Parto in casa

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Iregaia
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Parto in casa

Messaggio da Iregaia » mar ago 30, 2005 11:33 am

ciao, qualcuna mi sa dare informazioni su cosa fare e chi contattare per fare il parto in casa?
Grazie a tutte

Rita
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Messaggio da Rita » mar ago 30, 2005 12:33 pm

Ire, non sono incinta, ma mi associo alla tua richiesta...
Le informazioni servirebbero anche a me.
Come si fa esattamente? Ci si fa seguire da un'ostetrica?
Bisogna che questa abbia qualche specializzazione particolare?
Queste ostetriche sono presenti su tutto il territorio nazionale o la possibilità di parto in casa può avvenire solo in alcune regioni?
Se ho fatto domande stupide scusatemi, ma sono interessatissima all'argomento, ma al momento,molto ignorante in materia.
Help!
Rita

Iregaia
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Messaggio da Iregaia » mar ago 30, 2005 12:54 pm

http://www.nascereincasa.it/
Per Torino ho trovato parecchi indirizzi a cui rivolgersi, mentre per Carpi/Correggio neanche 1.
Se qualcuna ha della dritte.

carlapioneer
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Messaggio da carlapioneer » mar ago 30, 2005 9:17 pm

Ciao, a Parma la Asl lo da come alternativa all'ospedale, se la gravidanza è fisiologica e non si dista più di 15 KM dall'ospedale, è stata pe rnoi un'esperienza magnifica, con le ostetriche del consultorio di Parma. Chiedete al consultorio forse è una cosa per tutta l'Emilia...in bocca al lupo
carla

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » mer ago 31, 2005 2:49 am

ho chiesto ad una mia amica di carpi, che lavora in un asilo nido, se può darmi indicazioni per la zona di carpi/correggio.
vi farò sapere.
andrea

Iregaia
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Messaggio da Iregaia » mer ago 31, 2005 8:54 am

Grazie, Andrea.
Ma come è piccolo il mondo, magari la conosco la tua amica

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » mer ago 31, 2005 9:56 am

Qualunque ostetrica è abilitata ad assistere il parto sia in casa che in ospedale; ma naturalmente si cerca di trovare quella che ha esperienza con il parto in casa e che ha una certa filosofia.
Qui a Roma ci sono diversi gruppi che assistono per il parto in casa, alcuni solo di ostetriche, altri con molte professionalità insieme (ostetriche, ginecologi, psicologhe, pediatre/i...). ovviamente a casa ti viene a seconda dei casi o la sola ostetrica, o 2 ostetriche (oppure ostetrica +psicologa) e 1 ginecologo. I prezzi variano molto.
Per avere informazioni puoi rivolgerti alle associazioni che promuovono il parto attivo, ce ne sono di famose come il marsupio di firenze o il MIPA al nord, ma anche di minori ma validissime. Ci sono poi altre figure professionali che stanno venendo fuori, come la doula o la mother assistant, non ti saprei dire a che livello di professionalità perché penso vari molto da una eprsona all'altra (come per ogni figura sanitaria o parasanitaria) e ti conviene valutare di persona.
Antonella

susi
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parto in casa

Messaggio da susi » ven set 02, 2005 10:24 am

Ciao,
C'é una lista di ostetriche abilitate e dele info sul sito
http://www.mammole.it.
Auguroni!

Iregaia
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Messaggio da Iregaia » ven set 02, 2005 11:24 am

Avevo contattato Luna nuova, che mi ha detto che in zona lo seguono direttamente dall'ospedale, e infatti sentito il reparto di ostetricia mi hanno dato il n° del gine che segue il discorso dei parti a casa.
Non lo stimo molto, ma è solo un pregiudizio dovuto a racconti di un'amica che ha avuto problemi con lui, altre sono soddisfattisime del medico che è. In settimana proverò a contattarlo poi vi faccio sapere.
Buon fine settimana a tutte.

Gio
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Messaggio da Gio » mer set 07, 2005 11:38 am

In generale vi direi di lasciar stare i ginecologi.

Il ginecologo si occupa delle malattie dell'apparato riproduttivo femminile.

La gravidanza e il parto non sono malattie e le persone più competenti sono le ostetriche.

Come punto di riferimento per informazioni sui parti a domicilio nella vostra zona vi direi di contattare il consultorio e cercare in rete. I siti di cui avete parlato mi sembrano tutti a posto ... l'unico che non conosco è Luna Nuova, ma nascereincasa e il melograno sono validissimi.

Un distinguo: il parto in casa lo si può fare con assistenza a carico del SSN o privatamente. Non tutte le regioni hanno un ospedale o un consultorio che segue il parto in casa, quindi diventa d'obbligo l'assistenza privata se si decide di far nascere il proprio figlio tra le mura domestiche. Sappiate che spesso queste regioni rimborsano in parte la spesa sostenuta per l'ostetrica privata. Info sempre presso i consultori.

C'è ancora un tipo di assistenza per chi non apprezza il parto in ospedale ma non si fida o ha paura di partorire in casa: farsi assistere (purtroppo privatamente e senza nessun rimborso) da un'ostetrica a casa propria e decidere insieme quando andare in ospedale (possibilmente all'ultimo momento). La cosa più furba è sceglierne una che abbia accesso alla sala parto, in modo da avere anche una persona competente e di fiducia (e che non se ne vada perchè è finito il suo turno) in quel momento, oltre al proprio marito.
Se poi mamma e bambino stanno bene si potrebbe anche optare per le dimissioni precoci.

Ciao a tutte.
Gio

Iregaia
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Messaggio da Iregaia » mer set 07, 2005 12:10 pm

Il gine è il responsabile del gruppo di ostetriche che seguono il parto a casa a carico del SSN, per quello mi hanno dato il n°. Ne avevo sentito parlare ma non sapevo di chi si trattasse. Sono parecchio indecisa tra il parto a casa e la camera singola, anche perchè Fabio è pessimista (del tipo e se capita qualcosa di storto?) La differenza è che il parto a casa sarebbe a carico del SSN, mentre la camera singola costerebbe 50€ al giorno!
Dopo l'amniocentesi deciderò che fare, e vi farò sapere.

Gio
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Messaggio da Gio » mer set 07, 2005 12:28 pm

Iregaia ha scritto: e se capita qualcosa di storto?
Purtroppo, "qualcosa di storto" può sempre capitare, in casa o all'ospedale.

Se però guardiamo le statistiche dei parti a domicilio programmati (cioè non quelle falsate dai dati dei parti "capitati" in casa perchè parti precipitosi o per gravidanze nascoste o per ignoranza o altro ancora), vediamo che "qualcosa di storto" capita molto più raramente in casa che in ospedale.
I motivi sono tanti: il primo è che in casa non c'è fretta. In ospedale, invece, contano i numeri: più parti, più soldi; quindi, meglio farli alla svelta e, se la donna arriva troppo presto e ci mette molto, facciamole un po' di ossitocina, un taglietto per allargare l'apertura, oppure direttamente un cesareo ... sono tutti interventi medici inutili (se fatti solo per accelerare il parto) e potenzialmente dannosi.
In casa c'è un rapporto di fiducia con le ostetriche, che ti assistono da quando le chiami a quando nasce il bambino e che, in caso di complicazioni, ti accompagnano in ospedale e finiscono loro il lavoro con te in sala parto (a meno che si renda necessario un cesareo). In ospedale hai a che fare con delle persone sconosciute che quando finiscono il turno ti salutano (forse) e se ne vanno, lasciandoti alle loro colleghe e, se ci metti tanto, fatti tuoi.
In ospedale (anche nel nido dell'ospedale) ci sono microbi forti e sconosciuti dal tuo organismo e da quello del tuo bambino. In casa tua ci sono solo i microbi già conosciuti da te e, attraverso la placenta, dal neonato, quindi tutto a posto. Non vorrei esagerare, ma penso anche nel caso tu abbia animali in casa il rischio di contrarre malattie da parte della puerpera o del neonato sia inferiore rispetto a un ospedale.

Può bastare?

Ciao, Gio

goccia
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Messaggio da goccia » mer set 07, 2005 12:31 pm

Gio ha scritto:C'è ancora un tipo di assistenza per chi non apprezza il parto in ospedale ma non si fida o ha paura di partorire in casa: farsi assistere (purtroppo privatamente e senza nessun rimborso) da un'ostetrica a casa propria e decidere insieme quando andare in ospedale (possibilmente all'ultimo momento). La cosa più furba è sceglierne una che abbia accesso alla sala parto, in modo da avere anche una persona competente e di fiducia (e che non se ne vada perchè è finito il suo turno) in quel momento, oltre al proprio marito.
Se poi mamma e bambino stanno bene si potrebbe anche optare per le dimissioni precoci.

Gio
Cara Giò questa é una super idea!!!

Quando vado a casa ne parlo subito con l'ostetrica che mi sta seguendo.
Questa volta ho fatto diversamente: non sono andata dal ginecologo ma ho preferito "affidarmi" a una persona che avevo conosciuto ad un convegno de LLL a Latina. Mi trovo bene con lei.
:-)

Gio
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Messaggio da Gio » mer set 07, 2005 12:35 pm

grazie goccia, mi hai fatta sentire utile!
Gio

Chiara
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Messaggio da Chiara » mer set 07, 2005 12:38 pm

Gio ha scritto:In generale vi direi di lasciar stare i ginecologi.
Il ginecologo si occupa delle malattie dell'apparato riproduttivo femminile.
La gravidanza e il parto non sono malattie e le persone più competenti sono le ostetriche.
Di sicuro il mio ginecologo ha preso unabella cantonata:
All'ecografia nel suo studio risultava che il bambino stava bene e pesava 3200 g, idem con le ecografie in ospedale... tranne l'ultima che non mi ha fatto lui ma un altro ginecologo.
La cosa curiosa è che stavano per mandarmi a casa tranquillamente, era una semplice visita di controllo: monitoraggio ed eco. Poi il ginecologo si sofferma un po' più a lungo sui valori rilevati dal computer, perchè non quagliavano con quelli della visita precedente...
Allora fa una cosa molto semplice, che facciamo tutti quando si impalla il computer: lo spegne e lo riaccende!
E in un secondo da "tutto bene" siamo passati a "deve nascere subito!"
Troppa poca acqua, più piccolo il bambino del previsto... e non mi dice quanto pesa.
Mi spediscono al piano di sopra nella sala travaglio e l'ostetrica che è venuta a farmi l'induzione al parto con il gel mi dice subito solo toccandomi che il bambino è piccolo di sicuro non 3200.
Ora io dico, l'ostetrica in pochi minuti ha fatto una valutazione corretta della situazione, il ginecologo in non so quante visite di almeno un quarto d'ora l'una non si è accorto...
Credo proprio che Gio abbia ragione!
Nn so ancora cosa farò la prossima volta, se parto a casa o in ospedale, ma di sicuro mi cercherò una ostetrica che mi segua durante la gravidanza.
Avrei un po' di paura a fare il parto a casa visto che per Paolo si è reso necessario un cesareo perchè il suo battito cardiaco non rispondeva bene alle contrazioni.
Se dovesse succedere di nuovo, mentre siamo a casa, l'ostetrica sarebbe in grado di accorgersene che è necessario cambiare strada?
Voglio dire, è bello fare le cose secondo natura, però la natura non guarda in faccia nessuno e chi lo sa se il mio Paolo sarebbe nato vivo facendolo nascere secondo natura...?
A me piacerebbe tanto non dover andare in ospedale, non essere trattata come una mucca nella catena di montaggio, stare nella posizione che preferisco durante il travaglio... ma se qualcosa dovesse andr male?
Se il neonato dovesse aver bisogno di rianimazione, o dell'incubatrice?
In ospedale ci sono indubbiamente tanti svantaggi, ma almeno si ha la tranquillità che in caso di problemi il bambino non rischia la vita, o la rischia meno che non a casa.
Scusami Irene se ti metto delle paure magari sciocche, però penso che queste cose le avrai pensate anche tu, anche tutte le altre mamme che devono scegliere come partorire.

Chiara

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