Alla fine vorrei solo che qualcuno capisse...
Alla fine vorrei solo che qualcuno capisse...
Sono una persona lucida e razionale: è il mio più grande tesoro, e insieme la mia condanna. A volte anzi vorrei essere più superficiale, più pressapochista, perchè penso che vivrei meglio, che proverei meno dolore.
E' come se rincorressi sempre mille cose, mille persone, cercando di far capire loro aspetti che non capiranno mai e verso i quali saranno sempre ciechi, sordi, muti. Mi sento sola, progioniera di un'inquietudine che non riesco ad accontonare ed anzi cerco, in modo ossessivo. Ho questa voglia di aprire tutti i vasi di Pandora che trovo sul mio cammino, estrapolarne il contenuto, vivisezionarlo e sbatterlo sotto al naso degli altri che, sempre, passano oltre, nel più totale disinteresse e nella più cieca negazione.
A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se gfossi meno consapevole, se "capissi" meno, se mi facessi meno domande. Nell'inconsapevolezza, forse, potrei trovare quella leggerezza che mi manca e che, in fondo, non voglio neppure trovare.
Perchè non mi appartiene, perchè non sono io, perchè non potrei vivere se non in questo modo dolorosamente conscio. Coscienza dolorosa e senza alibi.
Non so se quello che scrivo abbia un senso per voi che mi leggete, e mi scuso per questo post un po' sconclusionato. E' tardi e sono stanca, dovrei essere già a letto, ma sono troppo angosciata e perciò ho deciso di rimanere on-line ancora qualche minuto per calmarmi, o almeno provare a dare un senso a quello che provo. Sono venuta qui perchè sapevo che c'era questo forum, conosco il sito perchè ci scrivevo (ma molto saltuariamente) qualche anno fa, quando c'era il forum vecchio. Non qui, comunque, scrivevo un po' nel forum dell'alimentazione vegetariana e in quello della bio-cosmesi.
In questo periodo dormo anche poco, perchè quando sono in questo stato l'insonnia prende io sopravvento. In queste sere inquiete mi rannicchio nel letto, con la tv accesa per distrarmi, e le ore passano, poi al mattino sono stanca, ma di una stanchezza strana, perchè di fatto non riuscirei neppure allora a dormire, neppure se non avessi nulla da fare.
Ho, come scriveva un ragazzo in un thread che ho letto prima, la sensazione di essere sbagliata, di allontanare le persone. Non so perchè, ma spesso quando qualcuno si avvicina tendo a mettere distanze, a stabilire attese spropositate ed accontentarmi di quell'avvicinamento senza poi coltivarlo come invece dovrei, col risultato che la persona si allontana. Ma non lo faccio per cattiveria o egosimo, forse per incapacità e autodifesa. Forse. Boh! La verità è che non lo so neppure io, se sapessi inquadrare il mio problema non sarei qui e non sarei così inquieta. Vorrei che per una volta qualcuno guardasse il mondo con i mie occhi, almeno capirebbe...
Certe volte so essere forte, altre mi scopro di una fragilità imbarazzante. Certo mi proteggo molto, devo, perchè se non lo faccio io non lo fa nessuno. Ecco, forse è questo, vorrei avere qualcuno a proteggermi, qualcuno da cui tornare. Se fosse, sarei più coraggiosa, perchè avrei la consapevolezza di avere una rete di protezione in caso cadessi. Così, no. Senza rete non è facile...
Per ora, grazie per avermi letto. Poi magari è un momento così, poi magari passa. ^^
E' come se rincorressi sempre mille cose, mille persone, cercando di far capire loro aspetti che non capiranno mai e verso i quali saranno sempre ciechi, sordi, muti. Mi sento sola, progioniera di un'inquietudine che non riesco ad accontonare ed anzi cerco, in modo ossessivo. Ho questa voglia di aprire tutti i vasi di Pandora che trovo sul mio cammino, estrapolarne il contenuto, vivisezionarlo e sbatterlo sotto al naso degli altri che, sempre, passano oltre, nel più totale disinteresse e nella più cieca negazione.
A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se gfossi meno consapevole, se "capissi" meno, se mi facessi meno domande. Nell'inconsapevolezza, forse, potrei trovare quella leggerezza che mi manca e che, in fondo, non voglio neppure trovare.
Perchè non mi appartiene, perchè non sono io, perchè non potrei vivere se non in questo modo dolorosamente conscio. Coscienza dolorosa e senza alibi.
Non so se quello che scrivo abbia un senso per voi che mi leggete, e mi scuso per questo post un po' sconclusionato. E' tardi e sono stanca, dovrei essere già a letto, ma sono troppo angosciata e perciò ho deciso di rimanere on-line ancora qualche minuto per calmarmi, o almeno provare a dare un senso a quello che provo. Sono venuta qui perchè sapevo che c'era questo forum, conosco il sito perchè ci scrivevo (ma molto saltuariamente) qualche anno fa, quando c'era il forum vecchio. Non qui, comunque, scrivevo un po' nel forum dell'alimentazione vegetariana e in quello della bio-cosmesi.
In questo periodo dormo anche poco, perchè quando sono in questo stato l'insonnia prende io sopravvento. In queste sere inquiete mi rannicchio nel letto, con la tv accesa per distrarmi, e le ore passano, poi al mattino sono stanca, ma di una stanchezza strana, perchè di fatto non riuscirei neppure allora a dormire, neppure se non avessi nulla da fare.
Ho, come scriveva un ragazzo in un thread che ho letto prima, la sensazione di essere sbagliata, di allontanare le persone. Non so perchè, ma spesso quando qualcuno si avvicina tendo a mettere distanze, a stabilire attese spropositate ed accontentarmi di quell'avvicinamento senza poi coltivarlo come invece dovrei, col risultato che la persona si allontana. Ma non lo faccio per cattiveria o egosimo, forse per incapacità e autodifesa. Forse. Boh! La verità è che non lo so neppure io, se sapessi inquadrare il mio problema non sarei qui e non sarei così inquieta. Vorrei che per una volta qualcuno guardasse il mondo con i mie occhi, almeno capirebbe...
Certe volte so essere forte, altre mi scopro di una fragilità imbarazzante. Certo mi proteggo molto, devo, perchè se non lo faccio io non lo fa nessuno. Ecco, forse è questo, vorrei avere qualcuno a proteggermi, qualcuno da cui tornare. Se fosse, sarei più coraggiosa, perchè avrei la consapevolezza di avere una rete di protezione in caso cadessi. Così, no. Senza rete non è facile...
Per ora, grazie per avermi letto. Poi magari è un momento così, poi magari passa. ^^
Ciao Lamù, è molto bello il tuo post, e molto belle sono le tue perole.
Sei sicura che vorresti essere diversa? Vedi nn si può piacere a tutti .
Però io sono certa che se tu riesci a incontrare una persona che ti capsice, capsice che il tuo comportamento, nn è volto a criticare per meterti in mostra, per farti vedere la migliore e via dicendo, ma solo perchè ritieni che ciò che dici è per il bene della persona, ti sarai fatta un amico che nn ti lascerà più x il resto della vita.
Sta però a noi , riuscire a essere fiscale con gli altri senza mostrare superiorità e superbia, perchè sono queste, soprattutto, che allontanano che irritano, e richiamano altra suberbia e arroganza.
Purtroppo è un po' comune che quando, critichiamo gli altri li facciamo sentire sotto la lente di ingrandimento, nel momento in cui predichiamo, lo facciamo, spesso con fare antipatico e superbo, pieno di noi, tanto da dar l'impressione, all'altro di essere un moscerini che sta per essere soprafatto, umiliato, deriso da un moscon d'oro, e a tale cosa l'altro reagisce di conseguenza
Mentre invece ci fosse un modo per far capire che spesso, nn sempre però, chi critica si sente davvvero, come dice, pieno di difetti come il
criticato, forse si capirebbe meglio l'utilità di accettare le critiche costruttive altrui. Purtroppo però molto spesso le persone che criticano si credono dei padre eterni perfetti, con un autostima a 100, e questo nn giova a far si che l'altro si umili a dirtci "si hai ragione aiutami a crescere".
A nessuno, fa piacere sentirsi un verme davanti a una farfalla, spesso la reazione è : "tu resta farfalla quale sei io resto un verme quale sono, alla fine vedremo chi volerà più in alto davvero..."
Le persone criticano,qausi sempre dando l'impressione di essere al piano superiore, forse è naturale sentirsi tale in tali momenti anche se dentro siamo semplici e piccoli, ma questo chi ti sta davanti nn può saperlo, così nn riesce a trovare un appiglio e accettare di capire, il fatto che nessuno meglio degli altri vede e capsice i suoi difetti, così nn può far altro che dire "io sono così e nn cambio, a chi sto bene ...bene.., chi nn vado a genio... va via" questo però è il modo migliore per farsi del male, e perdere amicizie valide e preziose.
Logica vuole ,essere verità il fatto che se io vedo in un altro qualcosa che capisco lo porterà alla "rovina" può darsi che, a volte interferisca, nn perchè voglio metermi in mostra, degradando l'altro per farmi notare più bella, ma lo faccia solo perche' ho un motivazione valida sincera e altruistica , vuoi che tale motivazione sia dettata da esperienza diretta su me, vuoi ceh sia per intuito o logica.
Nn è facile aiutare a crescere una persona , mettendola davanti allo specchio, e facendogli notare cosa nn va di lui, senza scateneare in esso reazioni di stizza, a volte di rabbia, o addirittura avversione e odio vs di noi, nemmeno se lo si fa con umiltà, perchè a volte l'umiltà, purtroppo, viene scambiata per l'arroganza , la superbia degli ignoranti.
Io stessa ho detto che sono stufa di gente che mi dice cosa fare come cambiare e a cui devo render conto che sono stufa di domande,,ma questo perchè lo hanno sempre fatto ponendosi a me in maniera sbagliata, il gatto va preso dal verso del pelo se no graffia....io so bene si essere piena di cose che dovrei cambiare di me, per essere felice e serena, so di nn andar bene, così, ma nn mi va che me lo si faccia notare in maniera, prepotente superba arrogante presuntuosa, dove l'autostima altrui, mi rende l'altro insopportabilmente antipatico e mi leva , verso di lui ogni moto di stima e fiducia
L'austima si deve averla, è necessaria, ma autostima vuol dire anche una spinta ad accettare di cambiare per essere migliori, inoltre l'autostima è come la sapienza se la si ha nn è giusto e nn è bello mostrarla in maniera troppo vistosa e petulante, " io , io, io, io"...tanto da farla divenire un fastidio per gli altri...mi speigo meglio, inutile che uno mi dica "io sono imperfetto, io ho mile difetti " e poi abbia un ateggiamento tale da trasmetrmi : "io sono perfetto tu sei un " cesso" :::"
Beh è anche vero che chi nn è come me, ha la possibilità di stare con chi è coem lui, però nn mi sembra che un mondo senza frontiere , richieda questo principio, e quindi dovremmmo imparare a convivere a cambiare un po' di noi per stare meglio con glia altri e son certa che così riusciremo a dare il meglio..
Se si accettassero, tutti, le critiche costruttive altrui, potremmo avere l'occasione di miglioraci un attimino, perchè come noi vediamo i difetti o gli sbagli altri, gli altri vedono meglio i nostri, e come gli altri dovrebbero accetare di buon grado le ns critiche costruttive, noi dovremmo accettare le loro, e così, nn so trovando il giusto modo può darsi che si possa attuare un buon percorso di crescita, fondato sulla stima, sull'amicizia sull'affetto vero, dove l'ipocrisia e l'arroganza, nn esistono, perchè si è insieme allo stesso pari, per aiutare l'uno a limare i punti angolosi dell'altro
Beh fors eora sono io a essere stata un po' incomprensibile, tu volevi un consiglio e io forse sono andata fuori dal tema
Bella è questa tua frase
>>Vorrei che per una volta qualcuno guardasse il mondo con i mie occhi, almeno capirebbe...
Però, io credo che perchè qualcuno possa guardare il mondo con i ns occhi e capire ciò noi ritieniamo fondamnetale , a mio modesto parere, anche noi dovremmo guardare il mondo con gli occhi di questa pesona per capire il suo fondamentale.
Nessuno ha la verità in tasca, ma forse se mischiamo un po' le mille verità, se cechiamo di capire un po' di più le verità altrui che ci sembrano assurde, forse anche gli altri si sforzeranno di capire le nostre,e il mondo potrebbe avvicinarsi un po' di più, a un averità più giusta e più vera...
Sei sicura che vorresti essere diversa? Vedi nn si può piacere a tutti .
Però io sono certa che se tu riesci a incontrare una persona che ti capsice, capsice che il tuo comportamento, nn è volto a criticare per meterti in mostra, per farti vedere la migliore e via dicendo, ma solo perchè ritieni che ciò che dici è per il bene della persona, ti sarai fatta un amico che nn ti lascerà più x il resto della vita.
Sta però a noi , riuscire a essere fiscale con gli altri senza mostrare superiorità e superbia, perchè sono queste, soprattutto, che allontanano che irritano, e richiamano altra suberbia e arroganza.
Purtroppo è un po' comune che quando, critichiamo gli altri li facciamo sentire sotto la lente di ingrandimento, nel momento in cui predichiamo, lo facciamo, spesso con fare antipatico e superbo, pieno di noi, tanto da dar l'impressione, all'altro di essere un moscerini che sta per essere soprafatto, umiliato, deriso da un moscon d'oro, e a tale cosa l'altro reagisce di conseguenza
Mentre invece ci fosse un modo per far capire che spesso, nn sempre però, chi critica si sente davvvero, come dice, pieno di difetti come il
criticato, forse si capirebbe meglio l'utilità di accettare le critiche costruttive altrui. Purtroppo però molto spesso le persone che criticano si credono dei padre eterni perfetti, con un autostima a 100, e questo nn giova a far si che l'altro si umili a dirtci "si hai ragione aiutami a crescere".
A nessuno, fa piacere sentirsi un verme davanti a una farfalla, spesso la reazione è : "tu resta farfalla quale sei io resto un verme quale sono, alla fine vedremo chi volerà più in alto davvero..."
Le persone criticano,qausi sempre dando l'impressione di essere al piano superiore, forse è naturale sentirsi tale in tali momenti anche se dentro siamo semplici e piccoli, ma questo chi ti sta davanti nn può saperlo, così nn riesce a trovare un appiglio e accettare di capire, il fatto che nessuno meglio degli altri vede e capsice i suoi difetti, così nn può far altro che dire "io sono così e nn cambio, a chi sto bene ...bene.., chi nn vado a genio... va via" questo però è il modo migliore per farsi del male, e perdere amicizie valide e preziose.
Logica vuole ,essere verità il fatto che se io vedo in un altro qualcosa che capisco lo porterà alla "rovina" può darsi che, a volte interferisca, nn perchè voglio metermi in mostra, degradando l'altro per farmi notare più bella, ma lo faccia solo perche' ho un motivazione valida sincera e altruistica , vuoi che tale motivazione sia dettata da esperienza diretta su me, vuoi ceh sia per intuito o logica.
Nn è facile aiutare a crescere una persona , mettendola davanti allo specchio, e facendogli notare cosa nn va di lui, senza scateneare in esso reazioni di stizza, a volte di rabbia, o addirittura avversione e odio vs di noi, nemmeno se lo si fa con umiltà, perchè a volte l'umiltà, purtroppo, viene scambiata per l'arroganza , la superbia degli ignoranti.
Io stessa ho detto che sono stufa di gente che mi dice cosa fare come cambiare e a cui devo render conto che sono stufa di domande,,ma questo perchè lo hanno sempre fatto ponendosi a me in maniera sbagliata, il gatto va preso dal verso del pelo se no graffia....io so bene si essere piena di cose che dovrei cambiare di me, per essere felice e serena, so di nn andar bene, così, ma nn mi va che me lo si faccia notare in maniera, prepotente superba arrogante presuntuosa, dove l'autostima altrui, mi rende l'altro insopportabilmente antipatico e mi leva , verso di lui ogni moto di stima e fiducia
L'austima si deve averla, è necessaria, ma autostima vuol dire anche una spinta ad accettare di cambiare per essere migliori, inoltre l'autostima è come la sapienza se la si ha nn è giusto e nn è bello mostrarla in maniera troppo vistosa e petulante, " io , io, io, io"...tanto da farla divenire un fastidio per gli altri...mi speigo meglio, inutile che uno mi dica "io sono imperfetto, io ho mile difetti " e poi abbia un ateggiamento tale da trasmetrmi : "io sono perfetto tu sei un " cesso" :::"
Beh è anche vero che chi nn è come me, ha la possibilità di stare con chi è coem lui, però nn mi sembra che un mondo senza frontiere , richieda questo principio, e quindi dovremmmo imparare a convivere a cambiare un po' di noi per stare meglio con glia altri e son certa che così riusciremo a dare il meglio..
Se si accettassero, tutti, le critiche costruttive altrui, potremmo avere l'occasione di miglioraci un attimino, perchè come noi vediamo i difetti o gli sbagli altri, gli altri vedono meglio i nostri, e come gli altri dovrebbero accetare di buon grado le ns critiche costruttive, noi dovremmo accettare le loro, e così, nn so trovando il giusto modo può darsi che si possa attuare un buon percorso di crescita, fondato sulla stima, sull'amicizia sull'affetto vero, dove l'ipocrisia e l'arroganza, nn esistono, perchè si è insieme allo stesso pari, per aiutare l'uno a limare i punti angolosi dell'altro
Beh fors eora sono io a essere stata un po' incomprensibile, tu volevi un consiglio e io forse sono andata fuori dal tema
Bella è questa tua frase
>>Vorrei che per una volta qualcuno guardasse il mondo con i mie occhi, almeno capirebbe...
Però, io credo che perchè qualcuno possa guardare il mondo con i ns occhi e capire ciò noi ritieniamo fondamnetale , a mio modesto parere, anche noi dovremmo guardare il mondo con gli occhi di questa pesona per capire il suo fondamentale.
Nessuno ha la verità in tasca, ma forse se mischiamo un po' le mille verità, se cechiamo di capire un po' di più le verità altrui che ci sembrano assurde, forse anche gli altri si sforzeranno di capire le nostre,e il mondo potrebbe avvicinarsi un po' di più, a un averità più giusta e più vera...
Parto dal fondo. ^^Però, io credo che perchè qualcuno possa guardare il mondo con i ns occhi e capire ciò noi ritieniamo fondamnetale , a mio modesto parere, anche noi dovremmo guardare il mondo con gli occhi di questa pesona per capire il suo fondamentale.
Nessuno ha la verità in tasca, ma forse se mischiamo un po' le mille verità, se cechiamo di capire un po' di più le verità altrui che ci sembrano assurde, forse anche gli altri si sforzeranno di capire le nostre,e il mondo potrebbe avvicinarsi un po' di più, a un averità più giusta e più vera...
Sì, è vero, il fatto è che sono convinta che non ci sia una verità assoluta, ma tante verità relative che devono imparare a convivere senza farsi del male e senza pretendere l'una di sopraffare e annientare l'altra, ma non è facile. Quando parlavo della mia tendenza ad aprire i vasi di Pandora, estrapolarne il contenuto e sbatterlo sotto al naso degli altri intendevo proprio questo. Cerco sempre di far capire a chi mi sta intorno l'importanza del rispetto per le idee e gli stili di vita, nonchè le scelte, degli altri, perchè credo sia la cosa più difficile, ma l'unica strada possibile se vogliamo convivere senza farci del male reciprocamente. Quindi cerco sempre di far capire questa cosa fondamentale, ma spesso è inutile, non ottengo nulla, mi sembra di non riuscire mai a dialogare, a creare un qualsivoglia canale tra me e la persona...
Molto bella questa metafora, la sento mia, però in entrambe le direzioni, perchè mi sono sentita anzi molte volte più nella parte del verme che della farafalla. Mi spiego: il mio problema non è quello di sentirmi come se avessi la "verità in tasca", ma di far capire a chi si sente così che la sua è appunto la sua verità, non la mia, e che non esiste una Verità con la "v" maiuscola alla quale entrambi dobbiamo per forza sottostare. Nel rispetto reciproco, ognuno segue il percorso e fa le scelte che ritiene giuste per sè. Spesso questa posizione è percepita come avente minor "valore morale" rispetto a chi predica "valori assoluti" e addirittura come una posizione di comodo. Per me non è così, e quando mi trovo di frone i fantomatici MURI, invalicabili, inscalfibili, vorrei avere la forza di Superman per abbatterli e non ci riesco mai.A nessuno, fa piacere sentirsi un verme davanti a una farfalla, spesso la reazione è : "tu resta farfalla quale sei io resto un verme quale sono, alla fine vedremo chi volerà più in alto davvero..."
Così, perdo la voglia, la fiducia in me, persino l'interesse alla vita, mi sembra che tutto sia destinato a rimanere uguale a se stesso, con gli stessi paletti mentali, destinati a isolare le persone, ineluttabilmente. Per questo io stessa mi isolo, mi dico che non troverò mai qualcuno in grado di capirmi, di darmi sostegno per quella che sono. Parlo, scrivo, e mi sembra tutto inutile. Perciò a volte mi soffermo a pensare a quanto starei meglio "lobotomizzata" davanti alla tv, o preda delle mode, come tante mie amiche sono, a preoccuparmi solo del brufolo e del cuscinetto di cellulite. Ma non posso, perchè non ci riuscirei.
Vorrei soltanto, un giorno, accorgermi di aver buttato giù anche un pezzetto di quei muri che tanto mi ossessionano e che mi trovo sempre davanti, volente o nolente. E vedere le luce che filtra attraverso. Sarebbe bellissimo. Invece, mi domando se io stessa con la mia insistenza e col mio carattere, o con la mia inadeguatezza, non contribuisca a renderli più resistenti, più forti, ancor più inscalfibili.
Ecco, allora davvero sarebbe terribile, rendersi conto di ottenere il contrario di quello che si vorrebbe. Mah...
Comunque grazie per la risposta, mi ha fatto riflettere. ^^
Secondo me, invece esiste la verità assoluta, e consiste, nell’insieme di ogni verità individuale, privata della sua parte egoistica. Una verità, quella assoluta, però inapplicabile, perché sarebbe impossibile, che il mondo rinunciasse in blocco al suo egoismo, alla sua prepotenza, ala sua voglia, alla sua tendenza naturale di mettere la sua verità prima di ogni altra .
Mi viene, alla mente, il significato di un pensiero che se nn ricordo male apparttenne al filosofo Socrate.
" Anche se nn sono d'accordo con le tue idee, però darò la mia vita, perchè tu le possa dimostrare" ..
Mi viene, alla mente, il significato di un pensiero che se nn ricordo male apparttenne al filosofo Socrate.
" Anche se nn sono d'accordo con le tue idee, però darò la mia vita, perchè tu le possa dimostrare" ..
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Essalamu Elikah!
lamu - sorella cara... per quanta parte la ventura ci ha resi simili? :-) sapessi quante parole che hai trascritte tu mi appartengono... col disgraziato risultato che ;-) ti posso rispondere solo su alcuni punti e citando il men che sia possibile... ché altrimenti dovrei stare qui per chissà quanto tempo...
che cosa scrivere? visto che financo io per me stesso manco d'una risposta... allora in primis
l> Sono una persona lucida e razionale: è il mio più grande tesoro, e
l> insieme la mia condanna.
condanna essa ti è per causa della pedonaglia che ti passeggia dintorno... la quale si balocca con tante stupidaggini prima fra tutte la televisione - nessuno come questo strumento incarna l'ideale dell'irrazionalità dell'immaginifico dell'inesistente del nulla dispensato come tutto...
qualche giorno fa un trafiletto (l'amaca di giovanni angius sulla repubblica) ricordava l'esperienza di un padre... il quale sgrida il proprio figlio perché guarda il wrestling in televisione... ora quale programma più sicuro per ricondurre il pargolo verso la realtà e l'impegno sociale del telegiornale? bene per pronta risposta nel momento in cui il borbonico genitore tocca il tasto e cambia canale l'annunciatrice fa sapere che sull'isola dei famosi (già ferocemente contestato perché in un'isola dell'assetata africa lancia ai suoi partecipanti la sfida d'ingoiare qualcosa come sessanta litri d'acqua) uno dei partecipanti ha - cito testualmente - la cacarella! e via con il servizio...
l> A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se gfossi meno
l> consapevole, se "capissi" meno, se mi facessi meno domande.
l> Nell'inconsapevolezza, forse, potrei trovare quella leggerezza che mi
l> manca e che, in fondo, non voglio neppure trovare.
l> Perchè non mi appartiene, perchè non sono io, perchè non potrei
l> vivere se non in questo modo dolorosamente conscio. Coscienza
l> dolorosa e senza alibi.
semmai un giorno tu cedessi a questa tentazione l'universo intero si troverebbe con una grave perdita... ecco perché ti chiedo di continuare a camminare per la tua strada... l'immagine del cavaliere del deserto che cammina senza posa tra le aridità del mondo ricalca perfettamente le tue bellissime parole...
ps vedi che anche qui abbiamo persone molto particolari?
s> A nessuno, fa piacere sentirsi un verme davanti a una farfalla, spesso
s> la reazione è : "tu resta farfalla quale sei io resto un verme quale
s> sono, alla fine vedremo chi volerà più in alto davvero..."
semmai una sola nota d'appunto... tu resta la farfalla che _credi_ di essere... io sarò il verme che _vorresti_ che io fossi... alla fine vedremo chi volerà più in alto...
mi raccomando lamu - torna con noi... e vola sempre più in alto...
scusa simona... ti posso dare una mano?
- - - - - - - - - - -
Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu lo possa dire. (Voltaire)
So di non sapere. (Socrate)
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Ua Elikah Essalam! by alFaris
lamu - sorella cara... per quanta parte la ventura ci ha resi simili? :-) sapessi quante parole che hai trascritte tu mi appartengono... col disgraziato risultato che ;-) ti posso rispondere solo su alcuni punti e citando il men che sia possibile... ché altrimenti dovrei stare qui per chissà quanto tempo...
che cosa scrivere? visto che financo io per me stesso manco d'una risposta... allora in primis
l> Sono una persona lucida e razionale: è il mio più grande tesoro, e
l> insieme la mia condanna.
condanna essa ti è per causa della pedonaglia che ti passeggia dintorno... la quale si balocca con tante stupidaggini prima fra tutte la televisione - nessuno come questo strumento incarna l'ideale dell'irrazionalità dell'immaginifico dell'inesistente del nulla dispensato come tutto...
qualche giorno fa un trafiletto (l'amaca di giovanni angius sulla repubblica) ricordava l'esperienza di un padre... il quale sgrida il proprio figlio perché guarda il wrestling in televisione... ora quale programma più sicuro per ricondurre il pargolo verso la realtà e l'impegno sociale del telegiornale? bene per pronta risposta nel momento in cui il borbonico genitore tocca il tasto e cambia canale l'annunciatrice fa sapere che sull'isola dei famosi (già ferocemente contestato perché in un'isola dell'assetata africa lancia ai suoi partecipanti la sfida d'ingoiare qualcosa come sessanta litri d'acqua) uno dei partecipanti ha - cito testualmente - la cacarella! e via con il servizio...
l> A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se gfossi meno
l> consapevole, se "capissi" meno, se mi facessi meno domande.
l> Nell'inconsapevolezza, forse, potrei trovare quella leggerezza che mi
l> manca e che, in fondo, non voglio neppure trovare.
l> Perchè non mi appartiene, perchè non sono io, perchè non potrei
l> vivere se non in questo modo dolorosamente conscio. Coscienza
l> dolorosa e senza alibi.
semmai un giorno tu cedessi a questa tentazione l'universo intero si troverebbe con una grave perdita... ecco perché ti chiedo di continuare a camminare per la tua strada... l'immagine del cavaliere del deserto che cammina senza posa tra le aridità del mondo ricalca perfettamente le tue bellissime parole...
ps vedi che anche qui abbiamo persone molto particolari?
s> A nessuno, fa piacere sentirsi un verme davanti a una farfalla, spesso
s> la reazione è : "tu resta farfalla quale sei io resto un verme quale
s> sono, alla fine vedremo chi volerà più in alto davvero..."
semmai una sola nota d'appunto... tu resta la farfalla che _credi_ di essere... io sarò il verme che _vorresti_ che io fossi... alla fine vedremo chi volerà più in alto...
mi raccomando lamu - torna con noi... e vola sempre più in alto...
scusa simona... ti posso dare una mano?
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IL Cavallo Bianco
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Sulla frase di Voltaire nulla da eccepire, guarda caso è una delle mie frasi preferite. Il discorso sulla "verità assoluta che consiste nell’insieme di ogni verità individuale, privata della sua parte egoistica". Bè, è un discorso molto complesso. Io credo che l'egoismo sia positivo. So che magari dirò una cosa impopolare, ma sono molto convinta di questo. L'egoismo, al ricerca del benessere personale, è strettamente correlata al benessere altrui, mentre siamo spesso portati a vedere le due cose in contrapposizione. Secondo me questa contrapposizione non esiste, non ha senso. Se io sono felice, lo sono anche le persone che mi stanno intorno, e la cosa vale anche al contrario: la felicità altrui è anche la mia felicità. Bisognerebbe, per come la vedo io, essere meno ipocriti...Simona* ha scritto:Secondo me, invece esiste la verità assoluta, e consiste, nell’insieme di ogni verità individuale, privata della sua parte egoistica. Una verità, quella assoluta, però inapplicabile, perché sarebbe impossibile, che il mondo rinunciasse in blocco al suo egoismo, alla sua prepotenza, ala sua voglia, alla sua tendenza naturale di mettere la sua verità prima di ogni altra .
Mi viene, alla mente, il significato di un pensiero che se nn ricordo male apparttenne al filosofo Socrate.
" Anche se nn sono d'accordo con le tue idee, però darò la mia vita, perchè tu le possa dimostrare" ..
Mi spiego, perchè non vorrei essere fraintesa: la scelta universalmente considerata una delle più "generose" e altruiste, è il "dare la vita", quindi il diventare genitori, ma secondo me dietro questa scelta c'è al contrario molto egoismo, un egoismo, però, assolutamente positivo. Si diventa genitori perchè questo rende felici, perchè fa parte di un progetto "concepito", prima che fisicamente, mentalmente.
Stesso discorso vale per la libertà, e in questo senso la frase di Voltaire esprime perfettamente il concetto. Spesso, al contrario, questa "base", che è l'unica possibile per una convivenza civile, non viene compresa, viene negata, e c'è appunto quella che tu così chiaramente descrivi come " prepotenza, voglia, tendenza naturale di mettere la sua verità prima di ogni altra ." Questa è giustamente, prepotenza, ovvero la volontà di potere sugli altri, di controllo, anche e spesso calpesandone i diritti individuali, sempre con la scusa di un "bene superiore", di una "libertà nel bene" e comunque con, come presupposto, un concetto di "bene" che è di parte, come appunto quella verità che si vorrebbe imporre a tutti. Non so, magari stiamo dicendo la stessa cosa, solo con parole un po' - ma nemmeno troppo - diverse. Questo è un po' un punto della mia "angoscia", ovvero constatare la mia incapacità di far capire agli altri che la mia libertà non è un pericolo per la loro e che si può convivere anche avendo idee e seguendo percorsi diversie che, se si crede in qualcosa, si può benissimo farlo e il fatto che ci siano persone che credono in cose diverse non sminuisce il valore di quello in cui una persona crede.
Per usare una metafora che ho sentito di recente e che mi è molto piaciuta: "una rosa non è meno profumata se accanto a sè ha altri fiori"...
Comunque, oggi va meglio, mi sento più serena. ^^
Buona serata!
L'egoismo come ne parli tu è utile e giusto, in qaunto se io nn sto bene, se io nn sono felice nemmeno gli altri lo sonoLamù ha scritto:Sulla frase di Voltaire nulla da eccepire, guarda caso è una delle mie frasi preferite. Il discorso sulla "verità assoluta che consiste nell’insieme di ogni verità individuale, privata della sua parte egoistica". Bè, è un discorso molto complesso. Io credo che l'egoismo sia positivo. So che magari dirò una cosa impopolare, ma sono molto convinta di questo. L'egoismo, al ricerca del benessere personale, è strettamente correlata al benessere altrui, mentre siamo spesso portati a vedere le due cose in contrapposizione. Secondo me questa contrapposizione non esiste, non ha senso. Se io sono felice, lo sono anche le persone che mi stanno intorno, e la cosa vale anche al contrario: la felicità altrui è anche la mia felicità. Bisognerebbe, per come la vedo io, essere meno ipocriti...Simona* ha scritto:Secondo me, invece esiste la verità assoluta, e consiste, nell’insieme di ogni verità individuale, privata della sua parte egoistica. Una verità, quella assoluta, però inapplicabile, perché sarebbe impossibile, che il mondo rinunciasse in blocco al suo egoismo, alla sua prepotenza, ala sua voglia, alla sua tendenza naturale di mettere la sua verità prima di ogni altra .
Mi viene, alla mente, il significato di un pensiero che se nn ricordo male apparttenne al filosofo Socrate.
" Anche se nn sono d'accordo con le tue idee, però darò la mia vita, perchè tu le possa dimostrare" ..
Mi spiego, perchè non vorrei essere fraintesa: la scelta universalmente considerata una delle più "generose" e altruiste, è il "dare la vita", quindi il diventare genitori, ma secondo me dietro questa scelta c'è al contrario molto egoismo, un egoismo, però, assolutamente positivo. Si diventa genitori perchè questo rende felici, perchè fa parte di un progetto "concepito", prima che fisicamente, mentalmente.
Stesso discorso vale per la libertà, e in questo senso la frase di Voltaire esprime perfettamente il concetto. Spesso, al contrario, questa "base", che è l'unica possibile per una convivenza civile, non viene compresa, viene negata, e c'è appunto quella che tu così chiaramente descrivi come " prepotenza, voglia, tendenza naturale di mettere la sua verità prima di ogni altra ." Questa è giustamente, prepotenza, ovvero la volontà di potere sugli altri, di controllo, anche e spesso calpesandone i diritti individuali, sempre con la scusa di un "bene superiore", di una "libertà nel bene" e comunque con, come presupposto, un concetto di "bene" che è di parte, come appunto quella verità che si vorrebbe imporre a tutti. Non so, magari stiamo dicendo la stessa cosa, solo con parole un po' - ma nemmeno troppo - diverse. Questo è un po' un punto della mia "angoscia", ovvero constatare la mia incapacità di far capire agli altri che la mia libertà non è un pericolo per la loro e che si può convivere anche avendo idee e seguendo percorsi diversie che, se si crede in qualcosa, si può benissimo farlo e il fatto che ci siano persone che credono in cose diverse non sminuisce il valore di quello in cui una persona crede.
Per usare una metafora che ho sentito di recente e che mi è molto piaciuta: "una rosa non è meno profumata se accanto a sè ha altri fiori"...
Comunque, oggi va meglio, mi sento più serena. ^^
Buona serata!
Forse nn mi sono spiegata bene, ma è difficile far capire cosa intendevo per verità individuale privata della sua parte egoistica.
Parlavo comunque dell'egoismo, perepotente, che conduce a credersi portatori di verità, sentendosi in diritto e dovere, nello stesso tempo, di calpestare mille verità per dar voce alla nostra, per mettere i nostri interessi sopra a quelli altrui.
Adesso nn riesco a centrare a parole, il senso di ciò che volevo esprimere...
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Essalamu Elikah!
> far capire agli altri che la mia libertà non è un pericolo per la loro
mentre per secoli la fede nelle divinità ha sempre vista una contrapposizione tra la libertà del singolo e il potere dell'ultraterreno... ma per quanto questa società si definisca laica in realtà è ancora molto 'bigotta' nel senso che adotta tuttora dei protocolli da chiesa medievale...
e poi mi vieni a scrivere che
> Ho, come scriveva un ragazzo in un thread che ho letto prima, la
> sensazione di essere sbagliata, di allontanare le persone.
grazie che fai allontanare le persone! :-) uno spirito libero come te fa _paura_ in una maniera impressionante... chi potrà mettere la mordacchia a quella ragazzina? ella rimarrà ora e sempre una mina vagante un vulcano sempre pronto a esplodere... e a rovinare i giochi di potere che con tanta perizia sono messi in piedi da chi crede di detenere il 'potere'...
ma adesso dimmi... è di _quelle_ persone che t'intendi contornare? :-)
Ua Elikah Essalam! by alFaris
> far capire agli altri che la mia libertà non è un pericolo per la loro
mentre per secoli la fede nelle divinità ha sempre vista una contrapposizione tra la libertà del singolo e il potere dell'ultraterreno... ma per quanto questa società si definisca laica in realtà è ancora molto 'bigotta' nel senso che adotta tuttora dei protocolli da chiesa medievale...
e poi mi vieni a scrivere che
> Ho, come scriveva un ragazzo in un thread che ho letto prima, la
> sensazione di essere sbagliata, di allontanare le persone.
grazie che fai allontanare le persone! :-) uno spirito libero come te fa _paura_ in una maniera impressionante... chi potrà mettere la mordacchia a quella ragazzina? ella rimarrà ora e sempre una mina vagante un vulcano sempre pronto a esplodere... e a rovinare i giochi di potere che con tanta perizia sono messi in piedi da chi crede di detenere il 'potere'...
ma adesso dimmi... è di _quelle_ persone che t'intendi contornare? :-)
Ua Elikah Essalam! by alFaris
Re: Alla fine vorrei solo che qualcuno capisse...
Renditi conto che "cercare di far capire alla gente" è entrare in concorrenza con un flusso di stimoli che spinge la gente a non esprimere se stessi, dividendoli arbitrariamente in gruppi contrapposti che si scontrano per dare un senso ai loro valori, ma in realta' sono composti per lo piu' da pecore.Lamù ha scritto:Sono una persona lucida e razionale: è il mio più grande tesoro, e insieme la mia condanna. A volte anzi vorrei essere più superficiale, più pressapochista, perchè penso che vivrei meglio, che proverei meno dolore.
E' come se rincorressi sempre mille cose, mille persone, cercando di far capire loro aspetti che non capiranno mai e verso i quali saranno sempre ciechi, sordi, muti.
(...)
Certe volte so essere forte, altre mi scopro di una fragilità imbarazzante. Certo mi proteggo molto, devo, perchè se non lo faccio io non lo fa nessuno. Ecco, forse è questo, vorrei avere qualcuno a proteggermi, qualcuno da cui tornare. Se fosse, sarei più coraggiosa, perchè avrei la consapevolezza di avere una rete di protezione in caso cadessi. Così, no. Senza rete non è facile...
Insomma, nuoti controcorrente e contro una corrente ben piu' pervasiva e potente di te. So che con le persone che ti sono piu' vicine e' terribilmente frustrante non riuscire a far vedere cio' che e' di un'evidenza assoluta, ma e' naturale cosi'. Sono rarissime le persone che di fronte a un'evidenza cambiano idea e non si chiudono dietro a un rifiuto di autodifesa. Cerca di non regalare troppe perle ai porci, e con un po' di fortuna troverai qualcuno con cui andare controcorrente: in ogni caso le pecore stanno peggio di te anche se non lo sentono.
Re: Alla fine vorrei solo che qualcuno capisse...
Solvalou ha scritto:Renditi conto che "cercare di far capire alla gente" è entrare in concorrenza con un flusso di stimoli che spinge la gente a non esprimere se stessi, dividendoli arbitrariamente in gruppi contrapposti che si scontrano per dare un senso ai loro valori, ma in realta' sono composti per lo piu' da pecore.Lamù ha scritto:Sono una persona lucida e razionale: è il mio più grande tesoro, e insieme la mia condanna. A volte anzi vorrei essere più superficiale, più pressapochista, perchè penso che vivrei meglio, che proverei meno dolore.
E' come se rincorressi sempre mille cose, mille persone, cercando di far capire loro aspetti che non capiranno mai e verso i quali saranno sempre ciechi, sordi, muti.
(...)
Certe volte so essere forte, altre mi scopro di una fragilità imbarazzante. Certo mi proteggo molto, devo, perchè se non lo faccio io non lo fa nessuno. Ecco, forse è questo, vorrei avere qualcuno a proteggermi, qualcuno da cui tornare. Se fosse, sarei più coraggiosa, perchè avrei la consapevolezza di avere una rete di protezione in caso cadessi. Così, no. Senza rete non è facile...
Insomma, nuoti controcorrente e contro una corrente ben piu' pervasiva e potente di te. So che con le persone che ti sono piu' vicine e' terribilmente frustrante non riuscire a far vedere cio' che e' di un'evidenza assoluta, ma e' naturale cosi'. Sono rarissime le persone che di fronte a un'evidenza cambiano idea e non si chiudono dietro a un rifiuto di autodifesa. Cerca di non regalare troppe perle ai porci, e con un po' di fortuna troverai qualcuno con cui andare controcorrente: in ogni caso le pecore stanno peggio di te anche se non lo sentono.
Parole sante:....:-)
Anch'io lamù sono certa che prima o poi troverai qualcuno con cui andare controccorrente. .....fossero tutti, veri, come te, nel mondo ci sarebero meno giochi di potere, meno inganni, meno menzogne ,meno cattiverie, meno ipocrisie, meno arroganza gratuita e superba, meno prepotenza egoistica, e più giustizia equità e voglia di venirsi incontro e fare in modo che la frase di Voltaire abbia finalmente la sua giusta realtà.......
Re: Alla fine vorrei solo che qualcuno capisse...
Simona* ha scritto:Solvalou ha scritto:Renditi conto che "cercare di far capire alla gente" è entrare in concorrenza con un flusso di stimoli che spinge la gente a non esprimere se stessi, dividendoli arbitrariamente in gruppi contrapposti che si scontrano per dare un senso ai loro valori, ma in realta' sono composti per lo piu' da pecore.Lamù ha scritto:Sono una persona lucida e razionale: è il mio più grande tesoro, e insieme la mia condanna. A volte anzi vorrei essere più superficiale, più pressapochista, perchè penso che vivrei meglio, che proverei meno dolore.
E' come se rincorressi sempre mille cose, mille persone, cercando di far capire loro aspetti che non capiranno mai e verso i quali saranno sempre ciechi, sordi, muti.
(...)
Certe volte so essere forte, altre mi scopro di una fragilità imbarazzante. Certo mi proteggo molto, devo, perchè se non lo faccio io non lo fa nessuno. Ecco, forse è questo, vorrei avere qualcuno a proteggermi, qualcuno da cui tornare. Se fosse, sarei più coraggiosa, perchè avrei la consapevolezza di avere una rete di protezione in caso cadessi. Così, no. Senza rete non è facile...
Insomma, nuoti controcorrente e contro una corrente ben piu' pervasiva e potente di te. So che con le persone che ti sono piu' vicine e' terribilmente frustrante non riuscire a far vedere cio' che e' di un'evidenza assoluta, ma e' naturale cosi'. Sono rarissime le persone che di fronte a un'evidenza cambiano idea e non si chiudono dietro a un rifiuto di autodifesa. Cerca di non regalare troppe perle ai porci, e con un po' di fortuna troverai qualcuno con cui andare controcorrente: in ogni caso le pecore stanno peggio di te anche se non lo sentono.
Parole sante:....:-)
Anch'io lamù sono certa che prima o poi troverai qualcuno con cui andare controccorrente. .....fossero tutti, veri, come te, nel mondo ci sarebero meno giochi di potere, meno inganni, meno menzogne ,meno cattiverie, meno ipocrisie, meno arroganza gratuita e superba, meno prepotenza egoistica, e più giustizia equità e voglia di venirsi incontro e fare in modo che la frase di Voltaire abbia finalmente la sua giusta realtà.......
Bhè scusatemi se mi intrometto........
Capisci il fatto di nadare contro corrente.....e di sentirsi più forti a farlo se abbiamo qualcuno accanto che nei nostri momenti di caduta ci sorregga.....
Ma perchè dobbiamo sempre dimostrare e spiegare....e non vivere semplicemente....chi ci vuole ci accetta per come siamo e per quel che siamo...e non per quel che dobbiamo dimostrare......
Vivere avendo sempre Noi come riferimento....
Re: Alla fine vorrei solo che qualcuno capisse...
Beh, il discorso di noi, di nn chiedersi, a priori,. se una critica può essere giusta o meno,se sia ilc aso di miglioraci un attimo o meno, è un discorso nn ben visto, anzi spesso ci si chiude a riccio davanti ad affermazioni come queste, quindi lasciamolo da parte, tanto sarà la vita , saranno le difficoltà, sarà la sete che ci insegnerà a bere.ULISSE ha scritto: Bhè scusatemi se mi intrometto........
Capisci il fatto di nadare contro corrente.....e di sentirsi più forti a farlo se abbiamo qualcuno accanto che nei nostri momenti di caduta ci sorregga.....
Ma perchè dobbiamo sempre dimostrare e spiegare....e non vivere semplicemente....chi ci vuole ci accetta per come siamo e per quel che siamo...e non per quel che dobbiamo dimostrare......
Vivere avendo sempre Noi come riferimento....
Prendiamo invece il caso che tu abbia una teroia un idea che vuoi far abbracciare, in questo caso, dovrai pur dimostrare perchè vale ...se tu mi dici " simona invece di andare di là vieni qua, invece di piegarti rizzati"...io per sapere se ciò che dici è valido, devo chiederti di dimostrarlmenene la validità, nn sempre si è disposti a dire o accettare qualcosa a scatola chiusa....
Vivere avendo sempre noi come riferimento.?..beh dipende da cosa intendi con questa frase...
Mai lasciarsi trasportare dalla corrente......
Mai perdere di vista il nostro essere......
Mai permettere a nessuno di interferire verso il nostro star bene.....
Mai dire di essre deboli......
Mai darsi sconfitti prima ancora di iniziare a combattere.....
Mai guardarsi allo specchio e vedersi spenti.......
Mai smettere di vivere per paura di farlo.....................
Mai perdere di vista il nostro essere......
Mai permettere a nessuno di interferire verso il nostro star bene.....
Mai dire di essre deboli......
Mai darsi sconfitti prima ancora di iniziare a combattere.....
Mai guardarsi allo specchio e vedersi spenti.......
Mai smettere di vivere per paura di farlo.....................