un informazione

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

Rispondi
micol
Messaggi: 35
Iscritto il: gio nov 04, 2004 10:55 pm

un informazione

Messaggio da micol » ven ott 07, 2005 4:44 pm

Ho un problema da risolvere.Per quanto tempo si puo prendere un antibiotico?Tenendo conto che a prenderlo è un bambino di un anno

Laura12
Messaggi: 2799
Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:38 am

Messaggio da Laura12 » ven ott 07, 2005 5:34 pm

O è sbagliata la domanda o è sbagliato il forum ;)))).

micol
Messaggi: 35
Iscritto il: gio nov 04, 2004 10:55 pm

Messaggio da micol » ven ott 07, 2005 5:44 pm

non credo di aver sbagliato forum, ne che hai capito male la domanda.
volevo soltanto un parere

clara
Messaggi: 1031
Iscritto il: ven nov 19, 2004 9:38 am

Messaggio da clara » ven ott 07, 2005 6:04 pm

Mettiamola così ...
Escludendo l'ipotesi che ti venga in mente di dare di tua iniziativa un antibiotico ad un bambino di un anno l'antibiotico sarà stato prescritto da una pediatra dopo aver visitato il bambino.
Il quanto tempo è determinato dal tipo di antibiotico e dalla patologia per cui è stato somministrato.
Escludiamo per semplicità altre variabili.

L'unica cosa che penso chiunque ti sappia dire è che se un antibiotico xy il medico dice di prenderlo per 10 giorni non vale la scusa ... l'ho usato solo x 5 xchè poi stavo bene :-)

Detto ciò, a meno che non sia stato prescritto per problemi dermatologici, siamo off-topic

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » ven ott 07, 2005 6:15 pm

bèh, ci vorrebbe un medico.

Buona serata.
Ultima modifica di vittorio urbani il ven ott 07, 2005 6:25 pm, modificato 1 volta in totale.

Lola
Messaggi: 2943
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:34 am
Località: Monfalcone

Messaggio da Lola » ven ott 07, 2005 6:21 pm

Forse Micol si preoccupa che glielo facciano prendere per un periodo troppo lungo e cercava pareri... Ma a parte Riky che io sappia qui altri medici non ce ne sono.

Lola

micol
Messaggi: 35
Iscritto il: gio nov 04, 2004 10:55 pm

Messaggio da micol » ven ott 07, 2005 10:56 pm

allora mi spiego questo bambino ha un problema ai reni,non ricordo bene
il nome della patologia.Comunque a quello che ho capito nel rene ristagna dell'urina che non riesce a defluire completamente. sono 11 mesi che continua interrottamente con lo sciroppo.Sinceramente ho sempre sentito che qualsiasi antibiotico si deve prendere per un periodo ristretto.
Ecco il perchè della mia domanda, forse un pò fuori topic
un saluto a tutti

micol
Messaggi: 35
Iscritto il: gio nov 04, 2004 10:55 pm

Messaggio da micol » mar ott 11, 2005 4:28 pm

ciao a tutti
nonostante il mio post sia stato letto da diverse persone non ho avuto una risposta alla mia domanda
Micol

Lola
Messaggi: 2943
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:34 am
Località: Monfalcone

Messaggio da Lola » mar ott 11, 2005 4:39 pm

Micol... te l'ho già detto, non è cattiveria, ma qui di medici non ce ne sono. Non possiamo dirti una cosa che non sappiamo.

A occhio sembra che prendere un antibiotico così a lungo non faccia bene, ma la mia opinione ha valore uguale a quella che potrebbe avere quella della signora Maria, cioè nulla.

Sorry :-(

Lola

micol
Messaggi: 35
Iscritto il: gio nov 04, 2004 10:55 pm

Messaggio da micol » gio ott 13, 2005 9:55 pm

Leggendo i componenti dell'antibiotico, per poco non mi viene un colpo,
sapete inoltre cosa contiene????????????? ASPARTAME. l'aspartame è una molecola di sintesi.adesso chiedo come si fa
a mettere tale sostanza in un medicamento........

micol
Messaggi: 35
Iscritto il: gio nov 04, 2004 10:55 pm

Messaggio da micol » ven ott 14, 2005 3:28 pm

Vi posto un articolo che ho trovato sull'aspartame:

ASPARTAME
Postato il Sunday, 18 September @ 21:15:00 CDT di comedonchisciotte

L’aspartame è il più controverso additivo alimentare della storia. La prova più recente, che lo lega alla leucemia e al linfoma, ha aggiunto sostanziale vigore alle proteste in corso dei medici, degli scienziati e associazioni di consumatori i quali asseriscono che questo dolcificante artificiale non avrebbe mai dovuto essere immesso sul mercato e che, permettendogli di restare nella catena alimentare, ci sta uccidendo lentamente.
DI PAT THOMAS

Un tempo, l’aspartame era elencato dal Pentagono tra gli agenti biochimici offensivi. Oggi, è parte integrante della moderna dieta. Venduto commercialmente sotto nomi come NutraSweet e Canderel, l’aspartame si trova in più di 5000 alimenti, compresi bevande frizzanti, gomme da masticare, dolcificanti, cibi dietetici e per diabetici, cereali per la colazione, marmellate, dolci, vitamine, medicine prescritte e da banco.

Questo vuol dire che c’è una buona probabilità che voi e la vostra famiglia siate tra i 2/3 della popolazione adulta e tra il 40% dei bambini che regolarmente ingeriscono questo dolcificante artificiale.

Poiché non contiene calorie, l’aspartame è dovunque considerato una manna da coloro che pensano alla propria salute; e la maggior parte di noi, senza pensarci due volte, crede che sia salutare. Ma gli scienziati indipendenti dicono che l’aspartame può produrre una serie d’effetti dannosi tra cui mal di testa, perdita di memoria, sbalzi d’umore, convulsioni, sclerosi multipla e parkinsonismo, tumori e persino morte. Le preoccupazioni circa la tossicità dell’aspartame ne hanno impedito per otto anni l’approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) americana, tenendolo così lontano dal mercato mondiale. Questa cautela era basata su convincenti prove, portate alla luce da numerosi eminenti scienziati, legali e associazioni di consumatori, secondo cui l’aspartame contribuiva a danneggiare seriamente il sistema nervoso centrale e ne era stata dimostrata la capacità di indurre cancro negli animali. Alla fine, comunque, il potere politico vinse sul rigore scientifico, e l’uso dell’aspartame fu approvato nel 1981.

Il dietro front della FDA diede il via ad un’approvazione veloce dell’aspartame da parte di più di 70 autorità di controllo nel mondo. Ma, come mostra la strabiliante storia del dolcificante, il nulla osta dato al prodotto dai controllori governativi – la cui ragione d’essere dovrebbe essere quella di proteggere la gente da possibili danni – non vale la carta su cui è stampata.

LE REAZIONI ALL’ASPARTAME: UN’EPIDEMIA NASCOSTA

L’aspartame è stato collegato ad una moltitudine di malattie devastanti del sistema nervoso centrale.

Quando ne venne approvato l’uso, il Dott. HJ Roberts, direttore del Palm Beach Institute for Medical Research, non aveva motivo per dubitare della decisione della FDA. “Ma il mio atteggiamento cambiò” disse “dopo aver riscontrato ripetutamente serie reazioni nei miei pazienti che sembravano ragionevolmente collegate all’aspartame”. Venti anni dopo, Roberts ha coniato la frase “malattia da aspartame” per descrivere l’ampia gamma di effetti nocivi che ha notato tra i pazienti che consumavano aspartame.

Egli sostiene: “Centinaia di migliaia di consumatori, più verosimilmente milioni, soffrono correntemente di importanti reazioni ai prodotti contenenti aspartame. Oggi, ogni medico probabilmente incontra la malattia da aspartame nella pratica giornaliera, specialmente tra pazienti con malattie non diagnosticate o difficili da trattare”.

Come guida per altri medici, Roberts, un esperto riconosciuto nelle diagnosi difficili, ha pubblicato un’ampia casistica, La Malattia da Aspartame: un’epidemia ignorata (Sunshine Sentinel Press), in cui egli meticolosamente descrive il trattamento di 1.200 individui sensibili all’aspartame, o ‘reagenti’, incontrati nel suo lavoro. Seguendo una procedura medica riconosciuta per scoprire le intolleranze ai cibi, Roberts aveva tolto l’aspartame dalla dieta dei suoi pazienti. In quasi 2/3 dei “reagenti”, i sintomi cominciarono a migliorare pochi giorni dopo l’eliminazione dell’aspartame, e i miglioramenti furono mantenuti per tutto il tempo in cui l’aspartame era escluso dalla loro dieta.

I casi studiati da Roberts corrispondono in parte a quello che fu rivelato nel rapporto della FDA sulle reazioni avverse all’aspartame – e cioè che la tossicità spesso si rivela attraverso malattie del sistema nervoso centrale e la compromissione dell’immunità. La sua casistica mostra che la tossicità da aspartame può mimare i sintomi di parecchie malattie e/o peggiorare malattie che rientrano nelle seguenti categorie.

CONDIZIONI RIPRODOTTE DALLA TOSSICITA’ DA ASPARTAME

¨ Sclerosi multipla
¨ Morbo di Parkinson
¨ Morbo di Alzheimer
¨ Fibromialgia
¨ Artrite
¨ Sensibilità chimica multipla
¨ Sindrome da affaticamento cronico
¨ Sindrome da carenza di attenzione
¨ Sindrome da panico
¨ Depressione o altri disturbi psicologici
¨ Lupus
¨ Diabete e complicanze
¨ Difetti alla nascita
¨ Linfoma
¨ Malattia di Lyme
¨ Ipotiroidismo

Una casistica così ampia indica i problemi riscontrati nell’uso diffuso del prodotto con risultati non ottenibili in laboratorio; e le conclusioni che possono essere tratte da queste osservazioni non sono soltanto allarmanti, ma sono anche potenzialmente molto significative. Infatti, Roberts crede che uno dei maggiori problemi della ricerca sull’aspartame sia stata l’enfasi continua ed eccessiva data agli studi di laboratorio. Questo ha significato che il messaggio dei medici indipendenti coinvolti e di altre persone interessate, soprattutto consumatori, è stato ‘riflessivamente sminuito considerandolo come “anedottico”’.

Molte delle malattie elencate da Roberts rientrano nella categoria ‘malattie misteriose’ della medicina – condizioni con nessuna chiara eziologia e poche cure efficaci. E mentre nessuno indica l’aspartame coma la sola causa di tali malattie, la ricerca di Roberts suggerisce che alcune persone a cui sia stata diagnosticata, per esempio, la sclerosi multipla, o la sindrome di Parkinson o dell’affaticamento cronico possono finire in un regime di medicine potenzialmente dannose che avrebbero potuto evitare smettendo semplicemente di ingerire prodotti contenenti aspartame.

Il rapporto completo sarà pubblicato nella rivista Ecologist di settembre 2005

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di PAT

Link:http://www.ecologist.cognita.info/archi ... ent_id=451

Ulteriori letture:
Sito dedicato (in lingua inglese)
Aspartame... la scomoda verità!
Aspartame - Rumsfeld's Bioweapon Legacy



Login



--------------------------------------------------------------------------------

Articolo più letto relativo a Medicina e salute:
QUEL CHE MC DONALD'S NASCONDE

BEE
Messaggi: 254
Iscritto il: ven ott 08, 2004 10:42 am
Località: trento

Messaggio da BEE » ven ott 14, 2005 3:36 pm

devi consultare il pediatra.

micol
Messaggi: 35
Iscritto il: gio nov 04, 2004 10:55 pm

Messaggio da micol » ven ott 14, 2005 4:18 pm

Già fatto,niente da fare il bambino deve prendere l'antibiotico altrimenti
può subentrare un infezzione con il pericolo di perdere i reni
Il problema è che il bambino non è il mio( se no col cavolo
che prendeva il veleno)ho già avuto diversi scontri con la mamma ma niente da fare.Lei vive nel terrore dopo che le ho fatto presente il tutto.
Da far presente che oltre il suo pediatra hanno consultato due diversi
specialisti in materia,risultato IL BAMBINO DEVE CONTINUARE A
PRENDERE L'ANTIBIOTICO.

pata
Messaggi: 803
Iscritto il: mer mar 30, 2005 3:08 pm

Messaggio da pata » ven ott 14, 2005 5:04 pm

micol ha scritto:Già fatto,niente da fare il bambino deve prendere l'antibiotico altrimenti
può subentrare un infezzione con il pericolo di perdere i reni
Il problema è che il bambino non è il mio( se no col cavolo
che prendeva il veleno)ho già avuto diversi scontri con la mamma ma niente da fare.Lei vive nel terrore dopo che le ho fatto presente il tutto.
Da far presente che oltre il suo pediatra hanno consultato due diversi
specialisti in materia,risultato IL BAMBINO DEVE CONTINUARE A
PRENDERE L'ANTIBIOTICO.
Micol, finchè si parla di quale crema sia più idratante o quale marchio sia più ecologico qui potrai trovare mille risposte. Ma in casi come questo, l'unica cosa che si può fare è affidarsi al sapere del medico che di sicuro è più ferrato di noi in materia.
Un saluto

Rispondi