per fabrizio zago
Moderatore: Erica Congiu
per fabrizio zago
Ciao fabrizio, volevo chiederti un consiglio: da circa tre mesi uso una crema idratante per il viso BIAFIN (è l'unico prodotto che uso) che mi era stata indicata come eccellente dalla mia dermatologa e da una cosmetologa su internet. L'ho esaminata sul tuo dizionario e ho visto che presenta degli ingredienti negativi, pur essendomi io finora trovata bene per la prima volta. Vorrei un tuo giudizio sull'inci complessivo..
Aqua, Paraffinum Liquidum, Glycol Stearate, Atearic Acid, Propylene Glycol, Paraffin, Squalane, Avocado Oil, Triethanolamine Alginate And Sodium Salt, Triethanolamine 8total Triethanolamine 0,7%), Cetyl Palmitate, Parfum, Potassium Sorbate, Sodium Methylparaben, Sodium Propylparaben.
TI SPIEGO: Dopo aver avuto dei problemi l'anno scorso con una crema il RETIN A che mi aveva seccato troppo la pelle facendole perdere anche elasticità, tutto mi spaventa. Sono convinta che qualche ingrediente in quella crema mi abbia fatto male seppure sia consigliata da molti come anti-invecchiamento.
La mia pelle dopo quel danno per rigenerarsi completamente, tornando come prima ci ha messo un annetto e secondo me è tornata come prima solo perchè ho ancora 23 anni.
Quindi nella massima onestà ti dico che pur avendo un grande rispetto per l'ambiente sono anche preoccupata dell'impatto di una crema sulla mia pelle, essendo questa per di più piuttosto delicata...
Scusa se ti stresso. grazie mille ros!!!!
In alternativa a chi posso chiedere consigli per trovare prodotti con bollino verde per tutti i componenti?
Aqua, Paraffinum Liquidum, Glycol Stearate, Atearic Acid, Propylene Glycol, Paraffin, Squalane, Avocado Oil, Triethanolamine Alginate And Sodium Salt, Triethanolamine 8total Triethanolamine 0,7%), Cetyl Palmitate, Parfum, Potassium Sorbate, Sodium Methylparaben, Sodium Propylparaben.
TI SPIEGO: Dopo aver avuto dei problemi l'anno scorso con una crema il RETIN A che mi aveva seccato troppo la pelle facendole perdere anche elasticità, tutto mi spaventa. Sono convinta che qualche ingrediente in quella crema mi abbia fatto male seppure sia consigliata da molti come anti-invecchiamento.
La mia pelle dopo quel danno per rigenerarsi completamente, tornando come prima ci ha messo un annetto e secondo me è tornata come prima solo perchè ho ancora 23 anni.
Quindi nella massima onestà ti dico che pur avendo un grande rispetto per l'ambiente sono anche preoccupata dell'impatto di una crema sulla mia pelle, essendo questa per di più piuttosto delicata...
Scusa se ti stresso. grazie mille ros!!!!
In alternativa a chi posso chiedere consigli per trovare prodotti con bollino verde per tutti i componenti?
Non sono Fabrizio ma immaginando il suo commento ti do subito una alternativa:
La Zuccari fa un ottimo gel di aloe
In una qualsiasi farmacia trovi lo squalane (alias insaponificabile di olivo)
Ovunque trovi l'Olio di avocado.
In erboristeria\supermercato le perle di olio di carota
Se vuoi rifarti la stessa crema in base a principi ecologici mescola in una boccetta con contagocce 1/3 di insaponificabile e 2/3 di avocado. Buca con uno spillo un paio di perle di carota e spremile dentro.
Il resto usale quando vai al mare o come integratore che male non fanno ;-)
Dopo esserti lavata il viso metterai sulla mano un po' di gel e 2-3 gocce di olio, amalgama con il dito e passa la crema sul viso.
La Zuccari fa un ottimo gel di aloe
In una qualsiasi farmacia trovi lo squalane (alias insaponificabile di olivo)
Ovunque trovi l'Olio di avocado.
In erboristeria\supermercato le perle di olio di carota
Se vuoi rifarti la stessa crema in base a principi ecologici mescola in una boccetta con contagocce 1/3 di insaponificabile e 2/3 di avocado. Buca con uno spillo un paio di perle di carota e spremile dentro.
Il resto usale quando vai al mare o come integratore che male non fanno ;-)
Dopo esserti lavata il viso metterai sulla mano un po' di gel e 2-3 gocce di olio, amalgama con il dito e passa la crema sul viso.
Ho provato con la funzione "cerca" e non sono riuscita a trovare un'informazione di cui ho un vago ricordo... che il retinolo in alte concentrazioni può dare grossi problemi alla pelle, Riky confermi?
Rossross una tiratina d'orecchie: a 23 anni NON SI HA BISOGNO di creme antinvecchiamento, quelli che dicono che "bisogna iniziare a curare presto la pelle" dicono cose non vere e che possono fare danni punto e basta. Le rughe negli anni si formano, e nessuna cosa che ti potrai spalmare te le eliminerà o impedirà questo processo. Certo la pelle va mantenuta in buono stato, evitando che si secchi in superficie, e una buona crema idratante leggerina assolve già egregiamente a questa funzione. Se non dovesse bastare, per l'inverno ad esempio, si può cercare una formula più ricca, ma trattamenti da pelle matura lasciamoli a chi ce l'ha, su una pelle a posto si rischia solo di fare danni, o magari di ingrassarla troppo con conseguente acne da cosmetici.
Prova a pensare ad una cosa: spesso tra le persone anziane ha una bella pelle anche chi non ci ha mai spalmato sopra niente, e tra la gente dello spettacolo (cito questi perchè si suppone che siano pieni di soldi e abbiano accesso a tutti i ritrovati più efficaci contro le rughe) una pelle con poche rughe è spesso frutto del bisturi, non dei cosmetici.
Lola
Rossross una tiratina d'orecchie: a 23 anni NON SI HA BISOGNO di creme antinvecchiamento, quelli che dicono che "bisogna iniziare a curare presto la pelle" dicono cose non vere e che possono fare danni punto e basta. Le rughe negli anni si formano, e nessuna cosa che ti potrai spalmare te le eliminerà o impedirà questo processo. Certo la pelle va mantenuta in buono stato, evitando che si secchi in superficie, e una buona crema idratante leggerina assolve già egregiamente a questa funzione. Se non dovesse bastare, per l'inverno ad esempio, si può cercare una formula più ricca, ma trattamenti da pelle matura lasciamoli a chi ce l'ha, su una pelle a posto si rischia solo di fare danni, o magari di ingrassarla troppo con conseguente acne da cosmetici.
Prova a pensare ad una cosa: spesso tra le persone anziane ha una bella pelle anche chi non ci ha mai spalmato sopra niente, e tra la gente dello spettacolo (cito questi perchè si suppone che siano pieni di soldi e abbiano accesso a tutti i ritrovati più efficaci contro le rughe) una pelle con poche rughe è spesso frutto del bisturi, non dei cosmetici.
Lola
ciao lola
io non ho usato il retin a per le rughe, ma me lo aveva consigliato la dermatologa perchè avevo dei brufoletti... Che ora non ne ho più, pur non usando il retin a....
Sapresti consigliarmi tu una crema idratante tutta verde? e anche uno struccante eventualmente.
grazie mille rosross
Sapresti consigliarmi tu una crema idratante tutta verde? e anche uno struccante eventualmente.
grazie mille rosross
-
Fabrizio Zago
Cara rosross,
la crema che hai proposto è un disastro dal punto di vista ecologico ma non mi sembra aprezzabile neppure dl punto di vista cosmetico.
Vedi, il problema è che anche tu sei "ambiente" e dunque quello che non va bene per i laghi i mari ed i fiumi fatalmente non potrà essere amica della tua persona. Ma questo è quello che penso io, tu hai il problema di avere delle alternative e vedrai che ti arriveranno un sacco di consigli. Io mi limito a farti solo un'osservazione e cioè che se passi al biodizionario la preparazione precedente, a base di retinolo, la troverai ancora più piena di pallini rossi.
Ciao
Fabrizio
la crema che hai proposto è un disastro dal punto di vista ecologico ma non mi sembra aprezzabile neppure dl punto di vista cosmetico.
Vedi, il problema è che anche tu sei "ambiente" e dunque quello che non va bene per i laghi i mari ed i fiumi fatalmente non potrà essere amica della tua persona. Ma questo è quello che penso io, tu hai il problema di avere delle alternative e vedrai che ti arriveranno un sacco di consigli. Io mi limito a farti solo un'osservazione e cioè che se passi al biodizionario la preparazione precedente, a base di retinolo, la troverai ancora più piena di pallini rossi.
Ciao
Fabrizio
grazie mille
per la risposta, fabrizio... ciao ros
ciao clara
Prima di tutto grazie per i consigli... ma preferirei qualcosa di già pronto! Che funzioni ha lo squalane, detergente o crema idratante? ciao ros
Quante cose da dire...Fabrizio Zago ha scritto:Cara rosross,
la crema che hai proposto è un disastro dal punto di vista ecologico ma non mi sembra aprezzabile neppure dl punto di vista cosmetico.
Vedi, il problema è che anche tu sei "ambiente" e dunque quello che non va bene per i laghi i mari ed i fiumi fatalmente non potrà essere amica della tua persona. Ma questo è quello che penso io, tu hai il problema di avere delle alternative e vedrai che ti arriveranno un sacco di consigli. Io mi limito a farti solo un'osservazione e cioè che se passi al biodizionario la preparazione precedente, a base di retinolo, la troverai ancora più piena di pallini rossi.
Ciao
Fabrizio
La prima è che il retinolo - vitamina A - non è l'acido retinoico (principio attivo *farmacologico* della crema Retin-A, la quale crema è un farmaco, e, sia che venga usata per l'acne, o per le rughe, o per le cicatrici, non va autoprescritta). Mi sembra particolare quello che è successo a ross - in ogni caso questa crema non può mai, se bene utilizzata, danneggiare definitivamednte la pelle o addirittura lederne le fibre elastiche.
La famiglia dei retinoidi (vit.A e derivati) è meravigliosa per la pelle - potremmo scrivere pagine e pagine sui loro effetti biologici e farmacologici (farmacologici, appunto) - ma sono prodotti da non applicare con leggerezza.
Detto questo, ci terrei adesso ad aprire il capitolo dei prodotti - sia cosmetici sia farmaci topici - solitamente prescritti dai dermatologi.
Ora - non è che i dermatologi siano tutti dei servi delle multinazionali o vogliano dare prodotti tossici o addirittura cancerogeni. Il fatto è questo: i cosmetici biocompatibili stanno assumendo una valenza adesso.
La maggior parte della gente (non solo dei dermatologi, ma di tutti i medici, e di tutti in senso lato) non conosce nemmeno l'esistenza di prodotti biocompatibili.
Il dermatologo può prescrivere solo quello che conosce - personalmente, i prodotti bio li conosco per motivi personali: nessuna azienda bio (tranna Dr Hauschka) è mai venuta a presentarmi i prodotti.
In farmacia i "dermocosmetici" sono solitamente formulati in modo da ridurre i rischi di allergie (personalmente, non ho mai reputato i cosmetici venduti in farmacia migliori di quelli che si possono trovare al super, o in profumeria, o dall'estetista, etc - ma oio i cosmetici li conosco bene....).
Il dermatologo conosce bene solo i cosmetici venduti in farmacia, perchè solo questi vengono fatti conoscere e presentati al dermatologo.
Non sono affatto prodotti "tossici" - tra il dire tossico e dire NON ecobio c'è una bella differenza.
Io mi batto e mi batterò finchè campo per una progressiva trasformazione in bioeco di TUTTI i prodotti che vanno a contatto della pelle, delle mucose, tessuti e detersivi compresi. Di tutto quello che introdiuciamo (cibo bio).
Credo in una produzione a impatto zero di QUALSIASI COSA (vero Fabrizio!)-.
E ci arriveremo.... Le vendette della pelle, dell'organismo umano, della natura stessa - se andiamo troppo contro - parlano chiaro.
I cosmetici del futuro saranno belli, sensorialmente gradevoli, utili nella loro funzione, biodegradabili, e totalmente biocompatibili...
Ma sono un po' stufa, ve lo confesso, che in questo forum i poveri dermatologi passino spesso per potenziali assassini perchè prescrivono prodotti, che so, di Avène o di altri, che - benchè testati ipoallergenici e spesso piuttosto utili nelle loro funzioni se correttamente impiegati, possono contenere dei PEG o dei siliconi (che io detesto - ma devo ricorrere a quello che ho a disposizione di "sicuro" -).
Come non esistono prodotti farmacologici eco - quindi ogni volta che si applica un farmaco sulla pelle (un antibiotico, un antimcotico, un qualsiasi principio attivo farmacologico veicolato da un eccipiente topico), state tranquilli che non sarà mai eco. Non ora, non per e con le attuali legislature.
E se c'è una malattia cutanea (anche una dermatosi come l'acne, oppure una semplice infezione della pelle, o iun fungo....) e il medico prescrive una crema farmacologica (per la quale, per altro, non occorre l'INCI), non stupitevi che non sia ecobiocxompatibile.
Non ne esistono.
Se posso, nella mia professione, evito il più possibile l'uso dei farmaci - ma quando servono, servono. E devono essere utilizzati solo quando sono indispensabili.
Ecco, perdonate le troppe parole, ma qualche chiarimento era utile.
Ciao a tutti
Riky
PS - Oggi sono andata al Centro Botanico a fare un po' di spesa (bio ovviamente, e carissima...). Lì hanno un reparto di cosmetici bio piuttosto ben fornito.
Tra questi, vedo dei nuovi prodotti con marchio Demeter, "made in Italy", di Apodea (se non ricordo male il nome). Ogbi confezione aveva la sua brava lista di botanicals certificati Demeter. Incuriosita, mi son messa a cercare gli INCI. Cerca che ti ricerca, l'Inci non c'è. Nè dentro, nè fuori, nè sul foglietto illustrativo.
Lo dico alla ragazza che segue il reparto cosmetici. Impossibile! mi risponde. Invece, possibile. Lei si sarebbe sprofondata (ma allora li dobbiamo ritirare tutti...).
Ecco che cosa mi fa imbufalire del mondo bio.
Ciao!
ciao Riki
A me la crema retin a non ha provocato effetti irreparabili per fortuna.
E' solo che secondo me (seppure la mia dermatologa che me l'aveva prescritta non sia del mio stesso parere) provocandomi un'eccessiva desquamazione della pelle( la mattina dopo ero tutta spellata) me l'ha seccata troppo e disidratata... Poi c'è anche da dire che io la applicavo stupidamente tante volte al giorno soprattutto quando avevo più brufoletti. In più in quel periodo facendo una leggera dieta avevo perso seppure non fosse necessario 3-4 chili circa.. Quindi in quel periodo mi vedevo il viso sciupato e la pelle secca e un po' inelastica...
Ora per fortuna dopo aver ripreso quei chiletti e dopo aver smesso di usare il retin a è tornato tutto come prima..
Tu pensi che il retin a non possa aver fatto alcun danno?
E' solo che secondo me (seppure la mia dermatologa che me l'aveva prescritta non sia del mio stesso parere) provocandomi un'eccessiva desquamazione della pelle( la mattina dopo ero tutta spellata) me l'ha seccata troppo e disidratata... Poi c'è anche da dire che io la applicavo stupidamente tante volte al giorno soprattutto quando avevo più brufoletti. In più in quel periodo facendo una leggera dieta avevo perso seppure non fosse necessario 3-4 chili circa.. Quindi in quel periodo mi vedevo il viso sciupato e la pelle secca e un po' inelastica...
Ora per fortuna dopo aver ripreso quei chiletti e dopo aver smesso di usare il retin a è tornato tutto come prima..
Tu pensi che il retin a non possa aver fatto alcun danno?
-
Fabrizio Zago
Cara Riky,
ovviamente non posso che condividere sia le tue affermazioni che il tuo sfogo.
Sono reduce da un convegno (al SANA) in cui dopo una sfilza di accaniti sostenitori della cosmesi biologica è intervenuta una tua colega di Ferrara dicendo che lei era l' per dimostrare alcuni grossi guai della medesima cosmesi bio. Ha mostrato delle foro con delle reazioni alla propoli che facevano impressione. Ha comunque concluso il suo intervento mostrandecene un'altra di foto con una reazione allergica ad un coponente delle tinture per capelli, reazione ben peggiore della prima.
Poi ha dato la sua visione delle cose e cioè che se non mettiamo SERI, se non affrontiamo la soca in modo scientifico non ne usciamo e causiamo più danno che benessere.
Mi sembrava di sentirti parlare perché questa è anche la tua visione del mondo bio, e devo dire anche la mia.
Come sai il mio approccio è molto più chimico cioè che considera prima di tutto l'impatto ambientale ma lì le cose sono relativamente semplici. Per me cioè la propoli è iper biodegradabile ma poi gli addetti ai lavori mi mostrano quelle foto ed allora direi che questa parte spetta ai Valussi, alle Riky e a tutti quelli che hanno conoscenze specifiche.
Questo, oltre che alla mancanza dell'INCI in prodotti cosmetici, mi fa imbufalire e cioè che basta che uno alzi il dito e dica "ma dove sono i dati per cui includete o scludete un componente?" che ci tocca dire che l'unica cosa che c'è è il biodizionario? Ma ti sembra che questo sia sostenibile?
Chiudo dicendo che non ho nulla contro il retinolo, l'acido o il sale, solo che quella cream citata la conosco e confermo che qualche pallino rosso c'è.
Ciao
Fabrizio
ovviamente non posso che condividere sia le tue affermazioni che il tuo sfogo.
Sono reduce da un convegno (al SANA) in cui dopo una sfilza di accaniti sostenitori della cosmesi biologica è intervenuta una tua colega di Ferrara dicendo che lei era l' per dimostrare alcuni grossi guai della medesima cosmesi bio. Ha mostrato delle foro con delle reazioni alla propoli che facevano impressione. Ha comunque concluso il suo intervento mostrandecene un'altra di foto con una reazione allergica ad un coponente delle tinture per capelli, reazione ben peggiore della prima.
Poi ha dato la sua visione delle cose e cioè che se non mettiamo SERI, se non affrontiamo la soca in modo scientifico non ne usciamo e causiamo più danno che benessere.
Mi sembrava di sentirti parlare perché questa è anche la tua visione del mondo bio, e devo dire anche la mia.
Come sai il mio approccio è molto più chimico cioè che considera prima di tutto l'impatto ambientale ma lì le cose sono relativamente semplici. Per me cioè la propoli è iper biodegradabile ma poi gli addetti ai lavori mi mostrano quelle foto ed allora direi che questa parte spetta ai Valussi, alle Riky e a tutti quelli che hanno conoscenze specifiche.
Questo, oltre che alla mancanza dell'INCI in prodotti cosmetici, mi fa imbufalire e cioè che basta che uno alzi il dito e dica "ma dove sono i dati per cui includete o scludete un componente?" che ci tocca dire che l'unica cosa che c'è è il biodizionario? Ma ti sembra che questo sia sostenibile?
Chiudo dicendo che non ho nulla contro il retinolo, l'acido o il sale, solo che quella cream citata la conosco e confermo che qualche pallino rosso c'è.
Ciao
Fabrizio
Pensa che il mio avvicinamento alla cosmesi chiamata (brutto termine!) naturale è stato una ventina d'anni fa, proprio durante un convegno di chimici cosmetologi naturalisti (il "clan dei sinergisti" del buon Proserpio...), dove io dovevo arrivare col punto di vista del dermatologo, ovviamente sono arrivata con tutte le mie foto e documentazioni di fitoallergie, fitosensibilità, fitofotodermatosi, etc - e quasi quasi, invece che portare io loro dalla mia parte, è successo il contrario...Ho aperto la mia mente, ho valutato, ho studiato, mi sono ben documentata... La "cosmesi naturale" che includa anche derivati di piante (nota, che li includa, - non che ne abusi), o derivati vegetali - p.es olii vegetali, o attivi fitoderivati - purchè seria, purche si utilizzino sostanze ben studiate e ben collaudate "sicure" - è tra le migliori - a patto che dietro ci sia scienza e non emotività o ignoranza o demagogia. Ho potuto anche vedere - di quello che sto per scrivere sono certa - che c'è fito e fito. Cioè non mi basta assolutamente sapere "contenente la pianta pizzipallocchera". Quanta, come, come è stata estratta, cosa etc etc- Cioè la qualità, la quantità e la "purezza" dell'elemento naturale rappresentano il 100% dell'efficacia e sicurezza stessa del prodotto.
Gli olii essenziali ne sono l'esempio lampante (e marco può parlare per ore della necessità di conoscere bene che razza di OE si uitilizza). Le allergie, p.es, sono quasi costantemente a prodotti di cattiva qualità, o vecchi, o estratti in modo grossolano, etc etc.
Raramente vedo allergie e sensibilizzazioni a prodotti purissimi e in concentrazioni giuste (mai eccessive, le piante e la natura ci danno i prodotti più potenti - ma questo è difficile da far capire...).
Per questo occorre scienza: per poterlo anche dimostrare - oltre che affermare in base ai riscontri puramente clinici.
Siamo ancora al fiorellino, alla farsa del cruel free, alla naturalità sparata come specchio per allodole per vendere a una certa fascia di mercato (non mi riferisco agli stupendi frequentatori di questo forum!), mentre la naturalità è un percorso necessario, irrinunciabile, per fare in modo che le cure cosmetiche facciano davvero bene alla pelle, sin dalla più giovane età, smettendo di inquinare terre e mari e boschi e tutto - sia nella loro produzione, sia nel loro smaltimento.
Certo che poi tu mi parli di propoli...ora la propoli - e vorrei che marco valussi lo spiegasse bene -è uno dei farmaci più potenti in natura...
Non si mette nei cosmetici, insomma!
che razza di sbrodolona verbale sono diventata???? ;)
riky
Gli olii essenziali ne sono l'esempio lampante (e marco può parlare per ore della necessità di conoscere bene che razza di OE si uitilizza). Le allergie, p.es, sono quasi costantemente a prodotti di cattiva qualità, o vecchi, o estratti in modo grossolano, etc etc.
Raramente vedo allergie e sensibilizzazioni a prodotti purissimi e in concentrazioni giuste (mai eccessive, le piante e la natura ci danno i prodotti più potenti - ma questo è difficile da far capire...).
Per questo occorre scienza: per poterlo anche dimostrare - oltre che affermare in base ai riscontri puramente clinici.
Siamo ancora al fiorellino, alla farsa del cruel free, alla naturalità sparata come specchio per allodole per vendere a una certa fascia di mercato (non mi riferisco agli stupendi frequentatori di questo forum!), mentre la naturalità è un percorso necessario, irrinunciabile, per fare in modo che le cure cosmetiche facciano davvero bene alla pelle, sin dalla più giovane età, smettendo di inquinare terre e mari e boschi e tutto - sia nella loro produzione, sia nel loro smaltimento.
Certo che poi tu mi parli di propoli...ora la propoli - e vorrei che marco valussi lo spiegasse bene -è uno dei farmaci più potenti in natura...
Non si mette nei cosmetici, insomma!
che razza di sbrodolona verbale sono diventata???? ;)
riky
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Fabrizio Zago