Gli innamorati della carne e il mondiale dei macellai

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Federica
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Gli innamorati della carne e il mondiale dei macellai

Messaggio da Federica » lun ott 25, 2004 10:16 pm

Aiuto :-/

=============
GENTE SPECIALE
Il Club naoniano degli innamorati della carne parteciperà
oggi alla sfida del gusto in Toscana
Le bistecche di Obelix al mondiale dei macellai
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArti ... e&Pagina=6
Rosse, sugose, prelibate e gigantesche, in grado di scatenare la passione al
primo morso a un tipo del calibro di Obelix, ma ancora orfane di un piatto
adeguato, che riesca a contenerle. Sono le super bistecche, da 7 chili l'una
e un diametro di circa 65 centimetri, che il "Club innamorati della carne,
amore al primo morso" - nato quasi per gioco a Pordenone, il giorno di San
Valentino di due anni or sono - porterà oggi alla 4. edizione della Festa
mondiale del macellaio.
Per il quarto anno consecutivo, infatti, tra le dolci colline toscane, nel
piccolo borgo di Panzano in Chianti si terrà la gustosa performance dei
macellai di tutto il mondo, organizzata da Dario Cecchini, il difensore
della "fiorentina", in onore del Beato Tommaso Bellacci, protettore dei
macellai. «Ma non sarà soltanto una degustazione di piatti speciali e una
celebrazione del gusto» precisa Germano Vicenzutto, 46 anni, macellaio di
Fiume Veneto, fondatore del Club degli innamorati della carne, che conta
ormai ben 211 iscritti, «dei quali - precisa - Cecchini, il poeta della
carne, è il numero 206. La Festa dei macellai ha un grande valore
solidaristico, poichè il ricavato sarà devoluto a favore della Fondazione
dell'ospedale pediatrico Anna Meyer di Firenze. Lo scorso anno, per questo
scopo, abbiamo raccolto 16 mila 350 euro».
- Perchè lo definisce il poeta della carne?
«Per essere precisi "il poeta della fiorentina". Quella con l'osso, sulla
cui tragica scomparsa Dario ha scritto e recitato versi danteschi. Ed è
passato alla storia per aver organizzato nel marzo del 2001, alla vigilia
della messa al bando della fiorentina da parte dell'Unione Europea, il
Funerale della bistecca, nel cuore del Chianti».- E perchè il beato Tommaso
è diventato il patrono dei macellai?
«Tommaso, nato a Firenze nel 1370, era figlio di macellai o "beccai", come
si dice in toscano, provenienti dal Castello di Linari in Val d'Elsa. In
gioventù, pur lavorando con il padre, era uno scapestrato, dissoluto,
frequentatore di cattive compagnie. Un po' come San Francesco. Anche per
lui, infatti, arrivò il pentimento e la conversione ed entrò nell'Ordine
francescano dei frati Minori».
- Come le è venuto in mente di creare il Club degli innamorati della carne?
«L'idea mi è venuta durante il brutto periodo della "mucca pazza", quando
molti consumatori della carne, spaventati ingiustamente, hanno preferito
abbandonare l'acquisto di questo importante alimento. Ma perché perdere il
piacere di mangiare una bistecca alta due dita? Oppure uno stracotto? Oppure
un bollito misto? Mi sono detto. E così, insieme con un gruppo di amici, ma
soprattutto di buongustai, patiti per la carne, abbiamo deciso che invece di
passare dal filetto alle carote era più giusto cercare ciò che di meglio può
offrire il mercato, proprio per continuare a leccarsi i baffi. Così il 14
febbraio 2002 abbiamo dato vita al Club innamorati della carne, amore dal
primo morso»
- Però non vi siete fermati alla buona cucina...
«L'obiettivo era ed è quello di trascorrere insieme serate organizzando
incontri non solo enogastronomici, ma anche visite guidate in aziende del
settore, corsi di galateo, degustazioni guidate, serate di gastronomia con
noti cuochi, e attraverso i piatti che si servono in tavola ricercare le
tradizioni dimenticate dalla frenesia moderna. Unendo, insomma, cucina, buon
vino, formaggi e quanto serve per soddisfare il gusto di vivere la qualità.
Ma ora abbiamo intenzione di andare oltre tutto ciò».
- Quali progetti avete?
«Sino ad ora al club hanno aderito tanti consumatori e buongustai e anche
alcuni dei più rappresentativi ristoratori del Friuli. Ora vorremmo ampliare
la presenza di macellai, i quali per associarsi dovranno necessariamente
servirsi dai fratelli Ossari, una ditta specializzata e super certificata
che cura tutta la filiera, dal seme piantato in terra sino alla coscia
tagliata a pezzi sul bancone della macelleria. L'obiettivo è insomma quello
della qualità e del ritorno al mestiere puro, come lo era una volta. Per
intendersi, ora tante macellerie, per paura di non riuscire a sbarcare il
lunario si sono trasformate in piccoli supermercati: tengono i surgelati, i
vasetti sott'olio, la pasta... E in questo modo, a nostro avviso si perde
l'obiettivo primario del mestiere».
- Lei è figlio d'arte?
«No. Sono macellaio per vocazione e ne sono molto orgoglioso. Amo il mio
lavoro e soprattutto sono un carnivoro, buongustaio patentato».
- Ma non vi preme avere sul bancone anche suino e pollame certificati?
«Certamente. E questo è un altro dei nostri obiettivi. Stiamo trattando con
varie aziende che si sono dette disposte a a crescere le bestie con
un'alimentazione certificata. Prima o poi ne nascerà un patto. Ne sono
certo».
- Di che tipo sono le maxi bistecche che cucinerete alla festa mondiale del
macellaio?
«Di carne sopraffina. La Garronese, allevata in Piemonte e in Francia. Le
cucineremo e le serviremo su grandi fette di pane, del panificio Panchetto».
- Quanti macellai del Club degli innamorati al primo morso partecipano alla
Festa mondiale?
«Siamo in 14. Tutti con la nostra divisa bianca, il cappellino e il foulard
rosso e il cuore sul petto. Abbiamo deciso di proporre la bisteccona, in
pratica una fetta di coscia intera, che abbiamo già sperimentato a Fiume
Veneto durante Fumettopoli, durante la quale abbiamo raccolto per i bambini
ammalati di Aids di cui si occupa Mino D'Amato, 1.155 euro. Ma stiamo già
pensando - aggiunge Vicenzutto, che è anche presidente del comparto dei
macellai dell'Ascom provinciale - di riproporla anche alla prossima edizione
di Incontriamoci a Pordenone, la festa dei commercianti, perchè è
un'esperienza gustativa che si deve fare».
- E a casa come si fa a cucinare una bistecca del genere?
«Stiamo pensando anche a questo. Abbiamo già sperimentato una griglia da
appartamento che non fa fumo. Va benissimo, ne ho fatta una dimostrazione
anche nel mio negozio. Però è ancora troppo piccola e dobbiamo farla
allargare prima di commercializzarla. Mai dire mai».
Antonella Santarelli

lumachina
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Re: Gli innamorati della carne e il mondiale dei macellai

Messaggio da lumachina » mar ott 26, 2004 11:16 am

Federica ha scritto:Aiuto :-/

=============
GENTE SPECIALE
Il Club naoniano degli innamorati della carne parteciperà
oggi alla sfida del gusto in Toscana
Le bistecche di Obelix al mondiale dei macellai
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArti ... e&Pagina=6
Rosse, sugose, prelibate e gigantesche, in grado di scatenare la passione al
primo morso a un tipo del calibro di Obelix, ma ancora orfane di un piatto
adeguato, che riesca a contenerle. Sono le super bistecche, da 7 chili l'una
e un diametro di circa 65 centimetri, che il "Club innamorati della carne,
amore al primo morso" - nato quasi per gioco a Pordenone, il giorno di San
Valentino di due anni or sono - porterà oggi alla 4. edizione della Festa
mondiale del macellaio.
caspita, se davvero mangiano così non cisarà molto bisogno di aiuto, sui autoelimineranno da soli :-)
Alla faccia della cucina salutare, e sirchia si preoccupava delle dosi della pastasciutta :-)

Comunque non mi sembra un messaggio adatto al forum, non possiamo farci niente apparte irritarci.

Lumachina.

Federica
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Re: Gli innamorati della carne e il mondiale dei macellai

Messaggio da Federica » mar ott 26, 2004 11:14 pm

lumachina ha scritto: caspita, se davvero mangiano così non cisarà molto bisogno di aiuto, sui autoelimineranno da soli :-)
Alla faccia della cucina salutare, e sirchia si preoccupava delle dosi della pastasciutta :-)

Comunque non mi sembra un messaggio adatto al forum, non possiamo farci niente apparte irritarci.

Lumachina.
Mmmh... no, non credo che questo sia un messaggio inadatto al forum, mi pare più che attinente al tema.
E poi, se dovessimo evitare tutto ciò che ai nostri occhi appare irritante (x usare un eufemismo) e che, invece, agli occhi di un onnivoro è normale... forse questo forum non esisterebbe.
Credo di poter affermare che qui dentro siamo x la maggior parte veg x ragioni etiche!

Cmq sottoscrivo la parte dell'"autoeliminazione"! Che le cose seguano il loro corso!

Ciao :)

lumachina
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Re: Gli innamorati della carne e il mondiale dei macellai

Messaggio da lumachina » mer ott 27, 2004 1:07 pm

Federica ha scritto:
Mmmh... no, non credo che questo sia un messaggio inadatto al forum, mi pare più che attinente al tema.
E poi, se dovessimo evitare tutto ciò che ai nostri occhi appare irritante (x usare un eufemismo) e che, invece, agli occhi di un onnivoro è normale...

Oddio, se per un onnivoro fossero normale bistecche da 7 cm credo che ne sarebbero rimasti veramente pochi!
Credo abbiamo un immagine distorta gli uni degli altri, i vegan pensano che gli onnivori mangino prevalentemente carne, mentre ne conosco molti che la mangiano 1/2 volte a settimana, d'altra parte gli onnivori credono che rinunciare alla carne comporti "vivere di carote", eppure io non vidvo da due mesi di cariote, azi, se devo essere sincera le mangio soltanto nelle minestre e nemmeno in tutte.ù

Lumachina.

Ery
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Gli innamorati della carne e il mondiale dei macellai

Messaggio da Ery » mer ott 27, 2004 1:26 pm

Ciao!
Anche secondo me e'inerente al forum, solo che sono quelle cose che mi fanno capire quanta strada c'e' ancora da fare per il vegetarianesimo(si scrive cosi').
Tutti che mangiano carne.....che tristezza poi magari vanno a casa muore il gatto e piangono per mesi....
Mah

lumachina
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Re: Gli innamorati della carne e il mondiale dei macellai

Messaggio da lumachina » mer ott 27, 2004 5:52 pm

Ery ha scritto:Ciao!
Anche secondo me e'inerente al forum, solo che sono quelle cose che mi fanno capire quanta strada c'e' ancora da fare per il vegetarianesimo(si scrive cosi').
Tutti che mangiano carne.....che tristezza poi magari vanno a casa muore il gatto e piangono per mesi....
Mah
Bhè, questo può essere normale.
A Io non avrei mai mangiato un gatto, però se muore quello della vicina ci piango 1/2 ora, se muore quello di casa ....
me n'è morto uno 15 anni fa, avvelenato, quando ci penso piango ancora.

La strada da fare è comunque davvero tanta, se non parlassero della alternativa alla carne come "mangiar carote" sarebbe già qualcosa.
Purtroppo abbiamo cattivissime abitudini alimentari, da quando studiavo fuorigli alimenti di origine animale erano diventati una percentuale minima della mia dieta, però da quando sono diventata vegetariana-quasi vegana mi rendo conto di come si nutrano male a casa mia.
Magari mi fanno la pasta e fagioli pecrchè ho bisogno di proteine, loro però oltre ad annegarla nel formaggio (la loro, se lo fanno con la mkia mi sveglio alle 4 di mattina ululando con i crampi al colon) magari poi come secondo si fanno un pollo. E sono stupiti dai genitori di una pescetariana che come secondo magari si fanno le melanzane inpastellate alla vegana (senza neppure le uova, mamma che scandalo :-) o un piattone di lenticchie.

Purtroppo con i miei c'è poco da fare, il mio fidanzato per fortuna invece mangia carne solo a mensa e ultimamente che si sta disabituando è costretto a prendersi un pezzo di pizza di patate al bar di facioltà, dato che a Roma non sembrano proprio intenzionati a fare almeno un piatto vegetariana, se non proprio vegana, per portata.
Io l'unica volta che ho chiesto la scamorza alla piastra (avevo fame) me la sono trovata ricoperta di spek (e dicono che senza non sono autorizzati a farla) e pure scartandolo non sono riuscita a mandarla giù, perchè ero nera e perchè il sapore della carne si sentiva davvero troppo.

Lumachina.

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