auto ad aria compressa
Il pensiero di Tersite
riformulo per l'ennesima volta il mio pensiero in campo ecologico:
-Qualunque attività umana che implichi l'uso di energia provoca modifiche all'ambiente. Che le alterazioni siano positive, accettabili o disastrose dipende dai punti di vista e dal contesto.
Le automobili non sono mai perfettamente "pulite".
Faccio una classifica:
1) la più ecologica è quella che non hai ancora comprato e che non è ancora stata fabbricata.
2) quella che non usi. Ma il fatto stesso di produrla significa che qualcuno, in qualche posto, ha bruciato una decina di barili di petrolio. Anche se la tieni in salotto per esibirla agli amici.
3) Quella che usi pochissimo
4) Quella che percorre più chilometri con un litro.
5) Quella che usa combustibili MENO inquinanti (il NON inquinante NON esiste)
6) Quella che hai attualmente. Sembra strano, ma se butti via la vecchia per comprare quella nuova, automaticamente, hai bruciato decine di barili di petrolio per produrla. Non sono convinto che i risparmi di combustibile che farai compensino questo spreco iniziale.
Qualcuno si scandalizza perchè parlo sempre di costi.
Non voglio sconfinare nelle discussioni di economia, ma i costi nel settore energetico sono principalmente costi energetici. Parlare di euro o di dollari anzichè di Kwh o TEP è un modo più comprensibile per spiegarsi.
Se un modulo fotovoltaico "costa" 800 euro significa soprattutto che si sono buciati barili di petrolio o Kwh per produrlo.
Ad esempio se è stato necessario usare 100 KWh (fra energia diretta ed indiretta) per produrlo, mi aspetto che produca nel corso della sua esistenza almeno 300 Kwh, altrimenti è una minchiata, meglio piantare una pineta.
Caro edi
Il tuo è l'entusiasmo del neofita, che si avvicina alle tematiche energetiche per la prima volta. Tutto gli pare nuovo.
In realtà è tutto stramaledettamente vecchio. Sono sempre le solite cose che vengono riprese ogni tanto per stupire o prendere qualche pollo.
Di cicli combinati (buona cosa) si parla da almeno venti anni, con la carenza di petrolio diventano sempre più interessanti, ma non sono novità.
Per reduce
Guarda che l'ipotetico carro trainato da cavalli non è assolutamente ecologico. Allevare un cavallo significa usare un ettaro di terreno fertile, significa rinunciare a 60 quintali di grano o a qualche centinaio di alberi.
La fermentazione dello stallattico del tuo cavallo produce metano, che è venti volte peggio della CO2.
Sembra, ma non è una buona idea.
Ciao
Tersite
-Qualunque attività umana che implichi l'uso di energia provoca modifiche all'ambiente. Che le alterazioni siano positive, accettabili o disastrose dipende dai punti di vista e dal contesto.
Le automobili non sono mai perfettamente "pulite".
Faccio una classifica:
1) la più ecologica è quella che non hai ancora comprato e che non è ancora stata fabbricata.
2) quella che non usi. Ma il fatto stesso di produrla significa che qualcuno, in qualche posto, ha bruciato una decina di barili di petrolio. Anche se la tieni in salotto per esibirla agli amici.
3) Quella che usi pochissimo
4) Quella che percorre più chilometri con un litro.
5) Quella che usa combustibili MENO inquinanti (il NON inquinante NON esiste)
6) Quella che hai attualmente. Sembra strano, ma se butti via la vecchia per comprare quella nuova, automaticamente, hai bruciato decine di barili di petrolio per produrla. Non sono convinto che i risparmi di combustibile che farai compensino questo spreco iniziale.
Qualcuno si scandalizza perchè parlo sempre di costi.
Non voglio sconfinare nelle discussioni di economia, ma i costi nel settore energetico sono principalmente costi energetici. Parlare di euro o di dollari anzichè di Kwh o TEP è un modo più comprensibile per spiegarsi.
Se un modulo fotovoltaico "costa" 800 euro significa soprattutto che si sono buciati barili di petrolio o Kwh per produrlo.
Ad esempio se è stato necessario usare 100 KWh (fra energia diretta ed indiretta) per produrlo, mi aspetto che produca nel corso della sua esistenza almeno 300 Kwh, altrimenti è una minchiata, meglio piantare una pineta.
Caro edi
Il tuo è l'entusiasmo del neofita, che si avvicina alle tematiche energetiche per la prima volta. Tutto gli pare nuovo.
In realtà è tutto stramaledettamente vecchio. Sono sempre le solite cose che vengono riprese ogni tanto per stupire o prendere qualche pollo.
Di cicli combinati (buona cosa) si parla da almeno venti anni, con la carenza di petrolio diventano sempre più interessanti, ma non sono novità.
Per reduce
Guarda che l'ipotetico carro trainato da cavalli non è assolutamente ecologico. Allevare un cavallo significa usare un ettaro di terreno fertile, significa rinunciare a 60 quintali di grano o a qualche centinaio di alberi.
La fermentazione dello stallattico del tuo cavallo produce metano, che è venti volte peggio della CO2.
Sembra, ma non è una buona idea.
Ciao
Tersite
Rispetto i tuoi punti di vista Tersite, ma non sono daccordo.
Il mio ragionamento è un pochino più pratico del tuo, tendente a risolvere
i problemi dell'immediato.
Il problema dell'immediato non è lo sterco di cavallo, ma l'inquinamento che avvelena i polmoni della gente, soprattutto nei grossi centri urbani.
Lasciamo stare i cavalli e i calessi...Se per una settimana togliessimo
OGNI AUTO così come oggi la conosciamo dalla città di Milano, supponiamo in un periodo estivo, e la sostituissimo con migliaia di prototipi ad emissioni zero, l'inquinamento si ridurrebbe almeno del 50%.
Non del 100%, perché purtroppo essendo quella zona poco ventilata, la cappa di smog non verrebbe smaltita così in fretta. Ma sarebbe già qualcosa. La qualità della vita aumenterebbe vertiginosamente e così anche l'umore delle persone circolanti, sollevate sia dal prezzo attuale del carburante che dall'alito pestilenziale del centro urbano.
Da che mondo è mondo, l'uomo si è sempre spostato e continuerà a farlo.
E' impensabile voler ridurre la mobilità in favore di un non meglio precisato obiettivo ecologico.
Ciò che invece si può fare, anzi, si deve fare, è ridurre le emissioni nocive ai minimi termini.
Ad esempio, il progetto eolico. E' un potenziale legato alla struttura del territorio e non tutti ce l'hanno. Chi ce l'ha, come noi svizzeri, non lo utilizza correttamente o in modo soddisfacente.
A due passi da casa mia ci sono, su nel Giura, 4 torri eoliche, ognuna delle quali produce grosso modo 3-400 megawatt annui. Ora, supponiamo di poter costruire in zone idonee qualche centinaio di torri eoliche che lavorino in modo coninuativo sull'arco dei 12 mesi....Farebbero circa 40 giga che si potrebbero utilizzare per la ricarica energetica di un bel pacchetto di veicoli elettrici, atti a sollevare le città dal problema inquinamento. E non dirmi che non è fattibile.
Lo stato deve ovviamente favorire l'acquisto di tali veicoli mediante incentivi vari. Ricordo che lo stato sono per l'appunto i cittadini ed i cittadini hanno il diritto di dire la loro in materia di salute pubblica.
Inoltre, lo stato sa molto bene che favorendo la messa a punto di tali opere si mette al sicuro in materia di costi sociali, poiché l'impatto che l'inquinamento ha sulla salute è piuttosto marcato.
Quindi, più morti più spazio, come diceva qualcuno, ma in questo caso i cadaveri sarebbero quelli giustificati dell'attuale parco veicoli, facente parte ormai di un'epoca precedente, vetusta e sorpassata.
Lasciamo spazio al futuro ed alle idee.
Se fossi un tecnico ed avessi la conoscenza in materia, mi sarei già da un pezzo costruito la mia macchina non inquinante (tutto ciò che frena e riduce al minimo le emissioni nocive è in questo momento storico un NON INQUINANTE) e me ne andrei in giro tranquillamente alla faccia dei petrolieri e dei loro tirapiedi.
Ciao
Reduce
Il mio ragionamento è un pochino più pratico del tuo, tendente a risolvere
i problemi dell'immediato.
Il problema dell'immediato non è lo sterco di cavallo, ma l'inquinamento che avvelena i polmoni della gente, soprattutto nei grossi centri urbani.
Lasciamo stare i cavalli e i calessi...Se per una settimana togliessimo
OGNI AUTO così come oggi la conosciamo dalla città di Milano, supponiamo in un periodo estivo, e la sostituissimo con migliaia di prototipi ad emissioni zero, l'inquinamento si ridurrebbe almeno del 50%.
Non del 100%, perché purtroppo essendo quella zona poco ventilata, la cappa di smog non verrebbe smaltita così in fretta. Ma sarebbe già qualcosa. La qualità della vita aumenterebbe vertiginosamente e così anche l'umore delle persone circolanti, sollevate sia dal prezzo attuale del carburante che dall'alito pestilenziale del centro urbano.
Da che mondo è mondo, l'uomo si è sempre spostato e continuerà a farlo.
E' impensabile voler ridurre la mobilità in favore di un non meglio precisato obiettivo ecologico.
Ciò che invece si può fare, anzi, si deve fare, è ridurre le emissioni nocive ai minimi termini.
Ad esempio, il progetto eolico. E' un potenziale legato alla struttura del territorio e non tutti ce l'hanno. Chi ce l'ha, come noi svizzeri, non lo utilizza correttamente o in modo soddisfacente.
A due passi da casa mia ci sono, su nel Giura, 4 torri eoliche, ognuna delle quali produce grosso modo 3-400 megawatt annui. Ora, supponiamo di poter costruire in zone idonee qualche centinaio di torri eoliche che lavorino in modo coninuativo sull'arco dei 12 mesi....Farebbero circa 40 giga che si potrebbero utilizzare per la ricarica energetica di un bel pacchetto di veicoli elettrici, atti a sollevare le città dal problema inquinamento. E non dirmi che non è fattibile.
Lo stato deve ovviamente favorire l'acquisto di tali veicoli mediante incentivi vari. Ricordo che lo stato sono per l'appunto i cittadini ed i cittadini hanno il diritto di dire la loro in materia di salute pubblica.
Inoltre, lo stato sa molto bene che favorendo la messa a punto di tali opere si mette al sicuro in materia di costi sociali, poiché l'impatto che l'inquinamento ha sulla salute è piuttosto marcato.
Quindi, più morti più spazio, come diceva qualcuno, ma in questo caso i cadaveri sarebbero quelli giustificati dell'attuale parco veicoli, facente parte ormai di un'epoca precedente, vetusta e sorpassata.
Lasciamo spazio al futuro ed alle idee.
Se fossi un tecnico ed avessi la conoscenza in materia, mi sarei già da un pezzo costruito la mia macchina non inquinante (tutto ciò che frena e riduce al minimo le emissioni nocive è in questo momento storico un NON INQUINANTE) e me ne andrei in giro tranquillamente alla faccia dei petrolieri e dei loro tirapiedi.
Ciao
Reduce
Se tu fossi un tecnico, con conoscenza in materia, ti renderesti conto che la macchina non inquinante non esiste. O meglio, non inquina nel tuo giardino, ma inquina comunque a qualche chilometro di distanza.Reduce ha scritto:Se fossi un tecnico ed avessi la conoscenza in materia, mi sarei già da un pezzo costruito la mia macchina non inquinante (tutto ciò che frena e riduce al minimo le emissioni nocive è in questo momento storico un NON INQUINANTE) e me ne andrei in giro tranquillamente alla faccia dei petrolieri e dei loro tirapiedi.
Che le polveri sottili e il CO2 non sono pietre che restano dove cadono, ma rimangono disperse e diluite per anni nell'atmosfera.
Se, senza essere un tecnico, ti mettessi a fare due conticini e considerazioni ti accorgeresti che l'inquinamento provocato dalle auto non è la prima causa dello smog. A naso si può dire che il 15% del fossile bruciato nel mondo viene utilizzato per il trasporto privato, tutto il resto va in industria, riscaldamento, trasporto pesante, energia elettrica ecc...
Risolvere, se fosse possibile, il 15% del problema, non è risolvere il problema.
In estate a Milano e nelle grandi città non ci sono problemi di targhe alterne, chiediti il perchè.
L'eolico è il classico esempio di come viene trattato il problema.
Si prendono i dati di produzione di una torre eolica, impiantata in un luogo favorevole (dati che sono indubbiamente positivi), li si moltiplica per un numero a piacere ed il problema è risolto (alla faccia dei petrolieri).
Pochi ti dicono che i posti adeguatamente ventilati, in Italia, sono pochissimi e di alto valore paesaggistico, che vicino ad una torre non ne puoi mettere altre perchè il vento viene catturato dalla prima che trova, le altre farebbero solo coreografia. Che al massimo, da questa fonte, si può ricavare il 10% del fabbisogno.
Tu vivi in Svizzera, un paese la cui orografia consente di avere imponenti risorse idroelettriche, che non ha industrie pesanti, che ha una popolazione abbastanza limitata, dedita prevalentemente al turismo, che per furbizie politiche ha delle centrali nucleari. Prova ad immaginare di vivere nel Lazio o nella pianura padana e vedi come potrebbero funzionare le cose.
L'unico sistema per non inquinare con le automobili è di non muoversi con le auto. Ma a questo non vuoi rinunciare e allora preferisci ascoltare le sirene.
La soluzione per fottere i petrolieri è l'energia atomica, da fissione ora, da fusione in un prossimo futuro. E' questo che fa paura a quei signori, non i giocattoli ad aria compressa.
Ciao
Tersite
Ciao Tersite,Tersite ha scritto:Che al massimo, da questa fonte, si può ricavare il 10% del fabbisogno.
La soluzione per fottere i petrolieri è l'energia atomica, da fissione ora, da fusione in un prossimo futuro.Ciao
Tersite
scusa se mi intrometto nella discussione,però sono piacevolmente sorpreso di vedere che hai aumentato le stime sulle possibilità dell'eolico,qualche mese fa eri più pessimista............=)
sei sicuro che ci siano così tante possibilità per la fissione?per quanto ne so io,il combustibile che si usa adesso,l'uranio,non è così abbondante,ci sono novità?
Sei ottimista per quanto riguarda la fusione?
Ciao
Tersite ha scritto:
L'eolico è il classico esempio di come viene trattato il problema.
Si prendono i dati di produzione di una torre eolica, impiantata in un luogo favorevole (dati che sono indubbiamente positivi), li si moltiplica per un numero a piacere ed il problema è risolto (alla faccia dei petrolieri).
Pochi ti dicono che i posti adeguatamente ventilati, in Italia, sono pochissimi e di alto valore paesaggistico, che vicino ad una torre non ne puoi mettere altre perchè il vento viene catturato dalla prima che trova, le altre farebbero solo coreografia. Che al massimo, da questa fonte, si può ricavare il 10% del fabbisogno.
Tersite
Questa cosa del vento catturato da una sola torre eolica me la devi proprio spiegare. Quelle che vedevo io giravano quotidianamente ambedue per tutto l'anno, producendo 1 giga. Per non produrre energia le pale di una torre dovrebbero rimanere ferme. Ma se girano....eh...!
E' ovvio che per quanto riguarda le energie alternative, ogni regione dovrà avvalersi delle possibilità dettate dalle proprie condizioni geomorfologiche. In Islanda ci sono i gaiser, quindi le energie geotermiche rappresentano una buona fetta del prodotto energetico globale.Tersite ha scritto: Tu vivi in Svizzera, un paese la cui orografia consente di avere imponenti risorse idroelettriche, che non ha industrie pesanti, che ha una popolazione abbastanza limitata, dedita prevalentemente al turismo, che per furbizie politiche ha delle centrali nucleari. Prova ad immaginare di vivere nel Lazio o nella pianura padana e vedi come potrebbero funzionare le cose.
Tersite
Da noi l'idrico ed un teorico eolico ancora tutto da sviluppare.
In alcune regioni Italiane particolarmente adatte, (vedi catene montuose o luoghi che si prestano a catturare l'energia del vento) l'eolico è un valido contributo. Non dico che sia tutto il contributo del quale quella determinata regione abbisogna...Ma è certamente un passo importante.
Vi sono anche degli aspetti paesaggistici che vengono chiamati in causa.
Non puoi certamente costruire venti torri eoliche in un pasesaggio idilliaco, sarebbe davvero un pugno in un occhio. Ma puoi farlo laddove la cosa non
sconvolga gli equilibri locali (penso a determinati settori alpini o ambienti marini, scogliere, ecc..)
Gli studi e le novità sull'energia nucleare non le conosco, ma conosco bene il problema delle scorie radioattive precipitate nella Fossa delle Marianne, a 10 km di profondità, ed in altri ambienti terrestri. Per non parlare poi del lavoro occulto svolto dalle varie mafie locali (Russia ad esempio) che chissà dove hanno fatto finire i "biscottini fosforescenti".Tersite ha scritto: La soluzione per fottere i petrolieri è l'energia atomica, da fissione ora, da fusione in un prossimo futuro. E' questo che fa paura a quei signori, non i giocattoli ad aria compressa
Tersite
Queste cose sono vere e proprie bombe innescate. Noi non ne vedremo gli effetti, ma i figli dei nostri figli probabilmente si.
Per quanto riguarda la fusione nucleare mi farà comunque piacere leggere una tua spiegazione in merito.
Ciao
Reduce
Caro fabiomas, niente scuse, anzi sei gradito, è un forum, non un dialogo.
Le stime delle possibilità dell'eolico non sono entusiasmanti, il fatto che abbia citato un eccessivo 10% (a mio parere) è solo per non essere tacciato di pessimismo. Sempre di poco si tratta.
Sul nucleare da fissione, così com'è, cioè fermo agli anni settanta, non c'è da essere molto ottimisti, durerebbe qualche anno in più del fossile.
Ma ci sono le possibilità di diversi cicli, che vedono coinvolti anche elementi come l'Uranio 238, molto più comune, nei reattori autofertilizzanti o il torio nei sottocritici. In questo caso le prospettive sarebbero molto più a lunga scadenza..
Sul nucleare da fusione le cose sono molto più incerte. In teoria funziona. Negli impianti sperimentali si sono ottenuti risultati che fanno ben sperare, ma l'energia spesa per sostenere il fascio è maggiore di quella che si può ricavare dalla fusione e il tutto è stabile per tempi molto brevi.
Con ITER, in costruzione in Francia, si sta cercando di ottenere un surplus di energia con caratteristiche di continuità; il che richiede impianti giganteschi, dai costi enormi che nessuna impresa privata potrebbe sostenere.
Ma se funzionasse si sarebbe risolto il problema, per sempre.
Non mi piace essere ottimista, ma in questo caso ci spero parecchio.
Per reduce
Per la torre eolica ti chiedo un piccolo sforzo di fantasia: tu ne hai viste due girare contemoraneamente, io ne ho viste decine, ma tutte allineate in direzione ortogonale al vento.
Se tu hai un vento costante che soffia da ovest a est metterai le tue pale verso ovest, giusto? Puoi mettere centinaia di generatori affiancati, sulla direttice nord-sud, tutti orientati a ovest. Dietro a questi, sempre in direzione ovest è inutile che spenda soldi a mettere altra roba, se hai fatto un buon lavoro il vento viene catturato dalla prima schiera, come se fosse un muro.
Il vento può anche girare e soffiare da nord a sud, in questo caso ti girerà solo la girante a nord, le altre sono al riparo della prima.
Tu ne hai viste due affiancate che producono 1 giga, un giga cosa? Potenza o energia?
Suppongo energia, ovvero gigawattora (piccoline)
Se guardi le tabelle dell'Enel vedrai che la produzione del 2002 si è attestata sui 293.000 gigawattora. Il che significa, che per la sola energia elettrica sarebbero necessari pìù di mezzo milione di generatori.
A te dove metterli, tenendo presente che l'energia elettrica è meno del 30% del totale necessario. (Sarebbero due milioni di generatori, auguri).
Prova a fare due conti, non sperare che te li facciano gli altri e che siano anche giusti, perdipiù
Un discorso sulle scorie:
La radioattività non l'abbiamo inventata noi, esiste in natura ed è molto diffusa (la Terra mantiene il nucleo fuso grazie al decadimento radioattivo degli elementi ivi confinati).
Noi andiamo a prenderla dove è un pò più concentrata della media (miniere), la concentriamo ulteriormente, la usiamo ed a fine utilizzo la rimettiamo nelle viscere della terra. Dov'è il problema?
Certo, può darsi che fra un milione di anni la tettonica faccia affiorare questi depositi (nel frattempo molto attenuati).
Ma stai certo che fra un milione di anni non ci saranno nipotini in giro a lamentarsi del fatto, soprattutto se si continua a giocherellare con le illusioni.
Fusione nucleare: è quello che avviene all'interno del sole per produrre energia. L'idrogeno si trasforma in elio con un difetto di massa pari allo 0,7% (che viene trasformato in energia).
Affinchè questo avvenga sono necessari milioni di gradi di temperatura e milioni di atmosfere di pressione.
Si sta cercando di riprodurre tale fenomeno, magari senza tanta temperatura e tanta pressione, al fine ottenere un pochino di energia di avanzo.
Non siamo certi che si riesca.
Ciao
Tersite
Le stime delle possibilità dell'eolico non sono entusiasmanti, il fatto che abbia citato un eccessivo 10% (a mio parere) è solo per non essere tacciato di pessimismo. Sempre di poco si tratta.
Sul nucleare da fissione, così com'è, cioè fermo agli anni settanta, non c'è da essere molto ottimisti, durerebbe qualche anno in più del fossile.
Ma ci sono le possibilità di diversi cicli, che vedono coinvolti anche elementi come l'Uranio 238, molto più comune, nei reattori autofertilizzanti o il torio nei sottocritici. In questo caso le prospettive sarebbero molto più a lunga scadenza..
Sul nucleare da fusione le cose sono molto più incerte. In teoria funziona. Negli impianti sperimentali si sono ottenuti risultati che fanno ben sperare, ma l'energia spesa per sostenere il fascio è maggiore di quella che si può ricavare dalla fusione e il tutto è stabile per tempi molto brevi.
Con ITER, in costruzione in Francia, si sta cercando di ottenere un surplus di energia con caratteristiche di continuità; il che richiede impianti giganteschi, dai costi enormi che nessuna impresa privata potrebbe sostenere.
Ma se funzionasse si sarebbe risolto il problema, per sempre.
Non mi piace essere ottimista, ma in questo caso ci spero parecchio.
Per reduce
Per la torre eolica ti chiedo un piccolo sforzo di fantasia: tu ne hai viste due girare contemoraneamente, io ne ho viste decine, ma tutte allineate in direzione ortogonale al vento.
Se tu hai un vento costante che soffia da ovest a est metterai le tue pale verso ovest, giusto? Puoi mettere centinaia di generatori affiancati, sulla direttice nord-sud, tutti orientati a ovest. Dietro a questi, sempre in direzione ovest è inutile che spenda soldi a mettere altra roba, se hai fatto un buon lavoro il vento viene catturato dalla prima schiera, come se fosse un muro.
Il vento può anche girare e soffiare da nord a sud, in questo caso ti girerà solo la girante a nord, le altre sono al riparo della prima.
Tu ne hai viste due affiancate che producono 1 giga, un giga cosa? Potenza o energia?
Suppongo energia, ovvero gigawattora (piccoline)
Se guardi le tabelle dell'Enel vedrai che la produzione del 2002 si è attestata sui 293.000 gigawattora. Il che significa, che per la sola energia elettrica sarebbero necessari pìù di mezzo milione di generatori.
A te dove metterli, tenendo presente che l'energia elettrica è meno del 30% del totale necessario. (Sarebbero due milioni di generatori, auguri).
Prova a fare due conti, non sperare che te li facciano gli altri e che siano anche giusti, perdipiù
Un discorso sulle scorie:
La radioattività non l'abbiamo inventata noi, esiste in natura ed è molto diffusa (la Terra mantiene il nucleo fuso grazie al decadimento radioattivo degli elementi ivi confinati).
Noi andiamo a prenderla dove è un pò più concentrata della media (miniere), la concentriamo ulteriormente, la usiamo ed a fine utilizzo la rimettiamo nelle viscere della terra. Dov'è il problema?
Certo, può darsi che fra un milione di anni la tettonica faccia affiorare questi depositi (nel frattempo molto attenuati).
Ma stai certo che fra un milione di anni non ci saranno nipotini in giro a lamentarsi del fatto, soprattutto se si continua a giocherellare con le illusioni.
Fusione nucleare: è quello che avviene all'interno del sole per produrre energia. L'idrogeno si trasforma in elio con un difetto di massa pari allo 0,7% (che viene trasformato in energia).
Affinchè questo avvenga sono necessari milioni di gradi di temperatura e milioni di atmosfere di pressione.
Si sta cercando di riprodurre tale fenomeno, magari senza tanta temperatura e tanta pressione, al fine ottenere un pochino di energia di avanzo.
Non siamo certi che si riesca.
Ciao
Tersite
Ripeto. Sono consapevole che per ciò che riguarda l'eolico, è impensabile
arrivare ai livelli di produzione che necessita la società attuale. Però è un valido aiuto. Non so che impianti tu abbia visto. Quelli che ho avuto modo di vedere io qui, e ulteriori dieci (mi sembra...) nel sud della Francia, erano tutti allineati e predisposti in modo da catturare TUTTI QUANTI il vento a disposizione. Non bisogna essere tecnici suppongo per capire che se le pale di una torre girano in modo continuativo, significa che l'energia viene prodotta e la cosa funziona. O no?
Quel giga di produzione a cui mi riferivo era rivolta all'energia. Se si dispongo i generatori in modo ottimale ed intelligente, quindi non li si mettono in una posizione che non utilizzi al meglio il vento, bensì se ne costruiscono un tot su una linea ideale, ecco che non ci vogliono più due milioni di generatori, perché le torri lavorano tutte al 100%.
Non vedo proprio perché gli ingengeri dovrebbero costruire un parco di torri metà delle quali non funzionano....francamente non ci arrivo.
Per quanto riguarda la radioattività presente in madre natura...E' vero ciò che dici, ma è pur sempre vero che il pianeta ha un suo modo di regolarsi da quando esiste, e mi pare che in tutta la sua storia non vi sia stata una Chernobyl provocata da un moto catastrofico dovuto ad una disfunzione del magnetismo terrestre o di un'esplosione di un super vulcano. Non credo che i dinosauri si siano estinti grazie ad una fuga radioattiva.
Dici che le centrali nucleari sono sicure...Cosa vuol dire sicure...Per l'appunto anche Chernobyl era sicurissima, eppure....Non te lo devo spiegare io cosa succederebbe in caso di un incidente a Superphoenix, vero? E quando succede non è mai colpa di nessuno, però purtroppo è sempre troppo tardi per rimediare.
Mi pare che si continui a ragionare con estrema superficialità, come se usare le forze intrinseche e pericolose della natura fosse la cosa più normale che ci sia. Guarda che non sono necessari un milione di anni per provocare qualche danno. Basta un terremoto non previsto o qualche assestamento della crosta terrestre per provocare delle fughe. Certo, nessuno le auspica, ma....
E con la fusione nucleare vengono create delle scorie? Se si sono dello stesso tipo di quelle ottenute attraverso la fissione?
Ciao
arrivare ai livelli di produzione che necessita la società attuale. Però è un valido aiuto. Non so che impianti tu abbia visto. Quelli che ho avuto modo di vedere io qui, e ulteriori dieci (mi sembra...) nel sud della Francia, erano tutti allineati e predisposti in modo da catturare TUTTI QUANTI il vento a disposizione. Non bisogna essere tecnici suppongo per capire che se le pale di una torre girano in modo continuativo, significa che l'energia viene prodotta e la cosa funziona. O no?
Quel giga di produzione a cui mi riferivo era rivolta all'energia. Se si dispongo i generatori in modo ottimale ed intelligente, quindi non li si mettono in una posizione che non utilizzi al meglio il vento, bensì se ne costruiscono un tot su una linea ideale, ecco che non ci vogliono più due milioni di generatori, perché le torri lavorano tutte al 100%.
Non vedo proprio perché gli ingengeri dovrebbero costruire un parco di torri metà delle quali non funzionano....francamente non ci arrivo.
Per quanto riguarda la radioattività presente in madre natura...E' vero ciò che dici, ma è pur sempre vero che il pianeta ha un suo modo di regolarsi da quando esiste, e mi pare che in tutta la sua storia non vi sia stata una Chernobyl provocata da un moto catastrofico dovuto ad una disfunzione del magnetismo terrestre o di un'esplosione di un super vulcano. Non credo che i dinosauri si siano estinti grazie ad una fuga radioattiva.
Dici che le centrali nucleari sono sicure...Cosa vuol dire sicure...Per l'appunto anche Chernobyl era sicurissima, eppure....Non te lo devo spiegare io cosa succederebbe in caso di un incidente a Superphoenix, vero? E quando succede non è mai colpa di nessuno, però purtroppo è sempre troppo tardi per rimediare.
Mi pare che si continui a ragionare con estrema superficialità, come se usare le forze intrinseche e pericolose della natura fosse la cosa più normale che ci sia. Guarda che non sono necessari un milione di anni per provocare qualche danno. Basta un terremoto non previsto o qualche assestamento della crosta terrestre per provocare delle fughe. Certo, nessuno le auspica, ma....
E con la fusione nucleare vengono create delle scorie? Se si sono dello stesso tipo di quelle ottenute attraverso la fissione?
Ciao
Caro reduce
Gli ingegneri non sono scemi e i loro finanziatori ancora di meno, per cui metteranno solo i generatori che hanno buona probabilità di girare per il maggior tempo possibile.
Ho visto lunghe schiere sul mare del nord ed al centro della Spagna, ma appunto solo una fila.
Facciamo un esempio: vivi su un fondo valle che presenta brezze apprezzabili alla sera ed al mattino.
La valle è larga poniamo 2 km. Metti delle giranti da 50 metri (sono già niente male), le disponi su una retta ortogonale all'asse di valle. Diciamo ogni 200 metri una torre (bisogna lasciare spazio anche per i passeri e per problemi di turbolenze). Ne metti 10, poi la tua valle non ne sopporta altre, quelle che metteresti dietro rispetto la direzione del vento renderebbero poco.
Il vento non c'è sempre, il fatto che le ventole girino non significa che producano al massimo della potenza. I campi eolici dell'Enel, scelti in posizione ottimale, ovviamente, lavorano al massimo della potenza per meno di 2000 ore all'anno (su 8760 disponibili), meglio del solare, comunque.
Nessuno si è mai permesso di dire che Cernobyl fosse una centrale sicura, anzi aveva tutte le caratteristiche per fare casino.
Le altre, quelle occidentali, non hanno dato dei problemi di questo tipo, mi pare (anche se sono tutte molto vecchie e cadenti e le nuove, più sicure, non le lasciano fare)
Attenzione: se scoppia un tubo del vapore di una termoelettrica e manda 3 persone all'ospedale il fatto viene archiviato come incidente sul lavoro e forse esce un trafiletto sul giornale locale. Scoppia lo stesso tubo di vapore in una centrale nucleare, ecco che diventa un incidente atomico con prime pagine sui giornali di tutto il mondo. Il vapore era vapore, gli infortunati sono sempre tre, ma la percezione è molto diversa.
Quanto a disastri naturali, non è il caso di dilungarsi, bastano lo tsunami e l'uragano Katrina per surclassare i danni dell'atomo. Se vogliamo limitarci a quelli causati dall'attività umana (non nucleare) basterà ricordare Longarone, Bophal e i diecimila minatori cinesi che annualmente muoino nelle miniere di carbone.
Non è tutto rose e fiori senza atomo.
La fusione non genera scorie apprezzabili direttamente, il risultato è gas elio, totalmente innocuo e stabile. Certo che il pentolone dove avvengono reazioni di questo tipo non è un posto salubre e allo smantellamento bisognerà fare attenzione, ma i rischi sono molto più limitati.
Ciao
Tersite
Gli ingegneri non sono scemi e i loro finanziatori ancora di meno, per cui metteranno solo i generatori che hanno buona probabilità di girare per il maggior tempo possibile.
Ho visto lunghe schiere sul mare del nord ed al centro della Spagna, ma appunto solo una fila.
Facciamo un esempio: vivi su un fondo valle che presenta brezze apprezzabili alla sera ed al mattino.
La valle è larga poniamo 2 km. Metti delle giranti da 50 metri (sono già niente male), le disponi su una retta ortogonale all'asse di valle. Diciamo ogni 200 metri una torre (bisogna lasciare spazio anche per i passeri e per problemi di turbolenze). Ne metti 10, poi la tua valle non ne sopporta altre, quelle che metteresti dietro rispetto la direzione del vento renderebbero poco.
Il vento non c'è sempre, il fatto che le ventole girino non significa che producano al massimo della potenza. I campi eolici dell'Enel, scelti in posizione ottimale, ovviamente, lavorano al massimo della potenza per meno di 2000 ore all'anno (su 8760 disponibili), meglio del solare, comunque.
Nessuno si è mai permesso di dire che Cernobyl fosse una centrale sicura, anzi aveva tutte le caratteristiche per fare casino.
Le altre, quelle occidentali, non hanno dato dei problemi di questo tipo, mi pare (anche se sono tutte molto vecchie e cadenti e le nuove, più sicure, non le lasciano fare)
Attenzione: se scoppia un tubo del vapore di una termoelettrica e manda 3 persone all'ospedale il fatto viene archiviato come incidente sul lavoro e forse esce un trafiletto sul giornale locale. Scoppia lo stesso tubo di vapore in una centrale nucleare, ecco che diventa un incidente atomico con prime pagine sui giornali di tutto il mondo. Il vapore era vapore, gli infortunati sono sempre tre, ma la percezione è molto diversa.
Quanto a disastri naturali, non è il caso di dilungarsi, bastano lo tsunami e l'uragano Katrina per surclassare i danni dell'atomo. Se vogliamo limitarci a quelli causati dall'attività umana (non nucleare) basterà ricordare Longarone, Bophal e i diecimila minatori cinesi che annualmente muoino nelle miniere di carbone.
Non è tutto rose e fiori senza atomo.
La fusione non genera scorie apprezzabili direttamente, il risultato è gas elio, totalmente innocuo e stabile. Certo che il pentolone dove avvengono reazioni di questo tipo non è un posto salubre e allo smantellamento bisognerà fare attenzione, ma i rischi sono molto più limitati.
Ciao
Tersite
Tersite ha scritto:La fusione non genera scorie apprezzabili direttamente, il risultato è gas elio, totalmente innocuo e stabile. Certo che il pentolone dove avvengono reazioni di questo tipo non è un posto salubre e allo smantellamento bisognerà fare attenzione, ma i rischi sono molto più limitati.
Ciao
Tersite
Cosa vuoi dire con scorie apprezzabili direttamente? Puoi essere un po' più preciso?
Caro reduce
In teoria ci metti il deuterio (che si accende più facilmente ) e ricavi elio, stabile e frazioni di trizio o litio che conviene recuperare perchè si accendono meglio del deuterio.
Le quantità in gioco sono dell'ordine dei grammi per ciclo, se succede il casino ci scappano pochi grammi.
Le pareti del contenitore vengono naturalmente irradiate durante il ciclo, quindi possono diventare radioattive. Uno dei problemi da risolvere è appunto trovare dei materiali che siano meccanicamente validi e che non diano luogo a isotopi attivi.
In ogni caso si tratterebbe di materiali scarsamente pericolosi per la loro radioattività. Nella peggiore delle ipotesi il tutto potrebbe essere rischioso come una centrale a fissione spenta.
Ciao
Tersite
In teoria ci metti il deuterio (che si accende più facilmente ) e ricavi elio, stabile e frazioni di trizio o litio che conviene recuperare perchè si accendono meglio del deuterio.
Le quantità in gioco sono dell'ordine dei grammi per ciclo, se succede il casino ci scappano pochi grammi.
Le pareti del contenitore vengono naturalmente irradiate durante il ciclo, quindi possono diventare radioattive. Uno dei problemi da risolvere è appunto trovare dei materiali che siano meccanicamente validi e che non diano luogo a isotopi attivi.
In ogni caso si tratterebbe di materiali scarsamente pericolosi per la loro radioattività. Nella peggiore delle ipotesi il tutto potrebbe essere rischioso come una centrale a fissione spenta.
Ciao
Tersite
In questo caso parrebbe proprio essere conveniente investire nella ricerca su fissione.
Allora auguriamoci che i risultati possano arrivare presto in modo da poter produrre in modo sicuro e pulito e vivere tutti quanti finalmente meglio,
senza spade di Damocle sulla capoccia.
Ti ringrazio per le spiegazioni e per lo scambio come sempre civile ed educato, anche se, come spesso capita, siamo di vedute e di opinioni contrarie.
Ciao
Reduce
Allora auguriamoci che i risultati possano arrivare presto in modo da poter produrre in modo sicuro e pulito e vivere tutti quanti finalmente meglio,
senza spade di Damocle sulla capoccia.
Ti ringrazio per le spiegazioni e per lo scambio come sempre civile ed educato, anche se, come spesso capita, siamo di vedute e di opinioni contrarie.
Ciao
Reduce