Cara Antonella, e care mamme, ho bisogno del vostro aiuto: un'amica ha partorito da una
settimana, ha già avuto la montata lattea e il bimbo sembrava
attaccarsi bene (a detta sua e delle ostetriche dell'ospedale, io non
l'ho ancora visto), solo che sabato notte è dovuta correre al pronto
soccorso per un grosso problema a un capezzolo che lei dice essere
uscito fuori, letteralmente, come (scusate il paragone..) "un
budellino pieno di sangue"! Al P.S. le volevano addirittura dare un
punto! Per ora glielo hanno disinfettato con tintura di iodio e le
hanno prescritto "colostrum gel" e antinfiammatori ("orudis").
Confesso di essere rimasta piuttosto sconvolta da questa cosa, non
avevo mai sentito nulla del genere..
Comunque il bambino si attacca all'altro seno (che era quello che in
teoria avrebbe dovuto darle più problemi, visto il capezzolo
retratto -si dice così?-) ma lei ha due preoccupazioni: 1) che Matteo
non riesca a prendere abbastanza latte da un solo seno e 2) che
all'altro seno si formino ingorghi, mastiti..
Credo che per il primo punto non ci siano problemi, giusto? Per il
secondo, le ho consigliato spugnature calde e spremitura manuale per
svuotare (non potendo usare nemmeno il tiralatte). E di cacciare via
le coppette paracapezzoli che stava usando, che secondo me possono
essere stata una causa del problema.
Consigli? Avevate mai sentito una cosa simile, credete possa guarire
completamente il seno e proseguire bene l'allattamento? Ho tanta
paura che si lasci andare a qualche aggiunta..
Grazie per l'attenzione,
ciao
Floriana (con Simone 15/10/02)
AIUTO PER UN'AMICA: CAPEZZOLO FUORIUSCITO!?!
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Antonella Sagone
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
cara Floriana,
è difficile dare una valutazione senza vedere, perché le descrizioni "fantasiose" possono portare fuori strada.
In tanti anni ho sentito descrivere i capezzoli e i modi in cui la suzione li modella nei modi più incredibili, salvo poi una volta visti scoprire spesso che era tutto normale o che si trattava di problemi banali.
Da quello che accenni mi sembra di capire che questa tua amica ha i capezzoli introflessi; spesso con la suzione del bambino però questi fuoriescono. Un capezzolo introflesso è appunto rigirato in dentro, "al rovescio", e quando viene fuori può anche avere un aspetto strano perché non è mai stato esposto all'aria e alla luce; però questo non significa che sia lesionato.
Un'altra possibilità è che vi sia anche un'infiammazione o una lesione, dovuta al fatto che il bambino ha succhiato in modo scorretto, oppure che ha succhiato un po' in punta mentre il capezzolo era ancora introflesso, e quindi schiacciandolo all'interno del tessuto dell'areola. A volte poi i capezzoli introflessi possono in realtà essere molto grossi e quindi ancora una volta è più facile che il bambino, se non è attaccato più che bene, possa stringerli fra le gengive o contro il palato e fare male alla mamma.
Al di là di tutto, la mamma sente dolore?
Il "colostrum Gel" altro non è se non un prodotto a base di colostro di cavalla: e allora perché non usare il proprio colostro o latte, che ha sicuramente molte più proprietà cicatrizzanti, antibatteriche ed emollienti di un prodotto industriale e devitalizzato?
il problema di questo e altri prodotti (come l'antiinfiammatorio) può essere la necessità di rimuoverlo prima di attaccare il bambino, e se c'è un'escoriazione o lesione la cosa ogni volta peggiora.
Meglio di tutti sarebbe che la tua amica andasse il prima possibile a far vedere una poppata a una consulente professionale o una consulente LLL, valutare un attacco corretto è una questione di conoscenze ed esperienza molto specifiche e non è detto che ciò che appare a un esame superficiale sia esatto; consiglio l'occhiata di una specialista dell'allattamento, in quanto il nodo cruciale per la salute del capezzolo non sono le varie creme, ma la suzione corretta.
Antonella
è difficile dare una valutazione senza vedere, perché le descrizioni "fantasiose" possono portare fuori strada.
In tanti anni ho sentito descrivere i capezzoli e i modi in cui la suzione li modella nei modi più incredibili, salvo poi una volta visti scoprire spesso che era tutto normale o che si trattava di problemi banali.
Da quello che accenni mi sembra di capire che questa tua amica ha i capezzoli introflessi; spesso con la suzione del bambino però questi fuoriescono. Un capezzolo introflesso è appunto rigirato in dentro, "al rovescio", e quando viene fuori può anche avere un aspetto strano perché non è mai stato esposto all'aria e alla luce; però questo non significa che sia lesionato.
Un'altra possibilità è che vi sia anche un'infiammazione o una lesione, dovuta al fatto che il bambino ha succhiato in modo scorretto, oppure che ha succhiato un po' in punta mentre il capezzolo era ancora introflesso, e quindi schiacciandolo all'interno del tessuto dell'areola. A volte poi i capezzoli introflessi possono in realtà essere molto grossi e quindi ancora una volta è più facile che il bambino, se non è attaccato più che bene, possa stringerli fra le gengive o contro il palato e fare male alla mamma.
Al di là di tutto, la mamma sente dolore?
Il "colostrum Gel" altro non è se non un prodotto a base di colostro di cavalla: e allora perché non usare il proprio colostro o latte, che ha sicuramente molte più proprietà cicatrizzanti, antibatteriche ed emollienti di un prodotto industriale e devitalizzato?
il problema di questo e altri prodotti (come l'antiinfiammatorio) può essere la necessità di rimuoverlo prima di attaccare il bambino, e se c'è un'escoriazione o lesione la cosa ogni volta peggiora.
Meglio di tutti sarebbe che la tua amica andasse il prima possibile a far vedere una poppata a una consulente professionale o una consulente LLL, valutare un attacco corretto è una questione di conoscenze ed esperienza molto specifiche e non è detto che ciò che appare a un esame superficiale sia esatto; consiglio l'occhiata di una specialista dell'allattamento, in quanto il nodo cruciale per la salute del capezzolo non sono le varie creme, ma la suzione corretta.
Antonella
Ciao Antonella, ti ringrazio per la risposta.
Purtroppo l'allattamento della mia amica si è già concluso.. :o(((!
Solo uno dei due capezzoli era introflesso, ed era quello che destava preoccupazione in gravidanza: invece quello che ha subìto 'sta "cosa strana" (perchè a quanto pare nessuno si sa spiegare cosa sia successo..) è stato l'altro capezzolo, quello "normale". Una lesione c'è stata, perchè usciva sangue (parecchio, a sentire lei) e al P.S. (non ricordo se l'avevo scritto nel post) pensavano di darle anche un punto! Comunque lei avrebbe anche allattato da un seno solo, ma la sfortuna ha voluto che le venisse pure un ingorgo al seno "sano"..così via di nuovo all'ospedale, dove l'hanno attaccata ad un tiralatte per un'ora...poi hanno visto il seno tutto rosso e hanno applicato del ghiaccio perchè non si formasse la mastite, che puntualmente è arrivata, con febbre a 39°..allora via con gli antibiotici..
Il numero della consulente IBCLC gliel'ho dato (era anche a 20 km da casa sua!) e le ho raccomandato in mille modi di chiamarla..ma evidentemente è più "semplice" prendersi la briga di andare all'ospedale, di chiedere consiglio al pediatra e addirittura al medico di base (che le ha prescritto le pastiglie per fare andare indietro il latte!!!) piuttosto che fare 'sta benedetta telefonata alla consulente!!!
Mi dispiace molto, ci tenevo che allattasse, e sembrava tenerci tanto anche lei...
Devo aggiungere che nell'ospedale in cui ha partorito si dà molta importanza all'allattamento, almeno negli ultimi tempi, le ostetriche sono tutte pro-allattamento e informate: una di queste, vedendo come erano ridotti i suoi capezzoli la seconda volta che è tornata all'ospedale, le ha consigliato, seppur a malincuore, di lasciar perdere...e questo parere è stato, credo, determinante nella sua decisione di comprare le famose pastiglie...
Purtroppo l'allattamento della mia amica si è già concluso.. :o(((!
Solo uno dei due capezzoli era introflesso, ed era quello che destava preoccupazione in gravidanza: invece quello che ha subìto 'sta "cosa strana" (perchè a quanto pare nessuno si sa spiegare cosa sia successo..) è stato l'altro capezzolo, quello "normale". Una lesione c'è stata, perchè usciva sangue (parecchio, a sentire lei) e al P.S. (non ricordo se l'avevo scritto nel post) pensavano di darle anche un punto! Comunque lei avrebbe anche allattato da un seno solo, ma la sfortuna ha voluto che le venisse pure un ingorgo al seno "sano"..così via di nuovo all'ospedale, dove l'hanno attaccata ad un tiralatte per un'ora...poi hanno visto il seno tutto rosso e hanno applicato del ghiaccio perchè non si formasse la mastite, che puntualmente è arrivata, con febbre a 39°..allora via con gli antibiotici..
Il numero della consulente IBCLC gliel'ho dato (era anche a 20 km da casa sua!) e le ho raccomandato in mille modi di chiamarla..ma evidentemente è più "semplice" prendersi la briga di andare all'ospedale, di chiedere consiglio al pediatra e addirittura al medico di base (che le ha prescritto le pastiglie per fare andare indietro il latte!!!) piuttosto che fare 'sta benedetta telefonata alla consulente!!!
Mi dispiace molto, ci tenevo che allattasse, e sembrava tenerci tanto anche lei...
Devo aggiungere che nell'ospedale in cui ha partorito si dà molta importanza all'allattamento, almeno negli ultimi tempi, le ostetriche sono tutte pro-allattamento e informate: una di queste, vedendo come erano ridotti i suoi capezzoli la seconda volta che è tornata all'ospedale, le ha consigliato, seppur a malincuore, di lasciar perdere...e questo parere è stato, credo, determinante nella sua decisione di comprare le famose pastiglie...
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Antonella Sagone
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dico solo una cosa: i capezzoli non si riducono male "per caso", ma per una causa, che evidentemente nessuno lì dentro è stato in grado di capire e risolvere. Ci sono tanti modi!
C'è anche il fatto che se la mamma non ha voluto andare avanti a cercare di risolvere c'è da presumere che ha scelto quello che era meglio per lei in quel momento; purtroppo nelle prime settimane specialmente la dipendenza psicologica da chi ti ha assistito nel parto può essere molto forte (io stessa ancora oggi sento una specie di legame "di sangue" con le due ostetriche che mi hanno assistito nel parto a casa, anche se non ci vediamo quasi mai), e così un giudizio di "condanna" dell'allattamento da parte di queste persone può pesare moltissimo.
Antonella
C'è anche il fatto che se la mamma non ha voluto andare avanti a cercare di risolvere c'è da presumere che ha scelto quello che era meglio per lei in quel momento; purtroppo nelle prime settimane specialmente la dipendenza psicologica da chi ti ha assistito nel parto può essere molto forte (io stessa ancora oggi sento una specie di legame "di sangue" con le due ostetriche che mi hanno assistito nel parto a casa, anche se non ci vediamo quasi mai), e così un giudizio di "condanna" dell'allattamento da parte di queste persone può pesare moltissimo.
Antonella