Nudisti arrestati

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Kiara
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Nudisti arrestati

Messaggio da Kiara » mar lug 26, 2005 9:11 am

Leggo sul quotidiano "Libertà" di oggi che carabinieri e poliziotti di Piacenza stanno compiendo controlli a tappeto sul fiume Trebbia per "cogliere in flagrante" (?!) fumatori di spinelli & nudisti.

Due uomini e una donna sono stati denunciati a piede libero l'altro giorno per atti contrari alla pubblica decenza in quanto trovati a prendere il sole nudi.

Che scandalo, eh?!? Davvero non ho parole...

naturista
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Re: Nudisti arrestati

Messaggio da naturista » mer lug 27, 2005 1:27 pm

Anch'io non ho parole.... Cara Kiara non è che per caso può riportare interamente il testo dell'articolo in questione?
Ti ringrazio, comunque, per la segnalazione.
Simona

Kiara
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Messaggio da Kiara » mer lug 27, 2005 3:49 pm

L'articolo era quasi interamente incentrato sull'arresto dei giovani "colti a fumare hashish", con solo una frase o due sull'arresto dei nudisti. Ora non ho più il giornale sottomano, ma più o meno c'era scritto come l'avevo riportato.

naturista
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Messaggio da naturista » mer lug 27, 2005 4:59 pm

Cara Kiara, ti ringrazio molto. L'articolo sono riuscita a trovarlo... e, in effetti, la notizia relativa ai naturisti è molto marginale.
Sono particolarmente interessata a tutti gli articoli relativi a denunce a danno di naturisti in qualsiasi luogo d'Italia sia per intervenire, quando si può, almeno con una replica da diffondere alla stampa ma, soprattutto, perchè sto raccogliendo in un "dossier" tutti gli articoli di stampa relativi a denunce di tal specie avute durante l'estate da consegnare ai parlamentari insieme alla raccolta di firme a sostegno della necessità di approvare quanto prima la legge sul naturismo. Ogni giorno faccio a tal fine la rassegna stampa ma, ovviamente, qualcosa mi sfugge soprattutto se esce su quotidiani locali.... Invito pertanto chiunque mi legge di segnalare avvenimenti del genere che, purtroppo, continuano ad accadere....
Un saluto.
Simona

Marcello

Re: Nudisti arrestati

Messaggio da Marcello » gio lug 28, 2005 10:50 am

Kiara ha scritto:Leggo sul quotidiano "Libertà" di oggi che carabinieri e poliziotti di Piacenza stanno compiendo controlli a tappeto sul fiume Trebbia per "cogliere in flagrante" (?!) fumatori di spinelli & nudisti.
E' rassicurante che in questo periodo storico le forze dell'ordine si occupino di questo.

Vorrei fare i miei ironici e vivissimi complimenti a quell'ufficiale che ha proposto la cosa, e che probabilmente non ha niente di meglio da fare.

Pagato da noi.

M.

francis
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Re: Nudisti arrestati

Messaggio da francis » ven lug 29, 2005 5:25 pm

ed è giusto ! Sino a quando ci saranno leggi assurde e sopratutto arretrate dobbiamo mettere nel conto anche che un carabiniere e dico purtroppo, si occupi di tali cose naturali aggiungerei io...!]

In teoria se io ho rapporti sessuali a casa mia e tengo finestre aperte cmq non oscurate sono passibile di denuncia da parte di vivcini "impicciosi ", poi purtroppo tolgono sempre la storia che i bambini potrebbero turbarsi...si si va beh!

ciao cia

Marcello

Re: Nudisti arrestati

Messaggio da Marcello » ven lug 29, 2005 8:32 pm

francis ha scritto:ed è giusto ! Sino a quando ci saranno leggi assurde e sopratutto arretrate dobbiamo mettere nel conto anche che un carabiniere e dico purtroppo, si occupi di tali cose naturali aggiungerei io...!]

In teoria se io ho rapporti sessuali a casa mia e tengo finestre aperte cmq non oscurate sono passibile di denuncia da parte di vivcini "impicciosi ", poi purtroppo tolgono sempre la storia che i bambini potrebbero turbarsi...si si va beh!

ciao cia
E' giusto dici?

Un conto sono i rapporti sessuali, un conto è stare nudi in spiaggia o in riva ad un fiume. Sono due cose completamente diverse.

Vedi, ci sono molte leggi da far rispettare, ma un ufficiale intelligente sa a quali dare priorità.

Tempo fa parlavo con un colonnello dei carabinieri, il quale mi raccontava che negli anni Settanta, dirigendo una compagnia in Sicilia, aveva dato precise disposizioni ai suoi uomini di non andare assolutamente in giro per le spiagge a multare le ragazze in topless, perché si rendeva conto che i tempi stavano cambiando e che quindi - pur in presenza allora di un reato - non era il caso di insistere dietro queste sciocchezze.

Oggi la stessa cosa potrebbe essere con il naturismo. Credo che nessuno sarebbe accusato di omissioni di atto d'ufficio, se ai propri uomini suggerisse di dedicarsi a qualcosa di più importante.

M.

Kiara
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Messaggio da Kiara » mar ago 02, 2005 8:55 am

I carabinieri non danno tregua, e sono scattate nuove denunce! Questo volta c'è un articolo in prima pagina solo sui naturisti, ve lo copio:

da "Libertà" 02/08/2005

LUNGO IL TREBBIA VA IN SCENA LA BATTAGLIA DEL NUDO
Nuove denunce dei carabinieri, i naturisti non ci stanno: ci spogliamo solo dove non c'è nessuno

PIACENZA. Diventa una vera e propria sfida legale, quella del naturismo lungo il Trebbia. E' infatti di questo fine settimana una nuova serie di denunce verso alcune persone che prendevano il sole senza costume lungo il fiume. Sull'altro fronte, i denunciati annunciano battaglia: toccherà quindi a un giudice dire se negli angoli più appartati del Trebbia ci si può spogliare in libertà.
Quella del naturismo lungo il Trebbia non è una pratica nuova. Libertà, ad esempio, l'aveva ricordato anche nel giugno 2004, parlando di una proposta di legge regionale avanzata da Daniela Guerra, allora capogruppo dei Verdi in Regione che chiedeva l'istituzione di apposite aree per nudisti. Da molti anni le zone preferite si trovano da Bobbio in su, soprattutto ai piedi della rocca di Brugnello oppure a Ponte Organasco e a Confiente, tra Ottone e Marsaglia.
Quella delle denunce a raffica, invece, è storia più recente. Nelle ultime due settimane sono stati in totale sei i denunciati dai carabinieri con l'accusa di atti contrari alla pubblica decenza, tutti nel tratto di fiume tra Marsaglia e Bobbio. Anche nell'aprile del 2000 erano stati denunciati due giovani di Varese, che prendevano il sole senza veli, ma quel caso era diverso da quelli attuali. I giovani erano infatti stati identificati in riva al Trebbia a Ponte Barberino, in un luogo frequentato da numerosi bagnanti "normali".
"ISOLATI". "Non riteniamo - commenta uno dei denunciati lo scorso fine settimana a Brugnello - di fare nulla di offensivo. Pensiamo di poter frequentare questo posto perchè è da tanti anni che persone nude si ritrovano sotto la rocca di Brugnello. Ed è un luogo al quale si accede con difficoltà, dopo un ripido sentiero e dopo mezz'ora di cammino lungo il greto. Chi si spoglia qui non può essere visto da strade, case o sentieri. Sono oltre vent'anni che qui c'è gente nuda in forma personale e sono ormai già quattro anni che di fatto questa zona è ufficialmente conosciuta e frequentata anche da gruppi. Compare inoltre su siti internet appositi, e sulle riviste naturiste è indicata alla luce del sole come sede di un annuale raduno per i naturisti del Nord Italia".
SENTENZE. "L'avvocato Marcacci - prosegue il naturista denunciato - ci ha già indicato i passi da fare e la documentazione da preparare. Si tratta sia di materiale in genere sul naturismo, sia soprattutto di varie sentenze, anche della Cassazione, che dicono che il naturismo in sè non può essere considerato reato, perchè la nudità in stato di quiete, in base ai moderni costumi di vita, non è atto contrario alla pubblica decenza e non determina atti contrari alla pubblica decenza. E ci sono anche procedimenti di archiviazione con i quali il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto, come sarebbe anche nel nostro caso, che non si può parlare di atti contrari alla pubblica decenza se un'area è utilizzata dai nudisti da oltre vent'anni e quell'area è appartata e isolata".
COSCIENZA. Le ultime denunce non cambieranno le abitudini del gruppo piacentino di naturisti che ha anche un sito internet (pcnat.it) e che ogni domenica raccoglie a Brunello "mediamente 30-40 persone". "Da parte nostra - dice infatti un altro naturista piacentino - dopo queste denunce continueremo a ritrovarci sul Trebbia. Non abbiamo neanche intenzione di cambiare posto perchè così facendo significherebbe ammettere di avere la coda di paglia, e noi abbiamo la coscienza a posto".
SABATO. Resta comunque la consapevolezza del rischio di altre denunce. Denunce che alimenteranno presumibilmente la guerra ormai dichiarata. "Sapevo ciò che rischiavo - continua l'uomo sorpreso dai carabinieri - e sabato scorso sono andato lì di proposito. Sul posto c'erano anche altre due persone di Piacenza, che non conoscevo ma che ho avvertito del "pericolo". Hanno comunque scelto di restare, osservando che non c'era nessun altro, e sono state denunciate. Anche le altre denunce erano state di sabato, quando c'era poca gente, mentre alla domenica, quando c'è una trentina di persone, le forze dell'ordine non si sono mai viste".
"DIRITTO". Ai Carabinieri che gli hanno contestato il reato previsto dall'articolo 726 del codice penale, il naturista ha replicato che era suo "diritto poter essere nudo in quel punto", proprio perchè "è ormai considerato zona frequentata da naturisti" e perchè "in quel momento non c'era nessun altro tranne quelle altre due persone che sono poi state denunciate".
FAMIGLIE. Ma chi sono i naturisti che frequentano la zona di Brugnello? "Tra di noi - rispondono i due rappresentanti del gruppo piacentino - ci sono professionisti, impiegati di enti pubblici. Ci sono giovani, ci sono anziani, ci sono famiglie con bambini. Tutte persone normali che si comportano con coscienza: se arriviamo sul Trebbia e per caso c'è già qualcuno vestito, ci adeguiamo anche noi oppure ci spostiamo più lontano".
"L'essere nudi - concludono - non è la cosa più importante: il bello è sentirsi a posto in un posto tranquillo, a contatto con la natura, dove non c'è nessuno e non si dà fastidio a nessuno. E noi per primi rimaniamo infastiditi da tutte le voci e le informazioni sbagliate che ogni tanto capita di sentire in giro: niente sesso o altre cose strane. Anche per questo riteniamo di dover combattere per difendere quelli che riteniamo essere i nostri diritti".

E in un riquadro:
"L'accusa contestata dai carabinieri: atti contrari alla pubblica decenza"
L'accusa è di atti contrari alla pubblica decenza. Sono state tre stavolta le persone denunciate alla procura della Repubblica di Piacenza. A fermarle e identificarle, mentre si trovavano in riva al fiume in un'ansa tra Bobbio e Marsaglia, ai piedi del promontorio di Brugnello, sono stati i carabinieri della Compagnia di Bobbio nel corso dei controlli a tappeto effettuati nell'ultimo fine settimana. I tre denunciati, nel corso dell'identificazione, hanno dichiarato ai carabinieri di non aver avuto nessuna intenzione di offendere nessuno esibendo il nudo integrale e di aver scelto quel luogo perchè particolarmente isolato. Hanno anche fatto presente ai militari che quel tratto di fiume, attrezzato con un gazebo, due tavoli in legno e un tavolo creato con un grande masso, risultava particolarmente pulito grazie alla loro costante presenza, da oltre vent'anni, in quell'area.

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » mar ago 02, 2005 9:52 am

grazie mille kiara per la segnalazione.
ho inserito l'articolo anche nel sito http://www.italianaturista.it
ciao ciao. andrea

gian.luca
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Messaggio da gian.luca » mar ago 02, 2005 11:17 am

Che tristezza!!!!

naturista
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Messaggio da naturista » mar ago 02, 2005 11:53 am

Di seguito il Comunicato stampa della FENAIT che ho appena diramato sull'argomento:


NATURISTI IN ITALIA? SPESSO ASSURDAMENTE PERSEGUITATI DALLE FORZE DELL’ORDINE
LA FENAIT LANCIA L’ENNESIMO APPELLO AL PARLAMENTO PER APPROVARE SUBITO LA LEGGE CHE REGOLAMENTI IL NATURISMO.

Simona CARLETTI del Direttivo della FENAIT (Federazione Naturista Italiana) ha lanciato oggi l’ennesimo appello al Parlamento italiano affinché si approvi subito una legge nazionale che regolamenti il naturismo.
Sono ben tre i Progetti di legge che giacciano alla camera dei Deputati, uno dei DS (primo firmatario Franco GRILLINI) uno dei Verdi (PECORARO SCANIO) ed uno di Forza Italia (MASSIDDA). Presso il Senato della Repubblica esiste poi un quarto Progetto di legge a firma di Sauro TURRONI. Ovviamente, i Progetti sono sottoscritti anche da decine e decine di altri parlamentari di vari partiti.
Sull’argomento, Simona CARLETTI ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Nonostante la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha ripetutamente stabilito che non può considerarsi indecente la nudità integrale di un naturista in una spiaggia riservata ai nudisti o da essi solitamente frequentata, è anche vero che, puntualmente, le cronache estive, anche di questi giorni, registrano numerosi casi di denunce per atti contrari alla pubblica decenza a danno di naturisti, peraltro sorpresi a prendere il sole nudi in spiagge isolate e spesso difficilmente raggiungibili. E’ il caso, preceduto da tanti altri, dei naturisti denunciati dai carabinieri, nei giorni scorsi, in riva al fiume Trebbia (Piacenza), mentre si trovavano in un’ansa isolata ed alla quale si accede con notevoli difficoltà, dopo aver percorso un ripido sentiero e aver camminato per oltre mezz’ora lungo il greto del fiume. Ci si domanda perché mai le forze dell’ordine organizzino delle vere e proprie azioni repressive ai danni di chi compie una scelta di vita sana, rispettosa del prossimo e dell’ambiente naturale e, naturalmente, considerata tale in tutto il resto del mondo civile.
Recentemente anche alcuni sondaggi hanno confermato che per la maggior parte degli italiani il nudo in spiaggia è una cosa naturale ma, ciò nonostante alcuni sindaci “moralizzatori” hanno, con apposite ordinanze, vietato il nudismo nel loro Comune al prezzo anche di onerose multe ai malcapitati. Lo scopo di tali vergognose ordinanze (i sindaci di Sirolo e Manerba del Garda in testa) è soprattutto quello di voler colpire innocui bagnanti amanti della tintarella integrale alla stregua di delinquenti, esibizionisti, molestatori e quant’altro giustamente da perseguire.
Il naturista italiano, di fronte a questi comportamenti bizzarri e tutt’altro che univoci, si sente ingiustamente perseguitato e, perplesso, prenota le sue vacanze naturiste, per lui e la sua famiglia, in una delle oltre 1.500 strutture esistenti in Europa. E sono almeno 350.000 ogni anno i naturisti italiani costretti a frequentare, per le loro vacanze, i campeggi e le spiagge oltre confine, soprattutto in Spagna, Croazia e Francia per non rischiare di venir molestati dagli organi di polizia, benché, oltretutto, come stabilito dalla Corte di Cassazione il nudo naturista non abbia rilevanza penale.
L’appello, quindi, che la FENAIT rivolge al Parlamento è quello di approvare subito una legge che regolamenti il naturismo poiché è assurdo che si continui a prediligere il caos su questo argomento per un mero problema di incertezza normativa e di assoluta miopia nei confronti di quanto già accade da decenni e decenni in tutto il resto d’Europa e del mondo civile.”

Kiara
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Messaggio da Kiara » mar ago 02, 2005 12:32 pm

Volevo segnalarvi che sempre su Libertà di oggi, alla pagina "Lettere al direttore", è pubblicata una lettera in difesa del naturismo.
Ora non ho tempo di copiarla purtroppo, riuscite a procurarvela?
Conservo comunque l'articolo, nel caso ne abbiate bisogno.

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » mar ago 02, 2005 12:37 pm

no, non riesco a procurarmela. nel sito di libertà, la visione delle lettere al direttore è riservata agli abbonati al servizio.
andrea

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Messaggio da Kiara » mar ago 02, 2005 1:01 pm

Ok, te la copio:

RETATE IN VALTREBBIA
I NATURISTI DEGNI DI RISPETTO MA TRATTATI COME SBANDATI

"Egregio direttore,
sfogliando le pagine di Libertà non ho potuto fare a meno di soffermarmi sull'articolo riguardante le retate poste in atto dalle forze dell'ordine lungo le sponde dell'alta Valtrebbia.
L'articolo mi ha inizialmente divertito, facendomi immaginare il probabile fuggi fuggi di un variegato gruppo di persone all'arrivo dei militi, per non dire poi del cosiddetto "santone". Ciò che mi ha divertito meno è stato l'articolo comparso pochi giorni dopo, nel quale venivano accomunati tossicodipendenti, sbandati e quant'altro al gruppo di naturisti che frequenta quella zona, persone mature, rispettabilissime e con prole che conosco personalmente, pur non condividendone in toto lo stile di vita.
Le posso confermare con cognizione di causa che le persone di cui stiamo parlando sono naturisti nel vero senso della parola: essi non limitano il discorso naturistico al solo togliersi i vestiti, ma mantengono pulita la zona, non sono assolutamente impositivi o invasivi, rispettano le idee altrui e, soprattutto, pongono in essere il loro "credo" lontano dalle persone che potrebbero eventualmente restare scandalizzate dalla vista di un corpo nudo.
Il luogo frequentato è quasi irraggiungibile se non dopo parecchi minuti di cammino in un sentiero impervio ed in seguito all'attraversamento del fiume.
Gli stessi, da me interpellati con tono scherzoso, hanno dichiarato di essere rimasti molto amareggiati dal trattamento ricevuto. Le confermo che sono persone estremamente gioviali, e non capisco la ragione di tutto questo accanimento. Siamo nel terzo millennio, le nazioni che ci circondano si metterebbero a ridere. Ricordo, tra l'altro, che all'estero, il naturismo viene "usato" anche e soprattutto per scopi turistici con un notevole ritorno commerciale.
Le amministrazioni potrebbero quindi valutare l'opportunità di affidare una zona alle persone citate. Le posso confermare con assoluta certezza che quello rimarebbe l'angolo più pulito della nostra Trebbia.
Angelo G. - Piacenza"

Finalmente una bella replica! Se volete scrivere anche voi al giornale:
[email protected]

naturista
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Messaggio da naturista » mer ago 03, 2005 11:32 am

Oggi sul quotidiano Libertà ancora commenti alla vicenda dei naturisti denunciati sul Trebbia, vi riporto l'unico articolo visibile sul web e prego Kiara, se possibile, di copiare in questo forum altri due riquadri dello stesso quotidiano e una lettera:
"I carabinieri: niente accanimento solo controlli"
"Le associazioni: Siamo tornati al Mediovevo"
la lettera/"NO a una caccia alle steghe".
Invece i quotidiani Il Mattino di Padova, La Nuova Venezia, La Tribuna di Traviso, hanno dedicato un'intera pagina ad un articolo molto positivo sul naturismo dal titolo "LA RISCOSSA DEI NATURISTI. Sono cinquecentomila e tre progetti di legge vogliono dare loro spazio"

Articolo del quotidiano LIBERTA' del 3 agosto 2005:

"SE LE LEGGI CI SONO; VANNO RISPETTATE"
Agli amministratori non piace la presenza dei naturisti nel Trebbia

PIACENZA - «Mi hanno anche raccontato che una settimana fa un nudista è scappato: come mamma l'ha fatto, ha attraversato la Statale 45 all'altezza del distributore di Ottone e andando a finire per Rio Ottone Soprano». A raccontare il curioso fatto è Giorgio Valla, vicesindaco di Ottone, il cui territorio, insieme a quello di Marsaglia, è interessato dal fenomeno del naturismo. Che sia leggenda o realtà (neppure l'amministratore ne è peraltro certo), la storia è il segno che la presenza di naturisti sul greto del Trebbia fa parlare di sé. Una pratica che Valla non ammette: «Nel Trebbia ci vanno bambini e anche persone anziane. Non sta bene che vedano persone completamente nude», dice. E se i luoghi sono appartati? «E' sempre una brutta cosa. A tutto c'è un limite: la gente a cui non va poi viene a brontolare da noi in Comune». «E' ora che noi valligiani ci riprendiamo il Trebbia», osserva Mauro Guarnieri, vicesindaco di Marsaglia e presidente della Comunità montana che in merito alle recenti denunce avvenute proprio sul suo territorio si affida a quanto dice la legge: «Se questo articolo del Codice prevede che non si possa girare nudi, è giusto che lo si faccia rispettare. I denunciati si appellano al fatto che questi luoghi sono tradizionalmente deputati al nudismo. Io non lo sapevo: è stata una sorpresa. Ma nessuno di noi ha dato il permesso di trasformare le rive del Trebbia in un campo di nudisti». C'è qualcuno, però, che al contrario pensa che destinare alcune strutture a questo uso, porterebbe tanto sviluppo turistico. «Il campeggio per naturisti sulle colline del Bolognese - esemplifica Jean Pascal Marcacci, presidente dell'Associazione naturisti Emilia Romagna e legale rappresentante dei sei denunciati dai carabinieri a Marsaglia - è prenotato da mesi da turisti olandesi, svedesi, norvegesi. Se un imprenditore a Bobbio facesse altrettanto, avrebbe prenotazioni per i prossimi dieci anni». Un altro esempio? «La spiaggia Lido di Dante di Ravenna (autorizzata da un'ordinanza) è frequentata da 2.500 naturisti al giorno». «Ma c'è turismo e turismo», sostiene il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali, che sul fenomeno dei nudi integrali si limita a dire che «la legge è fatta per essere rispettata ei carabinieri fanno il loro dovere». Più che di coloro che si legano alla natura attraverso la nudità, però a Pasquali preme parlare di chi imbratta il greto del fiume e non rispetta l'ambiente. Ed è su questo fronte che annuncia battaglia: «Abbiamo fatto un'ordinanza contro fuochi, campeggi lungo il torrente e imbrattamenti. I controlli continueranno a tappeto. Non tollereremo più gli accampamenti abusivi, ma anche coloro che lasceranno la spazzatura sul posto. Questi barbari vanno puniti e sconfitti». Ma anche su questo punto i naturisti non ci stanno e vogliono rimarcare il confine tra naturisti e campeggiatori maleducati: «Gli amministratori dice infatti uno dei piacentini denunciati - scendano a riva nel Trebbia nelle zone che frequentiamo da decenni e facciano un raffronto con le altre zone. Noteranno una bella differenza».

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