Quanta AMAREZZA...!!! per Marzio, LAURA12, FABRIZIO ZAGO, BA
Moderatore: Erica Congiu
scusa, ma chi ha parlato di te???? --> Scusa VANILLA ma chi ha parlato CON te? Io no, non mi pare proprio!!!
a me sembra che stai esagerando... e trovo il tuo comportamento totalmente controproducente... --> non voglio produrre proprio niente, infatti! Il mio comportamento è assolutamente coerente... Non porto verità assolute come molti altri...
mi dai l'impressione di una persona... che ha qualcosa da nascondere e cerca di difendersi attacando... immagino che non sia così e che questa non sia l'impressione che volevi dare... --> guarda... da nascondere non ho proprio nulla dal momento che riconoscendomi in una situazione ho scritto proprio IO per puntualizzare su alcune cose per cui sei molto fuori strada; non ho voluto dare impressione alcuna, ho sempre scritto in maniera molto educata e garbata, se tu mi percepisci in un modo diverso è un problema tuo, solamente tuo!!!
Ciao
a me sembra che stai esagerando... e trovo il tuo comportamento totalmente controproducente... --> non voglio produrre proprio niente, infatti! Il mio comportamento è assolutamente coerente... Non porto verità assolute come molti altri...
mi dai l'impressione di una persona... che ha qualcosa da nascondere e cerca di difendersi attacando... immagino che non sia così e che questa non sia l'impressione che volevi dare... --> guarda... da nascondere non ho proprio nulla dal momento che riconoscendomi in una situazione ho scritto proprio IO per puntualizzare su alcune cose per cui sei molto fuori strada; non ho voluto dare impressione alcuna, ho sempre scritto in maniera molto educata e garbata, se tu mi percepisci in un modo diverso è un problema tuo, solamente tuo!!!
Ciao
Ciao Mentina:
CIAO LAURA
1- quando dico "vendete" non mi riferisco a te in particolare, si parla in generale, ma di una realtà che comunque esiste di approssimazione e superficialità nel campo del "naturale" ;
R. IO NON PARLO MAI "IN GENERALE", O QUASI MAI... ESISTE, è VERO, MOLTA SUPERFICIALITà IN QUESTO SETTORE COSì COME ESISTONO MOLTE WANNE MARCHI, NON LO HO MAI NEGATO, SU QUESTO CONCORDI?
2- buon per te se hai passione per il tuo lavoro e ti piace farlo bene;
R. CREDIMI CHE NON è POCO. FARE IL PROPRIO LAVORO CON AMORE E PASSIONE PORTA SEMPRE, SEPPUR CON MOLTI SACRIFICI, A RISULTATI CONCRETI E SODDISFACENTI!
3- certificazione LAV per ICEA se si fonda su una Positive List che non esiste per me non ha nessun valore;
R. A TAL PROPOSITO SPERO CHE LE PERSONE INTERESSATE VI RISPONDANO (...) QUANTO PRIMA!
4- l'hai scritto tu che la LAV approva Derbe, Body Shop, Helan; noi non li approviamo perchè usano prodotti dannosi per l'ambiente e quindi anche per gli animali; tu non li vendi...brava;
R. IO HO SCRITTO CIò CHE RIPORTA L' AGGIORNAMENTO DELLA LISTA POSITIVA CHE NON CREDO PROPRIO SIA STILATA DAL PRIMO SCIOCCHINO CHE PASSA... IO, HO SPECIFICATO, VENDO QUEI PRODOTTI CHE MI GARANTISCONO ARTIGIANALITà SIA NELLA PRODUZIONE CHE NEL PRODOTTO STESSO, IL BRAVA NON MI SERVE...
5- sapendo leggere e interpretare gli inci anche noi conosciamo le ditte dal di dentro, mia cara, e le possiamo giudicare con piena cognizione di causa. Di questo possiamo ringraziare solo Promiseland e Fabrizio Zago;
R. SAI INTERPRETARE GLI INCI E NON CI PIOVE. QUI SEMBRATE TUTTI DEI GENIETTI (POTRESTE APRIRE UN LABORATORIO COSMETICO ANCHE VOI, NO?) MA INTENDO... TU CONOSCI PERSONALMENTE I PRODUTTORI? CONOSCI LE LORO FILOSOFIE AZIENDALI? SAI CHE LA LEGGE PERMETTE DI OMETTERE UNO O PIù INGREDIENTI? NON SI GIUDICA UN' AZIENDA DAGLI INCI MA DA PIù, DA MOLTO PIù...
6- su questo forum facciamo discorsi costruttivi da cinque anni, c'è anche un produttore (ma forse più di uno) che abbiamo stimolato a produrre cosmetici veramente eco-bio che prima non faceva. Quindi il mercato lo stimoliamo eccome, e al meglio;
R. SULLO STIMOLO PREFERISCO NON PARLARE. ANDREI SU DISCORSI CHE NON SI ESAURIREBBERO PIù.
7- quando si ha la coda di paglia non è prudente passare vicino alle fiamme;
R. CONCORDO... MA A CHI è RIFERITO? A ME? TI ASSICURO CHE NON HO ASSOLUTAMENTE LA CODA DI PAGLIA, CREDIMI. SONO FERVENTE ANIMALISTA DA ANNI, MA DA TANTI ANNI E HO FATTO MOLTO, MOLTO, MOLTO SENZA TANTO SERVIRMI DI UN PC MA CON LE NUDE MANI !!!!!
PERMETTERMI DI AGGIUNGERE QUESTO: QUESTA BATTUTINA MOLTO POCO RIUSCITA MI HA VERAMENTE DELUSA, NON TE NE FREGHERà UN CAVOLO (E NON VUOLE NEMMENO ESSERE UN GIUDIZIO) MA VERAMENTE è STATA UNA BRUSCA CADUTA DI STILE.
Au revoir.
UN SEMPLICE CIAO BASTA. SONO UNA PERSONA MOLTO SEMPLICE, IO.
CIAO LAURA
1- quando dico "vendete" non mi riferisco a te in particolare, si parla in generale, ma di una realtà che comunque esiste di approssimazione e superficialità nel campo del "naturale" ;
R. IO NON PARLO MAI "IN GENERALE", O QUASI MAI... ESISTE, è VERO, MOLTA SUPERFICIALITà IN QUESTO SETTORE COSì COME ESISTONO MOLTE WANNE MARCHI, NON LO HO MAI NEGATO, SU QUESTO CONCORDI?
2- buon per te se hai passione per il tuo lavoro e ti piace farlo bene;
R. CREDIMI CHE NON è POCO. FARE IL PROPRIO LAVORO CON AMORE E PASSIONE PORTA SEMPRE, SEPPUR CON MOLTI SACRIFICI, A RISULTATI CONCRETI E SODDISFACENTI!
3- certificazione LAV per ICEA se si fonda su una Positive List che non esiste per me non ha nessun valore;
R. A TAL PROPOSITO SPERO CHE LE PERSONE INTERESSATE VI RISPONDANO (...) QUANTO PRIMA!
4- l'hai scritto tu che la LAV approva Derbe, Body Shop, Helan; noi non li approviamo perchè usano prodotti dannosi per l'ambiente e quindi anche per gli animali; tu non li vendi...brava;
R. IO HO SCRITTO CIò CHE RIPORTA L' AGGIORNAMENTO DELLA LISTA POSITIVA CHE NON CREDO PROPRIO SIA STILATA DAL PRIMO SCIOCCHINO CHE PASSA... IO, HO SPECIFICATO, VENDO QUEI PRODOTTI CHE MI GARANTISCONO ARTIGIANALITà SIA NELLA PRODUZIONE CHE NEL PRODOTTO STESSO, IL BRAVA NON MI SERVE...
5- sapendo leggere e interpretare gli inci anche noi conosciamo le ditte dal di dentro, mia cara, e le possiamo giudicare con piena cognizione di causa. Di questo possiamo ringraziare solo Promiseland e Fabrizio Zago;
R. SAI INTERPRETARE GLI INCI E NON CI PIOVE. QUI SEMBRATE TUTTI DEI GENIETTI (POTRESTE APRIRE UN LABORATORIO COSMETICO ANCHE VOI, NO?) MA INTENDO... TU CONOSCI PERSONALMENTE I PRODUTTORI? CONOSCI LE LORO FILOSOFIE AZIENDALI? SAI CHE LA LEGGE PERMETTE DI OMETTERE UNO O PIù INGREDIENTI? NON SI GIUDICA UN' AZIENDA DAGLI INCI MA DA PIù, DA MOLTO PIù...
6- su questo forum facciamo discorsi costruttivi da cinque anni, c'è anche un produttore (ma forse più di uno) che abbiamo stimolato a produrre cosmetici veramente eco-bio che prima non faceva. Quindi il mercato lo stimoliamo eccome, e al meglio;
R. SULLO STIMOLO PREFERISCO NON PARLARE. ANDREI SU DISCORSI CHE NON SI ESAURIREBBERO PIù.
7- quando si ha la coda di paglia non è prudente passare vicino alle fiamme;
R. CONCORDO... MA A CHI è RIFERITO? A ME? TI ASSICURO CHE NON HO ASSOLUTAMENTE LA CODA DI PAGLIA, CREDIMI. SONO FERVENTE ANIMALISTA DA ANNI, MA DA TANTI ANNI E HO FATTO MOLTO, MOLTO, MOLTO SENZA TANTO SERVIRMI DI UN PC MA CON LE NUDE MANI !!!!!
PERMETTERMI DI AGGIUNGERE QUESTO: QUESTA BATTUTINA MOLTO POCO RIUSCITA MI HA VERAMENTE DELUSA, NON TE NE FREGHERà UN CAVOLO (E NON VUOLE NEMMENO ESSERE UN GIUDIZIO) MA VERAMENTE è STATA UNA BRUSCA CADUTA DI STILE.
Au revoir.
UN SEMPLICE CIAO BASTA. SONO UNA PERSONA MOLTO SEMPLICE, IO.
Mentina scusa, arrivi qui e ti comporti come se tutti noi avessimo *te* al centro della nostra discussione. Ti rivolgi a noi con uno stile "lei non sa chi sono io"! e ti lamenti pure delle risposte ironiche?
Sorridi, dai, e vediamo di ricominciare da capo!
E' vero che l'inci non dice tutto, per esempio i conservanti contenuti nelle materie prime possono anche non essere dichiarati, ed ecco comparire creme miracolosamente "senza conservanti"...
Se tu nelle tue scelte commerciali valuti anche questo aspetto, i miei sinceri complimenti.
Resta con noi a parlarne!
Ma se devi prendere ogni nostra parola come un attacco personale, allora forse la comunicazione telematica non fa per te.
Sorridi, dai, e vediamo di ricominciare da capo!
E' vero che l'inci non dice tutto, per esempio i conservanti contenuti nelle materie prime possono anche non essere dichiarati, ed ecco comparire creme miracolosamente "senza conservanti"...
Se tu nelle tue scelte commerciali valuti anche questo aspetto, i miei sinceri complimenti.
Resta con noi a parlarne!
Ma se devi prendere ogni nostra parola come un attacco personale, allora forse la comunicazione telematica non fa per te.
Mentina ha scritto:Ciao LAURA12 se hai letto bene quanto ho scritto l' ultimo aggiornamento della lista positiva della LAV esiste ed è stato divulgato a maggio. Io mi attengo a quello. Vedo che sapete tutto ma della nuova CERTIFICAZIONE riconosciuta (non parlo di autocertificazione - che non serve proprio a nulla) LAV per ICEA non vedo che ne parlate! Come mai?
Mentina innanzitutto sulla storia della positive list come avrai letto (hai letto, vero?) ci siamo stati trascinati per i capelli casualmente mentre parlavamo, guarda un po', di INCI della Bottega verde. Lo scopo di questo forum non è sicuro quello di sputtanare la LAV, ma si parla di cosmetica e l'argomento è saltato fuori. Dopo di ciò, visto che volevo procurarmi la positive list per potere produrre i miei cosmetici cruelty free, ho fatto le mie ricerche (accurate e comprovate, con link a tutti i documenti che ho consultato: non esprimo il mio personale parere, porto dati di fatto) e ho scoperto che è una bufala.Mentina ha scritto:Ciao LAURA12, Lola ha solo espresso la SUA verità che non è verità assoluta.
Della Lista Positiva ne ho letto di tutti i colori per questo ho scritto così.
Come ti ripeto ho girato le mail a chi di dovere che provvederà ad inoltrarle a chi di dovere della LAV.
E siccome, insisto, lo scopo della mia vita non è sicuro quello di sputtanare la LAV non mi sono messa a vedere se la nuova certificazione ICEA LAV di cui sono venuta a conoscenza da un paio di settimane fosse verosimile oppure no. Dicono che fanno i controlli... buon per loro, sarebbe finalmente la prima volta. Fino a poco tempo fa ( e questo non lo dico io, lo dicono produttori di cosmetici che frequentano questo forum e i vari siti internet italiani che offrono liste di ditte da boicottare) bastava l'autocertificazione, e se in Italia c'è gente che autocertifica di avere diritto all'Iva al 10% anche se rischia un controllo della Finanza, figurati se non si può autocertificare di essere tanto bravi, buoni e belli tanto nessuno può controllare.
A parte tutto ciò... mi sembra che stai tirando avanti la discussione per le lunghe... nessuno sa chi tu sia, dove lavori, che tipo di negozio tu abbia e quindi nessuno può parlare male di te perchè non sapevamo neanche della tua esistenza. Con tutte le cose che ci sono da imparare in questo forum, non vorrai continuare a sprecare inutilmente le tue e le nostre energie in sterili discorsi per avere la rivincita all'offesa - involontaria - che hai ravvisato in discorsi generali sulle erboristerie! Se ogni volta che si dà un commento negativo su un prodotto o su una marca o sui prezzi arrivasse qui come un falco il produttore a sollevare il putiferio per rifarsi dell'onta subita staremmo solo a discutere, in questo specifico caso a partire dall'esempio pratico si era andati a finire sul discorso generale... non si può? Io ho la mia idea sulle erboristerie, e se qualcuno me la chiede gliela dico, ed è un'idea negativa generale che neanche il conoscere un'erborista eccezionale come Linda, che frequenta questo forum e che è una piacevolissima eccezione alla regola, mi farà cambiare.
Ragazzi basta che quando arriva Fabrizio come minimo si spazientisce... ;-)
Lola
-
Marina Berati
- Messaggi: 478
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am
Ciao a tutti,
mi e' stato chiesto di intervenire, pero' io questo forum non lo seguo, quindi dico solo 2-3 cose, perche' mi pare che non ci si stia capendo.
1. A ma pare che diate 2 significati diversi alla dicitura "positive list": qualcuno la considera come "la lista delle sostanze chimiche in commercio prima del 1976" (corretto), qualcuno altro come "la lista delle aziende considerate cruelty-free in base a un dato standard" (sbagliato, questa, casomai, si chiama "lista di aziende positive"). Parlando quindi di 2 cose diverse non vi chiarirete mai.
2. La Positive List (intesa nella prima accezione spiegata sopra, quella corretta) non ha ormai piu' alcuna importanza. Per non ripetere cose gia' dette, vi invito a leggere il mio messaggio qui:
viewtopic.php?t=9455&start=30
3. Io sono l'ultima persona che puo' e vuole difendere la LAV (chiedetelo a loro ;-) ), pero' la certificazione ICEA ha un senso e non c'entra nulla con la Positive List.
Mi trovate, se vi serve, nel forum vegetarismo e veganismo, casomai, se volete, continuate il thread riportato sopra, io questo forum non lo seguo, ma visto che c'e' stata questa "intersezione" di discussioni, mi pareva utile riportare qui anche quella dell'altro forum.
Ciao,
Marina
mi e' stato chiesto di intervenire, pero' io questo forum non lo seguo, quindi dico solo 2-3 cose, perche' mi pare che non ci si stia capendo.
1. A ma pare che diate 2 significati diversi alla dicitura "positive list": qualcuno la considera come "la lista delle sostanze chimiche in commercio prima del 1976" (corretto), qualcuno altro come "la lista delle aziende considerate cruelty-free in base a un dato standard" (sbagliato, questa, casomai, si chiama "lista di aziende positive"). Parlando quindi di 2 cose diverse non vi chiarirete mai.
2. La Positive List (intesa nella prima accezione spiegata sopra, quella corretta) non ha ormai piu' alcuna importanza. Per non ripetere cose gia' dette, vi invito a leggere il mio messaggio qui:
viewtopic.php?t=9455&start=30
3. Io sono l'ultima persona che puo' e vuole difendere la LAV (chiedetelo a loro ;-) ), pero' la certificazione ICEA ha un senso e non c'entra nulla con la Positive List.
Mi trovate, se vi serve, nel forum vegetarismo e veganismo, casomai, se volete, continuate il thread riportato sopra, io questo forum non lo seguo, ma visto che c'e' stata questa "intersezione" di discussioni, mi pareva utile riportare qui anche quella dell'altro forum.
Ciao,
Marina
link ICEA per LAV
http://www.icea.info/paginterna.cfm?cat ... g=#accordo
Questo è il link, io me lo sono letto or ora e la mia impressione a caldo è: tanta buona volontà ma capacità e possibilità di controlli reali pari allo zero.
Sono richieste assicurazioni, certificazioni e autocertificazioni dichiaranti "al bando test animali, giammai più", un gran vorticare di carte ma capacità di controlli, che so con l'appiglio a riferimenti legislativi o standard effettivo di produzione reso pubblico e proposto come punto di riferimento da una di queste aziende tanto volenterose, nisba.
Lo so la legge è nebulosa, carente e attendista quando non inesistente.
Lo so le aziende mica possono sbandierare ai quattro venti i loro segreti industriali, e mica si possono frenare il mercato e la creatività dicendo "li devi produrre così e basta".
Perciò....io personalmente ai questionari della LAV risponderei con il massimo della sincerità ed entusiasmo, ma il mio mestiere non è ideare e produrre cosmetici e non mi ci devo guadagnare il pane....
Sono purtroppo scettica e crederò ai prodotti non testati su animali solo quando ci sarà una legge europea/nazionale chiara ed univoca a regolamentarli, cioè a vietarli.
Questo è il link, io me lo sono letto or ora e la mia impressione a caldo è: tanta buona volontà ma capacità e possibilità di controlli reali pari allo zero.
Sono richieste assicurazioni, certificazioni e autocertificazioni dichiaranti "al bando test animali, giammai più", un gran vorticare di carte ma capacità di controlli, che so con l'appiglio a riferimenti legislativi o standard effettivo di produzione reso pubblico e proposto come punto di riferimento da una di queste aziende tanto volenterose, nisba.
Lo so la legge è nebulosa, carente e attendista quando non inesistente.
Lo so le aziende mica possono sbandierare ai quattro venti i loro segreti industriali, e mica si possono frenare il mercato e la creatività dicendo "li devi produrre così e basta".
Perciò....io personalmente ai questionari della LAV risponderei con il massimo della sincerità ed entusiasmo, ma il mio mestiere non è ideare e produrre cosmetici e non mi ci devo guadagnare il pane....
Sono purtroppo scettica e crederò ai prodotti non testati su animali solo quando ci sarà una legge europea/nazionale chiara ed univoca a regolamentarli, cioè a vietarli.
scusa laura12 ma la legge c'è ed è in vigore non cosa si voglia di più.
Non mi trovo assolutamente in accordo con chi per validare se il prodotto è testato o no l'azienda debba per forza iscriversi ad una determinata organizzazione ,penso che basti ed avanzi le dichiarazioni ufficiali dell'azienda ,che sono alla stessa stregua di sottoscrivere in autocertificazione un questionario dalla Lav o delle altre decine di organizzazioni simili.
Un minimo di fiducia va riposto ,o voi vi fidate solo se c'è un bollino in etichetta?
Per voi il contenitore del cosmetico dovrebbe riportare ICEA/AIAB,Ecocert,Lav, ...e poi qualche indicazione obbligatoria e il modo d'uso lo vogliamo scrivere ,scusate lo sfogo ma secondo il mio modo di pensare si esagera e a parte i costi che per piccole e medie aziende non sono proprio trascurabili spero che questa triade di bollini vi soddisfi perchè ne potrei compilare altri cambiando le associazioni animaliste o quelle di certificazione ,che era al Sana oltre a ICEA ve erano altre due che con ottiche diverse proponevono la stessa cosa...
adriano
Non mi trovo assolutamente in accordo con chi per validare se il prodotto è testato o no l'azienda debba per forza iscriversi ad una determinata organizzazione ,penso che basti ed avanzi le dichiarazioni ufficiali dell'azienda ,che sono alla stessa stregua di sottoscrivere in autocertificazione un questionario dalla Lav o delle altre decine di organizzazioni simili.
Un minimo di fiducia va riposto ,o voi vi fidate solo se c'è un bollino in etichetta?
Per voi il contenitore del cosmetico dovrebbe riportare ICEA/AIAB,Ecocert,Lav, ...e poi qualche indicazione obbligatoria e il modo d'uso lo vogliamo scrivere ,scusate lo sfogo ma secondo il mio modo di pensare si esagera e a parte i costi che per piccole e medie aziende non sono proprio trascurabili spero che questa triade di bollini vi soddisfi perchè ne potrei compilare altri cambiando le associazioni animaliste o quelle di certificazione ,che era al Sana oltre a ICEA ve erano altre due che con ottiche diverse proponevono la stessa cosa...
adriano
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AndreaArgenton
- Messaggi: 105
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:14 am
Non penso sia lo scopo di nessuno, però uno scopo comune credo sia quello di avere un'informazione quanto più completa possibile per poi poter effettuare le proprie personali valutazioni.Lola ha scritto:E siccome, insisto, lo scopo della mia vita non è sicuro quello di sputtanare la LAV non mi sono messa a vedere se la nuova certificazione ICEA LAV di cui sono venuta a conoscenza da un paio di settimane fosse verosimile oppure no.
E' bene quindi anche essere al corrente di situazioni di potenziale conflitto di interessi che a mio modo di vedere si possono verificare quando associazioni accettano contributi finanziari da ditte i cui prodotti dovrebbero poi raccomandare o meno.
Nel caso della LAV per esempio penso sia noto che in passato ha ricevuto contributi economici dall'Erbolario e da Hedera Natur-Almacabio. Ciò in linea teorica potrebbe avere indotto ad un trattamento di maggior favore verso tali ditte, anche se naturalmente è ben possibile che così non sia stato.
allora scrivi in mail ai tuoi destinatari, non su un forum pubblico.Mentina ha scritto:scusa, ma chi ha parlato di te???? --> Scusa VANILLA ma chi ha parlato CON te? Io no, non mi pare proprio!!!
come vuoi... ognuno può percepire le cose come meglio gli pare.Mentina ha scritto:guarda... da nascondere non ho proprio nulla dal momento che riconoscendomi in una situazione ho scritto proprio IO per puntualizzare su alcune cose per cui sei molto fuori strada; non ho voluto dare impressione alcuna, ho sempre scritto in maniera molto educata e garbata, se tu mi percepisci in un modo diverso è un problema tuo, solamente tuo!!!
Ciao
ciao
Adriano mi trovi perfettamente e totalmente d'accordo. Queste certificazioni costano uno sproposito. Leggevo bene la richiesta di audit per la certificazione ICEA-LAV, e cavolo, chiedono 500 euro al giorno più iva!!! Potrei essere la vegan antivivisezionista più sfegatata, ma 600 euro perchè mi mettano un bollino non gliele dò neanche morta. Ecologia è anche non sprecare i soldi inutilmente.adriano ha scritto:Un minimo di fiducia va riposto ,o voi vi fidate solo se c'è un bollino in etichetta?
Per voi il contenitore del cosmetico dovrebbe riportare ICEA/AIAB,Ecocert,Lav, ...e poi qualche indicazione obbligatoria e il modo d'uso lo vogliamo scrivere ,scusate lo sfogo ma secondo il mio modo di pensare si esagera e a parte i costi che per piccole e medie aziende non sono proprio trascurabili
E non parlo solo di questa certificazione, anche AIAB non scherza, ne avevamo parlato tempo addietro che era carissima.
Così un piccolo produttore di cosmetici aperto da poco si ritrova senza bollini di alcun tipo...perchè immagino che se gli avanzano 600 euro preferisce investirli in qualcosa di più utile di un "esperto" che ti fa domande o si mette a girare per la fabbrica (che cosa sarà sto audit?) ma questo non significa che non sia ecologico, o che esegue test sugli animali...
Non è possibile che questi marchi certifichino solo chi paga. Dovrebbero controllare tutti, (lo so che è una cosa che costa, ma se continuano a pagarmi gli "esperti" a 600 euro al giorno... neanche un prof universitario prende tanto!) in modo da fornire una certezza al consumatore (non è certificato? allora non è ecologico) o per lo meno costare molto ma molto meno.
Vedete, il problema della Lola's Cosmetics è che non ha i soldi per farsi certificare AIAB... ;-)
Lola
Andrea hai tirato fuori una questione a cui nessuno aveva pensato. Su questo naturalmente non mi posso pronunciare, è un argomento che scotta... ;-)AndreaArgenton ha scritto:E' bene quindi anche essere al corrente di situazioni di potenziale conflitto di interessi che a mio modo di vedere si possono verificare quando associazioni accettano contributi finanziari da ditte i cui prodotti dovrebbero poi raccomandare o meno.
Nel caso della LAV per esempio penso sia noto che in passato ha ricevuto contributi economici dall'Erbolario e da Hedera Natur-Almacabio. Ciò in linea teorica potrebbe avere indotto ad un trattamento di maggior favore verso tali ditte, anche se naturalmente è ben possibile che così non sia stato.
Faccio solo notare che le ditte che hanno aderito allo standard LAV-ICEA sono 150 in tutto il mondo e solo 9 in Italia. E il carrozzone della certificazione, con segretarie, passacarte, addetti stampa, chimici ed esperti di vario genere che a fine mese dovranno pure prendere la paga va mantenuto in piedi in qualche modo.
Lola
-
vittorio urbani
Salute,
scusate ma a me il tutto sembra avere una sola soluzione: scrivete pure in etichetta 'cruelty free' eppoi un bel asterisco con in basso (sia pure in caratteri per pulci acculturate...) 'fidatevi, lo diciamo noi, gli stessi che spesso vi decuplicano il costo della produzione!' E un bel sorriso che serve sempre. A parte improbabili (auto)certificazioni a me premerebbe soprattutto che si potesse dimostrare ciò che si dichiara di vendere!
Parlavo con un'amica erborista e mi diceva che parlando di cruelty free alcune clienti si lamentavano perchè avevano speso barche di soldi pensando di far del bene agli animali quando poi invece si trattava di un atto di fede...
Buona giornata.
scusate ma a me il tutto sembra avere una sola soluzione: scrivete pure in etichetta 'cruelty free' eppoi un bel asterisco con in basso (sia pure in caratteri per pulci acculturate...) 'fidatevi, lo diciamo noi, gli stessi che spesso vi decuplicano il costo della produzione!' E un bel sorriso che serve sempre. A parte improbabili (auto)certificazioni a me premerebbe soprattutto che si potesse dimostrare ciò che si dichiara di vendere!
Parlavo con un'amica erborista e mi diceva che parlando di cruelty free alcune clienti si lamentavano perchè avevano speso barche di soldi pensando di far del bene agli animali quando poi invece si trattava di un atto di fede...
Buona giornata.
Secondo me il problema è uno solo: si va a rompere le scatole al soggetto sbagliato, quello debole che ha solo da perderci. E parlo del produttore di cosmetici che i suoi prodotti li deve vendere per mandare avanti la baracca, e dare la paga ai dipendenti a fine mese.
Con un po' di buon senso invece che pretendere assicurazioni e autocertificazioni da chi obiettivamente può parlare per sè ma non per i suoi fornitori, bisognerebbe andare direttamente da loro.
Al momento il fornitore è totalmente escluso da questi giri e da queste problematiche, ma se si facesse così: vado ad esempio da Polichimica e chiedo un elenco dei suoi prodotti, col nome commerciale, per ogni prodotto la data di ultima sperimentazione animale e se sarà necessario farne in futuro. Supponiamo che vogliamo istituire una positive list di sostanze non sperimentate più dal 1990. Scartiamo quelle che sono state sperimentate dopo e teniamo le prime. I produttori di sostanze chimiche non sono un'infinità, di sicuro meno delle ditte cosmetiche. Stiliamo un elenco completo (che comprenda tutte le categorie: emulsionanti, tensioattivi, conservanti, grassi vari ed altro) di sostanze "cruelty free dal 1990" work in progress da pubblicare su internet col nome commerciale e con il nome INCI, così ci sarà semplicissimo come LAV fornire la certificazione cruelty free non campata per aria alle ditte che la richiedano (basta avere un elenco completo delle sostanze usate e dei fornitori) e inoltre avendo basi certe e non nebulose come adesso chiunque si voglia mettere a produrre cruelty free potrà farlo con una facilità estrema.
Basta coi segreti, è ora che queste informazioni siano di dominio pubblico. E' chiaro che il produttore che fa ricerca proporrà sostanze nuove e sarà obbligato dalla legge a sperimentarle, ma gli animalisti invece di pretendere la purezza di corpo e di spirito da quelli con cui hanno rapporti (quindi solo coi produttori di cosmetici finiti) dovrebebro turarsi il naso ed andare a parlare con chi effettivamente può dare notizie certe. Non importa se questo effettivamente fa sperimentazione, ma avere una lista di sostanze che sono esenti da questa pratica indirizzerà il mercato su binari ben precisi. Il che significa all'inizio solo uso di sostanze non nuove, e magari in un futuro non troppo lontano per evitare questo potrebbero saltare fuori finalmente alternative valide e validate dalla comunità europea ai test animali. Come dire, finchè non ce n'è bisogno effettivo, finchè ci barcameniamo sul "tu sei buono e puro allora ti posso dichiarare santo" non si va nè avanti nè indietro, e non c'è la forte spinta al sostituto non cruento. Andate a toccare gli interessi dei grossi produttori di sostanze chimiche... sicuramente i test alternativi salteranno fuori alla velocità della luce, e grazie a pressioni di vario genere che avendo i soldi sono in grado di fare a livello politico, magari verranno anche approvati alla velocità della luce.
Lola
Con un po' di buon senso invece che pretendere assicurazioni e autocertificazioni da chi obiettivamente può parlare per sè ma non per i suoi fornitori, bisognerebbe andare direttamente da loro.
Al momento il fornitore è totalmente escluso da questi giri e da queste problematiche, ma se si facesse così: vado ad esempio da Polichimica e chiedo un elenco dei suoi prodotti, col nome commerciale, per ogni prodotto la data di ultima sperimentazione animale e se sarà necessario farne in futuro. Supponiamo che vogliamo istituire una positive list di sostanze non sperimentate più dal 1990. Scartiamo quelle che sono state sperimentate dopo e teniamo le prime. I produttori di sostanze chimiche non sono un'infinità, di sicuro meno delle ditte cosmetiche. Stiliamo un elenco completo (che comprenda tutte le categorie: emulsionanti, tensioattivi, conservanti, grassi vari ed altro) di sostanze "cruelty free dal 1990" work in progress da pubblicare su internet col nome commerciale e con il nome INCI, così ci sarà semplicissimo come LAV fornire la certificazione cruelty free non campata per aria alle ditte che la richiedano (basta avere un elenco completo delle sostanze usate e dei fornitori) e inoltre avendo basi certe e non nebulose come adesso chiunque si voglia mettere a produrre cruelty free potrà farlo con una facilità estrema.
Basta coi segreti, è ora che queste informazioni siano di dominio pubblico. E' chiaro che il produttore che fa ricerca proporrà sostanze nuove e sarà obbligato dalla legge a sperimentarle, ma gli animalisti invece di pretendere la purezza di corpo e di spirito da quelli con cui hanno rapporti (quindi solo coi produttori di cosmetici finiti) dovrebebro turarsi il naso ed andare a parlare con chi effettivamente può dare notizie certe. Non importa se questo effettivamente fa sperimentazione, ma avere una lista di sostanze che sono esenti da questa pratica indirizzerà il mercato su binari ben precisi. Il che significa all'inizio solo uso di sostanze non nuove, e magari in un futuro non troppo lontano per evitare questo potrebbero saltare fuori finalmente alternative valide e validate dalla comunità europea ai test animali. Come dire, finchè non ce n'è bisogno effettivo, finchè ci barcameniamo sul "tu sei buono e puro allora ti posso dichiarare santo" non si va nè avanti nè indietro, e non c'è la forte spinta al sostituto non cruento. Andate a toccare gli interessi dei grossi produttori di sostanze chimiche... sicuramente i test alternativi salteranno fuori alla velocità della luce, e grazie a pressioni di vario genere che avendo i soldi sono in grado di fare a livello politico, magari verranno anche approvati alla velocità della luce.
Lola

