Provocazione spero costruttiva
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wide receiver
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Nippo ha scritto:Intanto lasciati ispirare da qualche fatto:astrella ha scritto:Beh io sono carnivora, non mangio carne tutti i giorni tre volte al giorno, max due volte a settimana.piccino ha scritto:beh potresti diventare vegetariana, 1 pò alla volta...
Per ora non ho intenzione di cambiare, un giorno.. chissà.
http://www.petatv.com/tvpopup/Prefs.asp ... _your_meat
Ho girato via mail il link al video a tutti i miei amici (vegetariani zero). Penso che ben pochi lo guarderanno fino in fondo (peccato, perchè i maialini che corrono nel prato alla fine del filmato sono meravigliosi) e quasi tutti penseranno che sono il solito rompicoglioni... pazienza. Chissà? Magari la prossima volta che andranno al supermercato verrà loro in mente di essere i mandanti di quello che hanno visto qui.
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ottoperotto
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-----Penso proprio di no, il problema non si limita agli allevamenti di Amadori e compagnia "bella", il problema è molto più complesso ed è basato sul riequilibrio delle ricchezze ecc. ecc. Bastasse solo essere tutti vegani----
questo l'hai detto tu stessa... per salvare gli animali basta veramente poco, per salvare i bambini è un bel po' più complesso... si fa quel che si può, ma fino a un certo punto
per quanto riguarda gli animali è tutto molto più semplice... manca la sensibilità
alcuni imbecilli sfruttano e ammazzano senza pietà degli esseri innocenti e altri consumano le loro carni e i loro prodotti alimentando questi soprusi
se bastasse così poco per salvare lle persone svantaggiate di questo mondo.. invece personalmente quel che posso fare è beneficenza, volontariato, doni, attenzione alle cose che compro
questo l'hai detto tu stessa... per salvare gli animali basta veramente poco, per salvare i bambini è un bel po' più complesso... si fa quel che si può, ma fino a un certo punto
per quanto riguarda gli animali è tutto molto più semplice... manca la sensibilità
alcuni imbecilli sfruttano e ammazzano senza pietà degli esseri innocenti e altri consumano le loro carni e i loro prodotti alimentando questi soprusi
se bastasse così poco per salvare lle persone svantaggiate di questo mondo.. invece personalmente quel che posso fare è beneficenza, volontariato, doni, attenzione alle cose che compro
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Fox_Mulder
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Una cosa non mi è chiara: l'idea di fondo dell'intervento iniziale sembra sia che i vegani debbano impegnarsi anche per un miglioramento sociale. Se non facessero ciò, sarebbero delle persone meschine che si interessano degli animali e non degli uomini.
Mi sbaglio?
ok detto ciò, invito a riflettere su una cosa. Perchè un vegano deve essere impegnato per un cambiamento sociale e invece il resto della popolazione può condurre tranquillamente una vita consumista e dannoso per sè e per gli altri, senza impegnarsi in nessun ambito sociale, senza essere accusata di essere meschina e menefreghista?
Questo passaggio non mi è chiaro, e chiedo all'autrice del topic di chiarirmelo, grazie ^^
Premessa, anche se è alla fine: La mia opinione è che tutti devono impegnarsi profondamente per premere verso un cambiamento radicale del sistema sociale attuale, altrimenti ben pochi cambiamenti si potranno fare per aiutare l'Africa. (e risolvere tanti altri problemi legati ai "poveri")
Mi sbaglio?
ok detto ciò, invito a riflettere su una cosa. Perchè un vegano deve essere impegnato per un cambiamento sociale e invece il resto della popolazione può condurre tranquillamente una vita consumista e dannoso per sè e per gli altri, senza impegnarsi in nessun ambito sociale, senza essere accusata di essere meschina e menefreghista?
Questo passaggio non mi è chiaro, e chiedo all'autrice del topic di chiarirmelo, grazie ^^
Premessa, anche se è alla fine: La mia opinione è che tutti devono impegnarsi profondamente per premere verso un cambiamento radicale del sistema sociale attuale, altrimenti ben pochi cambiamenti si potranno fare per aiutare l'Africa. (e risolvere tanti altri problemi legati ai "poveri")
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Ginevra
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Fox_Mulder
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Re: Provocazione spero costruttiva
si concordo con le tue osservazioni, è quasi una causa/effetto che un veg*ano sia più attento o riflessivo, e di conseguenza possa essere più attivo sul piano sociale.
ok, ma non capisco perchè gli onnivori possono trascurare il mondo che va a rotoli, e i vegani invece se lo fanno sono tacciati di incoerenza, menefreghismo, e soprattutto, come tu accusi, di "dare più importanza agli animali che agli uomini."
Questa cosa ancora non mi è chiara. Ti ricordo sotto le tue affermazioni che non mi riesco a spiegare.
ok, ma non capisco perchè gli onnivori possono trascurare il mondo che va a rotoli, e i vegani invece se lo fanno sono tacciati di incoerenza, menefreghismo, e soprattutto, come tu accusi, di "dare più importanza agli animali che agli uomini."
Questa cosa ancora non mi è chiara. Ti ricordo sotto le tue affermazioni che non mi riesco a spiegare.
Ginevra ha scritto:Ora, quanti di voi, vegani, si operano, in un QUALSIASI MODO, per fare qualcosa per i bimbi africani che ogni santo giorno MUOIONO (proprio come i vitellini) mentre NOI ce ne stiamo nel fottuto mondo occidentale stra viziato???? (i bimbi africani col cavolo che conoscono anche solo il significato del "seitan", "tofu" ecc.)
O ancora, siete ASSOLUTAMENTE sicuri che la maglia che indossate non è stata fatta in paesi che sfruttano i bimbi anche fino alla morte???????
COME FATE A SAPERLO???? L'AVETE FATTA A MANO VOI?????????
O ancora, ANDATE TUTTI A PIEDI???
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StefaniaVegan
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Non vorrei intromettermi in questa lunga discussione, ma non capisco una cosa: questa è una gara?
"Io sono vegana e faccio questo.
No, io sono vegetariano, ma faccio quello in più di te."
E allora? Io credo solo che ognuno dovrebbe fare quello che può.
Già il fatto che l'uomo è presente sulla Terra è fonte di problemi, x tutti, x la Terra stessa, x gli altri uomini, x gli animali, anche x l'universo, perché ci sono rifiuti anche lì.
Credo che l'importante è creare meno danni possibili e cercare di aiutare gli altri più che si può.
"Io sono vegana e faccio questo.
No, io sono vegetariano, ma faccio quello in più di te."
E allora? Io credo solo che ognuno dovrebbe fare quello che può.
Già il fatto che l'uomo è presente sulla Terra è fonte di problemi, x tutti, x la Terra stessa, x gli altri uomini, x gli animali, anche x l'universo, perché ci sono rifiuti anche lì.
Credo che l'importante è creare meno danni possibili e cercare di aiutare gli altri più che si può.
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tagliafili
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E' vero che ci sono molti vegani che dovrebbero limitarsi nel raccontare i propri stili di vita, ma è anche vero che il "non vegano" a parlare con il "vegano" instaura spesso una posizione di difensiva e pensa di essere attaccato e provocato in ogni discussione (costruttiva o meno)...astrella ha scritto: Sai quale è il Problema? Tutti i vegani che io ho conosciuto di persona si sono sempre considerati superiori, hanno sempre parlato con arroganza della loro scelta senza tenere conto delle idee (giuste o sbagliate) degli altri.
Non è carino andare in un bar e sentirsi dire 'sei una testa di cazzo' perchè ordini un cappuccino e poi dover stare zitta perchè poverini si offendono se rispondi.
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Ginevra
Re: Provocazione spero costruttiva
MESSAGGIO CANCELLATO
Ultima modifica di Ginevra il dom nov 06, 2005 5:14 pm, modificato 1 volta in totale.
Ciao a tutti, questo topic ha avuto un'evoluzione proprio assurda!
Comunque, per Gin:
dato che sono riusciti a farti rinsalire (perchè altrimenti ti starei badilando un po' anche io....) e mi pare che tu voglia provare a diventar vegan... SIAMO IN DUE!! L'ho deciso un'ora fa, fai un po' te!! Testimonianza diretta nel topic sui formaggi!!
Le varie pseudo analisi pseudo sociologihe probabilmente sono un po' fuori tema, ma dato che si stava a valutare i rapporti tra onnivori, vegetariani e vegan... E' vero che a volte si instaurano sbagliati comportamenti, come dice tagliafili, ma secondo me bisogna sempre ricordarsi che assumere una posizione non significa appoggiare direttamente chi dichiara di condividerla! Anzi! Ad esempio, un "vero" comunista credo che dovrebbe vedere ulteriormente male i gulag, proprio perchè "infamano" la sua bandiera a torto. In altre parole, per essere qualcosa non basta definirsi tale... Nelle Crociate non c'è un briciolo di cristianità e un vero cristiano le dovrebbe criticare più di un ateo... Forse è banale, ma a volte si dimenticano queste cose...
Aldilà di questo, secondo me è vero che certi animalisti potrebbero essere accusati di non badare al resto dell'etica. Alt. Per favore, prima d'impiccarmi continuate a leggere. Non mi riferisco a voi, che avete già sufficientemente dimostrato una sensibilità etica completa... Mi viene invece in mente l'immagine della signorotta ricca che pensa solo al suo cane e se ne vede uno randagio se ne frega. Credo abbiate presente gente così. Obbiettate a ragione che allora non parliamo di animalisti. Vero. Ma da questa figura di base ci sono varie sfumature, in peggio e in meglio Quelle in meglio arrivano sorprendentemente a interessarsi attivamente nei confronti di tutta la natura. Questa sfumatura è così diversa dalla base che si tratta di un'altra pasta. Abbiamo davanti una vera animalista. E forse è lei la prima a vergognarsi di sè stessa notando che la sua sensibilità nei confronti del povero/maltrattato/... di turno è nulla o mediocre. Senz'altro è più avanti della signorotta dell'inizio, ma di quel personaggio conserva qualcosa. In un certo senso io credo di essere una lontana parente di quella signorotta. Insultatemi pure, ma io soffro di più davanti alla sofferenza animale che davanti a quella umana. Non mi azzardo a giustificarmi, ma lo constato. Posso solo dire che l'animale, come il bambino, è sempre più indifeso, etc etc... Poi comunque sono sensibile anche al resto, sento di avere la vostra stessa percezione, ma dentro me so di essere così. Che ne pensate?
Provate a rifletterci: in tutta questa nostra sensibilità ed etica, noi andiamo contro al basilare istinto di sopravvivenza. La natura, intesa come immaginario ente regolatore, è senz'altro ingiusta, ai nostri occhi! Noi non crediamo che il più forte debba prevalere sul più debole, specie non con la violenza! Credo che tutti noi, in realtà, odiamo in pieno la natura, intesa in quel senso... Ma anche l'uomo è un'animale e tutto il resto. Anche l'uomo ha l'istinto ed è soggetto a certe leggi. Quelle leggi che noi disprezziamo e che invece segue bene certa gente guerrafondaia... Quindi noi cosa siamo? Secondo me siamo un po' perversi, e livello naturale, aldilà delle varie possibili teorie salutistiche pro-vegan. Ragazzi miei, gente che sacrifica il suo istinto egoista per addirittura altre specie non è che (meravigliosamente) perversa! A questo punto ci sta che finisca per soffrire di più a vedere la morte di un cerbiatto che quella di un bimbo. Ehy, so che è forte e non vale per tutti. So soprattutto che non è "etica"... Ma al cuor non si comanda, che poi razionalmente si riequilibrino le cose è un passo ugualmente da farsi...
Ditemi che ne pensate...
Ciao ciao
Comunque, per Gin:
dato che sono riusciti a farti rinsalire (perchè altrimenti ti starei badilando un po' anche io....) e mi pare che tu voglia provare a diventar vegan... SIAMO IN DUE!! L'ho deciso un'ora fa, fai un po' te!! Testimonianza diretta nel topic sui formaggi!!
Le varie pseudo analisi pseudo sociologihe probabilmente sono un po' fuori tema, ma dato che si stava a valutare i rapporti tra onnivori, vegetariani e vegan... E' vero che a volte si instaurano sbagliati comportamenti, come dice tagliafili, ma secondo me bisogna sempre ricordarsi che assumere una posizione non significa appoggiare direttamente chi dichiara di condividerla! Anzi! Ad esempio, un "vero" comunista credo che dovrebbe vedere ulteriormente male i gulag, proprio perchè "infamano" la sua bandiera a torto. In altre parole, per essere qualcosa non basta definirsi tale... Nelle Crociate non c'è un briciolo di cristianità e un vero cristiano le dovrebbe criticare più di un ateo... Forse è banale, ma a volte si dimenticano queste cose...
Aldilà di questo, secondo me è vero che certi animalisti potrebbero essere accusati di non badare al resto dell'etica. Alt. Per favore, prima d'impiccarmi continuate a leggere. Non mi riferisco a voi, che avete già sufficientemente dimostrato una sensibilità etica completa... Mi viene invece in mente l'immagine della signorotta ricca che pensa solo al suo cane e se ne vede uno randagio se ne frega. Credo abbiate presente gente così. Obbiettate a ragione che allora non parliamo di animalisti. Vero. Ma da questa figura di base ci sono varie sfumature, in peggio e in meglio Quelle in meglio arrivano sorprendentemente a interessarsi attivamente nei confronti di tutta la natura. Questa sfumatura è così diversa dalla base che si tratta di un'altra pasta. Abbiamo davanti una vera animalista. E forse è lei la prima a vergognarsi di sè stessa notando che la sua sensibilità nei confronti del povero/maltrattato/... di turno è nulla o mediocre. Senz'altro è più avanti della signorotta dell'inizio, ma di quel personaggio conserva qualcosa. In un certo senso io credo di essere una lontana parente di quella signorotta. Insultatemi pure, ma io soffro di più davanti alla sofferenza animale che davanti a quella umana. Non mi azzardo a giustificarmi, ma lo constato. Posso solo dire che l'animale, come il bambino, è sempre più indifeso, etc etc... Poi comunque sono sensibile anche al resto, sento di avere la vostra stessa percezione, ma dentro me so di essere così. Che ne pensate?
Provate a rifletterci: in tutta questa nostra sensibilità ed etica, noi andiamo contro al basilare istinto di sopravvivenza. La natura, intesa come immaginario ente regolatore, è senz'altro ingiusta, ai nostri occhi! Noi non crediamo che il più forte debba prevalere sul più debole, specie non con la violenza! Credo che tutti noi, in realtà, odiamo in pieno la natura, intesa in quel senso... Ma anche l'uomo è un'animale e tutto il resto. Anche l'uomo ha l'istinto ed è soggetto a certe leggi. Quelle leggi che noi disprezziamo e che invece segue bene certa gente guerrafondaia... Quindi noi cosa siamo? Secondo me siamo un po' perversi, e livello naturale, aldilà delle varie possibili teorie salutistiche pro-vegan. Ragazzi miei, gente che sacrifica il suo istinto egoista per addirittura altre specie non è che (meravigliosamente) perversa! A questo punto ci sta che finisca per soffrire di più a vedere la morte di un cerbiatto che quella di un bimbo. Ehy, so che è forte e non vale per tutti. So soprattutto che non è "etica"... Ma al cuor non si comanda, che poi razionalmente si riequilibrino le cose è un passo ugualmente da farsi...
Ditemi che ne pensate...
Ciao ciao
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wide receiver
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Non sono d'accordo sul fatto che l'uomo sia egoista per istinto. L'unico istinto è quello della sopravvivenza e solo in quel caso l'uomo asseconderebbe la natura uccidendo.
A mio avviso (non sono un antropologo nè un sociologo, quindi il mio parere vale fino a un certo punto) l'egoismo di cui parli non è connaturato in tutti, piuttosto è indotto culturalmente. Sono convinto che l'ambiente in cui si cresce influenzi tantissimo le persone in merito alle convinzioni etiche. Ritengo che il buono a prescindere dall'ambiente, così come il malvagio a prescindere siano eccezioni. La maggior parte delle persone segue il flusso, segue la massa e per motivazioni di tipo storico che onestamente non saprei interpretare, la massa è prevalentemente orientata all'avidità e quindi all'egoismo.
Però ci sono svariate eccezioni. Se l'egoismo fosse istintivo, queste eccezioni non potrebbero neppure esistere.
Quindi rinunciare al proprio piccolo tornaconto in vista di un grande bene altrui non è uno sgarro alla natura, bensì alla mentalità dominante.
Vorrei aggiungere qualcosa anche a proposito del fatto che tu sostieni di patire maggiormente per le sofferenze di un cerbiatto rispetto a quelle di un bambino. Tu stessa hai riconosciuto che questa è una posizione forte. Mi permetto di dare la mia personale interpretazione. A mio avviso ti urta di più la sofferenza di un animale in quanto la maggior parte delle altre persone la vive con indifferenza. Quindi il cerbiatto soffre e oltre a ciò nessuno si cura delle sue pene e questo acuisce il tuo senso di fastidio. Invece un bambino è, in un certo senso, più 'tutelato' in termini di impatto sugli altri. Potremmo dire che il cerbiatto è più solo nella sofferenza. Può essere che questa ulteriore penalizzazione ti porti ad una maggior empatia nei suoi confronti.
Però non so cosa sceglieresti se la vita di un animale e quella di un bambino dipendessero effettivamente da una tua decisione. Io scommetterei che sceglieresti il bambino. Secondo me qui entra veramente in gioco l'istinto, quello della sopravvivenza di specie.
Scusa se mi sono permesso di entrare per qualche secondo nella tua testa, facendo della psicologia a buon mercato :)
A mio avviso (non sono un antropologo nè un sociologo, quindi il mio parere vale fino a un certo punto) l'egoismo di cui parli non è connaturato in tutti, piuttosto è indotto culturalmente. Sono convinto che l'ambiente in cui si cresce influenzi tantissimo le persone in merito alle convinzioni etiche. Ritengo che il buono a prescindere dall'ambiente, così come il malvagio a prescindere siano eccezioni. La maggior parte delle persone segue il flusso, segue la massa e per motivazioni di tipo storico che onestamente non saprei interpretare, la massa è prevalentemente orientata all'avidità e quindi all'egoismo.
Però ci sono svariate eccezioni. Se l'egoismo fosse istintivo, queste eccezioni non potrebbero neppure esistere.
Quindi rinunciare al proprio piccolo tornaconto in vista di un grande bene altrui non è uno sgarro alla natura, bensì alla mentalità dominante.
Vorrei aggiungere qualcosa anche a proposito del fatto che tu sostieni di patire maggiormente per le sofferenze di un cerbiatto rispetto a quelle di un bambino. Tu stessa hai riconosciuto che questa è una posizione forte. Mi permetto di dare la mia personale interpretazione. A mio avviso ti urta di più la sofferenza di un animale in quanto la maggior parte delle altre persone la vive con indifferenza. Quindi il cerbiatto soffre e oltre a ciò nessuno si cura delle sue pene e questo acuisce il tuo senso di fastidio. Invece un bambino è, in un certo senso, più 'tutelato' in termini di impatto sugli altri. Potremmo dire che il cerbiatto è più solo nella sofferenza. Può essere che questa ulteriore penalizzazione ti porti ad una maggior empatia nei suoi confronti.
Però non so cosa sceglieresti se la vita di un animale e quella di un bambino dipendessero effettivamente da una tua decisione. Io scommetterei che sceglieresti il bambino. Secondo me qui entra veramente in gioco l'istinto, quello della sopravvivenza di specie.
Scusa se mi sono permesso di entrare per qualche secondo nella tua testa, facendo della psicologia a buon mercato :)
- femzildjian
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per wide receiver
mi piace quello che hai scritto e ti dirò che mi hai fatto riflettere su una cosa. In questi mesi ho fatto il pieno di immagini su animali squartati vivi, picchiati, presi a martellate e ce le ho sempre nella mente, a volte, la sera, mi perseguitano e non riesco a mandarle via.
Ora, non è per cattiveria o incoerenza che lo dico, ma se vado a fare un giro su rotten e vedo delle persone morte non mi impressiono più di tanto, cioè non mi fa male come quelle immagini. Forse perchè sono arrabbiata con l'uomo per il male che fa, o perchè cmq un soldato che viene ammazzato un po' se l'è cercata. Non lo so...
mi piace quello che hai scritto e ti dirò che mi hai fatto riflettere su una cosa. In questi mesi ho fatto il pieno di immagini su animali squartati vivi, picchiati, presi a martellate e ce le ho sempre nella mente, a volte, la sera, mi perseguitano e non riesco a mandarle via.
Ora, non è per cattiveria o incoerenza che lo dico, ma se vado a fare un giro su rotten e vedo delle persone morte non mi impressiono più di tanto, cioè non mi fa male come quelle immagini. Forse perchè sono arrabbiata con l'uomo per il male che fa, o perchè cmq un soldato che viene ammazzato un po' se l'è cercata. Non lo so...
Non so, certo, sono argomenti in cui, come dici tu, ci si può spingere fino a un certo punto. Devono tenere i condizionali anche gli studiosi, secondo me. Ma premettendo che siamo in un campo di ipotesi, io resto del parere che avevo prima, credo che ci sia un'egoismo innato, a prescindere, e credo che chi non vi si uniforma in qualche modo sia "deviato", un po' come può esserlo un omosessuale. Ma in questo non c'è nulla di "male"! Le leggi della natura sanno essere orribili, ma forse questo l'ho già detto...
In ogni caso il fatto che i nostri pensieri siano naturali o deviati, istintivi o razionali in fondo è un argomento che influisce relativamente. Se degli studi confermassero quello che suppongo e la scienza dicesse che i vegan sono dei "perversi" dal punto di vista naturale, le nostre argomentazioni etiche credo che non varierebbero. Al limite avremmo meno speranze perchè il mondo cambi...
E rispetto alla maggiore sensibilità per le sofferenze animali... Forse è come dici tu, non lo so dire... Però non sono così certa che sceglierei il bambino, lo sai? Questo può fare paura, a qualcuno. Ma io metterei tutti e due allo stesso livello, escludendo affezioni particolari, credo.
Bah...
Per wide receiver: non c'è alcun bisogno che ti scusi, perchè sono stata io a chiedervi un parere :-D
In ogni caso il fatto che i nostri pensieri siano naturali o deviati, istintivi o razionali in fondo è un argomento che influisce relativamente. Se degli studi confermassero quello che suppongo e la scienza dicesse che i vegan sono dei "perversi" dal punto di vista naturale, le nostre argomentazioni etiche credo che non varierebbero. Al limite avremmo meno speranze perchè il mondo cambi...
E rispetto alla maggiore sensibilità per le sofferenze animali... Forse è come dici tu, non lo so dire... Però non sono così certa che sceglierei il bambino, lo sai? Questo può fare paura, a qualcuno. Ma io metterei tutti e due allo stesso livello, escludendo affezioni particolari, credo.
Bah...
Per wide receiver: non c'è alcun bisogno che ti scusi, perchè sono stata io a chiedervi un parere :-D