x riky e chi ne capisce...
Moderatore: Erica Congiu
x riky e chi ne capisce...
allora da dove inizio?... il mio quesito è relativo al tipo di pelle...quando andavo in profumeria a comprare le creme mi chiedevano sempre "che tipo di pelle hai?mista? secca? sensibile?bohhhhhhhhhh!!!io andavo a tentativi e provavo tutto...ora qualcuno mi aiuti a capire perchè nonstante abbia una pelle invidiabilissima non ci capisco niente..e ora che compro tutto al biologico è un impresa scegliere da sola..
come descrizione direi:
sottile e delicata, mi si vedono i capillari e basta poco perchè mi vengano irritazioni (soprattutto mi succedeva con la cosmesi classica)
poi ho difficoltà a trovare una crema adatta: se sono grasse le rigetto e mi resta un effetto patina nel viso e come effetto finale nel giro di due ore mi tira la pelle
invece se sono in gel le assorbo bene (il jalus per esempio mi va alla grande) e come idratazione sono ok ma non bastano in inverno col freddo ..
nessun brufolo ne punti neri, rossori giusto ai lati del naso e qualche venuzza nelle guance
ergo...
come fa una pelle del genere ad usare qualcosa di protettivo? solitamente le creme per l inverno per pelli con couperose sono grassissime, ma se le uso leggere la pelle mi si arrossa col freddo...
spero si sia capito qualcosa!:-)grazie a tutti in anticipo
come descrizione direi:
sottile e delicata, mi si vedono i capillari e basta poco perchè mi vengano irritazioni (soprattutto mi succedeva con la cosmesi classica)
poi ho difficoltà a trovare una crema adatta: se sono grasse le rigetto e mi resta un effetto patina nel viso e come effetto finale nel giro di due ore mi tira la pelle
invece se sono in gel le assorbo bene (il jalus per esempio mi va alla grande) e come idratazione sono ok ma non bastano in inverno col freddo ..
nessun brufolo ne punti neri, rossori giusto ai lati del naso e qualche venuzza nelle guance
ergo...
come fa una pelle del genere ad usare qualcosa di protettivo? solitamente le creme per l inverno per pelli con couperose sono grassissime, ma se le uso leggere la pelle mi si arrossa col freddo...
spero si sia capito qualcosa!:-)grazie a tutti in anticipo
Cara marylunaz,
prova die verdere nell sito: http://fitocose.it/index.htm
Et tu di che pelle sei?
Forse trovi li qualcosa, che ti aiuta. Anch'io ho piutosto difficultà a trovare prodotti addati, ho la pelle sensibile, mista con tendenza agli bruffoli ed per fare la missione ancora piu dificile matura.
spero che potevo darti un aiutino.
Cari Saluti
Soja
prova die verdere nell sito: http://fitocose.it/index.htm
Et tu di che pelle sei?
Forse trovi li qualcosa, che ti aiuta. Anch'io ho piutosto difficultà a trovare prodotti addati, ho la pelle sensibile, mista con tendenza agli bruffoli ed per fare la missione ancora piu dificile matura.
spero che potevo darti un aiutino.
Cari Saluti
Soja
Cara marylunaz, come si può definire la pelle? Impossibile ingabbiare quest'organo meraviglioso nelle ristrettezze di una definizione, sarebbe come cercare di definire un colore, o una musica, o anche un odore... Al massimo li diefinisci paragonandoli a qualcos'altro...
Sono solo le leggi di chi vuole vendere un certo prodotto-target-pelle-secca, o grassa, o mista, o sensibile, o rugosa, o con couperose a vorela definire. La si vuole definire per comodità, per facilità, per superficialità. Per incompetenza.
Certo è più facile anche per chi deve comprare, cercare subito il prodotto preciso per la tua pelle.
Ma la pelle, prima di definirla,si deve vedere, toccare, sentire....
Eccoci qua - ce la dobbiamo "sentire", la nostra pelle, prima di scegliere un prodotto o un altro.
Tu vai in un negozio di dischi e chiedi "mi dia una musica da sentire alla sera, o ascolti tu le sinfonie e trovbi quella che ti piace di più?
Così è la pelle, è un organo sensibile, la sede del tatto, la sede dell'intelligenza e della mente esteerne...
Che storia è questa secca-grassa-mista-sensibile....
Una pelle può anche essere contemporaneamente secca, grassa, mista, sensibile, chiara o scura non importa...
Tu ti trovi bene solo col fluido all'acido ialuronico? E allora usa quello e basta, perchè dici che non è sufficiente? Perchè la profumiera, intrisa di luoghi comuni, ti dice che "hai bisogno di piu"?
Ma dai retta alla tua pelle, non alla gente, non ai redazionali delle riviste...
Il buon portopietro, ottumo formulatore di cosmetici, non ha mai in realtò capito un tunbazzo di tipi di pelle, e cosa serve a chi (esattamente come io non saprò mai mettere assieme il prodotto che serve a te alla sera, ma che ti posso dire deve avere delle ceramidi, un pizzico di fitosteroli, qualche spruzzata di polinsaturi a tipo ribes nero olio, del karitè, mettiamoci dell'olio di vinaccioli che facciamo felici il paracelso e il fabrizio, e poi glicirretico, e pantenolo, why not un pelo di niacina, per finire con un 3-5% di zinco ossido).
Che pelle hai? La tua. Un'albicocca fresca, che va curata con dolcezza, ma senza appesantirla. E che si vendica di brutto se le appoggi sopra quantalate di roba inutile.
Hai capito qualcosina di più???
Baci,
riky
Sono solo le leggi di chi vuole vendere un certo prodotto-target-pelle-secca, o grassa, o mista, o sensibile, o rugosa, o con couperose a vorela definire. La si vuole definire per comodità, per facilità, per superficialità. Per incompetenza.
Certo è più facile anche per chi deve comprare, cercare subito il prodotto preciso per la tua pelle.
Ma la pelle, prima di definirla,si deve vedere, toccare, sentire....
Eccoci qua - ce la dobbiamo "sentire", la nostra pelle, prima di scegliere un prodotto o un altro.
Tu vai in un negozio di dischi e chiedi "mi dia una musica da sentire alla sera, o ascolti tu le sinfonie e trovbi quella che ti piace di più?
Così è la pelle, è un organo sensibile, la sede del tatto, la sede dell'intelligenza e della mente esteerne...
Che storia è questa secca-grassa-mista-sensibile....
Una pelle può anche essere contemporaneamente secca, grassa, mista, sensibile, chiara o scura non importa...
Tu ti trovi bene solo col fluido all'acido ialuronico? E allora usa quello e basta, perchè dici che non è sufficiente? Perchè la profumiera, intrisa di luoghi comuni, ti dice che "hai bisogno di piu"?
Ma dai retta alla tua pelle, non alla gente, non ai redazionali delle riviste...
Il buon portopietro, ottumo formulatore di cosmetici, non ha mai in realtò capito un tunbazzo di tipi di pelle, e cosa serve a chi (esattamente come io non saprò mai mettere assieme il prodotto che serve a te alla sera, ma che ti posso dire deve avere delle ceramidi, un pizzico di fitosteroli, qualche spruzzata di polinsaturi a tipo ribes nero olio, del karitè, mettiamoci dell'olio di vinaccioli che facciamo felici il paracelso e il fabrizio, e poi glicirretico, e pantenolo, why not un pelo di niacina, per finire con un 3-5% di zinco ossido).
Che pelle hai? La tua. Un'albicocca fresca, che va curata con dolcezza, ma senza appesantirla. E che si vendica di brutto se le appoggi sopra quantalate di roba inutile.
Hai capito qualcosina di più???
Baci,
riky
-
vittorio urbani
Riky,
volevo scrivere una cosa del generee non ho mia trovato le parole giuste, quelle che hai trovato tu! Non esiste una crema intelligente, purtroppo son tutti rimedi statici per un organo così meravigliosamente in divenire, vero riky? Naturalmente a meno di rilevanti mancanze per le quali un preparato può dare sollievo in un primo momento.
Tra i funzionali, un pochino di acido lipoico e vitamine in liposoma?:-) Appena mi arrivano le sostanze mi farebbe piacere farti provare un preparatino, però c'è un poco di carbomer... va bene lo stesso?
Buona serata.
PS Marcello, Sauro, Bill Gates... chi possa faccia un'opera pia e consenta la possibilità di salvare la password senza bisogno di riscriverla sempre... mi sto snervando con la mia complessità, devo digitarla tutte le volte!!:-//
volevo scrivere una cosa del generee non ho mia trovato le parole giuste, quelle che hai trovato tu! Non esiste una crema intelligente, purtroppo son tutti rimedi statici per un organo così meravigliosamente in divenire, vero riky? Naturalmente a meno di rilevanti mancanze per le quali un preparato può dare sollievo in un primo momento.
Tra i funzionali, un pochino di acido lipoico e vitamine in liposoma?:-) Appena mi arrivano le sostanze mi farebbe piacere farti provare un preparatino, però c'è un poco di carbomer... va bene lo stesso?
Buona serata.
PS Marcello, Sauro, Bill Gates... chi possa faccia un'opera pia e consenta la possibilità di salvare la password senza bisogno di riscriverla sempre... mi sto snervando con la mia complessità, devo digitarla tutte le volte!!:-//
post OT per vittorio
ehm... vittorio... quando digiti la password, basta spuntare la casella "login automatico ad ogni visita"...Vittorio ha scritto:chi possa faccia un'opera pia e consenta la possibilità di salvare la password senza bisogno di riscriverla sempre... mi sto snervando con la mia complessità, devo digitarla tutte le volte!!:-//
io faccio così e non serve digitare la password ogni volta...
A me capita in un altro forum e davvero è da esaurimento! E non mi spiego il perchè...Vittorio ha scritto:chi possa faccia un'opera pia e consenta la possibilità di salvare la password senza bisogno di riscriverla sempre... mi sto snervando con la mia complessità, devo digitarla tutte le volte!!:-//

x pata e vittorio
forse vi posso aiutare visto che sono un tecnico informatico! (faccio un lavoro di cui non c'e' il sostantivo al femminile, che pizza!) che browser usate?
Riky un intervento mirabile!!!
Ma vi rendete conto che tutti pensano che bisogna iniziare a curare subito la pelle già verso i venticinque anni perchè altrimenti ci ritroveremo incartapecorite??? E giù a spalmarsi di creme grasse.... quando si sta ancora lottando coi brufoli magari.
Ero in profumeria sabato pomeriggio, a saturarmi il naso con le ultime novità in campo di profumi. Sento una commessa che spiega la differenza tra due tipi di creme ad una cliente... "ecco, vede, questa ha un effetto più rassodante, l'altra è più idratante.". Quando sento questo tipo di discorsi mi viene l'orticaria!!!
Lola
Ma vi rendete conto che tutti pensano che bisogna iniziare a curare subito la pelle già verso i venticinque anni perchè altrimenti ci ritroveremo incartapecorite??? E giù a spalmarsi di creme grasse.... quando si sta ancora lottando coi brufoli magari.
Ero in profumeria sabato pomeriggio, a saturarmi il naso con le ultime novità in campo di profumi. Sento una commessa che spiega la differenza tra due tipi di creme ad una cliente... "ecco, vede, questa ha un effetto più rassodante, l'altra è più idratante.". Quando sento questo tipo di discorsi mi viene l'orticaria!!!
Lola
Cara RikyRiky ha scritto:Cara marylunaz, come si può definire la pelle? Impossibile ingabbiare quest'organo meraviglioso nelle ristrettezze di una definizione, sarebbe come cercare di definire un colore, o una musica, o anche un odore... Al massimo li diefinisci paragonandoli a qualcos'altro...
Sono solo le leggi di chi vuole vendere un certo prodotto-target-pelle-secca, o grassa, o mista, o sensibile, o rugosa, o con couperose a vorela definire. La si vuole definire per comodità, per facilità, per superficialità. Per incompetenza.
Certo è più facile anche per chi deve comprare, cercare subito il prodotto preciso per la tua pelle.
Ma la pelle, prima di definirla,si deve vedere, toccare, sentire....
Eccoci qua - ce la dobbiamo "sentire", la nostra pelle, prima di scegliere un prodotto o un altro.
Tu vai in un negozio di dischi e chiedi "mi dia una musica da sentire alla sera, o ascolti tu le sinfonie e trovbi quella che ti piace di più?
Così è la pelle, è un organo sensibile, la sede del tatto, la sede dell'intelligenza e della mente esteerne...
Che storia è questa secca-grassa-mista-sensibile....
Una pelle può anche essere contemporaneamente secca, grassa, mista, sensibile, chiara o scura non importa...
Tu ti trovi bene solo col fluido all'acido ialuronico? E allora usa quello e basta, perchè dici che non è sufficiente? Perchè la profumiera, intrisa di luoghi comuni, ti dice che "hai bisogno di piu"?
Ma dai retta alla tua pelle, non alla gente, non ai redazionali delle riviste...
Il buon portopietro, ottumo formulatore di cosmetici, non ha mai in realtò capito un tunbazzo di tipi di pelle, e cosa serve a chi (esattamente come io non saprò mai mettere assieme il prodotto che serve a te alla sera, ma che ti posso dire deve avere delle ceramidi, un pizzico di fitosteroli, qualche spruzzata di polinsaturi a tipo ribes nero olio, del karitè, mettiamoci dell'olio di vinaccioli che facciamo felici il paracelso e il fabrizio, e poi glicirretico, e pantenolo, why not un pelo di niacina, per finire con un 3-5% di zinco ossido).
Che pelle hai? La tua. Un'albicocca fresca, che va curata con dolcezza, ma senza appesantirla. E che si vendica di brutto se le appoggi sopra quantalate di roba inutile.
Hai capito qualcosina di più???
Baci,
riky
Il check-up virtuale a cui ha fatto riferimento “sojaqeen” è nato da una mia idea maturata dopo aver praticato “visite ispettive “ della pelle su centinaia di soggetti ( se non migliaia) in oltre 4 anni di attività presso i vari punti vendita . Mi sono sempre avvalso durante queste visite di una strumentazione adeguata ( videocamera , corneometro, sebometro phammetro ecc) che mi ha permesso di valutare strumentalmente la pelle e di dare di conseguenza consigli pratici su come intervenire per riportarla nelle condizioni fisiologiche. Le definizioni dei vari tipi di pelle rispecchiano questa realtà e rappresentano il frutto di un’esperienza maturata a contatto diretto con le persone ascoltando i loro problemi e le loro esigenze ed aspirazioni .
“E tu di che pelle sei” risponde pienamente a questa mia esperienza di lavoro ed è nata solo con lo scopo di dare un orientamento a tutte quelle persone che si trovano nell’imbarazzo della scelta dei prodotti.
PS: Non ho inventato io il check-up della pelle anche se mi sarebbe piaciuto. Per tua conoscenza informazione ti riporto un’articolo “Valutazione cutanea: il Check-up cutaneo” che tanto mi ha ispirato in questa mia esperienza
Prevenire e controllare l’invecchiamento cutaneo, in particolare il fotoindotto, rappresenta ormai un’esigenza irrinunciabile nella società attuale, che reclama un benessere psicologico e fisico per qualsiasi età. Per mantenere negli anni un aspetto piacevole, conservando l’organo cute nelle migliori condizioni, è indispensabile conoscere la propria pelle e gestirla correttamente. A tal fine, è stato messo a punto il “dossier dermocosmetologico per un check-up cutaneo" secondo un protocollo messo a punto, alla fine degli Anni 70, da Carlo Alberto Bartoletti, gerontologo e geriatra, e Gaston Ramette, medico cosmetologo di Parigi, autore di pubblicazioni di cosmetologia medica in Francia e Italia.
Il check-up cutaneo è un esame molto utile per conoscere le difese cutanee e per impostare una diagnosi cosmetologica di biotipo (pelle seborroica, pelle "secca" per disidratazione e/o per insufficiente presenza di lipidi sulla sua superficie, pelle sensibile, in particolare alle aggressioni atmosferiche) e per classificare il fototipo cutaneo (valuta la risposta individuale all’esposizione solare), per stabilire un bilancio funzionale ed il grado di invecchiamento della pelle in esame, per formulare un consiglio cosmetologico finalizzato all’igiene della pelle (detersione, idratazione, protezione solare) od alla normalizzazione di eventuali alterazioni evidenziate dall’esame, per valutare successivamente, con misurazioni di controllo, l’efficacia dell’applicazione cosmetica, per monitorare lo stato dei parametri cutanei nel corso del trattamento con sostanze ad azione cosmeceutica (possono alterare l’equilibrio del film idrolipidico) e consentire, se necessario, una cosmetica compensatrice.
Preparazione al check-up cutaneo
La realizzazione del check-up reclama una preparazione della pelle da parte del soggetto in esame. Nella settimana precedente, questi non dovrà effettuare la pulizia del viso presso l’estetista, né esporsi al sole o alla lampada abbronzante. Inoltre, non dovrà lavare i capelli nei tre giorni precedenti. La sera precedente l’esame, potrà detergere viso e corpo nel modo abituale con i prodotti di pulizia comunemente usati, senza però utilizzare creme per la notte sul viso o sul corpo. La mattina dell’esame, non dovrà lavare con acqua viso e corpo, né applicare creme o trucco. E’ invece consentita l'applicazione di mascara e rossetto. Gli esami vanno ripetuti in condizioni di temperatura e di umidità relativa costanti.
Il check-up cutaneo prevede dapprima un’anamnesi ed un esame obiettivo mirati alla domanda del paziente, ai quali faranno seguito le misurazioni dei parametri (sebometria, corneometria, pHmetria) ed i test cutanei.
L’anamnesi cutanea
Le note anamnestiche riguarderanno l’igiene generale di vita; le eventuali patologie cutanee e l’assunzione di farmaci; i disagi passati e presenti della pelle, quali sensazione di bruciore, calore, pizzicore, prurito, se stagionali o persistenti tutto l’anno; la tenuta del trucco; il modo di reagire della pelle agli agenti atmosferici (freddo, vento, acqua); la durata e la frequenza dell’esposizione solare e gli eventuali, conseguenti effetti sulla pelle, l’uso degli U.V.A.; i problemi a carico degli annessi cutanei (capelli grassi, secchi, sfibrati, con forfora, fragili, diradati; unghie che si rompono facilmente, si sfaldano, hanno crescita irregolare ); le abitudini cosmetiche personali riguardanti i tipi di prodotti per il trucco, l’uso di profumo o acqua di colonia, i prodotti detergenti (sapone, latte, crema e modalità di risciacquo) e tonificanti (lozioni alcoliche o analcoliche), i prodotti protettivi e/o normalizzanti, la protezione solare, l’utilizzo di prodotti correttivi come deodoranti e antitraspiranti, l’eventuale ricorso a prodotti cosmeceutici.
L’esame obiettivo cutaneo con videocamera ad ingrandimento e luce polarizzata
( modificato )
L’ispezione cutanea, generale e locale, si esegue sia ad occhio nudo che con l’aiuto di una videocamera a luce polarizzata . L’ispezione generale valuta il colorito cutaneo e l’eventuale presenza di lesioni elementari. L’ispezione distrettuale, rivolta al viso ed al corpo, considera "a vista" il colorito, la luminosità e l’eventuale presenza di inestetismi quali comedoni, osti follicolari dilatati, microcisti, macchie (discromie ipermelaniche o ipomelaniche), couperose (base di eritrosi con teleangectasie soprastanti localizzata sul viso, soprattutto in soggetti con pelle chiara), eritrosi, rosacea, rughe, depressioni cutanee, cicatrici acneiche, desquamazioni. L’osservazione con videocamera e lente di ingrandimento consente di rilevare la presenza di comedoni (colore giallo o arancione a seconda del grado di ossidazione del sebo), di iperpigmentazioni non evidenziabili ad occhio nudo (meno evidenti quelle dermiche, risalteranno maggiormente quelle epidermiche), di squame come lamine argentee
L’esplorazione al tatto e alla palpazione, secondo una corretta metodica medica tradizionale, permette di valutare la levigatezza, l’untuosità, la granulosità, la ruvidezza, lo spessore, l’elasticità (si effettua una leggera torsione su una plica cutanea, controllando l’entità del recupero), l’estensibilità (si effettua una trazione verso l’alto di una plica cutanea, per convenzione del dorso della mano, valutandone l’entità dello scollamento dai piani profondi).
La determinazione del fototipo cutaneo permette di valutare la risposta individuale all’esposizione solare. Vengono utilizzate la classificazione secondo Cesarini e più di frequente quella secondo Fitzpatrick. Più semplicemente, quei soggetti che, a prescindere dal colore dei capelli o degli occhi, presentano efelidi sul viso alla prima esposizione solare, eritemi ripetuti e ottengono alla fine della vacanza una debole abbronzatura non si proteggono bene dal sole e, quindi, presentano un fototipo a rischio. Ovviamente, ogni lesione patologica cutanea reclama una conferma diagnostica da parte dello specialista dermatologo.
Le misurazioni
Le misurazioni vengono effettuate con apparecchiature nate in laboratori di ricerca dermatologica o dell’industria cosmetica per la valutazione dell’efficacia di prodotti cosmetici. Alla fine degli Anni 70, insieme a Gaston Ramette, Carlo Alberto Bartoletti formulò un primo protocollo del check-up cutaneo dopo aver selezionato e controllato, nell’ottica di una pratica ambulatoriale, alcune tra le apparecchiature utili per l’esecuzione di misurazioni e test cutanei (temperatura, sebometria, corneometria, pHmetria, test all’acido lattico). La temperatura cutanea è in relazione alla temperatura ambiente, tuttavia rappresenta soprattutto il riflesso della circolazione capillare sottostante. Per una pelle normale, essa è inferiore di 4-5 gradi rispetto alla temperatura interna. La misurazione si effettua con termometro Termist N con sonda piatta TM 20 LSI.
La valutazione del pH viene eseguita con uno strumento (piaccametro, SKIN PH METER® PH 900) per la misurazione elettrochimica . L’elettrodo di misura con la soluzione interna è separato dalla soluzione in esame (superficie cutanea) per mezzo di una membrana di vetro: tale membrana ha la forma di un disco piatto, in grado di assicurare un perfetto contatto con la pelle. L’elettrodo di riferimento è stato costruito come mantello dell’elettrodo di misurazione: esso lo circonda e fornisce per mezzo di un ago di argilla permeabile agli ioni, unitamente alla membrana di vetro, il collegamento con la soluzione in esame (superficie cutanea). Il risultato che appare sull’indicatore digitale è limitato ad una cifra decimale. Il pH deve essere acido e talvolta tende a virare verso la basicità, soprattutto nelle pelli seborroiche. Sulla base dei risultati di questa valutazione, si possono impiegare cosmetici pH-regolatori, controllando l’effetto di prodotti cosmetici capaci di modificare tale parametro cutaneo.
La sebometria consente di valutare la quantità di lipidi presenti sulla superficie epidermica. Si impiega un apparecchio (sebometro, SEBUMETER® SM 810) composto da una cassetta contenente un nastro di materiale sintetico opaco che, premuto sulla cute, permette il prelievo dei lipidi dalla superficie. Il tempo di misurazione (pressione) è di 30 secondi ed è controllato da un cronometro incorporato nello strumento. Il viraggio alla trasparenza del nastro è direttamente proporzionale alla quantità di lipidi presenti su di esso e quindi sulla superficie cutanea. Per la valutazione quantitativa, la cassetta misuratrice viene inserita nell’apposita apertura dello strumento base, attivando così un microfotometro che misura la trasparenza del film. Il risultato viene valutato da un microprocessore e riportato su un indicatore digitale che fornisce valori in affissione numerica.
VALUTAZIONI STRUMENTALI
SEBOMETRIA Valori Normali
Regione della fronte, ali del naso e mento compresi tra 100 e 200
Regione zigomatica e preauricolare compresi tra 70 e 180
Regione mediosternale, zona interscapolare compresi tra 55 e 130
Risultati espressi in µg sebo/cm² con sebometro SM 810
La corneometria consente di valutare l’idratazione dello strato corneo dell’epidermide. Essa si avvale di uno strumento (corneometro, CORNEOMETER® CM 820) costituito da una unità base e da una sonda rappresentata da una testa misuratrice. Il principio di misurazione richiede un appoggio in piano della superficie frontale del sensore ed una pressione costante. Si esamina il centro della fronte e, a destra e sinistra, la regione frontale, la regione zigomatica, la regione preauricolare, l’ala del naso ed il mento per il viso; poi, per il corpo, altre sedi cutanee quali l’avambraccio, il dorso della mano, la regione trocanterica, la zone tibiale anteriore, il dorso del piede. I risultati, sempre in affissione numerica, si ottengono istantaneamente.
VALUTAZIONI STRUMENTALI
CORNEOMETRIA Valori Normali
Cute molto disidratata compresi tra 0 e 50
Cute disidratata compresi tra 50 e 90
Cute idratata oltre 90
Risultati espressi in v.c. con corneometro CM 820
pH-METRIA
Valori Normali Viso compresi tra 4,7 e 5,5
Il test all’acido lattico al 15% (secondo Ramette) può confermare la diagnosi di pelle sensibile. La realizzazione è semplice: si applica acqua distillata con un batuffolo di cotone idrofilo su una delle due regioni zigomatiche, per riscontro. Allo stesso modo, sull’altra si applica una soluzione acquosa di acido lattico al 15%. Si interroga il soggetto in esame dopo il secondo ed il quinto minuto, prendendo nota delle reazioni riferite: assenza di sensazioni anomale (0), sensazione di calore-bruciore leggero (1), di calore-bruciore moderato (2), di calore-bruciore forte (3). Si calcola il grado di sensibilità addizionando il valore ottenuto al secondo minuto con quello del quinto.
.
Le apparecchiature per le misurazioni ed i test non diminuiscono certamente l’importanza dell’esame clinico eseguito dall’occhio esperto dello specialista, rappresentandone tuttavia, oggi, un indispensabile completamento per la più precisa valutazione globale della pelle.
Quando effettuare questa valutazione?
A qualsiasi età una valutazione dello stato della pelle è utile per formulare una prescrizione cosmetologica mirata; lo scopo è di esercitare una prevenzione contro i segni del tempo, in particolare quelli legati alle aggressioni atmosferiche. Sarebbe preferibile effettuare questo bilancio cutaneo in giovane età, dopo la pubertà, per conoscere al più presto il tipo di pelle, le sue difese, realizzando quindi per tempo una programmazione igienico-preventiva (una scarsa presenza di sebo non è infrequente anche in giovane età; in questo caso, se coesiste una scarsa protezione melaninica all’esposizione solare, il processo di invecchiamento cutaneo può avviarsi anche precocemente). Un altro periodo in cui il check-up cutaneo può essere molto utile è quello della menopausa, quando la produzione del sebo diminuisce per motivi ormonali: è il momento di rivedere e modificare la protezione cosmetica. L’esame va eseguito ogni due anni in giovane età, per passare poi ad un controllo ogni anno nell’approssimarsi della menopausa. Comunque può essere necessaria una ripetizione più frequente, anche se parziale, con una o più misurazioni, per controllare l’effetto di una prescrizione cosmetologica mirata al riequilibrio di quei parametri trovati alterati o per monitorare un trattamento con cosmeceutici.
I dati emersi dal questionario, dall’esame clinico e dalle misurazioni cutanee consentono un programma personalizzato di educazione cosmetica secondo il biotipo e il fototipo cutaneo: proteggere, difendere e mantenere in buono stato la pelle con cosmetici appropriati che, per definizione CEE, hanno proprio questa funzione.
per Pietro
Mah Pietro -
rimango della mia idea.
In ogni caso Bartoletti, a cui voglio umanamente un bene enorme, sa dal 1984 che cosa penso del check up della pelle, da quando, dopo averne fatto qualcuno con lui, mi sono ritirata dal progetto (sempre stimandolo, sempre volendogli bene) perchè non mi convinceva fino in fondo.
Le prove strumentali sono utilissime per valutare dei parametri prima-dopo.
Insisto: la pelle va capita, prima che misurata.
Bisogna toccarla con mano, guardarla bene con gli occhi (e l'ausilio della giusta illuminazione con lente d'ingrandimento), associarla a un corpo di cui occorre sapere un po' di cose.
Ciao, mi spiace davvero che tu ti offenda sempre così tanto - non cambi mai, eh.... :)))
R-
rimango della mia idea.
In ogni caso Bartoletti, a cui voglio umanamente un bene enorme, sa dal 1984 che cosa penso del check up della pelle, da quando, dopo averne fatto qualcuno con lui, mi sono ritirata dal progetto (sempre stimandolo, sempre volendogli bene) perchè non mi convinceva fino in fondo.
Le prove strumentali sono utilissime per valutare dei parametri prima-dopo.
Insisto: la pelle va capita, prima che misurata.
Bisogna toccarla con mano, guardarla bene con gli occhi (e l'ausilio della giusta illuminazione con lente d'ingrandimento), associarla a un corpo di cui occorre sapere un po' di cose.
Ciao, mi spiace davvero che tu ti offenda sempre così tanto - non cambi mai, eh.... :)))
R-
elena ha scritto:Wow Porto Pietro!Io ho visto l'apparecchiature per fare le analisi del capello e del cuoio capelluto e mi aveva affascinato parecchio, deve essere molto interessante. Ma ci sono dei corsi per imparare?
Ciaoooo Elena
Rivolgiti alla Scuola di Medicina Estetica del Fatebenefratelli di Roma, diretta da Carlo Alberto Bartoletti.
A Roma invece, presso il Poliniclinico Gemelli, c'è una scuola per "tecnici cosmetologi" diretta da Leonardo Celleno-
La prima è per medici (e magari organizza anche corsi collaterali, non per medici), la seconda invece non è per medici.
ciao!
Riky
Molti degli strumenti tecnologici d'analisi della pelle ,disponibili oggi sul mercato, sono a mio giudizio " poco scientifici".
Non si può generalizzare.
Ma personalmente ho verificato che tra l'analisi con colorimetro, con laser doppler, ed uno score ( a vista ) del rossore , quest'ultimo è più affidabile.
Ma in una ricerca che magari vogliono pubblicare, micca possono dire che hanno verificato ad occhio l'arrossamento.
Purtroppo i ricercatori ed i medici, vedono nelle apparecchiature scientifiche qualcosa di "misterioso".
In realtà queste hanno intrinsecamente limitazioni notevoli , che non vengono palesate, visto che qualcuno poi queste apparecchiature le deve anche vendere.
Ma tra le mie esperienze personali , ci sono state anche forniture di sistemi ai ricercatori iatliani più seri e qualificati; ho visto ricerche dove ci si affidava a metodiche e strumentazioni banali ed inaffidabili, e ricerche da far invidia alla Nasa
Il rapporto tra dermatologia( medicina ) e tecnologia è evidentemente controverso.
Cito alcuni esempi, tra il tragico ed il comico:
laser per epilazione
impedenziometria corporea
Paracelso
Non si può generalizzare.
Ma personalmente ho verificato che tra l'analisi con colorimetro, con laser doppler, ed uno score ( a vista ) del rossore , quest'ultimo è più affidabile.
Ma in una ricerca che magari vogliono pubblicare, micca possono dire che hanno verificato ad occhio l'arrossamento.
Purtroppo i ricercatori ed i medici, vedono nelle apparecchiature scientifiche qualcosa di "misterioso".
In realtà queste hanno intrinsecamente limitazioni notevoli , che non vengono palesate, visto che qualcuno poi queste apparecchiature le deve anche vendere.
Ma tra le mie esperienze personali , ci sono state anche forniture di sistemi ai ricercatori iatliani più seri e qualificati; ho visto ricerche dove ci si affidava a metodiche e strumentazioni banali ed inaffidabili, e ricerche da far invidia alla Nasa
Il rapporto tra dermatologia( medicina ) e tecnologia è evidentemente controverso.
Cito alcuni esempi, tra il tragico ed il comico:
laser per epilazione
impedenziometria corporea
Paracelso
X Riky: grazie, proverò a contattarli per sentire se fanno corsi anche dalle mie parti, Roma è un po' lontanuccia:-(
Da quello che leggo non siete proprio convinti sull'utilità di queste apparecchiature, sicuramente non sostutuiscono l'occhio clinico del medico-cosmetologo, ma forse possono aiutarlo...
La mia pelle per esempio non è classificabile se non come pelle pazza...sensibile, delicata, chiara, ma allergica, o meglio soffrendo di allegie alimentari ogni tanto la pelle mi fa vedere come sto dentro, specie se son periodi di stress, comincia a prudere il viso e mi vengono sfoghi(tantissime cistine pruriginose sotto pelle) e qualche brufoletto.Quando passa la tempesta ecco che ritorna la pelle bella e morbida, liscia liscia...e pensare che da adolescente non avevo nessuna impurità..:-(((
per il prurito mi ero fatta un gel con ribes, aloe e lavanda, per caso avete qualche altra piantina, vitamina o altro da poter aggiungere per dare sollievo al mio tormento?
Ciao e grazie Elena
Da quello che leggo non siete proprio convinti sull'utilità di queste apparecchiature, sicuramente non sostutuiscono l'occhio clinico del medico-cosmetologo, ma forse possono aiutarlo...
La mia pelle per esempio non è classificabile se non come pelle pazza...sensibile, delicata, chiara, ma allergica, o meglio soffrendo di allegie alimentari ogni tanto la pelle mi fa vedere come sto dentro, specie se son periodi di stress, comincia a prudere il viso e mi vengono sfoghi(tantissime cistine pruriginose sotto pelle) e qualche brufoletto.Quando passa la tempesta ecco che ritorna la pelle bella e morbida, liscia liscia...e pensare che da adolescente non avevo nessuna impurità..:-(((
per il prurito mi ero fatta un gel con ribes, aloe e lavanda, per caso avete qualche altra piantina, vitamina o altro da poter aggiungere per dare sollievo al mio tormento?
Ciao e grazie Elena