Tivvù si o no

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andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » gio set 15, 2005 11:56 pm

cara alessandra,

io sono cresciuto senza televisione e ringrazierò per sempre i miei genitori per questo bellissimo regalo. anche ora non la guardo quasi mai (settimane intere senza vedere un minuto); ogni tanto consulto i programmi nei siti internet e solo quando trovo qualcosa che secondo me vale la pena di essere visto, se non ho altro da fare lo guardo.

ho visto che è possibile acquistare su dvd alcuni dei documentari proposti da "il filo d'oro". ora vedo tramite conoscenze in televisione se riesco ad averli a prezzo ridotto, altrimenti li acquisterò a prezzo intero.
poi potrei farli girare come sta facendo valeria con i libri.

sono tutti documentari molto profondi, che riempiono i cuori e invitano a riflettere. non sono forse adatti ai bimbi (ipotizzo: è possibile che loro non ne abbiano bisogno perché sanno ancora, non hanno ancora disimparato/dimenticato), ma guardandoli noi adulti possiamo trasmettere tante belle energie ai pargoli.

un abbraccio forte
andrea

alea
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Messaggio da alea » ven set 16, 2005 7:59 am

Caro Andrea, grazie: questo mi dà spunti per riflettere, perché paradossalmente - e non per farne un uso smodato o usarla per "parcheggiare" nostro figlio - è proprio dalla sua nascita che ci stiamo chiedendo se sia il caso di acquistare un televisore... Probabilmente dipende dal mio vissuto, ma vorrei evitare a lui di sentirsi diverso negli anni cruciali della prima infanzia e pensavamo di agire "a dosi omeopatiche" - del tipo: la tv c'è, volendo si può guardare, ma ci sono mille altre attività più interessanti da svolgere: leggere, ascoltare, suonare (io sono musicista), giocare fuori etc. Certo che solo il pensiero di quell'oggetto in casa mi disturba....
un abbraccio
alessandra

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » ven set 16, 2005 10:07 am

cara alessandra,
siamo un po' fuori tema rispetto al punto dove è partita chiara, ma resto qui perché c'è un filo conduttore. poi se ne potrà discutere più ampiamente in un nuovo argomento.
alea ha scritto:nostro figlio ... dalla sua nascita che ci stiamo chiedendo se sia il caso di acquistare un televisore
il mio consiglio spassionato è: no. ecco come procedo io per effettuare delle scelte: valuto vantaggi e svantaggi delle diverse opzioni. nel caso della televisione, per me la bilancia pende decisamente verso il non averla. (nella scelta di vivere senza scarpe è stato lo stesso: ho constatato che i danni delle scarpe sono una certezza, poi provando a vivere scalzo ho visto che i benefici sono enormi e i rischi molto piccoli).
in casa abbiamo una televisione per il motivo seguente: mia moglie e io viviamo un po' in svizzera e un po' in toscana (due o tre mesi l'anno). lei voleva la televisione e io no. ci siamo accordati per averne una in svizzera e nessuna in toscana.
alea ha scritto:vorrei evitare a lui di sentirsi diverso negli anni cruciali della prima infanzia
la diversità è una ricchezza. io ho un ricordo molto chiaro: quando ero alla scuola elementare (a chiasso), i miei compagni parlavano di ciò che avevano visto la sera precedente alla televisione. io non partecipavo a questa discussione, ma la cosa non mi disturbava affatto. non mi sentivo né di più né di meno di loro; accettavo la mia diversità.
quindi ringrazio tantissimo i miei genitori non solo per avermi cresciuto senza quella maledetta scatola dalla quale esce quasi solo indottrinamento, ma anche e soprattutto per avermi aiutato a pensare con la mia testa e a vivere la diversità. poi ogni cosa ha un suo prezzo, quindi nel diventare adulto sono stato molto deriso dagli altri, ma anche questo mi è servito.
alea ha scritto:Certo che solo il pensiero di quell'oggetto in casa mi disturba...
vedi, la senti dentro di te la scelta da fare.
oltretutto, oggi la tecnologia ci permette tante cose anche senza televisione: qualsiasi computer recente è in grado di leggere dvd, quindi si possono comperare o noleggiare (o prestare tra di noi!) programmi scelti (documentari, ma anche bei film). questo è bello, perché ci si attiva nella scelta e vostro figlio può imparare anche da come vi muovete nella selezione dei dvd.
poi c'è il cinema, anche se è difficile trovare qualcosa di valido.
ti abbraccio
andrea

alea
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Messaggio da alea » ven set 16, 2005 11:34 am

In effetti, per ora questa è la nostra scelta: monitor lcd su cui guardiamo dvd. Poi le occasioni di vedere la tv, purtroppo, sono tante lo stesso: in qualsiasi casa è quasi sempre accesa e chicco ha imparato molto prima di avere compiuto un anno a usare un telecomando. Non credo che possa proprio sentirsi emarginato per non averne mai vista una... Grazie di cuore del parere e dell'aiuto
ti abbraccio anch'io
alessandra

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » ven set 16, 2005 1:20 pm

ho dimenticato di scrivere una cosa: ogni tanto la vedevo anch'io la televisione: ogni due settimane si andava a trovare i nonni a locarno, quindi due volte al mese vedevo un'ora o due: "il vangelo di domani", cartoni animati e telegiornale; qualche rara volta un film.
piccoli ricordi: inizio anni 70 la televisione svizzera trasmetteva solo dal tardo pomeriggio a fine serata; la domenica niente pubblicità; mia mamma mi diceva che anni prima c'era anche il giorno settimanale di riposo (il martedì forse), quindi niente trasmissioni.
baci andrea

mamypuri
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Messaggio da mamypuri » sab set 24, 2005 11:54 pm

andrea grasselli ha scritto: io sono cresciuto senza televisione e ringrazierò per sempre i miei genitori per questo bellissimo regalo
andrea
Andrea e Alea, sono sicuramente OT, ma ripensavo alle vostre parole, e vi volevo dire che la tv fa parte della nostra società moderna. Che senso ha demonizzarla e rifuggirla così? Sarà che in casa mia sta spesso accesa, sui video musicali, telegiornali, documentari.. Tv non vuole solo dire trasmissioni stupide, pubblicità, informazioni corrotte.
Mi chiedevo, soprattutto tu, Andrea, se talvolta non voglia essere controcorrente per forza, non per critica, eh, sappi che stimo molto le tue parole e le tue scelte.

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » dom set 25, 2005 9:42 am

ciao mamypuri,
rispondo volentieri alle tue domande.
mamypuri ha scritto:la tv fa parte della nostra società moderna.
questo fatto non è importante per le mie scelte.
mamypuri ha scritto:Che senso ha demonizzarla e rifuggirla così? Sarà che in casa mia sta spesso accesa, sui video musicali, telegiornali, documentari.. Tv non vuole solo dire trasmissioni stupide, pubblicità, informazioni corrotte.
ha un senso demonizzarla perché è estremamente subdola. se i messaggi corrotti fossero chiari, tante persone sensibili si scandalizzerebbero. invece questi messaggi sono ben mascherati. ci sono tantissimi esempi; ne prendo solo qualcuno.

eclatante la posizione di berlusconi (come persona e soprattutto come gruppo di potere): informazione ufficiale, politica, economia che vanno a braccetto. anche gli spazi che berlusconi lascia alle critiche sono funzionali al suo potere: sono piccoli margini che si può permettere e soprattutto che stemperano le critiche su questo punto. ma nella sostanza c'è molta censura.
il documentario "citizen berlusconi" è stato trasmesso in area italofona solo dalla televisione svizzera, nella trasmissione falò ( http://www.rtsi.ch/falo - purtoppo il video non è più disponibile nell'archivio perché è trascorso parecchio tempo dalla diffusione), di cui ho avuto il piacere di conoscere personalmente il presentatore gianni gaggini. nessuna rete televisiva italiana ha mai trasmesso il documentario. perché?

beppe grillo, che ho visto dal vivo a bellinzona, è censurato dalle televisioni italiane da anni. e sì che ne dice di verità, a partire dalle denuce contro la parmalat prima che scoppiasse lo scandalo. ora, nello spettacolo che ho visto io, attacca fortemente tronchetti provera e il suo capitalismo senza capitale. tu ne senti parlare di queste cose sulle televisioni italiane?

i danni delle merendine sono un'evidenza: guarda ad esempio
http://www.rtsi.ch/trasm/falo/welcome.c ... 6&idc=6812
le aziende che commercializzano e pubblicizzano abbondantemente questi prodotti sulle televisioni (nestlé eccetera) hanno un giro di capitali a volte superiore a quello di certi stati. siccome sappiamo che i soldi danno potere, pensi che queste aziende non esercitino il loro potere anche nelle scelte televisive?

per non parlare poi di tutto il discorso del rispetto degli animali non umani, che viene quasi totalmente ignorato dalle televisioni. un mondo di sofferenza che non viene portato alla luce. hai mai visto un documentario che mostri cosa succede ogni giorno negli allevamenti e nei mattatoi di tutto il mondo? in televisione si vedono animali felici (messaggio completamente distorto dalla realtà), poi belle fettine confezionate. tutto quello che sta tra l'animale (quasi mai felice e quasi sempre costretto ad una vita d'inferno) e la fettina viene volutamente mascherato. perché? (ricordo che quello dell'industria di sfruttamento animale è uno dei più grossi poteri mondiali, insieme alle armi e al petrolio.)

prova a concentrarti non solo su quanto viene mostrato, ma anche e soprattutto su quanto viene volutamente omesso. un altro esempio: ogni tanto la televisione dice quanti soldati italiani ci sono in irak. ma non dice mai quanti uomini d'affari ci sono, italiani che in questo momento si stanno appropriando dell'irak economico.

per concludere, penso che anche trasmissioni apparentemente serie in realtà non lo siano. spesso telegiornali e documentari dicono mezze verità, mascherando volutamente l'altra metà, quella scomoda ai poteri economici (che quasi sempre dominano purtroppo i poteri politici).

una delle poche eccezioni, per il mio modo di percepire (ricordo che parlo sempre dal mio punto di vista personale), è report. ma vedi quante difficoltà ha questa trasmissione? è su raitre e l'ultima puntata risale al 28 giugno 2005. quante persone guardano report?

per scrivere queste cose è evidente che ogni tanto la televisione la guardo anch'io. ma ne sono sempre più schifato. scelgo molto i programmi e cerco di essere critico. ogni tanto guardo i telegiornali e mi accorgo che sono di una standardizzazione pazzesca. è mai possibile che reti diverse, di nazioni diverse, di lingue diverse, trasmettano tutte le stesse cose? come non pensare che sia tutto più o meno pilotato?
mamypuri ha scritto:Mi chiedevo, soprattutto tu, Andrea, se talvolta non voglia essere controcorrente per forza, non per critica, eh, sappi che stimo molto le tue parole e le tue scelte.
se mi avessi posto questa domanda vent'anni fa, premesso che fossi riuscito ad essere sincero, ti avrei risposto di sì.
ma oggi no: cerco di ragionare con la mia testa, cerco di documentarmi il più possibile e arrivo spesso alla conclusione che viviamo in un mondo al contrario, dove le cose più naturali, come il vivere nudi e scalzi, l'allattare al seno, il ragionare con la propria testa sono guardate con sospetto.

e più vado avanti nella ricerca di liberarmi da tanti condizionamenti, più mi rendo conto di quanto essi siano infiltrati dappertutto, anche nel mio modo di pensare, quindi mi sento molto ignorante e spero di poter imparare ancora tante cose. tante belle cose sui genitori e bimbi e sull'allattamento materno le imparo qui.

buona giornata da andrea

alea
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Messaggio da alea » dom set 25, 2005 10:11 am

Condivido praticamente tutto quello che ha scritto Andrea nella sua risposta, ma a Mamypuri vorrei solo dire che io non demonizzo affatto la tv, tant'è vero che mi sono posta il problema di acquistarla eventualmente per il nostro bimbo, proprio perché fa parte della nostra società ed è inevitabile venirne in contatto - poi, chissà, magari avendocela a disposizione, ma essendo guidati da genitori che te la rendono poco interessante, proponendoti mille alternative migliori, magari ti "vaccini" pure...
Ma per quanto riguarda me e mio marito, noi non la guardavamo nemmeno nelle nostre famiglie d'origine, così quando ci siamo sposati è stato naturale non acquistarla: non solo non ci è mai mancato qualcosa che non faceva parte della nostra vita (gli ultimi programmi che ricordo di aver visto, se non accidentalmente, risalgono a vent'anni fa!), ma io personalmente la trovo una presenza fastidiosa, ingombrante. Se poi dovessi vivere in una casa dove è spesso accesa impazzirei!
Ciao
Ale

mamypuri
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Messaggio da mamypuri » dom set 25, 2005 7:15 pm

andrea grasselli ha scritto:ciao mamypuri,
rispondo volentieri alle tue domande.
mamypuri ha scritto:la tv fa parte della nostra società moderna.
questo fatto non è importante per le mie scelte.
No, non lo è, perchè tu hai scelto di vivere controcorrente.
andrea grasselli ha scritto:ha un senso demonizzarla perché è estremamente subdola. se i messaggi corrotti fossero chiari, tante persone sensibili si scandalizzerebbero.
Beh, credo che molte persone sensibili, invece, siano in grado di guardare la tv senza bersi in automatico tutto ciò che dice, cogliendo occasioni per scrivere lettere di protesta alle trasmissioni che non rispettano gli animali, ad esempio. Oppure per notare quanto vengano "trasformate" le notizie dal telegiornale di rai1 a quello di rete4.
Io sono abituata a non scappare di fronte a ciò che non ritengo corretto, preferisco pormi in modo critico e cercare di far sentire la mia voce.
andrea grasselli ha scritto:hai mai visto un documentario che mostri cosa succede ogni giorno negli allevamenti e nei mattatoi di tutto il mondo?
Sì, l'ho visto tanti anni fa su Linea Verde, una trasmissione Rai. Fu proprio quel filmato, una domenica mattina, a farmi diventare vegetariana!
andrea grasselli ha scritto:in televisione si vedono animali felici (messaggio completamente distorto dalla realtà), poi belle fettine confezionate.
Non è sempre così. Le immagini dei polli negli allevamenti cinesi che vediamo in questi giorni non sono poi così felici. E nemmeno immagini di anguille o aragoste cucinate alla Prova del cuoco. Senza contare gli importanti servizi sui canili lager di Striscia la notizia. Attraverso la tv tanti animali vengono anche aiutati, ci hai mai pensato?

Come dice Alea, avere in casa una tv potrà insegnare ai nostri figli a guardarla così come la guardiamo noi, ovvero in modo critico e costruttivo.
Comunque anche solo il fatto di chiedersi se comprarla o no, a me sembra fantascienza. Però è bello avere conferma che il mondo è ancora vario!

alea
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Messaggio da alea » dom set 25, 2005 8:59 pm

[quote=mamypuri] Comunque anche solo il fatto di chiedersi se comprarla o no, a me sembra fantascienza [/]

Non più fantascientifico che domandarsi se acquistare una lavastoviglie...(magari se si è single, o se si preferisce lavare i piatti a mano, o se si pensa di inquinare meno, o .... etc. etc.)
Ale

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » dom set 25, 2005 11:38 pm

io non potendo fare altrimenti (ero una voce nel deserto) ho scelto di fare visione critica insieme a i miei figli quando erano piccoli; di smontargli fin da piccolissimi i meccanismi manipolatori delle pubblicità, facendogli notare i messaggi nascosti nel contesto, negli attori, nel non verbale, negli accostamenti voluti...
ora sono entrambi consapevoli e rarissimamente si sono fatti influenzare. Può tutt'al più capitare se guardando la pubblicità del tal sugo Elena mi dica: "mi fa venire fame" e io potrei anche convenire; e finisce lì...

certo non è tutto rose e fiori; c'è anche la spazzatura che alla fine guardano, però crescendo diventano sempre più selettivi. E poi quando sono più gradni, come scrivevo altrove, possono andarla a guardare dagli amichetti, quindi è meglio fargliela conoscere prima e insegnargli l'autocontrollo.

Ho trasferito questa parte della discussione su un nuovo post, spero di esserci riuscita!
Antonella

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » lun set 26, 2005 1:40 am

ciao mamypuri,

uhm uhm........ mi scuso con te. grazie alla tua risposta mi sono reso conto di aver considerato la questione da un solo punto di vista, da un solo punto d'attacco. ciò che dici è vero.
è sicuramente un mio punto debole quello di perdere le staffe per le cose assurde che trasmettono.
ci sono le persone sensibili e critiche, ma penso che siano una minoranza. se fossero una maggioranza, la maggior parte delle trasmissioni non esisterebbe così com'è ora.
attraverso la televisione vengono salvati animali e questa è una cosa bella, però il numero di quelli che vengono ammazzati è di gran lunga superiore (pubblicità di prodotti animali, ricette, eccetera). immagino che i termini che girano dappertutto di cucina "naturale" e di alimentazione "equilibrata" siano di uso frequente anche in televisione.
mi semba una cosa sensata insegnare ai figli a guardare la televisione in modo critico. io però sono diventato critico verso la televisione anche se non l'ho imparato tramite la visione quando ero bambino (salvo le pochissime volte che vedevo qualcosa).

vorrei a questo punto spostare un pochino la discussione, esprimendo ciò che sento in merito al consumo di televisione (per chi ce l'ha).
mi lasciano sbalordito le situazioni in cui vedo bimbi davanti alla televisione alle 7 di mattina prima di andare a scuola a guardare cartoni animati. piccolo inciso: il "caro vecchio" walt disney era filonazista. non ho ancora capito se questo può avere avuto un'influenza sui cartoni animati (forse un giorno lo capirò). chiusa la parentesi.
non capisco le situazioni dove la televisione è accesa da mattina a sera. il silenzio dove rimane?
è bene scegliere con cura i programmi da guardare e da fare vedere ai bimbi. ammiro i genitori che hanno la forza e la costanza di operare in questo modo.
secondo me, la televisione dovrebbe rimanere assolutamente spenta almeno un giorno alla settimana (non un giorno che si è via, un giorno in casa). motivo: mostrare attraverso l'esperienza che stare senza televisione è possibile, che ci sono anche altre cose, che la televisione non è un obbligo quotidiano.
soprattutto per i programmi di "svago", tutto il tempo passato davanti alla televisione è tempo tolto ad altre cose, al dialogo, al raccontarsi storie, a passegiare, a correre per i prati e nei boschi.

mi fermo qui. sarebbe bello sentire anche altre mamme che esperienze fanno.

grazie mamypuri per avermi fatto riflettere maggiormente sulla questione.
con simpatia.
andrea

Emy
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Messaggio da Emy » lun set 26, 2005 12:36 pm

Io preferisco immunizzare i miei figli, evitandola quando sono troppo piccoli, ma aiutandoli a "tradurla" quando sono più grandi.

Guardando certi programmi, certi film, sento un fortissimo senso di disagio....
Ma preferisco che i miei figli sappiano farci fronte, piuttosto che volerla scoprire da soli..ovviamente ogni età ha la sua capacità.

Quanto mi fanno rabbia certe trasmissioni della De filippi, sono terribili, o certi film americani in cui c'è un voltafaccia improvviso e da baby sitter amorosa si trasforma in serial killer...

cosimamma
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Messaggio da cosimamma » lun set 26, 2005 10:30 pm

La televisione noi l'abbiamo abolita e Cosimo non è tagliato fuori dai suoi compagni d'asilo...

Anzi, lui mi sa dire tutto delle Winx, le Bratz, l'Uomo ragno, Hulk, i Pokemon perchè i suoi compagni lo tengono costantemente aggiornato.

Però quando passeggiamo o andiamo al supermercato non mi stressa, come vedo fare a molti altri bambini, col mi compri questo perchè l'ho visto su bim bum bam(esiste ancora!?!);

ma non è per questo che l'abbiamo abolita
.
E'che spesso la tv è come il vino per un alcolista, un pò al giorno non pensi che faccia male, dici che non ti influenza, non ci credi se qualcuno ti mostra che si sta mangiando molto del tuo tempo...
Poi se la tieni spenta ti rendi conto che hai molto più tempo per te e gli altri.(J. Condry l'ha definita:ladra di tempo, serva infedele)

I figli ne vengono sedati: guarda caso quando, in altre famiglie, i pupi fanno il sacrosanto compito dei bambini(cioè giocare)e si muovono e fanno rumore, i genitori dicono:mettiamo su un cartone, così stanno buoni a guardarlo...
Non stanno buoni, sono semplicemente lievemente ipnotizzati!!!(e io mi imbufalisco!)

Anni fa a Roma, in una mostra sul lavoro di Oliviero Toscani, si vedeva un filmato con un gruppo di una decina di bambini di tutte le età seduti fermi e con lo sguardo fisso...Il tutto durava qualche minuto e continuava a non volare una mosca quando la telecamera pian piano girava e mostrava la fonte di tanto stupore(e meditate che ha la stessa radice della parola stupido), una tv!

Poi potrei citarvi un esperimento universitario svolto in un paesino della Toscana(e scomparso subito dalla circolazione)che mostrava che la luminosità data dall'apparecchio(indipendentemente dai contenuti)influenzava livelli(mi pare di serotonina)che portano a un precoce sviluppo sessuale(vi siete accorte che l'età delle prime mestruazioni sta scendendo?).

Per non dire di tutte le scene di violenza e sesso a cui sono sottoposti anche nei programmi a "bollino verde"...E avete mai visto i cartoni di Pokemon o Ninja turtles?Scene di lotta e competizione...E le Bratz e simili?Solo chi è bella e alla moda è ok!!! per non parlare delle pubblicità che si vedono insieme ai cartoni; a parte le "sanissime" merendine che rendono tuo figlio più bello e intelligente(e obeso) è tutto un "sarai il più figo della scuola con lo zaino di Batman", "con lo zaino delle Bratz puoi entrare a testa alta nel centro commerciale!!"...Certo non sono proprio così le pubblicità ma quello che voglio sottolineare è che il messaggio che passa ai bambini è che devono essere dei guerrieri, per le bambine è che devono essere belle e spendere(e spendersi) nel look.

Risparmio poi i commenti sul genere"Amici"dove ha senso solo il primeggiare e non cantare e ballare per il piacere di farlo;
o tutti i vari reality...Se esiste qualcosa più finto di così...

Potrei continuare fino a sfinirmi le dita...

Invece vi lascio con il titolo di uno dei tanti libri sulla tv, per me il più illuminante in assoluto:

Cattiva Maestra Televisione di Karl Popper Marsilio editore

(prendete se è possibile la nuova versione aggiornata, perchè anche se Popper è morto 10 anni fa le sue idee sono ancora prolifiche)

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » lun set 26, 2005 11:04 pm

ciao cosimamma,
cosimamma ha scritto:La televisione noi l'abbiamo abolita e Cosimo non è tagliato fuori dai suoi compagni d'asilo...
nonostante abbia scritto che se si sta molto attenti, la televisione può avere degli aspetti educativi, mi sento di farti i miei complimenti per la scelta.
cosimamma ha scritto:I figli ne vengono sedati: guarda caso quando, in altre famiglie, i pupi fanno il sacrosanto compito dei bambini (cioè giocare) e si muovono e fanno rumore, i genitori dicono: mettiamo su un cartone, così stanno buoni a guardarlo...
Non stanno buoni, sono semplicemente lievemente ipnotizzati!!! (e io mi imbufalisco!)
anch'io mi imbufalisco di fronte a situazioni del genere. ma come? una volta tanto che i bimbi si divertono senza quel cassone, è la mamma che gliela propone? roba da matti.
cosimamma ha scritto:... quello che voglio sottolineare è che il messaggio che passa ai bambini è che devono essere dei guerrieri, per le bambine è che devono essere belle e spendere (e spendersi) nel look.
per farli diventare buoni sudditi, vanno presi molto presto!

tanti saluti da andrea

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