sull'energie alternative

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designer
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sull'energie alternative

Messaggio da designer » dom mag 29, 2005 8:01 pm

Cari amici,

voglio illustrarvi un mio piccolo problema. Forse voi che ne sapete più di me potreste essermi di grandissimo aiuto.
Sono uno studente in Disegno Industriale e per la tesi sto sviluppando il tema della progettazione di un prodotto eco-orientato. Nel caso specifico sto progettando un’isola ecologica, un’area della città riservata cioè soltanto alla raccolta differenziata dei rifiuti.

Vi illustro il mio problema. Ho bisogno di energia elettrica per illuminare l’interno del contenitore della raccolta differenziata ogni qual volta una persona si avvicina per depositare il rifiuto.
Voglio utilizzare solo “energia gratis”, che non sia di nessun impatto sulla natura. Il progetto deve essere eco-orientato a 360°.

Io avevo pensato ad alcune soluzioni:
1)sfruttare l’energia cinetica del sacchetto dell’immondizia quando viene inserito nel cassonetto (si può prevedere anche l’utilizzo di cassonetti interrati)
2)sfruttare il calpestio delle persone sulla pedana (sensibile)
3)fruttare il movimento ripetuto più volte al giorno di apertura e chiusura della bocca di conferimento dei rifiuti. C’è un dispositivo NSD (Non-Stop Doors) che sfrutta lo stesso principio. Vi riporto testualmente l’articolo.
-Ogni movimento ripetitivo della nostra vita di tutti i giorni consuma energia. Parte di questa energia può essere immagazzinata per essere utilizzata in seguito. Negli edifici pubblici l’azione di aprire e chiudere una porta viene ripetuta centinaia di volte al giorno. Questo movimento può essere trasformato in energia che va a potenziare quella utilizzata per illuminare la porta. È un modo per riciclare parte dell’energia originata dal metabolismo del cibo e quindi aumentare l’ecoefficienza degli individui. Ma il vantaggio reale di questo concetto è che l’energia rinnovabile è generata senza alcun cambiamento di abitudini o culturale.-
progettista Emili Padros

sono consapevole che l’energia così prodotta è minima… ma mettendo insieme vari dispositivi potremo farcela, o no?
Io non vorrei utilizzare pannelli fotovoltaici perché il rischio furti sarebbe troppo alto.
Ho letto sul vostro sito anche altri modi, come quello di catturare le cariche elettriche dall’aria (CHE HO TROVATO MOLTO INTERESSANTE) ma mi sembra di aver capito troppo rischioso.
Ce ne sono altri? Avete qualche idea. Aspetto con fiducia i vostri consigli.

Ps: Se ho detto qualche sciocchezza vogliate perdonarmi. Ai designer capita di accostarsi ai più disparati campi della vita, con un modo di vedere le cose certamente disincantato, ma ahimè a volte non troppo rigoroso.



Paolo Vele
[email protected]

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