Nazivegan

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Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » gio ott 27, 2005 8:31 am

Doriano ha scritto:che poi mi pare che i consumi di carne, in Italia almeno (anche a prescindere dall'influenza aviaria) siano tutt'altro che in crescita.
Nel mondo. e' in forte crescita, nei paesi industrializzati e' in leggera crescita.
Purtroppo.

Ciao,
Marina

Marco Valussi
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Re: naziquinazilì

Messaggio da Marco Valussi » gio ott 27, 2005 12:10 pm

virgola ha scritto:io, che sono peraltro un vegano molto "elastico" (forse un po' insicuro, per ora), trovo spesso una certa aggressività da parte dei carnivori, e non solo nei forum. E bisogna ammettere che, anche se un po' di ironia non guasta e anche se molti vegani (come molti sostenitori delle medicine olistiche, per es.) hanno un atteggiamento un po' troppo votato al proselitismo, non è sufficiente non criticare i carnivori o "rispettarne" le scelte, perchè poi in genere sono loro a cercare la "rissa".
Sinceramente, temo che questa aggressività derivi da un latente senso di colpa e anche da un certo senso di inferiorità (un intimo ricoscimento del coraggio di una maggior coerenza, di una maggior cura del proprio corpo, di una minor considerazione del giudizio altrui). Preferirei che tutti i carnivori facessero come fanni alcuni carnivori che conosco, i quali -invece di aggredire - ammettono apertamente che sono d'accordo in teoria ma non riescono proprio a fare a meno di una bistecca (non ancora, magari...).
Però, per smascherare un'aggressività che rivela un atteggiamento "religioso" nei confronti della carne è comunque necessario un atteggiamento "laico" nei confronti del non mangiarla. O no?
Sono d'accordo.
Sottolinerei una cosa: l'epiteto e la definizione data di nazivegan fanno ridere di per se, perchè ripetono il vecchio metodo di accusare chi fa qualcosa in una direzione ritenuta giusta di non essere completamente coerenti perchè non fanno tutto il possibile (vivere come un eremita mangiando la propia cacca creco). Lo stesso Regan avverte però il pericolo in molte comunità e dindividui vegane/animaliste di avere atteggiamenti bigotti, cioè di tradurre (indebitamente) una posizione etica in una giustificazione a dare giudizi moralisti sugli altri (quando non, più prosaicamente, insulti o epiteti alla pari di nazivegan come mangiacadaveri) , scordando che di solito si è stati nella loro posizione in qualche momento precedente, e che tutti siamo sempre in cammino e difficilmente possiamo permetterci di metterci su di un piedistallo morale.
Vale sempre la pena ricordare che la responsabilità va sempre a braccetto con la consapevolezza. senza consapevolezza non ci può essere completa responsabilità.
ciao
marco

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raggiodisole
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Re: Nazivegan

Messaggio da raggiodisole » gio ott 27, 2005 12:11 pm

Katty ha scritto:Ragazzi, non so se stanotte riuscirò a dormire... nel mio forum mi hanno appena dato della nazivegan,


......NAZI-CARNIVORO!!!

Essere vegani o vegetariani presuppone da parte degli interessati una dose di sensibilità innata verso il mondo che ci circonda (animali in primo piano) e non tutti hanno questa sensibilità e non tutti arriveranno mai ad averla, nemmeno dopo quattro o cinque vite!

E’ qualcosa che ti porti dentro, come una specie di talento, che rimane latente magari per chissà quanti anni, e dopo , BUM! – scoppia all’improvviso! causa una presa di posizione, una lettura, una conoscenza, una riflessione; la questione del proselitismo a me fa ridere un po’, la trovo un po’ fuori luogo, perché la nostra è una sensibilità che si esprime dal punto più profondo del cuore , insomma non la sento come una *rivendicazione da portare avanti* ma è una mia impressione personale, eh!

in ogni caso dovrebbe venire sempre rispettata! chi non la rispetta è soltanto ottuso maleducato o uno che vuole deliberatamente provocare, meglio non mettersi mai ai loro livelli, questi tipi non meritano mai la nostra disapprovazione né il nostro astio- che in ogni caso sono comprensibilissimi, se vengono manifestati - ma meglio passare oltre e confrontarsi con persone che lo vogliono veramente ciao ciao 

felis

Messaggio da felis » gio ott 27, 2005 3:33 pm

Per chi fosse interessato c'è questo approfondimento su Anarcotico

Ecofascismo: lezioni dall’esperienza tedesca

Nippo
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Messaggio da Nippo » dom ott 30, 2005 6:02 pm

Molti dicono che siccome Hitler era vegetariano, i vegetariani sono nazisti..
Hitler era anche pittore quindi secondo lo stesso ragionamento anche i pittori dovrebbero essere nazisti LOL

Lea_GE
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Messaggio da Lea_GE » dom ott 30, 2005 9:04 pm

Nippo ha scritto:Molti dicono che siccome Hitler era vegetariano, i vegetariani sono nazisti..
Hitler era anche pittore quindi secondo lo stesso ragionamento anche i pittori dovrebbero essere nazisti LOL
Sono ragionamenti esasperati che purtroppo anch'io ho sentito...se poi in chiave minore hanno dato della terrorista a Julia Butterfly Hill... :D

wide receiver
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Messaggio da wide receiver » lun ott 31, 2005 9:53 am

Comunque non è vero che Hitler fosse vegetariano.
Pare che, per motivi di salute, i medici gli avessero consigliato di eliminare alcuni tipi di carne dalla sua dieta.

Nippo
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Messaggio da Nippo » lun ott 31, 2005 11:17 pm

Certo, ma anche se lo fosse stato, non servirebbe a screditare il vegetarismo.

wide receiver
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Messaggio da wide receiver » lun ott 31, 2005 11:24 pm

Nippo ha scritto:Certo, ma anche se lo fosse stato, non servirebbe a screditare il vegetarismo.
Sono d'accordo. La mia precisazione esulava dal contesto di questo topic; l'ho scritta perchè ogni tanto salta fuori quest'informazione falsa e ritengo opportuno smentirla.

Nippo
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E' vero che Hitler era vegetariano?

Messaggio da Nippo » dom nov 13, 2005 4:24 pm

Certo,
Anzi, ne approfitto per copiare un testo riportato su vegan3000.info sotto "Curiosità e approfondimenti"

E' vero che Hitler era vegetariano?

1. La Vegetarier-Bund (Società Vegetariana Tedesca), fondata nel 1892, venne soppressa dal regime nazista (riaprì nel 1946). Chiusura bizzarra, se Hitler ne fosse stato un sostenitore.

2. La politica hitleriana non promosse mai il vegetarismo, né a beneficio della salute pubblica, né per motivi etici. Il non promuovere pubblicamente questa sana alimentazione è significativo, da parte di un leader che rinforzò rigorosamente altre politiche salutiste, come una legislazione che condannava il fumo e l'inquinamento, o le misure a tutela delle donne in gravidanza e partorienti.

3. Hitler non era vegetariano; furono i suoi medici a prescrivergli occasionalmente - per migliorare le condizioni della sua salute - di seguire una dieta priva di carne. Il Ministro della Propaganda, Goebbels, manipolò questo fatto per spingere il pubblico a considerare il Fuerer come un Santo, come il vegetariano - loro contemporaneo - Mohandas K. Gandhi. In realtà, Gandhi fu l'esatto opposto di Hitler anche in questo, dato che i medici, per migliorare la sua salute, gli consigliavano di bere brodo di carne. Mentre Gandhi rifiutò, Hitler si lamentava delle prescrizioni dei suoi medici e si spacciava per vegetariano nonostante mangiasse ravioli al ragù.

4. Il materiale biografico descrive spesso Hitler come un "vegetariano" con un debole particolare per salse carnee, caviale e prosciutti.

Il biografo John Toland ("Adolf Hitler"), riporta che l'alimentazione di Hitler, quand'era studente, consisteva in "latte, pasticci di carne e pane."

Un altro suo famoso biografo, Robert Payne ("The Life and Death of Adolf Hitler"), afferma che quella del vegetarismo fu una deliberata montatura, veicolata dai nazisti per dipingere Hitler come figura pura e dedita al bene.

Payne scrive: "L'ascetismo di Hitler aveva un ruolo importante nella sua immagine pubblica in Germania. Secondo una leggenda ampiamente diffusa, non fumava, era astemio e non frequentava donne. Soltanto la prima affermazione era veritiera. Beveva spesso birra e vino, aveva una predilezione particolare per le salse a base carnea bavaresi e prese moglie... il suo ascetismo era una finzione inventata dal Ministro della Propaganda nazista Joseph Goebbels, per enfatizzarne la dedizione totale, l'autocontrollo e la distanza che lo separava dagli altri uomini...".

Il Professor Rynn Berry ha recensito "The Heretics Feast" (un libro che alimenta la leggenda di Hitler vegetariano) con queste parole:

"Mentre è vero che i medici di Hitler gli prescrissero una dieta vegetariana per curarne la flatulenza ed un disturbo cronico dello stomaco, diversi tra i suoi biografi, come Albert Speer, Robert Payne, John Toland ed altri, riportano la sua predilezione per salse a base di carne e carni trattate. Anche Spencer sostiene che Hitler divenne vegetariano soltanto a partire dal 1931: 'Si potrebbe affermare che dal 1931 seguì una dieta vegetariana, ma la trasgrediva in alcune occasioni' ".

Quando si suicidò in un bunker, nel 1945, aveva 56 anni; sarebbe quindi stato vegetariano per 14 anni. A dimostrare il contrario, esiste la testimonianza di Dione Lucas, la donna che fu la sua cuoca personale ad Amburgo, verso la fine degli anni Trenta. Nel suo libro "Gourmet Cooking School Cookbook," riporta che il suo piatto preferito - quello che richiedeva abitualmente - era il piccione farcito. "Non vorrei farvi passare la voglia di mangiarlo, ma potrebbe interessarvi sapere che il piccione farcito era in assoluto il piatto preferito del signor Hitler, che cenava spesso in quest'hotel."

Concludiamo citando un libro assai interessante e sicuramente non di parte: "The Medical Casebook of Adolf Hitler" (Leonard e Renate Heston, William Kimber & Co, 1979). Basato su materiale tratto da archivi medici tedeschi dell'epoca, chiarisce esaurientemente tanto le abitudini alimentari di Hitler quanto le loro motivazioni: "Dall'inizio degli anni 30, Adolf Hitler cominciò a soffrire di crampi ed acuti dolori nella parte destra dell'addome. Il dolore lo colpiva poco dopo i pasti. Quando ciò accadeva, Hitler generalmente lasciava la tavola. A volte tornava dopo che 'era passata la crisi', come narra Albert Speer, altre volte non tornava affatto... All'epoca, aveva quarant'anni e non era mai stato seriamente malato... nessuno avrebbe potuto convincerlo a sottoporsi a degli esami per questi dolori addominali... si curò da solo... Indubbiamente a causa dei dolori provocatigli da alcuni cibi, eliminò pasticci elaborati e carni, continuando ad eliminare alimenti fino a limitare la sua dieta a vegetali e cereali - un cambiamento significativo, in un uomo famoso come goloso di dolci e pasticcini..."

Esiste un'altra leggenda, secondo la quale i nazisti erano contrari alla vivisezione. In effetti, vararono una presunta legge antivivisezionista, nel 1933. La rivista medica inglese Lancet la recensì nel 1934, ammonendo gli antivivisezionisti a non celebrarla, perché questa legge nazista non differiva affatto da una legge inglese risalente al 1876, che all'epoca ancora regolamentava alcuni esperimenti su animali, ma non li vietava affatto. Esistono prove schiaccianti di come i medici nazisti continuarono a condurre su animali un'enorme quantità di esperimenti. In "The Dark Face of Science," di John Vyvyan vengono riassunti così: "Gli esperimenti condotti sui prigionieri furono molti e di diversa natura, ma avevano tutti una caratteristica in comune: ciascuno rappresentavano una continuazione di esperimenti condotti su animali, o ne era complementari. Per ogni esperimento, veniva citata in evidenza la letteratura [vivisezionista] antecedente e nei campi di concentramento di Buchenvald ed Auschwitz vennero portati avanti esperimenti simultaneamente su umani ed animali, come parte di un unico programma."


Bibliografia:

Dinshah, J. (1974, January). "Book nook". {A review of Speer, A. (1970).

Inside the 3rd Reich} Ahimsa, p. 11.
[Disponibile tramite la American Vegan Society, P.O. Box H, Malaga, NJ 08328, USA]

Meyer, R. (1985). "Was Hitler a vegetarian?" Vegetarian Voice, 12 (2), p. 6. (Rudolf Meyer, Presidente della Vegetarier Bund Deutschlands)
[Disponibile tramite la North American Vegetarian Society, P.O. Box 72, Dolgeville, NY 13329]


Tratto dalla Mailing List Animalista ( http://www.peacelink.it/webgate/animali/maillist.html )
a cura di Plan del Coordinamento Mucca 103 ( http://www.mucca103.org )

StefaniaVegan
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Messaggio da StefaniaVegan » dom nov 13, 2005 4:31 pm

Ho ricevuto molti insulti, ma nazivegan mai... Però io ho insultato spesso i carnivori dando loro del "mangiatori di cadaveri"...anche se non è un insulto, ma una cosa effettivamente vera :)

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » mer nov 16, 2005 2:10 pm

StefaniaVegan ha scritto:Ho ricevuto molti insulti, ma nazivegan mai... Però io ho insultato spesso i carnivori dando loro del "mangiatori di cadaveri"...anche se non è un insulto, ma una cosa effettivamente vera :)
Ma l'insulto non è nella parola bensì nell'intenzione e nel recepito. Se io dico ad un contadino che è un terrone lo sentirà come un insulto nonostante il fatto che la parola significhi per l'appunto lavoratore della terra, se io dessi dell'emmorragia ambulante ad una donna credo proprio che verrei preso a calci, nonostante che ci sia del vero in questo epiteto. Perchè nascondersi dietro ad un dito? Usare questo epiteto è un insulto ed è usato come un insulto, non sarebbe più coerente riconoscerlo e sopportarne le conseguenze

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mer nov 16, 2005 2:27 pm

Marco Valussi ha scritto:
StefaniaVegan ha scritto:Ho ricevuto molti insulti, ma nazivegan mai... Però io ho insultato spesso i carnivori dando loro del "mangiatori di cadaveri"...anche se non è un insulto, ma una cosa effettivamente vera :)
Ma l'insulto non è nella parola bensì nell'intenzione e nel recepito.
semplicemente chi ha intenzione di comunicare cura anche l'aspetto dello stare attento a non instaurare una comunicazione irritante per il suo interlocutore..

se invece dal dialogo vuole ottenere altro di differente da uno scambio paritario di idee....

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