è arrivato l'autunno

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
meatshit
Messaggi: 42
Iscritto il: sab ago 27, 2005 10:17 am

Messaggio da meatshit » gio set 29, 2005 11:09 am

per quello che riguarda l'utlimo messaggio di Simona...
sono felicissimo di quello che ho letto....ma vedi....io proprio nn sopporto l'atteggiamento di quei bastardi.....le parole che usano.....ti giuro.....e' una cosa piu' forte di me...il potere che hanno....
e' incredibile..

Iregaia
Messaggi: 695
Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:21 am
Località: Correggio (RE) Emilia - mamma di Gaia 31/10/03 e Giulio 09/03/06

Re: ...

Messaggio da Iregaia » gio set 29, 2005 11:20 am

meatshit ha scritto:...mi piacerebbe vedere una statistica di quanti abituali consumatori di pasticche interrompono le terapie.....e poi stanno meglio....
Ne hai trovata una!

meatshit
Messaggi: 42
Iscritto il: sab ago 27, 2005 10:17 am

Messaggio da meatshit » gio set 29, 2005 11:30 am

felice x te, anzi felicissimo......
ma sembra quasi che sponsorizziate questo tipo di cure....
io lo trovo abominevole..

Iregaia
Messaggi: 695
Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:21 am
Località: Correggio (RE) Emilia - mamma di Gaia 31/10/03 e Giulio 09/03/06

Messaggio da Iregaia » gio set 29, 2005 12:10 pm

meatshit ha scritto:felice x te, anzi felicissimo......
ma sembra quasi che sponsorizziate questo tipo di cure....
io lo trovo abominevole..
Non spnsorizzo niente io, posso solo dire di essermici trovata in mezzo e in tempi alterni la cura mi ha fatto star meglio, quando non ho più avuto risultati mi sono chiesta il perchè, ma soprattutto mi sono chiesta <<perchè devo continuare a rimanere "malata"? Non ci sono altre soluzioni? >>
E alla ricerca di soluzioni ne ho trovata una che ha sortito effetti positivi. Questa è la mano che intendo.
DOpotutto non si tratta di psonsorizzare una cura, se stai male stai male e dal "profondo abisso" faresti qualunque cosa per non star male. La differenza sta nel momento in cui si sta meglio, ovvero chiedersi a quel punto se non si può star meglio pur senza medicine. Ma ti posso assicurare che è dura da soli e la paura gioca un ruolo non da poco!

Gae1
Messaggi: 182
Iscritto il: mer mar 09, 2005 9:50 am
Località: Roma

Messaggio da Gae1 » gio set 29, 2005 2:14 pm

LA PAURA... non la paura quella normale, ha ragione Iregaia, è qualcosa di sconvolgente e molto difficile da spiegare.

Credo sia impossibile da spiegare a chi non ha sofferto (per sua fortuna) di questo male, quanto è sconvolgente la paura che ti rimane incollata addosso.

Non sono un ipocondriaca e non lo sono mai stata, sino al punto che mi sono passata una polmonite senza cura, scambiando tutti i sintomi per una semplice influenza, è vero che la febbre a 40° mi aveva fatto pensare ad una forte influenza, ma tutto quì, curata con delle semplici aspirine e scoperta in seguito casualmente.

Ho detto questo per far capire che se si ricorre alle terapie è perchè la vita diventa invivibile e non è mai o quasi mai per un breve periodo.

Possibile che sia tanto difficile da capire?

Odio e lo ripeto chi, si arricchisce sulla pelle altrui e anche chi specula su malattie psichiatriche che non siano dimostrate, odio ancora di più chi si permette di dare pasticchine ai bimbi perchè irrequieti, come se la loro iperattività non fosse normale in caso ci sarebbe da preoccuparsi del contrario.

Ma questa credo sia un'altra storia, quì si stà parlando di DEPRESSIONE e ripeto la malattia, (non di oggi mi sento depressa) si stà parlando di ANSIA, non di quella, oggi mi sento ansiosa, ma sempre la malattia, si stà parlando di ATTACCHI DI PANICO, non del panico se succede qualcosa, ma anche in questo caso della malattia, di quella che ti fà vomitare, di quella che ti fà cadere, di quella che ti dà il tremore e che non ti da più la possibilità di ragionare, di quella infine che ti paralizza.

Insomma questo forum mi sembra si chiami "Panico e Depressione" ma la vera e propria MALATTIA, non è ancora nè capita nè riconosciuta.

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Messaggio da Simona* » gio set 29, 2005 2:28 pm

Gae1 ha scritto:LA PAURA... non la paura quella normale, ha ragione Iregaia, è qualcosa di sconvolgente e molto difficile da spiegare.

Credo sia impossibile da spiegare a chi non ha sofferto (per sua fortuna) di questo male, quanto è sconvolgente la paura che ti rimane incollata addosso.

Non sono un ipocondriaca e non lo sono mai stata, sino al punto che mi sono passata una polmonite senza cura, scambiando tutti i sintomi per una semplice influenza, è vero che la febbre a 40° mi aveva fatto pensare ad una forte influenza, ma tutto quì, curata con delle semplici aspirine e scoperta in seguito casualmente.

Ho detto questo per far capire che se si ricorre alle terapie è perchè la vita diventa invivibile e non è mai o quasi mai per un breve periodo.

Possibile che sia tanto difficile da capire?

Odio e lo ripeto chi, si arricchisce sulla pelle altrui e anche chi specula su malattie psichiatriche che non siano dimostrate, odio ancora di più chi si permette di dare pasticchine ai bimbi perchè irrequieti, come se la loro iperattività non fosse normale in caso ci sarebbe da preoccuparsi del contrario.

Ma questa credo sia un'altra storia, quì si stà parlando di DEPRESSIONE e ripeto la malattia, (non di oggi mi sento depressa) si stà parlando di ANSIA, non di quella, oggi mi sento ansiosa, ma sempre la malattia, si stà parlando di ATTACCHI DI PANICO, non del panico se succede qualcosa, ma anche in questo caso della malattia, di quella che ti fà vomitare, di quella che ti fà cadere, di quella che ti dà il tremore e che non ti da più la possibilità di ragionare, di quella infine che ti paralizza.

Insomma questo forum mi sembra si chiami "Panico e Depressione" ma la vera e propria MALATTIA, non è ancora nè capita nè riconosciuta.

Ora mi darete contro, ma nn credete sia meglio ricorrere al rimedio, prima che il male trasformi la vita in un inferno?
Basta poco, molto poco, per passare il confine dalla piccola ansia all'ansia che ti toglie il respiro. Dalla piccola paura alla paura che ti da una sensazione così tremenda che pur di liberartene ti amazzeresti.
Si dice gli psicofarmaci no, perchè fanno male e danno assuefazione.
E siamo d'accordo, però una malattia presa all'inizio implica una cura molto più leggera sia in dosi che in tempi, di una malatia presa quando a cominciato già a far danni
Chi in se sente ansia , paura, tremori, depressioni, è sempre da prendere in seria considerazione, indipendentemente dall'entità dei disturbi...

meatshit
Messaggi: 42
Iscritto il: sab ago 27, 2005 10:17 am

fobia?

Messaggio da meatshit » gio set 29, 2005 3:30 pm

mi sembra una provocazione cara Simona....nn a me o in generale ai sostenitori dell'antifarmaco...(in questo caso me e alex81)
cioe'..... ma credi verametne in quello che dici?
mi sembra il modo migliore per mettersi in mezzo alla strada con i propri recettori o diavoletti dell'ansia e dire::" ehi ansia, sono qui, dai arriva prendimi perche' solo grazie a te poi potro' curarmi.."

ovviamento sto creando questa situazione parossistica ma....non capisco...proprio ....nn capisco......

quasi quasi mi stai facendo venire voglia di provare....ma come si fa??
perche' nn ci credo neanche se lo spirito di albert ellis si presenta qua di persona che le vostre malattie siano "chiamate" e nn...come per esempio....la malaria...che so....procurate da REALI cause fisiche.
bada bene che io sostengo che anche l'80% dei tumori sono causati dalla mente...

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Re: fobia?

Messaggio da Simona* » gio set 29, 2005 3:46 pm

meatshit ha scritto:mi sembra una provocazione cara Simona....nn a me o in generale ai sostenitori dell'antifarmaco...(in questo caso me e alex81)
cioe'..... ma credi verametne in quello che dici?
mi sembra il modo migliore per mettersi in mezzo alla strada con i propri recettori o diavoletti dell'ansia e dire::" ehi ansia, sono qui, dai arriva prendimi perche' solo grazie a te poi potro' curarmi.."

ovviamento sto creando questa situazione parossistica ma....non capisco...proprio ....nn capisco......

quasi quasi mi stai facendo venire voglia di provare....ma come si fa??
perche' nn ci credo neanche se lo spirito di albert ellis si presenta qua di persona che le vostre malattie siano "chiamate" e nn...come per esempio....la malaria...che so....procurate da REALI cause fisiche.
bada bene che io sostengo che anche l'80% dei tumori sono causati dalla mente...
Provocare? no ..ho solo detto il mio pensiero.
Che sostanzialemnte è quello di nn trasurare i segnali che possono far pensare a disturbi ansiosi o depressivi.
Dimmi, li senti i fatti di cornaca? Persone che sembravano stessero bene, a parte qualche lieve disturbo depressivo.. poi si scopre che persone che erano state reputate perfetamente in salute, uccido chi il padre, chi il fratello...ecc...Da li poi si risale a possibili depressioni, nn riconosciute , e nn curate in tempo. A pare mio, credo meriti, sempre, prevenire e curare....
Nn vedo perchè tu debba provare a farti venire l'ansia o il terrore.....a meno che tu nn stia pensando di fare da cavia per qualche nuova cura innovativa......

meatshit
Messaggi: 42
Iscritto il: sab ago 27, 2005 10:17 am

Messaggio da meatshit » gio set 29, 2005 3:55 pm

putroppo in questa societa' di merda in cui viviamo le cavie ci sono gia'...e purtroppo nn sono uomini e donne, come dovrebbero essere, ma innocenti esseri viventi che vengono torturati e uccisi per testare i vostri farmaci antidepressivi.
io sono favorevole ai test uman di ogni tipo di sostanza.

stai male, ti senti l'ansia che ti strizza la gola e hai voglia di buttarti dal quinto piano?
diventa tester per un nuovo farmaco...cosi' avrai la cura gratis...
nn vorrei attirarmi le antipatie dei piu'....nn sono venuto su questo forum per provocare anche se qualcuno di voi l'avra' gia' pensato....

rispetto le idee di tutti e cerco di interagire......
purtroppo lo specismo e' la malattia peggiore di ciascuno di voi............
i figli hanno bisongo di una sola cosa: amore. nn l'amore mascherato di una donna che gira l'angolo e si cala 3 bombe per nn farsi vedere per come realmente sta.
io nn ho figli, ma credo che l'amore per una creatura possa essere una buona cura ad un ansia o ad una depressione...

esiste anche quella bella cura che si chiama estinzionismo......
peccato che nessuno la pratichi..

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Messaggio da Simona* » gio set 29, 2005 4:03 pm

meatshit ha scritto:putroppo in questa societa' di merda in cui viviamo le cavie ci sono gia'...e purtroppo nn sono uomini e donne, come dovrebbero essere, ma innocenti esseri viventi che vengono torturati e uccisi per testare i vostri farmaci antidepressivi.
io sono favorevole ai test uman di ogni tipo di sostanza.

stai male, ti senti l'ansia che ti strizza la gola e hai voglia di buttarti dal quinto piano?
diventa tester per un nuovo farmaco...cosi' avrai la cura gratis...
nn vorrei attirarmi le antipatie dei piu'....nn sono venuto su questo forum per provocare anche se qualcuno di voi l'avra' gia' pensato....

rispetto le idee di tutti e cerco di interagire......
purtroppo lo specismo e' la malattia peggiore di ciascuno di voi............
i figli hanno bisongo di una sola cosa: amore. nn l'amore mascherato di una donna che gira l'angolo e si cala 3 bombe per nn farsi vedere per come realmente sta.
io nn ho figli, ma credo che l'amore per una creatura possa essere una buona cura ad un ansia o ad una depressione...

esiste anche quella bella cura che si chiama estinzionismo......
peccato che nessuno la pratichi..
Nn puoi dare amore ne a un figlio ne a altri se dentro nn stai bene.
Per dare amore, bisogna innanzi tutto star bene dentro.
O avere accanto qualcuno disposto ad amarti come ama se stesso...

meatshit
Messaggi: 42
Iscritto il: sab ago 27, 2005 10:17 am

ok

Messaggio da meatshit » gio set 29, 2005 4:08 pm

sono d'accordo.
ma credo che l'amore per un figlio c'e' a priori, cos'e' ? mi vuoi far bere che per amare sul serio bisogna star bene e per star bene....tak...ecco la soluzione.....naaaaaaaaaa.

l'amore arriva..e spazza via il resto.....
che sono tutte scuse -- come l'amore fra due essere umani ......
cioe' fammi credere io sono malato come dici tu. stasera ti conosco mi innamoro di te ma nn posso amarti fin quando la scatoletta nn e' finita??
e il figlio dell'amore vero di due persone non potra' godere di quel sentimento?

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Messaggio da Simona* » gio set 29, 2005 4:13 pm

meatshit ha scritto:putroppo in questa societa' di merda in cui viviamo le cavie ci sono gia'...e purtroppo nn sono uomini e donne, come dovrebbero essere, ma innocenti esseri viventi che vengono torturati e uccisi per testare i vostri farmaci antidepressivi.
io sono favorevole ai test uman di ogni tipo di sostanza.

stai male, ti senti l'ansia che ti strizza la gola e hai voglia di buttarti dal quinto piano?
diventa tester per un nuovo farmaco...cosi' avrai la cura gratis...
nn vorrei attirarmi le antipatie dei piu'....nn sono venuto su questo forum per provocare anche se qualcuno di voi l'avra' gia' pensato....

rispetto le idee di tutti e cerco di interagire......
purtroppo lo specismo e' la malattia peggiore di ciascuno di voi............
i figli hanno bisongo di una sola cosa: amore. nn l'amore mascherato di una donna che gira l'angolo e si cala 3 bombe per nn farsi vedere per come realmente sta.
io nn ho figli, ma credo che l'amore per una creatura possa essere una buona cura ad un ansia o ad una depressione...

esiste anche quella bella cura che si chiama estinzionismo......
peccato che nessuno la pratichi..

Ma pensi forse che l'amore sia una cosa, che si da a comando, perchè si deve perchè è nsotro dovere? credi che nn sia possibile nn riuscire a dare amore perchè si sta male? Certo l'amore per un figlio aiuta tanto, ma nn sempre basta.......

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Re: ok

Messaggio da Simona* » gio set 29, 2005 4:15 pm

meatshit ha scritto:sono d'accordo.
ma credo che l'amore per un figlio c'e' a priori, cos'e' ? mi vuoi far bere che per amare sul serio bisogna star bene e per star bene....tak...ecco la soluzione.....naaaaaaaaaa.

l'amore arriva..e spazza via il resto.....
che sono tutte scuse -- come l'amore fra due essere umani ......
cioe' fammi credere io sono malato come dici tu. stasera ti conosco mi innamoro di te ma nn posso amarti fin quando la scatoletta nn e' finita??
e il figlio dell'amore vero di due persone non potra' godere di quel sentimento?
Scusa ma nn ho capito nulla

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Re: ok

Messaggio da Simona* » gio set 29, 2005 4:18 pm

meatshit ha scritto:sono d'accordo.
ma credo che l'amore per un figlio c'e' a priori, cos'e' ? mi vuoi far bere che per amare sul serio bisogna star bene e per star bene....tak...ecco la soluzione.....naaaaaaaaaa.

l'amore arriva..e spazza via il resto.....
che sono tutte scuse -- come l'amore fra due essere umani ......
cioe' fammi credere io sono malato come dici tu. stasera ti conosco mi innamoro di te ma nn posso amarti fin quando la scatoletta nn e' finita??
e il figlio dell'amore vero di due persone non potra' godere di quel sentimento?
Io ritengo che amare, e dare amore, siano due cose diverse
Io posso anche amare, ma stare male, da nn saperlo dare trasmettere...
Il nn saper dare amore, nn vuol dire necessariamente che io nn ami, anzi spesso si ama tanto qualcuno ma nn si riesce a trasmetterlo, a farlo sentire amato...

un reduce
Messaggi: 102
Iscritto il: sab mag 14, 2005 8:05 pm

Re: Donna , mamma e moglie.....

Messaggio da un reduce » ven set 30, 2005 2:29 pm

Simona* ha scritto:Per capire il sacrificio che comporta, il lavoro di una donna , bisogna provarlo. Specie se si è sole , nn si ha vicino una mamma o una sorella, o qual si voglia aiuto, da noi stesse ci si ritrova a dover pensare a tutto ciò che concerne la vita di una famiglia, ( il marito lavora e spesso nn ha il tempo pensare ad altro, visto che la sera torna a casa stanco e nervoso.) e la cosa è dura , molto dura. E il minimo che si può dire è “nn ne posso più sono stanca”.

Un conto è andare a lavorare, pur alzandosi alle sei e poi tornare a casa, e riposarsi, un conto è partire dalla mattina alle 6 e senza un attimo di tregua arrivare alla mezzanotte, dormire si e no 6 ore, quando il bimbo te lo permette e poi ripartire……se poi il bimbo si ammala, è doppio sacrifico , doppio lavoro.

Un lavoratore può, in caso di malattia, o di impossibilità , presentare al datore di lavoro, un certificato medico e stare a riposo. Una mamma , nn può farlo. Se una mamma si ammala difficilmente può permettere di curarsi come si deve, se una mamma ha la febbre e il bambino frigna, difficilmente la madre lascia piangere il bimbo perché con la febbre si deve stare a letto.
Un lavoratore fatte le sue otto ore, marca la cartolina ed è libero di fare ciò che vuole, una madre passate le otto ore, ne ha altre otto, e nn è mai libera.

Per capire il sacrificio di una madre e moglie , bisogna esserlo…...

Spesso dentro ti nasce, pure una rabbia bestiale, che devi tenere per te, quando ti senti , fare discorsi come : “Ti lamenti che sei stanca?, mica vai a lavorare, che pretendi di più, stai casa tutto il giorno, sei mantenuta, e perché pulisci la casa e guardi due figli, dici di nn poterne più? Ma nn essere esagerata per piacere…....” Già……che volete che impegno sia, alzarsi la mattina, preparare 3 colazioni, ( uno vuole il latte, l’altro il pane e olio, l’altro il tost) poi andare da un figlio all’altro per vedere se ha la cartella in ordine, se si è, lavato, pettinato, ed ha indossato vestiti a modo, e se nn lo ha fatto, dover recriminare 100 volte per farglielo fare. Intanto il marito nn trova il giubotto intonato ai pantaloni

Una volta che la prima fase , della giornata , è conclusa, porti i pargoli al pulmino della scuola ( io ormai li ho grandi e grazie al cielo ci vanno con le loro gambe, una poi ha pure smesso di studiare, altro rodimento di fegato… anche questi dispiaceri ti deprimono., ti fanno dire sono stanca , dopo che per 17 anni hai cercato di fare di tutto per aiutarla a scuola , quella ti viene e ti dice, “io nn ho più voglia smetto”……e dai si riparte ore e ore a giro, per cercare un lavoro. Poi nn so come ne perché riesci a convincerla a fare un corso per l‘avviamento professionale, con la speranza che nn molli anche quello…..).

Torni a casa, e cominci la pulizia, hai appena finito l’ultimo cantuccio della casa che è ora di pranzo, il marito torna da lavorare, in tavola deve essere tutto a posto. Sfami il consorte, dopo torna il resto della maestranza. Finito il pranzo a più riprese , c’è da pulire. Dopo il pomeriggio se i figli frequentano la scuola, ci sono i compiti da fare, se sono bravi , nn ci sono problemi, ma se sono un pochetto asini…. beh ora il tuo compito è fare la maestra, magari il tuo è pure un alunno , un po’ agitato, nn ne vuol sapere, nn capisce alla prima, e salta sulla sedia, e ti fa saltare i nervi, ma i nervi nn ti possono saltare, devi stare calma e sorridente e amorevole , se vuoi che il bimbo impari …dopo , i pargoli, escono con gli amici , e tu puoi finalmente rilassarti sbrigando gli altri compiti, lavare stirare, ecc…

Nel caso di bimbi piccoli, ti devi organizzare, sai che tu ne abbia voglia o meno, per avere almeno due ore libere per portarli fuori, ai giardini o in qualche altro posto. Se fanno il tempo pieno all’asilo, beh è già qualcosa fino alle 4 respiri.

Viene sera, si cena, poi fra un piatto da rigovernare e l’altro ,fra i fornelli da lavare e il cencio da dare, puoi anche vedere un po’ di televisione, capendo metà di ciò che senti e vedi. Dopo metti a letto i bambini, e vai a letto…e finalmente dormi….perché sei sfinita, moralmente e fisicamente…….e spesso la mattina ti alzi più sfinita della sera prima…ma i bambini nn accettano un certificato medico dove si certifichi che la amdre ha bisogno di riposo…quindi…...

Scusate se mi intrometto, ciao a tutti.

Ho letto questo post di Simona e vorrei esprimere una mia opinione in merito.
Troppo spesso siamo governati da pensieri egoistici che ci fanno credere che tutto ruoti attorno alla nostra figura. Quando non troviamo il necessario riscontro, ci sentiamo incompresi e rischiamo di cadere in una depressione, che sovente è autoindotta.
Troppo spesso ci dimentichiamo di chi ci sta attorno e si sacrifica e nemmeno gode della considerazione altrui. Sembra che tutto sia dovuto, senza un minimo di rispetto, mentre in realtà non è così.
Noi uomini abbiamo la tendenza a sottovalutare l'attività di una casalinga, la quale, come nell'esempio di Simona, si occupa non solo dell'economia domestica bensì anche dei figli, attività oltremodo faticosa, anche perché si sa, i figli sono piuttosto esigenti e non tengono conto di eventuali "certificati medici".
Ma mentre i figli sono scusabili perché ogni giovane in quell'età è più o meno scusabile, non lo può essere il gentil consorte, il quale fa del suo lavoro il centro gravitazionale di tutta la galassia famiglia, senza tener conto delle altrui esigenze.
Come Simona sottolinea, generalmente dopo le classiche 8 ore lavorative, un dipendente è più o meno libero di fare ciò che vuole....cosa che invece non accade per una casalinga e madre, il cui compito va ben aldilà di un orario da ufficio.
L'uomo spesso svincola dalle responsabilità, delegando l'educazione dei figli alla moglie ed intervenendo nei casi laddove la buona pace familiare lo esige. Però non comprende che la madre si deve sobbarcare un fardello di ulteriori problemi e responsabilità, che su un medio-lungo termine possono anche minare il proprio equilibrio psico-fisico. E poi hai voglia a riprenderti.

Il caso di Simona è uno dei tanti, ma trovo che la società oggi più che mai non dia il necessario riconoscimento alle casalinghe e madri di famiglia.
Non a caso la casalinga spesso non è assicurata nemmeno contro gli infortuni e perdita di guadagno....Non dimentichiamoci che essa è a tutti gli effetti una persona lavoratrice che dovrebbe essere tutelata in caso di incapacità lavorativa. Infatti, in caso di malattia, si dovrebbe assumere un aiuto domestico e questo aiuto andrebbe retribuito.

In fondo sono tutte piccole considerazioni che ci fanno capire il modo in cui svalutiamo chi lavora in casa, raggruppandolo frettolosamente nella categoria degli "sfaccendati cronici di scarsa importanza".

A Simona va la mia stima e l'augurio di trovare un punto di equilibrio fra il senso del dovere verso i propri famigliari e le sue esigenze personali ed il proprio benessere.

Bentornata sul forum Simona :)

Un Reduce

Rispondi