella
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Messaggio da coccinella » gio nov 10, 2005 4:23 pm

forse sono io la prevenuta quando penso che parlare per citazioni sia solo uno sfoggio di conoscenza. forse sono solo invidiosa perché non c'é pericolo che mi ricordi qualcosa a memoria. dovrei girare con l'enciclopedia...
ma in fondo penso che ognuno di noi, colto o no, sia piú o meno in grado di spiegare ció che ha nel cuore. qualcuno ha detto che i fatti, i gesti, contano piú delle parole, no? io sono molto d'accordo.

Simona*
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Messaggio da Simona* » gio nov 10, 2005 4:33 pm

coccinella ha scritto:forse sono io la prevenuta quando penso che parlare per citazioni sia solo uno sfoggio di conoscenza. forse sono solo invidiosa perché non c'é pericolo che mi ricordi qualcosa a memoria. dovrei girare con l'enciclopedia...
ma in fondo penso che ognuno di noi, colto o no, sia piú o meno in grado di spiegare ció che ha nel cuore. qualcuno ha detto che i fatti, i gesti, contano piú delle parole, no? io sono molto d'accordo.
vedi nn conta solo quello che pensi tu o io putroppo..ma conta anche il fatto che, devi farti capire dagli altri, se vuoi trasmettere te stessa, ciò che senti i tuoi valori i tuoi talenti, che come giustamente hai detto in un post, li abbiamo tutti, senza discussioni e dobbiamo solo scoprirli e imparare ad usarli, per dare il meglio di noi....
Ti è mai capitato di sgolarti di parlare per ore e ore, e poi scoprire che gli altri avevano capito il contrario di ciò che dicevi?
All'inizio ti dici "sono gli altri che nn capiscono e nn volgiono capire" poi rifletti e dici : "ma possibile che tutti nemmeno uno abbia capito? nn credo che si siano coalizzati tutti contro di me per svalorizzarmi".. allora rifletti e ti viene il dubbio e ti chiedi: "ma se fossi io che nn mi sono saputa fatta capire? " allora provi a servirti di citazioni, magari . alcune nemmeno le ricordavi le riscopri sfogliando un enciclopedia della letteratura, poi scegliendo con acuratezza e calma le citazioni, e riportandole, ti accorgi che finalmente vieni capita e considrata..questo nn vuol dire che gli altri siano d'accordo con te, ma almeno sei riuscita a far capire i principi i valori le convinzioni che sono propri del tuo essere te stessa.....

ULISSE
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Messaggio da ULISSE » gio nov 10, 2005 4:45 pm

Simona* ha scritto:
coccinella ha scritto:forse sono io la prevenuta quando penso che parlare per citazioni sia solo uno sfoggio di conoscenza. forse sono solo invidiosa perché non c'é pericolo che mi ricordi qualcosa a memoria. dovrei girare con l'enciclopedia...
ma in fondo penso che ognuno di noi, colto o no, sia piú o meno in grado di spiegare ció che ha nel cuore. qualcuno ha detto che i fatti, i gesti, contano piú delle parole, no? io sono molto d'accordo.
vedi nn conta solo quello che pensi tu o io putroppo..ma conta anche il fatto che, devi farti capire dagli altri, se vuoi trasmettere te stessa, ciò che senti i tuoi valori i tuoi talenti, che come giustamente hai detto in un post, li abbiamo tutti, senza discussioni e dobbiamo solo scoprirli e imparare ad usarli, per dare il meglio di noi....
Ti è mai capitato di sgolarti di parlare per ore e ore, e poi scoprire che gli altri avevano capito il contrario di ciò che dicevi?
All'inizio ti dici "sono gli altri che nn capiscono e nn volgiono capire" poi rifletti e dici : "ma possibile che tutti nemmeno uno abbia capito? nn credo che si siano coalizzati tutti contro di me per svalorizzarmi".. allora rifletti e ti viene il dubbio e ti chiedi: "ma se fossi io che nn mi sono saputa fatta capire? " allora provi a servirti di citazioni, magari . alcune nemmeno le ricordavi le riscopri sfogliando un enciclopedia della letteratura, poi scegliendo con acuratezza e calma le citazioni, e riportandole, ti accorgi che finalmente vieni capita e considrata..questo nn vuol dire che gli altri siano d'accordo con te, ma almeno sei riuscita a far capire i principi i valori le convinzioni che sono propri del tuo essere te stessa.....
Rispetta se vuoi esser rispettato,
ama e sarai per ugual modo amato.......
Solo noi stessi conosciamo il nostro IO e siamo sono Noi ad aver ristetto per esso...

coccinella
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Messaggio da coccinella » gio nov 10, 2005 4:45 pm

ti giuro che non so, non mi sono mai trovata nella situazione. o meglio: si, mi sono trovata nella situazione in cui nessuno aveva capito un tubo di quello che volessi dire...e che magari mi si accusasse di tutta una serie di cose che píú lontane non potrebbero essere da me...un fastidio tremendo...in genere mi incazzo a morte e cambio discorso.
é che delle volte le persone parlano proprio una lingua diversa dalla tua, e non so quanto la poesia o la letteratura possano essere un ponte tra due mondi. se io ho un tipo di sensibilitá e il mio interlocutore un altro tipo, non corriamo il rischio che il tipo di citazione che potremmo scegliere rifletterebbe le nostre rispettive sensibilitá, diventando quindi un tramite inefficace? e quindi di fatto ció che ha significato chiaro per me non ne ha per lui, e viceversa?

Simona*
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Messaggio da Simona* » gio nov 10, 2005 5:12 pm

coccinella ha scritto:ti giuro che non so, non mi sono mai trovata nella situazione. o meglio: si, mi sono trovata nella situazione in cui nessuno aveva capito un tubo di quello che volessi dire...e che magari mi si accusasse di tutta una serie di cose che píú lontane non potrebbero essere da me...un fastidio tremendo...in genere mi incazzo a morte e cambio discorso.
é che delle volte le persone parlano proprio una lingua diversa dalla tua, e non so quanto la poesia o la letteratura possano essere un ponte tra due mondi. se io ho un tipo di sensibilitá e il mio interlocutore un altro tipo, non corriamo il rischio che il tipo di citazione che potremmo scegliere rifletterebbe le nostre rispettive sensibilitá, diventando quindi un tramite inefficace? e quindi di fatto ció che ha significato chiaro per me non ne ha per lui, e viceversa?
Ecco hai capito perfettamente ciò che volevo esprimere ...solo tu cambi discorso io mi incaponisco e continuo..
NN escludo, anzi , che possa succedere ciò che dici tu, cioè ceh anche le citazioni nn servono a nulla, ....ma a volte , dopo aver provato in ogni maniera a farmi capire con parole mie, alla fine stufa di nn riuscire a far breccia ho cercato una citazione adatta a ciò che volevo esprimere il più delle volte ha funzionato, anche con persone di sensibilità diversa dalla mia...

coccinella
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Messaggio da coccinella » gio nov 10, 2005 5:23 pm

non metto in dubbio che ti sia successo, io non ci ho nemmeno mai provato ma chissá potrebbe funzionare...da profana delle citazioni quale sono posso solo avanzare delle ipotesi
comunque é proprio vero che la comprensione tra esseri umani é veramente imprevedibile...piú leggo i post di questo forum, per esempio, piú mi convinco che cose che per altri possono avere un significato profondo, a me non dicono proprio nulla. e probabilmente quello che io dico per tutta una serie di persone non vale un fico secco (per tornare al discorso di prima :) ma forse per altre sí.
ma questo da cosa dipende? dalla capacitá d'espressione di ciascuno o da altro?

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Messaggio da Simona* » gio nov 10, 2005 5:28 pm

coccinella ha scritto:non metto in dubbio che ti sia successo, io non ci ho nemmeno mai provato ma chissá potrebbe funzionare...da profana delle citazioni quale sono posso solo avanzare delle ipotesi
comunque é proprio vero che la comprensione tra esseri umani é veramente imprevedibile...piú leggo i post di questo forum, per esempio, piú mi convinco che cose che per altri possono avere un significato profondo, a me non dicono proprio nulla. e probabilmente quello che io dico per tutta una serie di persone non vale un fico secco (per tornare al discorso di prima :) ma forse per altre sí.
ma questo da cosa dipende? dalla capacitá d'espressione di ciascuno o da altro?
A proposito di citazioni: il mondo è bello perchè è vario...

ogni essere umano è una cosa a se ceh trova affinità con persone che sente più vicine ai suoi valori ai suoi principi ecc...nn per questo chi nn la vede come te, nn può trovare in ciò che dici qualcosa di valido e utile...

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Messaggio da ULISSE » gio nov 10, 2005 7:30 pm

Amare non vuol dire trovare la perfezione, ma perdonare terribili difetti.
Se ami una persona lasciala andare: se torna da te è tua per sempre, se non lo fa non è mai stata tua..............

coccinella
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Messaggio da coccinella » ven nov 11, 2005 8:38 am

?
concordo: il mondo é bello perché é vario...

Simona*
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Messaggio da Simona* » ven nov 11, 2005 9:25 am

ULISSE ha scritto:Amare non vuol dire trovare la perfezione, ma perdonare terribili difetti.
Se ami una persona lasciala andare: se torna da te è tua per sempre, se non lo fa non è mai stata tua..............
I difetti nn credo siano cose da perdonare, se mai sono cose da accettare.
Posso perdonare un tradimento, un affronto, un umiliazione, una cattiveria, ma i difetti, di un altro si accettano, nn posso perdonare un difetto perchè mica è colpa sua se per esempio è permaloso o arrogante, magari saranno gli atti che nascono dalla permalosità e dall'arranganza che potrò perdonare...
Beh è saggio è giusto lasciare andare chi ti dice " voglio andare via", ma quando ami è difficile farlo, è difficile, mettere l'Amore altruistico davanti a quello egoistico. Tutti specie nei momenti in cui è in gioco qaulcosa a cui tenieamo, pensiamo prima a noi stessi e poi agli altri.

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