Cosmetici NON TESTATI... ma quali?????????
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blackbird15
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blackbird15
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Marina Berati
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La Esselunga non ha sottoscritto lo Standard "cruelty-free".Sibyl ha scritto:La linea esselunga pare non essere testata su animali (ma non ne sono sicura) e tra l' altro, controllando gli ingredienti con il biodizionario, è ottima dal punto di vista ecologico. Non costa molto.
Questa la loro dichiarazione:
"Il nostro impegno è esteso anche alle materie prime utilizzate nei diversi
prodotti; nonostante ciò, non riteniamo di sottoscrivere una garanzia estesa
a tutti i componenti dei nostri prodotti a marchio, in quanto, come azienda
della grande distribuzione, non abbiamo una visibilità esatta ed un
controllo puntuale delle filiere a monte delle aziende di trasformazione".
Percio'... meno di peggio di altre certamente, pero' non ha sottoscritto alcun impegno.
Ciao,
Marina
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Sibyl
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Dovrò andare a tirare le orecchie a chi mi ha assicurato il contrario...Marina Berati ha scritto:La Esselunga non ha sottoscritto lo Standard "cruelty-free".
Questa la loro dichiarazione:
"Il nostro impegno è esteso anche alle materie prime utilizzate nei diversi
prodotti; nonostante ciò, non riteniamo di sottoscrivere una garanzia estesa
a tutti i componenti dei nostri prodotti a marchio, in quanto, come azienda
della grande distribuzione, non abbiamo una visibilità esatta ed un
controllo puntuale delle filiere a monte delle aziende di trasformazione".
Percio'... meno di peggio di altre certamente, pero' non ha sottoscritto alcun impegno.
Ciao,
Marina
Grazie per l' info.
Ciao
Scusate se mi intrometto, ma qui c'è un'interessante discussione sulla positive list e di conseguenza sulla cosmesi cruelty-free:
viewtopic.php?t=9255
viewtopic.php?t=9255
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wide receiver
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Poco fa ero al supermercato e ho controllato uno shampoo Esselunga con l'immagine di un gabbiano.autosblindo ha scritto: i prodotti della linea "gabbiano" della Esselunga sono fatti da materie prime vegetali (ad eccezzione di un prodotto che contiene miele), e pertanto non dovrebbero essere testati su animali.
La confezione dice: clinicamente testato
Bene, vi faccio un riassunto. Vi assicuro che non parlo a vanvera perchè tutto quello che affermo qui sta scritto su direttive europee nero su bianco, basta andarselo a leggere.
I test sugli animali per cosmetica non vengono più fatti per il prodotto finito in europa (è fuori legge, e poi costa). Quindi sostenere che qualsivoglia marchio testa sugli animali è falso.
I test sulle materie prime nuove vengono fatti prima di essere messi in commercio. Sempre.
Le ditte che vogliono essere "cruelty free" (cioè acchiappa allocchi, a mio modesto parere) dichiarano di non usare prodotti testati. Falso: tutto è stato testato.
Oppure (più furbi) dichiarano di non usare prodotti testati da una certa data di loro scelta (che può essere anche un mese fa). Il che li porta ad essere inseriti in quelle belle liste che si trovano su internet e tutti quelli a cui fa pena il coniglietto vanno a comprarli.
Oppure (ancora più furbi) dichiarano di usare materie prime della POSITIVE LIST, che sarebbe una direttiva CEE del 1976 in cui viene fatto un elenco di materie prime che non saranno mai più testate sugli animali.
Ci sono addirittura organizzazioni di animalisti che producono e vendono prodotti in base alla positive list... solo che - come ho dimostrato in una mia indagine - la positive list non esiste, e nella direttiva europea che loro citano non c'è alcun elenco completo di ingredienti di sostanze cosmetiche da non testare più (non mi fido di quello che riportano gli altri, io leggo personalmente). E qui chi ci guadagna è almeno il produttore degli inconsapevoli animalisti, che come da scambi di mail che ho avuto, all'esistenza della positive list ci credono ciecamente, neanche fosse il verbo rivelato. E si rifiutano di cercare di capirci qualcosa.
Inoltre:
Le liste che riportano le ditte divise in buone e cattive lo fanno solo sulla base delle dichiarazioni delle ditte stesse (che per vendere a chi ama il cruelty freepossono anche dichiarare il falso, tanto chi le controlla?)
E peggio:
La sperimentazione sugli animali per cosmetica è praticamente nulla, il vero grosso della sperimentazione si fa per alimenti, farmaci, sostanze chimiche.
In più:
Dall'anno prossimo entrerà in vigore il REACH, un accordo europeo per ritestare tutte le sostanze - ma proprio tutte, anche quelle vecchie - e farne un profilo tossicologico. Prevedono di salvare così 4500 vite umane (anche gli uomini sono animali, io ci penserei) all'anno, da avvelenamenti, cancro e così via.
Sperando che almeno questo riassunto qualcuno se lo sia letto, le conclusioni sono:
Il cruelty free è una bufala per vendervi prodotti facendo leva sul vostro buon cuore;
Se non volete concorrere alla sperimentazione animale non lavatevi e non pulite più i vestiti e la casa, altrimenti ci concorrete di sicuro.
_________________
Lola
I test sugli animali per cosmetica non vengono più fatti per il prodotto finito in europa (è fuori legge, e poi costa). Quindi sostenere che qualsivoglia marchio testa sugli animali è falso.
I test sulle materie prime nuove vengono fatti prima di essere messi in commercio. Sempre.
Le ditte che vogliono essere "cruelty free" (cioè acchiappa allocchi, a mio modesto parere) dichiarano di non usare prodotti testati. Falso: tutto è stato testato.
Oppure (più furbi) dichiarano di non usare prodotti testati da una certa data di loro scelta (che può essere anche un mese fa). Il che li porta ad essere inseriti in quelle belle liste che si trovano su internet e tutti quelli a cui fa pena il coniglietto vanno a comprarli.
Oppure (ancora più furbi) dichiarano di usare materie prime della POSITIVE LIST, che sarebbe una direttiva CEE del 1976 in cui viene fatto un elenco di materie prime che non saranno mai più testate sugli animali.
Ci sono addirittura organizzazioni di animalisti che producono e vendono prodotti in base alla positive list... solo che - come ho dimostrato in una mia indagine - la positive list non esiste, e nella direttiva europea che loro citano non c'è alcun elenco completo di ingredienti di sostanze cosmetiche da non testare più (non mi fido di quello che riportano gli altri, io leggo personalmente). E qui chi ci guadagna è almeno il produttore degli inconsapevoli animalisti, che come da scambi di mail che ho avuto, all'esistenza della positive list ci credono ciecamente, neanche fosse il verbo rivelato. E si rifiutano di cercare di capirci qualcosa.
Inoltre:
Le liste che riportano le ditte divise in buone e cattive lo fanno solo sulla base delle dichiarazioni delle ditte stesse (che per vendere a chi ama il cruelty freepossono anche dichiarare il falso, tanto chi le controlla?)
E peggio:
La sperimentazione sugli animali per cosmetica è praticamente nulla, il vero grosso della sperimentazione si fa per alimenti, farmaci, sostanze chimiche.
In più:
Dall'anno prossimo entrerà in vigore il REACH, un accordo europeo per ritestare tutte le sostanze - ma proprio tutte, anche quelle vecchie - e farne un profilo tossicologico. Prevedono di salvare così 4500 vite umane (anche gli uomini sono animali, io ci penserei) all'anno, da avvelenamenti, cancro e così via.
Sperando che almeno questo riassunto qualcuno se lo sia letto, le conclusioni sono:
Il cruelty free è una bufala per vendervi prodotti facendo leva sul vostro buon cuore;
Se non volete concorrere alla sperimentazione animale non lavatevi e non pulite più i vestiti e la casa, altrimenti ci concorrete di sicuro.
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Lola
questa è nuova 0__oLola ha scritto:Dall'anno prossimo entrerà in vigore il REACH, un accordo europeo per ritestare tutte le sostanze - ma proprio tutte, anche quelle vecchie - e farne un profilo tossicologico. Prevedono di salvare così 4500 vite umane (anche gli uomini sono animali, io ci penserei) all'anno, da avvelenamenti, cancro e così via.
Questa è una cazzata. Ci sono test appositamente per i cosmetici, che si vanno a sommare a quelli obbligatori per ogni nuovo ingrediente "di sintesi" messo in commercio. Per cui non è vero che la sperimentazione per i cosmetici è praticamente nulla.Lola ha scritto:La sperimentazione sugli animali per cosmetica è praticamente nulla, il vero grosso della sperimentazione si fa per alimenti, farmaci, sostanze chimiche.
Non ho ben capito cosa intendi per "la positive list non esiste"...
La dicitura "clinicamente testato" sta a significare che il prodotto è stato clinicamente testato su volontari in quanto non è possibile immettere sul mercato cosmetici senza che siano testati e non abbiano dati di eventuale allergenicità e di efficacia.Alex81 ha scritto:Quello si riferisce al prodotto finito, non ai singoli ingredienti.wide receiver ha scritto:Poco fa ero al supermercato e ho controllato uno shampoo Esselunga con l'immagine di un gabbiano.
La confezione dice: clinicamente testato
Grazie.Alex81 ha scritto:Questa è una cazzata.
Ci sono test appositamente per i cosmetici, che si vanno a sommare a quelli obbligatori per ogni nuovo ingrediente "di sintesi" messo in commercio. Per cui non è vero che la sperimentazione per i cosmetici è praticamente nulla.
Non ho ben capito cosa intendi per "la positive list non esiste"...
Comunque, si parla di numeri. In rapporto agli altri tipi di sperimentazione ecc ecc...
Se non hai ben capito ti prego di leggerti l'articolo intero, è un po' lungo ma interessante.
Lola