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Stalker
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Messaggio da Stalker » mar set 06, 2005 4:13 pm

Buongirno Dott. Rampaldo. Viaggio spesso, due tre viaggi all'anno ed in questi ultimi anni mi è capitato spesso di vedere, in alcuni paesi dell' Africa del nord (sopratutto Marocco, Egitto ) e nello Stato del Sud Africa, e Stati Uniti come in tali paesi sia attiva una linea per l'utilizzo delle cosidette energie alternative/pulite, x esempio, in Marocco, già due anni fa, notai in delle aree semidesertiche in cui stavano impiantando ampii pannelli al silicio per la raccolta di energia solare per soddisfare i fabbisogni di alcuni villaggi vicini. In Sud Africa, lo scorso anno notai, lungo la costa che va da Cape town a Port Elizabeth varie centrali eoliche ed anche idriche. So, xchè sono stato anche li, che in Irlanda di mulini generatori eolici ce ne sono parecchi, sparsi qua e la a parte L'islanda, laddove sappiamo bene come adoperano l'energia geotermica. In alcuni paesi del nord europa si stanno organizzando bene ma mi è stato detto che anche in Spagna e Francia non sono messi poi tanto male. Anche se sicuramente queste piccole centrali potranno sodisfare solo una minimissima parte dei vari bisogni energetici è sempre un inizio, ma in Italia rarissimamente è mai capitato di vedere simili strutture. Credo sia superfluo chiedersi perchè il ricorso nel ns paese ad energie pulite e meno dannose non parta, quali sono gli impedimenti? forse è la mentalità, o altri interessi economici inerenti ai carburanti importati.

Claudio
Messaggi: 23
Iscritto il: mar ott 05, 2004 11:59 am
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Messaggio da Claudio » mar set 06, 2005 7:32 pm

Caro Stalker,
mi permetto di anticipare qualche commento ...
In Italia c'è un fenomeno particolare che si chiama "clientelismo" e che, sotto varie sfumature, arriva a chiamarsi mafia.
Nessuno prende iniziative senza essersi preoccupato di pestare i piedi all'altro perchè potrebbe averne bisogno o più palesemente ne ricava profitti.
Allora succede che un comune emetta un'ordinanza in cui la raccolta differenziata dei rifiuti non può andare oltre una certa percentuale, altrimenti il termovalorizzatore dell'amico non avrebbe abbastanza materiale che ne giustifichi l'esercizio.
Ma succede anche che una città come Napoli vada in emergenza rifiuti e si spediscano convogli in Germania e si lascino inoperose piccole aziende, a pochi chilometri, specializzate nel trattamento di questi rifiuti.
Non c'è sviluppo di fonti alternative in Italia? Molti hanno ipotizzato complotti da parte di multinazionali, ma la cosa è molto più casereccia di quello che si creda.

Andrea Rampado
Messaggi: 97
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Località: Padova

Messaggio da Andrea Rampado » ven set 09, 2005 12:34 pm

Quoto il caro Claudio in tutto, solo che io non mi preoccupo se sto pestando i piedi a qualcuno, semplicemente perchè se li pesto significa che qualcuno li ha messi sotto il mio piede ;-)

Male che vada si può sempre chiedere scusa e sedersi a discutere, no?

Ciao
Andrea

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