AIUTO

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
Cokolada
Messaggi: 79
Iscritto il: gio giu 23, 2005 9:53 pm

Messaggio da Cokolada » gio lug 14, 2005 5:07 pm

Quando avrò dei bimbi sicuramente in casa mia si continuerà a mangiare e vivere vegano, non vedo perchè dovrei cambiare la decisione presa per la mia salute e quella del mio compagno, solo perchè il bambino è piccolo, ovvio poi la cosa migliore è allattare il più possibile.

Per chi non ha latte invece dovrebbe essere istituita una rete solidale (la versione moderna ed etica di come si faceva nel passato) di mamme, così che le mamme con tanto latte possano aiutare quelle senza così non c'è nemmeno il problema del latte in polvere.

Cmq non credo che cambierò mai la mia scelta, ovviamente poi non intendo imporla anche al di fuori, cercherò di dare ai miei figli capacità critica fuori da casa potranno scegliere liberamente cosa mangiare o no, ovviamente spero che poi scelgano di essere vegan sempre, ma obbligare non serve a nulla.

In ogni caso mai finanzierei o collaborerei con l'orrore del mercato onnivoro anche perchè sono convinta della nostra scelta anche dal punto di vita salutistico e in casa mia non esiste che entrino cadaveri o prodotti frutto della sofferenza animale ed umana: quindi anche da mamma farò il massimo per avere un'alimentazione con l'impatto di sofferenza e sfruttamento umano e animale più basso possibile.

libera
Messaggi: 55
Iscritto il: ven lug 08, 2005 10:17 am

Messaggio da libera » ven lug 15, 2005 9:57 am

Sai,anche io la pensavo come te...
poi sono diventata mamma.
Quando succederà anche a te,ti auguro di rimanere della stessa idea,io non ce l'ho fatta.

mamypuri
Messaggi: 137
Iscritto il: gio feb 03, 2005 12:37 pm
Località: (Bo) mamma di Cristian 5/9/04

Re: AIUTO

Messaggio da mamypuri » ven lug 15, 2005 11:02 am

libera ha scritto: Ora vi chiedo,come è possibile vivere in una famiglia dove i genitori hanno idee diverse su questo argomento?
Come è più giusto comportarsi per non farlo vivere tra liti continue?
Grazie a tutti
Tornando alla questione iniziale posta da libera,
anche io mi sono chiesta la stessa cosa, quando è nato Cristian. Perchè io sono vegetariana e il mio compagno no, ma anche perchè io mangio quasi esclusivamente prodotti naturali, mentre lui va avanti a pizza surgelata, patatine fritte, coca cola e nutella.
Finchè non c'erano figli, ognuno mangiava ciò che voleva. Ma ora?
Il cruccio è: come spiegheremo al bimbo che ciò che mangia papà è sbagliato? A parte il discorso sugli animali (molto istintivo e naturale, da parte di un vegetariano etico, spiegare "animale/bua..."), si potrebbe dire che nutella, merendina, cocacola, fanno la bua al pancino? E per quanto tempo si fiderà di ciò che dice mamma, senza voler provare? (e io, scusatemi tutti, vegetariani e vegani, ma inorridisco di più pensandolo mangiare nutella che una coscia di pollo!!)

Cokolada
Messaggi: 79
Iscritto il: gio giu 23, 2005 9:53 pm

Messaggio da Cokolada » ven lug 15, 2005 4:39 pm

Libera io in fondo ti capisco, perchè l'istinto materno e la paura di sbagliare qlc è una cosa fortissima.
Il problema secondo me è la convivenza tra onnivori e vegani, io non ci riuscirei a vivere con un compagno onnivoro.
E' davvero difficile motivare ai bimbi scelte diverse, però (non parlo di ora che è neonato) appena sarà più grande anche solo sui 4-5 potrà già iniziare a rifletterci, ovviamente con la riflessione proposta nel modo giusto e a lui accessibile.

I bambini capiscono e sanno ragionare più di quanto crediamo e non bisogna mai sottovalutarli.
Si espongono loro le motivazioni in modo comprensibile e poi piano piano col tempo sceglieranno da soli, la capacità critica di un bambino va tutelata prima di ogni ideale, almeno per me.

Cmq per spiegare le scelte vegan ai bimbi se vi va potete usare queste favole:

http://www.vitadamarionette.com/index.p ... =&topic=16

Antonella Sagone
Messaggi: 1252
Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
Località: Roma

Re: AIUTO

Messaggio da Antonella Sagone » dom lug 24, 2005 5:29 pm

Carissimi/e!
mi ero persa tutta questa bella discussione, e mi ci è voluta una mezz'oretta buona per leggere tutto...

Al di là degli occasionali toni poco tolleranti, che sono stati solo dei momenti, siete riusciti tutti a mantenere o ritrovare un equilibrio nel confronto.

Si tratta di un argomento sempre scottante, come tutto ciò che tocca e sovverte le abitudini più radicate di una cultura. Qui in Italia ci si scanna anche solo su come va caricata la macchinetta del caffè, figuriamoci su vegetarianismo & c.!

Come vegana da qualche anno mi sento particolarmente coinvolta, e vorrei fare alcuni commenti a quanto detto.

- non mi sembra il caso di discutere sulla salubrità o meno di una o l'altra scelta alimentare. Perché la scelta vegetariana e anche quella vegan possono essere assolutamente adeguate anche per un bambino (purché prenda la B12, attenzione!), mentre qualunque dieta, comprese quelle con latte e formaggi o con carne e pesce, possono essere non salutari e squilibrate.
La difficoltà è mantenere una dieta equilibrata e sana basata su una scelta che non fa parte della nostra cultura: dobbiamo studiare, sudare per trovare gli alimenti e assortirli. Se volessi far fare una dieta veg a mio figlio vivendo in India, che ha secoli di cultura vegetariana alle spalle, sarebbe certo più facile! Ma qui è un po' una lotta continua...

- Noi genitori scegliamo sempre per i figli, sia che ofrriamo un cibo, sia che non lo offriamo. Sia che proponiamo un punto di vista, sia che ci asteniamo e lasciamo che sia la società (la scuola, la chiesa ecc) a proporglielo. Siamo noi ad avere la responsabilità ultima e a modellare il loro ambiente; tanto vale che lo facciano ad immagine delle nostre convinzioni e abitudini. Prima di porci il dilemma riguardo a una scelta, dovremmo analizzare come personalmente ci poniamo noi a riguardo.
In altre parole: se tu, alessandra, non sei del tutto convinta della scelta vegan, è giusto che per prima cosa elabori questo per te.
mamypuri ha scritto:io sono vegetariana e il mio compagno no, ma anche perchè io mangio quasi esclusivamente prodotti naturali, mentre lui va avanti a pizza surgelata, patatine fritte, coca cola e nutella.
Finchè non c'erano figli, ognuno mangiava ciò che voleva. Ma ora?
Il cruccio è: come spiegheremo al bimbo che ciò che mangia papà è sbagliato?
eccomi!!! Sembra che tu stia parlando della mia famiglia...
Ti posso rispondere che a casa nostra il risultato è stato un po' anarchico, ognuno mangia ciò che vuole, i pasti sono un rompicapo ma alla fine ci si arrangia e i figli non sono vegetariani, anche se vanno a periodi. Ora che sono grandi (22 e 15 anni) se vogliono qualcosa di particolarmente "schifoso" se lo comprano e cucinano da soli. Non parlo solo del discorso carneo: io per es. boicotto la Nestlé e altre industrie, per cui non compro (né consumo) questi prodotti, e la mia famiglia lo sa. Se mia figlia vuole il bacio perugina, se lo compra da sé... mio figlio boicotta anche lui, mio marito se ne infischia ma non gli importa, basta che poi a tavola ci sono i piatti che vuole la marca non gli interessa.

Insomma, pieno compromesso... mi sarebbe piaciuto fare un discorso come quello di Gatta, ma nella mia famiglia appunto non c'è accordo su questo quindi sarebbe molto difficile.
Ora i figli sono grandi e traggono da soli le loro conclusioni e decisioni; per certe cose mi sono adattata a crescerli come il famoso "mainstream", per altri li ho cresciuti controcorrente, e questo a volte per loro è doloroso perché si sentono diversi, d'altronde se le nostre scelte di genitori ci pongono fuori da un modo omologato di essere, non possiamo che proprolo, se ci crediamo, anche ai nostri figli, altrimenti che razza di messaggio gli mandiamo?
Penso che dall'assistere ai nostri travagli nel crescerli controcorrente, se noi saremo lì accanto a loro senza giudicare nessuno e senza fare la morale quando si sentiranno un po' diversi, potranno trarre grandi occasioni di imparare e crescere come persone.
Antonella

alea
Messaggi: 216
Iscritto il: ven giu 17, 2005 1:18 pm

Messaggio da alea » dom lug 24, 2005 9:04 pm

In altre parole: se tu, alessandra, non sei del tutto convinta della scelta vegan, è giusto che per prima cosa elabori questo per te.


Io non sono vegan, bensì vegetariana, e come ho già precisato una volta lo sono da più di metà della mia vita, in modo radicale, senza concessioni di nessun tipo e senza ripensamenti da quando, dall'oggi al domani, ho smesso totalmente di nutrirmi di esseri viventi. Nello stesso modo, dopo averci pensato assai a lungo e altrettanto a lungo averne discusso con mio marito (a sua volta vegetariano di lungo corso), sono pervenuta alla decisione di crescere nostro figlio onnivoro. Potrà sembrare contraddittorio, incoerente, tutto ciò che si vuole - non ho la pretesa di essere capita in questa scelta -, ma non credo proprio di aver nulla da elaborare, al riguardo.
Alessandra

libera
Messaggi: 55
Iscritto il: ven lug 08, 2005 10:17 am

Messaggio da libera » lun lug 25, 2005 10:06 am

Scusa se te lo chiedo Alea,ma come hai raggiunto questa scelta pur essendo vegetariana?

Antonella Sagone
Messaggi: 1252
Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
Località: Roma

Messaggio da Antonella Sagone » lun lug 25, 2005 6:34 pm

alea ha scritto:Potrà sembrare contraddittorio, incoerente, tutto ciò che si vuole - non ho la pretesa di essere capita in questa scelta -, ma non credo proprio di aver nulla da elaborare, al riguardo.
Alessandra
scusami Alessandra, non intendevo giudicare, e incoerenti lo siamo tutti in un modo o nell'altro; solamente da alcuni tuoi interventi precedenti avevo avuto l'impressione e avevo capito (erroneamente) che tu fossi originariamente vegan e poi ci avessi ripensato, da questo è venuto il mio commento. Il senso era: la cosa più semplice sarebbe proporre ciò che personalmente ci sembra valido, se invece cominciamo a mediare fra istanze diverse diventa complicato anche fare delle scelte per i nostri figli.

Personalmente io consiglio sempre ai genitori di proporre ai figli le scelte alimentari della famiglia. Quando in famiglia ci sono scelte non concordi però la cosa si fa complicata... e bisogna mediare.

Antonella

Gio
Messaggi: 607
Iscritto il: mar dic 28, 2004 11:13 am
Località: torino

Messaggio da Gio » mer lug 27, 2005 1:07 pm

Vi racconto come è andata (e come va) in casa nostra.
Io e Luca (mio marito) eravamo entrambi vegetariani già prima di conoscerci e tanto convinti da organizzare un pranzo di matrimonio vegetariano (ora siamo sposati da cinque anni, e ancora buona parte della mia famiglia di origine non mi rivolge la parola, l'hanno presa come una cosa personale e, oltretutto, dopo aver saputo che il pranzo sarebbe stato vegetariano e in agriturismo, ci hanno fatto dei regali di nozze comprati - penso - al discount).
Ho passato i nove mesi della gravidanza di Francesco da vegetariana stretta, e lui alla nascita pesava poco meno di 4 chili (alla faccia di chi dice che i figli di donne vegetariane nascono con un peso più basso della media, l'ho letto di recente su un giornale tipo "io e il mio bambino" o "donna e mamma" nella sala d'aspetto del ginecologo, e sono entrata in studio parlandogli di questo articolo prima che della mia salute).
Siamo ancora stati tutti vegetariani fino a che ... fino a che Francesco non si è seduto a tavola con noi. A quel punto sono intervenute le nonne, tutte e due con forte spirito missionario, che sentivano di dover liberare questo povero bambino dalle presunte imposizioni dei suoi genitori. E allora via, ci facevano trovare la carne a tavola ogni volta che ci invitavano. Luca e io rifiutavamo, ma Francesco ha voluto assaggiare, e per lui è stato amore al primo assaggio. Abbiamo continuato a essere vegetariani in casa e tolleranti quando eravamo ospiti a casa d'altri. Prima se qualche amico ci invitava per cena e non sapeva delle nostre scelte lo avvisavamo e chiedevamo di non preparare carne, ora, visto che la accettiamo dalle nonne, non mi sembra in caso di mettere in croce chi è così carino da volerci ospiti.
Poi sono rimasta in cinta di Federica. All'inizio nessun problema, grandi nausee e non mangiavo niente, figuriamoci la carne ... ma finite le nausee sono iniziate le "voglie". Hanno un bel dirmi che sono tutte pa@@e ... io volevo la carne. Ero stupita di me stessa. Non capivo. Non capivo cosa mi stava combinando il mio corpo, i messaggi che mi mandava ... io che già da bambina aspettavo mia mamma fuori dalla macelleria quando lei ci andava, perchè l'odore di quei cadaveri mi nauseava ...
Ma ho deciso di non impormi nulla e di fluire con il mio corpo, assecondando le sue (temporanee) richieste, anche tenuto conto del momento particolare in cui mi trovavo.
Così, con grande disgusto di Luca (e strane sensazioni da parte mia) la carne è ritornata sulla nostra tavola. Per Francesco è stata una festa .... ci sono stati giorni in cui voleva solo ed esclusivamente carne a pranzo e cena. E avevamo un bel dire che quella che aveva nel piatto era un pezzo di mucca morta .... non lo capisce ancora adesso che ha tre anni.
Se la nonna gli fa la fettina di cavallo, lui dice "mamma, guarda, è la fettina di Charlie, il mio migliore amico" ... non so se pensa che la carne si possa prendere dagli animali come si fa per il latte ... di fondo c'è una nostra riluttanza a spiegargli che cos'è la morte. Non riusciamo ad affrontare il discorso.
Intanto la gravidanza di Fede è terminata (ora Federica ha più di un anno).
La situazione in casa si stà ridimensionando e, su richiesta di Luca, non compriamo più carne e non la mangiamo in casa nostra. Su richiesta mia, non facciamo gli ipocriti schizzinosi a casa delle nonne e, a meno che uno proprio non se la senta, mangiamo quello che ci viene preparato.
Nota: ora che non siamo più strettamente vegetariani, le nonne non preparano carne ogni volta che siamo da loro.
Spero che questo "raccontino" sia servito a qualcuno (tra gli onnivori) e altrettanto spero che i veri vegetariani non si sentano traditi o offesi dal nostro comportamento.
Giovanna

Gio
Messaggi: 607
Iscritto il: mar dic 28, 2004 11:13 am
Località: torino

Grazie Tiziano

Messaggio da Gio » ven lug 29, 2005 11:05 am

OK, erano le due stanotte e io e Lù eravamo ancora a parlare.

Abbiamo deciso: siamo di nuovo felicemente vegetariani.

La molla che ha fatto scattare in noi questa decisione è stato un brano dell'ultimo libro di quella bella anima che si faceva chiamare Anam: Tiziano Terzani.

Forse sono un po' OT, ma mi piace condividere con voi.

vi lascio solo il link: http://v2.promiseland.it/view.php?id=928

Un saluto, Gio

mamypuri
Messaggi: 137
Iscritto il: gio feb 03, 2005 12:37 pm
Località: (Bo) mamma di Cristian 5/9/04

Messaggio da mamypuri » sab set 03, 2005 3:29 pm

Antonella Sagone ha scritto: Personalmente io consiglio sempre ai genitori di proporre ai figli le scelte alimentari della famiglia.

Antonella
Uffi, ci ho messo un po' x ritrovare questo (per me) bellissimo topic. Volevo scrivere che i pensieri letti qui mi hanno portato, riflettendoci a distanza di tempo, a una decisione: Cristian mangerà carne e pesce al nido, vegetariano a casa, come Mamy. E quando vorrà chiedermi il motivo, spero tanto lo condividerà e dirà anche lui "No, coccacco.. bua...!" alla vista del prosciutto sulla pizza!

Rispondi