Famola strana (emulsionanti)

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clara
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Famola strana (emulsionanti)

Messaggio da clara » mar lug 12, 2005 3:12 pm

Ciao,

Ieri ho recuperato un sacchetto di tegomuls90s (hydrogenated palm gyceride) comprato e ... dimenticato.

Non ho resistito quindi fatto crema di prova 'alla buona' :

faseA
5g hydrogenated palm glyceyde
2g cetyl alcol
5g burro di cocco
20ml olio di vinacciolo (in scadenza :-/)

faseB
75ml acqua
2g Sodium Stearoyl Lactylate

Passando il frullatore pensavo si fosse fatto un guaio perchè l'emulsione da molto densa si era liquefatta ma poi raffreddandosi è venuta splendida con una gran bella consistenza.

A qs. punto urge parere tecnico sul sistema emulsionante usato.

----

altra cosa: per la pelle e/o per l'ambiente cosa sarà meglio : il solito metilglucosiosequistearato o il palmglyceride idrogenato?

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » mar lug 12, 2005 6:32 pm

Salute Clara,

strano? I gliceridi da palma idrogenati (son resi solidi e più emulsionanti) non son da confondere con il sesquistearato, hanno la funzione tipo emolliente e tipo alcool cetilico e acido stearico: fattore di consistenza lipofilo. Nel caso ci sarebbe da opinare sull'uso del sesquistarato nei confronti del sodio lauroil lattilato. Si può usare l'uno, l'altro o entrambi opportunamente dosati per ottenere l'effetto desiderato.

Solo l'idrogenazione è un processo che coinvolge metalli pesanti come catalizzatori...

Ciao.

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » mar lug 12, 2005 6:54 pm

se volessimo farla strana... un bel poliglicerile dipoliidrossistearato, poliglicerile oleato, poliglicerile cera d'api e vai di A/O... creme dense, emulsioni fluide e iperfluide non necessariamente untuose grazie ad altri piccoli perversi accorgimenti!!:-) Eh, la chimica può essere davvero un'estasi accoppiata alla fantasia...;-)

A proposito, sto componendo un conservante da semaforini verdi efficace, devo solo testarlo: tu hai delle contact slides e un'incubatrice? Ti manderei una crema conservata col mio sistema.

Ciao.

clara
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Messaggio da clara » mar lug 12, 2005 7:31 pm

Ciao Vittorio e grazie come sempre.

Quindi secondo te il cetilico lo potevo evitare visto che il fattore di consistenza me lo da comunque anche il palmglyceride?

Purtoppo niente contact slides . Avevo chiesto ad una mia amica di testarmi una crema tempo fa in università ma fino a settembre non la vedrò. Non so tra l'altro che sistema abbia usato.

Sui conservanti per le creme non vedo l'ora che si trovi una buona alternativa ai parabeni. Il tea tree anche al 3% (puzza a parte) non mi pare così efficace come dicono. Per non parlare del solito pompelmo semi anche se in un articolo di un sito consigliato da Riki si afferma che opportunamente integrato con altri OE (si ma quali?) può essere un valido conservante. Mah ...

PS: che roba è il poliglicerile dipoliidrossistearato ?? Ma te li sogni di notte e poi ammazzi di telefonate i produttori?? :-))))
Io sono rimasta al caprato e al dioleato ... e già mi sembra tanto >:-)

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » mer lug 13, 2005 2:30 pm

Salute,

sì, elimina pure il cetilico e usa il gliceride da palma idrogenato. O entrambi, vedi tu il miglior effetto.

Dunque, per il problema conservazione, il mio scopo è proprio quello di eliminare i parabeni: vedremo, mi farò sentire qualora riuscissi nell'impresa.

Mentre per l'estratto di semi di pompelmo, devi sapere che tecnicamente E' un conservante preservante, specificatamente un antiossidante; avrà anche un certo effetto su qualche ceppo microbico oppure no, ma principalmente è un antiossidante, preserva, fà in modo che per un certo periodo di tempo l'ossigeno ossidi lui stesso prima che altre sostanze lipidiche come quelle che si usano in una crema.

Dipoliidrossisterato: un ottimo emulsionante lipofilo, la sua caratteristica, oltre ad essere un poliglicerile, è che è un polimero, molto utile come emulsionante di contrasto per una O/A (già in una miscela liquida commerciale con laurilglucoside) o emulsionante prìncipe in una A/O tale che ti permette (usando lipo al massimo 10%) un'emulsione spruzzabile. Lo dovresti trovare facilmente: polymuls pgph (polichimica).

Ciao.

paracelso
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Messaggio da paracelso » gio lug 14, 2005 8:53 am

Salute Vittorio

Confermo che nonostante Proserpio ed altri che per anni hanno spinto l'estratto di pompelmo come conservante naturale per cosmetici alla prova pratica meglio i parabeni....:-)))
L'estratto di semi di pompelmo ha il vantaggio di una bassissima tossicità >5000 mg.
Rispetto ad altri estratti come l'olio di bergamotto e melaleuca con azione conservante è un vantaggio notevole, visto che l'azione conservante risulta adeguata a concentrazioni sopra l' 1%.
Parlo di effetiva azione batteriostatica-antimicrobica ed antimuffe....non solo antiossidante.

Tra i Conservanti Naturali interessanti metterei la Nisina, derivata dal latte .
Ho buoni test con challanger. ma il costo - beneficio rispetto ad altri conservanti ( No Paraben ) è nullo.
Quindi la si mette in etichetta solo se la si può vendere.

Come conservati oggi sono in auge, per etichette furbette : deidroacetico + acido benzoico...funziona e non compare in etichetta il famigerato paraben...
trovi l'Euxil k702 da 8,5 a 11 euro il Kg.


Paracelso

" E' la dose che fa il veleno "

elena
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Messaggio da elena » gio lug 14, 2005 9:21 am

Ciao Paracelso, mi sai dire qualcosa sul Capryloyl glicine? mi sembra venga usato come conservante, è valido?
Grazie ciao Elena

paracelso
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Messaggio da paracelso » gio lug 14, 2005 9:58 am

Ciao Elena

Non ho esperienze con il Capryloyl glicine.
mi risulta un effetto batteriostatico, anche se nell'handbook CTFA non lo classificano come preservatives; è quindi solo un effetto collaterale.
in sostanza il produttore vanterebbe una la maggiore stabilità microbica nei prodotti che lo utilizzano.
Visto che ha azione detergente , surfattante ecc.. il discorso dell'effetto batteriostatico vale anche per molti altri "detergenti".

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » gio lug 14, 2005 1:34 pm

Salute,

io spero di poter eliminare i parabeni, purtroppo prima di fine settembre non potrò testare il sistema conservante che mi verrebbe a costare circa 0,15€ per 100 gr di prodotto finito, forse 0,10 se mi rifornissi all'ingrosso.

Ora, di fronte a questa tua affermazione:
"...Rispetto ad altri estratti come l'olio di bergamotto e melaleuca con azione conservante è un vantaggio notevole, visto che l'azione conservante risulta adeguata a concentrazioni sopra l' 1%.
Parlo di effetiva azione batteriostatica-antimicrobica ed antimuffe....non solo antiossidante..."
mi verrebbe da chiederti se hai mai fatto un'analisi dei componenti di tale estratto.

Ciao.

paracelso
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Messaggio da paracelso » gio lug 14, 2005 2:44 pm

Bhe!!!! come sai non faccio analisi, ma c'è chi le fa .... ergo ti incollo i dati che ho:.....

I semi di pompelmo contengono soprattutto bioflavonoidi e naringina rutinoside, isosakura ,netina, neoesperidina, esperidna, diidrocanferolo, poncirina,quercetina, canferolo, apigenina, rutinoside, rhoifolina, epta-methoxyflavonide, nobiletina ....(op.cit Cattaneo )

l'azione antimicrobica è legata anche alle trasformazioni dovute all'estrazione in glicerina, con formaziopne di sali quaternari da flavonoidi, sali di flavilio

il testo che lanciò il pompelmo come conservante è :
Nuove tendenze nella conservazione dei cosmetici. Proserpio e Cattaneo.

( poi visto che Marco Valussi frequenta il forum, lui potrà sicuramente dare maggiori info )

Lola
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Messaggio da Lola » gio lug 14, 2005 3:09 pm

Le aveva già date, per quello siamo così scettici sull'estratto in questione:

viewtopic.php?t=6711&highlight=marco+valussi

Lola

paracelso
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Messaggio da paracelso » gio lug 14, 2005 4:13 pm

per Marco Vaussi: CHAPEAU .... ovvero tanto di cappello .
ottimo contributo il suo.
Non lo avevo letto, comunque come dicevo, nonostante l'estratto di semi di pompelmo abbia avuto come "sponsor" nientepopodimeno che Proserpio al momento nel settore cosmetico si va avanti con i parabeni :-))))
Il contributo di Valussi solleva poi un'altro argomento bomba...
quanto sono sofisticati ( frode o sofisticazione !! ) certi prodotti erbali e "naturali".
I produttori di un erbetta che vanta qualità antibiotiche o antiinfiammatorie "SPESSO" ADDITIVANO L'ERBETTA CON FARMACI O COMPOSTI CHIMICI CON QUELLE PROPRIETA'.

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