La paura che ritorna

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tartaruga
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La paura che ritorna

Messaggio da tartaruga » ven set 23, 2005 12:26 pm

Ciao, sono davanti al monitor mentre piango.
Eh sì, mi hanno commossa le vostre parole durante questo terribile momento di vita che sto attraversando.
Ho 31 anni. Sono stata in cura da una psicoterapeuta per sei anni (dal 1995 al 2001) e contemporaneamente - una volta al mese - andavo da uno psichiatra per la cura farmacologica. E' stato un percorso difficile, a tratti tormentato, dopo la fine di un grande amore e il tradimento di alcuni amici e soprattutto per l'ansia che avevo ad affrontare ogni esame all'università (sebbene andassi sempre benissimo).
Poi, finita l'analisi, per quattro anni sono stata bene, mi hanno tenuta viva il lavoro, l'andare a vivere da sola, il ritorno dell'amore, la salute.
Ma nel settembre 2004 e in questi ultimi tre mesi sto di nuovo male. Principalmente perché non sto mai bene fisicamente (astenia, stanchezza, senso di vertigini, nausea...) e questo mi abbatte molto perché io sono una persona che ama essere attiva.
Questi disturbi si acuiscono in estate quando devo lasciare la routine e quando le persone (tra cui soprattutto la mamma) partono io sembro perdere stabilità e sto male. Anche il caldo e il sole troppo forte mi danno irrequietezza. L'insonnia è sempre lì in agguato.
Ora che è di nuovo settembre sto male, il mio fisico risponde male, ho una nausea persistente e un senso generale di stanchezza.
Ho tante paure... vedo le cose da fare al lavoro (lavoro in proprio) come delle montagne enormi... Un generale senso di pessimismo mi assale.
La settimana scorsa, dopo aver fatto esami del sangue, gastroscopie, eco all'addome che non hanno segnalato nulla, ho deciso di tornare dal mio psichiatra, l'ultima volta c'ero stata a giugno.
Mi ha dato la cura con fluoxetina 20 mg e l'alprazolam per dormire.
Prendo la fluoxetina da solo 3 giorni, ma il senso di malinconia si acuisce anche perché mi dà tremori e irrequietezza.
Oggi lo chiamerò per sapere se è normale e quando questi sintomi passeranno (so che fa effetto dopo 3 settimane di assunzione).
Sono anch'io in un periodo difficile della mia vita: un amore non accettato dai miei, tanti problemi sul lavoro, una nuova casa da mantenere...e il mio fisico che sembra abbattersi. CHE ANSIA!
Ho tanta paura di non riprendermi più. Vorrei tornare ad essere positiva.
Aiuto...
Scusate lo sfogo, ma qui mi è sembrato naturale.
Un caldo abbraccio a tutti.

narmaina
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Re: La paura che ritorna

Messaggio da narmaina » sab set 24, 2005 1:17 pm

tartaruga ha scritto:Scusate lo sfogo, ma qui mi è sembrato naturale.
questo è il posto giusto....

hai fatto bene.....

tartaruga
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Messaggio da tartaruga » sab set 24, 2005 2:51 pm

Grazie, le vostre parole mi confortano. :-)
Questa notte ho avuto uno strano risveglio alle 4:30 dopo 5 ore di sonno. Ho ripreso a dormire dopo due ore per un'altra oretta...
Stamattina ho dovuto lavorare a forza...le mie colleghe evidentemente hanno percepito che qualcosa in me non andava.
Una mi fa: "Non stai bene?". E io: "No no, tutto a posto".
Non amo parlare di me sul lavoro, non ho fiducia nella buonafede di colleghi e collaboratori. Anzi, tendo ad allontanarmi perché in me si risveglia quella che chiamano "ansia sociale".
Spero 'sta notte di recuperare perché mi sento molto stanca.

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alFaris
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Messaggio da alFaris » sab set 24, 2005 10:11 pm

Essalamu Elikah!

> Scusate lo sfogo, ma qui mi è sembrato naturale.

sì... qui è tutto 'naturale' - nel senso che sappiamo che esiste... perciò ti siamo vicini... perciò ti sosteniamo in tutta la sofferenza che provi...

semmai... proprio perché anche noi abbiamo esperienza di quanto possa essere pesante la situazione che stai vivendo... c'è una regola non scritta tra i frequentatori di questa conferenza...

> Scusate lo sfogo, ma qui mi è sembrato naturale.

> Grazie, le vostre parole mi confortano. :-)

scuse e ringraziamenti sono banditi...! :-) sono invece sempre (molto) ben accetti

> Un caldo abbraccio a tutti.

quindi la prossima volta mi raccomando termina con un'altra manifestazione di affetto...



Ua Elikah Essalam! by alFaris

meatshit
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consiglio

Messaggio da meatshit » mar set 27, 2005 1:50 pm

smettila con quella roba e continua con la psicoterapia..

tartaruga
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Messaggio da tartaruga » ven set 30, 2005 10:45 am

Caro meatshit (e cari/e tutti/e),

accolgo il tuo consiglio e ho letto le tue considerazioni in relazione al tema farmaci sì-farmaci no.
Io credo che la questione sia in realtà molto più complessa e difficile da generalizzare perché ognuno fa da sé, e, nonostante si tenda a classificare i disturbi in categorie come "ansia", "depressione", "doc", "dop", "disturbi somatoformi" (quest'ultimo è il mio caso) e così' via, ogni persona costituisce un mondo a sé, fatto di un certo tipo di cervello, di energia, di esperienze, di emozioni, di ambiente circostante, ecc.

Sono concorde nel pensare che i farmaci da soli non bastino e che un aiuto psicoterapico sia necessario. Io stessa ho fatto esperienza di un lungo, profondo, a tratti difficile ma anche gioioso cammino di psicoterapia psicanalitica. Questo mi ha dato gli strumenti per CAPIRE il perché io senta certe emozioni, certe paure, certe gioie; perché mi possa sentire giù, spaventata, agitata.
Ma non sempre la comprensione razionale basta, nel senso che l'emozione, il panico, la paura possono tornare.
E' una triste constatazione, ma è così.
Personalmente sento quelle emozioni nei momenti "critici" di passaggio della mia vita, come ho scritto più sopra. Li ho sentiti nel momento del distacco dal mio ambiente per andare a studiare in un'altra città all'università e li sento oggi, che ho altre responsabilità (lavorative, casalinghe, di coppia). Questa è la mia esperienza, come ognuno avrà la propria storia.

Accolgo comunque di buon grando le tue (un po' provocanti) constatazioni.
Credimi, poter fare a meno dei farmaci credo sia la massima aspirazione per molti (per i depressi come per i diabetici, i cardiopatici...), ma talvolta non è possibile. Il cervello ahinoi non è un organo più nobile degli altri, anzi è un po' sfortunato.
Io devo assumere dei farmaci ma non per questo ho rinunciato ad usare vernici bio per i mobili e le pareti di casa, così come non rinuncio a fare la spesa bio. Ti sembrerà una contraddizione, lo so.

Ma ognuno, nella vita, cerca di fare ciò che può. E al meglio.
Non siamo esseri perfetti, e proprio questa imperfezione dovrebbe farci amare tutti di più.
Un abbraccio.

meatshit
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Iscritto il: sab ago 27, 2005 10:17 am

CIAO...

Messaggio da meatshit » ven set 30, 2005 11:08 am

accolgo il tuo consiglio e ho letto le tue considerazioni in relazione al tema farmaci sì-farmaci no.
Io credo che la questione sia in realtà molto più complessa e difficile da generalizzare perché ognuno fa da sé, e, nonostante si tenda a classificare i disturbi in categorie come "ansia", "depressione", "doc", "dop", "disturbi somatoformi" (quest'ultimo è il mio caso) e così' via, ogni persona costituisce un mondo a sé, fatto di un certo tipo di cervello, di energia, di esperienze, di emozioni, di ambiente circostante, ecc

PIENAMENTE D'ACCORDO

Io devo assumere dei farmaci ma non per questo ho rinunciato ad usare vernici bio per i mobili e le pareti di casa, così come non rinuncio a fare la spesa bio. Ti sembrerà una contraddizione, lo so.

NO, NN MI SEMBRA UNA CONTRADDIZIONE. SECONDO SI CONTRADDICONO I VEGANI CHE COMPRANO LE SCARPE VEGANE E POI IN CASA GLI TROVI LO SHAMPOO PANTENE E LA SCHIUMA DA BARBA PALMOLIVE. E NE CONOSCO ADDIRITTURA DI ALTRI CHE ACQUISISCONO FARMACI E INTEGRATORI CHIMICI.
QUESTI LI CAPISCO ANCOR MENO....

E CIO' E' DEPRIMENTE, PERCHE' TI SENTI COSI' AFFINE AL 95% E POI....
VA BEH...COME DITE VOI, OGNUNO VIVE LA SUA GLOBALITA' E NESSUNO PUO' PERMETTERSI DI GIUDICARE LA REALTA' DELL'ALTRO....
LE MIE PROVOCAZIONI UN PO SONO DETTATE DA RABBIA NEL SAPERE PERSONE ROVINARSI IL FEGATO E NON SOLO.....
E POI ANCHE PER IL FATTO CHE HO LAVORATO IN CROCE ROSSA SU PER I BRICCHI DI MONTAGNA E HO VISTO CERTE COSE CHE NON MI SAREI MAI IMMAGINATO DI VEDERE. PERSONE CHE PATOLOGIE ASSURDE.....MENTALI.....CHE POI DIVENTANO PSICOSOMATICHE PER LA SITAUZIONE CHE VIVONO...E PERCHE' NESSUNO LI AIUTA.

C'ERA UN TIZIO, SUI 35 40 ANNI, IN UNA CASA, SEMPRE SOLO, NN SI CONOSCEVANO PARENTI O CMQ C'ERANO E NN LO SEGUIVANO.....
QUESTO ERA SEGUITO DA QUALCHE UFFICIO DELL ASL COMUNALE CHE LO RIMPINZAVA DI QUALCOSA.....BEH..IO CREDO CHE SE UN GIORNO QUALCUNO L'AVESSE PRESO DI FORZA, PORTATO A FARE UNA BELLA CURA DISNTOSSICANTE IN UNA CLINICA QUALSIASI, E POI (COME FANNO IN ALCUNI STATI DEL NORD EUROPA...) LO STATO GRADATAMENTE LO RINSERIVA NELLA SOCIETA DANDOGLI UN LUOGO NUOVO DOVEV VIVERE...MAGARI CON QUALCHE ALTRO MALATO COME LUI CON IL QUALE AVEVA CONDIVISO LA CURA....ETC.ETC....

NON SAREBBE MORTO TRA LA SCALE ..........

Simona*
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Re: CIAO...

Messaggio da Simona* » ven set 30, 2005 3:17 pm

meatshit ha scritto:accolgo il tuo consiglio e ho letto le tue considerazioni in relazione al tema farmaci sì-farmaci no.
Io credo che la questione sia in realtà molto più complessa e difficile da generalizzare perché ognuno fa da sé, e, nonostante si tenda a classificare i disturbi in categorie come "ansia", "depressione", "doc", "dop", "disturbi somatoformi" (quest'ultimo è il mio caso) e così' via, ogni persona costituisce un mondo a sé, fatto di un certo tipo di cervello, di energia, di esperienze, di emozioni, di ambiente circostante, ecc

PIENAMENTE D'ACCORDO

Io devo assumere dei farmaci ma non per questo ho rinunciato ad usare vernici bio per i mobili e le pareti di casa, così come non rinuncio a fare la spesa bio. Ti sembrerà una contraddizione, lo so.

NO, NN MI SEMBRA UNA CONTRADDIZIONE. SECONDO SI CONTRADDICONO I VEGANI CHE COMPRANO LE SCARPE VEGANE E POI IN CASA GLI TROVI LO SHAMPOO PANTENE E LA SCHIUMA DA BARBA PALMOLIVE. E NE CONOSCO ADDIRITTURA DI ALTRI CHE ACQUISISCONO FARMACI E INTEGRATORI CHIMICI.
QUESTI LI CAPISCO ANCOR MENO....

E CIO' E' DEPRIMENTE, PERCHE' TI SENTI COSI' AFFINE AL 95% E POI....
VA BEH...COME DITE VOI, OGNUNO VIVE LA SUA GLOBALITA' E NESSUNO PUO' PERMETTERSI DI GIUDICARE LA REALTA' DELL'ALTRO....
LE MIE PROVOCAZIONI UN PO SONO DETTATE DA RABBIA NEL SAPERE PERSONE ROVINARSI IL FEGATO E NON SOLO.....
E POI ANCHE PER IL FATTO CHE HO LAVORATO IN CROCE ROSSA SU PER I BRICCHI DI MONTAGNA E HO VISTO CERTE COSE CHE NON MI SAREI MAI IMMAGINATO DI VEDERE. PERSONE CHE PATOLOGIE ASSURDE.....MENTALI.....CHE POI DIVENTANO PSICOSOMATICHE PER LA SITAUZIONE CHE VIVONO...E PERCHE' NESSUNO LI AIUTA.

C'ERA UN TIZIO, SUI 35 40 ANNI, IN UNA CASA, SEMPRE SOLO, NN SI CONOSCEVANO PARENTI O CMQ C'ERANO E NN LO SEGUIVANO.....
QUESTO ERA SEGUITO DA QUALCHE UFFICIO DELL ASL COMUNALE CHE LO RIMPINZAVA DI QUALCOSA.....BEH..IO CREDO CHE SE UN GIORNO QUALCUNO L'AVESSE PRESO DI FORZA, PORTATO A FARE UNA BELLA CURA DISNTOSSICANTE IN UNA CLINICA QUALSIASI, E POI (COME FANNO IN ALCUNI STATI DEL NORD EUROPA...) LO STATO GRADATAMENTE LO RINSERIVA NELLA SOCIETA DANDOGLI UN LUOGO NUOVO DOVEV VIVERE...MAGARI CON QUALCHE ALTRO MALATO COME LUI CON IL QUALE AVEVA CONDIVISO LA CURA....ETC.ETC....

NON SAREBBE MORTO TRA LA SCALE ..........
la questione che tu poni in questo post, nn mi sembra tanto farmaci si, farmaci no, ma la necessità per chi soffre di depressione , crisi di panico, ansia, di un aiuto morale, , che faccia sentire al malato il calore di un affetto sincero . Beh nn posso che darti pienamente ragione...in questo.....

tartaruga
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Messaggio da tartaruga » ven set 30, 2005 3:45 pm

Hai ragione meatshit, oltre alla famiglia ci dovrebbe essere anche lo Stato ad aiutare queste persone. Il Nord Europa che tu giustamente hai citato è un esempio ottimo. Il fatto è che quegli Stati hanno un numero di abitanti come solo Milano e sono molto ricchi (la Norvegia ha il petrolio). Grazie a questi due fattori gli abitanti sono iper assistiti.
Per un periodo ho vissuto in Svezia. Una delle figlie della famiglia che mi ospitava aveva partorito nel periodo in cui ero là anch'io. Ebbene, pensa che tutti i giorni andavano a casa sua 2 persone, una per fare il bagnetto al bimbo, una per la consulenza psicologica.
Questo è solo un esempio per capire la differenza tra un paese come il nostro e un paese del Nord Europa.
Qui da noi se non hai una famiglia che ti aiuta e supporta e con cui hai dei bei rapporti ti ritrovi ad essere sola.

Tanta solidarietà a Simona e tutte le mamme del forum! :-)

wela78
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Re: consiglio

Messaggio da wela78 » sab ott 01, 2005 8:27 am

meatshit ha scritto:smettila con quella roba e continua con la psicoterapia..
Scusami, ma tu, in base a quale conoscenza, ti senti in diritto di consigliare a qualcuno di smetterla con una terapia farmacologica?

wela78
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Re: CIAO...

Messaggio da wela78 » sab ott 01, 2005 8:34 am

E POI ANCHE PER IL FATTO CHE HO LAVORATO IN CROCE ROSSA SU PER I BRICCHI DI MONTAGNA E HO VISTO CERTE COSE CHE NON MI SAREI MAI IMMAGINATO DI VEDERE. PERSONE CHE PATOLOGIE ASSURDE.....MENTALI.....CHE POI DIVENTANO PSICOSOMATICHE PER LA SITAUZIONE CHE VIVONO...E PERCHE' NESSUNO LI AIUTA.
Ecco appunto.. al di la delle convinzioni di ciascuno, non si può dire che assolutamente i farmaci non servono a nulla. Se tu hai visto patologie mentali, io ci lavoro tutti i giorni, e ti posso dire che senza farmaci le cose sarebbero molto, ma di molto, peggiori. Purtroppo è così, a votle rovinano il fegato, se non altro, per produrli si uccidono animali con gli esperimenti, ma ti assicuro, ho visto e vedo con i miei occhi tutti i giorni, quando danno dei buoni risultati buoni, quando fanno rinascere le persone.
Il farmaco da solo però , spesso, anzia quasi sempre, assolutamente non basta, ed è qui il punto.
Purtroppo, tutt'ora, non c'è una rete sociale ed un servizio di assistenza psichaitrica idoneo per curare veramente e pienamente le persone con disagi mentali.
Per fare nascere una malattia mentale ci sono in ballo molti fattori, e dopo la tanto discussa "predisposizione" , ci sono famiglia e rete sociale.. e se queste non vengono assistite, curate, modificate, tutti gli sforzi per curare sono vanim perchè si va ad agire solo su un anello delle catena.

meatshit
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consigli e conoscenze

Messaggio da meatshit » sab ott 01, 2005 12:58 pm

carissima wela 78.....
non penso che serva una laurea in psicologia con master in neuropsichiatria per dare un consiglio.

se io ti dicessi che, per esempio, faccio uso di eroina e venissi a raccontarvi i miei stati d'animo relativi a cio' dicendovi....
oggi mi sono fatto 3 pere da tot grammi di roba a testa....
tu nn ti sentiresti di dirmi:" smettila con quella merda e tira fuori la testa dal fango"?

o ci vuole per forza un dirigente del sert di zona per distribuire tali consigli?

parti dal presupposto che tu sei specista ed io no.
da tutto questo nascono percorsi che dividono la tua vita dalla mia.
tu nn puoi accettare (lo evinco dalle tue parole) che l'uomo non abbia una possibilita' di guarire a discapito di altro...io la penso all'opposto.
tu supporti la scienza. la ricerca. io no.
tu evidentemente supporti la vita e la procreazione ad oltranza. io no.
l'uomo ha gia' distrutto troppo.
che ne paghi le sue conseguenze.

wela78
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Re: consigli e conoscenze

Messaggio da wela78 » sab ott 01, 2005 1:44 pm

meatshit ha scritto:carissima wela 78.....
non penso che serva una laurea in psicologia con master in neuropsichiatria per dare un consiglio.
Mi spiace, ma se il consiglio consiste nel convincere una persona a smettere di prendere un famraco, la risposta è SI

Tu non puoi dare questi consigli, puoi esprire la tua PERSONALISSIMA opinione, argomentando i pro e i contro dell'assumere un farmaco.

Guarire senza farmaci si puo, ma dipende da cosa devi guardire, dipende dalla persona e da come si affronta il tutto
Ma TU non puoi dare questi consigli.
Tutto qui.

meatshit
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ridicolo

Messaggio da meatshit » sab ott 01, 2005 1:58 pm

ma tu chi sei per parlare cosi'?
ti rendi conto di quello che dici?

non istigo a nessun reato ne tantomeno a fare cose negative per la vita.
come pensi che curino le persone nelle comunita'? (ovviamente quelle serie, non roba paramafia stile muccioli...)

tu forse nn hai capito che io non sto sbandierando la totale distruzione di ogni tipo di farmaco dalla faccia della terra (pura utopia), ma semplicemente il rigetto di tali cure (eufemismo..) da parte di chi ne potrebbe fare a meno.
sta a questo chi, decidere se ne puo' fare a meno.
nn mi fare quella che lavora accanto a situazioni disperate ed allora parla perche' puo'....perche' mi fai solo ridere...

la liberta' di pensiero (al meno fin quando nn porta profitti) e' ancora nn passibile di persecuzione... (ma ci arriveremo presto..e questo grazie anche alla necroticizzazione mentale che le caramelle vi danno...)

wela78
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Re: ridicolo

Messaggio da wela78 » sab ott 01, 2005 4:47 pm

meatshit ha scritto: ma tu chi sei per parlare cosi'?
ti rendi conto di quello che dici?
Forse nessuno, proprio come te..
Io mi rendo conto di cio che dico...ma tu lo hai letto (per bene) ciò che dico?
Non mi pare perchè ti stai inalberando (cosa che io non sto facendo), ma alla fine una argomentazione vera e propria io non l'ho letta.
meatshit ha scritto: non istigo a nessun reato ne tantomeno a fare cose negative per la vita.
Sicuro che non sia negativo? E se la persona segue il tuo consiglio? tu che ne sai chi è, cosa ha, e cosa sta facendo? e se il tuo consiglio crea più danni che benefici? (non è il caso di tartaruga, che è solo un esempio)

Vedi l'unico appunto che io ti ho ribattuto è che Tu dici a una persona "smettila con quella roba" , ma in base a cosa dai questo consiglio così netto? Non discuto che, sicuramente, ci si può curare da molte malattie senza farmaci, ma purtroppo non da tutte.. è solo questo quello che affermo io.

A presindere che anche se tu fossi un medico, non potresti lo stesso dare questo consiglio perchè, ripeto, non conosci la persona, ne la sua storia, a maggior ragione nonvedo molto etico dare questo genere di consigli, partendo da una posizione alquanto estremista (e poco competente aggiungo) come la tua.
meatshit ha scritto: come pensi che curino le persone nelle comunita'? (ovviamente quelle serie, non roba paramafia stile muccioli...)
A parte che si stava parlando di uso di psicofarmaci a scopo terapeutico, e non di abuso di sostanze.. se poi mi sono persa qualcosa.
So bene come funzionano le comunità
meatshit ha scritto: tu forse nn hai capito che io non sto sbandierando la totale distruzione di ogni tipo di farmaco dalla faccia della terra (pura utopia), ma semplicemente il rigetto di tali cure (eufemismo..) da parte di chi ne potrebbe fare a meno.
E qui ritorniamo al punto:
Lo giudichi tu se una perosna può o meno fare a meno di un farmaco?
In base a cosa? all'idea estremizzata che assolutamente "basta" la psicoterapia per curare tutto?
Magari!!
meatshit ha scritto: sta a questo chi, decidere se ne puo' fare a meno.
Qui rido io.. perchè a volte chi ha un problema non riesce a discernere neanche il giorno dalla notte, figuriamoci se riesce a capire quale sia la cura giusta per lui (psicoterapia, farmaci o qualsivoglia altra pratica)
meatshit ha scritto:nn mi fare quella che lavora accanto a situazioni disperate ed allora parla perche' puo'....perche' mi fai solo ridere...
Beato te che ridi :) evidentemente sei un po lontano come vedute
meatshit ha scritto: la liberta' di pensiero (al meno fin quando nn porta profitti) e' ancora nn passibile di persecuzione... (ma ci arriveremo presto..e questo grazie anche alla necroticizzazione mentale che le caramelle vi danno...)
Assolutamente d'accordo con te.

P.S. Non mangio caramelle :P

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