distribuzione geografica dei vegetariani
A me invece sembra il male minore.Paolo Lastrucci ha scritto:Gli agrumi , i pomodori e tante altre belle cose in Inghilterra non crescono molto bene.
Sono convinto che invece di abbandonare le zone rurali, che sono una ricchezza per tanti motivi, dovremmo concentrarci di più sui temi che riguardano l'agricoltura sostenibile; senza essere convinti che per forza di cose l'agricoltura debba andare in compagnia di inquinamento e schifezze varie.
Non credo e non voglio credere che per sensibilizzare le persone si debba trasferirle in città; mi pare un'idea assurda.
In città c'è più cultura perchè non ci si deve spostare in città per acquistare un libro, inoltre in città c'è una mentalità meno ristretta, nelle librerie ci sono anche libri di ricette vegetariane , il che può incuriosire le persone.
Non deve essere facile passare dall'aratro al libro.
Io non rinuncerei mai alla bistecca e al pesce per seguire la moda, non so gli altri.Daniele ha scritto:Non sto certo parlando dei milanesi di questo e altri forum.willis ha scritto: Non mi risulta che i milanesi sono vegetariani per moda, basta vedere questo forum.
Già, tanto ci sarà sempre qualcuno che farà lo "sporco" lavoro dei campi per gli intelettualoidi vegani delle città. Ma per favore. Paolo Lastrucci sono con te!:Dwillis ha scritto: A me piace il modello d'economia inglese, la loro economia si bassa sui servizi e importano la maggiornza dei prodotti agricoli.
Questo si traduce in uno spostamento della popolazione agricola verso le città, con una conseguente crescita di sensibilità verso le tematiche etiche.
Perdonate il quoting
Tra l'altro, a proposito di arretratezza del Sud e inquinamento da pesticidi, mi pare che la Sicilia sia una delle regioni italiane dove l'agricoltura biologica va per la maggiore. Paolo, che mi dici al riguardo?
Credo sia meglio che i prodotti agricoli provengano dai paesi sottosviluppati , sostenendo così le loro economie.
Anche quì in puglia c'è molta agricoltura biologica, ma di vegetariani ne conosco scarsi 2, di vegani 0!
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GattaMatta
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Abruzzo,Pescara:vegan certi 2 (io e mio figlio)/vegetariani certi 3/vegetariani sulla soglia del vegan 3 (non sono i tre di prima,ma miei amici quasi totally veganizzati...fatta eccezione per il pecorino locale...maledetto!)..restante popolazione di mia conoscenza:un ammasso di cavernicoli patiti degli arrosticini (spiedini locali di carne di pecora castrata...indigeribli per me anche quando ero una mangiacadaveri,svariati anni fa...)
...anche le piante soffrono,sai?...
...io infatti mangio solo i polli della campagna di mia nonna!...
...mi stai dando del troglodita?
...un po`di pesce fresco fa crescere intelligenti!
...ma tuo figlio e`vivo?
..ma la pasta la mangi?
...E MOLTO MOLTO ALTRO ANCORA... :(
E per finire,gli aneddoti di casa mia:mia nonna cuoce la pasta al sugo per mio figlio,io fiuto carne da km e le dico che quel sugo e`ragu`...No!esclama lei...dopo svariati minuti di parole (*&(^*:,lei confessa:Ma nonno`,ci so cott`dentro solo un paio di pulpett!!!
Pizza ripiena con gli spinaci,sempre mia nonna:La puoi mangiare,non ci ho messo nulla...insospettita affondo la forchetta:Nonna,ca...o!C`e`la mozzarella che fila!..Embe`,un po`di mozzarella nonno`,mica e`carne!No,nonna..cresce sugli alberi...
Per la serie:una risata ci seppellira`!
...anche le piante soffrono,sai?...
...io infatti mangio solo i polli della campagna di mia nonna!...
...mi stai dando del troglodita?
...un po`di pesce fresco fa crescere intelligenti!
...ma tuo figlio e`vivo?
..ma la pasta la mangi?
...E MOLTO MOLTO ALTRO ANCORA... :(
E per finire,gli aneddoti di casa mia:mia nonna cuoce la pasta al sugo per mio figlio,io fiuto carne da km e le dico che quel sugo e`ragu`...No!esclama lei...dopo svariati minuti di parole (*&(^*:,lei confessa:Ma nonno`,ci so cott`dentro solo un paio di pulpett!!!
Pizza ripiena con gli spinaci,sempre mia nonna:La puoi mangiare,non ci ho messo nulla...insospettita affondo la forchetta:Nonna,ca...o!C`e`la mozzarella che fila!..Embe`,un po`di mozzarella nonno`,mica e`carne!No,nonna..cresce sugli alberi...
Per la serie:una risata ci seppellira`!
Insomma una nuova forma di colonialismo!willis ha scritto:Credo sia meglio che i prodotti agricoli provengano dai paesi sottosviluppati , sostenendo così le loro economie.
Loro a faticare nei campi, e noi a filosofeggiare!
Complimenti!
Senza contare l'enorme inquinamento derivante dal trasporto di tutta queste merce agricola dai paesi "sottosviluppati" ai paesi "sviluppati". E quando si "svilupperanno" pure loro come si farà?
Io invece credo che si debba puntare prevalentemente sulla produzione agricola locale, in modo da abbattere i costi (anche ambientali) relativi al trasporto di merci.
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felis
? Aspetta.. ho avuto anch'io questo contrasto fra le necessità della sostenibilità e commercio con il terzo mondo. Dopotutto anche noi esportiamo di tutto in questi paesi, ed è giusto che anche loro possa farlo anche loro senza dazi. Il problema è che questi prodotti non dovrebbero essere superflui e non dovrebbero viaggiare solo grazie ai combustili fossili a buon mercato. Dopotutto la frutta tropicale o altri produzione credo sia più conveniente farcela portare da loro che coltivarla in serra, probabilmente ci sono altre cose. Poi non c'è bisogno di andare molto lontano, basta aprirci ai paese del mediterraneo le cui merci ci arrivrebbero ad un prezzo anche più basso dei tir europei...Daniele ha scritto:Insomma una nuova forma di colonialismo!willis ha scritto:Credo sia meglio che i prodotti agricoli provengano dai paesi sottosviluppati , sostenendo così le loro economie.
Loro a faticare nei campi, e noi a filosofeggiare!
Complimenti!
Senza contare l'enorme inquinamento derivante dal trasporto di tutta queste merce agricola dai paesi "sottosviluppati" ai paesi "sviluppati". E quando si "svilupperanno" pure loro come si farà?
Io invece credo che si debba puntare prevalentemente sulla produzione agricola locale, in modo da abbattere i costi (anche ambientali) relativi al trasporto di merci.
willis ha scritto: In città c'è più cultura perchè non ci si deve spostare in città per acquistare un libro, inoltre in città c'è una mentalità meno ristretta, nelle librerie ci sono anche libri di ricette vegetariane , il che può incuriosire le persone.
Willis posso sapere, così per pura curiosità femminile, quali sono per te i paesi?
E di conseguenza, quali sono i paesi che dovranno "sacrificarsi" a rimaner sottosviluppati e a lavorare per far campare noi cittadini?
Puoi spiegarti meglio?pleiadi ha scritto:willis ha scritto: In città c'è più cultura perchè non ci si deve spostare in città per acquistare un libro, inoltre in città c'è una mentalità meno ristretta, nelle librerie ci sono anche libri di ricette vegetariane , il che può incuriosire le persone.
Willis posso sapere, così per pura curiosità femminile, quali sono per te i paesi?
E di conseguenza, quali sono i paesi che dovranno "sacrificarsi" a rimaner sottosviluppati e a lavorare per far campare noi cittadini?
Ma se invece questi paesi si dedicassero anche loro ad una produzione agricola orientata soprattutto al loro proprio sostentamento (e così anche tutti gli altri paesi, più o meno sviluppati) non sarebbe una cosa migliore? Sappiamo benissimo che oggigiorno molti di questi paesi sottosviluppati si specializzano in un tipo di coltivazione orientata all'esportazione, il che non mi sembra una gran bella cosa... potessero tornare a coltivare per se stessi sarebbe molto meglio. E poi sinceramente mi sfugge questo fatto che nei paesi sviluppati si dovrebbe tutti abbandonare le campagne per andare nelle città, mi sembra un progetto alquanto folle. Le campagne sono una grandissima risorsa. Se questi paesi sottosviluppati ci mandano quello che loro coltivano, loro cosa mangeranno? E se un domani si "sviluppano" pure loro e pure loro avranno la pretesa di "trasferirsi" tutti in città, che cosa mangeremo tutti quanti?felis ha scritto: ? Aspetta.. ho avuto anch'io questo contrasto fra le necessità della sostenibilità e commercio con il terzo mondo. Dopotutto anche noi esportiamo di tutto in questi paesi, ed è giusto che anche loro possa farlo anche loro senza dazi. Il problema è che questi prodotti non dovrebbero essere superflui e non dovrebbero viaggiare solo grazie ai combustili fossili a buon mercato. Dopotutto la frutta tropicale o altri produzione credo sia più conveniente farcela portare da loro che coltivarla in serra, probabilmente ci sono altre cose. Poi non c'è bisogno di andare molto lontano, basta aprirci ai paese del mediterraneo le cui merci ci arrivrebbero ad un prezzo anche più basso dei tir europei...
Willis, il tuo mi pare un folle progetto. E' certo che la diffusione del vegetarismo avviene più facilmente nelle città, ma una volta che questa diffusione avvenisse in modo radicale questa avrebbe senz'altro delle conseguenze anche sui modi di produzione nelle campagne, senza bisogno di abbandonare queste al loro destino.
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Paolo Lastrucci
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- Località: Firenze
Sarà un caso ma l'attuale tendenza dell' UE è quella di dare finanziamenti a chi resta nelle zone rurali con la propria azienda. Non capisco come non si faccia a capire che chi lavora in campagna svolge un ruolo importantissimo per la difesa del territorio e per tanti altri motivi.
Le campagne sono una ricchezza preziosa, l'idea del mega trasferimento in città per diventare tutti più colti ed etici mi sembra una cacata pazzesca, tanto per dirla alla Fantozzi.
Le campagne sono una ricchezza preziosa, l'idea del mega trasferimento in città per diventare tutti più colti ed etici mi sembra una cacata pazzesca, tanto per dirla alla Fantozzi.
Perfettamente daccordo. Fatto così si ottiene solo la statistica della distribuzione dei collegamenti ad internet, e tra l'altro neppure esatta perchè dovrebbe tener conto del numero di abitanti per ogni zona.AndreaArgenton ha scritto:Se a te interessa la distribuzione geografica dei vegetariani dovresti quanto meno cercare di basarti su un campione di vegetariani, non su un campione di vegan che dispongono di collegamento internet.