A 13 mesi resta coi nonni 70enni per tutta l'estate
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mamypuri
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- Località: (Bo) mamma di Cristian 5/9/04
A 13 mesi resta coi nonni 70enni per tutta l'estate
Mi confido con voi, perché questo incontro ha fatto vacillare tutte le mie certezze.
Voi so che concorderete con me che i bimbi devono stare coi loro genitori, e non ricevere dai genitori solo una visita nel fine settimana.
E allora perché mi sento così spiazzata?
Perché Alessandro è coi nonni (molto anziani!!) e sembra felice! Quando lo incontriamo in giro in passeggino, il mio ne ha sempre una x piangere: è stanco, o si è rotto di stare in passeggino e si butta giù o ci sale in piedi, ha fame, ha sete, ha sonno (e per arrivare a casa devo infilarmelo nel marsupio).. Alessandro, invece, è sempre tranquillo e felice, ride con tutti, e non l’ho mai visto fare una tigna. E non ha nemmeno vicino la sua mamma!! E’ l’ansia del “bambino del vicino, che pare sempre il più buono?”.
Non so, ma il mio compagno ha iniziato a dire che forse i bimbi staccati dalla tetta sono più tranquilli, sono più felici, sono più buoni..
L’anziana nonnina mi ha raccontato che quando lo vede assonnato lo appoggia nel lettino, lo dondola 2 o 3 volte, e costui si addormenta beatamente.
Mentre parlava mi scorrevano davanti le immagini di me che, quando fallisce il metodo “tetta-addormentativa”, me lo infilo in marsupio e ballo davanti ai video musicali in tv (metodo invernale) o esco a girare per il paese (metodo estivo). Per non parlare del fatto di averlo tutta la notte nel letto (x stordirlo comodamente con la tetta appena accenna a svegliarsi, senza dovermi alzare).
Per brevi istanti invidio quella mamma, pensando a quante cose possa fare (la ceretta, una cena, cinema, discoteca!!…) poi mi dico che tanto io non lo farei mai (non l’ho ancora lasciato mai con nessuno che non fosse il suo papà, e comunque mai più di un’oretta).
Dai, consolatemi, ditemi che non ho sbagliato proprio tutto con lui…
Voi so che concorderete con me che i bimbi devono stare coi loro genitori, e non ricevere dai genitori solo una visita nel fine settimana.
E allora perché mi sento così spiazzata?
Perché Alessandro è coi nonni (molto anziani!!) e sembra felice! Quando lo incontriamo in giro in passeggino, il mio ne ha sempre una x piangere: è stanco, o si è rotto di stare in passeggino e si butta giù o ci sale in piedi, ha fame, ha sete, ha sonno (e per arrivare a casa devo infilarmelo nel marsupio).. Alessandro, invece, è sempre tranquillo e felice, ride con tutti, e non l’ho mai visto fare una tigna. E non ha nemmeno vicino la sua mamma!! E’ l’ansia del “bambino del vicino, che pare sempre il più buono?”.
Non so, ma il mio compagno ha iniziato a dire che forse i bimbi staccati dalla tetta sono più tranquilli, sono più felici, sono più buoni..
L’anziana nonnina mi ha raccontato che quando lo vede assonnato lo appoggia nel lettino, lo dondola 2 o 3 volte, e costui si addormenta beatamente.
Mentre parlava mi scorrevano davanti le immagini di me che, quando fallisce il metodo “tetta-addormentativa”, me lo infilo in marsupio e ballo davanti ai video musicali in tv (metodo invernale) o esco a girare per il paese (metodo estivo). Per non parlare del fatto di averlo tutta la notte nel letto (x stordirlo comodamente con la tetta appena accenna a svegliarsi, senza dovermi alzare).
Per brevi istanti invidio quella mamma, pensando a quante cose possa fare (la ceretta, una cena, cinema, discoteca!!…) poi mi dico che tanto io non lo farei mai (non l’ho ancora lasciato mai con nessuno che non fosse il suo papà, e comunque mai più di un’oretta).
Dai, consolatemi, ditemi che non ho sbagliato proprio tutto con lui…
Purtroppo Chicco non prende più il mio latte da quando aveva sette mesi (adesso ha un anno), ma si comporta esattamente come il tuo bimbo: la tetta dunque non c'entra affatto. Anch'io talvolta mi faccio prendere dallo sconforto, quando trascorro giornate particolarmente pesanti di Chicco-francobollo appiccicato giorno e notte senza interruzione (per fortuna sono periodi, non è sempre così), però anch'io non uscirei mai senza di lui, anch'io finora l'ho lasciato sempre con suo padre (magari alleggerito dalla baby sitter), alternandoci anche per il lavoro, e non sono mai uscita senza di lui. Risultato: andiamo al ristorante, ai concerti (solo all'aperto però... per ora!), alle mostre tutti e tre insieme, tornando anche tardi la sera, tanto poi si dorme tutti insieme e non ci sono problemi (da questo punto di vista è bravissimo: se si sveglia di notte difficilmente piange, si gira e rigira finché non riesce a riaddormentarsi). Alle volte mi verrebbe di fare confronti, quando sento di bimbi che, come dici, con una cullata crollano spontanemente nel loro lettino alle 21 e dormono filati senza interruzione fino alle 8... Però a noi piace molto dormire insieme! L'infanzia è un periodo molto breve, temo che in un battibaleno sarà già finita e rimpiangeremo il tempo trascorso con i nostri cuccioli...
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Rita
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Sono assolutamente d'accordo con questa affermazione,anch'io la penso esattamente così...Ed è anche quello che mi ripeto quando ho un momento di sconforto...E ne ho molti,credetemi!alea ha scritto: Però a noi piace molto dormire insieme! L'infanzia è un periodo molto breve, temo che in un battibaleno sarà già finita e rimpiangeremo il tempo trascorso con i nostri cuccioli...
Bacioni,Rita
....mio figlio (che ora ha 14 anni) trascorreva l'estate dai nonni. Quando aveva circa due anni e c'era ancora mio padre, non era un gran dormiglione (adesso si sveglierebbe sempre alle 11). Ricordo che mio padre mi sgridava :-( perchè non riuscivo a farlo addormetare in fretta al pomeriggio, mentre con loro ......
Molti anni dopo ho scoperto che mio padre lo scarrozzava in passeggino per il paese sotto il sole anche per DUE ORE per farlo addormentare!!!!
1) povero bambino, quanto l'abbiamo sbattuto per farlo dormire a comando: la piccola adesso la lascio dormire quando vuole, spesso non riusciamo uscire al pomeriggio perchè s'addormenta magari alle 17!
2) Non credere troppo alle leggende dei bambini che mangiano tutto e di tutto e che sono dei dormiglioni, solo con i nonni però
3) Anche se mio padre era morto, quando ho saputo quella storiella del sonnellino, mi sono venuti certi nervi ...
Anna
Molti anni dopo ho scoperto che mio padre lo scarrozzava in passeggino per il paese sotto il sole anche per DUE ORE per farlo addormentare!!!!
1) povero bambino, quanto l'abbiamo sbattuto per farlo dormire a comando: la piccola adesso la lascio dormire quando vuole, spesso non riusciamo uscire al pomeriggio perchè s'addormenta magari alle 17!
2) Non credere troppo alle leggende dei bambini che mangiano tutto e di tutto e che sono dei dormiglioni, solo con i nonni però
3) Anche se mio padre era morto, quando ho saputo quella storiella del sonnellino, mi sono venuti certi nervi ...
Anna
> 2) Non credere troppo alle leggende dei bambini che mangiano tutto e di tutto e che sono dei dormiglioni
Sono d'accordo, a volte sono proprio leggende. A me è capitato con una ragazza conosciuta al corso preparto, che ho continuato a frequentare perché è una persona in gamba e che stimo: fra i nostri bimbi ci sono undici giorni di differenza, ci vediamo spesso e siamo perciò spesso testimoni dei comportamenti dell'uno o dell'altra. Bene, è accaduto più volte che, a distanza di tempo, non si "ricordi" di come sono andate certe situazioni, di quanto stesse in braccio la bimba, delle peregrinazioni per casa per farla addormentare etc.: a distanza di tempo, diventa una bimba che non è mai voluta stare in braccio, che non ha mai fatto storie per dormire, che ha sempre mangiato tutto (mentre invece so che salta quasi sempre il pranzo) etc. Io credo sia almeno in parte in in buona fede, perché sarebbe veramente sciocco volerla dare a bere a me, che sono spesso presente e vedo con i miei occhi! Probabilmente succede che nel tempo si dimentichino certi particolari, perché non erano poi così pesanti da sopportare (come forse la passeggiata pomeridiana di tuo padre con il nipotino).
Sono d'accordo, a volte sono proprio leggende. A me è capitato con una ragazza conosciuta al corso preparto, che ho continuato a frequentare perché è una persona in gamba e che stimo: fra i nostri bimbi ci sono undici giorni di differenza, ci vediamo spesso e siamo perciò spesso testimoni dei comportamenti dell'uno o dell'altra. Bene, è accaduto più volte che, a distanza di tempo, non si "ricordi" di come sono andate certe situazioni, di quanto stesse in braccio la bimba, delle peregrinazioni per casa per farla addormentare etc.: a distanza di tempo, diventa una bimba che non è mai voluta stare in braccio, che non ha mai fatto storie per dormire, che ha sempre mangiato tutto (mentre invece so che salta quasi sempre il pranzo) etc. Io credo sia almeno in parte in in buona fede, perché sarebbe veramente sciocco volerla dare a bere a me, che sono spesso presente e vedo con i miei occhi! Probabilmente succede che nel tempo si dimentichino certi particolari, perché non erano poi così pesanti da sopportare (come forse la passeggiata pomeridiana di tuo padre con il nipotino).
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Francesca G.
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E' incredibile ma è proprio vero che i bambini buoni sono sempre quelli degli altri. L'anno scorso in luglio sono andata in montagna quindici giorni. Arturo aveva due anni e mezzo e non stava fermo un attimo, mi toccava rincorrerlo sotto il sole come una pazza per tutte le salite e le discese del paesino, e faceva un sacco di capricci perché non aveva tutti i nonni ai suoi piedi. Giuliano, aveva 5 mesi e mi faceva ammattire, con la sua ansia e agitazione, per farlo addormentare dovevo scapicollarmi a passo marziale fino al paese (3 kilometri di strada in discesa e poi in salita) con lui che urlava come uno spazzacamino. Nella casa di fianco a noi c'era una mamma con nonno quasi ottantenne al seguito con due bimbi della stessa età dei miei (ma il piccolo era femmina). Non si vedevano mai e non si sentivano mai. Il grande stava tutto il giorno in casa con la mamma, a fare cosa non si sa. La piccola stava tutto il giorno (ma dico tutto il giorno) nel passeggino reclinato (Giuliano reclinato non ci voleva stare neanche a un mese!) fermo, sotto un albero con il nonno seduto sulla panchina. Poi ogni tanto il nonno si alzava, e con passo da lumaca (veramente una cosa lentissima) percorreva il vialetto un paio di volte avanti e indietro (non più di 100 m in tutto) e poi si risedeva al solito posto. Boh! Io ironicamente la chiamavo la famiglia lobotomica. Non ci potevo credere. E la piccola era allattata al seno. E il grande lo era ancora a più di due anni. E ne avrei molti altri di aneddoti simili. Non vorrei tediarvi però. Solo un ultimo. Al parco dove andiamo tutti i giorni. C'è una mamma con un bimbo grande come Arturo che sta sempre seduto a fare dei giochini con dei legnetti e delle macchine (Arturo le macchinine non le vuole neanche vedere, lui vuole scavare le buche, movimentare la terra con le ruspe, correre con la bicicletta giù dai dirupi, scalare le fontane, ecc.) e la bimba che ha un po' più di 18 mesi sta sempre seduta sul passeggino a guardare in giro. A volte stiamo al parco anche due ore o più e lei non scende mai, né chiede mai di scendere. Ariboh!
Mi è capitato però, devo dire la verità, anche di incontrare bambini più terribili dei miei, magari non tanto più attivi fisicamente, perché quello credo che sia difficile, ma poi dai racconti della mamma scoprivo che magari non dormivano mai la notte, che di giorno sdormicchiavano al massimo un ora (invece Arturo a 3 anni e mezzo dorme ancora quasi 4 ore al pomeriggio), che d'inverno stavano sempre male, che non facevano altro che chiedere caramelle e merendine, ecc.
Riguardo poi alla questione del rapporto tra tetta e irrequitezza, devo dire che è assolutamente falsa. Conosco tantissime esperienze di bimbi allattati a lungo, oltre i tre anni, tranquilli e pacifici che dopo una certa età, in media i 18 mesi-due anni, dormivano tutta la notte nel loro letto, e di bimbi non più allattati al seno, che facevano impazzire. Due esempi. La cuginetta di Arturo, Caterina, è stata allattata dalla mamma fino a 12 mesi, in modo misto (prendeva anche dei biberon di latte artificiale), poi siccome di notte la bambina si svegliava in continuazione la mamma ha pensato di toglierle la tetta. La bambina l'ha presa bene. E' stata due notti con il babbo (la mamma era in ospedale a fare degli accertamenti) e quando la mamma è tornata non l'ha più chiesta. Ma ha continuato a svegliarsi parecchie volte di notte come prima. E anche ora che ha quasi quattro anni certe notti si sveglia una o due volte e vuole essere riaddormentata. Il secondo figlio di una mia cara amica, la prima è stata una bimba buonissima, di quelle che non si sentono e non danno problemi su nulla, è un demonio, diciamo Giuliano al quadrato. Non avete idea di come è agitato, capriccioso, biricchino quando è sveglio e...non dorme mai (di giorno mai, neanche un minuto) e di notte si sveglia ogni tre quarti d'ora urlando (la mamma è andata in esaurimento). Ora ha quattro anni ed è ancora così. Questo bambino è stato allattato al seno fino a 18 mesi quando si è autosvezzato da solo. Ma ciò non ha cambiato nulla.
Insomma, io penso che ogni bambino faccia storia a sé. Ognuno c'ha il suo temperamento e sviluppa il suo carattere in relazione certo agli stimoli familiari e ambientali, ma non si può pretendere che una tigre sia un coniglio e viceversa. Giuliano è Giuliano e lo sarà per sempre, pur nelle variazioni che la sua natura subirà nel crescere, e Christian sarà sempre Christian e non sarà mai Alessandro. Può essere che Alessandro sia così buono quando sta con i nonni perché i bambini sanno adattarsi molto bene alle situazioni. Anche Giuliano è un angelo quando lo lascio una giornata con le nonne: non piange mai, gioca tranquillo, mangia, sembra un'altra persona. O può essere che semplicemnte Alessandro sia così tranquillo di natura, di temperamento. E non certo perché non prende la tetta.
Io ho vissuto i prime cinque anni della mia vita (a parte i primi sei mesi) con mia nonna, vedevo mia mamma solo nel fine settimana, perché lei faceva l'università in un altra città. Ero una bambina buonissima, di quelle che non si sentono, che giocano tranquille da sole, che non fanno mai i capricci, a parte il fatto che non mangiavo niente. Ma chi può dire se il mio terribile carattere attuale, la mia lunaticità, la mia propensione alla depressione, la mia difficoltà a bloccare la rabbia e l'aggressività nei confronti degli altri, la mia timidezza patologica, la mia introversione non sia il frutto di quei primi cinque anni, in cui all'apparenza ero tranquilla e felice (e di cui effettivamente ho un buon ricordo)?
Ciao,
F.
Mi è capitato però, devo dire la verità, anche di incontrare bambini più terribili dei miei, magari non tanto più attivi fisicamente, perché quello credo che sia difficile, ma poi dai racconti della mamma scoprivo che magari non dormivano mai la notte, che di giorno sdormicchiavano al massimo un ora (invece Arturo a 3 anni e mezzo dorme ancora quasi 4 ore al pomeriggio), che d'inverno stavano sempre male, che non facevano altro che chiedere caramelle e merendine, ecc.
Riguardo poi alla questione del rapporto tra tetta e irrequitezza, devo dire che è assolutamente falsa. Conosco tantissime esperienze di bimbi allattati a lungo, oltre i tre anni, tranquilli e pacifici che dopo una certa età, in media i 18 mesi-due anni, dormivano tutta la notte nel loro letto, e di bimbi non più allattati al seno, che facevano impazzire. Due esempi. La cuginetta di Arturo, Caterina, è stata allattata dalla mamma fino a 12 mesi, in modo misto (prendeva anche dei biberon di latte artificiale), poi siccome di notte la bambina si svegliava in continuazione la mamma ha pensato di toglierle la tetta. La bambina l'ha presa bene. E' stata due notti con il babbo (la mamma era in ospedale a fare degli accertamenti) e quando la mamma è tornata non l'ha più chiesta. Ma ha continuato a svegliarsi parecchie volte di notte come prima. E anche ora che ha quasi quattro anni certe notti si sveglia una o due volte e vuole essere riaddormentata. Il secondo figlio di una mia cara amica, la prima è stata una bimba buonissima, di quelle che non si sentono e non danno problemi su nulla, è un demonio, diciamo Giuliano al quadrato. Non avete idea di come è agitato, capriccioso, biricchino quando è sveglio e...non dorme mai (di giorno mai, neanche un minuto) e di notte si sveglia ogni tre quarti d'ora urlando (la mamma è andata in esaurimento). Ora ha quattro anni ed è ancora così. Questo bambino è stato allattato al seno fino a 18 mesi quando si è autosvezzato da solo. Ma ciò non ha cambiato nulla.
Insomma, io penso che ogni bambino faccia storia a sé. Ognuno c'ha il suo temperamento e sviluppa il suo carattere in relazione certo agli stimoli familiari e ambientali, ma non si può pretendere che una tigre sia un coniglio e viceversa. Giuliano è Giuliano e lo sarà per sempre, pur nelle variazioni che la sua natura subirà nel crescere, e Christian sarà sempre Christian e non sarà mai Alessandro. Può essere che Alessandro sia così buono quando sta con i nonni perché i bambini sanno adattarsi molto bene alle situazioni. Anche Giuliano è un angelo quando lo lascio una giornata con le nonne: non piange mai, gioca tranquillo, mangia, sembra un'altra persona. O può essere che semplicemnte Alessandro sia così tranquillo di natura, di temperamento. E non certo perché non prende la tetta.
Io ho vissuto i prime cinque anni della mia vita (a parte i primi sei mesi) con mia nonna, vedevo mia mamma solo nel fine settimana, perché lei faceva l'università in un altra città. Ero una bambina buonissima, di quelle che non si sentono, che giocano tranquille da sole, che non fanno mai i capricci, a parte il fatto che non mangiavo niente. Ma chi può dire se il mio terribile carattere attuale, la mia lunaticità, la mia propensione alla depressione, la mia difficoltà a bloccare la rabbia e l'aggressività nei confronti degli altri, la mia timidezza patologica, la mia introversione non sia il frutto di quei primi cinque anni, in cui all'apparenza ero tranquilla e felice (e di cui effettivamente ho un buon ricordo)?
Ciao,
F.
Un momento: non è che da noi che siamo le mamme i bambini sanno di poter pretendere un po' di più che dai nonni?
I miei in questo periodo estivo con l'asilo nido chiuso stanno tutta la mattina con mia mamma, che esce con loro, va a fare la spesa, li porta ai giardini e riesce a cucinare. E quando torno mi riferisce che sono stati bravissimi.
Arrivo io e iniziano a frignare, a litigare, ecc.
A nessuno viene il dubbio che i bambini si comportino differentemente a seconda della persona che li sta curando? Perchè io ho proprio l'impressione che sia così.
Oltre al fatto di pretendere di più dalla mamma, leggevo sul libro di Brazelton che, secondo lui, i bambini custoditi da adulti che non sono i genitori, trattengono tutte le emozioni più forti per l'arrivo dei genitori, per sfogarsi con loro, perchè sanno che noi li accettiamo comunque, e senza riserve, qualunque sia il loro comportamento (voglio dire: magari piangono una volta in meno con la nonna o trattengono un capriccio ... per poi regalarlo a noi).
Boh, chissà dove stà la verità.
Gio
I miei in questo periodo estivo con l'asilo nido chiuso stanno tutta la mattina con mia mamma, che esce con loro, va a fare la spesa, li porta ai giardini e riesce a cucinare. E quando torno mi riferisce che sono stati bravissimi.
Arrivo io e iniziano a frignare, a litigare, ecc.
A nessuno viene il dubbio che i bambini si comportino differentemente a seconda della persona che li sta curando? Perchè io ho proprio l'impressione che sia così.
Oltre al fatto di pretendere di più dalla mamma, leggevo sul libro di Brazelton che, secondo lui, i bambini custoditi da adulti che non sono i genitori, trattengono tutte le emozioni più forti per l'arrivo dei genitori, per sfogarsi con loro, perchè sanno che noi li accettiamo comunque, e senza riserve, qualunque sia il loro comportamento (voglio dire: magari piangono una volta in meno con la nonna o trattengono un capriccio ... per poi regalarlo a noi).
Boh, chissà dove stà la verità.
Gio
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mammaclaudia
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mi sa che è proprio così! Gabri con i nonni mangia tutto, sta nel passeggino tranquillo a farsi portare in giro, gioca ore da solo senza chiedere di esser preso in braccio e si addormenta in 2 minuti (mamma gli canta "canta galletto chicchirichì..." e quando lo vede stanco gli chiede "facciamo cantagalletto"? e lui si fa prendere i braccio, appoggia la testolina sulla spalla e mamma non finisce la filastrocca che il pupò già dorme:))Gio ha scritto: leggevo sul libro di Brazelton che, secondo lui, i bambini custoditi da adulti che non sono i genitori, trattengono tutte le emozioni più forti per l'arrivo dei genitori, per sfogarsi con loro, perchè sanno che noi li accettiamo comunque, e senza riserve, qualunque sia il loro comportamento (voglio dire: magari piangono una volta in meno con la nonna o trattengono un capriccio ... per poi regalarlo a noi).
Boh, chissà dove stà la verità.
Gio
premetto che pure con me e roby è un bimbo sempre dolcissimo e bravo, ma come tutti a volte salta la cena, o fa i capricci per scendere dal passeggino e naturalmente vorrebbe sempre star o in braccio o attaccato alla sua tettuccia bella:); si scatena quando lo rivedo a mezzogiorno (la mattina viene mia suocera a casa, così non lo svegliamo, e me lo portano verso mezzogiorno), come mi vede per prima cosa mi tira uno schiaffetto dicendo "M'" (così ti impari, cattiva!!), poi comincia a piagnuccolare, chiede il seno e ciuccia, piange, si dimena, morde, mi stringe e per un'oretta buona nessuno lo può toccare oltre me...(non che la cosa mi dispiaccia particolarmente:):))
perciò tutto regolare:) Il fatto è, che soldi permettendo, sarebbe + giusto e salutare (x mamma e figlio) stare accanto a ns figlio almeno fino ai 3 anni, ma si sa, oramai con uno stipendio solo sono in pochi a riuscire a vivere:(
Non so ... prima la pensavo anche io così, poi a due anni e qualche mese ho mandato Franci all'asilo e, a parte le malattie che si è beccato e l'adattamento iniziale (che è stato terribile), l'effetto che il nido ha fatto a mio figlio è stato complessivamente molto positivo. E lui, una volta inserito, si è divertito molto, senz'altro molto più che a casa con me o con la nonna.mammaclaudia ha scritto:Il fatto è, che soldi permettendo, sarebbe + giusto e salutare (x mamma e figlio) stare accanto a ns figlio almeno fino ai 3 anni
Ora non ho iscritto Fede al nido per l'anno che stà per iniziare, la terrà ancora la nonna sia per motivi economici che teorici, quello che dicevamo prima, però ne sono già pentita, perchè lei è una bambina molto sveglia e socievole e senz'altro avrebbe apprezzato anche prima dei due anni ... Ma sì, anche con la nonna starà benissimo.
Gio
Credo che i nonni siano importanti e molto. ma credo anche che debbano fare i nonni. Figure sagge dalle quali trarre tanti insegnamenti, persone con i cioccolatini in tasca sempre pronte a raccontarti delle belle storie. Beh...ho semplificato molto. Quello che voglio dire è che il ruolo dei genitori e quello dei nonni è complementare ma non interscambiabile. Secondo me. I bimbi sono generalmente più ubbidienti e remissivi anche con le babysitter. insomma c'è del vero in quello che sostiene Brezelton. A noi gioie e dolori, a noi genitori intendo. Però che tristezza (salvo rarissime eccezioni!!!) i bambini con i nonni al parco! vestiti come orsi anche in primavera. Sempre lì a mangiare cose dolci! Soffocati di attenzioni e prudenza! Guai se si fanno male! (la mamma poi chi la sente!). Poi uno fa di necessità virtù e se non può stare con i bimbi perchè lavora..deve accontentarsi di una babysitter o di un nonno. Ma sono dei sostituti. Io i capricci li facevo con i miei genitori perchè sapevo che mi avrebbero rimproverato al punto giusto. E da me non si aspettavano che fossi solo una brava bambina. Potevo essere quello che ero. E me lo ricordo proprio. Anche questa cosa dell'essere bravi sempre ad ogni costo...non mi convince tanto. Si è quello che si è! E se uno è scatenato e vivace...se non gli va di stare nel passeggino perchè ci è già stato troppo..se non gli va di mangiare tutto quello che gli mettono davanti...se non gli va di dormire...ma perchè dovrebbe farlo? Non voglio tirare su una piccola selvaggia...ma neanche una creatura senza spirito d'iniziativa, indipendenza di giudizio, attenzione per le sue emozioni e bisogni. certo è impegnativo...ti sottopone al giudizio degli altri...ci sono giorni in cui si è sconvolti di stanchezza perchè ci metti un'ora per convincerla ad uscire. Forse sarebbe più facile con la famosa sculacciata. Ma per me no. La mia bimba ha quasi due anni e mezzo e non le piace neanche quando alzo la voce e mi dice"perchè mi parli così?". Però io la stimo molto. Ho rispetto per lei e le sue esigenze per quanto diverse dalle mie. Mi scoccia stare in casa tutto il pomeriggio perchè io starei sempre in giro. Ma lei mi dice che fa troppo caldo per uscire. Ed ha ragione. nOn vuole uscire col passeggino ( ma con la baby sitter si!), ma io mi ricordo benissimo di quanto lo odiassi anch'io 'sto benedetto passeggino! Tutto questo per dirvi che i bimbi che dormono sempre...mangiano tutto...non fanno mai capricci....a me personalmente non piacciono neanche! Mi sembrano un po' tristi! Ragazze..avrò detto un sacco di fregnacce sconclusionate! Spero mi abbiate capito..fra le righe!
w le pesti!
manuela la ex peste
w le pesti!
manuela la ex peste
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mammaclaudia
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Mi ha fatto pensare quello che hai detto, mi riferisco ai nonni che devono fare i nonni; vedi, quando Gabri è con i miei genitori sono tranquilla, e lo sono anche quand'è con i miei suoceri, xchè so che lo adorano, che lo trattano bene, e che fanno quello che io gli dico (es no zucchero, no sale, vestilo come dico io ecc), xò ho sempre un po' di fastidio, ammetto che sono + contenta insomma se sta con i miei anzichè con loro. Lo so, è normale, niente di strano, ma dopo quello che hai scritto tu mi sono messa a pensare...un gg arrivo dalla suocera a riprendermi il pulce e lei dice: amooooreee (e già mi girano, IO lo chiamo amore!) e gli da un biscotto dicendo : come si dice? e lui borbotta un gace. Visto? gli ho insegnato a dir grazie...e tu cosa gli hai insegnato? (e girano ancora di +!!!) ed io ...amooooreee, mostra la lingua alla nonna...e lui bleeeee ahahaha che amore!! la vecchia a momenti va in terra, TIE'. Poi mi viene in mente a tutte le volte che io lo vado a prendere, lui mi corre incontro e loro lo tengono per vestirlo (giacca, scarpe...) Ci sono io adesso e faccio io, mannaggia! No, figurati, devono far loro!!! Poi se Gabri tocca o fa qualcosa che non deve, ci sono io a dir no o a prenderlo se cade ecc...figurati, diciamo no in 3 (io e i 2 nonnetti!!!) e se cade non faccio a tempo ad andargli vicino che già gli sono sopra e dicono OOO C'E' LA NONNA VA TUTTO BENE...(non per me). Non parliamo poi del fatto che sta spesso a ricordarmi del fatto che la chiama mamma (e questo mi ferisce tanto tanto tanto, non per il fatto che la chiami mamma...ma xchè lei me lo dice tutta fiera e contenta, xchè me lo deve dire, a che serve? stronza!!!!) E per finire sta sempre (ovviamente col sorriso da santa) a cercare di insegnarmi come fare con lui!!! Domenica era a pranzo da me, gab era nel suo seggiolino in tavola con noi, e lei :ascolta stella, lo sai che se gli metti un po' di cibo nel piatto a pezzetti lui mangia da solo con le manine?? Ed io "lo sa che ha appena inventato l'acqua calda"? (e stavolta le ho rubato il sorriso da santa...) sono mesi che gab mangia solo (non tutto si sa, ma si prova) e lei non contenta "e si a casa mia lo fa sempre, gliel'ho insegnato io"!!!!!!!!!!!!!! AAAAAAAAAAAAGRRRRRRRRRmanuela ha scritto:Credo che i nonni siano importanti e molto. ma credo anche che debbano fare i nonni. Figure sagge dalle quali trarre tanti insegnamenti, persone con i cioccolatini in tasca sempre pronte a raccontarti delle belle storie. Quello che voglio dire è che il ruolo dei genitori e quello dei nonni è complementare ma non interscambiabile. manuela la ex peste
Scrivendo mi è venuto su un nervoso che se ci penso non glielo darei neppure + il bambino!! e' a questo vero che ti riferivi manu? siamo io e robi (il pà) a dover insegnare (e lo facciamo) e non i nonni (i mei infatti fanno solo in nonni, e comunque non si permettono dirmi nulla che mi possa o ferire o offendere...forse ricordano meglio di quand'erano genitori loro)
alla fine è stato + uno sfogo che altro...ma il concetto è questo mi pare, i nonni vanno bene se sanno fare i nonni...e non i nonni/genitori
bacidamammaincacchiata:(
Cara mammaclaudia...(se ti fai un giro nel forum puoi leggerti tante discussioni su questo tema. Alcune sono molto simpatiche e ti faranno ridere di gusto. Avevamo anche proposto di scrivere le frasi delle suocere per poterci ridere su anche nei momenti di maggior sconforto). E' proprio questo il punto al quale facevo riferimento. I nonni, se non volgiono creare troppi conflitti che non fanno bene a nessuno, devono fare il famoso passo indietro quando arrivano i genitori. Conosco due nonni molto simpatici ed intelligenti che vengono al parco. Quando arriva la nuora...oppp!...ecco che si tirano indietro: " è arrivata la mamma! Corri da lei!" e da quel momento, è lei che si gode il suo bambino, che lo aiuta se cade, che lo copre di bacetti e via dicendo. Loro mi piacciono molto. In fondo i nonni genitori lo sono già stati..perchè non amano i loro nuovo ruolo? Forse vogliono fare un po' cadere dall'alto quanto siano indispensabili. Io e mio marito, subodorando possibili problemoni, abbiamo scelto la babysitter. Ed io ne sono sempre stata felicissima. cert è un sacrificio economico: ma la libertà per me non ha prezzo..e rinuncio atutta la collezione autunno-inverno, ma voglio essere libera. Siamo stati fortunati perchè ho trovato una persona meravigliosa tipo Marypoppins portata dal vento. L'ho anche cercata parecchio. E qundo i miei suoceri si sono proposti come babysitter, è stato più facile dire "no, grazie". I nonni poi si vedono quando si può e si vuole. Perchè non metti un po' di paletti? Il bimbo è tuo figlio! Diglielo che per te è già dura non poter stare con lui quanto vorresti! E che non hai bisogno delle sue prevaricazioni di ruolo. Sai...prendi i miei consigli così come vengono..non sono un'esperta e potre dire cavolate. Poi io sono un'impulsiva mamma tigre...di fronte a certe frasi io avrei perso il controllo! Quindi non sono la tipia giusta per adre consigli...mi sa che ti conviene aspettare la Antonella...E vai a cercare le discussioni sulle suocere..che ti fai due risate!
manuela
manuela
Claudia ... penso che ti sia resa conto anche da sola di quanto è limitata tua suocera ... considerala una bambina maggiorenne anagraficamente (perchè questo è quanto valgono alcune persone) e trattala di conseguenza.
E le sue frasi del ca..o ... lascia che ti scivolino addosso!
Ciao Klà, sto partendo per le ferie, ci leggiamo a settembre, un abbraccio a te e a chi legge e mi conosce.
Gio
E le sue frasi del ca..o ... lascia che ti scivolino addosso!
Ciao Klà, sto partendo per le ferie, ci leggiamo a settembre, un abbraccio a te e a chi legge e mi conosce.
Gio
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mamypuri
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- Località: (Bo) mamma di Cristian 5/9/04
Dal testo di Luciano Proietti pronunciato alla conferenza "Essere vegetariani: una scelta possibile" (grazie Franci, per averlo pubblicato sul tuo sito!!!) ho tratto un'affermazione che non c'entra con l'alimentazione, a proposito dei nonni:
"I vizi. Si dice: "lo prendo in braccio, poi lo vizio" Povero bambino! Ma qual è il tuo istinto di mamma? È di coccolarlo, questo bambino, di tenertelo stretto, perché a 14 anni se ne va, non lo coccoli più a 14 anni. Ti rimane in testa tutta la vita che non l'hai coccolato da piccolo. Si aspetta di diventare nonno per coccolare i nipoti. Fallo quando sei genitore! Tuo figlio hai voglia di tenertelo lì nel letto, quando ha 6 anni, 7 anni, di stringertelo, no? È la cosa più istintiva, più bella che c'è, e noi no, non ci si deve toccare, perché poi si vizia."
Comunque il tema principale di questo topic voleva essere l'abbandono di un bambino piccolo x settimane intere. Per fortuna nel fratempo ho sentito altre mamme, che sono state concordi con me nel dire che i bimbi debbano stare coi loro genitori...
"I vizi. Si dice: "lo prendo in braccio, poi lo vizio" Povero bambino! Ma qual è il tuo istinto di mamma? È di coccolarlo, questo bambino, di tenertelo stretto, perché a 14 anni se ne va, non lo coccoli più a 14 anni. Ti rimane in testa tutta la vita che non l'hai coccolato da piccolo. Si aspetta di diventare nonno per coccolare i nipoti. Fallo quando sei genitore! Tuo figlio hai voglia di tenertelo lì nel letto, quando ha 6 anni, 7 anni, di stringertelo, no? È la cosa più istintiva, più bella che c'è, e noi no, non ci si deve toccare, perché poi si vizia."
Comunque il tema principale di questo topic voleva essere l'abbandono di un bambino piccolo x settimane intere. Per fortuna nel fratempo ho sentito altre mamme, che sono state concordi con me nel dire che i bimbi debbano stare coi loro genitori...