Sono vegetariana da molti anni e credo di essere intollerante ad alcuni alimenti.
Volevo chiedere se qualcuno di voi ha mai provato a fare qualche test tipo lo York, il Dria, ecc.
Sinceramente non so dove rivolgermi e dati anche i costi elevati di questi test vorrei evitare spese inutili e risultati dubbi.
Grazie.
Test su intolleranze alimentari
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Marco Valussi
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Re: Test su intolleranze alimentari
redcat ha scritto:Sono vegetariana da molti anni e credo di essere intollerante ad alcuni alimenti.
Volevo chiedere se qualcuno di voi ha mai provato a fare qualche test tipo lo York, il Dria, ecc.
Sinceramente non so dove rivolgermi e dati anche i costi elevati di questi test vorrei evitare spese inutili e risultati dubbi.
Grazie.
Eccoti un elenco dei test più eseguiti con una valutazione di efficacia e rilevanza, spero possa esserti utile.
Ciao
Marco
Test cutanei
• Prick test: il test più conosciuto, è facilmente disponibile ed é utile per gli allergeni inalati, ma è poco sensibile, da un numero non irrilevante di falsi positivi e un numero inferiore di falsi negativi. E' considerato il test di prima linea.
• Provocazione-neutralizzazione: metodo in vivo per via intradermica, si basa sulla capacità degli allergeni di evocare sintomi e indurre una crescita dermica. E' un metodo controverso ma usato in clinica, è valido per sostanze chimiche ed è pratico ma è costoso e lungo.
Test alimentari: probabilmente i test migliori in quanto a sensibilità ed economicità, sono sensibili a tutte le allergie alimentari, non solo quelle IgE-mediate, e non discriminano tra allergie ed intolleranze alimentari:
• Test oligoantigenico: si tratta di una dieta di eliminazione molto rigida, con reintroduzione controllata. E' sensibile a tutte le allergie alimentari, è a basso costo ma di difficile compliance, si presenta con falsi positivi ed è pericoloso in caso di pazienti con storia sicura di reazioni gravi (sintomi di occlusione delle vie aereee o di anafilassi, asma, orticaria, ecc.).
• Digiuno/provocazione: digiuno ad acqua per 5 giorni seguito da provocazione. E' sensibile a tutte le allergie alimentari, è a basso costo ma di difficile compliance; possono utilizzarlo solo persone fisicamente e mentalmente in forza. Può essere aperto o in cieco. Presenta gli stessi rischi del test oligoantigenico.
Test ematici (IgE serosi totali e specifici): meno necessari, di solito in caso di utilizzo di farmaci antistaminici, malattie della pelle estese, dermatografia, anafilassi o test cutanei con risultati ambigui.
• RAST (RadioAllergoSorbent Test): il siero del paziente viene applicato ad una matrice solida che porta gli allergeni sospetti. Se nel siero vi sono anticorpi specifici essi si legheranno agli antigeni. Viene poi aggiunta una piccola quantità di anticorpo radioattivo policlonale antireaginico che si lega al complesso allergene-anticorpo. Dopo incubazione e lavaggio viene misurata la radioattività che darà una misura della quantità di complessi. E' un sistema pratico, valido per gli inalanti ma è a bassa sensibilità, elevato costo e misura solo le IgE.
• RASP (RadioAllergoSorbent Procedure): variante del RAST con maggior sensibilità per gli allergeni alimentari (misura le IgE ed in certa misura anche le IgG); é pratico e sensibile, ma costoso e difficilmente disponibile.
• ELISA ed ELISA/ACT (Enzyme Linked Immunosorbent Assay): sono due test molto simili basati sul dosaggio radioimmunologico in fase solida (similmente a RAST e RASP) con uso di un reagente enzimatico (tipicamente un anti-immunoglobuline). Il test è molto promettente, é pratico, sensibile, misura sia IgE che IgG (in particolare IgG4), ma dato che gli studi sistematici non sono molti numerosi, è di limitata validità.
Altri test
• Leucocitotossico (Cyto test): nessuna base scientifica, pochi studi clinici.
• Analisi del capello: nessun dato scientifico o base biologica per l'utilizzo in allergologia; utile in caso di contaminazione da metalli pesanti e in casi di abuso di farmaci. Qualche dato interessante per altre applicazioni ma i dati sono ancora così ambigui da non permettere un utilizzo clinico.
• EAV (Elettroagopuntura secondo Voll): nessuna base scientifica, pochi studi clinici, forte interferenza dell'operatore.
• Test di biorisonanza (VEGA-tst; ART- e VRT-test; DBE; MORA; ET): nessuna base scientifica, pochi studi clinici, forte interferenza dell'operatore.
• Kinesiologia applicata: nessuna base scientifica, forte interferenza dell'operatore.
• Frequenza cardiaca: di limitata validità e facile ai falsi positivi, troppo influenzato dalle aspettative, potrebbe essere utilizzato abbinato ai test alimentari
Ciao, io ho fatto un test ematico (non ricordo il tipo) e ti posso dire che il risultato distingueva tra allergia e intolleranza di vari gradi. In base al grado di intolleranza mi sono stati prescritti dai 2 ai 4 mesi di "astensione" da vari alimenti. L'allergia invece ti costringe all'astensione definitiva.
Mi era stato detto però che questi test reagiscono ad una determinata sostanza alimentare solo se l'hai assunta di recente. Per esempio se fai il test in gennaio magari non risulta un'eventuale intolleranza alle fragole perchè non ne mangi da mesi....Comunque i risultati che ho avuto io erano attendibili, ho risolto i miei problemi.
Per l'allergia al glutine invece so che va fatto anche un prelievo di tessuto intestinale per verifica. Ti conviene rivolgerti ad un ospedale specializzato tramite il tuo medico.
HTH
Lia
Mi era stato detto però che questi test reagiscono ad una determinata sostanza alimentare solo se l'hai assunta di recente. Per esempio se fai il test in gennaio magari non risulta un'eventuale intolleranza alle fragole perchè non ne mangi da mesi....Comunque i risultati che ho avuto io erano attendibili, ho risolto i miei problemi.
Per l'allergia al glutine invece so che va fatto anche un prelievo di tessuto intestinale per verifica. Ti conviene rivolgerti ad un ospedale specializzato tramite il tuo medico.
HTH
Lia