Ragionando con questa logica però si finirà con l'accettare qualsiasi cosa. Io ci credo ancora in un mondo il più possibile "naturale" o che quantomeno non tenda ad allontanarsi sempre di più dalla cosidetta natura...Marco Valussi ha scritto: Anche la poesia non serve per vivere, e così la maggior parte delle cose che ci accompagnano nella vita. La scelta etica di non mangiare prodotti ottenuti per mezzo della sofferebza di esseri senzienti non significa che questi pèrodotti siano "male" in se stessi. Se si potesse mangiare carne senza che essa fosse prodotta nei modi consueti, non vedo il problema. Se poi a te non sta bene, comprendo le tue riserve, ma ho sempre trovato che l'argomento "naturale" sia ambiguo e pericoloso, perchè usandolo possiamo decidere cher quasi ogni comportamento sia innaturale e quindi "male" (avere figli nonostante la natura dica che non possiamo averli, avere rapporti sessuali che non portano al concepimento, ecc.
Ciao
Marco
Carne coltivata... sono allibito!
Più che ragionare sul fatto che un'azione sia "naturale" o meno, io ragionerei su quanto le nostre azioni siano "rispettose della nostra natura", della vita degli altri esseri viventi e del nostro ecosistema.
Se "naturale" vuol dire "una cosa che facciamo da sempre", allora anche l'omicidio è da considerarsi naturale, e non mi sembra qualcosa di cui vantarsi. Ma se tornare a comportamenti più naturali significa cercare di essere più in sintonia con la nostra Madre Terra, causandogli meno danno possibile, allora è un altro conto. Meglio spiegarla all'interlocutore in questi termini...
Se "naturale" vuol dire "una cosa che facciamo da sempre", allora anche l'omicidio è da considerarsi naturale, e non mi sembra qualcosa di cui vantarsi. Ma se tornare a comportamenti più naturali significa cercare di essere più in sintonia con la nostra Madre Terra, causandogli meno danno possibile, allora è un altro conto. Meglio spiegarla all'interlocutore in questi termini...
Non ne penso nulla, perchè non è cosa che mi riguarda :)
Vogliono prodursela artificialmente perchè comunque gli piace? Che lo facciano, che si avvelenino anche, se questa "carne finta" soppiantasse quella degli animali nei macelli mi farebbe solo piacere... anche se dubito succederà mai, infatti questa cosa avrebbe successo solo se offrisse vantaggi economici ai produttori, e non mi sembra questo il caso.
In definitiva, se la carne "coltivata" non prova alcun dolore, meglio quella che gli animali uccisi. Sul fatto che sia naturale o meno bah, anche i nostri "wurstel di seitan" non si trovano in natura, e c'è gente che li mangia appunto perchè sanno di carne... l'importante è che alla fine siano cruelty-free.
Vogliono prodursela artificialmente perchè comunque gli piace? Che lo facciano, che si avvelenino anche, se questa "carne finta" soppiantasse quella degli animali nei macelli mi farebbe solo piacere... anche se dubito succederà mai, infatti questa cosa avrebbe successo solo se offrisse vantaggi economici ai produttori, e non mi sembra questo il caso.
In definitiva, se la carne "coltivata" non prova alcun dolore, meglio quella che gli animali uccisi. Sul fatto che sia naturale o meno bah, anche i nostri "wurstel di seitan" non si trovano in natura, e c'è gente che li mangia appunto perchè sanno di carne... l'importante è che alla fine siano cruelty-free.
-
riboeri
- Messaggi: 469
- Iscritto il: ven mar 11, 2005 9:37 am
- Località: Parma oppure S. Stefano Lodigiano
- Contatta:
Bhè... tu concordavi con Linda... le catene di concordanza mi spaventano un po'... e poi io sono per la catena breve... meglio concordare con l'autore dell'idea che non con altri concordi, altrimenti l'eccessivo numero di passaggi può falsare la concordanza iniziale e portare chissà dove!Daniele ha scritto:E io? Ma come?:(riboeri ha scritto:Concordo quindi con Linda e Cokolada...
;-)
-
Fox_Mulder
- Messaggi: 994
- Iscritto il: ven ott 15, 2004 11:34 pm
- Località: Il paese dei puffi...
- Contatta:
Non vedi il problema se consideri la scelta semplicemente per motivi etici. Ma ci sono ottimi motivi di salute per considerare la scelta vegetariana, e in questo caso il discorso del come viene prodotta la carne non servirebbe a molto.Marco Valussi ha scritto: Anche la poesia non serve per vivere, e così la maggior parte delle cose che ci accompagnano nella vita. La scelta etica di non mangiare prodotti ottenuti per mezzo della sofferebza di esseri senzienti non significa che questi pèrodotti siano "male" in se stessi. Se si potesse mangiare carne senza che essa fosse prodotta nei modi consueti, non vedo il problema.
-
perlanaturale
- Messaggi: 14
- Iscritto il: sab lug 30, 2005 9:00 pm
- Controllo antispam: cinque
- Contatta:
:D
invece è 1 bella notizia, io avevo anche letto di carne prodotta con farine di cereali ;) ;) con lo stesso sapore di carne ma vegetali!!!
è 1alternativa alla carne anche xche tra mucche pazze virus di polli e maiali .. c e poco da star allegri
è 1alternativa alla carne anche xche tra mucche pazze virus di polli e maiali .. c e poco da star allegri
-
Marcello
In linea di massima non credo che ci siano particolari controindicazioni alla realizzazione di una carne artificiale che non sia frutto quindi di sfruttamento o morte di animali.
Anche la soia estrusa che ogni tanto ho mangiato sotto forma di spezzatino non deve essere tanto più sana.
Ho però delle grandi riserve dal punto di vista strategico: nel senso che avendo a cuore la sofferenza animale, temo che la produzione di carne in questo modo significherà per la maggior parte dei consumatori che "la carne è indispensabile" e che quindi molti troveranno ancora più giustificazione mangiandola in modo "naturale", cioè uccidendo gli animali, anziché in modo artificiale.
M.
Anche la soia estrusa che ogni tanto ho mangiato sotto forma di spezzatino non deve essere tanto più sana.
Ho però delle grandi riserve dal punto di vista strategico: nel senso che avendo a cuore la sofferenza animale, temo che la produzione di carne in questo modo significherà per la maggior parte dei consumatori che "la carne è indispensabile" e che quindi molti troveranno ancora più giustificazione mangiandola in modo "naturale", cioè uccidendo gli animali, anziché in modo artificiale.
M.
quoto daniele...Daniele ha scritto:Ragionando con questa logica però si finirà con l'accettare qualsiasi cosa. Io ci credo ancora in un mondo il più possibile "naturale" o che quantomeno non tenda ad allontanarsi sempre di più dalla cosidetta natura...Marco Valussi ha scritto: Anche la poesia non serve per vivere, e così la maggior parte delle cose che ci accompagnano nella vita. La scelta etica di non mangiare prodotti ottenuti per mezzo della sofferebza di esseri senzienti non significa che questi pèrodotti siano "male" in se stessi. Se si potesse mangiare carne senza che essa fosse prodotta nei modi consueti, non vedo il problema. Se poi a te non sta bene, comprendo le tue riserve, ma ho sempre trovato che l'argomento "naturale" sia ambiguo e pericoloso, perchè usandolo possiamo decidere cher quasi ogni comportamento sia innaturale e quindi "male" (avere figli nonostante la natura dica che non possiamo averli, avere rapporti sessuali che non portano al concepimento, ecc.
Ciao
Marco
non credo che alla scienza sia tutto e comunque permesso, come non credo che tutto ciò che esulti dal "naturale" sia male. c'è un perchè ben più profondo di quello scientifico nascosto nella natura e l'uomo ne fa parte, voglia o non voglia.
la poesia non è necessaria per vivere? cavolo se lo è! :-)...
-
Marco Valussi
- Messaggi: 1770
- Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:04 am
- Località: Verona
- Contatta:
Certo che lo è :-), naturalmente, e sono sicuro che molte persone trovano poesia nella gastronomia che usa la carne, nei sapori del pesce, dei formaggi tipici locali, ecc. Io sono uno di questi ad esempio, e non credo ci sia nulla di strano nel dire che in ciò che si rifiuta per motivi etici ci sono lato belli e poetici, solo che i lati che noi consideriamo negativi sono moooolto più pesanti. Quindi per molte persone anche il sapore dei formaggi di malga, del hamon serrano e dei tortellini della nonna sono qualcosa di molto importante, e se si potesse averli senza le conseguenze etiche, perchè no. Naturalmente qui siamo all'interno di un esercizio puramente teorico, quindi mi permetto di essere un pò paradossale:-)linda ha scritto:
quoto daniele...
non credo che alla scienza sia tutto e comunque permesso, come non credo che tutto ciò che esulti dal "naturale" sia male. c'è un perchè ben più profondo di quello scientifico nascosto nella natura e l'uomo ne fa parte, voglia o non voglia.
la poesia non è necessaria per vivere? cavolo se lo è! :-)...
Quanto al fatto che la carne faccia male, (per Fox-Mulder) certo fa male esagerare, e comunque a questo punto si lascerebbe ad ogniuno il diritto di scegliere anche di farsi male, o vogliamo adottare l'ottica moralista in medicina: ciò che fa male è male?
Ciao
Marco
Io non ne faccio un problema di cosa e sano e cosa no.Marcello ha scritto:In linea di massima non credo che ci siano particolari controindicazioni alla realizzazione di una carne artificiale che non sia frutto quindi di sfruttamento o morte di animali.
Anche la soia estrusa che ogni tanto ho mangiato sotto forma di spezzatino non deve essere tanto più sana.
Per rispondere anche a Kiara, è evidente che i wurstel di soia in natura non esistono, ma è anche vero che in natura non esiste nemmeno, tanto per fare un esempio, la pasta. E allora? Vogliamo paragonare la pasta con questa carne artificiale? Non mi sembra il caso.
La carne è carne, l'idea di una carne artificiale mi spaventa... sarò un pò retrogrado (anche se sono giovane) ma mi vengono in mente scenari apocalittici. Sono contrario alla manipolazione della vita, e per me essere contrario all'utilizzo degli OGM si basa sullo stesso principio per cui sono contrario allo sviluppo di questa nuova tecnica.
Non ne faccio nemmeno un problema di strategia, anche se credo che ciò che dice Marcello al proposito sia sacrosanto.
L'uomo dovrebbe porsi certi limiti. E il problema è che l'uomo non se li è mai posti... lui pensa sempre che l'invenzione di una tecnica possa risolvere i problemi, senza pensare che è lui stesso che li ha creati questi problemi.
"Non si può risolvere un problema usando la stessa logica che l'ha generato" diceva Albert Einstein.
Ok, ma dato che noi non la mangeremmo comunque, alla fine, non sono affari che ci riguardano... Purtroppo però la gente la carne continuerà a mangiarla perchè gli piace. Tu preferiresti che la prendessero macellando animali o da queste colture artificiali??Daniele ha scritto:La carne è carne, l'idea di una carne artificiale mi spaventa... sarò un pò retrogrado (anche se sono giovane) ma mi vengono in mente scenari apocalittici. Sono contrario alla manipolazione della vita, e per me essere contrario all'utilizzo degli OGM si basa sullo stesso principio per cui sono contrario allo sviluppo di questa nuova tecnica.
In questo caso il discorso della "naturalità" viene meno, in un'ipotetica scala delle priorità è più importante la vita degli animali che sarebbero salvi!!
Io preferirei che smettessero di mangiare carne!Kiara ha scritto: Ok, ma dato che noi non la mangeremmo comunque, alla fine, non sono affari che ci riguardano... Purtroppo però la gente la carne continuerà a mangiarla perchè gli piace. Tu preferiresti che la prendessero macellando animali o da queste colture artificiali??
Non ti illudere che grazie a questa (ancora ipotetica) invenzione si smetteranno di uccidere animali per mangiarne le carni.
Anzi, appoggiare questa idea della carne artificiale è pericoloso perchè significa far passare l'idea che in fondo l'uomo non può farne a meno.