la solita scema
-
narmaina
- Messaggi: 670
- Iscritto il: lun dic 06, 2004 4:33 pm
- Località: mamma sempre stanca
- Contatta:
la solita scema
mi sono illusa di aver trovato un gruppo di nuove amiche online, un gruppo di mamme che si incontrano e chiacchierano in chat, in forum e in messenger.....
ma sono al solita scema: mi sono illusa.....
è bastate che abbia scritto due parole "che coglioni" per vedermi cancellato un post e poi ripubblicato cassato....
come sempre ho sopravvalutato le persone.....
mi faccio schifo e rabbia.....
sono veramente cretina.....
ma sono al solita scema: mi sono illusa.....
è bastate che abbia scritto due parole "che coglioni" per vedermi cancellato un post e poi ripubblicato cassato....
come sempre ho sopravvalutato le persone.....
mi faccio schifo e rabbia.....
sono veramente cretina.....
-
andrea grasselli
- Messaggi: 653
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:02 pm
- Località: lugano
forza cara marianna, non lasciarti andare. dai, come mi diceva oggi goccia, tutto passa.
non sentirti uno schifo tu se sono state altre persone a trattarti male: non devi caricarti di colpe che non hai.
vuoi raccontarci in che contesto ti hanno "bannata" o "cassata" (mamma mia che parole inusuali per me). magari puoi dirci anche di quale gruppo si tratta.
non sei per niente cretina.
è bello cercare di conoscere nuove persone tramite internet, ma penso che alla lunga, se non ci si conosce davvero, la cosa diventa un po' sterile.
non so se abiti dalle parti di roma: hai visto che sabrina dorsi ha organizzato un incontro a villa pamphili? (vedere sul forum dell'allattamento)
facci sapere se il tuo stato d'animo migliora.
baci baci e non lasciarti andare; baci anche al topo.
andrea
non sentirti uno schifo tu se sono state altre persone a trattarti male: non devi caricarti di colpe che non hai.
vuoi raccontarci in che contesto ti hanno "bannata" o "cassata" (mamma mia che parole inusuali per me). magari puoi dirci anche di quale gruppo si tratta.
non sei per niente cretina.
è bello cercare di conoscere nuove persone tramite internet, ma penso che alla lunga, se non ci si conosce davvero, la cosa diventa un po' sterile.
non so se abiti dalle parti di roma: hai visto che sabrina dorsi ha organizzato un incontro a villa pamphili? (vedere sul forum dell'allattamento)
facci sapere se il tuo stato d'animo migliora.
baci baci e non lasciarti andare; baci anche al topo.
andrea
-
narmaina
- Messaggi: 670
- Iscritto il: lun dic 06, 2004 4:33 pm
- Località: mamma sempre stanca
- Contatta:
è presto fatto: in un post in cui si parlava di suocere ho scritto:
"....sapessi che coglioni andare da loro ogni 15 giorni..."
il post è stato prima eliminato e, dopo mezz'ora circa, ripostato epurato della parola "coglioni".....
mi è stato risposto così:
"IN UNA QUALSIASI COMM SOPRATUTTO A TEMA GENITORI NON BISOGNEREBBE TRASCENDERE, SOPRATUTTO ASSURDO E IMBARAZZANTE DOVER RIPRENDERE E BANNARE DETERMINATE TERMINOLOGIE...
SUL PENSIERO DEL TUTTO OPINABILE RIGUARDANTE SE
C......E SIA UNA PAROLACCIA O MENO, E SE UTILAZZARLA O MENO NEL LINGUAGGIO COMUNE, SINCERAMENTE A MIO FIGLIO NN GLIELA FAREI PASSARE PER LINGUAGGIO SLANG...O QUANT ALTRO...
PER DI PIU' IN UNA COMUNITA' , DOVE TUTTI LEGGONO, E SI RELAZIONANO, DEVE ESISTERE UN COMUNE SENSO DI ETICA CIVICA CHE CI IMPONE QUESTA POSIZIONE"
(chiedo scusa se ho pubblicato questa frase, ma non potevo riportarla perchè avrebbe perso il suo significato originale)
vedi, non è l'eliminazione del post in sé che mi ha infastidito, ma l'averlo rimesso epurato dalla terribile parola da me utilizzata: mi ha fatto tanto sentire nel "Grande Fratello" di Orwell.....
io conosco bene internet e so con precisione fin dove posso spingermi e non ho quasi mai superato i limiti: quando l'ho fatto (poche volte) l'ho fatto involontariamente e, quando me l'hanno fatto notare, ho sempre chiesto scusa.....
se faccio i conti è successo due volte in 5 anni che frequento comunità, forum e chat in rete.....
domani è un altro giorno.....
e loro saranno sempre beghine moraliste.....
marianna all'inferno.....
"....sapessi che coglioni andare da loro ogni 15 giorni..."
il post è stato prima eliminato e, dopo mezz'ora circa, ripostato epurato della parola "coglioni".....
mi è stato risposto così:
"IN UNA QUALSIASI COMM SOPRATUTTO A TEMA GENITORI NON BISOGNEREBBE TRASCENDERE, SOPRATUTTO ASSURDO E IMBARAZZANTE DOVER RIPRENDERE E BANNARE DETERMINATE TERMINOLOGIE...
SUL PENSIERO DEL TUTTO OPINABILE RIGUARDANTE SE
C......E SIA UNA PAROLACCIA O MENO, E SE UTILAZZARLA O MENO NEL LINGUAGGIO COMUNE, SINCERAMENTE A MIO FIGLIO NN GLIELA FAREI PASSARE PER LINGUAGGIO SLANG...O QUANT ALTRO...
PER DI PIU' IN UNA COMUNITA' , DOVE TUTTI LEGGONO, E SI RELAZIONANO, DEVE ESISTERE UN COMUNE SENSO DI ETICA CIVICA CHE CI IMPONE QUESTA POSIZIONE"
(chiedo scusa se ho pubblicato questa frase, ma non potevo riportarla perchè avrebbe perso il suo significato originale)
vedi, non è l'eliminazione del post in sé che mi ha infastidito, ma l'averlo rimesso epurato dalla terribile parola da me utilizzata: mi ha fatto tanto sentire nel "Grande Fratello" di Orwell.....
io conosco bene internet e so con precisione fin dove posso spingermi e non ho quasi mai superato i limiti: quando l'ho fatto (poche volte) l'ho fatto involontariamente e, quando me l'hanno fatto notare, ho sempre chiesto scusa.....
se faccio i conti è successo due volte in 5 anni che frequento comunità, forum e chat in rete.....
domani è un altro giorno.....
e loro saranno sempre beghine moraliste.....
marianna all'inferno.....

-
narmaina
- Messaggi: 670
- Iscritto il: lun dic 06, 2004 4:33 pm
- Località: mamma sempre stanca
- Contatta:
io abito a Roma e conosco benissimo la zona dove abita Sabrina, ma lei ha esplicitamente chiesto in un post che all'incontro andassero solo mamme di quella zona per poter avere incontri continuativi e quotidiani....andrea grasselli ha scritto:non so se abiti dalle parti di roma: hai visto che sabrina dorsi ha organizzato un incontro a villa pamphili? (vedere sul forum dell'allattamento)
io dovrei prendere l'auto e recarmi alla villa in questione e secondo lei sarebbe difficoltoso.....
Non sei cretina Marianna, altrimenti lo sono anche io, la fiducia che si ripone nel genere umano è qualcosa che può o meno far parte di noi.
I luoghi comuni e l'etica comune è comunque ipocrisia, pensa solo ad una parola che viene usata spesso e accettata "pirla" bene questa viene accettata ma al centro-Italia il suo sinonimo in dialetto locale... è c...o e questo non è ben accetto anche se il significato è lo stesso.
Cerca, se ce la fai a non crearti problemi, sembra quasi di essere sempre sotto esami e la cosa più triste, in questa triste società, è che la sincerità non è ben accetta.
I ritorni indietro per le pagliacciate di qualcuno (che mille volte useranno gli stessi termini, o almeno li penseranno) non credo valgano per la nostra dignità.
Ti abbraccio dolceza. Gae
I luoghi comuni e l'etica comune è comunque ipocrisia, pensa solo ad una parola che viene usata spesso e accettata "pirla" bene questa viene accettata ma al centro-Italia il suo sinonimo in dialetto locale... è c...o e questo non è ben accetto anche se il significato è lo stesso.
Cerca, se ce la fai a non crearti problemi, sembra quasi di essere sempre sotto esami e la cosa più triste, in questa triste società, è che la sincerità non è ben accetta.
I ritorni indietro per le pagliacciate di qualcuno (che mille volte useranno gli stessi termini, o almeno li penseranno) non credo valgano per la nostra dignità.
Ti abbraccio dolceza. Gae
-
narmaina
- Messaggi: 670
- Iscritto il: lun dic 06, 2004 4:33 pm
- Località: mamma sempre stanca
- Contatta:
il problema è che, secondo il mio discutibilissimo parere, siamo diventati ignoranti e pretendiamo di insegnare a tutti e di tutto.....Gae1 ha scritto:.....la cosa più triste, in questa triste società, è che la sincerità non è ben accetta......
rileggendo la risposta datami, mi sono resa conto che la persona che l'ha scritta non è coerente nemmeno con se stessa e quindi come può esserlo con gli altri?
quando penso che fra qualche anno mio figlio andrà a scuola mi vengono i brividi: siamo ignoranti e non ce ne rendiamo nemmeno conto e cosa pretendiamo per i nostri figli? l'educazione, ma quale?
pensa che ho dovuto correggere degli errori grammaticali terribili a quella stessa persona per poter rispondere al suo post.....
non è questione di sincerità, ma di essere poco elastici.....
e poi scusa, ma i loro figli abitano in una bolla di cristallo?
scusa, ma son diventata cattiva.....
Ultima modifica di narmaina il mer set 21, 2005 12:01 pm, modificato 1 volta in totale.
-
andrea grasselli
- Messaggi: 653
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:02 pm
- Località: lugano
ciao marianna,
spero che ti sia ripresa.
l'estate scorsa ho conosciuto daniela, mamma di due bimbi (scrive ogni tanto su promi): mi ha detto che la sua idea è trovare altre mamme allergiche alle scuole e di mettersi insieme per insegnare loro stesse ai bimbi. secondo me è un'idea sulla quale è bene riflettere.
baci andrea
spero che ti sia ripresa.
concordo con te. mamma mia che signora bacchettona. lasciala nel suo brodo. penso che tante volte questi moralismi nascondono tante cose brutte, vengono utilizzati apposta per mascherare.narmaina ha scritto:vedi, non è l'eliminazione del post in sé che mi ha infastidito, ma l'averlo rimesso epurato dalla terribile parola da me utilizzata: mi ha fatto tanto sentire nel "Grande Fratello" di Orwell.....
...
e loro saranno sempre beghine moraliste.....
ti capisco: sono preoccupazioni grandi. hai già provato a sentire sabrina dorsi in merito al suo progetto con la scuola steineriana?narmaina ha scritto:quando penso che fra qualche anno mio figlio andrà a scuola mi vengono i brividi
l'estate scorsa ho conosciuto daniela, mamma di due bimbi (scrive ogni tanto su promi): mi ha detto che la sua idea è trovare altre mamme allergiche alle scuole e di mettersi insieme per insegnare loro stesse ai bimbi. secondo me è un'idea sulla quale è bene riflettere.
baci andrea
Ultima modifica di andrea grasselli il mer set 21, 2005 12:03 pm, modificato 1 volta in totale.
-
andrea grasselli
- Messaggi: 653
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:02 pm
- Località: lugano
-
Rita
- Messaggi: 730
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Marianna, piccola,
non starci così male...
Ti capisco, io sono fatta come te, se mi sento in buona fede e vengo accusata di qualcosa, davvero, mi deprimo e mi arrabbio moltissimo, forse anche troppo...
Tra l'altro, certe cose danno proprio l'impressione che si voglia attaccare più la persona che le sue parole...
Insomma, aldilà delle parole che hai usato (che secondo me non avevano assolutamente nulla di volgare), forse sarebbe più stato il caso di soffermarsi sul concetto che volevi esprimere.
Vuoi sapere una cosa, tanto x farti sentire in buona compagnia?
E CHE 2 PALLE andare dai miei suoceri anche 1 sola volta al mese! CHE PALLE!!!!!!!!!!!!!!!! Mi darei per malata, ma non mi riesce mai!!!!!!!!!
Dai, se siamo sfortunate, bannano tutte e 2!:-))))
(Non lo farai, vero, Al?:-)))
X quanto riguarda il futuro scolastico che attende i nostri figli...
Ne sono spaventata anch'io...
Ma a me non spaventa tanto la scarsa cultura dilagante(anche io di cultura ne ho assai poca) a me spaventa il fatto che altre persone(insegnanti in genere, ma non solo) possano voler tentare di cambiare la testa ai nostri figli, possano tentare di plagiare i nostri inseganmenti più profondi...
Ecco, questo mi spaventa tantissimo.
Mi spaventa, un giorno, trovare al mio fianco un figlio che non abbia più nulla di ciò che io ho tentato di proporgli...
Ma, infondo, credo che, come mamme, stiamo, tutto sommato, facendo un buon lavoro, siamo un punto di riferimento e forse, (spero) ci stiamo fasciando la testa x nulla...Spero...
Poi, che tutti vogliano fare i maestri...
Purtroppo, si, sono d'accordo...
E, forse, ogni tanto, dovremmo fare le maestrine anche noi e riprenderli a dovere!!!!!!!!!!!
Coraggio, Mari, gli amici non ti mancano, in questo forum sono tantissimi e tantissimi sono sul forum dell'allattamente.
Io sono uno di questi.
Ti sono vicina e ti abbraccio con tanto affetto.
Un bacione, Rita.
non starci così male...
Ti capisco, io sono fatta come te, se mi sento in buona fede e vengo accusata di qualcosa, davvero, mi deprimo e mi arrabbio moltissimo, forse anche troppo...
Tra l'altro, certe cose danno proprio l'impressione che si voglia attaccare più la persona che le sue parole...
Insomma, aldilà delle parole che hai usato (che secondo me non avevano assolutamente nulla di volgare), forse sarebbe più stato il caso di soffermarsi sul concetto che volevi esprimere.
Vuoi sapere una cosa, tanto x farti sentire in buona compagnia?
E CHE 2 PALLE andare dai miei suoceri anche 1 sola volta al mese! CHE PALLE!!!!!!!!!!!!!!!! Mi darei per malata, ma non mi riesce mai!!!!!!!!!
Dai, se siamo sfortunate, bannano tutte e 2!:-))))
(Non lo farai, vero, Al?:-)))
X quanto riguarda il futuro scolastico che attende i nostri figli...
Ne sono spaventata anch'io...
Ma a me non spaventa tanto la scarsa cultura dilagante(anche io di cultura ne ho assai poca) a me spaventa il fatto che altre persone(insegnanti in genere, ma non solo) possano voler tentare di cambiare la testa ai nostri figli, possano tentare di plagiare i nostri inseganmenti più profondi...
Ecco, questo mi spaventa tantissimo.
Mi spaventa, un giorno, trovare al mio fianco un figlio che non abbia più nulla di ciò che io ho tentato di proporgli...
Ma, infondo, credo che, come mamme, stiamo, tutto sommato, facendo un buon lavoro, siamo un punto di riferimento e forse, (spero) ci stiamo fasciando la testa x nulla...Spero...
Poi, che tutti vogliano fare i maestri...
Purtroppo, si, sono d'accordo...
E, forse, ogni tanto, dovremmo fare le maestrine anche noi e riprenderli a dovere!!!!!!!!!!!
Coraggio, Mari, gli amici non ti mancano, in questo forum sono tantissimi e tantissimi sono sul forum dell'allattamente.
Io sono uno di questi.
Ti sono vicina e ti abbraccio con tanto affetto.
Un bacione, Rita.
- alFaris
- Messaggi: 1585
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:01 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Bracciano - Roma
Essalamu Elikah!
> (Non lo farai, vero, Al?:-)))
sì... in un'altra vita - forse...
[...]
il mio protocollo è completamente diverso... da quando sono moderatore del nuovo forum di promiseland ho bloccato un solo filare quello di drammatiká... se provate a leggere che cosa scrisse all'epoca quella donna viewtopic.php?t=8763 capirete che cosa intendo...
drammatiká ha usato un vocabolario del tutto consono alla mentalità miserevole e beghina di cui parla narmaina... pure sono arrivato al punto di bloccare il filare pur di far allontanare la nostra simpatica frequentatrice...
ps solo per la cronaca dirò che in privato prima di andare via mi ha lasciato in privato un 'cretino'... al quale :-) neanche ho risposto... tutto questo per ribadire che una parola in quanto tale è una rondine che è ben lungi da far primavera...
ah dimenticavo... per narmaina - chiedi 'cortesemente' all'amministratrice del forum di cancellare tutti i tuoi messaggî... se la tua interlocutrice è abbastanza intelligente ;-D capirà che cosa le hai scritto tra le righe... nota - nel caso la tizia tentennasse _esigi_ la cancellazione... puoi benissimo imporre di essere accettata (o in caso contrario espulsa) per ciò che sei senza censure o rimaneggiamenti del tuo operato...
alFierePurSempreModeratore
Ua Elikah Essalam! by alFaris
> (Non lo farai, vero, Al?:-)))
sì... in un'altra vita - forse...
[...]
il mio protocollo è completamente diverso... da quando sono moderatore del nuovo forum di promiseland ho bloccato un solo filare quello di drammatiká... se provate a leggere che cosa scrisse all'epoca quella donna viewtopic.php?t=8763 capirete che cosa intendo...
drammatiká ha usato un vocabolario del tutto consono alla mentalità miserevole e beghina di cui parla narmaina... pure sono arrivato al punto di bloccare il filare pur di far allontanare la nostra simpatica frequentatrice...
ps solo per la cronaca dirò che in privato prima di andare via mi ha lasciato in privato un 'cretino'... al quale :-) neanche ho risposto... tutto questo per ribadire che una parola in quanto tale è una rondine che è ben lungi da far primavera...
ah dimenticavo... per narmaina - chiedi 'cortesemente' all'amministratrice del forum di cancellare tutti i tuoi messaggî... se la tua interlocutrice è abbastanza intelligente ;-D capirà che cosa le hai scritto tra le righe... nota - nel caso la tizia tentennasse _esigi_ la cancellazione... puoi benissimo imporre di essere accettata (o in caso contrario espulsa) per ciò che sei senza censure o rimaneggiamenti del tuo operato...
alFierePurSempreModeratore
Ua Elikah Essalam! by alFaris
- alFaris
- Messaggi: 1585
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:01 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Bracciano - Roma
Essalamu Elikah!
questa storia mi ha fatto arrabbiare... e quando perdo la calma mi devo sfogare...
ps per narmaina... taglia e incolla in un messaggio privato questo testo per la 'signora'...
- - - - - - - - - -
Egregia Signora,
nell'eterno avvicendarsi delle sorti umane che mi hanno vista protagonista ho maturata una sufficiente esperienza del mondo. Ho conosciuti molti punti di vista, molte opinioni: vanto, insomma, una sufficiente esperienza, che oggi mi permette di affrontare i problemi con una buona sicurezza. Certo, potrebbe benissimo capitare che un giorno un problema nuovo mi si ponga dinnanzi, e io mi troverò spaesata: ma conto che, anche in questo caso, sarò in grado di contrastare le avversità del mondo.
Uno di questi problemi sarà sicuramente la crescita di mio figlio. Mi aspetto già alcuni di questi temi: il contatto con gli altri ragazzini, i giochi e i bisticcî, le parole 'imparate' dagli altri; e più avanti nella vita, le uscite con gli altri, il pomeriggio dapprima, la sera successivamente, e i compiti da fare, e gli amori che sbocceranno uno appresso all'altro, e le delusioni. Tante mamme, prima di me, sono passate attraverso questi piccoli drammi, e ne sono uscite fuori con testa alta.
Poiché mi aspetto d'incontrare tutto questo, e altro ancora, già da adesso ho gettate alcune basi - diciamo così - ideologiche, ho stabilito un abbozzo di protocollo di educazione per mio figlio. Comprendo che si tratti di speculazioni del tutto aleatorie, che per forza di cose col tempo dovranno essere adattate agli eventi: in ogni caso, mi sono messa a lavorare per tempo, convinta che "prevenire è meglio che curare".
Tra le tante idee base che ho stabilite, gran parte di queste riguardano i rapporti interpersonali. Come ho scritto, il mio topo vivrà per gran parte la sua giovinezza facendo i conti con il mondo esterno: fa parte della vita dei ragazzi, sarebbe inutile o peggio controproducente riporre mio figlio in una teca di vetro per evitare che si corrompa al contatto con il suo prossimo. È mio figlio, non il figlio mio.
Riguardo la (probabile) eventualità che impari le parolacce, la mia linea di condotta si estrinsecherà su una semplice osservazione. Anche le parolacce sono parole, e poiché ogni parola ha un suo significato, anche le parolacce hanno un significato: perciò, anche le parolacce possono essere usate. La differenza fondamentale fra questi due gruppi è che il significato delle parolacce è più pesante rispetto alle parole comuni: un conto è dire che quel bambino non capisce niente, un conto è dire che è stupido; abbiamo detta la stessa cosa, ma nel secondo caso siamo stati più pesanti.
Ecco perché le parolacce devono essere usate con parsimonia: sono parole pesanti, e se le usassimo troppo spesso perderebbero il loro vero valore: il loro peso. Se usassi in continuazione la parola stupido, alla fine essa diventerebbe una parola senza nessun peso: tanto, uso sempre quella. Se invece la uso una volta ogni tanto, allora otterrei il mio risultato: dare peso alla frase. Quando voglio far pesare la mia frase, allora dirò che quel bambino è stupido: altrimenti, dirò che non capisce niente.
Peraltro, si può essere molto pesanti anche senza usare le parolacce. La lingua italiana è talmente tanto ricca di vocaboli, ci permette di esprimere il nostro pensiero in mille e mille modi diversi: le parolacce possono essere uno dei sistemi, ma per essere davvero grandi e adulti (due cose diverse, mi raccomando figlio mio) bisogna conoscere tutti o almeno gran parte dei metodi di comunicazione.
La nostra storia patria traborda di autori e di pensatori, che ci possono venire in soccorso, anche come modelli negativi. Faccio un solo, piccolissimo esempio: Vincenzo Monti fu capace di scrivere una delle più belle traduzioni dell'Odissea. Peccato che, però, ignorasse del tutto il greco... Ugo Foscolo, suo contemporaneo, stigmatizzò il fatto con un meraviglioso epigramma: "Questi è il Monti, poeta e cavaliero / gran traduttor de' traduttor d'Omero". Ecco qui uno splendido caso in cui, senza usare parolaccia alcuna, il significato è un vero macigno.
Potrei citare tanti altri casi di pesantezza senza parolacce: l'applicazione delle regole, per esempio, stabilite a priori, magari senza una chiara esposizione fin dall'inizio: in maniera da poter intervenire successivamente, 'punendo' il reo di una svista, o di una piccola evasione dall'apparenza pulita e immacolata. Anche il conformismo sa essere pesante, soffocante: in taluni casi, può persino uccidere.
Torno a scrivere: ho maturata una sufficiente esperienza del mondo. Ho frequentato l'ambiente ovattato e profumato del perbenismo e dell'ipocrisia, in grado di nascondere dietro il paravento dell'immagine le peggiori nefandezze: alla fine, mi sono allontanata di mia sponte. Di quell'esperienza ho mantenuta la memoria, che oggi mi permette di districarmi tra le regolette di cui ho scritto nel precedente paragrafo. Pur rimanendo nell'ambito delle regolette, posso ugualmente esprimere tutto il mio disprezzo, la mia riprovazione: per esempio, usando la formula impersonale. Mai un riferimento al mio interlocutore, mai un nome, un pronome personale: sto parlando con una persona che vale niente, che si sorregge su un'apparenza ingannevole e ipocrita; sto parlando con una persona che non vale niente: sto parlando con nessuno, perciò nomi e pronomi sono del tutto inutili.
Posso allargare questa mia espressione oltre l'offesa personale: posso danneggiare. Posso esigere la cancellazione di ogni messaggio fin qui trascritto nella conferenza; me lo consente la Legge, ma posso anche addurre una semplice motivazione: esigo che la mia persona sia accettata per sé stessa, per ciò che contiene - tutto ciò che contiene, non solo la polpa, sbucciata snocciolata e colata. Posso lasciare il vuoto dietro di me: un vuoto che grida, che fa comprendere che il valore umano di una persona è anche le sue parole, ma non solo le sue parole.
Sono stata imputata altre volte, di questa come di altre colpe: sono stata male, perché credevo nel valore profondo delle persone; rimanevo assai male dinanzi a certe delusioni. Oggi mi rendo conto che all'epoca, prima di tutto, avevo sbagliata la valutazione del mio prossimo: ho imparato che il valore umano profondo è un bene raro, che deve essere gestito con infinita attenzione. Ecco perché oggi le condanne espresse dai processi sommarî mi contrariano, ma in sostanza mi lasciano indifferente: sono diventata adulta, ho imparato a gestire il rapporto con il mondo esterno.
Sono convinta che il mio topo crescerà bene.
Marianna
- - - - - - - - - -
alFiereNo(C)
Ua Elikah Essalam! by alFaris
questa storia mi ha fatto arrabbiare... e quando perdo la calma mi devo sfogare...
ecco il mio urlo...Narmaina ha scritto:IN UNA QUALSIASI COMM SOPRATUTTO A TEMA GENITORI NON BISOGNEREBBE TRASCENDERE, SOPRATUTTO ASSURDO E IMBARAZZANTE DOVER RIPRENDERE E BANNARE DETERMINATE TERMINOLOGIE...
SUL PENSIERO DEL TUTTO OPINABILE RIGUARDANTE SE
C......E SIA UNA PAROLACCIA O MENO, E SE UTILAZZARLA O MENO NEL LINGUAGGIO COMUNE, SINCERAMENTE A MIO FIGLIO NN GLIELA FAREI PASSARE PER LINGUAGGIO SLANG...O QUANT ALTRO...
PER DI PIU' IN UNA COMUNITA' , DOVE TUTTI LEGGONO, E SI RELAZIONANO, DEVE ESISTERE UN COMUNE SENSO DI ETICA CIVICA CHE CI IMPONE QUESTA POSIZIONE
ps per narmaina... taglia e incolla in un messaggio privato questo testo per la 'signora'...
- - - - - - - - - -
Egregia Signora,
nell'eterno avvicendarsi delle sorti umane che mi hanno vista protagonista ho maturata una sufficiente esperienza del mondo. Ho conosciuti molti punti di vista, molte opinioni: vanto, insomma, una sufficiente esperienza, che oggi mi permette di affrontare i problemi con una buona sicurezza. Certo, potrebbe benissimo capitare che un giorno un problema nuovo mi si ponga dinnanzi, e io mi troverò spaesata: ma conto che, anche in questo caso, sarò in grado di contrastare le avversità del mondo.
Uno di questi problemi sarà sicuramente la crescita di mio figlio. Mi aspetto già alcuni di questi temi: il contatto con gli altri ragazzini, i giochi e i bisticcî, le parole 'imparate' dagli altri; e più avanti nella vita, le uscite con gli altri, il pomeriggio dapprima, la sera successivamente, e i compiti da fare, e gli amori che sbocceranno uno appresso all'altro, e le delusioni. Tante mamme, prima di me, sono passate attraverso questi piccoli drammi, e ne sono uscite fuori con testa alta.
Poiché mi aspetto d'incontrare tutto questo, e altro ancora, già da adesso ho gettate alcune basi - diciamo così - ideologiche, ho stabilito un abbozzo di protocollo di educazione per mio figlio. Comprendo che si tratti di speculazioni del tutto aleatorie, che per forza di cose col tempo dovranno essere adattate agli eventi: in ogni caso, mi sono messa a lavorare per tempo, convinta che "prevenire è meglio che curare".
Tra le tante idee base che ho stabilite, gran parte di queste riguardano i rapporti interpersonali. Come ho scritto, il mio topo vivrà per gran parte la sua giovinezza facendo i conti con il mondo esterno: fa parte della vita dei ragazzi, sarebbe inutile o peggio controproducente riporre mio figlio in una teca di vetro per evitare che si corrompa al contatto con il suo prossimo. È mio figlio, non il figlio mio.
Riguardo la (probabile) eventualità che impari le parolacce, la mia linea di condotta si estrinsecherà su una semplice osservazione. Anche le parolacce sono parole, e poiché ogni parola ha un suo significato, anche le parolacce hanno un significato: perciò, anche le parolacce possono essere usate. La differenza fondamentale fra questi due gruppi è che il significato delle parolacce è più pesante rispetto alle parole comuni: un conto è dire che quel bambino non capisce niente, un conto è dire che è stupido; abbiamo detta la stessa cosa, ma nel secondo caso siamo stati più pesanti.
Ecco perché le parolacce devono essere usate con parsimonia: sono parole pesanti, e se le usassimo troppo spesso perderebbero il loro vero valore: il loro peso. Se usassi in continuazione la parola stupido, alla fine essa diventerebbe una parola senza nessun peso: tanto, uso sempre quella. Se invece la uso una volta ogni tanto, allora otterrei il mio risultato: dare peso alla frase. Quando voglio far pesare la mia frase, allora dirò che quel bambino è stupido: altrimenti, dirò che non capisce niente.
Peraltro, si può essere molto pesanti anche senza usare le parolacce. La lingua italiana è talmente tanto ricca di vocaboli, ci permette di esprimere il nostro pensiero in mille e mille modi diversi: le parolacce possono essere uno dei sistemi, ma per essere davvero grandi e adulti (due cose diverse, mi raccomando figlio mio) bisogna conoscere tutti o almeno gran parte dei metodi di comunicazione.
La nostra storia patria traborda di autori e di pensatori, che ci possono venire in soccorso, anche come modelli negativi. Faccio un solo, piccolissimo esempio: Vincenzo Monti fu capace di scrivere una delle più belle traduzioni dell'Odissea. Peccato che, però, ignorasse del tutto il greco... Ugo Foscolo, suo contemporaneo, stigmatizzò il fatto con un meraviglioso epigramma: "Questi è il Monti, poeta e cavaliero / gran traduttor de' traduttor d'Omero". Ecco qui uno splendido caso in cui, senza usare parolaccia alcuna, il significato è un vero macigno.
Potrei citare tanti altri casi di pesantezza senza parolacce: l'applicazione delle regole, per esempio, stabilite a priori, magari senza una chiara esposizione fin dall'inizio: in maniera da poter intervenire successivamente, 'punendo' il reo di una svista, o di una piccola evasione dall'apparenza pulita e immacolata. Anche il conformismo sa essere pesante, soffocante: in taluni casi, può persino uccidere.
Torno a scrivere: ho maturata una sufficiente esperienza del mondo. Ho frequentato l'ambiente ovattato e profumato del perbenismo e dell'ipocrisia, in grado di nascondere dietro il paravento dell'immagine le peggiori nefandezze: alla fine, mi sono allontanata di mia sponte. Di quell'esperienza ho mantenuta la memoria, che oggi mi permette di districarmi tra le regolette di cui ho scritto nel precedente paragrafo. Pur rimanendo nell'ambito delle regolette, posso ugualmente esprimere tutto il mio disprezzo, la mia riprovazione: per esempio, usando la formula impersonale. Mai un riferimento al mio interlocutore, mai un nome, un pronome personale: sto parlando con una persona che vale niente, che si sorregge su un'apparenza ingannevole e ipocrita; sto parlando con una persona che non vale niente: sto parlando con nessuno, perciò nomi e pronomi sono del tutto inutili.
Posso allargare questa mia espressione oltre l'offesa personale: posso danneggiare. Posso esigere la cancellazione di ogni messaggio fin qui trascritto nella conferenza; me lo consente la Legge, ma posso anche addurre una semplice motivazione: esigo che la mia persona sia accettata per sé stessa, per ciò che contiene - tutto ciò che contiene, non solo la polpa, sbucciata snocciolata e colata. Posso lasciare il vuoto dietro di me: un vuoto che grida, che fa comprendere che il valore umano di una persona è anche le sue parole, ma non solo le sue parole.
Sono stata imputata altre volte, di questa come di altre colpe: sono stata male, perché credevo nel valore profondo delle persone; rimanevo assai male dinanzi a certe delusioni. Oggi mi rendo conto che all'epoca, prima di tutto, avevo sbagliata la valutazione del mio prossimo: ho imparato che il valore umano profondo è un bene raro, che deve essere gestito con infinita attenzione. Ecco perché oggi le condanne espresse dai processi sommarî mi contrariano, ma in sostanza mi lasciano indifferente: sono diventata adulta, ho imparato a gestire il rapporto con il mondo esterno.
Sono convinta che il mio topo crescerà bene.
Marianna
- - - - - - - - - -
alFiereNo(C)
Ua Elikah Essalam! by alFaris