Esperienze da condividere2

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Osvaldob
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Esperienze da condividere2

Messaggio da Osvaldob » gio ott 28, 2004 4:21 pm

Ho effettuato delle prove di bricchettatura di alcune biomasse, questi sono i dati ottenuti.
Le prove sono state effettuate con una macchina approntata per compattare materiali leggeri e voluminosi tipo il polistirolo espanso.
La macchina è azionata da un motore trifase da 10 HP, ha un cassetto di carica da 170x200x50.mm. Dopo aver tarato la macchina su una pressione di bricchettatura pari ad 80bar ho rilevato per la biomassa PULA DI FARRO una produzione di 22 kg in un tempo di 15 m', un totale quindi di 88 kg ora con un assorbimento di 6.4 kwh.
Ho proceduto poi alla bricchettatura di una intera rotoballa, 310 kg di STOCCO DI MAIS così come raccolto. Ho dovuto riempire il cassetto di carica ogni colpo manualmente, perchè lo stocco era trinciato in pezzi grossolani da 15-20 cm, ottenendo quindi una produzione inferiore ai 40 kg ora. Anche con il terzo pistone di precarica difficilmente avrei raggiunto i 50 kg ora.
Insieme allo stocco era poi mescolata polvere e sassi pari al 12% circa, di cui una parte andrà ad incrementare certamente il volume delle ceneri, difficile quindi l' utilizzo di tali materiali per la produzione di bricchetti per la sostituzione della legna nei caminetti e nelle caldaie.
Il costo della raccolta, della triturazione, della bonifica, della bricchettatura e della confezione farebbe raggiungere e superare il costo dei pellet.
Resta sempre proponibile la produzione di bricchetti con biomassa dedicata, che raccolta con le macchine già utilizzate per lo sfibrato, potrebbe essere compattata con bricchettatrici oleodinamiche, a livello di cascinale, con dei costi contenuti che anche se pari o leggermente superiori alla legna, avrebbero il vantaggio dell' uniformità e del maggior potere calorico.
Un saluto a tutti
Osvaldo

psq
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Messaggio da psq » mar nov 02, 2004 5:22 pm

Ciao Osvaldo

Secondo te e' poffibile bricchettare i residui della manutenzione del bosco?
Si tratta di potatura di alberi rami secchi etc. da cippare.

Osvaldob
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bricchetti di cippato

Messaggio da Osvaldob » mer nov 03, 2004 12:57 pm

Ciao psq,
ho effettuato personalmente delle prove di bricchettatura con il cippato. Quando è sufficientemente secco si bricchetta molto bene già con una macchina di potenza media (pistone da 180 mm), con macchine più potenti (pistone da 200 mm) dà anche produzioni interessanti.
Ho effettuto delle prove con ramaglie macinate e passate attraverso una griglia con fori diametro 20 mm, quindi piuttosto grossolana, ma il risultato è stato soddisfacente.
La coesione molecolare, senza aggiunta di additivi è molto buona, ciò non toglie che poi al fuoco il bricchetto si sfalda bene alimentando la fiamma in maniera più efficiente, rendendo quindi più dell' equivalente peso di legna ugualmente secca.
E' possibile anche bricchettare i rametti più piccoli e le foglie, se il lavoro viene effettuato d'estate, e si hanno spazi ed attrezzature adeguate può essere anche conveniente. Senz'altro si riuscirebbe a conservare per il riscaldamento invernale una grande quantità di biomassa che attualmente viene sprecata.
Osvaldo

psq
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Messaggio da psq » mer nov 03, 2004 2:15 pm

L'anno scorso ho tagliato un piccolo pezzo di un bosco ceduo di robinia; le piante erano molto fitte e di piccolo diametro al massimo 15 20cm; la superfice che ho pulito e' di circa 500mq ed ha fruttato una trentina di quintali di legna da ardere che consumero' tra un anno ad essiccamento completo, ed un mucchio enorme di ramaglie e foglie che non so' quantificare in peso ma approssivamente era un cumulo di m 3x5 alto 2. che puntualmente e' stato sprecato con un coreografico falo'.
Ora sta' per iniziare la stagione adatta al taglio ed alla manutenzione del bosco ed anche se non dispongo di una cippatrice ed una bricchettatrice mi riservo di conservare questi mucchi di rami per un futuro utilizzo.

pasquale

Osvaldob
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legna secca

Messaggio da Osvaldob » gio nov 04, 2004 9:27 pm

Ciao Pasquale,
sei sicuro di dover aspettare due anni per bruciare la tua robinia? Ho letto in un vecchio post che dopo sei mesi la legna ha perso tutta l'umidità che poteva perdere, dopo comincia a perdere sostanza per ossidazione naturale ad un ritmo del 10% anno (penso proporzionato al tipo di legna). Quindi non sentirti in colpa per il falò, nel giro di 4 o 5 anni la tua biomassa sarebbe entrata lo stesso in atmosfera, magari sotto forma di CH4 invece che di CO2. Difficile anche conciliare il discorso della biomassa = fertilizzante, pensa alle cortecce usate come diserbante, lo stesso effetto lo avresti con il cippato.
Interessante il discorso del recupero energetico, andrebbe agevolato, magari con attrezzature presso i consorzi da poter affittare.
Anche il problema di usare al meglio la biomassa va affrontato. Il primo anno che ho usato il riscaldamento a gasolio ho consumato 8.000 litri di combustibile e mi dicevano che se avessi usato legna avrei dovuto consumarne almeno 240 quintali per avere le stesse calorie, con un costo ai prezzi di allora almeno doppio.
Adesso ho i doppi vetri, il sottotetto isolato, ho una caldaia a metano che tengo al minimo ed integro con un termocamino ad aria, in definitiva consumo in calorie circa la metà di quello che consumavo 30 anni fà.
Ciao
Osvaldo

psq
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Messaggio da psq » ven nov 05, 2004 12:07 pm

Ormai e' da 7 anni che non accendo la caldaia a gasolio e mi scaldo esclusivamente a legna (120 quintali l'anno)
7 anni fa' commisi l'errore di non documentarmi a sufficienza e comprai una termocucina da collegare ai termosifoni. Ora sto' progettando di prendere una caldaia a gassificazione di legna.
Le piante vanno tagliate in inverno; i tronchi vanno poi lasciati in un luogo coperto e ventilato per 24 mesi poi vanno tagliati e spaccati e consumati nell'inverno successivo oltre i 48 mesi inizia un lento processo di decomposizione a seconda del tipo di legno e della modalita' di conservazione. Dopo 6 mesi dal taglio la legna conserva ancora oltre il 40% di umidita' dopo 24 mesi si raggiunge il 15 - 20%. mentre e' pressoche' impossibile rendere la legna anidrica.
Purtroppo bruciare legna non secca significa perdere molto rendimento in quanto buona parte del calore della combustione viene usato per far evaporare l'acqua residua e quindi si perde sotto forma di vapore oltre alla formazione di condensa catramosa e corrosiva nelle pareti interne della termocucina.

pasquale

Osvaldob
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Messaggio da Osvaldob » ven nov 05, 2004 11:00 pm

A proposito di gasificazione, prova a visitare questo link:
http://www.repp.org/discussiongroups/re ... LAMNET.pdf
sono già tre mesi che seguo i vari link e continuo a trovare cose molto interessanti che sarebbero applicabili anche da noi in certe condizioni.
Buona lettura
Osvaldo

Fabiomas
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Messaggio da Fabiomas » lun nov 08, 2004 10:27 am

Ciao,
secondo voi che problemi potrebbe avere un sistema di cogenerazione del tipo gassificatore di biomasse + motore stirling ?

http://www.stirling-motor.com/bm1000.shtml

Oppure gassificatore + turbina a vapore?


http://www.enginion.com/en/web/produkte ... tart_2.htm

ciao

Gianfranco
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Energia elettrica da biomassa

Messaggio da Gianfranco » mer nov 10, 2004 12:00 am

Salve a tutti gli amanti dei boschi!
Fabiomas ha scritto: ... problemi potrebbe avere un sistema di cogenerazione del tipo gassificatore di biomasse + motore stirling ?
http://www.stirling-motor.com/bm1000.shtml
...
Fabio, il motore Stirling può essere utilizzato in varie combinazioni di combustibili. Nel sito che hai citato si legge che il motore stirling (accoppiato ad un generatore elettrico) può impiegare i pellets di legno.
Anzi direi proprio che è la soluzione ideale per l'autoproduzione di energia elettrica (si parla di 1 kW di potenza meccanica disponibile e di 0,8-0,85 kW elettrici utili) quando si ha biomassa a disposizione.

Conosci i costi di questi motori Stirling?
Fabiomas ha scritto: ...
Oppure gassificatore + turbina a vapore?
http://www.enginion.com/en/web/produkte ... tart_2.htm
...
ciao
Fabio, grazie per avermi/ci segnalato il sito.
Leggendo ho visto che l'elemento innovativo proposto dalla Enginion è il motore. Il motore non è una turbina a vapore ma un motore alternativo a vapore da 1 a 3 cilindri. Nelle pagine del sito (lo si vede anche dalle foto) si dice che:

" 1-piston machine (zero emission engine ZEE1) ... ZEE03 three-cylinder engine and was even used to replace a diesel engine in a subcompact VW car in a study-mock-up. By the end of the project, the machine had logged a few hundred hours on the test bench.."

L'azienda (molto attiva a quanto vedo) sta pensando non solo di fare dei gruppetti di cogenerazione ma anche di sostituire il Diesel delle auto ... che sono in corso di prova da alcune centinaia d'ore.

Singolare ed ... interessante. L'utilizzo del vapore - verrebbe da pensare - non è proprio per niente superato dato che ci sono aziende che stanno investendo in questa direzione.

L'equazione Vapore = Turbine a vapore (grandi, enormi) con questa iniziativa mi sembra rovesciata; "small is beautyful" = piccolo è bello. E, forse, efficiente ed efficace. Ci ricordiamo vero che le combustioni - anche di biomassa - si portano dietro PM10, PM2,5?

Fabio - in questo caso - hai chiesto quanto costa il kWe? Sai se c'è un distributore per l'Italia?

Osvaldo e amici energo-biomass... icci, avevate mai pensato di produrvi l'energia elettrica bruciando legna con un motore alternativo? Alternativo in tutti i sensi! :-)

C'è qualcuno, invece, che ha letto la parte relativa all'uso del motore Stirling ad energia solare?

Saluti.

Gianfranco

Osvaldob
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Re: Energia elettrica da biomassa

Messaggio da Osvaldob » mer nov 10, 2004 6:25 pm

Osvaldo e amici energo-biomass... icci, avevate mai pensato di produrvi l'energia elettrica bruciando legna con un motore alternativo? Alternativo in tutti i sensi! :-)

Me lo sogno anche di notte. Migliaia di cascine, agriturismo, baite di montagna, che riversano in rete l'eccedenza di energia ricavata dalla gasificazione di biomasse, quindi non solo legna, erba, foglie, prodotti coltivati appositamente o residuali da altre coltivazioni e perchè no anche pollina. Piccoli gasificatori da 10 kw che possono essere alimentati con 13 al massimo 15 kg di biomassa ora.
Troppo utopistico?
Dai un occhiata a questi link

http://www.woodgas.com/History.htm#History
http://www.woodgas.com/BEF BOOKS.htm
http://www.gengas.nu/bilder/index.shtml

Non solo i generatori potrebbero essere fatti girare con il syngas, anche le automobili. E' già successo, e se la ricerca che ha permesso di usare una risorsa puzzolente come la nafta, che ha bisogno di investimenti colossali per essere competitiva, dalla perforazione dei pozzi, agli oleodotti, le navi cisterna, i serbatoi di stoccaggio, la rete di distribuzione, fosse stata indirizzata al miglior uso della biomassa, adesso avremmo delle realizzazioni che non avrebbero niente da invidiare alle Ferrari.
Ciao
Osvaldo

Andrea Rampado
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coogenerazione

Messaggio da Andrea Rampado » mer nov 10, 2004 7:21 pm

Ciao Osvaldo,
un po che non ci si sente, abbiamo troppe cose da fare:-)

Il gas prodotto dovrebbe essere utilizzato con la massima efficenza, hai qualche idea?

Andrea

Fabiomas
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Località: Roma

Messaggio da Fabiomas » gio nov 11, 2004 4:14 pm

Salve a tutti,

per Gianfranco,tutte le notizie che conosco le ho lette nei siti che ho linkato,non so rispondere alle domande che hai fatto....

Ciao

ps:se a qualcuno interessano motori stirling per la produzione di energia elettrica qui ci sono alcune aziende del settore

http://www.stirlingmotor.com/leistungsmot.html
http://www.stirlingengines.org.uk/manufact/post.html
http://www.microgendirect.com/main2.swf

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