cosa comporterebbe il fallimento del mercato della carne?

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ottoperotto
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cosa comporterebbe il fallimento del mercato della carne?

Messaggio da ottoperotto » gio set 29, 2005 10:54 am

ne parlavo ieri con delle amiche, dopo aver raccontato loro della mia scelta di diventare vegana (loro non si scandalizzano, ormai credono che sia pazza)
in effetti avevano delle ottime argomentazioni per supporre che il fallimento del mercato della carne/latticini e uova sarebbe un completo disastro per l'umanità, creando milioni di disoccupati, creando problemi di sovrannumero di animali e altro

In effetti non avevo pensato alle conseguenze che potrebbero esserci se tutti smettessimo di consumare carne e derivati animali, ma dall'altro lato penso che se fosse una cosa graduale avremmo tempo per mettere le cose a posto

Comunque questo non influenzerà la mia scelta, anche perchè personalmente voglio farlo scelta per me, perchè non posso immaginare di partecipare attivamente alla sofferenza degli animali, perchè mi sento più coerente così, perchè credo sia più salutare

ma cosa potrebbe provocare realmente nel mondo e nell'economia un crollo di questo genere?

wide receiver
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Messaggio da wide receiver » gio set 29, 2005 11:19 am

Innanzitutto ritengo piuttosto superficiale ipotizzare uno scenario di questo tipo da un giorno all'altro. Sarebbe un processo graduale, servirebbero decenni, forse secoli (speriamo di no) perchè ciò avvenga. E in questo lasso di tempo la società avrebbe sicuramente modo di adattarsi alla realtà in divenire, come ha sempre fatto. Pian piano diminuirebbero gli allevamenti, nascerebbero meno animali da macello e i lavoratori si occuperebbero di altre attività. Per cui non ci sarebbero animali in esubero e quelli sopravvissuti potrebbero venir gradualmente rimessi allo stato selvatico. Ovviamente andrebbero in qualche modo "rieducati" ad esso; e non mi riferisco all'individuo bensì alla specie. Il procedimento opposto a quello già effettuato dall'uomo per adattare le specie selvatiche a una vita domestica.

Esistono anche i lavoratori delle fabbriche di armi. Quindi è giusto che ci siano le guerre per non far perdere loro il lavoro?

Oggi esistono problemi più pressanti per il nostro pianeta. In primo luogo quello ecologico: Tsunami e uragani americani sono dei pessimi segnali e sarebbe colpevolmente miope ignorarli. Considera che un'altissima percentuale di effetto serra (credo ben oltre il 50%, ma non vorrei essere inesatto) è causato dai gas prodotti dagli animali d'allevamento; l'88% delle aree disboscate in Amazzonia è adibito a pascoli; circa il 70% di consumo di acqua è indirizzato agli allevamenti. E se oggi le guerre scoppiano per il petrolio, in futuro scoppieranno per l'acqua, attenzione.
Se le coltivazioni attualmente destinate agli animali da macello, venissero destinate direttamente all'uomo, si potrebbero sfamare 10 pianeti, non uno.

Quindi vedi che un mondo vegan comporterebbe molti più benefici che difficoltà.

Nippo
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Messaggio da Nippo » gio set 29, 2005 11:40 am

in effetti avevano delle ottime argomentazioni per supporre che il fallimento del mercato della carne/latticini e uova sarebbe un completo disastro per l'umanità, creando milioni di disoccupati, creando problemi di sovrannumero di animali e altro
E si sbagliano,perche perchè questo fenomeno avvenga ci vogliono molti anni.
Per es.in Svezia, si è capito che è moralmente sbagliato allevare animali per farne pelliccie.
Quindi e stato fissato un limite di tempo per chiudere gli allevamenti e sono state offerte sovvenzioni statali per invitare gli allevatori a cambiare attività,quindi non li si manda sul lastrico.
Anche al tempo degli schiavi non sarebbe potuto essere possibile abolire la schiavitù dei neri dall'oggi al domani, avrebbe provocato disastri nella sociatàci sono volute decine di anni per cambiare (anche se purtroppo la schiavitù umana in molti posti esiste ancora e non è fuorilegge)

adoma
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Messaggio da adoma » gio set 29, 2005 11:50 am

Ciao, sono nuova del forum.

La società evolve e i mestieri pure... se crollasse l'industria della carne le persone sarebbero impiegate in altri settori. D'altronde fino a non molto tempo fa una fetta molto importante della popolazione era impiegata nell'agricoltura, oggi l'automazione permette di avere pochissima manodopera, ma non ci sono miliardi di disoccupati per questo, sono nate nuove occupazioni, specie nel settore dei servizi.

Piuttosto, oggi allevamento del bestiame ed agricoltura sono fortemente intrecciati. Come si potrebbero concimare i campi senza i rifiuti degli animali di allevamento? Non sono riuscita a trovare risposta a questa domanda... voi ne sapete qualcosa?

Ciao,
Rossella

autosblindo
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Messaggio da autosblindo » gio set 29, 2005 12:08 pm

Ciao,
adoma ha scritto:Ciao, sono nuova del forum.
benvenuta.
adoma ha scritto:Piuttosto, oggi allevamento del bestiame ed agricoltura sono fortemente intrecciati. Come si potrebbero concimare i campi senza i rifiuti degli animali di allevamento? Non sono riuscita a trovare risposta a questa domanda... voi ne sapete qualcosa?
Oltre all'utilizzo della cenere come fertilizzante, ti consiglio la lettura di questa notizia: http://www.promiseland.it/view.php?id=1008

Carlo P.

Nippo
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Messaggio da Nippo » gio set 29, 2005 12:32 pm

adoma ha scritto:Ciao, sono nuova del forum.

La società evolve e i mestieri pure... se crollasse l'industria della carne le persone sarebbero impiegate in altri settori. D'altronde fino a non molto tempo fa una fetta molto importante della popolazione era impiegata nell'agricoltura, oggi l'automazione permette di avere pochissima manodopera, ma non ci sono miliardi di disoccupati per questo, sono nate nuove occupazioni, specie nel settore dei servizi.

Piuttosto, oggi allevamento del bestiame ed agricoltura sono fortemente intrecciati. Come si potrebbero concimare i campi senza i rifiuti degli animali di allevamento? Non sono riuscita a trovare risposta a questa domanda... voi ne sapete qualcosa?

Ciao,
Rossella
Ciao Rossella, benvenuta...
La maggior parte degli escrementi non vengono usati come fertilizzanti ma vengono scaricati sotto forma di concentrati in natura.

Inoltre ci sarebbe la possibilità di utilizzare gli escrementi umani per lo stesso fine, (adatti specialmente se gli umani si limitassero a mangiare vegetali), ci sono delle oasi naturali dove si attua già questo metodo con successo.
Ho letto una tesi universitaria in chimica che arriva alla conclusione teorica, che dal punto di vista chimico, la svezia potrebbe essere molto più autosufficiente per la produzione di cibo vegetale per tutta la popolazione senza lo sfruttamento degli animali (e quindi senza il cosiddetto "letame" animale) Oggi deve importare molte sostanze chimiche che per la maggior parte vanno a fertilizzare i campi destinati all'alimentazione degli animali! (immagina lo spreco e l'inquinamento da prodotti chimici molto superiore che ne deriva!)

ottoperotto
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Messaggio da ottoperotto » gio set 29, 2005 1:13 pm

buono a sapersi :)
speriamo che col tempo la gente capisca
grazie delle risposte

adoma
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Messaggio da adoma » gio set 29, 2005 1:21 pm

Grazie mille per le risposte... corro a leggere il link!
Rossella

Paolo Lastrucci
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Messaggio da Paolo Lastrucci » gio set 29, 2005 3:01 pm

adoma ha scritto: Piuttosto, oggi allevamento del bestiame ed agricoltura sono fortemente intrecciati. Come si potrebbero concimare i campi senza i rifiuti degli animali di allevamento? Non sono riuscita a trovare risposta a questa domanda... voi ne sapete qualcosa?
Per essere proprio precisi il letame non è un concime, è invece un ammendante.
Per concime si intende qualsiasi sostanza capace di fornire alle colture l'elemento o gli elementi chimici della fertilità. Per ammendante invece si intende una sostanza che è capace di modificare e migliorare le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche del terreno.
Detto questo io sono convinto che bestiame ed agricoltura sono intrecciati nel modo in cui hai sottolineato, solo perchè c'è una gran quantità di letame e di resti di animali da dover smaltire; le alternative in effetti esistono e non sono nemmeno poche (sovescio, ammendanti da residui urbani, ammendanti vegetali...).
A questo si aggiunge il fatto che la soluzione della fame nel mondo dovrebbe basarsi più sullo sfruttamento delle piante che sull'allevamento degli animali.

Nippo
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37. Rimarremmo senza concime !

Messaggio da Nippo » ven set 30, 2005 11:18 pm

37. Rimarremmo senza concime !
Rimarremmo senza concime se scomparissero gli allevamenti!

No. Innanzitutto è importante ricordarsi cos'è il concime, cioè vegetali passati attraverso un animale.
Piuttosto si potrebbero fare i compost (macerare naturalmente), si possono anche utilizzare gli escrementi umani, e in secondo luogo si potrebbe utilizzare il metodo della coltivazione a rotazione (sovescio) per dare al terreno il nutrimento necessario utilizzando legumi che fissano l'azoto come piselli, fagioli, lupini etc.

Ripristinare l'anello della vita

Tra i diversi metodi che esistono per coltivare senza l'uso di allevamenti, è tuttavia cosa più importante il "ripristinare le connessioni" iniziando a riciclare gli escrementi umani usandoli nei campi. Questo si attua già su larga scala in Cina, ma anche in diverse oasi ecologiche in Svezia. I raccolti danno prodotti biologici.
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questa e altre FAQ http://www.veganrunners.net/110

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