è arrivato l'autunno
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narmaina
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è arrivato l'autunno
si legge da tutto quello che scriviamo, dalle assenze dal forum dei vecchi amici e dall'arrivo dei nuovi.....
insieme alle foglie cadono le nostre forze e quelle piccole barriere che ci siamo creati per arginare il nostro male....
se aggiungiamo che inizia l'influenza (io ne sono vittima con febbre alta e tosse) e che il corpo necessita di maggior difese, abbiamo il quadro completo.....
per chi è ciclotimico è terribile: io non riesco più a dormire, ho sempre freddo, non ho voglia di uscire dal letto e pagherei un miliardo al minuto per dormire.....
io però devo reagire e sforzarmi ad uscire di casa almeno una volta giorno: il topo deve giocare e fare una passeggiata, ma è terribile per me....
lui corre, gioca, salta, urla e si diverte ed io devo corrergli dietro e controllare che non si suicidi dagli alberi e dalle panchine e tutto diventa faticosissimo....
adesso vado: mi fa male la schiena, la febbre sta salendo e la testa scoppia.....
un bacio
PS: le colazioni riprendono quando starò meglio
insieme alle foglie cadono le nostre forze e quelle piccole barriere che ci siamo creati per arginare il nostro male....
se aggiungiamo che inizia l'influenza (io ne sono vittima con febbre alta e tosse) e che il corpo necessita di maggior difese, abbiamo il quadro completo.....
per chi è ciclotimico è terribile: io non riesco più a dormire, ho sempre freddo, non ho voglia di uscire dal letto e pagherei un miliardo al minuto per dormire.....
io però devo reagire e sforzarmi ad uscire di casa almeno una volta giorno: il topo deve giocare e fare una passeggiata, ma è terribile per me....
lui corre, gioca, salta, urla e si diverte ed io devo corrergli dietro e controllare che non si suicidi dagli alberi e dalle panchine e tutto diventa faticosissimo....
adesso vado: mi fa male la schiena, la febbre sta salendo e la testa scoppia.....
un bacio
PS: le colazioni riprendono quando starò meglio
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narmaina
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Re: scusa ma
se tu avessi letto meglio ciò che ho scritto, avresti la tua risposta....meatshit ha scritto:se sei sempre in casa a dormire come ti sei presa l'influenza?
sai cosa? e' che certe volte si e' quasi invidiosi di certe situazioni?
io esco tutte le mattine alle 6neve pioggia grandine e vado al parco a portare fuori i cani.
poi mi sparo 1 ora di traffico ansiogeno e pazzesco per arrivare in questa gabbia di pazzi dove lavoro.
la sera stessa cosa. nn entro mai in casa prima delle 21.
e mi chiedevo se forse ci sono delle cause psicosomatiche al tuo "male"
io esco tutte le mattine alle 6neve pioggia grandine e vado al parco a portare fuori i cani.
poi mi sparo 1 ora di traffico ansiogeno e pazzesco per arrivare in questa gabbia di pazzi dove lavoro.
la sera stessa cosa. nn entro mai in casa prima delle 21.
e mi chiedevo se forse ci sono delle cause psicosomatiche al tuo "male"
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narmaina
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io mi alzo alle 6 per lavorare; quando mio figlio si sveglia facciamo colazione, lo vesto e alle 09.30 circa esco con lui per la spesa, la passeggiata nel traffico e le corse al parco (devo stare attenta che non si fiondi sotto le auto, che non si lanci dagli alberi o dallo scivolo e devo corrergli dietro tutto il tempo); verso le 12.30 rientro a casa, cucino, faccio pranzare mio figlio, lo lavo, lo faccio addormentare, lavo i piatti, preparo qualcosa per la cena, sistemo la cucina, sistemo la casa e riprendo a lavorare; quando mio figlio si sveglia gli faccio la merenda, esco di nuovo e faccio altre passeggiate nel traffico cittadino perchè di aree verdi ce ne sono poche e devo schivare le deiezioni canine lasciate a terra dai padroni che se ne fregano degli altri pedoni; poi rientra il mio compagno e, mentre lui gioca col piccolo, io finisco i lavori di casa e la preparazione della cena; ceniamo, lavo i piatti e finisco la cucina, facciamo giocare ancora un po' il piccolo, gli facciamo il bagnetto e lo mettiamo a letto; si sono fatte almeno le 22 e sono stanca, così mi sciacquo e vado a dormire pure io.....
quando mio figlio è malato devo far tutto questo con lui in braccio perchè, quando un bambino è malato o si sente poco bene, solo la mamma può coccolarlo e tranquillizzarlo......
tutto questo da quasi 20 mesi, tutto questo sia che piova, che nevichi o tiri vento, tutto questo sia che io sia in buona salute o che io abbia la febbre o la tosse o un piede che fa male perchè sono caduta o qualsiasi altra cosa: io non ho la malattia pagata, le ferie pagate e i permessi......
ma sono felice che mio figlio ci sia e che mi abbia aiutata a smettere con gli psicofarmaci, non invidio nessuno e non sbandiero ai quattro venti i miei giudizi sugli altri senza conoscerli......
quando parlo con gli altri, persone che hanno lo stesso mio problema, non li apostrofo dicendo loro che devono "svegliarsi", ma cerco di capire cosa provano e cerco di dire come ho fatto io a migliorare.....
tutti abbiamo i nostri problemi e li risolviamo in modi differenti, ma la cosa che ci differenzia è la sensibilità con cui trattiamo gli altri.....
prima di giudicare e dare soluzioni "veloci" ai problemi cerca di conoscere meglio le persone.....
quando mio figlio è malato devo far tutto questo con lui in braccio perchè, quando un bambino è malato o si sente poco bene, solo la mamma può coccolarlo e tranquillizzarlo......
tutto questo da quasi 20 mesi, tutto questo sia che piova, che nevichi o tiri vento, tutto questo sia che io sia in buona salute o che io abbia la febbre o la tosse o un piede che fa male perchè sono caduta o qualsiasi altra cosa: io non ho la malattia pagata, le ferie pagate e i permessi......
ma sono felice che mio figlio ci sia e che mi abbia aiutata a smettere con gli psicofarmaci, non invidio nessuno e non sbandiero ai quattro venti i miei giudizi sugli altri senza conoscerli......
quando parlo con gli altri, persone che hanno lo stesso mio problema, non li apostrofo dicendo loro che devono "svegliarsi", ma cerco di capire cosa provano e cerco di dire come ho fatto io a migliorare.....
tutti abbiamo i nostri problemi e li risolviamo in modi differenti, ma la cosa che ci differenzia è la sensibilità con cui trattiamo gli altri.....
prima di giudicare e dare soluzioni "veloci" ai problemi cerca di conoscere meglio le persone.....
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narmaina
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non so che esperienze tu abbia fatto nel mondo virtuale, ma io ti posso assicurare che le persone si possono conoscere bene anche qui....meatshit ha scritto:pensi che si possa conoscere bene una persona su un forum?
ma per piacere....
basta porsi in modo educato e non essere presupponenti e ascoltare, meglio, leggere tutto quello che scrivono....
e poi capita pure di incontrarsi nel mondo reale e ti posso assicurare che, nel caso delle amiche del forum allattamento, è davvero bello....
Donna , mamma e moglie.....
Per capire il sacrificio che comporta, il lavoro di una donna , bisogna provarlo. Specie se si è sole , nn si ha vicino una mamma o una sorella, o qual si voglia aiuto, da noi stesse ci si ritrova a dover pensare a tutto ciò che concerne la vita di una famiglia, ( il marito lavora e spesso nn ha il tempo pensare ad altro, visto che la sera torna a casa stanco e nervoso.) e la cosa è dura , molto dura. E il minimo che si può dire è “nn ne posso più sono stanca”.
Un conto è andare a lavorare, pur alzandosi alle sei e poi tornare a casa, e riposarsi, un conto è partire dalla mattina alle 6 e senza un attimo di tregua arrivare alla mezzanotte, dormire si e no 6 ore, quando il bimbo te lo permette e poi ripartire……se poi il bimbo si ammala, è doppio sacrifico , doppio lavoro.
Un lavoratore può, in caso di malattia, o di impossibilità , presentare al datore di lavoro, un certificato medico e stare a riposo. Una mamma , nn può farlo. Se una mamma si ammala difficilmente può permettere di curarsi come si deve, se una mamma ha la febbre e il bambino frigna, difficilmente la madre lascia piangere il bimbo perché con la febbre si deve stare a letto.
Un lavoratore fatte le sue otto ore, marca la cartolina ed è libero di fare ciò che vuole, una madre passate le otto ore, ne ha altre otto, e nn è mai libera.
Per capire il sacrificio di una madre e moglie , bisogna esserlo…...
Spesso dentro ti nasce, pure una rabbia bestiale, che devi tenere per te, quando ti senti , fare discorsi come : “Ti lamenti che sei stanca?, mica vai a lavorare, che pretendi di più, stai casa tutto il giorno, sei mantenuta, e perché pulisci la casa e guardi due figli, dici di nn poterne più? Ma nn essere esagerata per piacere…....” Già……che volete che impegno sia, alzarsi la mattina, preparare 3 colazioni, ( uno vuole il latte, l’altro il pane e olio, l’altro il tost) poi andare da un figlio all’altro per vedere se ha la cartella in ordine, se si è, lavato, pettinato, ed ha indossato vestiti a modo, e se nn lo ha fatto, dover recriminare 100 volte per farglielo fare. Intanto il marito nn trova il giubotto intonato ai pantaloni
Una volta che la prima fase , della giornata , è conclusa, porti i pargoli al pulmino della scuola ( io ormai li ho grandi e grazie al cielo ci vanno con le loro gambe, una poi ha pure smesso di studiare, altro rodimento di fegato… anche questi dispiaceri ti deprimono., ti fanno dire sono stanca , dopo che per 17 anni hai cercato di fare di tutto per aiutarla a scuola , quella ti viene e ti dice, “io nn ho più voglia smetto”……e dai si riparte ore e ore a giro, per cercare un lavoro. Poi nn so come ne perché riesci a convincerla a fare un corso per l‘avviamento professionale, con la speranza che nn molli anche quello…..).
Torni a casa, e cominci la pulizia, hai appena finito l’ultimo cantuccio della casa che è ora di pranzo, il marito torna da lavorare, in tavola deve essere tutto a posto. Sfami il consorte, dopo torna il resto della maestranza. Finito il pranzo a più riprese , c’è da pulire. Dopo il pomeriggio se i figli frequentano la scuola, ci sono i compiti da fare, se sono bravi , nn ci sono problemi, ma se sono un pochetto asini…. beh ora il tuo compito è fare la maestra, magari il tuo è pure un alunno , un po’ agitato, nn ne vuol sapere, nn capisce alla prima, e salta sulla sedia, e ti fa saltare i nervi, ma i nervi nn ti possono saltare, devi stare calma e sorridente e amorevole , se vuoi che il bimbo impari …dopo , i pargoli, escono con gli amici , e tu puoi finalmente rilassarti sbrigando gli altri compiti, lavare stirare, ecc…
Nel caso di bimbi piccoli, ti devi organizzare, sai che tu ne abbia voglia o meno, per avere almeno due ore libere per portarli fuori, ai giardini o in qualche altro posto. Se fanno il tempo pieno all’asilo, beh è già qualcosa fino alle 4 respiri.
Viene sera, si cena, poi fra un piatto da rigovernare e l’altro ,fra i fornelli da lavare e il cencio da dare, puoi anche vedere un po’ di televisione, capendo metà di ciò che senti e vedi. Dopo metti a letto i bambini, e vai a letto…e finalmente dormi….perché sei sfinita, moralmente e fisicamente…….e spesso la mattina ti alzi più sfinita della sera prima…ma i bambini nn accettano un certificato medico dove si certifichi che la amdre ha bisogno di riposo…quindi…...
Un conto è andare a lavorare, pur alzandosi alle sei e poi tornare a casa, e riposarsi, un conto è partire dalla mattina alle 6 e senza un attimo di tregua arrivare alla mezzanotte, dormire si e no 6 ore, quando il bimbo te lo permette e poi ripartire……se poi il bimbo si ammala, è doppio sacrifico , doppio lavoro.
Un lavoratore può, in caso di malattia, o di impossibilità , presentare al datore di lavoro, un certificato medico e stare a riposo. Una mamma , nn può farlo. Se una mamma si ammala difficilmente può permettere di curarsi come si deve, se una mamma ha la febbre e il bambino frigna, difficilmente la madre lascia piangere il bimbo perché con la febbre si deve stare a letto.
Un lavoratore fatte le sue otto ore, marca la cartolina ed è libero di fare ciò che vuole, una madre passate le otto ore, ne ha altre otto, e nn è mai libera.
Per capire il sacrificio di una madre e moglie , bisogna esserlo…...
Spesso dentro ti nasce, pure una rabbia bestiale, che devi tenere per te, quando ti senti , fare discorsi come : “Ti lamenti che sei stanca?, mica vai a lavorare, che pretendi di più, stai casa tutto il giorno, sei mantenuta, e perché pulisci la casa e guardi due figli, dici di nn poterne più? Ma nn essere esagerata per piacere…....” Già……che volete che impegno sia, alzarsi la mattina, preparare 3 colazioni, ( uno vuole il latte, l’altro il pane e olio, l’altro il tost) poi andare da un figlio all’altro per vedere se ha la cartella in ordine, se si è, lavato, pettinato, ed ha indossato vestiti a modo, e se nn lo ha fatto, dover recriminare 100 volte per farglielo fare. Intanto il marito nn trova il giubotto intonato ai pantaloni
Una volta che la prima fase , della giornata , è conclusa, porti i pargoli al pulmino della scuola ( io ormai li ho grandi e grazie al cielo ci vanno con le loro gambe, una poi ha pure smesso di studiare, altro rodimento di fegato… anche questi dispiaceri ti deprimono., ti fanno dire sono stanca , dopo che per 17 anni hai cercato di fare di tutto per aiutarla a scuola , quella ti viene e ti dice, “io nn ho più voglia smetto”……e dai si riparte ore e ore a giro, per cercare un lavoro. Poi nn so come ne perché riesci a convincerla a fare un corso per l‘avviamento professionale, con la speranza che nn molli anche quello…..).
Torni a casa, e cominci la pulizia, hai appena finito l’ultimo cantuccio della casa che è ora di pranzo, il marito torna da lavorare, in tavola deve essere tutto a posto. Sfami il consorte, dopo torna il resto della maestranza. Finito il pranzo a più riprese , c’è da pulire. Dopo il pomeriggio se i figli frequentano la scuola, ci sono i compiti da fare, se sono bravi , nn ci sono problemi, ma se sono un pochetto asini…. beh ora il tuo compito è fare la maestra, magari il tuo è pure un alunno , un po’ agitato, nn ne vuol sapere, nn capisce alla prima, e salta sulla sedia, e ti fa saltare i nervi, ma i nervi nn ti possono saltare, devi stare calma e sorridente e amorevole , se vuoi che il bimbo impari …dopo , i pargoli, escono con gli amici , e tu puoi finalmente rilassarti sbrigando gli altri compiti, lavare stirare, ecc…
Nel caso di bimbi piccoli, ti devi organizzare, sai che tu ne abbia voglia o meno, per avere almeno due ore libere per portarli fuori, ai giardini o in qualche altro posto. Se fanno il tempo pieno all’asilo, beh è già qualcosa fino alle 4 respiri.
Viene sera, si cena, poi fra un piatto da rigovernare e l’altro ,fra i fornelli da lavare e il cencio da dare, puoi anche vedere un po’ di televisione, capendo metà di ciò che senti e vedi. Dopo metti a letto i bambini, e vai a letto…e finalmente dormi….perché sei sfinita, moralmente e fisicamente…….e spesso la mattina ti alzi più sfinita della sera prima…ma i bambini nn accettano un certificato medico dove si certifichi che la amdre ha bisogno di riposo…quindi…...