Ehm...coppie veg-nonveg
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wide receiver
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- Iscritto il: ven giu 10, 2005 8:56 am
- Località: Cernusco Lombardone LC
Ho appena trovato questo forum, quindi per prima cosa mi presento. Mi chiamo William, ho 34 anni, vegetariano da 5.
Vivo da solo e non sono fidanzato, quindi faccio riferimento a questo topic limitatamente alle amicizie, tra le quali non ce n'è nessuna che abbia fatto una scelta come la mia/nostra. Per me non è facile accettare chi non condivide la mia stessa sensibilità nei confronti di certe tematiche che mi stanno a cuore. Non parlo solo degli animali, ma anche di sfruttamento dei lavoratori, di inquinamento, di abusi di potere... mi dà fastidio rendermi conto che la maggior parte delle persone pensa quasi esclusivamente al proprio microcosmo. Per questo ultimamente sto tendendo un po' a isolarmi. Non nel senso che frequento meno i miei amici, ma nel senso che se prima davo il 100% di me, ora mi accorgo di trattenermi di più. Proprio perchè non riesco a trovare la stessa comunanza di ideali.
Per quanto riguarda commenti, battute et similia, anche a me ogni tanto capita di dover mandar giù qualche boccone amaro. A volte cerco di spiegare le mie ragioni a volte rinuncio. Dipende da chi mi trovo di fronte.
Comunque in genere le persone che incontro tendono a rispettare il mio comportamento alimentare.
Paradossalmente una delle discussioni più accese l'ho avuta con chi si professa grande amante degli animali (nel senso di cani e gatti): mi sono preso dell'estremista, di uno che offenderebbe la sensibilità di persone che si sono prodigate per cucinare a me della carne. Alcune delle frasi che mi sono state rivolte in quell'occasione erano talmente assurde che non sono riuscito a ribattere. Riflettendoci, ho interpretato tale accanimento come frutto della consapevolezza di una loro contraddizione interiore, e cioè che non riescono a rinunciare ai vantaggi (comodità,gusto,piacere conviviale) di una dieta onnivora ma nel contempo professarsi da una vita amanti degli animali e della natura. Quindi cercano ogni tipo di giustificazione per portare avanti questa dicotomia senza sensi di colpa. Un vegetariano rappresenta la personificazione delle loro incongruenze e quindi lo attaccano, per difendere (almeno formalmente)la propria etica nei confronti della propria coscienza.
Penso che sia difficile per un carnivoro accettare le ragioni vegetariane perchè, se affrontate in profondità, minerebbero le sue certezze etiche. E per nessuno è semplice mettersi in discussione a un tale livello interiore.
Scusate la prolissità del mio intervento. Ciao a tutti
Vivo da solo e non sono fidanzato, quindi faccio riferimento a questo topic limitatamente alle amicizie, tra le quali non ce n'è nessuna che abbia fatto una scelta come la mia/nostra. Per me non è facile accettare chi non condivide la mia stessa sensibilità nei confronti di certe tematiche che mi stanno a cuore. Non parlo solo degli animali, ma anche di sfruttamento dei lavoratori, di inquinamento, di abusi di potere... mi dà fastidio rendermi conto che la maggior parte delle persone pensa quasi esclusivamente al proprio microcosmo. Per questo ultimamente sto tendendo un po' a isolarmi. Non nel senso che frequento meno i miei amici, ma nel senso che se prima davo il 100% di me, ora mi accorgo di trattenermi di più. Proprio perchè non riesco a trovare la stessa comunanza di ideali.
Per quanto riguarda commenti, battute et similia, anche a me ogni tanto capita di dover mandar giù qualche boccone amaro. A volte cerco di spiegare le mie ragioni a volte rinuncio. Dipende da chi mi trovo di fronte.
Comunque in genere le persone che incontro tendono a rispettare il mio comportamento alimentare.
Paradossalmente una delle discussioni più accese l'ho avuta con chi si professa grande amante degli animali (nel senso di cani e gatti): mi sono preso dell'estremista, di uno che offenderebbe la sensibilità di persone che si sono prodigate per cucinare a me della carne. Alcune delle frasi che mi sono state rivolte in quell'occasione erano talmente assurde che non sono riuscito a ribattere. Riflettendoci, ho interpretato tale accanimento come frutto della consapevolezza di una loro contraddizione interiore, e cioè che non riescono a rinunciare ai vantaggi (comodità,gusto,piacere conviviale) di una dieta onnivora ma nel contempo professarsi da una vita amanti degli animali e della natura. Quindi cercano ogni tipo di giustificazione per portare avanti questa dicotomia senza sensi di colpa. Un vegetariano rappresenta la personificazione delle loro incongruenze e quindi lo attaccano, per difendere (almeno formalmente)la propria etica nei confronti della propria coscienza.
Penso che sia difficile per un carnivoro accettare le ragioni vegetariane perchè, se affrontate in profondità, minerebbero le sue certezze etiche. E per nessuno è semplice mettersi in discussione a un tale livello interiore.
Scusate la prolissità del mio intervento. Ciao a tutti
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autosblindo
- Messaggi: 116
- Iscritto il: mer ott 06, 2004 1:44 pm
- Località: Gallarate - Varese
Ciao,
riflettevo sulle risposte di cicciopasticcio e di Daniele. Mi rivolgo a loro, e a chi leggendo i rispettivi interventi si sia trovato in sintonia con quanto scritto. Premetto che non è mia intenzione criticare, ma solo cercare di capire, ed approfondire questo argomento, che attualmente mi sta a cuore. Aggiungo che ad essere definito vegano non ho alcun interesse, ma....
....sebbene ognuno lo possa essere con i propri limiti e le proprie "misure", come è possibile conciliare l'essere vegan, con il dare al proprio figlio una alimentazione non vegan??
Pensavo:
un individuo nei primi anni della sua vita dipende completamente dai propri genitori, pertanto sono questi che scelgono il meglio per esso. L'essere veg, e negare un'alimentazione veg al proprio bambino, significa non considerarla come quella migliore. Questo solo ed esclusivamente dal punto di vista salutistico, visto che le altre scelte etiche riconducono ad una sfera personale, che non è necessaria per lo sviluppo dell'individuo nei primi anni della sua esistenza (un bambino di 2 anni non ha la capacità di comprenderle).
Quindi nutrire il proprio bambino con una alimentazione non veg significa non esserlo, o esserlo senza convinzione dei suoi benefici salutistici (almeno per quanto riguarda l'infanzia).
Scusatemi per la sega mentale, attendo il vostro contributo, se vorrete darlo.
Carlo P.
riflettevo sulle risposte di cicciopasticcio e di Daniele. Mi rivolgo a loro, e a chi leggendo i rispettivi interventi si sia trovato in sintonia con quanto scritto. Premetto che non è mia intenzione criticare, ma solo cercare di capire, ed approfondire questo argomento, che attualmente mi sta a cuore. Aggiungo che ad essere definito vegano non ho alcun interesse, ma....
....sebbene ognuno lo possa essere con i propri limiti e le proprie "misure", come è possibile conciliare l'essere vegan, con il dare al proprio figlio una alimentazione non vegan??
Pensavo:
un individuo nei primi anni della sua vita dipende completamente dai propri genitori, pertanto sono questi che scelgono il meglio per esso. L'essere veg, e negare un'alimentazione veg al proprio bambino, significa non considerarla come quella migliore. Questo solo ed esclusivamente dal punto di vista salutistico, visto che le altre scelte etiche riconducono ad una sfera personale, che non è necessaria per lo sviluppo dell'individuo nei primi anni della sua esistenza (un bambino di 2 anni non ha la capacità di comprenderle).
Quindi nutrire il proprio bambino con una alimentazione non veg significa non esserlo, o esserlo senza convinzione dei suoi benefici salutistici (almeno per quanto riguarda l'infanzia).
Scusatemi per la sega mentale, attendo il vostro contributo, se vorrete darlo.
Carlo P.
Mi è capitato, tanti anni fa.
Solo che, all'epoca, il carnivoro ero io e la vegan (anzi, straight edge) era lei.
Diventai vegetariano per un po', poi lei premeva affinchè diventassi vegan in modo - secondo me - anche controproducente.
Ci siamo persi di vista, io sono tornato vegetariano, e poi vegan, per fatti miei
Solo che, all'epoca, il carnivoro ero io e la vegan (anzi, straight edge) era lei.
Diventai vegetariano per un po', poi lei premeva affinchè diventassi vegan in modo - secondo me - anche controproducente.
Ci siamo persi di vista, io sono tornato vegetariano, e poi vegan, per fatti miei
Non è una sega mentale, ma credo che tu abbia interpretato in modo non corretto il mio messaggio. Non ho mai scritto che non ho intenzione di far seguire una dieta veg*ana ad un mio eventuale figlio. Ho detto una cosa diversa: cioè che cercherei, come del resto mi pare facciano un pò tutti coloro che crescono bambini veg*ani, di non essere troppo inflessibile soprattutto quando il bambino, eventualmente, svilupperà la curiosità o la voglia di assaggiare certi cibi. In questo modo diventerebbe per lui soltanto una negazione, e questo alla lunga sarebbe controproducente. Spero di essermi chiarito!:-)autosblindo ha scritto: Ciao,
riflettevo sulle risposte di cicciopasticcio e di Daniele. Mi rivolgo a loro, e a chi leggendo i rispettivi interventi si sia trovato in sintonia con quanto scritto.
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Quindi nutrire il proprio bambino con una alimentazione non veg significa non esserlo, o esserlo senza convinzione dei suoi benefici salutistici (almeno per quanto riguarda l'infanzia).
Scusatemi per la sega mentale, attendo il vostro contributo, se vorrete darlo.
Carlo P.
Credo che l'incontrarsi veramente su tutti i fronti sia a dir poco "ecceziunale veramente" ma non impossibile dato che la coppia dovrebbe formarsi per affinità non solo fisiche, amorose e mentali ma anche etiche; se no è un voler andare d'accordo nel disaccordo in attesa magari di redenzione od ognuno con la sua bella o brutta scelta a casetta propria.
Non dimentichiamo che la ripugnanza che si sente a vedere l'amato bene mentre sbrana famelico cosciotti e bistecche si ripercuote nel vegetariano anche a livello affettivo ed effettivo, se con quella bocca può mangiare quello che vuole..con la stessa bocca darà i sospirati e appassionati baci, ma il ricordo rimane conscio ed inconscio anche perchè si tratta della vita di poveri animali non di astrattismo puerile.
Ma si sa, a volte l'amore è cieco, sordo, muto e carnivoro.
Non dimentichiamo che la ripugnanza che si sente a vedere l'amato bene mentre sbrana famelico cosciotti e bistecche si ripercuote nel vegetariano anche a livello affettivo ed effettivo, se con quella bocca può mangiare quello che vuole..con la stessa bocca darà i sospirati e appassionati baci, ma il ricordo rimane conscio ed inconscio anche perchè si tratta della vita di poveri animali non di astrattismo puerile.
Ma si sa, a volte l'amore è cieco, sordo, muto e carnivoro.
Nella realtà non esistono il bianco e nero. Esistono miliardi di sfumature. Io dico sempre che noi bisogna ricordarsi di quando non eravamo veg*ani, per mantenere quel pizzico di umiltà quando portiamo avanti le nostre idee e quando ci rapportiamo agli altri.luxor ha scritto:Credo che l'incontrarsi veramente su tutti i fronti sia a dir poco "ecceziunale veramente" ma non impossibile dato che la coppia dovrebbe formarsi per affinità non solo fisiche, amorose e mentali ma anche etiche; se no è un voler andare d'accordo nel disaccordo in attesa magari di redenzione od ognuno con la sua bella o brutta scelta a casetta propria.
Non dimentichiamo che la ripugnanza che si sente a vedere l'amato bene mentre sbrana famelico cosciotti e bistecche si ripercuote nel vegetariano anche a livello affettivo ed effettivo, se con quella bocca può mangiare quello che vuole..con la stessa bocca darà i sospirati e appassionati baci, ma il ricordo rimane conscio ed inconscio anche perchè si tratta della vita di poveri animali non di astrattismo puerile.
Ma si sa, a volte l'amore è cieco, sordo, muto e carnivoro.
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GattaMatta
- Messaggi: 500
- Iscritto il: mar gen 11, 2005 2:04 am
Beh ragazzi,a questo punto mi sento chiamata in ballo e ballero`per voi!...Io sono veg e il mio piccino lo e`quasi totalmente,anche se chiudo un occhio a volte sui formaggi se si sta dai nonni,anche se la mia sofferenza e`indicibile giuro...Tutto il mio lavoro perso sul fondo di una padella con una scamorza in carrozza,e`molto umiliante...lui nn e`molto grande ma riconosce se si va a fare la spesa o si mangia,sia coccacco (maiale e carne in generis),che titti` (pesce e affini)...ultimamente affina l`occhio pure per i cibi composti (ad es.la pizza di mia madre ieri aveva dei megafettoni di prosciutto cotto sopra)e lui ha detto:"Mamma,pappa nonna coccacco,bleah...cacca?...iai iai coccacco...che tradotto sarebbe:"Mamma,la pappa della nonna ha del maiale sopra,bleah...e`cacca?Povero coccacco maiale,ha la bua...iai iai..)e manda dei bacini con la mano di solito,sperando che la bua passi cosi`...MAGARI AGGIUNGEREI...)Lui nn e`attirato dalle cose vive o meglio ex vive,ma nn perche`io gliele abbia inculcate dentro a forza,pero`ho spiegato lui delle cose,lui e`un bimbo molto recettivo,gli ho mostrato delle foto (non cruente,intendiamoci...)...Lui mi sembra comprendere,io ricordo lui che gli animali sono liberi di girellare,mangiare,vivere insomma...per ora funziona gia`da un po`,da grande non so cosa fara`,non gli impediro`certo di assaggiare il panino col salame della festicciola dell`amichetto di scuola...Non so se lui pero`lo fara`,perche`lui sa cosa e`quel salame e cosa significa...Poi libero arbitrio...mai impedire,impedire significa aizzare il gusto di farlo...Ma credo che iniziare da subito a creare una coscienza sul rispetto di tutte le forme di vita non sia cosa impossibile...Mi auguro di nn stare sbagliando,certo,di essere una buona madre per lui...Molto dipende anche dalla solidarieta`e la collaborazione che il parentado ti da`,senno`,lavoro perso...Per quanto riguarda le coppie veg/non veg mi viene solo da pensare una cosa che mi e`capitata prima che il mio compagno (papa`di Eug)diventasse veg....Quando due persone si amano,si annusano,si sentono,e`una chimica favolosa,no?...beh,io sentivo odore di cadavere...!Lo so che saro`esagerata per molti ma e`davvero pesante,vi assicuro,percio`...(Scusate la prolissita`dell`intervento...)
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Fox_Mulder
- Messaggi: 994
- Iscritto il: ven ott 15, 2004 11:34 pm
- Località: Il paese dei puffi...
- Contatta:
a me è piaciuto il tuo intervento ;) e secondo me il tuo bambino sta andando benissimo =)
E' vero i formaggi sono terribili...forse ne parlammo, ma non è semplicemente che "sono buoni". Sono "addicting food"....creano dipendenza e agiscono come droga, nictina etc... perciò potrebbe essere difficile soprattutto nei bambini controllare "l'attrazione"...
Riguardo la chimica in una coppia...se c'è davvero un feeling forte...l'altro prima o poi inizierà a sentire di dover fare anche lui/lei il grande passo...
ma l'esperienza a quanto pare insegna che ogni caso è unico e raro! =)
E' vero i formaggi sono terribili...forse ne parlammo, ma non è semplicemente che "sono buoni". Sono "addicting food"....creano dipendenza e agiscono come droga, nictina etc... perciò potrebbe essere difficile soprattutto nei bambini controllare "l'attrazione"...
Riguardo la chimica in una coppia...se c'è davvero un feeling forte...l'altro prima o poi inizierà a sentire di dover fare anche lui/lei il grande passo...
ma l'esperienza a quanto pare insegna che ogni caso è unico e raro! =)
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cicciopasticcio
- Messaggi: 228
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:53 am
Rispondo ad autosblindo.
Non ho dubbi che l'alimentazione vegan sia meglio, il problema nasce dalla necessita' di conciliare le esigenze mie con quelle della mia compagna. Voglio dire che non posso trasformare tutti i pasti del bambino in liti furibonde perche' mangia quello piuttosto che quell'altro.
In pratica la mia e' una scelta che definirei "di buon senso", dal momento che se cercassi di imporre a tutti i costi la mia posizione porterei sicuramente dei conflitti e dei nervosismi nella famiglia. Che non giovano alla salute allo stesso modo di una bistecca.
ciao ciao
Non ho dubbi che l'alimentazione vegan sia meglio, il problema nasce dalla necessita' di conciliare le esigenze mie con quelle della mia compagna. Voglio dire che non posso trasformare tutti i pasti del bambino in liti furibonde perche' mangia quello piuttosto che quell'altro.
In pratica la mia e' una scelta che definirei "di buon senso", dal momento che se cercassi di imporre a tutti i costi la mia posizione porterei sicuramente dei conflitti e dei nervosismi nella famiglia. Che non giovano alla salute allo stesso modo di una bistecca.
ciao ciao
BAmbini
Dico la mia, credo che l'approccio che ha "GattaMatta" con suo figlio sia molto bello, tutto il tuo intervento denota una sensibilità veramente commovente e io credo che l'approccio etico fin da bambini sia importante.
Ma credo anche che i problemi arriveranno dopo, quando alle feste vorrà assaggiare alimenti diversi, quando all'asilo o a scuola avrà un menù differente ecc..
Io dico che bisogna crederci e continuare per una strada che è piena di insidie quotidiane, ma bisogna crederci e valutare man mano la situazione.
L'unica cosa da tenere presente è che i nostri convincimenti non devo danneggiare l'inserimento del bambino in comunità. Mi spiego meglio il bambino non deve sentirsi isolato, diverso un po' come può capitare ad esempio ai Testimoni di Geova , deve essere un bambino che avrà sempre una certa sensibilità ma sarà cura del genitore valutare quello che è più corretto per lui perchè diventi un'adulto equilibrato.
Vi faccio un'esempio : io ho due figli, sono profondamente atea e mia figlia più grande non ha mai fatto religione a scuola, anche se usciva da sola dalla classe per lei non è mai stato un problema, è sempre stata una bambina con un carattere forte.
Per mio figlio quando faceva le elementari avevo pensato di fare la stessa cosa ma dopo un paio di volte che usciva da solo dalla classe l'insegnante mi ha chiamato e mi ha spiegato la difficoltà con la quale lui viveva questa uscita, che sentiva come una discriminazione.
Allora ho pensato di lasciare che facesse religione a scuola anche se non ha frequentato catechismo e non ha avuto i sacramenti, alle medie all'atto dell'iscrizione gli ho chiesto cosa pensava di fare e lui mi ha detto di non voler fare religione. Anche adesso esce dall'aula da solo ma ha la forza interiore per non sentirla più una discriminazione ma una diversità di idee e vi dico che io sono molto soddisfatta di questo cambiamento perchè è diventato più forte e non ha più paura la necessita di seguire la massa.
Spero che abbiate capito cosa volevo dire.
Ciao a tutti !!
Ma credo anche che i problemi arriveranno dopo, quando alle feste vorrà assaggiare alimenti diversi, quando all'asilo o a scuola avrà un menù differente ecc..
Io dico che bisogna crederci e continuare per una strada che è piena di insidie quotidiane, ma bisogna crederci e valutare man mano la situazione.
L'unica cosa da tenere presente è che i nostri convincimenti non devo danneggiare l'inserimento del bambino in comunità. Mi spiego meglio il bambino non deve sentirsi isolato, diverso un po' come può capitare ad esempio ai Testimoni di Geova , deve essere un bambino che avrà sempre una certa sensibilità ma sarà cura del genitore valutare quello che è più corretto per lui perchè diventi un'adulto equilibrato.
Vi faccio un'esempio : io ho due figli, sono profondamente atea e mia figlia più grande non ha mai fatto religione a scuola, anche se usciva da sola dalla classe per lei non è mai stato un problema, è sempre stata una bambina con un carattere forte.
Per mio figlio quando faceva le elementari avevo pensato di fare la stessa cosa ma dopo un paio di volte che usciva da solo dalla classe l'insegnante mi ha chiamato e mi ha spiegato la difficoltà con la quale lui viveva questa uscita, che sentiva come una discriminazione.
Allora ho pensato di lasciare che facesse religione a scuola anche se non ha frequentato catechismo e non ha avuto i sacramenti, alle medie all'atto dell'iscrizione gli ho chiesto cosa pensava di fare e lui mi ha detto di non voler fare religione. Anche adesso esce dall'aula da solo ma ha la forza interiore per non sentirla più una discriminazione ma una diversità di idee e vi dico che io sono molto soddisfatta di questo cambiamento perchè è diventato più forte e non ha più paura la necessita di seguire la massa.
Spero che abbiate capito cosa volevo dire.
Ciao a tutti !!
- raggiodisole
- Messaggi: 418
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:34 am
Leggere tutti i post mi ha provocato un ribaltamento interiore, non so spiegarmi, anzi, ci proverò. Secondo me, all’interno di una coppia, i fili dell’equilibrio sono molto sottili e basta un nonnulla perchè l'equilibrio a volte si spezzi.
voglio un vegan, se non lo è non lo voglio o lo farò diventare vegan; insomma, l’ipotetico/a partner non è un/a burattino/a, ognuno ha la propria sensibilità, e questo è tutto.
Ecco, alcune vostre considerazioni, mi sembrano troppo drastiche, questo è quello che penso di primo acchito, anche se ammetto che sugli adulti tutto è risolvibile, perché come è vero che chi si somiglia si piglia è anche vero che chi non riesce a pigliare poi rimane solo e forse questa è l’unica nota negativa, la tendenza ad isolarsi, a rimanere soli, perché la maggioranza delle persone, non è nienteaffatto vegan.
Ci si potrebbe consolare con il detto meglio soli che male accompagnati, ma non so fino a che punto la cosa possa reggere.
Per quanto riguarda i figli, non so come facciate a dire tutte quelle cose, probabilmente è perché non avete figli, alcuni di voi lo hanno ammesso :)
gatta matta , a cui vanno tutti i miei complimenti, le dice perché ha un bimbo piccolo piccolo e i bambini piccoli piccoli sono malleabili e spalmabili sia negativamente che positivamente, intendiamoci, ma chi ha figli già grandi, non so, io la vedo grigia, una specie di patatrac.
voglio un vegan, se non lo è non lo voglio o lo farò diventare vegan; insomma, l’ipotetico/a partner non è un/a burattino/a, ognuno ha la propria sensibilità, e questo è tutto.
Ecco, alcune vostre considerazioni, mi sembrano troppo drastiche, questo è quello che penso di primo acchito, anche se ammetto che sugli adulti tutto è risolvibile, perché come è vero che chi si somiglia si piglia è anche vero che chi non riesce a pigliare poi rimane solo e forse questa è l’unica nota negativa, la tendenza ad isolarsi, a rimanere soli, perché la maggioranza delle persone, non è nienteaffatto vegan.
Ci si potrebbe consolare con il detto meglio soli che male accompagnati, ma non so fino a che punto la cosa possa reggere.
Per quanto riguarda i figli, non so come facciate a dire tutte quelle cose, probabilmente è perché non avete figli, alcuni di voi lo hanno ammesso :)
gatta matta , a cui vanno tutti i miei complimenti, le dice perché ha un bimbo piccolo piccolo e i bambini piccoli piccoli sono malleabili e spalmabili sia negativamente che positivamente, intendiamoci, ma chi ha figli già grandi, non so, io la vedo grigia, una specie di patatrac.
Trovo questa tua frase molto offensiva.raggiodisole ha scritto: l’ipotetico/a partner non è un/a burattino/a, ognuno ha la propria sensibilità, e questo è tutto.
Credo sia naturale avvicinarsi a qualcuno con cui siamo compatibili.
Così come non riuscirei a trovare un punto di contatto duraturo con una persona di destra, allo stesso modo non potrei trovare un punto di contatto duraturo con una persona onnivora"convinta".
Questo alla luce di quello che sono oggi e delle mie esperienze.
Se 5 anni fa mi fossi innamorata di un magnacadaveri forse la penserei diversamente, ma oggi non sarei così, per forza di cose.Il fatto di avere un compagno veg* non fa altro che amplificare certe sensazioni.Quando l'ho conosciuto ero vegetariana, ma questo non rivestiva l'importanza che ha adesso.Era solo una parte di me, come il fatto di avere i capelli neri o di essere pigra.Ero solo istinto, poteva piacermi un ragazzo, ma continuava a piacermi per più di una settimana solo se era veg*.
Non ci riflettevo, era così' e basta.
Adesso invece credo che sarebbe diverso già dall'inizio, lo vedo anche da come mi rapporto agli altri.Riesco ad avere delle affinità solo con chi è già veg*.Ma non è che lo faccio apposta, è solo che essere vegan per me è qualcosa che va molto aldilà di una scelta alimentare.
Da notare poi che questa discussione è stata piuttosto moderata, al contrario di qualche tempo fa, non ho letto posizioni dure tipo"se non diventi veg ti mollo".Insomma, trovo questo tuo post completamente fuori luogo.