Un vecchio detto recita: a tutto c'è rimedio fuorchè alla morte.
Anche se molti lo negano anche se spesso è dura non c'è magia più grande di una vita che nasce.E' come se infinite porte si spalancassero davanti a noi e infiniti sentieri partissero da quel piccolo punto di luce.
Ora voi due e il club delle ranocchie avete nuove strade da percorrere insieme.Chiudete le vecchie porte sulle incomprensioni e partite verso questo nuovo viaggio.Un abbraccio a tutti voi.
Nuova vita in arrivo
Ciao a tutte!
Volevo ringraziarvi per tutte le vostre belle risposte in questo forum. Ieri mi sono messa a leggere e ancora un po' e piangevo....
Anch'io mi sto chiedendo in questi giorni se c'è un bimbo in arrivo (ancora 2-3 giorni e poi mi decido, e vado a comprare un test di gravidanza!), e sto oscillando fra la paura e la gioia.
Sarebbe comunque la prima gravidanza, e da un lato mi sento terrorizzata dai prossimi nove mesi... e anni!!! Dall'altro non vedo l'ora, perchè desidero tanto dei figli e ormai il tempo stava passando, con sempre maggiore ansia... Poi mi dico che tanto è solo un "falso allarme", e mi si stringe il cuore... insomma, una vera giostra di emozioni e pensieri.
Una delle cose che più mi spaventano è pensare a come la prenderà mio marito: non so se ne sarà davvero felice, o se invece vedrà un figlio come un pesante intralcio ai suoi programmi, alla sua vita... già l'altro giorno, sistemando il salotto, diceva "quando arriverà un figlio, dovrò spostare tutte le mie attrezzature! e poi non mi resterà il tempo per suonare! e addio alle ferie avventurose!" e così via... insomma, ho paura che sentirà il peso di questa cosa, e non la gioia! e magari sarà tutta colpa mia, che volevo un figlio a tutti i costi... mentre per lui si poteva aspettare ancora un bel po'.
Per fortuna le vostre risposte mi hanno molto consolato e hanno in parte calmato le mie ansie. E' bello vedere di non essere sole in certe situazioni e in certe paure, e ancora più bello è vedere che spesso le cose poi si risolvono nel migliore dei modi.
Grazie a tutte!
Volevo ringraziarvi per tutte le vostre belle risposte in questo forum. Ieri mi sono messa a leggere e ancora un po' e piangevo....
Anch'io mi sto chiedendo in questi giorni se c'è un bimbo in arrivo (ancora 2-3 giorni e poi mi decido, e vado a comprare un test di gravidanza!), e sto oscillando fra la paura e la gioia.
Sarebbe comunque la prima gravidanza, e da un lato mi sento terrorizzata dai prossimi nove mesi... e anni!!! Dall'altro non vedo l'ora, perchè desidero tanto dei figli e ormai il tempo stava passando, con sempre maggiore ansia... Poi mi dico che tanto è solo un "falso allarme", e mi si stringe il cuore... insomma, una vera giostra di emozioni e pensieri.
Una delle cose che più mi spaventano è pensare a come la prenderà mio marito: non so se ne sarà davvero felice, o se invece vedrà un figlio come un pesante intralcio ai suoi programmi, alla sua vita... già l'altro giorno, sistemando il salotto, diceva "quando arriverà un figlio, dovrò spostare tutte le mie attrezzature! e poi non mi resterà il tempo per suonare! e addio alle ferie avventurose!" e così via... insomma, ho paura che sentirà il peso di questa cosa, e non la gioia! e magari sarà tutta colpa mia, che volevo un figlio a tutti i costi... mentre per lui si poteva aspettare ancora un bel po'.
Per fortuna le vostre risposte mi hanno molto consolato e hanno in parte calmato le mie ansie. E' bello vedere di non essere sole in certe situazioni e in certe paure, e ancora più bello è vedere che spesso le cose poi si risolvono nel migliore dei modi.
Grazie a tutte!
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Rita
- Messaggi: 730
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Ciao Alisei, come sei dolce!!!!!!!!!!!!
Mi sembra di ricordare esattamente tutte le mie vecchie paure.
Io ero esattamente come te, mio marito, esattamente come il tuo.
Il bimbo è stato una scelta, eppure, quando il test si è rivelato positivo, ho avuto una paura del diavolo ed una voglia incredibile di tornare indietro!!!!!!!!!!!!Mi vergogno molto di quello che ti sto dicendo, xchè adesso, sembra tutto così assurdo... Eppure ero terrorizzata!
Credimi, i tuoi sentimenti sono legittimi e normalissimi.
Vedrai che, se alla fine scoprirai davvero di essere incinta, passerai settimane di gioia immensa e settiamane da incubo, momenti di euforia e momenti di depressione.Stessa cosa, probabilmente, accadrà a tuo marito.
Poi passerà, la pancia crescerà, l'ecografia ti mostrerà il suo cuore, le sue gambette scalceranno dentro il tuo corpo ed anche tuo marito le sentirà...
Il bimbo nascerà e crescerà e voi crescerete con lui. Quando le attrezzature saranno da spostare, tuo marito non se ne renderà neppure conto, xchè, nel frattempo, tutto sarà già cambiato, ed il bambino vi stregherà completamente, rendendovi schiavi felicissimi di esserlo.
La sua gioia ,sarà la vostra gioia, godrete dei suoi sorrisi, dei suoi progressi, dei suoi abbracci...
Le vacanze avventurose passeranno in secondo piano, xchè niente è più bello, avventuroso ed appagante del crescere un bambino.
In bocca al lupo Alisei, vedrai che tutte queste paure passeranno presto e ,quando le ricorderai ,non ti sembrerà neppure vero di averle mai provate...Credimi!
Ti abbraccio,Rita
Mi sembra di ricordare esattamente tutte le mie vecchie paure.
Io ero esattamente come te, mio marito, esattamente come il tuo.
Il bimbo è stato una scelta, eppure, quando il test si è rivelato positivo, ho avuto una paura del diavolo ed una voglia incredibile di tornare indietro!!!!!!!!!!!!Mi vergogno molto di quello che ti sto dicendo, xchè adesso, sembra tutto così assurdo... Eppure ero terrorizzata!
Credimi, i tuoi sentimenti sono legittimi e normalissimi.
Vedrai che, se alla fine scoprirai davvero di essere incinta, passerai settimane di gioia immensa e settiamane da incubo, momenti di euforia e momenti di depressione.Stessa cosa, probabilmente, accadrà a tuo marito.
Poi passerà, la pancia crescerà, l'ecografia ti mostrerà il suo cuore, le sue gambette scalceranno dentro il tuo corpo ed anche tuo marito le sentirà...
Il bimbo nascerà e crescerà e voi crescerete con lui. Quando le attrezzature saranno da spostare, tuo marito non se ne renderà neppure conto, xchè, nel frattempo, tutto sarà già cambiato, ed il bambino vi stregherà completamente, rendendovi schiavi felicissimi di esserlo.
La sua gioia ,sarà la vostra gioia, godrete dei suoi sorrisi, dei suoi progressi, dei suoi abbracci...
Le vacanze avventurose passeranno in secondo piano, xchè niente è più bello, avventuroso ed appagante del crescere un bambino.
In bocca al lupo Alisei, vedrai che tutte queste paure passeranno presto e ,quando le ricorderai ,non ti sembrerà neppure vero di averle mai provate...Credimi!
Ti abbraccio,Rita
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Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
vorrei solo aggiungere che anche se un neonato per certi aspetti ti può limitare nelle scelte sullo stile di vita (orari, vacanze), questi limiti sono molto più ampi di quelli che si pensa: attenzione a non farsi condizionare, dopo la nascita, non tanto dal bambino in sé, quanto dallo stereotipo su quello che un neonato può o non può fare (o possono o no fare i genitori...).
Per esempio, tante regole sul fatto che i bambini devono dormire nel loro lettino, con certi orari, ecc. sono del tutto artificiose: il bambino allattato al seno e portato "addosso" può dormire dappertutto e in qualsiasi momento, e spostarsi con lui non richiede nient'altro da portare a parte la fascia, qualche pannolino di ricambio (per chi non ha abolito anche quelli!) e magari una copertina su cui stenderlo se lo vuoi mettere giù quando è addormentato. Puoi andarci in giro per il mondo, anche nei posti più impervi, perché nella fascia e a contatto con il corpo della mamma, con il seno materno a disposizione, è protetto sotto tutti i fronti. Diciamo che è più complicato andare in giro con un bambino grandicello, che ha sue esigenze più specifiche, può non aver voglia di fare quello che i genitori hanno deciso di fare, deve nutrirsi con cibi non "autoprodotti" dalla mamma: ma finché è neonato, il problema se lo fanno più gli adulti che i bambini!
Antonella
Per esempio, tante regole sul fatto che i bambini devono dormire nel loro lettino, con certi orari, ecc. sono del tutto artificiose: il bambino allattato al seno e portato "addosso" può dormire dappertutto e in qualsiasi momento, e spostarsi con lui non richiede nient'altro da portare a parte la fascia, qualche pannolino di ricambio (per chi non ha abolito anche quelli!) e magari una copertina su cui stenderlo se lo vuoi mettere giù quando è addormentato. Puoi andarci in giro per il mondo, anche nei posti più impervi, perché nella fascia e a contatto con il corpo della mamma, con il seno materno a disposizione, è protetto sotto tutti i fronti. Diciamo che è più complicato andare in giro con un bambino grandicello, che ha sue esigenze più specifiche, può non aver voglia di fare quello che i genitori hanno deciso di fare, deve nutrirsi con cibi non "autoprodotti" dalla mamma: ma finché è neonato, il problema se lo fanno più gli adulti che i bambini!
Antonella
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cosimamma
- Messaggi: 271
- Iscritto il: gio dic 16, 2004 10:57 am
- Località: Ovunque, ma più spesso Roma e Firenze
Condivido quello che ha detto Antonella,i miei figli li ho portati ovunque,anche all'estero e io sono una da turismo fai-da-te,con prenotazioni giorno x giorno,alloggi in b&b e ostelli.Per non parlare di tutti i viaggi che faccio in Italia(dato che vivo transumando tra Lazio e Toscana).Quello di cui i bambini hanno veramente bisogno sono pochissime cose a parte la tetta,la fascia e un cambio di pannoli,se hanno dei genitori che li sanno ascoltare nei loro bisogni e che li hanno abituati a non essere macchine(si mangia a quell'ora,si dorme a quell'altra e senza sgarrare)ma bambini(mangio quando ho fame-dormo quando ho sonno).
Loro seguono l'istinto,noi le sovrastrutture che ci siamo/ci hanno imposto...Anzi la nascita di un figlio può essere l'occasione di liberarci da un pò di "problemi" e di ritrovare noi stessi facendoci portare x mano da loro che ancora sanno dove stanno andando.
Loro seguono l'istinto,noi le sovrastrutture che ci siamo/ci hanno imposto...Anzi la nascita di un figlio può essere l'occasione di liberarci da un pò di "problemi" e di ritrovare noi stessi facendoci portare x mano da loro che ancora sanno dove stanno andando.