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Sibyl
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Messaggio da Sibyl » sab set 17, 2005 12:27 pm

Federica ha scritto:Cosa intendi per "persone compiacenti"?
Fare piacere a chi si ama o si stima assumendo dei comportamenti e degli atteggiamenti che corrispondono solo parzialmente a quella che è la propria reale identità. Spesso gli elementi che fanno piacere all' altro vengono enfatizzati e selezionati, mentre gli aspetti meno rispondenti ai proprio e altrui canoni di piacere vengono soppressi. Questo, se tendenzialmente può essere un comportamento normale e innocuo (tutti amano essere amati e tutti vogliono essere qualcosa di meglio), se fatto in modo sistematico e costante, vendendo la spontaneità e vergognandosi dei propri aspetti meno ideali, può portare all' insoddisfazione personale, allo stress di *dover* mantenere la faccia creata e a ottenere non solo l' amore di quelle persone che abbiamo voluto "attrarre", ma anche l' insofferenza e l' odio degli altri. Dicesi, banalmente, invidia.

goccia
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Messaggio da goccia » sab set 17, 2005 12:34 pm

allora ...
qui certamente mi sono persa qualcosa di molto importante, di cui parlate.
Posso intuire ma potrei anche sbagliarmi. Quindi meglio che io ritorni ad un discorso generale che sarebbe più o meno questo.

A parte che di errori ne facciamo continuamente tutti ... prendiamone atto e chissenefrega.

Però l'errore di compiacere un'altra persona solo perché teniamo particolarmente a lui/lei é doppiamente distruttivo, per le ragioni che dite: la prima é che ti menti spudoratamente e ti "zerbini" senza ritegno riducendo irrimediabilmente la tua autostima;
la seconda è che a lungo andare la persona che vuoi compiacere non sarà più attratta da te perché ti troverà sempre troppo simile a lui/lei; quano cambierà i suoi obiettivi/pensieri/ideali, perseguendo la stessa strategia sei costretta ad adeguarti perdendo quella peculiarità che é la molla dell'interesse in uno scambio reciproco.
Non si può mentire nergli scambi tra persone intime (amici, fidanzati, mariti, familiari) prima o poi viene fuori la verità.
Per mia esperienza, o prima o dopo, sempre.

Sibyl
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Messaggio da Sibyl » sab set 17, 2005 12:41 pm

goccia ha scritto:Però l'errore di compiacere un'altra persona solo perché teniamo particolarmente a lui/lei é doppiamente distruttivo, per le ragioni che dite: la prima é che ti menti spudoratamente e ti "zerbini" senza ritegno riducendo irrimediabilmente la tua autostima;
Saggia goccia!
la seconda è che a lungo andare la persona che vuoi compiacere non sarà più attratta da te perché ti troverà sempre troppo simile a lui/lei; quano cambierà i suoi obiettivi/pensieri/ideali, perseguendo la stessa strategia sei costretta ad adeguarti perdendo quella peculiarità che é la molla dell'interesse in uno scambio reciproco.
Esattamente.....
Non si può mentire nergli scambi tra persone intime (amici, fidanzati, mariti, familiari) prima o poi viene fuori la verità.
Per mia esperienza, o prima o dopo, sempre.
Prima di mentire gli altri si mente a sè stessi e ci si autocensura: "io *DEVO* essere così, DEVO essere una persona migliore!" Ma poi, per tutto quello che hai detto su, si finisce con l' incartarsi e fare casino. Ma soprattutto: si rimane vuoti. Allora bisogna iniziare a riempirsi di nuovo, a trovare qualcosa, in noi, oltre a quello che abbiamo sforzato di avere per donarlo agli altri.

goccia
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Messaggio da goccia » sab set 17, 2005 1:10 pm

Sibyl ha scritto: Ma soprattutto: si rimane vuoti.
Non per molto, dai ... :-) e poi c'é tempo.
Sibyl ha scritto: ... oltre a quello che abbiamo sforzato di avere per donarlo agli altri.
Cosa inutile, dato che ciò che hai eventualmente donato non era tuo e quindi non reale.

Brutta roba "le nostre proiezioni" sugli altri.
Io l'ho fatto per un sacco di tempo e alcune volte ci ricasco ancora.

Valeria

Federica
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Messaggio da Federica » sab set 17, 2005 1:22 pm

Sibyl ha scritto:
Federica ha scritto:Cosa intendi per "persone compiacenti"?
Fare piacere a chi si ama o si stima assumendo dei comportamenti e degli atteggiamenti che corrispondono solo parzialmente a quella che è la propria reale identità. Spesso gli elementi che fanno piacere all' altro vengono enfatizzati e selezionati, mentre gli aspetti meno rispondenti ai proprio e altrui canoni di piacere vengono soppressi. Questo, se tendenzialmente può essere un comportamento normale e innocuo (tutti amano essere amati e tutti vogliono essere qualcosa di meglio), se fatto in modo sistematico e costante, vendendo la spontaneità e vergognandosi dei propri aspetti meno ideali, può portare all' insoddisfazione personale, allo stress di *dover* mantenere la faccia creata e a ottenere non solo l' amore di quelle persone che abbiamo voluto "attrarre", ma anche l' insofferenza e l' odio degli altri. Dicesi, banalmente, invidia.
Si, si... è solo che avevo pensato di aver frainteso qualcosa che avevi scritto.

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