Titolo: Nascita di una madre
Autore: Daniel N. Stern, Nadia Bruschweiler-Stern
Genere: Oscar Saggi
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
Collana: Psicologia
Pagine 182
Note: recensione mia ...
Libro a volte un po’ tecnico nel linguaggio, riporta nell’introduzione la frase che cito di seguito: “questo libro parla dell’esperienza interiore vissuta dalle donne che diventano madri, un’esperienza spesso destinata a restare chiusa dentro di loro”.
Se questa affermazione potrebbe essere vera per la maggior parte delle situazioni non può invece riguardare le donne che hanno conosciuto e frequentato un ciclo di incontri de La Leche League: infatti il vuoto psicologico o la necessità di incoraggiamento vengono qui colmate dalla presenza, dai sorrisi e dalle esperienze dirette delle altre madri (o le altre gestanti) e con l’ausilio della consulente la madre si sente confortata, a suo agio e ‘parte di un gruppo’.
Il libro é scritto da uno psicologo in collaborazione con sua moglie pediatra e psichiatra infantile; tratta degli aspetti psicologici del divenire madre e di come l’esperienza della maternità modifichi profondamente l’assetto mentale ed i pensieri di una donna.
La nuova ‘identità mentale’ che si elabora e delinea nei mesi della gravidanza, mentre il corpo provvede alla gestazione del feto, si consolida nei mesi successivi al parto e rimane poi in essere ed attiva per il resto dell’esistenza della donna, un po’ come accade quando si spegne la TV dal telecomando: è spenta ma mantiene il led rosso acceso ed é pronta a riaccendersi ad un comando! (nel caso della TV, ultimamente, meglio spenta definitivamente …)
La nascita psicologica della maternità avviene con la nascita fisica del bambino, periodo in cui si concretizzano anche le fantasie relative al ‘bambino immaginario’ che la madre aveva costruito nella propria mente e che sono ampiamente descritte dall’autore come ‘progetti più comuni’: bambino come sostituto di una persona cara, come antidepressivo, bambino con funzione vicaria, bambino collante, concorrente e che prova amore incondizionato.
L’assetto materno assume la sua forma compiuta, definita, quando la madre ritorna a casa e si dedica alle cure per la crescita ed il benessere del neonato.
Assicurarne la sopravvivenza diventa la sua ‘mission’ e all’inizio é spaventata dalla nuova responsabilità e dalle incertezze sul da farsi, anche relativamente ad aspetti che possono risultare di poco conto; se non ha avuto modo di constatare che altre madri sono riuscite con successo prima di lei e che lei ha le competenze per riuscire, potrebbe non essere abbastanza preparata –psicologicamente- ed incorrere in dubbi che in un momento di fragilità interiore potrebbero rivelarsi distruttivi (vedi in alcuni casi di cronaca).
Nel paragrafo ‘alla ricerca di conferme’ viene infatti citata l’importanza della ‘rete di sostegno’ costituita da persone di molta esperienza, che si sono occupate direttamente di bambini piccoli, ciò che potrebbe rappresentare la Lega del Latte con la sua organizzazione e il suo modo di trasmettere le informazioni.
Infine è interessante la parte ‘relazionale’ tra madre a figlio, l’aspetto che mette alla prova l’adeguatezza della madre in quanto ‘essere umano’.
Creare il legame d’amore con il proprio bambino coinvolge aspetti fondamentali e profondi dell’intimità e ciò viene fatto attraverso la sua nutrizione e quindi l’allattamento, le sue attività e quindi il gioco, l’identificazione e l’amore per lui, quindi lo scambio empatico di sensazioni e coinvolgimento emotivo.
Cito testualmente dal libro: “affinché l’identificazione col bambino funzioni bene è necessario innamorarsi di questa nuova personcina: è l’amore infatti il motore del profondo interesse e delle continue attenzioni che alimentano l’atto empatico”: ed ecco anche perché ci viene così semplice e naturale dire al nostro bambino … ‘ti amo’.
Nascita di una madre
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Rita
- Messaggi: 730
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Grazie Valeria, x la bellissima recensione di questo libro.
Non l'ho letto, ma mi affascina.
Mi hano colpito le ultime parole che hai scritto.
Non appena mio figlio è nato, non appena è uscito dal mio corpo, con il suo cordone ancora legato a me, le mie prime parole x lui, sono state proprio quelle che citi tu... Ti amo.
Grazie.
Un bacione, Rita
Non l'ho letto, ma mi affascina.
Mi hano colpito le ultime parole che hai scritto.
Non appena mio figlio è nato, non appena è uscito dal mio corpo, con il suo cordone ancora legato a me, le mie prime parole x lui, sono state proprio quelle che citi tu... Ti amo.
Grazie.
Un bacione, Rita