aiuto!!! punti neri!
Moderatore: Erica Congiu
Uhm, magari sono i dettagli...a viso deterso e struccato oppure va bene il viso del mattino non ancora lavato?
Anche se magari la parte del leone la fa la crema, che emulsiona il sebo con acqua e permette il distacco (ehm, al solito le mie conoscenze farraginose sui meccanismi della pelle...)
Riprovo la settimana prossima con la crema corpo in barattolo dell'esselunga, ritiro su il messaggio per dire come è andata.
Anche se magari la parte del leone la fa la crema, che emulsiona il sebo con acqua e permette il distacco (ehm, al solito le mie conoscenze farraginose sui meccanismi della pelle...)
Riprovo la settimana prossima con la crema corpo in barattolo dell'esselunga, ritiro su il messaggio per dire come è andata.
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Morgana
parlando di punti neri ( alias comedoni )....
ricordo che l'abitudine di strizzarli è considerata da molti deleteria.
Sia la scuola dermoestetica francese che quella tedesca lo escludono categoricamente... anche se la pelle è stata preparata dal calore ( meglio sarebbe dal vapore ).
Il calore dilata i pori ed ammorbidisce le cere ed i grassi saturi del sebo rendendo più agevole l'uscita del tappo di occlusione del poro.
Detergenti ed emulsionanti ovviamente possono solubilizzare la parte superficiale del tappo...ma sotto non vanno ( a meno che non li applichiate sul viso utilizzando una idropulitrice a 150 atmosfere :-)))))
La beiesdorf ( alias Nivea ), su brevetto giapponese tirò fuori un bel giochino, il cerotto asporta comedoni proprio per " suggerire" la non strizzatura.
Se proprio non riuscite a tenere le mani in tasca e vi prudono le dita tutte le volte che vedete un punto nero, ricordo che esistono tecniche di rimozione che sollecitano molto meno della strizzatura.
Nelle 2 ore successive, dopo una pulizia profonda con rimozione dei comedoni, è buona norma applicarsi un astringente ( acqua leggermengte acidula alias tonico ) possibilmente associato ad un effetto vasocostrittore e lenitivo.(alias impacchi freddi , cammomilla, hamamelis, calendula, iperico ecc. ecc. ) ma questo dipende dai "danni" arrecati dalla manipolazione-strizzatura e dal calore.
Per quanto ne so, l'effetto rebound ( rimbalzo ) è una invenzione del marketing cosmetico...non è vero che a detergere molto si abbia poi una maggiore produzione di sebo. Vero invece che si creano altri problemi...eccessivo impoverimento dell flora batterica con conseguente ridotto metabolismo dei lipidi dermici, rimozione della barriera e aumento della tewl, ecc. ecc.
ricordo che l'abitudine di strizzarli è considerata da molti deleteria.
Sia la scuola dermoestetica francese che quella tedesca lo escludono categoricamente... anche se la pelle è stata preparata dal calore ( meglio sarebbe dal vapore ).
Il calore dilata i pori ed ammorbidisce le cere ed i grassi saturi del sebo rendendo più agevole l'uscita del tappo di occlusione del poro.
Detergenti ed emulsionanti ovviamente possono solubilizzare la parte superficiale del tappo...ma sotto non vanno ( a meno che non li applichiate sul viso utilizzando una idropulitrice a 150 atmosfere :-)))))
La beiesdorf ( alias Nivea ), su brevetto giapponese tirò fuori un bel giochino, il cerotto asporta comedoni proprio per " suggerire" la non strizzatura.
Se proprio non riuscite a tenere le mani in tasca e vi prudono le dita tutte le volte che vedete un punto nero, ricordo che esistono tecniche di rimozione che sollecitano molto meno della strizzatura.
Nelle 2 ore successive, dopo una pulizia profonda con rimozione dei comedoni, è buona norma applicarsi un astringente ( acqua leggermengte acidula alias tonico ) possibilmente associato ad un effetto vasocostrittore e lenitivo.(alias impacchi freddi , cammomilla, hamamelis, calendula, iperico ecc. ecc. ) ma questo dipende dai "danni" arrecati dalla manipolazione-strizzatura e dal calore.
Per quanto ne so, l'effetto rebound ( rimbalzo ) è una invenzione del marketing cosmetico...non è vero che a detergere molto si abbia poi una maggiore produzione di sebo. Vero invece che si creano altri problemi...eccessivo impoverimento dell flora batterica con conseguente ridotto metabolismo dei lipidi dermici, rimozione della barriera e aumento della tewl, ecc. ecc.
grande paracelso! hai tirato fuori un argomento che volevo proporre io da tempo (ma non mi decidevo): i famosi cerottini contro i punti neri.paracelso ha scritto:parlando di punti neri ( alias comedoni )....
ricordo che La beiesdorf ( alias Nivea ), su brevetto giapponese tirò fuori un bel giochino, il cerotto asporta comedoni proprio per " suggerire" la non strizzatura.
dunque io li ho usati per lungo tempo, ne ho ancora due in bagno che giacciono lì snobbati da quando giro per questo forum, in quanto:
- mi sono chiesta cosa ci fosse dentro e come funzionassero e nel dubbio non li uso più (se qualcuno mi chiarisce la questione gli sarei grato)
- mi sembra che a lungo andare i punti neri aumentino (e mi chiedo se non ci sia dentro qualcosa con apposta questa funzione, tanto per far credere a noi poveri consumatori di avere sempre più bisogno dei cerotti e quindi comprarne ancora... mi sono spiegata?)
comunque mi davano soddisfazione, però toglievano solo i punti neri piccoli. ho intenzione comunque di usare altri metodi.
ah, beh, voelvo dire che io ho smesso di essere invasa dai punti neri su tutta la faccia da quando sono passata all'ecobio (prima usavo delle creme siliconiche che evidentemente mi tappavano... ne ho provata una avanzata sulle mani e mi faceva effetto plastica.. bleah!)
ciao
io invece ho un buon ricordo di quei cerottini, qualcuno ha l'inci per scovare il magico ingrediente?
anche se ho cambiato la cremeria e il lavaggio, i comedoni stanno sempre sul mio naso. e non conosco nemmeno le tecniche meccanichedi cui parla Paracelso, a parte la classica strizzatura ricordata sopra.
per arrivare alla radice del problema, qualcuno sa a che organo è legato il naso? io sapevo che il mento era legato alle ovaie e le guance al fegato...
anche se ho cambiato la cremeria e il lavaggio, i comedoni stanno sempre sul mio naso. e non conosco nemmeno le tecniche meccanichedi cui parla Paracelso, a parte la classica strizzatura ricordata sopra.
per arrivare alla radice del problema, qualcuno sa a che organo è legato il naso? io sapevo che il mento era legato alle ovaie e le guance al fegato...
il componente geniale dei cerotti Nivea , non credo che lo troverete in inci, è un polimero cationico che si trasforma in adesivo ....con l'acqua.
Non incolla i lipidi ma i residui proteici del tappo ( veramente geniale ).
Altrimenti per spignattatori coraggiosi con PVP in alcol si riesce ad ottenere un risultato simile sul grasso dei comedoni.
La differenza è nella qualità dei comedoni che vengono asportati.
Quelli più brutti, in genere con il tappo scuro vengono via meglio col sistema Nivea.
Normalmente l'ambiente migliore per far lavorare il cerotto è basico ( per la poro-dilatazione che induce).
I normali patch per il sebo hanno degli adesivi acrilici ( vedi i test di sebometria ) che agiscono a pressione... ma il prodotto nivea al confronto è veramente super ed high tech.
In termini di prevenzione ricordo che qualunque antiproliferativo , cheratolitico favorisce la lotta alla formazione dei comedoni, ergo olio di vinacciolo ( ma guarda un po' :-) e xHA.
Visto che di peeling chimici si è parlato fin troppo , non mi addentro.
x piperita....
non me li vedo in Nivea i ricercatori che cercano di riprodurre più rapidamente i comedoni dopo il cerotto, con qualche miscuglio segreto...
certo che se si persevera in un ambiente basico ( semplici saponi ) dopo la rimozione del tappo niente impedisce che si riformi.
Non incolla i lipidi ma i residui proteici del tappo ( veramente geniale ).
Altrimenti per spignattatori coraggiosi con PVP in alcol si riesce ad ottenere un risultato simile sul grasso dei comedoni.
La differenza è nella qualità dei comedoni che vengono asportati.
Quelli più brutti, in genere con il tappo scuro vengono via meglio col sistema Nivea.
Normalmente l'ambiente migliore per far lavorare il cerotto è basico ( per la poro-dilatazione che induce).
I normali patch per il sebo hanno degli adesivi acrilici ( vedi i test di sebometria ) che agiscono a pressione... ma il prodotto nivea al confronto è veramente super ed high tech.
In termini di prevenzione ricordo che qualunque antiproliferativo , cheratolitico favorisce la lotta alla formazione dei comedoni, ergo olio di vinacciolo ( ma guarda un po' :-) e xHA.
Visto che di peeling chimici si è parlato fin troppo , non mi addentro.
x piperita....
non me li vedo in Nivea i ricercatori che cercano di riprodurre più rapidamente i comedoni dopo il cerotto, con qualche miscuglio segreto...
certo che se si persevera in un ambiente basico ( semplici saponi ) dopo la rimozione del tappo niente impedisce che si riformi.
Personalmente non mi sono trovata bene con i cerotti, perché svuotano i pori ma li lasciano dilatati, aperti e un po' "rigidi". Cioé, mentre dopo al pulizia del viso manuale e una passata di aceto alle rose home-made bello freddo, i pori sono piccoli e chiusi, dopo il cerotto non c'è niente che li richiuda. Risultato: si risporcano subito. Senza contare il rebound sebaceo, che secondo me non è proprio un'invenzione, che è molto violento dopo l'applicazione del cerottino.
Anche io ho provato i famosi cerottini nivea: ho smesso di usarli perchè toglievano alcuni punti neri (non tutti),ma poi il giorno dopo mi venivano dei brufoletti (mai avevo avuto brufoli sul naso). Forse qualche residuo del cerotto rimaneva nei pori, non so. Non mi sono sembrati molto geniali a dire il vero.
grazie per le osservazioni.
Il termine geniale era riferito agli aspetti tecnologici, produttivi del prodotto.
Personalmente ritengo che nella cosmesi a livello mondiale, ricercatori in grado di scovare un meccanismo biochimico così intrigante ce ne siano pochi. chapeau !
Se poi il prodotto non soddisfaceva la clientela...PUNTO :-))))
sui pori, ribadisco la problematica dilatazione-astringenza , fondamentale nel trattamento dei comedoni, non so cosa nivea suggeriva per l'applicazione post cerotto...
Sull'effetto rebound sono gradite opinioni e documentazione scientifica..... a me risulta che la ghiandola sebacea non sia una bicicletta che va più veloce in discesa...( ovvero i meccanismi fisiochimici di produzione del sebo non sono comandati in modo da poter accelerare una ghiandola sebacea perchè mi sono lavato .... ecc. ecc.. )
Il termine geniale era riferito agli aspetti tecnologici, produttivi del prodotto.
Personalmente ritengo che nella cosmesi a livello mondiale, ricercatori in grado di scovare un meccanismo biochimico così intrigante ce ne siano pochi. chapeau !
Se poi il prodotto non soddisfaceva la clientela...PUNTO :-))))
sui pori, ribadisco la problematica dilatazione-astringenza , fondamentale nel trattamento dei comedoni, non so cosa nivea suggeriva per l'applicazione post cerotto...
Sull'effetto rebound sono gradite opinioni e documentazione scientifica..... a me risulta che la ghiandola sebacea non sia una bicicletta che va più veloce in discesa...( ovvero i meccanismi fisiochimici di produzione del sebo non sono comandati in modo da poter accelerare una ghiandola sebacea perchè mi sono lavato .... ecc. ecc.. )
Io ho notato una specie di effetto rebound con l'olio di oliva: quando i miei spignattamenti erano ancora agli albori, avevo fatto un oleolito di carota che ho poi trasformato in crema (una roba immonda, tra parentesi). Siccome non si butta via niente, l'ho usato come struccante, e poi lavato via col sapone liquido. Bene, un paio di ore dopo avevo la pelle grassissima e lucidissima, tanto che non ci ho più riprovato e adesso di oliva uso solo l'insaponificabile.
Verissimo che non noto alcun effetto rebound sgrassando troppo: la pelle, almeno in superficie, si secca e basta.
Lola
Verissimo che non noto alcun effetto rebound sgrassando troppo: la pelle, almeno in superficie, si secca e basta.
Lola
