una mia poesia ...
una mia poesia ...
Una mia poesia é stata pubblicata su un'antologia di un Premio di Poesia minore.
Si chiama "Mi fermo sempre" ed é questa qui:
Quando li vedo per strada, mi fermo sempre.
Con gli occhi, col cuore, mi fermo sempre.
Vorrei accarezzarli e toccarli, far loro capire
che non sono soli là fuori.
Ma non si fidano, sono impauriti
e raramente stanno li seduti.
Provo a confortarli, a parlar loro piano
cercando di intuire
ma parlano un'altra lingua
ed é difficile da capire.
E allora chiamo il loro Angelo,
invoco un po' d'aiuto
e dopo una Preghiera
a malincuore li saluto.
ciao,
vale
Si chiama "Mi fermo sempre" ed é questa qui:
Quando li vedo per strada, mi fermo sempre.
Con gli occhi, col cuore, mi fermo sempre.
Vorrei accarezzarli e toccarli, far loro capire
che non sono soli là fuori.
Ma non si fidano, sono impauriti
e raramente stanno li seduti.
Provo a confortarli, a parlar loro piano
cercando di intuire
ma parlano un'altra lingua
ed é difficile da capire.
E allora chiamo il loro Angelo,
invoco un po' d'aiuto
e dopo una Preghiera
a malincuore li saluto.
ciao,
vale
si, più o meno, a memoria ho saltato dei pezzi ...
va beh, é uguale.
Va però che soddisfazione!
La cosa buffa é che io ho una mia poesia preferita, tra quelle che ho scritto. Ogni volta la iscrivo a tutti i concorsi sperando che qualcuno si accorga di lei ma non vince mai un tubo!
E nemmeno viene messa o citata da qualche parte.
E' una poesiola cortissima.
Però ci sono tanto affezionata, é la mia preferita e a me sembra bellissima ...
va beh, é uguale.
Va però che soddisfazione!
La cosa buffa é che io ho una mia poesia preferita, tra quelle che ho scritto. Ogni volta la iscrivo a tutti i concorsi sperando che qualcuno si accorga di lei ma non vince mai un tubo!
E nemmeno viene messa o citata da qualche parte.
E' una poesiola cortissima.
Però ci sono tanto affezionata, é la mia preferita e a me sembra bellissima ...
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Sibyl
- Messaggi: 704
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:57 am
- Località: una catapecchia in un luogo impervio e nero
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:-))) tenera goccia!goccia ha scritto:si, più o meno, a memoria ho saltato dei pezzi ...
va beh, é uguale.
Va però che soddisfazione!
La cosa buffa é che io ho una mia poesia preferita, tra quelle che ho scritto. Ogni volta la iscrivo a tutti i concorsi sperando che qualcuno si accorga di lei ma non vince mai un tubo!
E nemmeno viene messa o citata da qualche parte.
E' una poesiola cortissima.
Però ci sono tanto affezionata, é la mia preferita e a me sembra bellissima ...
Mi piace tantissimo la poesia, io però evito di scriverle, mi piace leggere quelle degli altri.
Non potrebbe mai piacermi una poesia scritta da me.. mi ritroverei a ridere di me e dei miei pensieri... già per rileggermi i temi della scuola devo fare uno sforzo, mannaggia a me! : )
Si chiama Ovunque tu sia e fà così:
Ovunque tu sia ora sei guarito
e se ancora non hai raggiunto la tua meta
cammina nella luce, lei ti condurrà a destino
dove un giorno, forse, ci rincontreremo.
Questa poesia é stata scritta, come tutte le altre, per un animale.
Si chiamava Gighen, era il compagno di viaggio della mia Nerina, due cagnolini randagi che vivevano insieme in un complesso di case popolari. Una storia un po' lunga ... il finale é che li avevamo presi noi.
Purtroppo ho scoperto troppo tardi che era malato di cuore e una mattina, 16 di agosto di tre anni fà, morì.
Aveva sofferto molto gli ultimi giorni, l'ho vissuto troppo poco ed ecco perché mi manca e il perché della poesia.
Inoltre con uno stratagemma ho fatto in modo che Gighen venisse nominato spessissimo, sui pc di tutti i nostri soci così non si sente mai solo. Dove lavoro io infatti tutti conoscono ed usano giornalmente questa parola ... (ma in pochi sanno la storia)
ciao,
vale
Ovunque tu sia ora sei guarito
e se ancora non hai raggiunto la tua meta
cammina nella luce, lei ti condurrà a destino
dove un giorno, forse, ci rincontreremo.
Questa poesia é stata scritta, come tutte le altre, per un animale.
Si chiamava Gighen, era il compagno di viaggio della mia Nerina, due cagnolini randagi che vivevano insieme in un complesso di case popolari. Una storia un po' lunga ... il finale é che li avevamo presi noi.
Purtroppo ho scoperto troppo tardi che era malato di cuore e una mattina, 16 di agosto di tre anni fà, morì.
Aveva sofferto molto gli ultimi giorni, l'ho vissuto troppo poco ed ecco perché mi manca e il perché della poesia.
Inoltre con uno stratagemma ho fatto in modo che Gighen venisse nominato spessissimo, sui pc di tutti i nostri soci così non si sente mai solo. Dove lavoro io infatti tutti conoscono ed usano giornalmente questa parola ... (ma in pochi sanno la storia)
ciao,
vale
che bella, la storia poi ancora di piu'...goccia ha scritto:Si chiama Ovunque tu sia e fà così:
Ovunque tu sia ora sei guarito
e se ancora non hai raggiunto la tua meta
cammina nella luce, lei ti condurrà a destino
dove un giorno, forse, ci rincontreremo.
Questa poesia é stata scritta, come tutte le altre, per un animale.
Si chiamava Gighen, era il compagno di viaggio della mia Nerina, due cagnolini randagi che vivevano insieme in un complesso di case popolari. Una storia un po' lunga ... il finale é che li avevamo presi noi.
Purtroppo ho scoperto troppo tardi che era malato di cuore e una mattina, 16 di agosto di tre anni fà, morì.
Aveva sofferto molto gli ultimi giorni, l'ho vissuto troppo poco ed ecco perché mi manca e il perché della poesia.
Inoltre con uno stratagemma ho fatto in modo che Gighen venisse nominato spessissimo, sui pc di tutti i nostri soci così non si sente mai solo. Dove lavoro io infatti tutti conoscono ed usano giornalmente questa parola ... (ma in pochi sanno la storia)
ciao,
vale
ti invidio perchè io poesie proprio non so scriverne... sei brava:-)