PRODOTTI TESTATI... AIUTATEMI, VI PREGO!!!!!!
Moderatore: Erica Congiu
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Ginevra
Ginevra quello che Laura gentilmente tentava di farti notare è che (non vorrei essere ripetitiva rispetto alle istruzioni del forum scritte qua sopra, ma repetita juvant) non diamo giudizio buono-cattivo su una marca, ma sul singolo prodotto. Quindi di Erbolario qualcosa salviamo, tipo lo stick labbra ai quattro burri. Bottega verde di solito mette cose sintetiche dentro le formulazioni, il fatto che siano poche non è positivissimo, bisogna vedere che sostanze sono. Posta un inci che ci diamo un'occhiata.
Di Bottega Verde ed Erbolario si è parlato molte volte, magari trovi dei giudizi anche sul singolo prodotto che hai comprato tu. Se digiti ad esempio ERBOLARIO con la funzione cerca in alto a sinistra troverai 22 risultati, per bottega verde 204. Ne hai da leggere insomma! ;-) E così scoprirai perchè ho messo la faccina perplessa quando hai parlato di "opportunità" di diventare loro cliente.
Per quanto riguarda il testato-non testato, questo è l'ultimo posto dove potrai trovare una lista di ditte buone o cattive. Lo so che molti hanno bisogno di individuare un nemico da combattere, ma la cosa purtroppo non è così semplice. Se hai voglia dai una letta a questo post, è illuminante.
viewtopic.php?t=8059&postdays=0&postord ... st&start=0
Lola
Di Bottega Verde ed Erbolario si è parlato molte volte, magari trovi dei giudizi anche sul singolo prodotto che hai comprato tu. Se digiti ad esempio ERBOLARIO con la funzione cerca in alto a sinistra troverai 22 risultati, per bottega verde 204. Ne hai da leggere insomma! ;-) E così scoprirai perchè ho messo la faccina perplessa quando hai parlato di "opportunità" di diventare loro cliente.
Per quanto riguarda il testato-non testato, questo è l'ultimo posto dove potrai trovare una lista di ditte buone o cattive. Lo so che molti hanno bisogno di individuare un nemico da combattere, ma la cosa purtroppo non è così semplice. Se hai voglia dai una letta a questo post, è illuminante.
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Lola
Ultima modifica di Lola il lun set 12, 2005 5:41 pm, modificato 1 volta in totale.
Ciao,
Ti faccio un riassunto delle puntate precedenti molto sintetico.
- I prodotti finiti non li testa più nessuno sugli animali a meno che una massa considerevole di consumatori non si trovi la faccia viola e chieda l'intervento della FDA che chiedrà il test su animali.
- In europa con la faccia viola sono più o meno fatti tuoi e i conigli sono al sicuro
- le materie prime 'di vecchia data' in un qualche modo sono state tutte testate (alcune su animali altre ... sui consumatori!) e nessuno le ritesta tanto x fare il sadico e buttare via soldi (tanti)
- la UE ha deciso di ri-testare alcune sostanze più vecchie perchè testate con metodi oggi considerati poco affidabili.
- nessuno può affermare (anche se lo scrive) che la materia prima che sta usando nel passato in un qualche angolo del globo non sia finita addosso a un coniglio.
Riassumo il riassunto dal mio punto di vista: il cruelty free è una bufala!
Bottega Verde: a parte la linea equo solidale con pochi rossi di verde ha solo il nome. Se posti un inci ne discutiamo.
Ti faccio un riassunto delle puntate precedenti molto sintetico.
- I prodotti finiti non li testa più nessuno sugli animali a meno che una massa considerevole di consumatori non si trovi la faccia viola e chieda l'intervento della FDA che chiedrà il test su animali.
- In europa con la faccia viola sono più o meno fatti tuoi e i conigli sono al sicuro
- le materie prime 'di vecchia data' in un qualche modo sono state tutte testate (alcune su animali altre ... sui consumatori!) e nessuno le ritesta tanto x fare il sadico e buttare via soldi (tanti)
- la UE ha deciso di ri-testare alcune sostanze più vecchie perchè testate con metodi oggi considerati poco affidabili.
- nessuno può affermare (anche se lo scrive) che la materia prima che sta usando nel passato in un qualche angolo del globo non sia finita addosso a un coniglio.
Riassumo il riassunto dal mio punto di vista: il cruelty free è una bufala!
Bottega Verde: a parte la linea equo solidale con pochi rossi di verde ha solo il nome. Se posti un inci ne discutiamo.
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Federica
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- Località: Ichnusa = Orma di Dio = Sardegna (visto che non lo sa nessuno e mi chiedono tutti che significa...!)
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Ma... io non capisco...
Dare la preferenza a determinati marchi piuttosto che ad altri, nell'acquistare prodotti non testati su animali, sebbene possa non darci garanzie totali sul fatto che con le sostanze di cui sono composti non siano mai stati irrorati gli occhi di qualche coniglio (tanto x fare un esempio) - cosa tra l'altro impossibile, dato che tutti sappiamo che qualunque sostanza conosciuta è stata in qualche modo provata su animali innocenti - significa comunque evitare di continuare a dare i nostri soldi a quelle multinazionali o case produttrici che di certo utilizzerebbero gran parte del nostro denaro per finanziare altri test!
O no?
Io nn ci capisco più niente.
La Procter & Gamble, in moltissimi casi, testa anche il prodotto finito allo scopo di tutelarsi da eventuali accuse da parte dei consumatori e avere così le spalle coperte.
Comunque stiano le cose, io, nel dubbio, acquisto i prodotti di cui ho bisogno seguendo le indicazioni della lista di Consumo Consapevole, scegliendo tra questi quelli più naturali e bio-compatibili.
Dare la preferenza a determinati marchi piuttosto che ad altri, nell'acquistare prodotti non testati su animali, sebbene possa non darci garanzie totali sul fatto che con le sostanze di cui sono composti non siano mai stati irrorati gli occhi di qualche coniglio (tanto x fare un esempio) - cosa tra l'altro impossibile, dato che tutti sappiamo che qualunque sostanza conosciuta è stata in qualche modo provata su animali innocenti - significa comunque evitare di continuare a dare i nostri soldi a quelle multinazionali o case produttrici che di certo utilizzerebbero gran parte del nostro denaro per finanziare altri test!
O no?
Io nn ci capisco più niente.
La Procter & Gamble, in moltissimi casi, testa anche il prodotto finito allo scopo di tutelarsi da eventuali accuse da parte dei consumatori e avere così le spalle coperte.
Comunque stiano le cose, io, nel dubbio, acquisto i prodotti di cui ho bisogno seguendo le indicazioni della lista di Consumo Consapevole, scegliendo tra questi quelli più naturali e bio-compatibili.
E fai benissimo Federica, l'aspetto che preme chiarire...è che non c'è chiarezza, e che scrivere "non testato sugli animali" all'atto pratico non significa altro che fare marketing furbetto.Federica ha scritto:
Comunque stiano le cose, io, nel dubbio, acquisto i prodotti di cui ho bisogno seguendo le indicazioni della lista di Consumo Consapevole, scegliendo tra questi quelli più naturali e bio-compatibili.
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Federica
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Ah ok, beh, se è solo questo il problema allora ok, io nn mi fido certo della dicitura sulle confezioni, ma è inevitabile che tanti neofiti animalisti o, più in generale, le persone più sensibili a questo atroce aspetto dell'annosa questione del "come farsi belli", cadano in questa trappola.Laura12 ha scritto:E fai benissimo Federica, l'aspetto che preme chiarire...è che non c'è chiarezza, e che scrivere "non testato sugli animali" all'atto pratico non significa altro che fare marketing furbetto.Federica ha scritto:
Comunque stiano le cose, io, nel dubbio, acquisto i prodotti di cui ho bisogno seguendo le indicazioni della lista di Consumo Consapevole, scegliendo tra questi quelli più naturali e bio-compatibili.
E la causa di ciò è proprio la mancanza di un'informazione chiara ed esauriente che nn implichi necessariamente particolari abilità da smanettatore internettiano per il suo reperimento!
Cmq nn sarebbe affatto male riunire in questo covo di spignattatori un esperto di vivisezione come Massimo Tettamanti, moderatore del forum di Promi sull'argomento, Marina Berati, la quale si occupa del progetto "VIVO - Consumo Consapevole", altra vicina di forum in quanto moderatrice di quello relativo all'alimentazione veg, e tutti gli altri espertoni qui presenti! :)))
Magari sarebbe l'occasione buona x fare un po' di chiarezza sull'intricata questione!
Eh! :)))
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Fabrizio Zago
Cara Federica,
guarda che la questione non è affatto complicata o nebulasa, è, al contrario chiarissima. Ti facci un riassunto veloce, poi, se hai voglia, ti puoi leggere decine di interventi sull'argomento.
- le diciture che dichiarano "non testato su animali" mi trovano nettamente in disaccordo. Non le condivido perché mi sembrano una presa in giro de iconsumatori.
- è fuorviante sostenere che il "prodotto finito" non è stato testao su animali quando le materie prime che lo compongono lo sono state (testate su animali)
- i test sugli animali erano "Obbligatori" fino ad una certa data altrimenti non li si poteva mettere in commercio. la stragrande maggioranza delle molecole usate in cosmetica sono state, certamente, testate sugli animali.
- la normativa impone di non usare questa dicitura a meno di non disporre di un dossier completo che dimostri come nè il prodotto finito nè le materie prime siano state testatet su animali (di questi dossier io non ne ho visti, al momento).
- la LAV non garantisce affatto che quel prodotto sia esente da sostanze testate su animali. Quello che chiede la LAV è un impegno dell'azienda produttrice a combattere contro i test sugli animali.
- si è fatto un gran parlare di liste positive e negative ovvero di liste di sostanze che non sarebbero più state testate su anmali a partire da una certa data. Ma l'ufficialità della lista non è certa.
Concludendo a me non piace che persone fortemente motivate dalla scelta animalista come Ginevra vengano prese per i fondelli da una frase che non può essere sostenuta nè scientificamente nè praticamente ma che si dimostra unicamente come un'ottima idea di marketing.
Ciao
Fabrizio
guarda che la questione non è affatto complicata o nebulasa, è, al contrario chiarissima. Ti facci un riassunto veloce, poi, se hai voglia, ti puoi leggere decine di interventi sull'argomento.
- le diciture che dichiarano "non testato su animali" mi trovano nettamente in disaccordo. Non le condivido perché mi sembrano una presa in giro de iconsumatori.
- è fuorviante sostenere che il "prodotto finito" non è stato testao su animali quando le materie prime che lo compongono lo sono state (testate su animali)
- i test sugli animali erano "Obbligatori" fino ad una certa data altrimenti non li si poteva mettere in commercio. la stragrande maggioranza delle molecole usate in cosmetica sono state, certamente, testate sugli animali.
- la normativa impone di non usare questa dicitura a meno di non disporre di un dossier completo che dimostri come nè il prodotto finito nè le materie prime siano state testatet su animali (di questi dossier io non ne ho visti, al momento).
- la LAV non garantisce affatto che quel prodotto sia esente da sostanze testate su animali. Quello che chiede la LAV è un impegno dell'azienda produttrice a combattere contro i test sugli animali.
- si è fatto un gran parlare di liste positive e negative ovvero di liste di sostanze che non sarebbero più state testate su anmali a partire da una certa data. Ma l'ufficialità della lista non è certa.
Concludendo a me non piace che persone fortemente motivate dalla scelta animalista come Ginevra vengano prese per i fondelli da una frase che non può essere sostenuta nè scientificamente nè praticamente ma che si dimostra unicamente come un'ottima idea di marketing.
Ciao
Fabrizio
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Federica
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:12 am
- Località: Ichnusa = Orma di Dio = Sardegna (visto che non lo sa nessuno e mi chiedono tutti che significa...!)
- Contatta:
Ti ringrazio Fabrizio, ma tutti questi punti mi sono già oltremodo chiari e credo siamo tutti d'accordo.
Il problema direi che riguarda, almeno per le persone già informate, soprattutto l'ultimo punto, cioè la certezza assoluta dell'attendibilità della Positive List.
Ed è su questo punto che si dovrebbero concentrare sforzi maggiori, affinchè il rischio di andare a finanziare la vivisezione coi soldi dei propri acquisti diventi sempre più improbabile!
Per ora gli strumenti, è evidente, non sono sufficientemente adeguati.
Ciao.
Il problema direi che riguarda, almeno per le persone già informate, soprattutto l'ultimo punto, cioè la certezza assoluta dell'attendibilità della Positive List.
Ed è su questo punto che si dovrebbero concentrare sforzi maggiori, affinchè il rischio di andare a finanziare la vivisezione coi soldi dei propri acquisti diventi sempre più improbabile!
Per ora gli strumenti, è evidente, non sono sufficientemente adeguati.
Ciao.
ginevra solo una piccola precisazione... è bello che tu sia così concentrata su questo aspetto della questione (test sugli animali) ma sarebbe ancor piu' bello se tu ti interessassi anche all'impatto che hanno i prodotti cosmetici (ma anche detersivi etc.) sull'ambiente...e in questo caso, bottega verde è piu' che altro bottega rossa...Ginevra ha scritto:Infatti!
Il fattore ecologico è un altro discorso...
Sto parlando SOLO di test su animali...
Io voglio cercare di utilizzare prodotti NON TESTATI SU ANIMALI.
E Bottega Verde garantisce che non testa prodotti e non commissiona esami...
Stop... :-))
Ora è più chiaro?
Grazie ancora...
davvero resto sempre piu' sorpresa di come molte persone si diano tanta pena per tutelare gli animali, restando completamente indifferenti al problema ambientale, tanto piu' che le due tematiche sono spesso molto legate l'una all'altra... ovviamente non sarà il tuo caso, spero :-)
ciao!
Mi ero rispormesso di non parlare più del problema test animali.
La discussione fatta qualche mese fa ne forum
viewtopic.php?t=8059&postdays=0&postorder=asc&start=0
a mio giudizio fu più che esauriente e fornì dati a sufficenza per comprendere il problema.
Mi intrometto, di nuovo, solo perchè , pur confermando e ripetendo argomenti già discussi, in questo post è emerso una nuova provocatoria contraddizione:
PIU' UN COSMETICO E' ECO-BIO, PIU' E' PROBABILE CHE NON SIA CRUELTY FREE.
Paracelso
" E' la dose che fa il veleno "
La discussione fatta qualche mese fa ne forum
viewtopic.php?t=8059&postdays=0&postorder=asc&start=0
a mio giudizio fu più che esauriente e fornì dati a sufficenza per comprendere il problema.
Mi intrometto, di nuovo, solo perchè , pur confermando e ripetendo argomenti già discussi, in questo post è emerso una nuova provocatoria contraddizione:
PIU' UN COSMETICO E' ECO-BIO, PIU' E' PROBABILE CHE NON SIA CRUELTY FREE.
Paracelso
" E' la dose che fa il veleno "
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Ginevra
Uhm... sinceramente non sono d'accordo...paracelso ha scritto:
a mio giudizio fu più che esauriente e fornì dati a sufficenza per comprendere il problema.
E' vero, questo problema è già stato discusso, ma forse è stato TROPPO discusso... se una come me, "nuova", utilizza l'opzione "cerca" relativamente all'argomento, viene immersa nel caos totale... un sacco di post sono stati lasciati e si è creata una certa confusione... affermazioni contrastanti, informazioni prima divulgate poi ritrattate... ho avuto un po' di difficoltà a capire bene cosa leggere e prendere come esempio e cosa sorvolare... un vero caos...
E' solo per questo che mi sono permessa di aprire un nuovo post... se ho sbagliato, scusate, ma l'ho fatto perchè mi sentivo in difficoltà...
COMUNQUE GRAZIE A TUTTI, SONO UN POCHINO MENO PERSA DI PRIMA... (anche se la strada è lunga e in salita...)
Ciao,
Gin
Detersivi non testati
Mi intrometto nella discussione perchè oltre ai cosmetici, tralasciamo spesso il capitolo detersivi cruely free.
Navigando in rete ho trovato la Heto produttrice dei detersivi Winni’s che diciara:
Tutti i prodotti Heto NON SONO STATI TESTATI su animali.
Per l’approvvigionamento delle materie prime utilizzate nei propri prodotti Heto si serve solo di fornitori che già dagli anni 1985 – 1990 non fanno più uso di test su animali.
Per eseguire i test che sono comunque indispensabili per garantire la sicurezza dei nuovi materiali immessi in commercio, i nostri fornitori utilizzano metodi alternativi, i TEST IN VITRO, in tutti quei casi dove tali test sono già disponibili.
Heto utilizza per i suoi prodotti solo materie prime di ultima generazione che quindi non sono testate su animali.
Ad esempio Heto usa abbondantemente nei suoi prodotti l'alchilpoliglucoside (APG), come tensioattivo non ionico.
Trattasi di una molecola conosciuta da anni, ma moderna nella sua attuale composizione e produzione e non testata sugli animali. La sua parte lipofila è composta da olio di palma di cocco, mentre la parte idrofila deriva dalla farina di patate: trattasi quindi di molecola totalmente vegetale.
Inoltre Heto esegue sui propri prodotti test su VOLONTARI per valutarne la compatibilità dermatologica sulla cute.
Cosa vuol dire secondo voi "materie prime di ultima generazione che quindi non sono state testate sugli animali"?
La detergenza ha una normativa diversa dalla cosmesi o sono "ecofurbi"?
Roby
Navigando in rete ho trovato la Heto produttrice dei detersivi Winni’s che diciara:
Tutti i prodotti Heto NON SONO STATI TESTATI su animali.
Per l’approvvigionamento delle materie prime utilizzate nei propri prodotti Heto si serve solo di fornitori che già dagli anni 1985 – 1990 non fanno più uso di test su animali.
Per eseguire i test che sono comunque indispensabili per garantire la sicurezza dei nuovi materiali immessi in commercio, i nostri fornitori utilizzano metodi alternativi, i TEST IN VITRO, in tutti quei casi dove tali test sono già disponibili.
Heto utilizza per i suoi prodotti solo materie prime di ultima generazione che quindi non sono testate su animali.
Ad esempio Heto usa abbondantemente nei suoi prodotti l'alchilpoliglucoside (APG), come tensioattivo non ionico.
Trattasi di una molecola conosciuta da anni, ma moderna nella sua attuale composizione e produzione e non testata sugli animali. La sua parte lipofila è composta da olio di palma di cocco, mentre la parte idrofila deriva dalla farina di patate: trattasi quindi di molecola totalmente vegetale.
Inoltre Heto esegue sui propri prodotti test su VOLONTARI per valutarne la compatibilità dermatologica sulla cute.
Cosa vuol dire secondo voi "materie prime di ultima generazione che quindi non sono state testate sugli animali"?
La detergenza ha una normativa diversa dalla cosmesi o sono "ecofurbi"?
Roby
Re: Detersivi non testati
Di per sè quella frase mi pare una grossolana *******.roby ha scritto: Cosa vuol dire secondo voi "materie prime di ultima generazione che quindi non sono state testate sugli animali"?
La detergenza ha una normativa diversa dalla cosmesi o sono "ecofurbi"?
Roby
Ma, marketing infelice a parte, mi pare che questa ditta faccia quello che è umanamente possibile fare. Il principio che seguono è fondalmentalmente quello della Positive List*, ossia darsi come limite un anno e usare solo materie prime che erano già state testate -e testate obbligatoriamente!! repetita juvant- prima di quell'anno.
*nella positive list però mancano moltissimi TIPi di sostanze...