Ciao a tutti. Vi avevo scritto tempo fa ke stavo x andare a vivere sola e ke ciò rappresentava un passo importantissimo visto il legame di dipendenza affettiva con e da mia madre.
Ebbene l'ho fatto da esattamente 17gg vivo sola! Ed è dura..Non nel modo ke pensavo..Temevo di sentire il vuoto, di guardarmi attorno, vedermi sola in casa e andare nel panico. Questo nn è successo, no. Xò mi sono accadute altre cose ugualmente negative e penso proprio ke siano collegate al fatto ke mi è venuta a mancare una figura protettiva, anke se soffocante, come quella di mia madre. Prima fra tutte la ricerca senza senso di contatti umani via internet e questi contatti sono soprattutto maschili e, visti i precedenti disastri con gli uomini, ciò è x me molto pericoloso..Poi ho rivisto un mio ex con cui era finita xkè lui era, come direbbe Robin Norwood, l'autrice di "Donne ke amano troppo", "emotivamente non disponibile", cioè freddo, distante, incapace di comunicare emozioni e sentimenti.
L'ho rivisto e ci sono pure andata a letto, autoconvincendomi ke potevo essere la donna single forte e autonoma ke riesce a vivere una storia senza porsi domande, senza paranoie, ecc..Ci sono andata a letto nonostante poco prima mi avesse detto ke nn aveva intenzione di riprovarci subito a stare con me. Pensavo "tanto nemmeno io ci tornerei subito con lui.."
A parte ke il rapporto in sé è stato un disastro xkè io era preda dell'ansia, la mattina dopo sono andata nel panico. Mi mancava, mi sentivo vicina a lui, avevo già voglia, anzi direi bisogno di rivederlo, di sentirmi rassicurata..E quando ho capito ke x lui nn era cambiato nulla..Son andata a crisi. Ho passato la giornata a letto, al buio, a bere..
Alla fine avevo bevuto talmente tanto ke ho dovuto vomitare xkè ero spaventata, mi sembrava davvero di svenire..Nei gg successivi poi ho avuto un emicrania fortissima, sono andata a lavorare ke sembravo uno zombie..
Insomma mi sono fatta molto, ma molto male.
Pensavo di nn ricadere mai più in quell'abisso, invece è risuccesso.
Ora mi sono di nuovo ripromessa di starci attenta, di prendermi cura di me, ma temo ke nn sarà facile, come mai lo è stato.
Ora colmo il vuoto mangiando in continuazione..E continuando le conoscenze virtuali, ke poi si trasformano anke in reali xkè spesso questi uomini mi chiedono di incontrarli e io accetto. E dentro di me ogni volta spero ke sia quello giusto, quello ke potrà, come x un'assurda magia, tirarmi fuori dalla solitudine e riempire il mio vuoto.
E' come se mi rendessi conto ke sto agendo nel modo sbagliato, ma nn posso farci nulla. NN riesco a spezzare questo circolo vizioso.
Farsi male..
-
andrea grasselli
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ciao stefania,
hai tutta la mia simpatia e il calore umano, per quanto possa passare dalle mie parole per via telematica.
non ti dirò probabilmente nulla di nuovo, ma io ricordo che quando stavo male mi aiutava sentirmi dire certe cose.
acquisire una certa indipendenza può essere un percorso lungo e doloroso, ma hai una meta davanti e questo è importante. prova ad affrancarti a questo obiettivo. mi dispiace che sei in un circolo vizioso di ricerca di contatti, ma il fatto che ti rendi conto di agire in modo sbagliato è una presa di coscienza importante, è un buon punto nel tuo percorso.
penso che poco per volta ne verrai fuori. ma intanto non farti troppo male.
dalla mia esperienza, si trova una persona valida che ci accompagna nella vita solo quando si riesce a camminare abbastanza bene sulle proprie gambe.
ho letto anch'io il libro "donne che amano troppo" e l'ho trovato notevole.
forza e un abbraccio. andrea
hai tutta la mia simpatia e il calore umano, per quanto possa passare dalle mie parole per via telematica.
non ti dirò probabilmente nulla di nuovo, ma io ricordo che quando stavo male mi aiutava sentirmi dire certe cose.
acquisire una certa indipendenza può essere un percorso lungo e doloroso, ma hai una meta davanti e questo è importante. prova ad affrancarti a questo obiettivo. mi dispiace che sei in un circolo vizioso di ricerca di contatti, ma il fatto che ti rendi conto di agire in modo sbagliato è una presa di coscienza importante, è un buon punto nel tuo percorso.
penso che poco per volta ne verrai fuori. ma intanto non farti troppo male.
dalla mia esperienza, si trova una persona valida che ci accompagna nella vita solo quando si riesce a camminare abbastanza bene sulle proprie gambe.
ho letto anch'io il libro "donne che amano troppo" e l'ho trovato notevole.
forza e un abbraccio. andrea
- alFaris
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Essalamu Elikah!
> Ora colmo il vuoto mangiando in continuazione..E continuando le
> conoscenze virtuali,
[...]
> E' come se mi rendessi conto ke sto agendo nel modo sbagliato, ma nn
> posso farci nulla. NN riesco a spezzare questo circolo vizioso.
sì... ti _devi_ fermare... perché questo comportamento ha molto dell'autodistruttivo e sinceramente ho paura che la profezia si compia...
sarebbe una perdita immensa...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
> Ora colmo il vuoto mangiando in continuazione..E continuando le
> conoscenze virtuali,
[...]
> E' come se mi rendessi conto ke sto agendo nel modo sbagliato, ma nn
> posso farci nulla. NN riesco a spezzare questo circolo vizioso.
sì... ti _devi_ fermare... perché questo comportamento ha molto dell'autodistruttivo e sinceramente ho paura che la profezia si compia...
sarebbe una perdita immensa...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
Re: Farsi male..
Stefania ha scritto:Ciao a tutti. Vi avevo scritto tempo fa ke stavo x andare a vivere sola e ke ciò rappresentava un passo importantissimo visto il legame di dipendenza affettiva con e da mia madre.
Ebbene l'ho fatto da esattamente 17gg vivo sola! Ed è dura..Non nel modo ke pensavo..Temevo di sentire il vuoto, di guardarmi attorno, vedermi sola in casa e andare nel panico. Questo nn è successo, no. Xò mi sono accadute altre cose ugualmente negative e penso proprio ke siano collegate al fatto ke mi è venuta a mancare una figura protettiva, anke se soffocante, come quella di mia madre. Prima fra tutte la ricerca senza senso di contatti umani via internet e questi contatti sono soprattutto maschili e, visti i precedenti disastri con gli uomini, ciò è x me molto pericoloso..Poi ho rivisto un mio ex con cui era finita xkè lui era, come direbbe Robin Norwood, l'autrice di "Donne ke amano troppo", "emotivamente non disponibile", cioè freddo, distante, incapace di comunicare emozioni e sentimenti.
L'ho rivisto e ci sono pure andata a letto, autoconvincendomi ke potevo essere la donna single forte e autonoma ke riesce a vivere una storia senza porsi domande, senza paranoie, ecc..Ci sono andata a letto nonostante poco prima mi avesse detto ke nn aveva intenzione di riprovarci subito a stare con me. Pensavo "tanto nemmeno io ci tornerei subito con lui.."
A parte ke il rapporto in sé è stato un disastro xkè io era preda dell'ansia, la mattina dopo sono andata nel panico. Mi mancava, mi sentivo vicina a lui, avevo già voglia, anzi direi bisogno di rivederlo, di sentirmi rassicurata..E quando ho capito ke x lui nn era cambiato nulla..Son andata a crisi. Ho passato la giornata a letto, al buio, a bere..
Alla fine avevo bevuto talmente tanto ke ho dovuto vomitare xkè ero spaventata, mi sembrava davvero di svenire..Nei gg successivi poi ho avuto un emicrania fortissima, sono andata a lavorare ke sembravo uno zombie..
Insomma mi sono fatta molto, ma molto male.
Pensavo di nn ricadere mai più in quell'abisso, invece è risuccesso.
Ora mi sono di nuovo ripromessa di starci attenta, di prendermi cura di me, ma temo ke nn sarà facile, come mai lo è stato.
Ora colmo il vuoto mangiando in continuazione..E continuando le conoscenze virtuali, ke poi si trasformano anke in reali xkè spesso questi uomini mi chiedono di incontrarli e io accetto. E dentro di me ogni volta spero ke sia quello giusto, quello ke potrà, come x un'assurda magia, tirarmi fuori dalla solitudine e riempire il mio vuoto.
E' come se mi rendessi conto ke sto agendo nel modo sbagliato, ma nn posso farci nulla. NN riesco a spezzare questo circolo vizioso.
ciao stefania
capisco bene la dipendenza affettiva dalla propria madre.anch'io ne sono vittima.un rapporto morboso e castrante che mi rende fragilissima.
ora sono in un'altra città lontano da lei.la amo molto ma sento che devo starle lontano(forse un pò tutti dovrebbero).
credo anche tu senta la stessa cosa,altrimenti non saresti andata a vivere sola,allora tieni duro cara.lo so, è difficile e ci sono uomini (ma anche donne )che spesso usano un pò la debolezza degli altri.
capisco anche quando scrivi che ti rendi conto di agire nel modo sbagliato e che non sai come fare per spezzare il circolo.è difficile,lo so bene.
da soli la realtà diviene più piena di emozioni brutte e belle.si diventa artefici del proprio destino e si ha paura continua di mettersi alla prova.
ma tu sai,conosci le tue debolezze devi soltanto trovare un modo,una chiave per superarle un pò,come me.
intanto ti sono vicina
- alFaris
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Essalamu Elikah!
c'è un gioco tra me e i frequentatori di questa conferenza... mi 'arrabbio' quando qualcuno ringrazia per le parole di sostegno che ci scriviamo vicendevolmente... la motivazione sta nel fatto che siamo tutti nella stessa barca perciò quel che oggi è dato a uno domani egli stesso lo darà a un altro...
nel tuo caso
> Grazie a tutti. Per ora non riesco a scrivere altro.
sei giustificata... :-)
ps però non ti approfittare troppo di questi momenti di debolezza del moderatore! ;-)
Ua Elikah Essalam! by alFaris
c'è un gioco tra me e i frequentatori di questa conferenza... mi 'arrabbio' quando qualcuno ringrazia per le parole di sostegno che ci scriviamo vicendevolmente... la motivazione sta nel fatto che siamo tutti nella stessa barca perciò quel che oggi è dato a uno domani egli stesso lo darà a un altro...
nel tuo caso
> Grazie a tutti. Per ora non riesco a scrivere altro.
sei giustificata... :-)
ps però non ti approfittare troppo di questi momenti di debolezza del moderatore! ;-)
Ua Elikah Essalam! by alFaris