Depressione? Meditazione e Volontariato!!!

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Simona*
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Messaggio da Simona* » ven ott 14, 2005 8:28 am

Gae1 ha scritto:Il punto più grave e importante è in ciò che ha scritto Mercuzio, perchè la depressione è stata chiamata "il male oscuro?"

Non si vede è silente ma è qualcosa di terribile, quì si parla di volontà... bene ma se è proprio quella che manca... se l'unico pensiero è la morte... se gli amici si allontanano, forse per paura o forse perchè non sanno come prenderti.

Non so quanti sono stati in fondo al pozzo, veramente e per un lungo periodo, in quei momenti è come se non ci fosse ne coscienza ne consapevolezza; quante volte ho sperato che qualcosa del mio male si vedesse, magari fisicamente, solo nella speranza che qualcuno capisse quanto stavo male, ma era solo un attimo perchè poi in fondo non mi interessava, mi sarebbe interessato l'aiuto ma quello non può venire a lenirti il gran dolore, NON E' VISIBILE e quindi non c'è.

Proprio perchè manca la volontà al depresso occorre la spinta di qualcosa o di qualcuno che l'aiuti a trovarla....ti auguro di trovare chi con delicatezza amore e comprensione, ti aiuti a risalire, e vedrai che tutte le forze ti torneranno....l'uomo nn è niente senza l'amore senza l'amizia completa di un altro uomo, sia che sia depresso o no....so che posso sembrarti assurda in questo, ma credimi nn ci credevo nemmeno io finchè nn lo provai...anch'io credevo che nesun amore nessun aiuto mi avrebbe risollevata mi avrebbe lenito il dolore, la disperazione la voglia di sparire, di...ma poi mi dovetti ricredere...e credimi quell'aiuto valse più degli antiidepressivi che dovetti prendere...un bacio

Simona*
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Messaggio da Simona* » ven ott 14, 2005 8:43 am

Trovai una persona che quel dolore lo vide e lo capì, anche se nn nessuno lo vedeva e lo capiva.....e mi detta la spinta per muovermi scuotermi dalla mio "nn mi frega nulla che tu mi capisca"...me la dette facendomi capire che ero la sua ultima spiaggia....

Gae1
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Messaggio da Gae1 » ven ott 14, 2005 10:53 am

E' molto bello ciò che hai scritto Simona, ma purtroppo non sempre accade, io purtroppo sono anni che vado avanti così e ogni tanto mi riprendo e poi giù.

Tutto questo mi stà logorando e mi stà facendo perdere ogni speranza di recupero, però nei momenti migliori, devi credermi, lotto.

Sento però che è una battaglia persa, da soli non si può, chissà che anche per me possa arrivare qualcosa (chissà forse un "angelo") che possa aiutarmi.

Credi non ho lasciato niente al caso, ho già scritto che tra psicologi, psichiatri e neuto-psichiatri ho avuto la sensazione che devo solo vivere gli attimi che mi vengono concessi in brevissimi intervalli.

Grazie comunque, volevo solo sottolineare che non è semplice dire e consigliare di fare qualcosa di concreto, in una breve pausa mi sono dedicata anche io al volontariato, fin quando non sono precipitata di nuovo, ma questo è accaduto in quella famosa pausa nella quale, la volontà mi ha permesso di agire.

Sai che da Giugno che sono in casa, significherà pure qualcosa o no?

Ti abbraccio e grazie.

P.S. Ma sei Simona di prima che cambiasse il forum?

Simona*
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Messaggio da Simona* » ven ott 14, 2005 1:13 pm

Gae1 ha scritto:E' molto bello ciò che hai scritto Simona, ma purtroppo non sempre accade, io purtroppo sono anni che vado avanti così e ogni tanto mi riprendo e poi giù.

Tutto questo mi stà logorando e mi stà facendo perdere ogni speranza di recupero, però nei momenti migliori, devi credermi, lotto.

Sento però che è una battaglia persa, da soli non si può, chissà che anche per me possa arrivare qualcosa (chissà forse un "angelo") che possa aiutarmi.

Credi non ho lasciato niente al caso, ho già scritto che tra psicologi, psichiatri e neuto-psichiatri ho avuto la sensazione che devo solo vivere gli attimi che mi vengono concessi in brevissimi intervalli.

Grazie comunque, volevo solo sottolineare che non è semplice dire e consigliare di fare qualcosa di concreto, in una breve pausa mi sono dedicata anche io al volontariato, fin quando non sono precipitata di nuovo, ma questo è accaduto in quella famosa pausa nella quale, la volontà mi ha permesso di agire.

Sai che da Giugno che sono in casa, significherà pure qualcosa o no?

Ti abbraccio e grazie.

P.S. Ma sei Simona di prima che cambiasse il forum?

Si sono quella Simona, forse un po' più sintetica e riflessiva prima di rispondere, un pochino ben inteso, ma sono sempre io....

Beh hai ragione ciò che è capitato a me, raramente accade. Nella amggior parte delle volte le persone affette da depressione e attacchi di panico, nn vengono capite, nn viene capito come si può star male, la paura che si può avere solo a sentire suonare un telefono.
Ti dicono "fatti forza, aiuta gli altri, nn pensare a tes stessa, muoviti, nn stare lì a marcire" e nn capsicono che la priam che avrebbe bisogno di un aiuto sei proprio tu, e che chi nn lo fa e sta bene, è una "merda" mentre tu sei un angelo, perchè almeno tu, come hai scritto nei periodi in cui riesci a farti forza aiuti chi ha bisogno, bisognerebbe che chi è intorno a te questo lo capirsse, e ti aiutasse nei mometnio in cui tu nn puoi, perchè nn riesci a aiutare nemmmeno te stessa..
Cmq vedi incontrare persone come quella che incontrai io, è una fortuna e lo so, ma, è un dolore lancinante, quando poi per qualche ragione si perdono, credimi, dopo., è dura, e ti senti di nuovo sola spaurita, impaurita, abbandonata , dimenticata, da un mondo ceh nn ti capisce e che nn ti capirà mai..... anche se, aver conosciuto persone coem quella che conobbi io, dentro ti lascia una forza particolare, per reagire, farti forza, mandare al diavolo chi nn capisce che anche il cuore duole, che anche l'anima fa male, e tanto anche, che ti da la forza di dire, nn ho bisogno di gente che mi ama per dovere che mi compatisce perchè mi crede una lagnosa e nn capisce nulla di me e di come sto.....specialemnte quando la paura torna.....e ti inchioda

Sidati
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Messaggio da Sidati » ven ott 14, 2005 2:35 pm

scusartemi se mi intrometto nel Vostro dialogo......
ma perchè quando si riesce a vedere uno spiraglio di luce si tende come prima volontà a dover chiudere invece di cercare di vedere cosa ci possa essere al di là...
So che si ha la paura ad affidarci da un'altra persona per evitare di trascinarla con noi imn questo nero che viviamo....
M è anche vero che se noi ci affidimao "anche se in lacuni casi non dipende da noi" alla forza dell'altra persona è come una macchina che tende a non partaire ma se ha la spinta giusta si mette in moto....e da lì troverà da sola la forza per proseguire....
Se abbiamo la fortuna di trovare come detto da Gae il nostro angelo non tappiamo le ali ma liberiamoci per spiccare il volo verso un mondo che ci appartiene.....
La paura ci farà solo da zavorra un peso in più da portarci dietro.....

Simona*
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Messaggio da Simona* » ven ott 14, 2005 2:39 pm

Sidati ha scritto:scusartemi se mi intrometto nel Vostro dialogo......
ma perchè quando si riesce a vedere uno spiraglio di luce si tende come prima volontà a dover chiudere invece di cercare di vedere cosa ci possa essere al di là...
So che si ha la paura ad affidarci da un'altra persona per evitare di trascinarla con noi imn questo nero che viviamo....
M è anche vero che se noi ci affidimao "anche se in lacuni casi non dipende da noi" alla forza dell'altra persona è come una macchina che tende a non partaire ma se ha la spinta giusta si mette in moto....e da lì troverà da sola la forza per proseguire....
Se abbiamo la fortuna di trovare come detto da Gae il nostro angelo non tappiamo le ali ma liberiamoci per spiccare il volo verso un mondo che ci appartiene.....
La paura ci farà solo da zavorra un peso in più da portarci dietro.....
Il problema e la fortuna al tempo stesso, sta nell'incontrare la persona di cui tu parli
Chi sta male e la incontra, io credo che ne capsica sempre il valore, e anche se fra incertezze dubbi, titubanze, si e no, vai e resta, quella persona diventa il nostro punto fermo la nostra ancora, il nostro appiglio per tornare su....ma coem ha detto gae, nn tutti la incontrano. Credo ceh per chi sta male, incontrare una persona disposta a dare tutta se stessa, perchè questo fa, per aiutarti, sia meglio ceh fare 6 al super enalotto....

Sidati
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Messaggio da Sidati » sab ott 15, 2005 11:43 am

Secondo me non è una questione di fortuna ma di credere unpò nell'altra persona....
Purtroppo il nostro malessere ci ha sempre portati ad essre aperti al malessere ma completamente guardinghi verso ciò che ci possa far star bene....
Il vero problema sta nel riuscire a dare la mano e fidarsi...
Una superato questo non si deve più creare barriere ne pensieri negativi affidarsi e farsi guidare verso il nostro benessere.....
Tanto di cazzate ne faccimao tante se per una volta facciamo qualcosa che possa farci solo del bene perchè no..............................

Simona*
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Messaggio da Simona* » sab ott 15, 2005 2:41 pm

Sidati ha scritto:Secondo me non è una questione di fortuna ma di credere unpò nell'altra persona....
Purtroppo il nostro malessere ci ha sempre portati ad essre aperti al malessere ma completamente guardinghi verso ciò che ci possa far star bene....
Il vero problema sta nel riuscire a dare la mano e fidarsi...
Una superato questo non si deve più creare barriere ne pensieri negativi affidarsi e farsi guidare verso il nostro benessere.....
Tanto di cazzate ne faccimao tante se per una volta facciamo qualcosa che possa farci solo del bene perchè no..............................
Per me Sidati è anche avere fortuna di trovare la persona in grado di starti vicino, di vedere e di capire un male che altri nn vedono sottovalutano, cmq è sempre importante avere vicino a te persone che ti volgiono bene e si occupano dit e quando nn puoi farlo tu
IO , personalemnte , adesso, nn mi affiderei mai moralmente, a una persona che capisco nn essere in grado di aiutarmi, preferisco fare la cazzata di fare da sola...Ma un tempo mi sono affidata anche a persone che mi volevano bene, ma nn come avevo bisogno, ma in certi momenti un affetto ti è necessario...

Sidati
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Messaggio da Sidati » sab ott 15, 2005 3:06 pm

Scusa Simona tu parli come se questa situazione l'abbia giò vissuta....
Ma avverto una contrarietà con te stessa perchè e come se questa persona nella tua vita non ci sia più....fammi capire meglio il concetto oppure ho sbagliato io ad intrepretare la cosa......

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Messaggio da Simona* » sab ott 15, 2005 3:25 pm

Sidati ha scritto:Scusa Simona tu parli come se questa situazione l'abbia giò vissuta....
Ma avverto una contrarietà con te stessa perchè e come se questa persona nella tua vita non ci sia più....fammi capire meglio il concetto oppure ho sbagliato io ad intrepretare la cosa......
No nn hai sbagliato, questa eprsoan nella mia vita nn c'è più...forse la mia può apaprire contrarietà.
ma il fatto è che prima di avere questa eprsoan che mi ha aiutato veramente , mi affidavo a chiunque per elemosinare un po' dia ffetto nei momenti in cuis tavo male. Dopo che persi questa persona, ognia ffetto nn mi basta più, forse perchè mi sono accorta che differenza c'è fra avere una persona che ti capisce , capisce te il tuo dolore la tua paura, i tuoi fantasmi, capisce cosa vuoi drie qaundo dici il cuore mi duole, e le persone che nn lo capsicono ma per pietà e amore ti stanno vicino.

Sidati
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Messaggio da Sidati » sab ott 15, 2005 6:33 pm

Mi spiace ma purtroppo ci rendiamo conto tardi delle persone care che ci sono state vicino...e quando le vorremmo per sempre nella nostra vita non fanno più parte della nostra vita.....
ed allora restiamo ad inseguire un ideale che esiste solo nella nostra testa......
Riuscaimo a perdere per strada le cose belle......e diamo più importanza alle negatività....dobbiamo imparare a credere nel nostro star bene....e non sentirci un peso per qualcuno e scappare.....

Simona*
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Messaggio da Simona* » dom ott 16, 2005 9:31 am

Sidati ha scritto:Mi spiace ma purtroppo ci rendiamo conto tardi delle persone care che ci sono state vicino...e quando le vorremmo per sempre nella nostra vita non fanno più parte della nostra vita.....
ed allora restiamo ad inseguire un ideale che esiste solo nella nostra testa......
Riuscaimo a perdere per strada le cose belle......e diamo più importanza alle negatività....dobbiamo imparare a credere nel nostro star bene....e non sentirci un peso per qualcuno e scappare.....
No Sidati io mi ero resa conto subito dell'importanza di qusta persona..con questa persone, nn avevo paura, con questa persona ero ritornata a ridere, piangere, . a essere la mes tessa che nn ero mai stata, e più passava il tempo e più me ne rendevo conto.
Secondo me nn è tanto dare importanza o meno alle negatività e scappare dalle cose belle, e nn credere nel ns star bene, spesso è anche il rifiutarsi incoscio del nn voler star bene, come un voler farsi del male, pur sapendo che se agissimo all'inverso staremo meglio
Prendi me, io rifiuto a priori l'aiuto morale, nn materiale, se no morirei di fame, delle persone intorno a me, però quando ho paura e sono al buio, tanto di nn voler nemmeno uscire di casa, cerco involontariamente il sostegno di qualcuno, quando questo sostegno mi arriva ametto che mi da conforto, poi però dopo mi sento una marionetta, un imbecille, che si attacca al sostegno di persone, che nn la capiscono.
Così giorno dopo giorno, ricordando cosa quella persona mi insegnò e mi trasmise per vincere certi momenti e sensazioni, cerco di fare a meno di loro. Quando sento che la paura arriva, penso al motivo per cui ho paura, penso al massimo che potrebbe accadere se le mie paure prendessero corpo, penso a cosa mi piacerebbe fare se nn avessi quella sensazione di paura che mi distrugge, e mi faccio forza e cerco di farlo, se proprio nn ci riesco, vado a letto per un po', invento un male di testa, ma cerco meno possibile di dire "ho paura" perchè tanto nessuno capsice, che la paura si è incuneata in me è diventata una mia compagna e io per vivere devo aver paura di qualcosa. Quando le cose vanno bene, il mio cervello vola verso le ipotesi più strane, nella mia testa prendono vita fantasmi, ipotesi, di catostrofi e mi fanno sentire adosso un timore che piano piano si trasforma in terrore. Quasi in me ci fosse la convinzione, che avendo paura nn potrà succedermi quelle cose tremende che creo con immagini fantastiche nel mio cervello, e quindi tutto quello che mi acadrà sarà senza dubbio meno terribile. Sai quante volte mi son trovata a dirmi "ma guarda tanta paura e poi tutto è finito bene". Nn so come definre tutto questo, ma per me la paura è come un amuleto. Ma un ameleto, credimi che mi rovina la vita sempre di più.

Gae1
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Messaggio da Gae1 » dom ott 16, 2005 11:14 am

Grande Simona... sei riuscita ad esprimere in modo particolarmente tangibile (almeno per chi lo prova sulla propria pelle) il significato di questa compagnia scomoda e che ferisce in continuazione.

Avrei voluto molte volte esprimere il terrore che mi accompagna, ma non ho mai trovato le parole, ogni volta che provavo a scrivere qualcosa che somigliasse pur vagamente a ciò che tu hai espresso, mi sentivo una stupida.

Ora invece leggendo cose non scritte da me e così ben descritte, sento... come sentivo quanto sono serie e quanto poco comprensibili, ma comunque importante e in alcuni casi invalidanti.

Grazie cara

Gae

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Messaggio da Simona* » dom ott 16, 2005 1:58 pm

Gae1 ha scritto:Grande Simona... sei riuscita ad esprimere in modo particolarmente tangibile (almeno per chi lo prova sulla propria pelle) il significato di questa compagnia scomoda e che ferisce in continuazione.

Avrei voluto molte volte esprimere il terrore che mi accompagna, ma non ho mai trovato le parole, ogni volta che provavo a scrivere qualcosa che somigliasse pur vagamente a ciò che tu hai espresso, mi sentivo una stupida.

Ora invece leggendo cose non scritte da me e così ben descritte, sento... come sentivo quanto sono serie e quanto poco comprensibili, ma comunque importante e in alcuni casi invalidanti.

Grazie cara

Gae
Beh anch'io mi sento una stupida, a volte, ma sto imparando a considerare stupide, le persone intorno a me che nn comprendono me le mie paure e, cosa provochi in me la sensazione, di queste paure che mi bloccano, e nn apprezzino mai e dico mai lo forzo su mes tessa che faccio per montare in macchina e andare a fare spesa, quando la paura che accada il peggio mi fa aver paura solo di uscire da casa. Solo li mi sento al sicuro a mio agio, a volte mi da noia perfino il sole.

A volte mi sono sentita dare di paranoica schizzofrenica, a volte mi spaventavano perfino dicendomi che se nn la smettevo finivo in mani dell'assistente sociale che mia avrebbe portato via le mie bambine

Beh, le mie bambine sono semopre qui, assistenti sociali mai ne ho viste, ma per anni sono vissuta col terrore di sentir suonare il campanello....le mie bimbe mi vogliono bene, forse nn capiscono il mio disagio,nn lo pretendo, ma almeno lo rispettano e questo è già tanto.

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Messaggio da Simona* » dom ott 16, 2005 2:17 pm

Gae1 ha scritto:Grande Simona... sei riuscita ad esprimere in modo particolarmente tangibile (almeno per chi lo prova sulla propria pelle) il significato di questa compagnia scomoda e che ferisce in continuazione.

Beh io direi piuttosto che sono gli altri a ferire noi, in continuazione...non ti sembra?
Dici che noi siamo scomodi per loro? boh forse ..però almeno nel mio caso, e credo anche per te, se hanno bisogno nn si peritano a dimenticare qaunto siamo stati scomodi , per dirci con trasporto quanto siamo utili...poi magari se ne dimenticano, e si torna a essere "patetici " , ti dice nulla questo? a me molto e mi porta dentro una rabbia un 'avversione da matti...che......:-)
un bacione

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