notizia lettini solari
Moderatore: Erica Congiu
notizia lettini solari
Dalla newsletter Cacao (Jacopo Fo e soci)
"[CACAO SALUTE]
I lettini abbronzanti a raggi UV fanno male e l'Organizzazione mondiale della Sanità preme affinchè anche in Italia (come Francia, Spagna, e California) vengano vietati ai minori di 18 anni e gli adulti informati sui rischi che corrono.
Il problema è che in Italia vengono utilizzati soprattutto lettini ad alta densità, cioè con uno spettro di luce più forte di quello del Sole. Questo perchè utilizzando uno spettro di luce più leggero servirebbero più sedute, circa una decina, per raggiungere un buon livello di abbronzatura. I clienti vogliono invece risparmiare ed essere cotti nel minor tempo possibile.
Secondo stime dell'Istituto superiore di sanità ogni anno in Italia i nuovi casi di melanoma registrano un incremento di 4-5 mila unità mentre basaliomi e spinaliomi, forme tumorali meno gravi, aumentano di 100 mila nuovi casi all'anno. Il motivo di questa crescita è dovuto in buona parte ai raggi Uv delle lampade."
"[CACAO SALUTE]
I lettini abbronzanti a raggi UV fanno male e l'Organizzazione mondiale della Sanità preme affinchè anche in Italia (come Francia, Spagna, e California) vengano vietati ai minori di 18 anni e gli adulti informati sui rischi che corrono.
Il problema è che in Italia vengono utilizzati soprattutto lettini ad alta densità, cioè con uno spettro di luce più forte di quello del Sole. Questo perchè utilizzando uno spettro di luce più leggero servirebbero più sedute, circa una decina, per raggiungere un buon livello di abbronzatura. I clienti vogliono invece risparmiare ed essere cotti nel minor tempo possibile.
Secondo stime dell'Istituto superiore di sanità ogni anno in Italia i nuovi casi di melanoma registrano un incremento di 4-5 mila unità mentre basaliomi e spinaliomi, forme tumorali meno gravi, aumentano di 100 mila nuovi casi all'anno. Il motivo di questa crescita è dovuto in buona parte ai raggi Uv delle lampade."
ne sto giusto scrivendo
Come da titolino, sto proprio scrivendo un articolo sull'argomento. Lo stesso articolo, ogni anno in questa stagione, da almeno 15 e passa anni. La stessa identica notizia viene fuori ogni anno. E prova a farci caso Barbara: su qualsiasi argomento, qualsiasi cosa ritenuta *pericolosa* per la saluta, ecco lo spauracchio cancro.
Tutto, tutto fa venire il cancro.
Tutte le notizie che escono ci devono mettere addosso la paura di vivere.
Dobbiamo sempre vivere nella paura: paura di bere, di respirare, di mangiare, paura della gente, paura dei conflitti, paura - dalle mie parti, a Milano, vedi in giro le facce della gente: tirati, tristi, corrucciati, arrabbiati, aggressivi a mille. Impauriti.
Il discorso è lungo- torno a questi lettini per chiarire che si sa che l'eccesso di sole, sulle pelli chiare, rappresenta un serio insulto. Per questo la pelle si difende producendo le melanine (pigmento protettivo, costruito dai melanociti, che, una volta "fabbricato" su stimolo solare, va a disporsi "a cappuccio" sul nucleo delle cellule dell'epidermide, proprio per fare una barriera protettiva a difesa del materiale nobile, ovvero del DNA contenuto nel nucleo stesso, quel materiale nucleico la cui alterazione porta alla formazione del *cancro*).
Dal sole alla nostra pelle arrivano i raggi ultravioletti A (banda lunga) e B (banda più corta). Gli ultravioletti C (banda cortissima) dovrebbero essere bloccati dall'ozono atmosferico. Laddove l'ozono è molto assottigliato (vedi antartide) gli UVC rappresentano un rischio, perchè sono i più pericolosi e carcinogenici (la faccenda della banda di ozono è comunque complessa e controversa). Più è lungo il raggio, e più profondamente arriva nella pelle (ma anche più debole è la sua azione). Gli UVA sono i più lunghi e arrivano al derma, cioè sotto all'epidermide, dove ci sono i fibroblasti, le fibre collagene, le fibre elastiche, i vasi. La loro azione è cumulativa: gli UVA sono raggi *in natura* deboli, ma sono presentissimi, ci sono tutto l'anno, passano vetri e nuvole. Gli UVB (chiamati anche eritematogeni perchè maggiormente responsabili dell'eritema solare, cioè delle scottature) sono raggi più forti, ma si fermano all'epidermide. Non passano le nuvole, non passano i vedri. Sono presenti in quantità potente e massiccia, alle nostre latitudini, nei mesi estivi, e nelle ore in cui il sole è più vicino allo zenith (attorno al mezzogiorno ora solare).
Allora?
In natura, la vera abbronzatura cioè la neoformazione di melanina si ha in circa 72 ore, ed è dovuta all'azione sinergica di UVA e UVB (gli UVA in sè e per sè, in natura, non darebbero eritema- ma la loro subdola azione si svolge perchè sono deboli sì, ma percentualmente più "numerosi" degli UVB, e onnipresenti).
Che cosa succede "fuori" dalla natura, cioè trasferiamoci in un lettino abbronzante chiamato ad alta potenza: sono UVA potenziati (in natura non danno eritema, appunto) - quindi innaturali.
Quindi più dannosi, perchè devastano più profondamente la pelle- disgregano le fibre, invecchiano, causano macchie.
Basta non farli spesso, ed eventualmente ricorrere a lettini a UVA meno potenti (esistono anche lettini UVA terapeutici, per la cura di diverse malattie della pelle).
Dipende da come le usi le cose.
Ma a tutt'oggi non esistono evidenze che il melanoma sia causato dal sole. C'è una predisposizione genetica al melanoma , più frequente in chi ha la pelle rossa o chiara e produce poca melanina, come gli australiani e gli americani di ceppo nordico - scozia, scandinavia, inghilterra, irlanda, germania- che mgari vivono in posti costantemente assolati - calcola che negli USA New York è alla stessa latitudine di napoli...per cui decisamente più soggetti al danno solare).
I tumori epiteliali della pelle (basaliomi, spinaliomi) sono certamente più frequenti in chi si è molto esposto al sole - e percentualmente in chi produce poca melanima (rarissimi nelle popolazioni scure - ora non si chiamano più "neri" ma "scuri" ).
I lettini abbronzanti devono essere gestiti da persone serie (e ce ne sono, come ce ne sono anche tra le estetiste - qualche pessimo scredita tutti, purtroppo) che sanno come quando e a chi farli fare - e che seguono correttamente la manutenzione di LEGGE.
I lettini ben gestiti possono essere utili anche per curare fotosensibilità e fotoallergie.
Certo se una ragazza si mette a fare una lampada al giorno è a rischio serio, ma si parla di casi patologici.
In sintesi: calma e gesso, abbiamo già abbastanza paure, per eventuali lampade rivolgersi a persone serie, evitare quelle ad alta potenza e non fare più di dieci mezz'ore all'anno.
Spero di essere stata esauriente - un abbraccio
Riky
Tutto, tutto fa venire il cancro.
Tutte le notizie che escono ci devono mettere addosso la paura di vivere.
Dobbiamo sempre vivere nella paura: paura di bere, di respirare, di mangiare, paura della gente, paura dei conflitti, paura - dalle mie parti, a Milano, vedi in giro le facce della gente: tirati, tristi, corrucciati, arrabbiati, aggressivi a mille. Impauriti.
Il discorso è lungo- torno a questi lettini per chiarire che si sa che l'eccesso di sole, sulle pelli chiare, rappresenta un serio insulto. Per questo la pelle si difende producendo le melanine (pigmento protettivo, costruito dai melanociti, che, una volta "fabbricato" su stimolo solare, va a disporsi "a cappuccio" sul nucleo delle cellule dell'epidermide, proprio per fare una barriera protettiva a difesa del materiale nobile, ovvero del DNA contenuto nel nucleo stesso, quel materiale nucleico la cui alterazione porta alla formazione del *cancro*).
Dal sole alla nostra pelle arrivano i raggi ultravioletti A (banda lunga) e B (banda più corta). Gli ultravioletti C (banda cortissima) dovrebbero essere bloccati dall'ozono atmosferico. Laddove l'ozono è molto assottigliato (vedi antartide) gli UVC rappresentano un rischio, perchè sono i più pericolosi e carcinogenici (la faccenda della banda di ozono è comunque complessa e controversa). Più è lungo il raggio, e più profondamente arriva nella pelle (ma anche più debole è la sua azione). Gli UVA sono i più lunghi e arrivano al derma, cioè sotto all'epidermide, dove ci sono i fibroblasti, le fibre collagene, le fibre elastiche, i vasi. La loro azione è cumulativa: gli UVA sono raggi *in natura* deboli, ma sono presentissimi, ci sono tutto l'anno, passano vetri e nuvole. Gli UVB (chiamati anche eritematogeni perchè maggiormente responsabili dell'eritema solare, cioè delle scottature) sono raggi più forti, ma si fermano all'epidermide. Non passano le nuvole, non passano i vedri. Sono presenti in quantità potente e massiccia, alle nostre latitudini, nei mesi estivi, e nelle ore in cui il sole è più vicino allo zenith (attorno al mezzogiorno ora solare).
Allora?
In natura, la vera abbronzatura cioè la neoformazione di melanina si ha in circa 72 ore, ed è dovuta all'azione sinergica di UVA e UVB (gli UVA in sè e per sè, in natura, non darebbero eritema- ma la loro subdola azione si svolge perchè sono deboli sì, ma percentualmente più "numerosi" degli UVB, e onnipresenti).
Che cosa succede "fuori" dalla natura, cioè trasferiamoci in un lettino abbronzante chiamato ad alta potenza: sono UVA potenziati (in natura non danno eritema, appunto) - quindi innaturali.
Quindi più dannosi, perchè devastano più profondamente la pelle- disgregano le fibre, invecchiano, causano macchie.
Basta non farli spesso, ed eventualmente ricorrere a lettini a UVA meno potenti (esistono anche lettini UVA terapeutici, per la cura di diverse malattie della pelle).
Dipende da come le usi le cose.
Ma a tutt'oggi non esistono evidenze che il melanoma sia causato dal sole. C'è una predisposizione genetica al melanoma , più frequente in chi ha la pelle rossa o chiara e produce poca melanina, come gli australiani e gli americani di ceppo nordico - scozia, scandinavia, inghilterra, irlanda, germania- che mgari vivono in posti costantemente assolati - calcola che negli USA New York è alla stessa latitudine di napoli...per cui decisamente più soggetti al danno solare).
I tumori epiteliali della pelle (basaliomi, spinaliomi) sono certamente più frequenti in chi si è molto esposto al sole - e percentualmente in chi produce poca melanima (rarissimi nelle popolazioni scure - ora non si chiamano più "neri" ma "scuri" ).
I lettini abbronzanti devono essere gestiti da persone serie (e ce ne sono, come ce ne sono anche tra le estetiste - qualche pessimo scredita tutti, purtroppo) che sanno come quando e a chi farli fare - e che seguono correttamente la manutenzione di LEGGE.
I lettini ben gestiti possono essere utili anche per curare fotosensibilità e fotoallergie.
Certo se una ragazza si mette a fare una lampada al giorno è a rischio serio, ma si parla di casi patologici.
In sintesi: calma e gesso, abbiamo già abbastanza paure, per eventuali lampade rivolgersi a persone serie, evitare quelle ad alta potenza e non fare più di dieci mezz'ore all'anno.
Spero di essere stata esauriente - un abbraccio
Riky
e procedo dicendo
Quindo l'assunzione di molecole antiossidanti che hanno l'azione di fattori di protezione cellulare è utile sia per bocca sia è utile l'applicazione sulla pelle delle stesse - non tanto per abbronzarsi di più, quanto per neutralizzare l'insulto solare, cioè per abbronzarsi meglio e con meno danni.
Come a me non stanno simpatici per niente i foltri solari chimici proprio perchè *sfasano* lo spettro elettromagnetico una volta che arriva sulla pelle, cioè assorbono e alterano chimicamente solo alcune bande di raggi: i cinnamati gli UVB, il benzofenone gli UVA etc.
E molte fotoallergie e fotosensibilità, oggi, sono secondo me dovute proprio ai filtri chimici, oltre che all'inquinamento atmosferico (i fotoni di cui sono composti i raggi solari- i fotoni sono particelle di energia- si "caricano" di molecole attraversando la nostra atmosfera): e siccome l'evento fotobiologico "incontro tra fotone e pelle umana" è disturbato dalla presenza di elementi fastidiosi, ecco che avvengono delle deviazioni dalla norma (ma bisogna osservare anche le centinaia di molecole presenti sulla nostra pelle grazie ad un uso smodato di prodotti cosmetici che contengono di tutto, e di più, e tutte queste molecole entrano in gioco quando avviene l'incontro *fotone/epidermide umana*).
Al giorno d'oggi si inizia a mettere schifezze sui bebè, sui bebè dico, e trovo un orrore l'uso di filtri chimici, emulsionanti, conservanti etc etc etc già sulla pelle dei bambini quando si espongono al loro sole amico (il sole fa bene ai bambini, e nessun bimbio sta volentieri al sole quando è troppo caldo, cioè negli orari più pessimi ).
Ma se vai in spiaggia o al mare questa estate, fai caso a che solari usa la maggior parte delle mamme sui loro bimbi.... basta che sulla confezione ci sia scritto "Formula bimbi" con una bella facciotta paffuta di baby...e ci credono...
L'argomento m prende, eh!!!
Riky
Come a me non stanno simpatici per niente i foltri solari chimici proprio perchè *sfasano* lo spettro elettromagnetico una volta che arriva sulla pelle, cioè assorbono e alterano chimicamente solo alcune bande di raggi: i cinnamati gli UVB, il benzofenone gli UVA etc.
E molte fotoallergie e fotosensibilità, oggi, sono secondo me dovute proprio ai filtri chimici, oltre che all'inquinamento atmosferico (i fotoni di cui sono composti i raggi solari- i fotoni sono particelle di energia- si "caricano" di molecole attraversando la nostra atmosfera): e siccome l'evento fotobiologico "incontro tra fotone e pelle umana" è disturbato dalla presenza di elementi fastidiosi, ecco che avvengono delle deviazioni dalla norma (ma bisogna osservare anche le centinaia di molecole presenti sulla nostra pelle grazie ad un uso smodato di prodotti cosmetici che contengono di tutto, e di più, e tutte queste molecole entrano in gioco quando avviene l'incontro *fotone/epidermide umana*).
Al giorno d'oggi si inizia a mettere schifezze sui bebè, sui bebè dico, e trovo un orrore l'uso di filtri chimici, emulsionanti, conservanti etc etc etc già sulla pelle dei bambini quando si espongono al loro sole amico (il sole fa bene ai bambini, e nessun bimbio sta volentieri al sole quando è troppo caldo, cioè negli orari più pessimi ).
Ma se vai in spiaggia o al mare questa estate, fai caso a che solari usa la maggior parte delle mamme sui loro bimbi.... basta che sulla confezione ci sia scritto "Formula bimbi" con una bella facciotta paffuta di baby...e ci credono...
L'argomento m prende, eh!!!
Riky
Re: e procedo dicendo
Il primo post mi trovi perfettamente d'accordo..nel secondo no ..ritengo che aver inventato la classe dei filtri chimici è stato un passo notevole in avanti per la prevenzione e protezione dai danni delle radiazioni solari ...il rischio/beneficio io lo vedo ancora molto più spostato x i filtri ...poi volendo si possono usare anche quelli fisici (non privi di problemi anche loro )Riky ha scritto:Quindo l'assunzione di molecole antiossidanti che hanno l'azione di fattori di protezione cellulare è utile sia per bocca sia è utile l'applicazione sulla pelle delle stesse - non tanto per abbronzarsi di più, quanto per neutralizzare l'insulto solare, cioè per abbronzarsi meglio e con meno danni.
Come a me non stanno simpatici per niente i foltri solari chimici proprio perchè *sfasano* lo spettro elettromagnetico una volta che arriva sulla pelle, cioè assorbono e alterano chimicamente solo alcune bande di raggi: i cinnamati gli UVB, il benzofenone gli UVA etc.
E molte fotoallergie e fotosensibilità, oggi, sono secondo me dovute proprio ai filtri chimici, oltre che all'inquinamento atmosferico (i fotoni di cui sono composti i raggi solari- i fotoni sono particelle di energia- si "caricano" di molecole attraversando la nostra atmosfera): e siccome l'evento fotobiologico "incontro tra fotone e pelle umana" è disturbato dalla presenza di elementi fastidiosi, ecco che avvengono delle deviazioni dalla norma (ma bisogna osservare anche le centinaia di molecole presenti sulla nostra pelle grazie ad un uso smodato di prodotti cosmetici che contengono di tutto, e di più, e tutte queste molecole entrano in gioco quando avviene l'incontro *fotone/epidermide umana*).
Al giorno d'oggi si inizia a mettere schifezze sui bebè, sui bebè dico, e trovo un orrore l'uso di filtri chimici, emulsionanti, conservanti etc etc etc già sulla pelle dei bambini quando si espongono al loro sole amico (il sole fa bene ai bambini, e nessun bimbio sta volentieri al sole quando è troppo caldo, cioè negli orari più pessimi ).
Ma se vai in spiaggia o al mare questa estate, fai caso a che solari usa la maggior parte delle mamme sui loro bimbi.... basta che sulla confezione ci sia scritto "Formula bimbi" con una bella facciotta paffuta di baby...e ci credono...
L'argomento m prende, eh!!!
Riky
Altrimenti cosa ti metti al sole ..o rimani vestito e all'ombra oppure usi prodotti solari.
ciao Adriano
Re: e procedo dicendo
[
Il primo post mi trovi perfettamente d'accordo..nel secondo no ..ritengo che aver inventato la classe dei filtri chimici è stato un passo notevole in avanti per la prevenzione e protezione dai danni delle radiazioni solari ...il rischio/beneficio io lo vedo ancora molto più spostato x i filtri ...poi volendo si possono usare anche quelli fisici (non privi di problemi anche loro )
Altrimenti cosa ti metti al sole ..o rimani vestito e all'ombra oppure usi prodotti solari.
ciao Adriano[/quote]
Beh certo Adriano, meglio i filtri chimici che niente (ma non sui bambini piccoli, insisto) - il vero problema è che un solare che mi convinca davvero da tutti i punti di vista - compreso quello della gradevolezza cosmetica e piacevolezza d'uso - ha ancora da nascere...
Riky
Il primo post mi trovi perfettamente d'accordo..nel secondo no ..ritengo che aver inventato la classe dei filtri chimici è stato un passo notevole in avanti per la prevenzione e protezione dai danni delle radiazioni solari ...il rischio/beneficio io lo vedo ancora molto più spostato x i filtri ...poi volendo si possono usare anche quelli fisici (non privi di problemi anche loro )
Altrimenti cosa ti metti al sole ..o rimani vestito e all'ombra oppure usi prodotti solari.
ciao Adriano[/quote]
Beh certo Adriano, meglio i filtri chimici che niente (ma non sui bambini piccoli, insisto) - il vero problema è che un solare che mi convinca davvero da tutti i punti di vista - compreso quello della gradevolezza cosmetica e piacevolezza d'uso - ha ancora da nascere...
Riky
io sono
stata colpita da melanoma e così anche mio fratello.
ci hanno detto che molto probabilmente si tratta di una cosa genetica e che il sole non c'entra nulla (visto che io l'ho avuto su un lato del piede e mio fratello su un polso sempre coperto da un orologio).
finchè mio figlio era piccolo mi era facile tenerlo stra-protetto con creme o addirittura all'ombra, ma ora?
so che su questo forum non fate pubblicità, ma avete per caso una marca sulla quale indirizzarmi? le creme che ho usato finora hanno fatto peggio?
grazie
clau
ci hanno detto che molto probabilmente si tratta di una cosa genetica e che il sole non c'entra nulla (visto che io l'ho avuto su un lato del piede e mio fratello su un polso sempre coperto da un orologio).
finchè mio figlio era piccolo mi era facile tenerlo stra-protetto con creme o addirittura all'ombra, ma ora?
so che su questo forum non fate pubblicità, ma avete per caso una marca sulla quale indirizzarmi? le creme che ho usato finora hanno fatto peggio?
grazie
clau
Re: e procedo dicendo
Riky ha scritto:Quindo l'assunzione di molecole antiossidanti che hanno l'azione di fattori di protezione cellulare è utile sia per bocca sia è utile l'applicazione sulla pelle delle stesse - non tanto per abbronzarsi di più, quanto per neutralizzare l'insulto solare, cioè per abbronzarsi meglio e con meno danni.
Riky
Ti riferisci all’assunzione per via orale di beta carotene? E per l’applicazione sulla pelle, parli di quelle creme che stimolano la produzione di melanina?
pata
ciao
non ho capito la frase "E molte fotoallergie e fotosensibilità, oggi, sono secondo me dovute proprio ai filtri chimici, oltre che all'inquinamento atmosferico (i fotoni di cui sono composti i raggi solari- i fotoni sono particelle di energia- si "caricano" di molecole attraversando la nostra atmosfera): e siccome l'evento fotobiologico "incontro tra fotone e pelle umana" è disturbato dalla presenza di elementi fastidiosi, ecco che avvengono delle deviazioni dalla norma"
non mi risulta che accada nulla di speciale ad un fotone quando attraversa l'atmosfera: al massimo perde energia e quindi diventa meno pericoloso. Cosa significa che il fotone si "carica di molecole" ?? che l'incontro tra fotone e pelle e' "disturbato"? in che senso?
saluti
Luciana
non ho capito la frase "E molte fotoallergie e fotosensibilità, oggi, sono secondo me dovute proprio ai filtri chimici, oltre che all'inquinamento atmosferico (i fotoni di cui sono composti i raggi solari- i fotoni sono particelle di energia- si "caricano" di molecole attraversando la nostra atmosfera): e siccome l'evento fotobiologico "incontro tra fotone e pelle umana" è disturbato dalla presenza di elementi fastidiosi, ecco che avvengono delle deviazioni dalla norma"
non mi risulta che accada nulla di speciale ad un fotone quando attraversa l'atmosfera: al massimo perde energia e quindi diventa meno pericoloso. Cosa significa che il fotone si "carica di molecole" ?? che l'incontro tra fotone e pelle e' "disturbato"? in che senso?
saluti
Luciana