LATTE DI SOIA

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miriam73
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LATTE DI SOIA

Messaggio da miriam73 » ven set 02, 2005 11:18 pm

Ciao a tutti.Ieri ho comprato al "Tuo Discount" una confezione di latte di soia "SOYA LIFE" della Atlante srl.In verità ero scettica in quanto,finora, ho bevuto solo latte della Provamel e mi sono trovata bene.Però quanto costa!...1 lt 2.35 euro contro 1.40 euro di Soya Life (sempre 1 lt).
Ho assaggiato Soya Life ed è buonissimo...migliore del latte Provamel.Non si sente per niente il sapore della soia e si fanno cappuccini molto gustosi,come quelli del bar! Provatelo.
A presto.

felis

Messaggio da felis » ven set 02, 2005 11:39 pm

Guarda anche questa segnalazione. Ciao!

viewtopic.php?t=8547

riboeri
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Messaggio da riboeri » sab set 03, 2005 10:05 am

Una cosa non riesco a capire. Ho provato a fare il latte di soia seguendo una ricetta che ho trovato. Il risultato è stato qualcosa che aveva l'aspetto del latte di soia che si compra, ma il sapore di soia era fortissimo. Ora non capisco come i "latti" commerciali possano non sapere di soia. Qualcuno ha qualche idea?

miriam73
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Messaggio da miriam73 » sab set 03, 2005 11:38 am

Per Felis.
Ti ringrazio del consiglio circa il latte di soia dell'Eurospin.Purtroppo questo discount non è vicino a casa mia,anzi è dall'altra parte della città!!!
Per ora,mi accontento di Soya life che trovo al Tuo Discount.

cinziat
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che ne dite? io ci sono rimasta di m...a

Messaggio da cinziat » sab set 03, 2005 4:29 pm

Da quanto tempo salutisti, vegetariani, "verdi", igienisti ci hanno raccontato che la soya è sana?
Sostituisce la carne; riduce il colesterolo.
Nutre ed è leggera.
I cinesi e giapponesi la mangiano da millenni sotto forma di caglio di soya (tofu); dunque mangiatela anche voi: latte di soya "più digeribile", olio di soya, bistecche di soya, gelato alla soya, barrette energetiche alla soya.
Il tutto a prezzo maggiorato, perché, si sa, la soya è "naturale".



Adesso, il contrordine.
Il Ministero della Sanità israeliano ha emanato un avviso pubblico in cui raccomanda di consumare la soya solo con moderazione; e soprattutto, di evitare di darne ai bambini.
Questa raccomandazione segue quelle, nello stesso senso, diffuse dalla British Dietetic Association.
A quanto pare, esistono "centinaia di studi clinici" che hanno fatto luce sui danni della soya alimentare.
Un gruppo di nutrizionisti, oncologi e pediatri israeliani ha studiato quella letteratura per un anno prima di indurre il Ministero a lanciare il suo allarme.
A rendere pericoloso il legume asiatico sono i fito-estrogeni che contiene, ossia composti vegetali di formula quasi identica all'ormone femminile.
Gli studi clinici suddetti hanno dimostrato senza ombra di dubbio che i fito-estrogeni della soya riducono i livelli di testosterone nell'uomo, riducendo la fertilità maschile. In compenso, accrescono il rischio di cancro del seno.



La convinzione, diffusa dalle riviste femminili, che la soya allevii i sintomi della menopausa è "una leggenda".
In USA vanno molto le farine lattee per l'infanzia a base di soya.
Ora si scopre che ciò espone i neonati a livelli di estrogeni pari a 2 mila volte la norma.
Che ne danneggia o sregola il funzionamento della tiroide, a causa degli isoflavoni presenti nella formula.
Che accresce il rischio di problemi del comportamento, di "declino cognitivo" e perfino di demenza.
La farina lattea alla soya contiene concentrazioni eccessive di alluminio e manganese, potenzialmente dannose.
Decine di studi hanno denunciato "danni digestivi, malnutrizione, disordini riproduttivi e indebolimento del sistema immunitario" dovuta all'alimentazione a base di soya.



Ma allora i cinesi e i giapponesi, che la consumano "da millenni"?
Risulta che usano la soya solo in forma fermentata in vari alimenti tradizionali (natto, miso e tempeh), e in quantità limitata.
Non come 200 milioni di americani, che mangiano prodotti alla soya a quintali e in composti altamente "industrializzati" come i bocconcini e gli hamburger di soya, "testurizzati" e arricchiti di additivi per farli somigliare alla carne.
Il lettore ingenuo si chiederà come mai, per decenni, "centinaia di studi clinici" che riconoscevano la dannosità della soya non abbiano trovato spazio nella libera stampa occidentale, che invece ha vantato le miracolose proprietà del legume.
Provate a chiederlo alla Archer Daniel Midland: è una delle sei "sorelle del grano", ossia di quelle multinazionali monopoliste mondiali delle granaglie.
E' stata la Archer Daniel – probabilmente trovatasi ad affrontare una produzione eccessiva di soya da smaltire - a fornire ai giornalisti le notizie mirabolanti.
E a brevettare il latte di soya e i vari altri prodotti.


di Maurizio Blondet

Alex81
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Messaggio da Alex81 » sab set 03, 2005 5:25 pm

Qual è la fonte di questo articolo?
Ti consiglio di leggere l'articolo di Scienza Vegetariana sulla soia, in cui si valutano tutti gli studi pro- e contro- :

http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... rview.html

Alex81
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Re: che ne dite? io ci sono rimasta di m...a

Messaggio da Alex81 » sab set 03, 2005 5:28 pm

cinziat ha scritto:Non come 200 milioni di americani, che mangiano prodotti alla soya a quintali e in composti altamente "industrializzati" come i bocconcini e gli hamburger di soya, "testurizzati" e arricchiti di additivi per farli somigliare alla carne.
200 milioni di americani mangiano soia a quintali? Magari! Non ci sarebbero così tanti animali negli allevamenti! Ma per piacere.....

pasionario
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Messaggio da pasionario » dom set 04, 2005 10:55 pm

Volevo spostare un attimo l'attenzione di nuovo sul latte di soia e lasciar da parte la polemica di cinziat (in effetti non condivido tutto questo consumo di soia da parte degli americani, nella terra in cui l'hamburger è per forza di cose fatto di carne -e non solo-).
Il latte di cui avete parlato dovrebbe essere biologico, controllate l'etichetta perche' ce ne sono in commercio - soprattutto nei supermercati- che hanno dentro la soia OGM (e presumibilmente pure carica di pesticidi...). Quindi occhio all'etichetta! ;)

Marco Valussi
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Re: che ne dite? io ci sono rimasta di m...a

Messaggio da Marco Valussi » lun set 05, 2005 9:12 am

cinziat ha scritto:Da quanto tempo salutisti, vegetariani, "verdi", igienisti ci hanno raccontato che la soya è sana?
(...)
E' del tutto comprensibile che ci si preoccupi per l'ingestione di sostanze conpotenzialità ormonali, non farlo sarebbe incauto. Il mondo medico vive ancora con la paura di un nuovo caso DES (dietilstilbestrolo), l'estrogeno non steroideo usato tra i 40 ed i 60 per vari problemi gestazionali. Solo negli anni 70 ci si accorse di un notevole aumento di casi di un raro tipo di adenocarcinoma della vagina, in donne le cui madri avevano fatto uso di DES. Ci si preoccupa che i fitoestrigeni siano degli altri DES. Ma la realtà è che i fitoestrogeni sono debolmente estrogenici, mentre il DES era così forte che deprimeva i livelli di gonadotropina ematica ed induceva proliferazione uterina anche a dosi molto piccole. Certo, una pecora che si nutra esclusivamente con il trifoglio (che contiene fitoestrogeni isoflavonici) può mostrare questi sintomi, ma l'assunzione è molto più elevata che nei casi umani.
Inoltre i dati epidemiologici sui paesi ad elevato consumo di soia non mostrano aumento di patologie legate ad estrogeno-similli. Una indagine su sette giovani donne giapponesi sane ed i loro bambini subito dopo il parto ha mostrato livelli elevati di fitoestrogeni isoflavonici nei bambini, dimostrando il passaggio madre.figlio degli isoflavoni. Gli autori hanno concluso che questo non solo non rappresenterebbe unrischio, ma porterebbe ad un ridotto rischio di sviluppo di tumori ormono-dipendenti nel resto della vita. Una parte dello Avon Longitudinal Study of Pregnancy and Childhood (ALSPAC) Study, ha esaminato l'associazione tra tra dieta materna (in particolare vegetariana e ricca in fitoestrogeni) e sviluppo di ipospadia in infanti maschi. Le madri vegetariane mostravano una media pesata di 4.99 di dare all aluce a bimbi con ipospadia. Rimane incerta però la causa (se sia cioè dovuta agli isoflavoni o ad altri fattori nella dieta).
Rif:
Adlercreutz, Yamada, Wahala, et al (1999) Am J Obstet Gynecol 180:737-743
North, Golding, (2000) BJU Int 85:107-113

linda
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Re: che ne dite? io ci sono rimasta di m...a

Messaggio da linda » lun set 05, 2005 9:21 am

Marco Valussi ha scritto:
cinziat ha scritto:Da quanto tempo salutisti, vegetariani, "verdi", igienisti ci hanno raccontato che la soya è sana?
(...)
E' del tutto comprensibile che ci si preoccupi per l'ingestione di sostanze conpotenzialità ormonali, non farlo sarebbe incauto. Il mondo medico vive ancora con la paura di un nuovo caso DES (dietilstilbestrolo), l'estrogeno non steroideo usato tra i 40 ed i 60 per vari problemi gestazionali. Solo negli anni 70 ci si accorse di un notevole aumento di casi di un raro tipo di adenocarcinoma della vagina, in donne le cui madri avevano fatto uso di DES. Ci si preoccupa che i fitoestrigeni siano degli altri DES. Ma la realtà è che i fitoestrogeni sono debolmente estrogenici, mentre il DES era così forte che deprimeva i livelli di gonadotropina ematica ed induceva proliferazione uterina anche a dosi molto piccole. Certo, una pecora che si nutra esclusivamente con il trifoglio (che contiene fitoestrogeni isoflavonici) può mostrare questi sintomi, ma l'assunzione è molto più elevata che nei casi umani.
Inoltre i dati epidemiologici sui paesi ad elevato consumo di soia non mostrano aumento di patologie legate ad estrogeno-similli. Una indagine su sette giovani donne giapponesi sane ed i loro bambini subito dopo il parto ha mostrato livelli elevati di fitoestrogeni isoflavonici nei bambini, dimostrando il passaggio madre.figlio degli isoflavoni. Gli autori hanno concluso che questo non solo non rappresenterebbe unrischio, ma porterebbe ad un ridotto rischio di sviluppo di tumori ormono-dipendenti nel resto della vita. Una parte dello Avon Longitudinal Study of Pregnancy and Childhood (ALSPAC) Study, ha esaminato l'associazione tra tra dieta materna (in particolare vegetariana e ricca in fitoestrogeni) e sviluppo di ipospadia in infanti maschi. Le madri vegetariane mostravano una media pesata di 4.99 di dare all aluce a bimbi con ipospadia. Rimane incerta però la causa (se sia cioè dovuta agli isoflavoni o ad altri fattori nella dieta).
Rif:
Adlercreutz, Yamada, Wahala, et al (1999) Am J Obstet Gynecol 180:737-743
North, Golding, (2000) BJU Int 85:107-113
ciao Marco. vado un po' O.T. solo per complimentarmi per la precisione e pertinenza dei tuoi interventi. P.S: ci passi al sana?

Marco Valussi
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Re: che ne dite? io ci sono rimasta di m...a

Messaggio da Marco Valussi » lun set 05, 2005 10:48 am

linda ha scritto:
ciao Marco. vado un po' O.T. P.S: ci passi al sana?
Spero di si, ma si incrociano altri impegni lavorativi e la famiglia, speriamo.
ciao
marco

MachuPichu
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Re: che ne dite? io ci sono rimasta di m...a

Messaggio da MachuPichu » lun set 05, 2005 2:53 pm

cinziat ha scritto: Il lettore ingenuo si chiederà come mai, per decenni, "centinaia di studi clinici" che riconoscevano la dannosità della soya non abbiano trovato spazio nella libera stampa occidentale, che invece ha vantato le miracolose proprietà del legume.
Provate a chiederlo alla Archer Daniel Midland: è una delle sei "sorelle del grano", ossia di quelle multinazionali monopoliste mondiali delle granaglie.
E' stata la Archer Daniel – probabilmente trovatasi ad affrontare una produzione eccessiva di soya da smaltire - a fornire ai giornalisti le notizie mirabolanti.
E a brevettare il latte di soya e i vari altri prodotti.


di Maurizio Blondet

Al di là delle storie sulla soia di cui si è già discusso quasi ovunque :)
Come si fà ad evitare la soia od i prodotti fatti con la soia di questa multinazionale?? sarebbe molto interessante...sia a livello di salute direttta che di "consumo critico"


Grazie


Saluti!

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