Esplosione di rabbia
Esplosione di rabbia
Ciao,
sono un papà che si occupa regolarmente del suo bambino di 20 mesi. Abitiamo a Roma da quasi 6 anni, non abbiamo parenti, nonni, ecc. che ci possano dare una mano con Davide, per cui ci dobbiamo dare da fare e ci alterniamo nelle cose da fare per lui, bagnetti, pappe, ecc.
Ora passiamo al fattaccio...
L'altro giorno parlavo al telefono con mia suocera, che purtroppo tende ad essere pesantemente invadente... In genere in queste occasioni cerco di essere evasivo, generico, gentile, e invece l'altra sera non c'è l'ho fatta più, ho passato il telefono a mia moglie mentre io ho cominciato a dare in escandescenze, a sbattere violentemente a terra le cose che mi sono capitate sotto mano, una sedia, il passeggino, ecc.
Inutile dire che Davide si è spaventato, ha cominciato a piangere e appena mi sono calmato ha cominciatò a chiamare papà, ancora singhiozzando, è voluto venire in braccio con me abbracciandomi, e poi indicandomi i giocattoli, poi la televisione (stavamo vedendo Pinocchio)...
E' la prima volta che succede, io sono molto tranquillo e anche lui è tranquillo ma vivace, e passiamo molto tempo insieme.
Devo dire che la serata è poi trascorsa tranquilla, abbiamo giocato insieme, poi si è addormentato e ha dormito tutta la notte.
Però ho paura di averlo traumatizzato, ed è da due giorni che non sto pensando ad altro...
sono un papà che si occupa regolarmente del suo bambino di 20 mesi. Abitiamo a Roma da quasi 6 anni, non abbiamo parenti, nonni, ecc. che ci possano dare una mano con Davide, per cui ci dobbiamo dare da fare e ci alterniamo nelle cose da fare per lui, bagnetti, pappe, ecc.
Ora passiamo al fattaccio...
L'altro giorno parlavo al telefono con mia suocera, che purtroppo tende ad essere pesantemente invadente... In genere in queste occasioni cerco di essere evasivo, generico, gentile, e invece l'altra sera non c'è l'ho fatta più, ho passato il telefono a mia moglie mentre io ho cominciato a dare in escandescenze, a sbattere violentemente a terra le cose che mi sono capitate sotto mano, una sedia, il passeggino, ecc.
Inutile dire che Davide si è spaventato, ha cominciato a piangere e appena mi sono calmato ha cominciatò a chiamare papà, ancora singhiozzando, è voluto venire in braccio con me abbracciandomi, e poi indicandomi i giocattoli, poi la televisione (stavamo vedendo Pinocchio)...
E' la prima volta che succede, io sono molto tranquillo e anche lui è tranquillo ma vivace, e passiamo molto tempo insieme.
Devo dire che la serata è poi trascorsa tranquilla, abbiamo giocato insieme, poi si è addormentato e ha dormito tutta la notte.
Però ho paura di averlo traumatizzato, ed è da due giorni che non sto pensando ad altro...
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Rita
- Messaggi: 730
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Ciao caro papà.Quanta dolcezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Purtroppo,certe cose,possono accadere.Anch'io sono una mamma molto dolce e disponibile con il mio bambino,eppure,qualche volta,mi è capitato ciò che è capitato a te,e poi, giù ,lacrime(mie!)disperazioni,rimorsi e...Tante coccole a mio figlio.Si,xchè siamo umani e certe cose possono accadere.Ma siamo capaci anche di farci perdonare,di dimostrare quanto amore abbiamo da dare.
Siamo solo uomini e,forse,i nostri figli,impareranno anche dalle nostre debolezze.Non credo che tu abbia traumatizzato tuo figlio,credo che,sicuramente,ci sia rimasto male,ma sono certa che dopo le tue rassicurazioni,tutto sia tornato come prima.
Non preoccuparti,l'importante è che eventi del genere siano rari e,quando accadono,bisogna immediatamente pensare al proprio bimbo affinchè non si senta colpevole.
Ti dico questo xchè,quand'ero piccola,i miei litigavano spesso ed in maniera animata ,ed io pensavo sempre che fosse colpa mia.Alla luce dei miei ricordi,cerco sempre di essere serena davanti a mio figlio e,quando non lo sono,mi tranquillizzo e,soprattutto,tranquillizzo lui.
Stai tranquillo xiro,sicuramente ci sei stato più male te che il tuo bambino,non preoccuparti,continua ad amare tuo figlio come fai e vedrai che questo episodio verrà immediatamente dimenticato.
Un bacio,Rita
Purtroppo,certe cose,possono accadere.Anch'io sono una mamma molto dolce e disponibile con il mio bambino,eppure,qualche volta,mi è capitato ciò che è capitato a te,e poi, giù ,lacrime(mie!)disperazioni,rimorsi e...Tante coccole a mio figlio.Si,xchè siamo umani e certe cose possono accadere.Ma siamo capaci anche di farci perdonare,di dimostrare quanto amore abbiamo da dare.
Siamo solo uomini e,forse,i nostri figli,impareranno anche dalle nostre debolezze.Non credo che tu abbia traumatizzato tuo figlio,credo che,sicuramente,ci sia rimasto male,ma sono certa che dopo le tue rassicurazioni,tutto sia tornato come prima.
Non preoccuparti,l'importante è che eventi del genere siano rari e,quando accadono,bisogna immediatamente pensare al proprio bimbo affinchè non si senta colpevole.
Ti dico questo xchè,quand'ero piccola,i miei litigavano spesso ed in maniera animata ,ed io pensavo sempre che fosse colpa mia.Alla luce dei miei ricordi,cerco sempre di essere serena davanti a mio figlio e,quando non lo sono,mi tranquillizzo e,soprattutto,tranquillizzo lui.
Stai tranquillo xiro,sicuramente ci sei stato più male te che il tuo bambino,non preoccuparti,continua ad amare tuo figlio come fai e vedrai che questo episodio verrà immediatamente dimenticato.
Un bacio,Rita
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narmaina
- Messaggi: 670
- Iscritto il: lun dic 06, 2004 4:33 pm
- Località: mamma sempre stanca
- Contatta:
anche il mio compagno quando si arrabbia lo fa sempre in modo "plateale" perchè non riesce a mascherare e nostro figlio i primi tempi piangeva subito, ma io gli dicevo che il papà non era arrabbiato con lui e che lo avrebbe consolato e coccolato.....
e così succedeva sempre e adesso il topo sembra aver capito che il suo papà è un po' "vivace" quando si arrabbia....
e così succedeva sempre e adesso il topo sembra aver capito che il suo papà è un po' "vivace" quando si arrabbia....
le incacchiature fanno parte della vita, certo sarebbe meglio non averne sopratutto non plateali. però, credo che in mancanza di meglio potresti provare a spiegare a tuo figlio perché hai avuto quella reazione, le tue emozioni e preoccupazioni per lui, non so io gli parlerei a cuore aperto come hai fatto con noi.
i bimbi capiscono più di quanto si immagini
anna
i bimbi capiscono più di quanto si immagini
anna
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BEPPE
- Messaggi: 10
- Iscritto il: sab mag 14, 2005 9:18 am
- Località: tra la terza e la quarta dimensione, più di là che di qua
Pienamente d'accordo con Anan, parlare e rispondere ai figli (LIMITATAMENTE A QUELLO CHE CHIEDONO) come se si parlasse con un adulto (nel rapporto con i miei figli, l'adulto in partenza ero io, poi ho scoperto che in realtà sono loro che stanno insegnando a me un sacco di cose; credo che i figli siano la più grande opportunità che ha un genitore per crescere).
Per i miei figli io rappresento Dio (è questa la loro rovina). Ho letto su più parti che le credenze e convinzioni di ognuno di noi si formano da zero a due anni, ed in maniera molto meno incisiva sino ai dieci anni; da questa età in poi possiamo solo cercare con uno sforzo immane di liberarci di tutti i dogmi inculcati. Me lo ricordo prima di dire e fare qualsiasi cosa, e quando mi rendo conto di aver sbagliato, niente sensi di colpa, cerco di tirare fuori genericamente l'argomento e solo su specifica richiesta dei miei figli se ne discute.
Certo la tua è stata una reazione esagerata. Anch'io una volta, quando voleva che portassi mio figlio al pronto soccorso, alla prima febbre a dieci mesi, con 38,5 di temperatura, ho cacciato via di casa mia madre, MA ERA MIA MADRE!! Non so se mi spiego, avete presente MIA MADRE? La mattina, dopo averle dato cinque chili di carne cruda, la lasciamo libera un paio d'ore, ma non un secondo di più.
Adesso con i miei figli ci siamo coalizzati contro nonna Allergia, ogni volta che arriva io mi chiudo in bagno, il pupo di sei anni fa finta di dormire, ed il pupetto di due anni e mezzo parte con tutte le parolacce che conosce (non dirette a nessuno) che chissà chi gli ha insegnato (!), così riusciamo ad allontanare la belva, molto moralista e perbenista.
Niente sensi di colpa, mai, e soprattutto non fare provarli ai nostri figli.
Per i miei figli io rappresento Dio (è questa la loro rovina). Ho letto su più parti che le credenze e convinzioni di ognuno di noi si formano da zero a due anni, ed in maniera molto meno incisiva sino ai dieci anni; da questa età in poi possiamo solo cercare con uno sforzo immane di liberarci di tutti i dogmi inculcati. Me lo ricordo prima di dire e fare qualsiasi cosa, e quando mi rendo conto di aver sbagliato, niente sensi di colpa, cerco di tirare fuori genericamente l'argomento e solo su specifica richiesta dei miei figli se ne discute.
Certo la tua è stata una reazione esagerata. Anch'io una volta, quando voleva che portassi mio figlio al pronto soccorso, alla prima febbre a dieci mesi, con 38,5 di temperatura, ho cacciato via di casa mia madre, MA ERA MIA MADRE!! Non so se mi spiego, avete presente MIA MADRE? La mattina, dopo averle dato cinque chili di carne cruda, la lasciamo libera un paio d'ore, ma non un secondo di più.
Adesso con i miei figli ci siamo coalizzati contro nonna Allergia, ogni volta che arriva io mi chiudo in bagno, il pupo di sei anni fa finta di dormire, ed il pupetto di due anni e mezzo parte con tutte le parolacce che conosce (non dirette a nessuno) che chissà chi gli ha insegnato (!), così riusciamo ad allontanare la belva, molto moralista e perbenista.
Niente sensi di colpa, mai, e soprattutto non fare provarli ai nostri figli.
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mammaclaudia
- Messaggi: 398
- Iscritto il: mer ott 13, 2004 1:34 pm
- Località: Monfalcone
Ciao Xiro, confermo come gli altri che queste cose capitano, (pure io e mio marito ogni tanto ci mandiamo a quel paese, è brutto e cerchiamo di farlo almeno a voce bassa, ma capita!) cerchiamo di non traumatizzare i ns piccoli tenendo sempre un comportamento tranquillo e remissivo, ma a volte la bottiglia si riempie e il tappo salta via...capita, basta non esagerare, basta recuperare subito dopo con amore, comprensione e spiegando bene al piccolo l'accaduto. Ma sono sicura che a te non capiterà più, la prossima volta che starai per "esplodere" penserai a quello che è già successo, e troverai il modo per incanalare la rabbia verso altri lidi...beppe insegna:):):)
Anche a me capitano le incazzature plateali, purtroppo.
Ma sono fatta così. Ed è bene che lo sappiano. Fa parte della mia natura, può far parte della natura umana. E' la vita che certe volte è meravigliosa, e certe volte è brutta o terribile.
Loro lo sanno, cambiano registro per cinque minuti, poi li abbraccio dico loro che gli voglio tanto bene, anche quando grido e sono arrabbiata.
Ora è Francesco che ogni tanto si arrabbia e poi mi dice "ti voglio bene anche quando sono arrabbiato".
Ciao, GioUrlatrice
Ma sono fatta così. Ed è bene che lo sappiano. Fa parte della mia natura, può far parte della natura umana. E' la vita che certe volte è meravigliosa, e certe volte è brutta o terribile.
Loro lo sanno, cambiano registro per cinque minuti, poi li abbraccio dico loro che gli voglio tanto bene, anche quando grido e sono arrabbiata.
Ora è Francesco che ogni tanto si arrabbia e poi mi dice "ti voglio bene anche quando sono arrabbiato".
Ciao, GioUrlatrice
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Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
imparare dai conflitti
caro Roberto, a volte noi adulti perdiamo il controllo, spaventando i nostri bambini e, a volte, anche il/la nostra partner e noi stessi... Come molti hanno detto, fa parte della fallibilità della natura umana. I nostri figli ci sottopongono a volte a tensioni molto forti, e i nostri genitori/suoceri anche di più!!
Comunque, è molto importante recuperare, e farlo al più presto appena recuperata un po' di calma.
A parte l'ultima possibilità (ma non si può mai dire!) è una modalità buona anche per noi, molto instintiva, che comunica meglio delle parole a un bambino piccolo che la tempesta è passata.
è però anche importante non cadere abitualmente in questo genere di reazioni: perché allora l'occasionale trauma (che comunque lascia una ferita che va curata) diviene qualcosa di più subdolo, che mina la fiducia che il bambino ha nel genitore e lo fa percepire come imprevedibile, inducendo diffidenza, chiusura, soggezione o rabbia. E non dimentichiamoci che anche il nostro/a partener può restare ferito e sviluppare reazioni analoghe. Dire "sono fatto così" non rende merito alle potenzialità di cambiamento che ognuno di noi, in quanto essere umano, possiede.
Se una reazione esplosiva c'è stata, significa che qualcosa si era accumulato: tanti piccoli momenti in cui si è tollerato qualcosa evitando di affrontarlo, per quieto vivere, perché sembrava "in fondo poca cosa", perché si pensa che "tanto è inutile" o semplicemente perché si ritiene di dover tenere dentro i propri sentimenti e tirare avanti, "tanto posso passarci sopra e gestire la cosa bene lo stesso".
Queste piccole gocce scavano la roccia, come si dice, e possono logorare con l'andare del tempo, finché un giorno si sbotta senza sapere perché e poi recuperare è molto più faticoso in mezzo al tumulto dei sentimenti e delle frustrazioni accumulate.
Invece se gli adulti si arrabbiano e poi fanno uno sforzo consapevole per chiarirsi, anche fra loro, o si sostengono a vicenda nonostante il conflitto, ecco una lezione stupenda che i bambini possono imparare dal vivo e che ricorderanno quando a loro volta si troveranno a gestire i loro sentimenti "forti".
Grazie Roberto per la tua testimonianza.
Antonella
Comunque, è molto importante recuperare, e farlo al più presto appena recuperata un po' di calma.
è interessante sapere che questa è esattamente la prassi fra gli scimpanzé: scoppi di collera distruttiva improvvisa, di breve durata, seguiti da un'immediata consolazione reciproca: ovvero propro gli individui coinvolti nel conflitto provano il bisogno immediato di abbracciarsi subito dopo e tranquillizzarsi con carezze e spulciamenti...xiro ha scritto:In realtà non mi sono "giustificato" con Davide, anche perchè è piccolino (20 mesi). L'ho solo tranquillizzato abbracciandolo dopo che è voluto venire in braccio con me e spero che sia stato sufficiente...e che non succeda più...
A parte l'ultima possibilità (ma non si può mai dire!) è una modalità buona anche per noi, molto instintiva, che comunica meglio delle parole a un bambino piccolo che la tempesta è passata.
è però anche importante non cadere abitualmente in questo genere di reazioni: perché allora l'occasionale trauma (che comunque lascia una ferita che va curata) diviene qualcosa di più subdolo, che mina la fiducia che il bambino ha nel genitore e lo fa percepire come imprevedibile, inducendo diffidenza, chiusura, soggezione o rabbia. E non dimentichiamoci che anche il nostro/a partener può restare ferito e sviluppare reazioni analoghe. Dire "sono fatto così" non rende merito alle potenzialità di cambiamento che ognuno di noi, in quanto essere umano, possiede.
Se una reazione esplosiva c'è stata, significa che qualcosa si era accumulato: tanti piccoli momenti in cui si è tollerato qualcosa evitando di affrontarlo, per quieto vivere, perché sembrava "in fondo poca cosa", perché si pensa che "tanto è inutile" o semplicemente perché si ritiene di dover tenere dentro i propri sentimenti e tirare avanti, "tanto posso passarci sopra e gestire la cosa bene lo stesso".
Queste piccole gocce scavano la roccia, come si dice, e possono logorare con l'andare del tempo, finché un giorno si sbotta senza sapere perché e poi recuperare è molto più faticoso in mezzo al tumulto dei sentimenti e delle frustrazioni accumulate.
Invece se gli adulti si arrabbiano e poi fanno uno sforzo consapevole per chiarirsi, anche fra loro, o si sostengono a vicenda nonostante il conflitto, ecco una lezione stupenda che i bambini possono imparare dal vivo e che ricorderanno quando a loro volta si troveranno a gestire i loro sentimenti "forti".
Grazie Roberto per la tua testimonianza.
Antonella